12 g ADIR0SISS1MAMENTE
Adirosissimamente, A-di-ro-sis-si-ma- méu-le.[Avv.] superi, di Adirosamente.Tratt. segr- cos. domi. Anzi prendono il tutto sempre adirosissima*mente , e lo mostrano.
Adirosìssimo , A-di-ro-sis-si-mo. lAdd.m.] sup. di Adiroso. Lai. maximeiracundus. Gr. 0pyit.wra.ros. Amm. ani. fa, tu. 7. Adirosissime sonole api, e secondo lo lor pigliare, elle sono di molto combattimento.Albert. 44• Adirosissime e di picciol corpo sono le api.
Aniaoso, A-di-ró so. Add. ni. Inclinalo all' ira , Stizzoso , Colloroso.Lai. iracundus. Gr. òpyltos. IH. Aldobr. Inferma balia uccide il fan-ciullo anzi ora; e dee essere ben costumata, e dee esser umile , e nonadirosa. Amm. ani. 22. 2. 8. Non è mio vizio, cb’io sono adiroso ;éeh’ io non ho ancora ordinato il modo di vivere. Nov. ani. j6. 3. II'Donno il conobbe, e con adiroso animo il te’ venire dinanzi da se.
A dirotta. Posto avverbial. vale Dirottamente. — , Alla dirotta , Adirotto, sin. Cavate. Disc. sp. Sicché il lavorio non si pigli alla di-rotta per cupidità. E altrove : Che io piangea alla dirotta singbiotteudo.A dirotto. Posto avveri.Lo stesso che A dirotta. P'’. Fil.SS.Pad. 2. 56.Perocché piangeva si a dirotto, e singhiottendo, che non poteva avereboce Cquesta è la vera lezione.) (V)
Adisadara. * (Geog.) A-di-sa-dà-ra. Citili dell' India . (G)
Adisaga. * (Geog.) A-di-sa-ga. Città dell’India . (G)
A disagio. Posto awerbiahn. vale Con iscomodo , Con isconcio modo.Lat. incotnmode. Gr. Bvtrrvxws. Malm. 10. 21. Quando il nimico,eh’ ivi sta a disagio A tal prigrizia, grida ad alta voce: Vieni asinac-cia, moviti Sant'Agio. liocc. nov. 40. i5. Stando anzi a disagio cheno nell’ arca eli’ era piccola.
Adisatra. * (Geog.) A-di sa-tra. Città dell' India . (G)
Adisatki. * (Geog.) A-di sa-tri. Popoli dell’ India . (G)
A disavvantaggio. * Posto avverò. Lo stesso che A disvantaggio. Cr. allav. Al disotto. ( 0 )
A Di screzi OS r.Avvcrbial, C-m discrezione,cioè Secondo onestà,Con equità.
_, A discrizione, sin. Pranc.Sacch.nov.24.Delh sua fatica, facessono a
loro discrezione (ne lo pagassero secondo che loro pareva bene.) (V)
2_di uno = A piacere , A volontà. Stor. Semif. 49• Assentò , della
terra e uomini d’essa a sua discrezione ricevere, e tutto il suo pia-cimento menare , eccetto le vite degli popoli danneggiare. (V)
A disCRIzione. Posto avverò, vale Con discrezione , e talora anchesi usa per lo stesso che Secondo la discrezione , Quanto pare checonvenga. —, A discrezione, sin.Sagg.nat. esp. 72.Impedisca nel! em-piersi la sua massima sferica dilatazione,un peso a discrezione attaccato ec.A disfavore. Avverbial. Usato per lo contrario di A fuvorc.A'ag^'. noi.esp. 34. Sulle quali credettero alcuni de’ nostri accademici poter fon-dare argomento considerabile a disfavore della pressione dell’ aria.
A disgrado. Posto avverò, vale A odio, A dispetto, Conira voglia.Lat.
invito aliquo. Gr. àxovciws. (V. Grado)
2 — In forza di aggiunto, Non gradito. Lai. ingratus , non acceptus.Gr. à^apurros. Albert. 26. A disgrado è quegli che , rimossi via gliarbitri, in un cantone disse ad orecchie molte grazie.
A dismisura. Posto avverò, vale Grandemente, Smisuratamente , Fuordi misura, Lat. practcr inodum. Gr. àpirpus, inrtpQvw;. ZVov. ant. 3o.2. Stando alla riva ec. vide uno pescator povero con uno suo bur-cbielle a dismisura picciolino. E nov. 3t. 1. Piccar Loghercio ec. fugrande gentiluomo di Provenza , c di grande ardire e prodezza a dis-misura. Salust. Iug. II. La sua virtù issata grandissima a dismisura.Toc. Dav. ami. 6. 123. Riferiscono i paesani 1 ’Eufrate essere senzapioggia ingrossato a dismisura.
A disp'ettaccio. * Modo avverò, pegg. di A dispetto. F. (Z)
A dispetto. Posto avverbialin. vale A onta, Conte' a voglia ; e si usa amodo di preposizione. Lai. invito aliquo. Gr. ÙKomriws. (Dal lat. dc-specào disprezzo, spregio.) G. V. 10. 8t. 1. Col favore di Castrnc-cio l’ aveano rubellato a dispetto de’ Sanési, che v’andarono ad oste.Bocc. nov. 65. 18. Malvagia femmina, a dispetto di te io so ciò chetu gli dicesti. Malm. g. 2g. E se ripara ’n là , più qua fracassa, Talch'ella rompe, e a lor dispetto passa.
Ad istanza. * V- Ad instanza. (V)
A distesa. Posto avverbiulm. vale A dilungo, Continuamente , Senzaintermissione. Lat. incessanter,indesineuter. Gr. zV-x?.-.’- ryc. Tesorelt.Iìr.ig .Si partì a distesa, E andossene a Prodezza.
2 — Abbondantemente. Borg. Mon. 1S6. In questo nostro secolo cor-reva per tutto l’oro e l’ariento a distesa. (V)
3 [Col F. Sonare. Lo stesso che Sonare a ddungo. F. A dilungo, §. 5 .]
G. F. 9. 15 7. 2. Un sottile maestro di Siena re. fece sonare la grancampana del popolo di Firenze ec., che nullo maestro avea saputofarla sonare a distesa.
A distretta. Posto avverbialm. come Essere, a distretta , che vale Es-sere serrato, racchiuso, A stretta. Lai. stride , arde. Gr. <ruTes. Br. 3. 36. Se la terra è sì grossa ec., allora conviene per verafòrza di quello diboltamento dell’aere, e delle vene dell’acque, ohesono a distretta là dentro, faccia tremare, e muovere (il vento) tuttala terra che v’è d’intorno. ...
A DISVÀN1UGGIO. Lo stesso che Con disavantaggio. —A disavvantaggii^sin. Lat. iniqua conditione, incommode. Stor, Eur. 2. 43. Non vo-lendo combattere a disvantaggio sì manifesto.
Adita , » ’A-di-ta. N. pr. f. — Una delle Danaidt. (In gr. adylos valeinaccessibile.) (Mit)
Aditipugia. * ( Mit. Ind. ) A-di-ti-pù-gi». Sf. Sacrificio col quale gliIndiani restringono i legami dell' ospitalità. (Mit).
Adito, ’A-di-to. [Ani.] Entrala. Lat. ingrcssus , aditus. Gr. ibro^os. »Segncr. Mann. Dee. 7 4. Gli negò fino l’adito nella Chiesa. (V)
2 — [A' per metafi] Fir. As. 322 - E ne dava per questo libero aditoa’ mici pensieri.
3 —(Archi.) Luogo segreto e oscuro de' tempii, dove non potevano entrareche isacerdotiper rendere oracoli .^Dal gr. a priv. , e dyo io entro.) (Aq )
4 — Colf. Prendere = Farsi innanzi, Cogliere l'occasione per parlare.
ADMUNCOTTA
Ar. Fur. 4 /- 9■ Il prudente eremita , come questa Benivolenzia vladito prese. Entrò dicendo : ec. (Pe) , r ir
5 — * Modo e facoltà di dire o di fare alcuna cosa. Tass. Ger. "
1 ’ adito. (A)
6 — * ~ •
A DITO
(*!
Onde Dare adito = Fare apertura, Porgere opportnn’ ta : ■
■ * Avv. Col v. Mostrare =. Additare, e per lo più prette 1mala parte. Bocc. g. 8. n. 4- ( 0 ) . . J( ji
Adittia, * (Mit. Ind.) A-dìt-ti-a. Divinità che presiede ai dodi clindiani. (Mit) fi
Adiungere , * Ad-iùn-ge-re. Alt. e n. anom. F. L. Accrescere. fijungere, Aggiungere , co., sin. Fr. Barò. 89. 2. Ed in tal g"* 53 ’adiungerà e chi menomerà. (V) fi
Adi unzione, Ad-iun-zi-ò-ne. Sf. F- L. V. e di’ Aggiunzione. ">junzione , sin. Bui. Par. (A) .,T
Adorazione. * (Teol.) Ad-iu-ra-zi-ó-ne. Sf. Comando fatto al d e (fdi uscire dal corpo ossesso. (Dal lat, adiurare scongiurare.) (" jtAdiuto , * Ad-iù-to. Sm. F. L. F. e di’ Ajuto. (Dal verbo lat. afe .•soccorro sovente.) Fav. Esop. lyg. Dimandava adiuto alle inaili cdi ; ma I’ avara mano no ’l vuole ajularc. (V)
Adiutore, Ad-iu-tò-re. Ferb. m. Che ajuta. —, Adjutore, Adj 11 ';Adiutatore, Ajutatore, Aiutatore, sin. Lat. adjutor. Gr.
Stor. 3. 34. Si profèrse al senato , s’egli estimava che da difc» oCIfosse , per suo compagno di ciò e per suo adiutore.
Adiutore. * IV. pr. m. Lat.. Adjutor. (B) . ni-
Adiutorio , Ad-iu-tò-ri-o. [Ani.] F. L. Ajuto. — , Adjutorio,auxilinm , adiutorium. Gr. pkofiìuci. liicord. Malesp. 1 27.in loro adiutorio i Saracini di Nocera. .a*
Adiutrice, Ad-iu-trì-ce. Ferb. fidi Adiutore_, Adjntatrice, Adi; l,a (ji
sin. Lat. adjutrix. Gr. $ jSosiDoV. Ar.Sat. 1. C’è mano adiutri*sovvienile alle pover bisognose.
Adiuvante , Ad-iu-vàn-te. \Parl. di Adiuvare.] F. L. Che
Adjuvante , sin. Lat. adjuvaus. Gi'.mn'tpyijrmo', .Red. Cons. 1. Jt.medicamento dee esser composto di base, di adiuvante e di con 1 »Adiuvare, Ad-iu-và-re. Alt. F. L. F. e di' Giovare. (A) £ ( 0 )
A divedere. * Col v.DucezzzDimostrarc, Far conoscere.Cr.alla v. D^.'Adivenire , A-di-ve-ni-re. [IV. anom.Lo stesso che ,j Addivenire. V• >pAiuves. * (Zool.) A-dì-ves. Sm. Piccolo cane voracissimo e s<v ! ~rio. Credesi da alcuni lo stesso che C Adivo. (Z) ,,V
Adivo. (Zool.) A-di-vo. Sm. Animale carnivoro , sanguinario j ! ficomune nel Levante ed in Africa ; somiglia allupo nella fg ltltL 1pelo c nella coda, ed è più piccolo della volpe. (B) fi!
Adizione. (Leg.) A-di-zi-ó-ne. Sfi Lat. aditio hacreditatisi Lottivieredità. (A) _ f
ADrzzA»iBNTO,A-diz-za-mén-to.iVfli. Uadizzare.—, Addizzamento,Attiz za (S)to, luizzamento, sin. Lat. irritatio, incitatio. Cr- alla v. Inizzanie |, G , j l | l i’Adizzantu, A-diz z.àn-te. [Parti Che adizza , Che provoca. Lui fitans, irritami. Gr.r.ipofiwv. Serap. La sua virtù si è adizzante aAdizzare , A-diz-zà-re (Alt. e n. Proprlam.] Incitare il cane a 11,1 fite. —,Aizzare, sin. Lai. incitare, iinmittcre. Gr. itxpogévat. (Da a ,ro (tt/snperf. c dall 1 araboyzrae eccitare il cane.) Filoc. 1. 6t.bloro interiora metti adizzaudo gli acuti denti de’ feroci cani. fi!2 — Per mela/'. Provocare, Irritare. Lai. provocare, irritare. Gr- filùmv. Declam. Quindi. P. Il popolo, secondo ch’egli èdira. Rettor. Tuli. A dizzava 1 ’ animo delle genti. Serap. Se \ l G-la terrà in mano, s’addizza la lussuria, e se si bora, l’adizzerà v ’5 p?Adizzato * A-diz-zà-to. Addati, da Adizzare. Ed in senso meli 1 '- i»vocato, Irritato o simile. Meo Abbracciar, canz. (Sovente agr 1 ?^ 1salo ec. ) St. 2. Onde muove adizzato lo mio core D’ esser v aSe posso, ec. (B) (/
Adiacente, * Ad-ja-cén-te. Add. com. Lo stesso che Adiacente. L-'’Scnof Sguainando 1 ’ adjaccnte spada. (A) ff.
Adiacenza , * Ad-ja-cén-za.A’/ìXo stesso che Adiacenza. F.Magt"f fiMolte cose si credono , anche sono tali e tali , secondo le tal 1adjacenze che elle hanno d’ attorno. (A)
Adiurie. * (Geog.) Ad-jù-ri c. Isole del Mar Rosso. (G)
Ano. * N. pr. ni. Lai. Adii. Ebr. Testimonio a me. (B) illiF.Ad uritum. * (Mus.) Espressione latina adoperata nelle parlie ile’ passi in cui il movimento della battuta viene interrottofermala o corona, ed il componitore lascia all’arbitrio dell ese . ,fidi attaccare la nota delta fermata, mediante abbellimentio nioin 1alla nota che vieti dopo. —, A capriccio , A piacere , sin. (fi-) (fi2 — * Quando sopra i ftontispizii di qu tlche parte musicale , c, \ n,e gS sfino, flauto ec. invasi apposto ad libitum, vuol dire che si tomettere siffatti islrumenli senza danno del componimento. . ;
Adma. * N. pr. f. Lat. Adina. (In gr. ademos vale assente dalla P atl 1 r iiAdmata , * Ad-mà-ta. N. pr. m. Lai. Admatha- (Dall’ebr. ed v a lmudi morie : Vapor della morte.) (B) fiF
Admera , * Ad-mé-ra. IV. pr. f. Lat. Adulerà. (Dal gr. ademosdalla patria, e heros eroe.) (B) „
Admete, * Ad-mè-te. IV. pr. f. Lai. Admete. (Dal gr. hades ni ve n :|l ‘ ,
. co , e metit o metos consiglio : Consiglio di morte, Consigli 0 ,dall’Orco.) — Figliuola d’ Euristeo. (B) (Mit) fi'
Admeto , * Ad-mé-to. N. pr. m. Lai. Admetus . (V. Adme'e-j ,Fere, marito A Alcesle. — Padre di Fumelo. (B) (Mit)
Admf.ttf.re, Ad-mét-te-re. All- anom.Lo stesso che Ammettere- GjStor. 4■ 4 S - Mandò a’ padri il signor Giovanni suo fratello, 1non parve loro di admettere. (V) ■,|ioi' ||l (
Admigliorare , * Ad-mi-giio-rà-re. Alt. V. A. V. e di’ Amni'S^^) 1Guid- G. Che per un male aggio visto avvenire poco di ben eadmigliorando. (A) ^ ;