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ADNA
&!Uta, 7À^ r ' 7’ ~~ sconosciuto di cui si trovati medaglie. (Mìt)Annata' Ad-nà-la. [ò f.jUuu delle tuniche dell'occhio. A liticamenteDica " ’ Congiuntiva , sin. Lat. adirata. Red. cons. 1. i/} 2. Quella tu-I fr'nunaz' BC ? >cc * 1 ' 0 si chiama adnata o congiuntiva. E appresso : L’in-Absaio , " a tun ica adnata non è vinta e non è doma.
«cor Ad -°à-to. Add. in. Lat. adnatus. (Dal v. lat. ctdita-
5 — * (jY c , 1 so P ra - ) Ciò eh’ è applicato sopra. (A. O.)
. "l'plicai di Stipulo o altre parti della pianta, quando sono
«Do. * cp C sopra e quasi saldate con altre sottoposte. (A. 0 .)
Ado bba e °S-) Isola nel golfo di Bornia. (G)
«Dobraae ’ * A ' do ^A)à-re. Att. F. e di’ Addobbare. A. II. Fr. ( 0 )
16. SQ A-do-brà-re. All. F. A. V. e di’ Addoppiare. Guài. Leti.Più mi' „ de ro’ adobraranno , che di quanto io più veggio sottilmente,Adocchiaj , va * a P' a 8 a - (V)
(ìr, ‘ , , Eh to, A-doc-chia-mén-to. [A//?.] X’ adocchiare. Lat. obtutus.fi *i J»* Trm._ segr. cos. domi. Mirano con certi frequenti e, *“eut; ,1; llamen ti. Fr. Giord. Fred. R. Avvedutosi degli adocchia-■” D ° c CaiAitT t i Uc ii a femmina.
. Aorcli;,., > * A-doc-cbiàn-te. Pari, di Adocchiare. Che adocchia .—,Aooc «uÀue ’ a sin ’ V • di re S- CO)
G U( U ’d ar > A-docchià-re. [Att.] Affissar l'occhio inverso checchessia,fiso — Aocchiare , Occhiare , sin. Lat. finis oculis aspi-~ " 123. Però t’adocchio più che gli
Or.
“irrj Dant. Inf. 18. 12Ò. Però t’adocchio più
^ ^’jutornn’- ' uon ’ A 'cr. 4- 2- 7 - Uom non lontano Osservare adocchiò~~ Vede“ I ^ 01 : no Questo mondo.
dtstintameute , Raffigurare, Riconoscere! Lat. agnoscere.Gr.. A'at.f ■ Ua ft. Inf. 2 q. i38. Etan dee ricordar , se Leu t’adocchio,y^niAio n J adocc hio, cioè s’ io ben ti veggio, siedi* io ti ricognosca.consi* /"-'doc-chià-to. Add. m. da Adocchiare—, Aoccbiato ,wh.cnf..i l )ec tns. Or. jcctT’QTr'rey^eis. Dant. Inf i5. 22 .Così adocchiatoFu*conosciuto. Bui. E cosi adocchiato da costoro,uno.
Veri. m. di Adocchiare, Che adocchia»
fi}?**! famiglia
\ u "ccìo\-„‘ e »’ A-doc-chia- trì-ce. Ferb.f .—, Aocchiatrice,sin. V.di rea. ( 0 )M ,,’ A canali. Cr. ’ atta v.
-dyverbùd. A guisa di’ doccione .
^CG£f^ * J
a ^ MHq " "fvverbial, ed a modo dì preposizione col secondo caso .
4 n 001,1 poiir? *V ggett .° ’ sin • (°>
p ° Gni ovi& Ìr crblaL C° n °8 n *forza,A tutta possanza.Bocc.Lab .(0)Amelie fY, f 0str) avverò. = Onninamente. Salv. Avveri. 1.3.2-to.ri ad ogùi, guisa. (V)
4 n
si.
™1 MAffn F" guiaa. j
•Vaili. i n p Avveri. ])' ogni parte, D’ ogni intorno. Lat. undequaque.a d ogni m a ^' i0 9- Cumc fui dentro, l’ occhio attorno invio, E veggio
i0 9■ Cumc fui dentro, l’ occhio attorno invio, E veggio?Gsi fit'ande campagna Piena di duolo c di tormento rio. (M)
e n -if t ffj Li{ u , asscìV. Peregrina locuzione posta a modo d' avv , .s Ciica y c . • passo. Dant. Inf. 23■ 72. Ma per lopeso quella genteA„ tn "°ver a' 1 ' 4 S1 !’’an che noi eravam nuovi Di compagnia ad ogni
V' NI * C » (M)
Y ) c }^’ . Posto avverò, rs Sempre.
°K n . or - Cam.
Or.iui _ Avoni'ht/i) 'T'i.tm ls, ,.ssh,, t-tì.
Salv. Avveri. i.'5. 2. 10. Quelleiio dell’età nostra, seguaron
°Gan Avvcrbial, Tutte le volte che si }Jaiìa.Bocc,Lab.2gg.(0)
Sempre che si muova il passo. Dant.Purg.Atf c ' Sso Poi ai 0 7 olw ; sopra voler mi venne Dell’esser suo, ch’ad oguiAd° Ckip Rova senlia crescer le penne. (0)
/ j . Gu Agh Ah ‘ Avverbial. A tutta prova ì A tutte prove.Bocc.Filvc.2.(0')Ann ,{ d. J A-do-gua-glià-rc. Alt. K. A. P* e ^Agguagliare.» * e ^ squali* eguale.) (0)
^"oiA ^^SUa’lp ,; do -o u a-glui-to.Y^. in. di Adoguagliare .y.A.y «
J-CA)
% A 1 T, . C * X '\ lX )
Ahf ( * a det ì a . a ** r i-o. IV. pr. m. Lo stesso che Àdalardo. V . ( Dali 15sc entr ° a 1 ’ c h (trt ^ uro ; Duro versola nobiltà.) (B)
,. ( °Wcn« 5 Y^-'du - le- s,c è n -1 e. Sm. V. L. Ctì è nell' adolescenza. Lat .! ra itl un „ vtau,Us - c >- 3 -Dor^' 5 agli lle ’ v ® ccl “. e ne’giovani e ni/ 6d CBuj_ ùlescenU e fanciulli è cibo e‘'•'Ce,,- c. Add. coni . fr. 1 ’ • •
li ’ <n "ri m i '‘“-"‘f 5 - C.T. 0. 4$■ 3 . L'operatoli del vino non ado-<f -- : •1 - 0t 0 "e’ vecchi, c ncVinvunì e negli adolescenti e fanciul-
rnedicina.
"•"za. Lai '7 i™' 1 ' * • Appartenente all’ adolescenza, D’ ado-
1 s "° e i "dulesctii.s. Gr. viai. G. y. 10. 7,0. 2. Lasciando il ro-
° da Ha m' 8 i lUuU in adolescente etade. Rat. Pur.6.1. Cam-
q. 8sc ®Nt d , 1 A P cr 1° figliuolo clic era ancora adolescente.
f A-do-le-scèn-tu-lo. [A’m ] dim. iti Adolescente. F, X.aes h’ò*ìn adolesce "t"l us. Gr.vca,vhj}tos.Dànt . Cotiv . 201. Quando
ar meeó^l!!i t ? * U0 S° Ascanio suo figliuolo, con gli altri adole-
'•’ecil:S l lQ
r- 8 s c®k
A-do-le-i
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_ , ' s<:( | l-ca, [A/!] Età nella quale si è per termi/uwe
dicono’' j.| eaccnz i a j sin. Lat. adolesccntia. Gr. mórris. M.- V. 1 °sofi , ch'elle sono quattro etadi,cioè adolescenza, ec.
§h giudicò ebe c* fusse bene riferire ogni cosa ad unappresso del quale egli avea utilmente consumata la
sitniì r G or V°steneva sdrucciolévole adolescenza.
9 . J !■ Vlferiseu» ni!* n-- -- _
3 ^ Dalla 1 1 y^ nsce aA e piante che sono ancora in crescer.?. - ]
a ^ in ^ Cui i.) . ,°* e ^ enza delle piante infino a debito compimento,a ^% r ° ?7Ca » personificata- così la femminile come
9 Jf d ted A ' (Jil 'fo. ZV
:>ù”S’“v»é:
te d. arivi i*°i .W* P r ‘ fai. Adalulfas, Adolpbus, Audulfus.
J Av
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CGcs
(<W-Ta'’,' ; i s Wf soc "°i’ s p ; Soccorso cftlla nobiltA.) ([!)SD A-dpl-se-m-a , Adolsheim. Città del regno di Fil-
Adultero- Guilt.
r » -0,. f)
A C'. 3 - e snu V * A - v - e ^
11 Ddoltn . non figliuoli siete. (V)
Utìi > v *<-‘og 't a .7 * . 1 nou nguuou SK'ic. ^V)
p“ U-If l\l,% c r i 0 regno dell’Asia nella Costa d’oro. ■r Oc al — « c “ Ungheria . (G),
ADONARE 129
A DOMASDrcÀ. Avvcrhìalm, vale Domandando , Cercando.Ambì\ C 0/ àn*4- Sai tu la sua bottega appunto ? S. Che importami ? il. Come ,che importa? G. E'si va a domandila Infmo a Roma . Il- lo nonvo’ch’a domandila Vadia , io. (V)
Adombrarle , A-dom-brà-bide. Add. com. Che può - essere adombraiMagai. Leti. (A)
Adombramento, A-dom-bra-mén-to. [* 5 , /«,] L'adombrare. [— ,• Aomhr.vmento, Adombrazione, sin.} Lat. obumbratio. Gr. £7ftcrxia.o-/Los. Mar.S. Gvet*. Appresso al quale uon è trasmutazione, nò adombramento'eli vicissitudine.
Adombrante, A-dorn-bràn-te. [ Part. di Adombrare.] Che adombra, Cìtes * adombra. Lat. obumhrans. Gr. érftrrxidfyiv. Amet. 82. Quale ad Astiagcparve che Mandane una vite tutta Asia adombrante partorisse.
Adombrare , A-dorn-brà-re. [Att.]Coprendo far ombra e parare il lume __
Aombrare , Ombrare , Ombreggiare, sin. Lai. obnmbrare , umbras-oiPunderc, Gr. IvdCìuàZtiv. Petr.canz . 1. 2. De’ be’ vostr’occhi il dolce'lume adombra. E son. 28 3 . Come a noi ’l sol, se sua soror l’adombra.
2 — * Velare o Coprir come d’ombra. R. Borgh . Hip. L’ incbioslfo'con acqua fa tinta dolce, che vela e adombra il disegno ,* dipoi conpennello sottile cc. si danno i lumi. (A)
3 — Per meiaf ORuscare. Bocc. nov. 77. /fo. Le tiie lusinghe nonm' adombreranno gli occhi dello ’nteiletto.
4 — Immaginare, Figurare. Meiaf. tolta dal disegno composto di lamae di ombm , [ e piu propr. Disegnar leggermente , Mostrar soU’ombra,Dar qualche poco d’indizio di checchessia , il qual sigitif. viene altri*binio anche alla voce Ombreggiare.] Lat. figurare, esprimere. Gr. <Txn n
Petr. canz. 3 o. Tanto più bella il mio pensici' l’adombra,
5 —[Fruire un disegno colTaggiungervi le ombre.] Ar.Fu7\i.58 Non starò.’per ripulsa 0 fiuto sdegno , Ch’ io uon adombri c ’ncarni’l mio disegno;
6 — Indicare, Significare. Segner. Mann. Sett. 21. 1. Lo spirito delSignore ha nelle sue ispirazioni tre singolarissime proprietà , le qualici vengono ben adombrate nei vento- che spira dov* egli vuole. (V)
7 *— * in sign. n. pass. Aduggiare, Cresc. WeTuoghi freddi bì spampa-nano le viti, e ueTuoghi caldi s adombrano le uve. (A)
3 — [Oscurarsi per ombra. ] Dant. Purg. 3 . 28. Ora se innanzi a menulla s’ adombra. E 3i. iff. Là dove armonizzando il ciel t’adombra.-
9 — * Figurare, Significare. Scgner.Mann.Lugl. 70. Nella reiezione cheT uomo dà a Dio si adombra lo stalo de’ profìcienli, in quella che Dio 'dà all’uomo s’adombra lo stato de’perfètti. (V)
10 — In signif n. ass. Ombrare. Lat. exterrcri. Gr.eVrrA^rrso-S^/.Socc.nov. 8g. p. Per ventura v’ebbe un mulo, il quale adombrò, siccomesovente gli veggiam lare. Petr. son . 1$3. Com’ animai che spesso u-dombre e’ ricespe.
u — * Per me taf. Prender ombra , sospetto , Insospettirsi, Concepire-spayento. Bocc.' fO)
12 — Prov. Adomm-ar ne’ ragnnteli , vale lo stesso che Affogare in unbicchier d'acqua. Cecek. Mogi. 2, 1. Non vi dich’io che questa be-stia adombra Ne’ ragliateli ?
Adornllare difK da Offuscare , Osculare , Ottenebrare. Adombravasignif Far ombra a qualcho oggetto per coprirlo dalla luce. Offuscare,Far fosco , è più di Adombrare. Ciò eh’ è adombrato o ombrato, ben-ché coverto dalla luce immediata, è distinguibile dagli ocelli. Ciò-ch’èoffuscato, non è discernibile alalia vista. Offuscare si prende anche nelsignif. di-Abbagliare, Oscurare è Privare i corpi- visibili della luce,-Torre la luce e Io splendoi’e. Ottenebrare letteralmente signif.Spargcrtenebre, cd esprìme il grado massimo di oscurazioni. Anche nel fìg.ritengono questi verbi P accennata gradazione. Adombrarsi si prendespesso in senso d 1 Insospettirsi, Offendersi , Aver pauia , tòlta la me-tafora dall’ombrar delle bestie da soma.
Adombrato, A-dom-brà-to. Sm. Luogo ombroso per molli alberi. A'vs.Bnccol. Quando il re de’ pastor coma il suo bando , Che tutti tormasotto V adombralo. (A);
Adombrato. Add. tn. da Adombrare. —, Aombr.do, sin. Lat. obum-brafus. Gr. ìm/rKicc^o^evos. Ditlam. 5. i j. Cotcsta quasi di color so-miglia Con certe vene di nero adombrata.-
2 — E permetaf. Segn. liett. 3. Anzi vi ò spesse volle {il vero ) adom-brato dal piacere e dispiacere proprio. » ■ magai.Leti. In queste parolevedrete adombrata quella dimostrazione del Galileo, dove mostra cc.
2 — Spaurito, [e dicesi de cavalli, muli ed altre bestie da soma. ] ;Morg. 21. 111. Poco più oltre (piatirò gran fiorii Trovava , e Ve-gliantiu tutto è adombrato, Quando ha vedulo questi-compagnoni.
3 — Stupefatto, Confuso. LaU altonìtus. Gr. ix.TrcTtXwyfÀ.ivos. Bocc. nov.-97. 12 . Pareano uomini adombrati , si tutti' stavano taciti e sospesi 1ad ascoltare.
4 — * Finto , Non vero. Passav. ( 0 );
Àdombràtore , À-dom-hra*tó*re. Kerb. tn. idi Adombrare.]^ Cìieadòmlira.■Lat. adumbrans, delineans. Gr. o irx.ia.ypoc.tfùv, (rxv^xrì^wv.Salvin.disc.2. <f5. Questa sorta d’ amore , d’amore, dico , di noi medesimi , pia*-eque ai poeti , saggi adombratoli del vero.
Adoairratrice , À-dom-bradri-cc. Vcrb. f di Adomhmre. I r . di regfO) 1
Adombrazione, A-dom-bra-zió-ne. [A'/.’] Adombramento. Lat. obumbra-tio. Or. vreicmotcpós.-
2 — Stupefazione. Com , Par. 33i Cessala cotale adombrazione , nulla'sapea ridire di quello che avea veduto o letto.
Adonamento , A-do-na-mén-to. [AV/a] L’adonare.Rtni’.ant.fì uon. Urb. fuco
Sto ’n gioja di voi, del vostro adornamento, di’ in porto in rimembranza;
A donare , A-do-nà-rc. iAu .3 AbbassarefDomareMR’primei-e^^^Xàomie,.sin. Lai. opprimere, domare. Gr.oxp-vàv. ( Dalla part. ab che spesso ha :senso distruttivo, come in Abdicare , Ai furare e c., e dal cellico dunmonte, eminenza. V. il Murai. Diss. 26 , Quindi Adojiai'e è ih contrario 1di Ammontare. ) Dani. Inf. 0. 3 f. fSOi passavano sù- per 1 ‘ ombre'ch’adona La greve pioggia. Hat. Adona , cioè fa star giù, e dòma.-G. 6. 80. y. K così-adonò la rabbia-dello ’n^rato e superbio so--polo di- Firenze.-
V