Au:
^'Uiìist! ^-"dri-à-ni. Lai. Adriani. Città deìla Bìtinia. (G)
‘tedia .. i Eccl.) A-dri-a-ni-stì. Eretici seguaci di Adriano Ant-
di'i (l n a \ A -dri-a-no. N. pr. m. Lai • Hadrianus , Adrianus. (V. A-
* ■» * 2 , . ani peradorc romano. — Nome di sei Papi. (B) (Mit)
* R Uso fs \ ^ r- , m ‘ *-*' Adriano. Lo stesso che Adriaco. P. (B)Ah ^ov 0 2 * ^ Gco s 0 Città di Francia . — de' Paesi Bassi. (G)
Abcadauia*’■ ^ eo S ) A-dri-a-nò-po-ìi, Andriauopoli, Edrene , Ant.Sec °nda ’• ln turc0 Adrianagh. Lat. Adrianopolis , Andrianopolis.Eadeh’ dell’ Impero Ottomano , e sta nella Romelia. — Città
della Mcsia. — della Bilinia. (G)
Viatico * E a’ i* ,(Q e P?-) A-dri-a-no-tèr-ra. Città della Mesia. (G)
Lidi !\J ’ “-"uri-à-li-co. Add.pr.m. Di Adria . Lo stesso che Adriaco.. di ^ ■ e Adriatico , o L’ Adriatico, il Golfo di Penezia, dalla città“ T\sli diede il nome. (B) (G) '
. A-dri-è-le. N. pr. m. Lai. Iladriel. ( Dall’ ebr. ghueder
Ab »>^ , S 4 *M daì0! Gregge di Dio .) CB)
ìs’* p lL '^°9 ° A dricto. Avv. Lo stesso che Addietro. V. Agn.*■ gS t p cr onore molte cose sono da lasciare adricto. Cast.Cort.Questa e l0 ». acciocché non paja che in compagnia cosi degna come èCu 'ia ee r ?? l0Uamtn l-o tanto eccellente, sì sia lasciato adrieto parte al-C ^ ran f‘ 3 acch, nov. i68* Ancora ritornerò pur alla medicina
« 'luto tr ° ^ a kbadco, del quale a dricto in una bella novella è
V '*C rra l°- I c.Y)
’dpost, 39 A-diic-tro. Avv. P. A. P. e di' Addietro. Cavale. Alt.a ^t'iclrn “ ail fiaudo li ministri e non trovandogli, tornaronoA r p 75 ‘ Toniù aArictro. (V)
^ ^tilTru^, , osto avve, i. Lo stesso che'] A diritto. V.ri 0, y PUt Pos to avveri. Lo stesso che A dirittura. P. ( 0 )
■b’olj)i v ; ' m \.— » Atro , sin. L.at. ater. Gr. p.i\cts. Petr. cap. 12.■> tcna Par ° 1 1 as P ctt * oscuri e adri. Buon. Pier. 5 . intr. 3 . Far se-p Mesto t “ aS ‘ 0n adra ’
Data, p ’ ^«ttuoso. Lat. ater , tristis, luetuesus. Gr. Avirov,u.evos.j Haaucc .Z?” ‘ ^0. 5 a. Nèqnantunque perdeo l’antica madre, Valso alle6l ‘0co S| *1* rugiada, Clie lagrimando non tornassero adre.
-) A-dro-có-ri. Sm. pi. K. G. Lat. hadrocori. ( DaAttili P : e choros luogo.) Nome dato aulì abitatori de fuochi
* .yf co g-) A-drò-ga. Città della Palestina . (G)
a Duo *u. A-dró-ne. Città dell 1 Arabia Petrea. (G)
*• ;* Co 8‘) A-dròt-ta. Città della Lidia . (G)
A L> ^Jric 'a f \ eo g*) A-dru-mc-to, Àdrumito, oggi Herckla. Città del-
a tìQ l tcm>* CArche.) Ad-si-dèl-ta. Tavola presso cui sedevano i Flaminij**. * > del sacrificio. (Mit)
•*(0 ^ Gruppo di dodici isole nel mar dell India . (G)C jJ l X c ^o')A-d u -à-ca,Tong r e.Z/a2.Atuatnca.^/z«. cit. delle GaMie.( G)
* ( \ -rt~ir\rr \ A ,1 ' J.: Ài .1 - T ~ * ’■ —■ **' • *
ADRIANI
ADULTERARE i33
AdcgciAto , A-dug-già-lo. Add. m. da Adtiggiare, [e dicesi anche diluogo ove non arrivino i raggi del sole, otta è che le piante vi vengo-no stentate e con poco vigore. —, Auggiato, sin.] L.at. obumbratus.Cr. 2. 5 . 3 . Dal freddo del luogo aduggiato e adombralo.Aotjggiatoue , * A-dug-gia-tó-re. Perb. in. di Aduggiare. V.di reg.(Ci)Adbggiatiuce , A-dug-gia-tri-cc. Veri. f. di Aduggiare. Che aduggia.
Salvia. T. B, 5 . 2. E il noce coll’aduggiatrice sua ombra. (A) (N)Adegliahe. (Marin.) A-du-glià-re. Alt. e n. ass. Adugliare itnagome-na, un capo , è disporlo m giri , raccoglierla in duglie. Adugliarea destra , a sinistra , a rovescio. (S)
Abbonante, *A-du-gnàn-te.Part. di Adugliare.Gire adugna. V.di regi 0 )a- — l 1_a_- . 1 ,. t i)1 A _-V_■ Vi...
^vOc
% .Og,' -« V.», i. LA.;,. V« U ir,
a ae U(i ,c rt v^»cog.) A-du-à-ti-ci, Àtuatici. Popoli della Gallia in rivaA ^cisio hr<U ^°)
S* 1 ' 6, * (M* * •dvverbiul. col v. Metter e=iMandar a fil di 0pada.(p)^° Ue nte q ' Us ‘) D lces i Suonata a due pianoforti, a due violoncelli , ec.***!& parti 6 *} 0 termine indica pure Ali’unisono, come per esempioin n n 1 del fagotto ec. incontrasi anche talvolta questa espressio-^lì dueti' 010 ° 7 'jP leno ì quando il compositore v inserisce de' pic-
1 p oc/ £ /'t \ Cr dinotare che Ijue ’ passi debbono
essere cantati a due
fini 7)' ^ >osl ° wverù. == A coppia a coppia , Due dopo due «A, ^ Venia P ur $- 2g. 83 . Ventiquattro signori a due a due Coro-" “ l fiordaliso. Petr. cap. 3 . E tencansi per mano a due a due.^ >1 "' ;r ce ."A, Agg,diadici ^ciuc ripartita in due rami. 6Y. u//nc. fi ranca. (0)A ' du, ' n -ce. Città dell’ America meridionale . (G)a J ' 1 a me J^ : * Avvcrbial. Col v. Macinare , Masticare e simili, cioètr tE TA G r, U » * Mti a un tratto. P. Palmento. (O)
A ^'P c Ope. (q^ ^SS- <A una specie di scure della Bipenne. Cr. alla v.
i;v; rJI ’^' gii u.Dare^Eaz e un viaggio e due servigi. P. Tavola.(0)3 S!cj io c /’ “.‘‘fi'g-ge-re. V. difclt. di cui non trovasi che Adugge. Lo■C Pr °dui- r . ■ ggiarc - V - Pro ì” •iam. Far uggia , ombra. ( 0 )
, GG UM Et)T <i ' ndozza mento, corruzione. P. Aduggiare, 5 - 2 - (B),/°° e "te, J „ 2 ,A ' dl 'i’- 8 ' a -mén-to ,lSm.] Lo aduggiare,ili far uggia,ombrarfrinente degli alberi.] P. Uggia. Lat. adumbratio. (V. a-
* -VA ‘dUtlo * -yuamy uun imguv'j
l ' CG Uiìs A S Ii' ntl 0 illfcrlili e nocivi,Tanto più studian trarre alta la cima.\°fc>ojyL' <io S-g’à-re.[Ate.Propr.]Faruggia, [ombra per lo più noce-rnSftiarc r c °ll ombra ^ come fanno ideimi alberi alle piante vicine .—,
/ ioIa eliT ,] A«LÌuumbrare,mnbram inducerc. Gr.ìfunax^uv.
Apdae du, VK>> dil 8** Arabi,appo i quali dugut vale oscurità della notte,5 aa. p tenebre, caligine,e dugiug montagne lìCvc^Danl.Purg. 20 .
- tBroj,*, *F e della mala pianta,'Che la terra cristiana tutta aduggia.a 1 Ci-Udcl r! '“'Mzzainc.nto. corruzione ] Peli 1 , son. fò- Qual ombra èj s '. Vietar ri ^ sc, . ne a dugge, Ch’ai desiato frutto era si presso.\ U, ! lilja s olf m l ,t dire la vista o Torre la virtù e il vigore.] Lat. lu-.’ a '-r , ( jj Gr. sVucpiiirrcu'. Petr. canz. 3g. 5. Ma quell’altro
5i' i-<>d, 10 s0 !' P' e no, Quanti presso a lui nascon par eh’ adug-
4 Uu - Uht\ f a,t - rim. Non è aduggiato in noi l’antico seme. Tac.c' A,i ‘ign 7 ' * nv 'diando l’altezza di lei, come la sua aduggiasse.0 °"° «' p r fi n .\ f ass \ [InUislirsi , e dicesi delle piante , quando mio-gv'a.] $Qj UpruUl c " n soverchie fronde ; o patiscono per soverchiaì « insito T' 3g. F, se i gran pampani e spessi le solfocasse-p Hi n lL Poli’alile v-ù.ì troppo se n* aduggìassero , sii ondile.i.■«nio dJ SS ' “dumi-rare con deuso vapore.] Dani. Inf 15. 2 . E.’ìfuseci di sopra aduggia.
iterge „
Adbgnato , * A-du-gnà-to. Add. m. da Adugnare. P. di reg. ( 0 )
A ddgnatore , * A-du-gna-tó-ie. Però. m. di Adugnare. P. di reg.( 0 )Adcgnatrice , * A-du-gna-tri-ce. Perb. fi rii Adugnare. P.di reg. (O)Adula. * (Geog.) ’A-du-la. Città dell' Etiopia . — della Giudea .— Laparte più alta delle Alpi centrali, ed il più sublime punto d’Europa. [GyAdulante, A-du-làn-te, [Pari.di Adulare.] Che adula. Lat. assentaus. Gr.JtQ,\OCJt£lW. Tac. Dav. Ann. 11. i 3 y. Per cotali azioni Vipsanio consolopropose, che Claudio si gridasse padre del senato ec., ma egli diede insulla voce al consolo, come troppo adulante.» Bui. Pur.2.3. Questa èima interiezione adulante e lusingante che usano le balie, ec. (B)Adulare, A-du-)à-re. [All. Mostrare ad alcuno maliziosamente e controverità , o con alti o con parole, di averlo in pregio per qualsivogliasua qualità o cosa.] Lat. adulari, asscntari. Gr. x.oAuxsvui'.Maestruzz.a. 11. 7. Ma se alcuno, per solo desiderio di dilettare ovvero di schifarealcun male, ec. adulerà e lauderà alcuno , non è contro alla carità.Tac. Dav. star. 2. iqi. E perchè vegghi ch’io non t’adulo, l’essereeletto dopo Viteliio t’è vergogna più che onore. E ann. 3 . 38 . E pia-gnevano , non ostante l’allegrezza di Tiberio mal celata, a tutti nota,della morte di Germanico , non potendola adulare. Fir. As. f^à. Collallegro volto cosi I’ andavano adulando.
2 — [E col terzo caso.] Fr. Giord. Pivd.ll.Con lusing anti parole adulano alla moltitudine del popolo.
Adulare diff. da Lusingare. L’ arte di carezzare alcuno con falselodi e vili compiacenze è Adulare.Lusingare è propriamente prendersigiuoco d’ altrui, promettendo senza intenzione di osservare, cd alimen-tandone le speranze senza fondata ragione.
Adularia. (St. N.) A-du-là-ri-a. Sf. Lat. adularla. Feldispalo purissimotrovato nel monte S. Gottardo dal P. Ermenegildo Pino. Quantapietra riflette una luce galleggiante che ha àel turchino , massimequando è pulita sul taglio delle lamine di cui è composta. (Boss)Adulato , * A-du-Ià-to. Add. m. da Adulare. P~. di reg. A. It.Er.( 0 )Adulatore , A-du-la-tó-re. Perb. m. [ di Adulare. ] Che adula. Lat.adulator, assentator. Gr. ■/Ax-jf. Espos, óWm.Addomanda David, perle parole degli adulatori, non si lievi in superbia. Maestruzz, 2.11.7.Il terzo modo per occasione di peccare, ma non fu intenzion dell’a-dulatore. Galat. 38 . Egli sarebbe avuto per malvagio e per lusin-ghiero ; e come io sento dire a questi letterati, per adulatore.Adulatoriamente, * A-du-la-to-ria-mén-te. Avv. In modo adulatorio.Vden. Nis. 2. 6f. L’ apotemma presente fu adulatoriamente detto ingrazia de’ Romani. (B)
Adulatorio , A-du-la-tù-ri-o. Add. m. Che adula. Lat. adulandi vinibabens, blandus. Gr.noAxx.siirix. 0 s. Segner. Mann.Giug. 26. 1. Perchèse l’odi prorompere in parole ardile, adulatorie ec.
Adulatrice, A-du-la-trì-c c.Perb.f.[cli AduIare.]CAe adala.Lat. adulatriv.Rocc.letl. Perciocché io allora vedrò le inique e adulatrici lingue, del lequali vi ricordo, e prego clic riguardiate, confuse tacere. ’Trait. gov.funi. Non sii ec. adulatrice, non seminatrice di discordia. Ar.Pur.1 q.i,Se poi si cangia in tristo il lieto stato, Volta la turba adulatrice il piede.Adclaziuncella , A-du-la-zion-cèl-la. Sf. dim. di Adulazione. FaustEp. Cic. (A)
Adulazione, A-du-Ia -zió-nc. [Sf] V adulare. [ Lode, eccessiva e inde-gna per accattare benevolenza ; Lusinga, Piaeenteriaf Lisciamento.]Lat. adulalio, assentatio. Gr. xoAxkiJu. Bui. Adulazione, ovvero lu-singa è compiacenza mostrata col prossimo con parole o con atti ,Contro alla verità. Amili, ant. 36 . 7. 1. Adulazione si dice una falsalode fatta per piagenteria, la quale usare non si dee. E 36 . 7. 2.L’adulazione è d’ogni virtù nimica. Maestruzz. 2.11.7. Comunemen-te il nome dell’adulazione suole essere attribuito a tutti coloro iquali sopra ’l debito modo della virtù vogliono o con parole o confatti gli altri dilettare : e cosi è peccato. All’ adulazione s’ appartienlaudare alcuno in quelle cpse eh® non c da esser lodalo. Trall.pecc.mori. Iattanza fa lodar sé in parole e in fatti; adulazione fi lodare altri.2 — * (Icon.) Simboleggiata do una donna che suona il flauto. (Mit)Adulico. * (Geog.) A-dù-li-co. Seno del Mar Rosso. (G)
Aduliue. * (Geog -) A-dù-li-de, Adulitore. Lat. Adulis. Antica iittà del-l’ Etiopia . (Aq)
Aduliti. * (Geag.) A Ibi lìti. Popoli della Costa d’Aden. (G)Adulteramente, A.-dul-te-ra-mén-te, Avv. A modo d’adultero. Lat.in raorom adulteri. Gr. ^oi^nws. Mor. S. Grog. Possiam dire eh»adulteramente 1’ abbracciava.
Adulteramelo, A-dul-te-ra-mén-to. [Sm. Lo stesso che] Adcllerazione.
/Ciacadullcrium, corruptio. Gr. po‘X HX i <p 3 opà. Cr.allav. Avolteria,2 — * . Js per similil. Falsificazione. (O)
Adulterante, A-duI-te-ràn-te. Pari- fi 1 Adilforan 1 , Che adultera. S.
- (V)
Adulterane* , *" A-dnl-te-rin-sa. Sf P. Adulterazione. Pus. ( 0 )Adulterare, A -dul-te-rà-re. [A T .««.] Commettere adulterio .— , Avolterare,sin. Lai. adulteravi. Gr. pmgfaK. Ar. Pur. 28. 70. Se provar non