AFFINlTO
’~° ’ fi ll>a ’ consanguìnei del marito e la moglie. Lat. aflinitas. Grd"T ys ’“«- MaestnnZi. 84 . Nondimeno rimane l 1 aitaitade, la q^ «a^ .sanguinei suoi. V?a PP nesso : Non si contrae affimto e non s sm
matrimonio. Ar. fur.44. 9■ A aUro n< S v**® mVS à
c °me I amicizia è tra voi fatta , Tra voi sia ancora affinità conta .'• Parentado clic nasce da qualsivoglia naturai cong.ugn.mcoto-ir' *• S- C muore la personat per la quale si contrasse I affini a
3 muore il nlaril0 0 , a nioglic o la concubina o il
di.t. c [ , n,etn f- Convenienza, Simiglianza. Cr. 9. 4 - A T ,a 3 natura
4 -A ,i k ' , eavalU 1 si potranno adattare per l affinila della lor nal.v ^il T,nl W):) Affinità spirituale : Specie di parentela , che contici g1 Pigino e la madrina col fanciullo che levgon a battesimo e
1 lui. (Ber)
c senio affocati. Quist. Filosofi C.,xr "" r ' - l’uomo ad esso, gr'
re':, " 7 tu e Ur &ef<u or2 j. >
O —• ff’l.’ l Ul. yua ^
.S>e c i e 5 ’ C ■ Fis ') Affinità , Attrazione chimica , molecolare , elettivamunii d , ^trazione che si esercita soltanto fra le molecole minime , o*}Ual e p/ Co, 7 JI 1 a ^'sfniise insensibili} ed è una forza mediante labin Ufì Q 1 Qlom i di differenti sostanze tendono ad atirarsi , e si corri-natii»,, 1 ingiungono più o meno tenacemente . secondo la diversa
C _ .'oro. (B) &
0 t ( ,i ? us *) Affinità de’ tuoni: Relazione più vicina che un tal tuonoV Jt!r° • ^ l(l 0011 11)1 tnono principale. (L)c ùcoit- Nitrazione. Questa opera indistintamente in ogni
ai,5ta ? e sopra ogni corpo della natura; quella sulle molecole diVeiv« COi P 1 5 talché tendono ad unirsi fra loro nelle medesime o in di-
■Vi K SOs,anze -
Lian * Add. m. da Affinire, [ Affievolito , Mancante ,}
'’oeo ■ Cc ^‘ not, ‘ 20O ‘ Avea il battito della morte; pur con una) a . aluu da e affocala dice. G. F. io. iy‘ò. in. E così tornò invanot„ P lcsa d<;’ Fioientiiii. che nel cominciumento fu cosi prospera, cAfr Ino CU COsi a fiìoda.
Affi * slEKT0 i Àf-fio-ca-mcn-to. Lo affocare, [Raucedine, —,
a 1 ^ocaggine , siti. ] Lat. rannodo. Gr, &póyx,os, Lib. cur.A.iy lQ Uli ’ ^e nc può valere nel tempo dell’ affiocamento.
r C * RE >_ Af-lìo-cà-re. [iV T . «.«.] Divenir fioco. — , Affiochire, sin. Lat,a Cum fieri , raucescere. Salverei. Con le nostre grida ti muoviame
^> c< Ì 51 J P a Saione , e per questo gridare senio a'*' ' ' ..
’i lupo sì guarda innanzi all’uomo eh^ unc *° P uomo , iucoiilancnte affoca.
'Focato, Affio-cà-to. Add. in. da Affocare. Divenuto fioco. —, Af-genito , sin. Lai. raucus. Gr. £pcy;^w$y>s. Frane. Sacch. nov. 200.Avea il battito della morte; pur con una voce affinila e affocata dice^iocatura , Af*fio-ca-tù-ra. [$f. Lo stesso che’} Affiocamento. F. LaifRucedo. Gr. Ppo-yx^s* Libr. Museale. In questi venti pruovano ancora. 1 cavalli frequentemente le affiocalure.
■Cioccare , Af-fìoc-cà-re. N. pass. V. formata da A e Fiocco, e disusataAffollarsi confusamente in un luogo , Camminare alla rinfusa. Artiir^f* Vennero tutti i suoi lavoratori s i quali , con la berretta nera si* Shoccarono dietro al corpo. (A)
l ’^tocmiìE, * Af-fo-chi-re, IV. ass. Lo stesso che Affocare. F* RiceAL Calli!'. Affiochire dal tanto chiedere. (A)^ecmTo^AMìo-chido.^ft/f/./u.ùfaAflìochìrc./^o stesso che Affocato./^.(CV^ione. (barin.) Af-fìo-ne. Sin. Specie di oppio preparato con ambniu*.V' ano ' ( Fiali’ar, offìeti oppio.) Red. Leu . Le rimanderò ancor:4 ti J c ‘ le ^ella ha speso per me ntlPaffionc. (A)
Aturf ^ ARE »*Af-fo-i^ ''^•vc.Att.Lavorare a fiori.y. dires,. V.c cf/’Affocato.(()'CflJ R4 . T0 i Af-fìo-rà-to. Add. m. da Affiorare. Lavorato a fiori , e dij a fif 1 drappo e simili. Salvia. Cas. La vaghezza dei fiori... ^arguisce2 fi 1 * 10 affiorala, che su pei palchi portavano. Salvia. Annoi, T. lì. 4il a J^ tQase o, panno, dalla città di Damasco in Soria , affiorato;a u panno comunemente si dice Dommasco. (A) (N)
Am,, di Pane , e vale Fatto del fiore della farina. V. (Z)
la MAltE ) Af-fir-tnà-re. AU. e n. ass. Proporre , Stabilire. V. e di' Affer-lì n p' C * ^ lU Aless. 261. Alle loro preci donò loro il Signore uncAtifl ,» 110 0 » dopo il quale affirmarono amenduni vivere in castità. (V)
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ipk-t — > ukqjo n quale allinnarono amenduni vivere in castità. (V)«mativo, Af-fii'-ma-ti-vo,^fiW./«. Lo stesso che AffermaIivo. r.SegueI] l>ugl. ’òo. 1. L’ amare Dio non è precetto negativo ec., ma è afirn !p vo ' è appivsso : Il negativo ( precetto ) non include il suo aAre,., lvo > 1,13 1 ’ affirmativo include il suo negativo. (V)f, 'f. ro >* Aftir mà-to. Add. ni. da Affirmarc. proposto, SlahilùAe t .' J re g. V. e di' Affermato. ( 0 )tazi ESTo i* Af-fi-sa-mén-lo. Sm. Lo affisare .— Affissamenlo , Aff'“(Ins^.-’. A f^ ii,z i on e, sin. Prus.Fior.ug. Ma di qual fatica , di qualirahi| e ,la ’p' < I tla le aftisamento fu bisogno in fabbricare quell’idea nlan<i 0 / C p '40■ Se quel grande intelletto {del Tasso ) fusse ilo ava
ì"ella *. 1 •' . ( * ovc ev!i possente a pervenire , senza interponimentn^T'sau » 03 w.’ le ^ asuvcl ' c lno alfisamento d’aniipo cagionata. (B) (P)c/i,q f ’ A *'fi-sà-re. [Att.] Guardar fiso , cioè intentamente e con cCQ ntwn T°: — ’ A! *‘ ssare > s ‘ n - rat. tìxis oculis intueri, intentis oculPranc.Saccli.n0v.1gS. E inbrieve c’ s'accors< f*c. y sto pecio passando avea affisato c sorriso inverso il cieco pduva m!- C ' ■ ann - 1- 20. Non-piangeva , benché vinta, non chi5 ~~ [| t ‘■ rci! > lna con le mani strette al petto, affisava il suo gravido corp5 AGGtJ ATmAMENTo o simile = Affissare,’] Cr. io. S. 1. Il quale (fu
~~ °ii occ ' 7 ando sa ' e > e s °ff° *• ragguardamento affisando.KUocch; ."u- ~ Guardare fisamente.Maìm. 4.18. Alzando il viso in loi/ v am0 lsa J ff 1 ) A'it. Bene. Cell.3.g6. Ed in mentre che noi ragion
H - r -*.'o vedevo che quest’uomo m’affisava gli occhi addosso. (N)Ss « JSel sentimputn dì a.. > ’
Pasi 7v/ 1 ». “jusava su oc
I. n i sentimento di Badare , Attende!
. Ti r 0n - 93. Ma Sr r naaare , Attendere ad alcuna reAre,; Co sl al viso , ; v,d 1 - clle a pove non m’affiso. Dant. Pure
I3 Ato. apa *. u nu o s affisar rnielle An i» A .. °
Tac. De imilol’• W (Art stampa
AFFLzlRE 145
AffisAzione, * Af-fi-sa-2Ìó-ne. Sfi T.o stesso che Affisaracnto. V. Tas~soni. (P)
Affissamente, Af-fis-sa-mén te. Ave. Fissamente. Vit.S. Ulis. Cominciòa guardare affissamenle verso la finestra. (V)
2 — (Gram.) A maniera d' affisso. Farcii.Èrcol. lyg. Non poteva diraferirmi , affissameute e con imo accento solo, per cagione di quelpronome a voi.
Affissamento , Af-fis-sa-mén-to. [ Sm. ] Lo affissare. iLo stesso che A f-sainento. F] » Magai, lelt. 7. Essendomi talora accadalo di non po-terlo finir di perdere (il raggio) nel primo affissamento. (N)Affissabe, Af-fis-sà-re. [ Alt. e n. pass.] Lo stesso che Affisare. F.
2 — * E n. pass, Red. Oss.An. 58. Può considerarne i moti e le re-golate sue pulsazioni, purché miri e si affissi in quella parte del corpodove dalla natura fu collocalo. (B)
Affissato , Af-fis-sà-to. Add. m. da Affissare . Lo stesso che Affisato, F.Car. leu. 2. 2^9. Nell'uno farei l'aquila sola affissata al sole, chesignifica in cotal guisa speculazione.
AFFissAzioKE,Af-fis-sa-zió-ne.[Ay?GnflFrfatu7 , n.£ostesso che Affisamento. F.]2 — [ Per simil. Lo affissarsi della mente.] Buon. Pier. 1. 2. f Sloii-dità, com’io diceva, umore, Bizzarria, stravaganza, affissazioue.Affissione , Af-fis-si-ó-nc. Sfi. L’ azione di affiggere, o attaccare un~bando , un cartello e simili. Band. Ani. Affissione del bando. (A)
2 —* Afiissamento, Applicazione di mente a qualche oggetto. Modo danon imitarsi. Braccio!. S’io non isvagassi talora la mente dall’aflis-sione de’ suoi pensieri. (A)
Affisso. (Gram.) Af-fìs-so.[-SY«. Lat. affisati}.] Quelle particella che sicongiungono ad altre voci. Farch. Ercol.ij3. Affissi si chiamano ceri aparticelle , le quali s’affiggono, cioè si congiungono nel fine delle di-zioni, in guisa che della dizione e di loro si fa una parola sola sott'unaccento medesimo -, come dammi , cioè dà a me,
2 — Cartelli , Bandi, Ordini, Notificazioni che si affiggono ne’luoghipubblici. F. dell'uso. (A)
3 — (St. Mod.) Il nome dell'arte , per la quale il cittadino fiorenti-no , che si diceva passare per la minore , era chiamalo.
Affisso. Add. m. da Affiggere. Congiunto. Lat. aflixns, jnnclus. Peli' ,son. n3. Libero spirto, od a’suoi membri affisso. Com. Purg. 21.Nulla virtude sensitiva è reflcssiya sopra se medesima, perocch’è viriliaffìssa ad organo.
2 — Fermato. Dant. Purg.17. 77. Noi eravam dove più non saliva Lascala su, ed eravamo affissi Pur, come nave ch’alia piaggia arriva. (P)Affisso diff. da Infisso. Il primo si dice di cosa attaccala sulla parteesterna di un altra : Una caria affissa al muro. Infisso porta un in-terno attaccamento : Gli vidi in petto una macchia infissa naturai-mente nella pelle .Nel linguaggio poet.diccsi Affìggerete, non Infiggerlo sguardo , /’ occhio ec. per Fissarlo , Tenerlo liso, ec.Affittaiolo, Af-fit-taquó-lo. Add. e sm.Colui che prende in affitto qua-lunque cosa . —, Afììtlaiuolo , Fittajuolo , Fitlaiuolo , Fittabile , Af-fienale , Fattuale, Affittuario, Fittuario, sin. Lat. redemptor, conductor.Tolom. kit. 2. 2f. Gli anni sterili iscusan gli affittajuolì. (A) (N)Affittante , Af-lil-tàivtc. Part. di Affittare. Usato in forza di sust.
Colui 0 Colei che dà a fitto . — , Adattatore , sin. (A)Afiittanziere, * Af-fìt-tau*zié-re. Add. e sm. Lo stesso che Affinante.
y , Che affitta , Locatore , y. dell"uso. (O)
Affittare , Af-fìt-tà-re. {Atti] Dare a fitto , Allogare. Lat. locare. Gr.<x.‘KO{M(T$svv. Vino, Mari. leu. 18. Il quale egli affìtta ad uno qui di'Salerno , persona eh'è mercante, c non cura se non di cavarne frutto.Sen. ben. yarch. 6. <f. Uno il quale calpestasse’i grano, e tagliassei frutti del suo podere , non avrebbe obbligato colui a chi egli affit-tato l’avesse per contratto.» Segner. Mann. Nov. 2Ò. ò. Il possesso èdi beni che ci appartengono come proprii, e non come imprestali ,allogati, affìttati o depositati. (V)
Affittare diff. da Appigionare c da Allogare. Appigionare si appli-ca più propriamente aU’aftitto delle case od altri luoghi di abitazionee di stazione. Affittare è più generico , c vale per ferreiii, mobilia ,abiti cc. Allogare fu preso anche india nozione di Affi lare^ forse per-chè a questo corrisponde la voce latina Locare .
Affittato , Af*fit-là*to. Add. m. da Affittare.
Affittatorb,* Af-fit-ta-tó-rc.A'eri./H. di Affittare.Cùe affitta. V.di reg.( 0 )Affittatricb , * Af-fil-ta-lri-cc.’ yerb. f di Affittare. b r . di reg. ( 0 )Affittevole, * Af-ht-té vo-le. Add.com.Che può affittarsi.A.It.Fr.{0}Affitto, Aflìt-to. Sm.Lo stesso che Fitto.^".(K troncato dalla espres-sione lat. effictus adu ? vendendi ovvero officia vmditio , cioè venditaeffigiata, esemplata, imitata. Poiché tale, dice Giustiniano , è la sinii-gliunza fra la vendita e la locazione , che talvolta si pena a distin-guerle.) Sen.ben.yarch.3. 7. Quando sì toglie o si dà ad affitto alcunacosa, lìuoii. Fier. 1. f. 6. Fare incette Ghiribizzose, forre affitti, ap-palti A occhio c croce. Cas. lett. 56. Quanto alla Badia di Carrara ,attenderemo M. Donato ec. per conto dell’affitto. Rorgh. Uesc. Lior.4j5. Contenendo la maggior parte affìtti c allegagioni, o riconosci-menti e ricevute di censi, c altre cosi fatte munite bisogne.
Affitto. * Add. m. da Affiggere. Attaccato , Affisso. F. di reg. (U) ^,
2 — Fitto, [Folto, Denso.} Lat. àemus.Gr.'ffv>ivós.Fav.E$op. Un farsettobene a otto suoli, pezza sopra pezza, affitto di sudore, e una cervellina*Affittitale, Af-fìt-tu-à-le. [Add. e sm. Lo stesso che ÀfJhUajuolo o] iit-tajuolo. y.Lat. conductor. Gr. ? AtirO-ooórris. Remo. lett. 1.11. 100. Nonperchè io non abbia i miei af/ittuali richiesti e sollecitati, ma perche ladisa°cvoIezza de'tempi ha dato loro occasione ec. E 2% 2, 22, Questopovero mio affittuale ec. ritorna ora a voi per soccorso e per sostegno.Affittuario Af-lit-tinà-r \-o.Add.e sm. Lo stesso che Affittaiolo. f'.(A)Afflammàre, Af-flam-mà-re. [Ach.] F. A. F.cd'C Infiammare. Lat*llammare. Gr. aedopou. Rim. ani. Dant. da 7 8 . lìd eo , per
lei amare ardo e affiamo. ( Qui affiamo per la rima.)AFFLAMMAziONE.*(Med.) Af-flaui-ina-zio ne. Sf. F. Infìammazione. (A.D.)Afflare, Afflà-re-C^K-] L> Soffia^ Spirare.Lat, afflare, Gr. 'xvdfrxt,
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