j5 2 aforismo
Aforismo . (Lelt.) A-fo-rì-smo.(\ 5 >n.J P . G.f.at. apliorisrnuì. Cr. ^yOpiCT/AO?.( Da aphorìzo io separo , distinguo , scelgo , perché non si arriva astabilirne che dopo moltissime analisi.) Massima , Sentenza. Assolu-tamente preso , s'intende di quelli d'Ippocrate . —, Anfona'ino , sin.Dant. Par. li. 4 ' Chi dietro a jtira , e chi ad aforismi Sen giva ,echi seguendo sacerdozio. Bat. Ed alcuno se n’ andava dirietro ad a-forismì, cioè breve sermone: questi aforismi fece Ippocrate , e Galieno scrisse sopra essi ; c per questo intende che alcuno s’nopcrava nellamedicina per essere ricco. Petr. eap. 10. E quei di Coo , che fé’viemiglior r opra , Se ben intesi fosser gli aforismi.
Aforisticamente , A-fo-ri-sti-ca-raén-te. Àw.Distintamente, Con brevità.Or. àtfo/xffrncws. Guarini part. 1. lelt. 14 *• La quale aforisticamentetoccando il punto con sua minor fatica. (B)
À forma. Posto avvetb.zzz Informa , A foggio. Lai. in modum. » Sali .
Giug. 154. E a forma Metello fu ancora fililo consolo. (V)Aformiowe. * (Geog.) A-for-mi-ó-ne. Luogo delta Beozia. (G)
Aforo *(Bot.) ’A-fo-ro. Add. m.p r . O. Lat. aphorus. (Da aprrv., e pheroio porto.) Aggiunto di frutto o per dir meglio del suo pericarpioquando è privo di valvole ed aperture, (A. 0 .)
A FORTUNA. Posto avieriialni. vale Per sorte , A caso, Lat . fortuito,forte , fortuna. Or. ri^y. Pass. 32 ò‘. Imperocché avvengono a caso ea foituna e di rimbalzo.
A forza. Posto avverb.—Eorzatamente,Per forza, A dispetto. —.Afforza,sin. lat. violentar . vi, per vim. Gr, &cc. Jiocc nov. 26. 20. Io so beneche oggimai, posciachc tu conosci chi io sono, che tu ciò che facessi,faresti a forza. Tes. Br.2. 5 o. Ma quando l’nomo uccide a forza, quelnon c mutamento di natura. Petr. sou. 272. Cosi disciollo dal mortaimio velo, eh'a fòrza mi fieri qui. Ovid. Pisi. 1. Egli s'apparecchiava
AFRONITRO
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ApiìIzite. (St. N.) A-fri-zì-te. Sf, (Dal gr. apkros spuma.) Sosdf 1 " f isit‘Irosa che si trova io Norvegia , nero . opaca , cristallizzataesaedri corti ec., così detta perchè esposta al cannello , da 1bianco spumoso. (Aq ) , 1 icnl |!
Afro.* N. pr. m. Lai. Afer. (In lat. afer vaie africano o pC 01 'dall’Africa .) — Oratore e console romano. (Vai.)
Afro. Add, m. Che h& ni se afrezza. Lai. acerbus, austeri^,*
Gr. a.vcrrr,p6s. (Dal fr. dpre che vale il medesimo.) Cr. 5.2/• ‘ cf ^dimestiche , altre sono nere perfettamente mature e dolci-, alt 1 ® ^ £e acerbe , e sono dure e verdi c lazze , ovvero aire. E e (ì P' $
delle ciricge certe sono dolci e certe afre. E eap. 12. f • ^dolci e certi aceto?! e certi afri. ( Parla de frutti de meli.)
E non mangi niur.a cosa afra ( cioè agra.)a —* Add, pr. m. V. Africano . (B)
Afro diti*, da Acre , Aspro , Acerbo , Immaturo^ Ausici' 0 * ta i>c fr,.‘„ --- - ’ ’ ■
Afro dinota un senso disaggradevole ai gusto , cagionato dal ^j m G Ì" l uUa p0c0 . (5oIc ‘‘ Acre C 0 Aiiro J esprime mordacità
dell Asprezza , la quale Ìndica qualche cosa di ruvido nctD s “ a .
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posizione. Acerbo è opposto a Maturo*, onde è affine adse non che Acerbo include più positivamente l’idea di agreo,^^immaturo quella assoluta di difetto di maturila .Austerità ® s P\ l a |qualità meno piccante dell* Aspro ; e si applica principalmente ^.,,1'a: ------ ■ ■ a questo è Bi’ usC ° ì fhÀ' /
.... v.. ..«.ne «ce-
tano i sensi esterni ec.: si stima a forza di ciò che dettaci rinteilelto.(V)3 — Dicesì anche A viva fòrza , A marcia forza, e vale alquanto più.che ii solo A forza. Cavale. Disc. spir. Se egli non è occupato in be-ne, bisogna a marcia forza eh’ei pensi male. òf». ben. Farcii. 1. 3 .Trae quasi a viva forza ancora de* petti duri e non ricordevoli la gra-titudine. E 6. 2Q. lo non voglio tenerti a viva forza,son contento ec.Alarn. Colt. 2. 73. Quéste cose infernali accolte insieme Con arte estre-ma , a viva forza inchiude , Dentro al tenace bronzo.
Afra. * (Geog ) Efron. Città della Palestina. (G)
A fracasso. Posto awcrbialm. = A precipizio , Con furia , A furore.Lat. effuse, praecipitankT. Ar.Eur. 1. 72. Che salta macchie e rivi ,e a fracasso Arbori mena e ciò che vieta il passo.
Afragola. * (Geog.) A-fra-gó-la. Picc . città della prov. dì JSapoIì. (G)
Afrania , * A-frà-ni-a. JV. pr. f. (Dal gr. a priv. , e phren senno: Pri-vo di senno. Quindi i Greci dicono uphreno io sou fòlle. ) Nome ve-nuto alle dotine impudenti dalla romana A franici , moglie di LicinioBuccione senatore , lei quale obbtiando la modestia del sesso , trattavada se stessa con importuni schiamazzi le cause dinanzi ai giudici.(Aq ) (B)
àfrakio, * À-frà-iù-o .N.pr.m. Lat. Àphranius. (V. Afrania.) —Poetacomico romeno . (B) (\au)
Amate,* A-frà-te. N. pr. ni. Lat. Aphraates. (In gr. vale scavator dipozzi , da a intens., e.da phreatiu scavamento di pozzi.) (B)
Afratto.* (Arche.) À-fràt to. Sm. pi. V. L. Lat. aphracti. ( Da a priv.,e phraito io rinchiudo, io circondo.) Navigli degli antichi ad un soloidine di remi , cosi chiamali perchè non erano coperti , e non ave-vano ponti. (Aq )
A freno. Posto avveri, col v . Tenere, significa Ritardare) e Tenere intimore altrui. Lai. in ufficio detinerc. Gr. x,x\ivovv. G.F. 8. 72. 1. Pe-rocch’cra molto forte, e in una contrada clic tenea molto a frenogli Aretini. Petr. som Larga ’l desio, ch'io tengo or molto a freno.
2 — Col v. Stare; Dicesi di chi è ritardato e tenuto in timore. Lai.in officio permanere.
A fresco. i/Ivverbial. col v. Dipignere.] F. Dipignere.
A fretta. Posto novellini. Lo stesso che In fretta. f r . Guài. i 5 . 45.Vizio monta a fretta. (V)
Afretto, A-frétto. [Add. mj dim • di Afro.—.Afrnzzo, sin. Lal.vihau-sterna. Gì*. V7ravr>ipds. M. Aldobr. c, 34 ■ E perchè clic fporcellaneJsono afrette c forteruzze , confortano lo stomaco. Troll.
.... _ sì applica principalmente
di un gusto dilicataniente mordente. Affine a questo è Brusco^mente sapore che tira all’ aspro, ma non dispiacevole al gusto*voci si prendono per la più parie anche figuratamente* à /più-
pera in senso di acuto 0 di fiero : Acre ingegno^ Acre $
Vili.) Aspro per rozzo , ruvido , duro. Acerbo vale ora crU .intempestivo, ora imperfetto, ora funesto: Alto acerbo , Odt°Acerbo nemico , Acerba morte , Età acerba , Acerbo caso.
* *' Immaturo per cosa che avviene innaffi ^immatura , Immaturo consiglio. Br^ .
, : Uomo brusco^ Viso brusco,
frode.* (Mcd.) A-frò-àe.Add.m.Lal. aphrodcs.G/ 1 . àtyfwbn** C^ a Jfg Jschiuma.) Grecismo sin. di Schiumoso. Nome dato da Ipl J ° Csangue ed agli escrementi spumosi. (A. 0.) , ui ,
Afrodiasmo.* (ÌVled.) A-fro-di-à-smo. Sm. V. G.Lat. aphrodia 5l *L^à^po^ic’ia.c'o.o?. Atto venere o, Copula, Coito, Lilndme. ( 4 * /£),Afrodi.sea.* (Geog.) A-fro-di-sé-a , Apsidea. Città della Cavu^r Jt$Afrodiseo, * (Geog.) A*fro*di-sè-o, Capo di Croce. ProtnontoASpagna presso Roses. (G) r
Afrodisia . (Med.) A-fro-di-si-a. Sf. V. G. Lat. aphrodisia.^ Gbicrix. (Da Aphrodìle Venere.) Copulazione od unione di
.. Crii
Afrodisia. -(Geog.) A-fro-di-si-a .Antica cit. della\Tracia.— dello'
ili*.
V■ G, Aggiunto
di 1
segr.
In qualunque cosa si mettauo a cuocere , il suo odor grandementeaccrescono, e per l’odore e «freisa che hanno in {oro , confortano
AÌB,r. l< *f(lèoc C '’A-fri-c«. Affrica . Sf. Una delle parli del mondo—CittàA I li l^ìaza di Tunisi . Lat. Adrnmetjcum. (G)
ArMclsu’, * S A-fri-cà-BO. N. pr. ‘f**' m ' LaU Africanus.-, Affri-
2 !Ì“*°(MiJ vftoimmwiì di Cerere dalla fertilità iteli Africa , che quivi
Q GTOgO^A-fri-ce-rà-u-ni. Popoli dell’Affrica verso
Ar ntcMOsT* (Gwig.) A-fri-cc-ró-ni . Popoli della Libia , (fi)
Ansaci, *(hrùvsl)A-Ìr\-iA-ìNf. Focaccia in uso ne sacrifica de Gcnulpfiln)Africo.*(G rog.) ’A-fri-co. Add. e sm. La’, africus. Gr. ^ 4 . ino de’pria-cicali venti. Lo stesso che Affrico. U. (Mit)
Afrissimo, A-frìs-si-mo. lAdd. ni.] superi, di Afro. Lat. aspcninms. Gr.a.vtrrr,fdrxras. Libr. cur. malati. Le cotogne, allora che sono acerbe ,sono afrissime più d‘ ogni altra pera.
dedicale a Venere. (Mit) (G)
AFBODisiaco.*(Med.) A-fro-di-sì-a-co. Add.m. , —, „ os .
ciò che ha relazione a cose veneree. (Aq ) fi :
2 '— (Paini.) Agg. di Rimedio che abbia virtù di render aleni 10 fi,sposto e valido alla generazione. ( Dal gr. aphrodisiaslic° seccitar la Venere.) (Aq ) fi 1
Afrodisude. * (Geog ) A-frc-di-si-a-dc. Lola del solfa Persi 00 5L enere. (Mit)
AFf.ODisiE.*(M't.) A-SVo-d;-si-e. Add. e sf. pi. Peste in onore di * ^
AFRoDfsiENsi;.* (Geog.) A fro-di-si-èn-sc. Add. pr. coni. Di An° jDi Afrodisiade . (B) . . fi
Afrobisio,* A-fro dì-si-o, Afrodiseo. iV. pr. m . Lai. Apbrodis 111 'gr. aphrodisins venereo.) U. Afrodite. (B) ntit) ■ t
2 —* (Mit. Gr.) d’empio o cappella consacrata a Uenere. (fi pp
3 —* (Geog.) Promontorio della Caria .— Luogo nel porlo d e
— Piume della Tessaglia • (G) _ . jjjC
AFRODiTA.(Bot.) A-fro-di-ta.(Dal gr. aphrodìle Venere : poiché S|1c iH°V*nere non fu generata per effusimi di seme,cosi queste piante n ° i V(l!) l eplicano per semi .) Lo stesso che Afrodite , nel sigióf. del )■ o-2 —* (Zool.) Genere di vermi marini , che dimorano ora u c •gite vuole , ora nelle fessure degli scogli , e vengono gettoquelite sulle spiagge del mare insieme colle spume. (Aq ) pi/VjAfrodite.* (Mit.) A-fro-di-te. Gr. ù’vpfilrr.. ( Da! gr. aphr° s .Jfit.e da (fio io immergo : Immersa nella spuma.) Nome di T e,,cl jJ "';dalla spuma del imo e, o anche cosi della, secondo Arièlvtil e s fifiótare che le sue membra son candide e delicate , come le'spnmaù fi
2 —* (Arche.) Danza greca nella quale si rappresentava quo* udi Ùenere. (Mit)
3 —* (Bot.) Agg. di Piante : Quelle che si moltiplicano con
mezzo che coi semi. —, Afrodita , sin. (Aq ) , w/a *
Afrodite . * (Geog.) Isola del golfo arabico. — Antica citta •>barta , oggi Africa , fi) _ Pei^w
Afroditopoli.* (Geog.) A-fro-di-tò-po li, Atarbechi. Ci’ttà deu affiA r noe, al a.* (Farm.) A-frò-ga-ta. Sf. P~. G. Lat. aphrogal 3, ,j (1 ;ii.(Vspuma , c gala latte.) Latte spumoso , cioè agitalo con ‘ fieli-che sia ridotto in ispwna ; corrisponde al Lalletncle deAIifi fi?Aprogema.* (Mit. Gr.) A-fro-gc-ni-a. Soprannome di Pend*’ ,, ( .-
aphros spuma, e genea progenie.) (Mit) Qf. > ) i
Afsokatro. (Min.) A-liò-na-tro . Sm.V.G. Lat. aphonitruro'^ a llJ iti.-rpce. (Da aphros spuma, e nutron nitro; e ciò per all" 510 /RWma ed al colore di questa sostanza.) Soda minerale, ed a '‘ n ^-, ?
che si forma sulle pareti de’sotterranei nelle cave del S essnitro, Alinatro , sin. (Boss). _ ina 0 (l)
Afronesi.* (Mcd.) A-frò ne-si. Sf. P. G. Lai. aphroncsis- ( fi. fie phronesis intelligenza.) Mancanza d'intelletto , Detu e,i:a ' jnii 111 /Afrokitro. (Min.) A-frò-ni-tro. [ Sm. P. G.) ( Da nphfif r fi^nitrivi nitro. V. afronatre.) [Quella materia salina, che fi!/ ji*pareti di alcuni sotterranei e luoghi umidi, e che di sali »■’