Ac „ AGUAR1C0
A-guà-ri-co. Fiume delia Columbia. (G)
H6, ™ tl j ’ A-guàr-lo. Sm. F. A. F. e L’Agnato. Esp. P. IV. f.
AGUJAKO
i) n 1 w Vuole dunque essere esaudito non venga necnte dinanzi dadi J: ! >n , ,a spada tratta , nò ec. in voiontadi di peccato, nò in agitarti4 «iUs . C ?n ,di - (N)
deli' Pataguas. Popolo dell'America meridionale sul fiume
(Van)
. ? 5 u' 0l •
rJ , . A-gua stà re. [Att.] F. A. Guastare. Lat. comunpere. Gr.
Rim. Jlm, P' IP ]0 con quel tanto foco il sen me aguasta,ic-osto E ’ A-gua-tà-rc. IAU. Insidiare il nemico mettendosi in luogo ria-Ce ( / (( , ’ '' di là osservando i suoi andamenti per assaltarlo alla sprov-pes C(| ^i e Si dice anche dell' Insidiare gti animati aita caccia o allaAltrcV a> ' * ns 'dn>ri, insidias tendere. Gr. InSpeviiv. Grnd.S.Gir.i i.gn| 0 Q ‘ t , r ’ n "- il pescatore , che aguata lo pesce al gran filo o allo ci-5 r» 1 " lenza ovvero alla rete.
assali^ per me,a f-l Lib. dicer. In somma, tutte le volte che tu m’hai1 -~[ u c aguatato , io ho disfatti i tuoi argomenti.
* a,, o il VU ° simili =z Porvi gli agnati ] Tralt.Snpl ladroni cheagua-Ìgn lu j* Ca unni no. Sen. Pisi.' Il ladrone e lo scherano lascia l’uomo/ ton se P ass are oltre ; nò tanto sarà la via assediata nè aguatata, chei ~~ q t,e P as s' '* povero tutto in pace.
Arrj e > lai . e i Guardare, Osservare. Lat. respicere. Gr- rripùr,
, ouaruare , usservare. uni. respicere.i»r. -i-Tjpsiv, zvidptvti».“ c ®-“ del ^‘' ac * e agnata il suo Oreste , e la malvagia moglie si fa 6
5
suo marito.
,ì ' J >!tss ' Porsi in aguato. Face. ( 0 )
ft °<UT* To ’ A-gna-tà-to. Add. m. da A guatare. Face. ( 0 )
'dr uni; /’ A-gua-ta-tó-re. Ferb.[m.di Aguatare.] Che pone o sta in0 feftin ’ a ?' lns ‘diator, insidiosus. Gr. ÌTrt$QvX£v&v.PeLr.t/om.ill.E cosi/'«o;; S ' SSÌlno aguatatoie fue vinto con gli aguati. Ovid. Rem. am. LiE ’ ,4 T*T»^ Ua ^al° 1 'e abbonda a’ matti.
!" S idi>
^ r * ~'x' , $ov\iVTpitx..Arrigh.54. Che è ciò che tu, importuna
C a*’ a ^'g&i mia testa?
tls ■ — b .. a -ic-vo-le. Add. corri.Atto agli aguati, Pieri d* agita-1 l0s o. Lat, insidiosus. Gv. iia^ovKsvTos. Quid- G.La tua di-
in sì',/-’ A-gna-lé-vo-Bui,,- s dioso. L al , insi
A '''v e non si dimeni sotto gli aguatevoìi casi della fortuna.£ al-C / jAT,> jA*.i r0 ' Van ^ 0 a S ,,i| h v ole inganno falsamente colorato.
J '^osn Agguato, Aguaito, Aguarto, sin. [Propriamente
l
"«din ia J COs to d'onde poter osservare e spiare i nemici, ed ancheil-f- ae' ““Sanno.] Lat . insidiae, fallacie, technae. Gr. eV&Spa. Vani.
fiamma si geme L’agnato del, cavai.
cll « fè’|' 5 P- E dentro dalla I_ .... u
^dti gli ^ 0l * a . Und’ usci de* Romani ’i gentil seme. Albert. 2. ’ói. Chi
Kt-a.i a £ Iiat ‘ teme, in nessun cade.Ciò " oro.
Fir. nov. 7. 270. Volle fanzzo, pur pensandoci poi meglio, per non discoprire
ail doti ) Jcr * c > che più agevolmente
^» lpo "ior 0 Vm , T rÌÌ ’ VOgU alcun0 a8Ual
C-o/ ' / (, r*r)
.^bioì f' ^tlfe =; Cadere in. ripunto. 1
Fegez.s33. Acciocché tragghi il nemico in più accon-vincere lo possi o non segui-aeualo mettere di loro, ec. (Cioè,
(Pr)
j -v., hl ^ - aguato. Fegez.i35. Molti e quando da
J'* r *zi 1 ^ono, e per selva debbono andare, mandano certi di-4 G 0 “ Pati f L ,lo 8 0l ’a strette ovvero dirupate piglino, acciocché quivi
rr° ^ nat0 * CPO
a- 4Ti 'lco ^/p° 8 ’^ A-gua-lù-hì. Città del Nuovo Messico . (O)
A , ll ' v <i av ^ co g ; ) A-gua-tùl co, Acquatulco, Guatulgo. Città dellap^ Ha é ( G )
h'^ t! Gu az ^ sto *' w*-rb. z=z A guado, come Passare un fiume a guazzoi’ Ad"' 70 ' Cuadarlo. Lui. vadari. Gr. tt^ .&?. Guicc.r\ t<<r.g. Pas-cyi ( i|? e a S ,,J zv.o sotto Verona . Sega, Star. 11. 288. Avea2 tlI1 ° disegnato , partendoci da Asti , passare il Po a guazzo.
ò
Wlr,
die.
j u se, n . i- "" c °ra de! Dipignere con calori stemperati con acqua e cond n «dk(d” e ' l,e ' y ' (ì uazzo,^ 6, 2.(In frati, guìiusse, dal U (ì.gei*.à.>sert. 5 operato, ec.Anche gli spagn.hanno nguazo nello stesso senso.)
tVa£. f. Cosi dipinge a chiaroscuro e a guaz-
'flaldk-e
Su r4 nte cc - oo
5 v.'^'iq (j,’| Mcs.) A-gùc-chia. Sf dim. di Ago. F. Guccbia. (A-d c | ''-ool.) j a *' acicula picciol ago, come lenticchia da lenticula.) (B)^ n Or ( . S ' <0 illuso^ stesso c ^ e Aguglia pesce. ( Cosi detto per 1 ’ acutezza'«“‘■ Ue - A-r A) -
* 8u _ c ^hià-rc. [All. — , Agughiare , Agugliare, sin. ) Cu -£ £ i- Rìcamure , e i •ale anche Puntar con agucchie.] Buon,
, > 8 ° tH ^ a agucchiare, e far lavori Arrendevoli e dolci,da l fT VC< * , l ,, ° dagli aghi da cucire, Per dir così, venirsi A
A^er! zlì' l ^‘g n C‘Cnia-riiò-lo. Stn. Artefice che lavora le agite-Vc^To * A^' 1 * — \AgoIante, Agorajo, sin. (Garz)d<‘/ lA tORg **g n c-clnà-to. Add. m. da Agucchiare. P~. di tvg. ( 0 )a n * or enfi |’ lc ' c l ,,a ló-re. [ Nerbai, m. di Agucchiare.] Maestro‘M. VÌ| a *Ori, jj Cacami o altro."] Cani. Cam. 201. Canto denlì
V
A gna ta-lri ce. Ferb.f. Che pone o sta in •guato, Lat. 7
« 'i,, 1 '/ ‘
ÒilP.'
''^Uiu 011 ’ 1 ^ ’ n °* s ' alri maestri elle coll’ ago Faccialo lavor siCon fi, ? c vago. Ruon. Pu r. 2. /. 1. I.egator , pesatori, vc-c ttianì ri Con s i a d erc > c011 misure, Menar vedrern ’n un tratto
0 <>a.'V* T «iei. ,,1, J ^'* le vo’direte; e’sono aguccbiatori.
vi». b * . rv • k. ov.;uu «jjUcciiiacori.
(Ceo'vN A "^ l,c ' f; hla-tri'Ce. Verh. f. di Agucchiare.^. dtrcg.(Q)f ^&,* (Ge 0 S? A-gu-dc-ni. Popoli dell' Arabia Deserta. (G)
Ji. p K y*gnè-ro. Città dell' Aragona. (G)
n hq c ] t | ^’. Ul *erb.^zL<'rtìO' al fine, E per similìt.Franc.Sacch.nov.
R Piena Vu °l levar
da! giuoco f dallo star in corte Jquau-
Tta-
"Mti c ' *a la 0 V ' ■'wt tu
Ar ^HÌ ^°frA TJ ca 1 non stia a guerra finita. (V)
Rucr.s° S/ ° <Wi,(,rl) - = A tutl ° Potare. Red. Ditir. 3A ,a , l'otta Vin rullalo c alla sciolta.
^ S »A-gi,. ,^’ddì. Dig nità de? Calmucchi. (G)
AgcgIiIÉlla.* (Pit.) A-gu-gliòMa. Pìccolo ago o punta da grattare ne'di~pinti , massime nelle pieghe. (Mil).
Aguglu , A-gù-glia.[*y/^] b'.A.Ago,[ma per lo più s'intende quello della ca-lannta.]Lut. acus.facus versoria.J Gr. jStAoV^. (Dal ìdtX.acicula picciol ago,onde per metastasi di lettcrcsi c lbnnatortcnc/m, aguglia.)/ 2 i/w.an£. P. JS.RossodaMess.]*, saietc sicura Clic le vostre bellezze mi convitan per forza,Com’fa la calamita, Quando 1 ’aguglia tira per natura. Zihaid. Andr.i)(f. Se la calamita non fosse , non si potrebbe ben navigare; le genti ec»non saprebboiio dove andare, se non avessono Taguglia c la calamita»a — [Pertica da scandagliare , aguzza a modo di aguglia.].' VIorg. 28. 24.E rilevare il porto per aguglia, Perchè Ja fonda alle volte ingarbuglia.
3 — (Archi.) Piramide, [Obelisco.] —, Guglia,. sin. Lat. obeliacus. pjra-mis. Gr.TfvpccpàsyO^iKicrKos .(Dal lat .aculeus pungolo,onde acafemffaguzzo:eciò dalla forma in cui terminano le piramidi.) Fr.Giord. Pred. L’agnglìadi san Piero , e ’lsepolcro di Giulio Cesure, che calta com’una torrecd è un sasso intero, cc. Toc. Dav. ami. 2. 49• Visitò l’ anticaglie dìTebe la grande, dov'erano ancora 1 ’aguglie con lettere egizie, che ec.
4 ~ * Quelle punte poste sulla cima de' campanili , delle chiese , e d'al-tri edifìciì, specialmente .gotici. (Mil)
5 — (Mario.) Quel ganghero di ferro attaccato alla ruota di poppa, ilqual ganghero congiugne e regge il timone per farlo atto a piegarsied alzarsi.
— (St.N.) Aquila. Lat.aquila.Gr.ctsroj. (Dallo spagn. agitila aquila , opiulfo.'to aguililla ( aghiliglia ) aquilotto.) Cr. to. i5. 1. L’ agugliaè similmente uccel vivente di ratto, che per lasua fortezza e suo ardireè chiamata Re degli uccelli. Dant. Purg.10. 79.D’intorno a Ini parca cal-cato c pieno Di cavalieri, e l’aguglic nell’oro Sovr’esso in vista al ventosi inovieno. J8 32. Poscia per indi, onderà pria venuta, L’aguglia vidiscender giù nell’arca. G. y. 7. g. f Un’aguglia d’argento , clip v’erasu per cimiero, gli cadde.
— Spezie di pesce di colore pendente al verde , col becco simileall' Aghitvne , [con un rostro quasi cilindrico, la bocca copertadalla mascella inferiore , uno spiraglio alla nuca, il corpo sottile, co-perto di una corazza cd articolalo , senza alette ventrali , e colle pet-torali piccìotìssìme.] Lat. acus, belone. Gr. fcKovr,. (Dal lat. aadeiusaguzzo. V. Agucchia ed Acciuga. )
8 — * (Geog.) L’aiguille. Lai. Àcus. Monte della Francia . (G)Acucliaportatore. * (Arche.) A-gu*glia-por-ta-ló-rc. Sm. comp. Quelromano che portava nell'oste l'insegna dell' aquila, yegez. 48 ‘ L'a*gugliaportatore è quegli che I’ aguglia porta. (Pr)
Agooluhe, A gu-glià-re. Att. F.A. F. Agucchiare. « 5 Wm//i. Fier. /?.(A)Agugliata , A-gu-glià-ta. [Sf] Quella quantità di refe , seta e sìmili,che s' infilerebbe nella cruna dell* aguglia , per cucire. (Oggi più co-munemente Gugliata.J Red. Fip. 1 . 83. Avendola il valente noto-mista Tiimanno ferita in pelle in pelle ec. con un ago infilalo d’unoagugliata di refe inzuppata in quell’ olio.àgugliatore, A gu-glia tó-re. Ferb. m. Lavoratore coli ago. (A)Agugliatrice , A gu-glia-trì-cc. Ferbai, f di Agugliare. Lavoratrice col-l'ago. —, Agucchiatrice, sin. (Min)
Aguglina, A-gu-gli na. Sf dim. di Aguglia [nel sign. di Aquila.] G. F.
6. 4 j* 3 . Egli portò il campo d’argento, e !’agugliati nera.
Agugljno. Sm. F. A. /' picciol figliuolo dell'aquila^ °ggi Aquilotto,Aquilino. Lat. pullus aquilinus. Gr. àsrtlìtvs, G. F. 7. 80. 2.lì por-tava in sua arme il campo verde , e gli aguglmi ad oro.a — Spezie di moneta antica , di valore di cinque quattrini in circa.Quad.
coni. E ha dato lire G. 6. 8. ec., intra i quali ebbe quaranta aguglmi.Aguc.lino. Add. ni. D’aguglia, D'aquila , che dicesi anche Aqmiiuo.Lat. aquilinus. Gr. àsrà 5 r,s.
2 — Agg. del Naso deli uomo, elle sia adunco a simihlud ne del beccodell'aquila. Frane . Sacch. rim. 4°' Ih- Cai io I. fu grami'uomo e fiero,Naso aguglino, e vùse anni sessanta.
Acuglione , A-gu-glió-ne. Pungiglione. Lat. aculeus. Gr. x«f>ry>Gir.
Pallud. E hanno un capello, quasi nel ventre di fuori, come aguglione,il quale non usan però per trafiggere.
2 — Agone, accr. di Ago. Ago grande di cui fanno uso i bastai, sel-lai e simili per grosse cuciture di loro arte. (A)
Agugliotto , A gu-gliòt-to. [Am. dim. di Aguglia.] F.A .—, Aquilotto,Aguglino, fin. Lat . pullus aquiiac. Gr. àtriàti/s. Gattf.fefi.Couicagu-gliolto non sortito dal nido.
2 — (Murili.) Quel ganghero che assempra V aguglia , confitto al ti-mone perchè possa voltarsi.
Agugkake , A gu-guà-re. [Alt. Lo stesso che ] Agognare. F.
A guida. Posto awsrb.—A guidamente, Colla scorta. Fit. S. Gto.fhitl.igì. Vcnnono i Magi a guida della stella che nacque cc. F u5i . Aguida d’ una stella. (V)
A guidamkkto. Posto awet'b.Lo stesso che A guida, .Sali . Caid. 8. Aguidatncnlo d* un principe trojano. (V) #
Acuir. Lio. (Ar. Mes.) A-gui-glio. Sm. Grosso pezzo di ferro riquadratonella testala , ove esso entra nell’ albero della ruota , e cdmdnco inquella parte che gira sul piumacctuolo. (Dal frane, aiguitle che si-gnifica ago, aguglia od altri oggi Ui acuminati.)_^(A)
Aguila. * (Geog.) ’A'gni-la. Città del Messico. ( G)
Aguil\r del campo. * (Geog.) Lai. Aguilana. Citta dt Spagna . (G)Aguirra. * (Geog.) A-guir-ra. Fiume della Gujana . (y)
A guisa. Posto avverò.=zA sMUtudme. Lai. listar. Grò^v. Danti,f,21 Ch’aguisa di scorpion la punta armava. L i mg. 10.122. Velandogli occhi, c colle gambe avvolte, A guisa di cui vino u sonno piega. A agg,rmt. esp. 24. Cedono per ogni verso, e sparpaglinosi a guisa che noivegliamo Tacque da ogni minimo bruscolo elio sopra vi caggia,dirompersi.
2 «__ * Nota costrutto. Fu. S ♦ Llis. Ò6g. Cantavano a guisa come dt-cessono otlicio per molti. (V)
Agitavo, * A-gu-jà-no, Aguiano. (V. pr. ni. (In ilhr. gojan placido,tranquillo. ) (B) .
2 —. * (Mit) Cattivo gemo presso i Rtasiuari. (Mit)