Ai.
albi Cail TE , > . Al-beggiàn-te. [Pari. di Albeggiare.) Che albeggiti. Lai.ste|| a ■ vXQtevjuzivóinvos, Coni . Par. iti. Qui pone il color della
a 6 ’ a| begg'ante.
in p urt E > Al-beg-già-re. [IV. ass. In generale ) Tendere al bianco , [ed■:«„ ,c osi del Par dell' albtt.]Lat,a\h\care.Gr.inro\smx'n/ar'Sca.Lib.
*" 'l l,, d punto nel quale il giorno comincia ad albeggiare.
. detta Ir C Gc ug-) Àl-bè-gna, Albenga. Lai. Albania , Alininia.f'mr«e4LE EG0N ; Ose «na. (G)
4 led ’ n AI ~ be -g ór| - do ' N. pr. m . Lo stesso che Adelgondo. V,^ B et, p * utto » « bekunnt conosciuto, famoso.) (B)
* fólo * AvvevbiaL Lo stesso che Alla bella prima, e vale Su-
4u '«* a e ; Davanz - <°>
. (Geog.) Al be-màr-le. Lai. Albemola. Contea della Fir-
^Gtn 0 ' ' . '
4 Aig (i| .‘ (Geog.) Al-bén-ga. Provincia degli Stati Sardi. — Città dellaj lB s»se a ‘,~7 Piume delia Toscana . Lo stesso che Albegna. F. (G)Al-bèn-se. Add. pr. coni. Lo stesso che Albano. F. (B)
4 S ' tl| l | lic° A ’ * ■Al-ben-trii-da.jV.pr.y.’ Lat. Albenlrudcs. ( Dal ted. albera
ALBEGGIANTE
fii
^ 0( ) ’Al-be-ra. F. Pioppo. (B)
ST-; Al-he- ràc-cio, Sm. pe$g. di 'Albero. Doni A. F. Berg. (0)pliCQ * Al-be-rà no , Adalrauo. JV*. pr. m. (In ted. albera sem«
4l66 “»à e e a'" P uro -) ( B )
c 0i e ,^ t Al-bc-rà-re. [ A ti .] Alzare all aria antenna , insegna o similina *k erare » sin, frJorg, so, Ed albera l'antenna di rispetto.l<iLt i al ‘ U> ^ ar * u 0 Al-be-ra-tù-ia. òf. Nome collettivo che esprime1 A | 1 ai beri che sono in una nave. (B)
4 lì 'i bn . ALCese * Questa è C alberatura particolare delle galere , ed al-
3 ^ A p , l€nt Ì - (S)
dee 5 ^ ^ F alberatura di varìibastimenti che portano delle vel‘ qua -
■ s °/ >ra all' altra , c/o^e f albero è di un solo fusto o di un soloCorne nella maggior parte degli altri a vele quadre ,Ajq ire pezzi seuarati . cioè albero mangiare . ' albero di sab-
bia^ ai tf e pezzi separati , cioè albero maggiore , albero di gab-^ ùe, '° c/i pappafico , impostati uno sopra V altro. (S)
^Pret 1 * 0 ^ un solo albero inclinato all' indietro, con un
ansalo albero , con un
■^4 j, 0 toolto allungato , e /;oeo rdevalo. (S)a «*10 /.° RCa 5 ° 1)1 H&us. £' un’ alberatura d ui^ B£tlCOc «'«presso. (3)
^ LB &«eocp A ^°t.) Al-ber-còc-ca. A/C Frutto dell'albcrcocco. V. Albicocca,lincia °n ^ ot 0 Al-ber-còc-co. [.Vm.] A'*.
lincia |i Ai-ùer-coc-co. tom.j ^ . Albicocco. Dav.Colt .1 yi. Co-
i^tcj aI a hma di geuuajo quu* frutti prima, che muovon prima,f ^ caldi , mandorli , peschi , e albcrcocchi lutti ec.
» / ’ ^ ot 0 Al be rèi-la [A/À] Spezie di albero , detto altrimenti Tre-
Popu|„s tremula. C V. alla v. Tremula.
Jif i. £ T * r ° * Al-be-rcl-lét-to. [Am/J rf*m. di Alberello.—, Alberellino,> alb* a ! Ve °bis. G/-. (TKtv<l'piQv. Red. Ins. i?3. Racchiuso in un pie-i * £? le *ktto di vetro ben serrato con carta.
^^Lian* 2, ^ Piccolissimo albero. Face. (0)
I ÉU> iilveo|' d-itn. di Alberello. [/^.Alberclletto.)
» 0 n Us * ^ r * cjc èvcLptov. Lib. cur. malatt. Si riponga in uno picco-
Ti di
fl | Upo ^t« 1 V-^'be rèl-lo. iSm. PI. Alberelli e Alberegli.] ^Forse dal lat.
vaso, ovvero dalla sua forma che ha qualche sonii-Cl Pio 11 " u pìccolo albero, o secondo il Baidinucci, perche da prui-vas VaS | Ct ^ 11 lnasàime pc’colori, faceansi di legno al tornio.) Lat .C * ùr ce|| SCU - Urn ’ Bocc . nov . 63. 3. Lasciamo slare d' aver
*55, ^ e piene d'aìlx'relli, di luttovarii c d* unguenti colmi. Lab.v er UolGii za ., c ^ e la casa mia era piena di fornelli e di lambicchi e diJ S T iorj g | E c j ampolle e d 1 alberelli. Fir. Disc. anim, no. Quanto Ì^l'co j 'hbano guardare ec. da coloro che, come è nel proverbio» 3l ! e ii) fida- ,Jcano duo muri con un medesimo alberello. ( Qui lat.v^* ^ ll alR la ^. UOs pavietes dealbarc.) Burch. i. t. O e’gli ha barat-^ j e . re ^i- » llicct. Fior. Cocendo a fuoco lento lauto che ver-
r* ^ an } Scalolc ° in alberegli, sia a modo di gelatina. (N)i 011 due * ^ ,n - di Albero. Borg. Mori. 2^5.Poiché questi alberelli
C Wot \ f> ll0tl 1111 solo. r/^. Àrbosceilo.]
co 9Es s. (m • GaUi< ' e - (B;
jh , Al/" - ^rbc-ré-se. [A 1 /] Pietra viva di colore tendente al bitm-g che j| eilno i s *n, — ( Torse così detta dalle piccole figure di' ’ ini r> s * e ^ a comunemente si veggono. ) Lat. sdex. Buon Fier.Terese* beasse nua sassata , 0 fosse d’ un diaspro
\forsJ^ X Jf C *’ d' una maniera di macinare il grano e si-
i%^ha un’/* di pietà vira alberese. (Z;
^ n^ IC dendrit ‘ [j 11 H )eci e di questa pietra di natura calcarea a tnac-
/' TeL Li So
Od> ;
T 0ì .ti’,l‘ tlt ^ e e fessene calcin i. —, Aliuzaoo , sin. (B)
o J^' so 5 uui.TiiLLiwo. • Pùlra composta d’ una miama speco-- (leUa da' naturalisti lunare o selenitica , unita alla so-
4(. »&l , dlSc ente. (A)
Sa!" E< ' e - K Rìghaso. F. Alberino. (A)
* re 5 abbui i* co, . n ' Z)/ alberese.} Pallad. E ne’sassi alberesi , buone,'* ^ ll h'c ev pb e fredite sono. M. Aldobr. Sia spento acciajo roventedice t ' rCS / ne * latte caldissimo.
C** PrTZl* 1 Ur reno che produce sì fatti sassi j [edtu questod e f n ” e, Sl onche in forza di sosti] ai Seder. Colt. pii. DaSii alG,- t ? l ' rci )0 produce di questa fatta i vini, che non lo fannoAo r ' l ! iÌ4 , A) i esi Galestrini ec. (V)
a i sj„, iSf] Luogo pieno di alberi. — , Albereto, Ar-
j„' n . “*• ufboreium. Gr. iwbfw.Fiv.Disc.Am. 35. Vi si fa-AU° alberete.
, li||. Va lte ne ( |AÌ!- e 'i t ?' C>S,n - tj0 sUss0 che 1 ^*^ crcta ’ F.Lo r . Med. canz.v (p^'gua. * all>tl 'eto -, Là t'appiatta e sfatti cheto, Ch'i’ verrò a
è *$*•; di gallici , delti Alberi da qualcuno. ] Cr. 7. 3.
< S1
ALBERGHERIA ,85
a.E se ’l luogo sarà umido e basso c soluto, riceverà più convenevol-mente il salccto, l’albereto, l'ontano e'1 pioppo.
Alberbtto , Al-be-rét-to. Sm. dim. di Albero. —, Alberello, Alberino,sin. A^.Arboscel lo. Lai. arbuscula. Lasc. cen. i nov.3. pag. 6q. Mi pa-reva di essere in su le rive d’Arno fuori della porta a S. Friano , lequali vedeva tutte fiorite, e sopra la verde e minutissima erbetta sedermisotto il primo alberato alla dolce 0mhra.Red.lelt.rj2 . Procura d'averneun alberato giovine , e... lo accomoda bene colla terra. (B)
2 —* Dicesi ancora di quell’ albero i rami del quale sono stati accor-ciati e spogliali delle lor foghe per incastrarvi panioni ad oggettodi pigliare piccoli uccelli. (Ag) 03
Alberga, Al ber ga. Sf. F. A. F. e di' Albergo. Fit. SS'. Pad.2.35.
Vennero alquanti poveri, per avere limosina e alberga. (V)
Alberga. * IV. pr. f. Lai . Alberga. (Dal ted. all tutto , c berg mente *ovvero da alt tutto , e Liirger cittadino.) (B) ’
Albergagiorb , Al-ber-ga-gió-ne. [ Sf.Albergamenlo .] ^.Albergo . Lai. ài.versoriuin. Gr. £-‘ , oò'r>%sìor. Mil. Marc.Poi. E per lutto questo luogonon si truova albergagione nè abitazione.ALBERGAMESTO,AI-ber-ga-me'n-to.[A’m.) Alloggiamento , f il luogo ove sì al-berga.] —, Albergagione , sin. F. Albergo. Lat. bospitium. Gr. farla.Ztbnld. Andr. Arrivarono al loro solilo alhergamento.
2—[L’atlo di albergare]. Fr.Jac.T.2.ig.6. Il diavol 111 in lui alhergamento.Albergaste,*AI- ber-gàn-tc./ , urt. di Albergare .Che albcrga.Oliv.Rerg.(0)Albergare, Al-ber-gàre. [ /Itti] (V. Albergo.] Alloggiare e Ricevere unoin casa a dormire , o ad albergo , acciocché si riposi e si adagi.Lat.bospilari, diversari , hospitio excipeve. Gr. farifair. Bocc. aov. SS.a.Alcuna volta per tm bisogno grande, non ogni persona, ma alcunconoscente, albergava .E nuin.5. Vedi, a te conviene stanotte albergarci.
2 — Fare degli alberghi. Tuv . Rii. f appresso il Tassoni. Annotai.Crusc. pag. ej.J E se il cavaliere andava per contrada molto diserta,la quale per paura delle malvage fiere non si potesse albergare, lo siredelle contrade faceva fare, a certe poste, grandissime albergherie. (V)
3 — In signif. a. ass. Fermarsi e stare in albergo, Dimorare, Abi-tare. Lat. incolere , abitare. Gr. ìroie.òr. Petr.canz. 3, 1. A qualun-que animale alberga in terra ec. Tempo da travagliare è quando è ’lgiorno. E 5.8. Che non pur sotto bende alberga Amore . E 8- 7. Ovealberga onestade e cortesia.£ 11. 1. Spirto gentil , che quelle membrareggi , Dentro alle quai peregrinando alberga Un signor. E 3y. 1.Nè tanti augelli albergar! per li boschi, Q.ianl’ ha il mio cor pensierciascuna sera. E son.g. Quando’l pianeta che distingue l’ore, Ad alber-gar col Tauro si ritorna. Dant.Ii/. 20. ejq. Dove ronca Lo Carrareseche di sotto alberga. » Cavate. Medie, cuor. lòf. Sull’ora dellamorte conoscendo Servalo il suo fine , diramò alcuni religiosi ch’era-no albergati con lui, e pregógii che li facessero la raccomandazionedell’ anima. (V)
-j —> Per mela/. [ Dimorare , Risedere.] Bocc. g8 . 33. Ma tolga Iddiovia questo, elle io romano spirito tanta viltà albergar possa giammai.
5 — [ con femmina Giacere , Dormir seco nella casa di lei ; ed èparlar coverto.] Lat. noctem apud aliquatn transigere. Bocc. nov. 33.17. Ad albergare se n’andò segretamente colla Maddalena. E nov.tit.q. A grande sigio e con molto piacere cenò e albergò colla donna.
6 — E a. pass, nel signif. del § 4. Petr. son. 35. Poi che cercandostanco non seppe ove S’albergasse, da presso o di lontano. E Ar.Pur. 15. 43. Tu non andrai più che sei miglia innante, Che troveraila sanguinosa stanza, Dove s’ alberga un orribil gigante. (M) Fit. S.Gir. g'ò. E vedendosi in sulla sera, non sappiendo in che luogo s’ al-bergasse la notte... vanitosene a loro. (V)
Albergare , Al-ber-ga-rì-a. Sf. F. A.F. e ^"Albergheria. Er.Bar.a5a.
4• Per buone albergarle Ancor fa minor vie. (V)
Albergato, Al ber-gà to. Add. m. da Albergare. Lai. hospitio e.Lccpfus.Gr. fatfitrSus. Bocc. nov. la. / Pur sono la notte poi stato io buonluogo e bene albergato. Er. Gtord. Pred. R. Lo trovò poveramentealbergato- in quel castello.
2 — Pieno di alberghi. G. F. 11 ■ g3. 8. Eli’era dentro bene albergatadi molti belli palagi c case , e al continovo in questi tempi s’edificava.E 11. 1Ì1.4■ L’oste de’Fiorentini si dovea porre al fosso Armonico ,che era bene albergalo.
Albergatore , Al-her-ga-ló-re. Ferini!, m. [di Albergare.] Che tiene l'al-bergo , Che alberga altrui , [ se gratuitamente , ospite, se per danari ,oste , locandiere.] Lat. hospitio rxcipiens , hospitator , canpo. Gr.favt^trv , rI'Tt-A&s. Bocc.nov. i5. 38. Dove gli suoi compagni e l’alberga-tore trovò tutta la notte stati in sollecitudine de’fulti suoi. E nov.27. 3 à. In sol primo sonno i due fratelli albergatori e il lor fante aman salva prese. Seti. Pisi. L'oste di qua entro, cioè l’albergatore,è apparecchiato, umano e cortese. Buon. Eter. 3. a. 1. Ecco l’alber-gator che torna fuori , E seco ha ’l carceriere : L’ albergatore e’i car-ceriere insieme Son due albergatori.
2 —* Ferbai, f. Arcaismo da non usarsi. Rie. Mal. c. s 5 . La qualeera una vecchissima e ricchissima albergatore. (V)
Albergatrice, Al-ber-ga-tri ce. Ferbal. f. Che tiene albergo, Che dàalbergo altrui. Lat. hospita , copa. Gr. %xrrn\k. Bocc. nov. ag. t5.A cui l’albergatrice rispose : questi è un gentiluom forestiere. Pass.333. Furono due albergatrici , che dando agli uomini certo cascioincantato, gli facevano doventsr somieri. r> 7ass. Ger. 14. 5n . Sa-pete ancor, che di tenaci nodi Gli avvinse poscia albergatrice intìda.(V)Alrerges.* "(Agr.) A l-bèr-ges.A/'IVWie duna specie di pesca primaticcia,
venutaci di Francia , d onde olir trae il nome. F Pesca. (A)Albergheria , Al-ber-gbe-ri-a. [Sf. , -Albergaria , un.] Albergo. ì.at,diversorium , hnspitiuiii. Gr, ixTxy!..ytiv. Jav. /òtXo sire della conlradafaceva fare, a certe poste, grandissime albergherie. M. E. 6. 61. Re-cato I’ acconciamento del porto ec. , e del dirizzamenlo del camminoe dell’ albergherie. . . »
2 — Albergamento. Lat. hospitatio. "l.F. 3 . 7 5 . Essendo il popolo ro-mano ingrassato delle albergherie de’ Romei.
a 4