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Vol. I.
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ALBERGHETTO

ALBERO DI GIUDA

3 [Lat. aìbergariae.] Quellobbligo d' albergare , e quel jus d' esserealbergato , che avean i marchesi , i conti , ì giudici , i vescovi,e simili dignità , e m/ora anche certe particolari famiglie. BorghiPese. Fior. E P er 1 toccare in breve quei die sè altrove lar-

gainenlc ragionalo , per chi non intendesse questa voce, era alberghe-ria lalloggio che si dava aMarchesi e alle Podestà, e simili Ufiziali,quando andavano riveggendo le loro judiciarie.

Albeiìghetto , Al-ber-ghe't-to. [tSm.] dim. di Albergo. , Albcrguccio ,sin. Lat. diversorioium.Gr. oIkt^cItiqv, fjuxpèv x.a.'xriKÙGt'. Bocc.nov.2j.5 . Col fante suo se ne venne appresso ; ed in Firenze giuntile nan- ad uno alberghetto di due fratelli ec. E nov. 29. i 5 . In uno al-hcrghello ec. a guisa di povera peregrina si stava. Varch . Ercol .

trinchetto , di mezzana , e di bompresso. Chiamami Alber' -- lJ(posti quegli altri alberi che si stabiliscono sopra i primavu , e c c0lAlberi di gabbia , di parrocchetto , di contramezzana , di PjPnj^oV. queste voci. ] Lat. malus. Gr. hrrós. Bocc. nov. 4 2. 5 - ^. a ^toc di vela e di remi la trovò fornita. Dar.t, Jnf.y. i 3 . Quali dalle gonfiate vele Caggion avvolte, poiché lalher fiacca. $ie

- (Geneal.) La descrizione de'nomi delle famiglie postip<? ^ . 5.di discendenza. Lat. stemma. Borg. disc. Alb. Famigl. ^° n ^La via del trovare l'origine colle descendenze continuate, e, come cP uso del dire , far albero delle famiglie nostre , ec. E ? e$r :

555 , Sebbene nellalbero, come si chiamano ora le succcssion*case in ordine ridotte , non si vede. *.Jt

Jar ln

gf Giudicate ora voi che differenza è da un picciolo e disonesto 7 (Ar. Mes.) Dicesi Àlbero in meccanica una grossa trave,

corredala di leve o boccinoli , col mezzo d una' ruota, mossa p jpiù a forza d acqua , serve a comunicare il moto a diversi ^ ^Albero delle gualchiere , delle cartiere , e simili. Gli alberi P lUcoti più comunemente diconsi Stile , Fusto. (A)

alberghetto a Babilonia .u (Ar. Mes.) Nelle ferriere si dicono Alberghetti quei dadi di ferroquadrilunghi, con un buco nel mezzo non traforato da parte a parte,internati ne piumacciuoli , ed in cui entra e si muove la boga. (A)Albergo , Al-bèr-go. [òm.] Propriamente quella casa che riceve ealloggia pubblicamente iforestieri per danari. , Alberga, Alle-gagione, Alhcrgamcnto , sin. F. Abitazione. (Dal tcd. heiberge dievale il medesimo , e da cui venne il lat. barbaro heribergium. ) Lat.diversorium. Gr. > ux.rccyciyiov. Bocc. nov. 12. 4 Ho sempre avuto incostume camminando di dir la mattina, quando esco dellalbergo,mi paternostro c un'avemaria , ec.

2 Per ogni altro luogo dove si alberghi , Ospizio , sin. Lat . ho-spitium. Nov.Ani. 6. 7. I savii si partirono, c tornarsi aloro alber-ghi. Petr. canz. 8 . 7. E dove io prego che il mio albergo sia.

3 Per metaf Ar. Fur. z'ò. 1^2. 1 /arme sue tutte in somma vi

Gli oriuolai chiamano Albero un pezzo di accaj n to fj $

. t otli,

;

4

conchiudo, Avean pel bosco differente albergo. (P)

E detto anche di cose morali , Ricetto , Ricovero. Petr. Son fatto

albergo d'infinita doglia. (A) Petr. son. Fontana di dolore, albergod ira. (Min)

5 Talora si usa in luogo dell'infinito , [ e si dice Ad albergo] perAd albergare. Bocc. nov. 61. cj* E Gianni alcuna volta vi veniva acenare c ad albergo.

G Cd v. Dare =r Alloggiare , Ricevere ad albergo. Fav. Esop. i/}*se tu mogli albergare meco, darolli albergo. (P)

2 * Ed usato nel senso metof. di Ricoverare , Ricettare* Ar.Lur. Ma quel che al timor mio non diede albergo. (N)

7 Col v. Prendere = Fermarsi ad albergare. Nov.Ant . ff.Invitolloche dovesse prendere albergo a sua magione. (P)

8* Col v. Stale: Stare ad albergo Albergare , Dimorare. (A)

Alb e b cuccio , * Al-bcr-gùc-cio. Sm. dim. di Albergo , Albergo di poca

considerazione. F. Alberghetlo. (Z)

Alberico, * Alberi-co, Alberigo, Bico, Albizzo , Albizo. N . pv. m.Lat. Albcrieus. (Dal ted. all lutto, e sia da bereichern arricchire,sia da Uricluen riferire , sia da beriechen fiutare} chi tutto fiuta,tuttoriferisce, 0 arricchisce tutti.) (B)

Alberjko. (Agi.) Al-be--no. [A/».] dim. di Àlbero . [F*. Alberello.]

2* Specie, di fungo che nasce presso ad alcuni alberi. (A)

3 (Min.) Pietra viva macchiata a forma di alberi. [P. Alberese.]

^ [Scita di calce carbonata dendritica , le cui macchie o vene , a for-ma et'alberi, sono cagionate dal Jervo c dal manganese. Chiamasi an-che Pietrafìorita , Alberese del ponte a Rignano.] Trovasene in moltacopia ut Toscana , e particolarmente a Rimaggio presso di Firenze.Lat. dendriles. Gr. htv$pÌTV)s. (In gr. dendron vale albero.)

Albero,Al-bc-ro. [Sm. Nome universale di tutte le piante che han-no un fusto ritto , solitario, perenne, grosso , legnoso,il quale nellaparte superiore si spande in rami a guisa di braccia o in una chiomadiffondi aperte.^ Àlbore, Arbore, Ai boro, sin.} Lat. arbor. Gr. bùtipov»Bocc. g. 6.f 8. Ed erano queste piagge ec. tutte di vigne, d* ulivi ,di mandorli , di ciriegi, di fichi ed altre maniere assai d'alberi frut-tiferi piene ec., boschetti di querciuola, di frassini, e d'altri alberi ver-dissimi c ritti quanto più esser poteano. Dant. Inf. i 3 . i 5 . Fanno la-menti in su gli alberi strani.» Walt. Disc. 1. p. A.Dico però insiemecon Teofra sto, che alberi si chiamano quelle piante che crescono sudalla radice con un tronco solo nodoso e malagevole da rompere, dacui nascono a modo di braccia i lami. (B)

2 Andare su per le cime degli albericrPoifare o colle pretensioni o colpensiero o col discorso oltre al comunale e al consueto 1 simile allai. m:bcs et inania captare. Farch. Ercol. gg. Di coloro che par-lano in punta di forchetta, cioè troppo squisitamente e affettatamentee (come si dice oggi) per quinci t* per quindi , si dice Andare su perle cime degli alberi, simile a quello: Cercare defìchi in volta.

3 Proveti). Al primo colpo non cade ralbero=isàwog/2a tornare a ri-

tentare piu d'una volta il modo d' ottenere alcuna cosa. Lat. multisictibus dejicilur valida quercus.Gr . ncoK^cCis ?rx»jya 7 ? 5 pvs $a-

p.scorai. Bocc. no v . 69 -77-Lusca, tu sai che per lo primo colpo noncade la quercia. Pecor. g. 1. nov. 2. Non temere, Bucciuolo , chèl'albero non cade per un colpo. Lib. Amor. 46- fatte risposte afemmine rusticane lasciare dovete, le quali solcano dire: per uno colponon cade lalbero. Cecch. Esalt. Cr. 5 . 2. Al primo colpo Non val'albero in terra.

4 (Bot.) Spezie particolare di pianta simile al pioppo , [il cui legname èdolce e serve ad uso di fabbriche e dintagli.Lat. populus alba,] aìnus.Cr. 7. 5 . 5 . L'albero c utile chengrossi nel pedale , per le tavole lequali acconciamente si fanno di quello in molti lavorìi. Bern . Rim.n. 35 . Querce sbarbate, salci , alberi e corri. Ricett. Rior. 5 z. Eleg-gesi quello che nasce sul cedro , dipoi quello de'popoli, chiamati vol-garmente alberi c pioppi. P. Gatlice , e Pioppo

quadralo , ed appuntato in ambe le estremità. Fi sono aif/t! f c cPberi espressi con diversi nomi , come Albero a fermo , Albero ada tornir le cartelle, Albero eccentrico, ec. (A) .

8 * (Teol.) Albero della vita , Albero della scienza del ,)enc c *>!

Sono due alberi che Dio colloco nel Paradiso terrestre, che a fvirtù , t uno di prolungare la vita , V altro di dar la cog ni» 0tutte le cose. (Ber) , . jp

9 * (Mit. JEtabb.) Secondo i Rabbini , l'albero di vita era A 1al

digiosa grandezza che appena in 5 oo anni se ne avrebbe potul 0 Jil giro. (Mi* ) , .ufo 1 *

10 * (Mit.Gr.) Albero divino. Cosi i mitologi chiamano

cui si nascose Proteo ne Bacca)tali del Citerone. ( Forse 0 "Gjl)delle dtie statue di Bacco le quali si formaron di questalbrr° - 'W

11 * (Mit.Koni.) Albero santo, Albero sacro. Lai. arbor sancta;^

sta denominazione si dava a quegli Alberi che si faceanodid 00 . !per la loro grossezza e per le larghissime ombre che spand et ' a,rendeva ad essi un cullo religioso , si circondavan di bende espendtvano ai loro rami corone e tavolette votive. (Mit) ^

12 (Anat.) Albero della vita . Home che si alle numerose t tJicazioni del cerebello , ossia alla sostanza bianca coperta

nericcia. V. Cerebello . (A)

1 3 (Cbim.) Albero di Diana. Cristallizzazione a modo di vegdy^i

dell' argento amalgamato col mercurio. (Largento richiamandodellargenlca luna, venne detto Diana dagli alchimisti) (B) '

a Albero di Saturno. Ct istallizzazione del piombo a ma rlì -^vegetazione, o piuttosto di lamine aggraffate, ottenuta colpee c tquesto metallo dal suo acetato per mezzo dello zinco. (B)

1 4 (Bot.) Albero a pane, Fruito a pane. Significa 1Artoca>Icisa \V. È un albero nativo dette Indie orientali e delle isole « ffil quale appartiene alla classe monecia mnnandria , « si dist] n & Vle foglie bislunghe, sinualo-pennaliftde, scabre, e pubescenti di s0 Jrsostanza farinacea che si contiene nel suo frullo, arrostita) PfStipol e del pane , e si mangia nell isola di Giova tanto cfìl ! /cruda. Della sua scorza nell isola d Olaiti si fanno ieltessute. (B)

da vite. P. Oppio. (B)

degli anemoni. * V . Calicanto. (Ag)

dei piselli. * V . Robinia rossa. (Ag)

dei quaranta scudi. * P. Gcnko. (Ag)

- PEI TULIPANI. * P. Tulipifcro. (Ag)

del balsamo. V . Pioppo^ balsamico. (B) - .

del balsamo del Canada. P. Pino balsamifcro. (B) . /j f

del coriALLO. Corrisponde all erylbrina corollodendron ^'j'ifiiUs

aiboscelto dette Anlitle, il quale appai'liene alla classe di 0 jfcandria, e si distingue per te foglie ternate , senza spine, e P ,arboreo e pungiglionato. (B) ,

del diavolo. Lat. ficus religiosa Lin. D albero delle Indie 0 ^

E/ P,

chiamato Albero del diavolo. (B)

della ceba. * P Mirica. (Ag)

DELLA MOLTE. P. TaSSO. (B) ,j

- DELLA PAZIENZA. P. SicOmCIO falso. (B) Kj

della seta. Lat. asclepias fruticosa Lin., Pianta della sela /l |< .dindia , sin. Arboscello del Capo di Buona Speranza che

alla classe pentandria diginia, e si distingue per le foghe u 1 ' fi l flineari col margine ravvolto , pel caule fruticoso , perle o* l ! [edenti, e pefollici coperti di punte erbacee e pieghevoli. I s s fc\sono sormontati da una chioma di morbida e bianca peluriac f Mjma Seta vegelabile , ed è alla a feltrarsi per farne cappelli > jlarsi per farne calze , e guanti e berretti, (li) ,jrj

dell»

P. Vernice

SlPjf

della vebnice. P. Som macco vernice. (B)

_ DELLA VEBNICE DELLA ClilNA , 0 DI LACCO.

na. (B)

del pepe. V. Agnocasto e Pepe falso. (B) , ^...

_ del sego. , Stcllinga, Pianta del sego, sin. Lat. stilln 1 ?

W. Albero nativo della China, il quale appartiene alla cla s ^monadeìfia , famiglia delle tricocche, e si distingue P errombeo-ovale , appuntale, interissime e lisce. Nella China^suoi frutti un olio glasso , simile al sego, ed un olioprimo si adopera per le candele, ed il secondo per le l uC

gai mente alberi c pioppi. P. (..'Ilice , e Pioppo . primo si adopera per le candele, ed il secondo per

(Marin.) Lo stile che regge le vele nelle navi, [ed è quel grosso pel veleno. P. Sommacco albero del veleno. (B)e lungo pezzo di legno di abete, diforma cilindrica , alzato sopra de pateknostbi. P. Sicomoro falso. (B) filili 4 * V !

le navi per portare i pennoni e le vele. Quattro sono gli alberi mag- D , Giuda . Lat. cercis siliquastrum Lin., Albero ai °gioii stabiliti nel piano di un vascello, cioè Albero di maestra, di quastro , sin, Nasce nella Liguria confinante colla a ° SL