86
ALBERGHETTO
ALBERO DI GIUDA
3 — [Lat. aìbergariae.] Quell’obbligo d' albergare , e quel jus d' esserealbergato , che avean i marchesi , i conti , ì giudici , i vescovi,e simili dignità , e m/ora anche certe particolari famiglie. BorghiPese. Fior. E P er 1 toccare in breve quei die s’è altrove lar-
gainenlc ragionalo , per chi non intendesse questa voce, era alberghe-ria l’alloggio che si dava a’Marchesi e alle Podestà, e simili Ufiziali,quando andavano riveggendo le loro judiciarie.
Albeiìghetto , Al-ber-ghe't-to. [tSm.] dim. di Albergo. — , Albcrguccio ,sin. Lat. diversorioium.Gr. oIkt^cItiqv, fjuxpèv x.a.'xriKÙGt'. Bocc.nov.2j.5 . Col fante suo se ne venne appresso ; ed in Firenze giuntile n’an-dò ad uno alberghetto di due fratelli ec. E nov. 29. i 5 . In uno al-hcrghello ec. a guisa di povera peregrina si stava. Varch . Ercol .
trinchetto , di mezzana , e di bompresso. Chiamami Alber' -- lJ(posti quegli altri alberi che si stabiliscono sopra i primavu , e c c0lAlberi di gabbia , di parrocchetto , di contramezzana , di PjPnj^oV. queste voci. ] Lat. malus. Gr. hrrós. Bocc. nov. 4 2. 5 - ^. a ^toc di vela e di remi la trovò fornita. Dar.t, Jnf.y. i 3 . Quali dalle gonfiate vele Caggion avvolte, poiché l’alher fiacca. $ie
—- (Geneal.) La descrizione de'nomi delle famiglie postip<? ^ . 5.di discendenza. Lat. stemma. Borg. disc. Alb. Famigl. ^‘° n ^La via del trovare l'origine colle descendenze continuate, e, come cP uso del dire , far albero delle famiglie nostre , ec. E ? e$r :
555 , Sebbene nell’albero, come si chiamano ora le succcssion*case in ordine ridotte , non si vede. *.Jt
Jar ln
•gf Giudicate ora voi che differenza è da un picciolo e disonesto 7 — (Ar. Mes.) Dicesi Àlbero in meccanica una grossa trave,
corredala di leve o boccinoli , col mezzo d’ una' ruota, mossa p jpiù a forza d ’ acqua , serve a comunicare il moto a diversi ^ ^Albero delle gualchiere , delle cartiere , e simili. Gli alberi P lU ‘coti più comunemente diconsi Stile , Fusto. (A)
alberghetto a Babilonia .u — (Ar. Mes.) Nelle ferriere si dicono Alberghetti quei dadi di ferroquadrilunghi, con un buco nel mezzo non traforato da parte a parte,internati ne’ piumacciuoli , ed in cui entra e si muove la boga. (A)Albergo , Al-bèr-go. [ò’m.] Propriamente quella casa che riceve ealloggia pubblicamente iforestieri per danari. — , Alberga, Alle-gagione, Alhcrgamcnto , sin. F. Abitazione. (Dal tcd. heiberge dievale il medesimo , e da cui venne il lat. barbaro heribergium. ) Lat.diversorium. Gr. > ux.rccyciyiov. Bocc. nov. 12. 4 • Ho sempre avuto incostume camminando di dir la mattina, quando esco dell’albergo,mi paternostro c un'avemaria , ec.
2 — Per ogni altro luogo dove si alberghi , Ospizio , sin. Lat . ho-spitium. Nov.Ani. 6. 7. I savii si partirono, c tornarsi a’loro alber-ghi. Petr. canz. 8 . 7. E dove io prego che il mio albergo sia.
3 — Per metaf Ar. Fur. z'ò. 1^2. 1 /arme sue tutte in somma vi
— Gli oriuolai chiamano Albero un pezzo di accaj n to fj $
. t otli ■,
;
4
conchiudo, Avean pel bosco differente albergo. (P)
— E detto anche di cose morali , Ricetto , Ricovero. Petr. Son fatto
albergo d'infinita doglia. (A) Petr. son. Fontana di dolore, albergod’ ira. (Min)
5 — Talora si usa in luogo dell'infinito , [ e si dice Ad albergo] perAd albergare. Bocc. nov. 61. cj* E Gianni alcuna volta vi veniva acenare c ad albergo.
G — Cd v. Dare =r Alloggiare , Ricevere ad albergo. Fav. Esop. i/}*se tu mogli albergare meco, darolli albergo. (P)
2 — * Ed usato nel senso metof. di Ricoverare , Ricettare* Ar.Lur. Ma quel che al timor mio non diede albergo. (N)
7 — Col v. Prendere = Fermarsi ad albergare. Nov.Ant . ff.Invitolloche dovesse prendere albergo a sua magione. (P)
8 —* Col v. Stale: Stare ad albergo Albergare , Dimorare. (A)
Alb e b cuccio , * Al-bcr-gùc-cio. Sm. dim. di Albergo , Albergo di poca
considerazione. F. Alberghetlo. (Z)
Alberico, * Alberi-co, Alberigo, Bico, Albizzo , Albizo. N . pv. m.Lat. Albcrieus. (Dal ted. all lutto, e sia da bereichern arricchire,sia da Uricluen riferire , sia da beriechen fiutare} chi tutto fiuta,tuttoriferisce, 0 arricchisce tutti.) (B)
Alberjko. (Agi.) Al-be-rì-no. [A/».] dim. di Àlbero . [F*. Alberello.]
2 —* Specie, di fungo che nasce presso ad alcuni alberi. (A)
3 — (Min.) Pietra viva macchiata a forma di alberi. [P. Alberese.]
^ — [Scita di calce carbonata dendritica , le cui macchie o vene , a for-ma et'alberi, sono cagionate dal Jervo c dal manganese. Chiamasi an-che Pietrafìorita , Alberese del ponte a Rignano.] Trovasene in moltacopia ut Toscana , e particolarmente a Rimaggio presso di Firenze.Lat. dendriles. Gr. htv$pÌTV)s. (In gr. dendron vale albero.)
Albero, ’Al-bc-ro. [Sm. Nome universale di tutte le piante che han-no un fusto ritto , solitario, perenne, grosso , legnoso,il quale nellaparte superiore si spande in rami a guisa di braccia o in una chiomadiffondi aperte.^ Àlbore, Arbore, Ai boro, sin.} Lat. arbor. Gr. bùtipov»Bocc. g. 6.f 8. Ed erano queste piagge ec. tutte di vigne, d* ulivi ,di mandorli , di ciriegi, di fichi ed altre maniere assai d'alberi frut-tiferi piene ec., boschetti di querciuola, di frassini, e d'altri alberi ver-dissimi c ritti quanto più esser poteano. Dant. Inf. i 3 . i 5 . Fanno la-menti in su gli alberi strani.» Walt. Disc. 1. p. A.Dico però insiemecon Teofra sto, che alberi si chiamano quelle piante che crescono sudalla radice con un tronco solo nodoso e malagevole da rompere, dacui nascono a modo di braccia i lami. (B)
2 — Andare su per le cime degli albericrPoifare o colle pretensioni o colpensiero o col discorso oltre al comunale e al consueto 1 simile allai. m:bcs et inania captare. Farch. Ercol. gg. Di coloro che par-lano in punta di forchetta, cioè troppo squisitamente e affettatamentee (come si dice oggi) per quinci t* per quindi , si dice Andare su perle cime degli alberi, simile a quello: Cercare de’fìchi in volta.
3 — Proveti). Al primo colpo non cade ralbero=is”àwog/2a tornare a ri-
tentare piu d'una volta il modo d' ottenere alcuna cosa. Lat. multisictibus dejicilur valida quercus.Gr . ncoK^cCis ?rx»jya 7 ? 5 pvs $a-
p.scorai. Bocc. no v . 69 -77-Lusca, tu sai che per lo primo colpo noncade la quercia. Pecor. g. 1. nov. 2. Non temere, Bucciuolo ,• chèl'albero non cade per un colpo. Lib. Amor. 46- Sì fatte risposte afemmine rusticane lasciare dovete, le quali solcano dire: per uno colponon cade l’albero. Cecch. Esalt. Cr. 5 . 2. Al primo colpo Non val'albero in terra.
4 — (Bot.) Spezie particolare di pianta simile al pioppo , [il cui legname èdolce e serve ad uso di fabbriche e d’intagli.Lat. populus alba,] aìnus.Cr. 7. 5 . 5 . L'albero c utile che ’ngrossi nel pedale , per le tavole lequali acconciamente si fanno di quello in molti lavorìi. Bern . Rim.n. 35 . Querce sbarbate, salci , alberi e corri. Ricett. Rior. 5 z. Eleg-gesi quello che nasce sul cedro , dipoi quello de'popoli, chiamati vol-garmente alberi c pioppi. P. Gatlice , e Pioppo
quadralo , ed appuntato in ambe le estremità. Fi sono aif/t! f c cPberi espressi con diversi nomi , come Albero a fermo , Albero ada tornir le cartelle, Albero eccentrico, ec. (A) .
8 — * (Teol.) Albero della vita , Albero della scienza del ,)enc c *>!
Sono due alberi che Dio colloco nel Paradiso terrestre, che a fvirtù , t’ uno di prolungare la vita , V altro di dar la cog ni» 0 ’tutte le cose. (Ber) , . jp
9 — * (Mit. JEtabb.) Secondo i Rabbini , l'albero di vita era A 1 “al
digiosa grandezza che appena in 5 oo anni se ne avrebbe potul 0 Jil giro. (Mi* ) , .ufo 1 *
10 — * (Mit.Gr.) Albero divino. Cosi i mitologi chiamano
cui si nascose Proteo ne’ Bacca)tali del Citerone. ( Forse 0 "Gjl)delle dtie statue di Bacco le quali si formaron di quest’albrr° - 'W
11 — * (Mit.Koni.) Albero santo, Albero sacro. Lai. arbor sancta;^
sta denominazione si dava a quegli Alberi che si faceanodid 00 . !per la loro grossezza e per le larghissime ombre che spand et ' a,rendeva ad essi un cullo religioso , si circondavan di bende espendtvano ai loro rami corone e tavolette votive. (Mit) ^
12 — (Anat.) Albero della vita . Home che si dà alle numerose t tJicazioni del cerebello , ossia alla sostanza bianca coperta
1 3 — (Cbim.) Albero di Diana. Cristallizzazione a modo di vegdy^i
dell' argento amalgamato col mercurio. (L’argento richiamandodell’argenlca luna, venne detto Diana dagli alchimisti) (B) '■
a — Albero di Saturno. Ct istallizzazione del piombo a ma rlì -^vegetazione, o piuttosto di lamine aggraffate, ottenuta colpee c tquesto metallo dal suo acetato per mezzo dello zinco. (B)
1 4 — (Bot.) Albero a pane, Fruito a pane. Significa 1’Artoca>Icisa \V. È un albero nativo dette Indie orientali e delle isole « ffil quale appartiene alla classe monecia mnnandria , « si dist] n & Vle foglie bislunghe, sinualo-pennaliftde, scabre, e pubescenti di s0 Jrsostanza farinacea che si contiene nel suo frullo, arrostita) PfStipol e del pane , e si mangia nell’ isola di Giova tanto cfìl ! /cruda. Della sua scorza nell’ isola d’ Olaiti si fanno ieltessute. (B)
— da vite. P. Oppio. (B)
— degli anemoni. * V . Calicanto. (Ag)
— dei piselli. * V . Robinia rossa. (Ag)
— dei quaranta scudi. * P. Gcnko. (Ag)
- PEI TULIPANI. * P. Tulipifcro. (Ag)
— del balsamo. V . Pioppo^ balsamico. (B) - .
— del balsamo del Canada. P. Pino balsamifcro. (B) . /j f
— del coriALLO. Corrisponde all’ erylbrina corollodendron ^'j'ifiiUs
aiboscelto dette Anlitle, il quale appai'liene alla classe di’ 0 jfcandria, e si distingue per te foglie ternate , senza spine, e P ,arboreo e pungiglionato. (B) ,
— del diavolo. Lat. ficus religiosa Lin. D albero delle Indie 0 ^
E/ • P,
chiamato Albero del diavolo. (B)
— della ceba. * P • Mirica. (Ag)
— DELLA MOLTE. P. TaSSO. (B) ,j
- DELLA PAZIENZA. P. SicOmCIO falso. (B) Kj
— della seta. Lat. asclepias fruticosa Lin. —, Pianta della sela /l |< .d’india , sin. Arboscello del Capo di Buona Speranza che
alla classe pentandria diginia, e si distingue per le foghe u 1 ' fi l flineari col margine ravvolto , pel caule fruticoso , perle o”* l ! [edenti, e pe’follici coperti di punte erbacee e pieghevoli. I s s fc\sono sormontati da una chioma di morbida e bianca peluriac ‘ f Mjma Seta vegelabile , ed è alla a feltrarsi per farne cappelli > jlarsi per farne calze , e guanti e berretti, (li) ,jrj
dell»
P. Vernice
SlPjf
— della vebnice. P. Som macco vernice. (B)
_ DELLA VEBNICE DELLA ClilNA , 0 DI LACCO.
na. (B)
— del pepe. V. Agnocasto e Pepe falso. (B) , ^...
_ del sego. — , Stcllinga, Pianta del sego, sin. Lat. stilln 1 ?
W. Albero nativo della China, il quale appartiene alla cla s ^monadeìfia , famiglia delle tricocche, e si distingue P errombeo-ovale , appuntale, interissime e lisce. Nella China^suoi frutti un olio glasso , simile al sego, ed un olioprimo si adopera per le candele, ed il secondo per le l uC
gai mente alberi c pioppi. P. (..'‘Ilice , e Pioppo . primo si adopera per le candele, ed il secondo per
— (Marin.) Lo stile che regge le vele nelle navi, [ed è quel grosso — pel veleno. P. Sommacco albero del veleno. (B)e lungo pezzo di legno di abete, diforma cilindrica , alzato sopra — de’ pateknostbi. P. Sicomoro falso. (B) filili 4 * V !
le navi per portare i pennoni e le vele. Quattro sono gli alberi mag- — D , Giuda . Lat. cercis siliquastrum Lin. —, Albero ai °gioii stabiliti nel piano di un vascello, cioè Albero di maestra, di quastro , sin, Nasce nella Liguria confinante colla a ° SL