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Vol. I.
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h fasa .11

AM ANZIO

AMARELLA

235

"r"' l f avnanza Senza virante andare. E appressa: Lacrime (V a-rur tante geitale. Rim. ani. Guài. Guinee, ioti. Non mi

B'e Vailo, s io le puosi amanz^ amanza (.lenirò. *kutro arde

^UKZlO.

M. Citi. Rim. i3. Olii gli occhi, quan-é chiusa, Riguardando non usa, Fa come quei clicla porta Contro al soccorso chiude.

? ao y: ' A-màn-si-o, Amamlio , Amando, Amabile. Npr.m. ( Aman-** a ( tma/is amante. ] La!. Amantius, Amandus, Amabilis, (B)ft,., (C-eog.) A-ma--ia. Pi or. dell America Meridionale nellaVnln Artdusùi. (G)

A-ma*!-la. Città della liep. di Guadinola. (G)^ M4l Ucc (Gong.) A--ra- Antica città d'IIArabia Felce. (G)ha ln . * .(Bot.) A-ma-ràc-cia. Sf. A. Ramolaccio. Pallini, tnarz. 12.sei^ r V 1 Sl semina aguale, lamaruccia e 1origano. E novemb. 6. SiAsi '-u»' cardo e amaraccia e concila. (V)r Rs. n {) 1 t A-ma-ràc-cio. Add. m. pegg. di Amaro. Rat. [gravitar] ama-inuri». 1 605 7ri/.oora75;. Lib. cur. uudatt. Danno certe loro bevande a-

Wu« Ce r f ssìra( '-

siti, a i°' * (Bot.) A-ma-ra-ci-no. AM. ni. d Amaraco ; o forse ancheU (t n m °do /ai., ed era midi unguento buia dssitno di Coo al qua-

- ««a no,»» ;- -- March.

unguenti il

q tl0, ne l amaraco di che pnncipdmente componevasi.s ^loso*,.!^* !"«}*> alba lamaracino e tutti Fogge gli um

hUcy

17- 00 (N)

fii ; U C : * CBot.) A-ma-ra

nrirci^ *) A-ma-ra-co. Sm. ( Dal gr. a priv.,e Sla da ni irenorns

sbatta

e sia da inareno io fo

i lìori,

so<r L , A *** UJ nurenorm io marcisco; e ciò perchè questa pianta non^ a 'farcire. Lenicrf. ), Amaraugo, Sansuco, Majorana,V Cr Uil(w A ^ orsa ? sin. Lat. am.uacus. Gr.àvAp'y.xoz. Salviti. Nic. Amaraco» t-a, h -Alani. Col. 5. 1Ò2. Venite a corica noi le rose ' : "

i spillo. (V)

><? di q .*». p.\ m. Lai. Amaracus. Uffiziale della casa di Ciniro

A K ^Mp^ r( A C ^ e z mitologi dicono cangiato nel fiore del stionome. (B)(MÌt)1 A-ma--mc. Sm. Min. Mah A. Marame. ( 4 .)

* Te 9 A-ma-ra-méu-tc. Aro. [Con amarezza-, e per metaf] ConL-, A filone - - 1 " "

1 ^01;

l %na

? e cordoglio. Lat. amare. Gr. ynx/ró;. fioco, nor. 17. 20.

Il,l yl.ai.. ....r. 1! _ . . I

H r n :n ,.\ arna rai

aniaramente e^ della sua prima sciagura e questa seconda

nor. 35. 7. La giovane destasi, e data frale alla vi-; tl - a yt,l ' lr;u nente pianse. G. A. io. iòf. i.E compiagnendoci insiemeCc ' 11110 aostri coai i ;i S , b cc * m * fece ( l u istionc.

J. s pci*e J!° n Sl parli di cordoglio , Aspramente , Acerbamente. Lat.A Ori- i T P v -* éc *i- Ar. Far. F3. 35. Sorrise amaramente, in piè sa-A J,<l; *Ncn* c lasta al mascalzone.

^^"r/ (bot.) A-ma-ràii-go. A. Amaraco. (A. 0 .)

i ln c ^ p* * (Bot) A-m nran--ce-e. Sf. ni. Ftcmglia di j« , 0 micino ,,i: i .. __ - .J ./ .. . - 7 .-

piante piu

* Wi * ''f ne agli dilavanti , composta gcner,Umente di piante etha-l 1 n() !.e.,f./- >ri benché piccioli , lutino colori vivissimi , e ran forniteAì/^Te; * Pjfpriotà m alleinoli. ( 4 . 0 .)

* A?°°S 0 A-ma-ràn-tc. Città del Portogallo .

; V ^ T1 : t C ( *cog) A-ma-ràn*ti. Popolo della Coìchide,f. colo/^: (Bot) A-ma-ran-ti-na. Sfl H <in

(<i)

(G)

ir r x ^-iua-rau-u-na. Sf ( Dal gr. amarantns sorta di fio-Pora.J Lat. amarantina. Nome dato ad un genere dik o ,i L lG lunica sua specie porta l estate dei fiori color dipor-hU N ff mnaran-o. C4. (f )

C| '^ °- * ("Do, ì J . a. ì.i T. da' giardinieri.

specie porta

V ' i( D

k\i'! Uiì ' rt'ìiL (Bob) i\-ma-ran-tbno. ALL m.b^^i([\ T \ l A Uo Tdij>ano amarantino. (A)u il(l,ì( lri n ' ^ ,ni -ràn-t{).[<SVn. Genere di pia

por

Di

lif -uria .^.. - piante della classe monoocia

( j >L(t l>ih ^"lla famiglia che porta il suo nome. Sono piante pocoe frutto , ina proprie a decorare giardini per la gran-

e'n c ^O(i l 3°' ar colorito de h lor foglie. Hanno gli steli scanalati ed1 l,i( b'ìn> 1111 braccio , le foglie alterne , lanceolate e lisce , ipeduncoli

Un P'yco striali Me sni^he multo grosse, larghe, piumoseI f v i .fiori gialli o rossi, piccioli, in mazzetti o in pannoc-

fi-p-murica ) Lat. ainarantus, ceiosia distata Lin.. «'**-' n. an.. Ma in un altro vaso,

->*> ' 1 <li Luglio, de(ioi-i demcilesiimar

^ A) af 7 y detta pianta , simbolo dell ii naim.\J U<?s(o, Le -r Sr,vla c,, tire [ porporino siimii\Pri :) ójn ficato si usa pure in forza ili adii.

."'letto V 1 *-. a ' l * n 1111It vaso, in cui poi riposi , il

^ ifiore /- 1 Luglio, dofiori de medesimi amaranti, vi nacquero,cc.rj lt ti an c j le netia pianta, simbolo dell'immortalità. (Mit)

Aii.Ao si... sr>rt -u di colore [ voroorino stillile all' amaranto , ed in

3

tn' " 1 Amarantluis, Aniinritus. (V .Aniarintd)()'litel! > ti" s Ibrin °*"l A-ina-ran--i-di. Sin. pi. ( Dal. gr. arntraotos

"" ''-

oh 'l'gli '/ 1,a s,| niglian/, i. ) Genere di piante che differisce da« 5 /.ffanti, perchè le sue specie sono ermafrodite, hanno unr t 1 'C. intoni . mr, rt,, t:...1:..: -- a 1 - --- conoscono 10

Lat.

e,r c KI « r, ni ', con due foglie esteriori ec. Se ne conosco ,qu di 2 °' 3 si coltivano ne giardini di lusso.

r! '~ ràn-zi-o. Altro nome del Fasi. (G)

«ieog.) A-ma-ràr

j} A-ina--sc^. Sf. Sorta di ciri-gia fdi sapor darì Amaraschina , sin. Lat . cerastun acidil.ip,* 1 j di r £-^; Mafm. 3. 58. Ila nobi! I iarda tura , tinta .in broda Di

2. 3. \'tn d* amarasche,se. 12. Oh bellezza di fra-

"e edus. Gr.

I Hi"", e r!,V,'nt < i , T?. aniarasd 'C. ftuon. Pier0| * dolio 11 ?" clic

Vlzi a

da contentarsi. E

. Più clic altro , di prugne c d amarasche !n, M i- ri (Bot.) A-ma-ra-schi-na. Sf. Ciliegia che nasce dall Ama-

.Oso *1 a SC i 1 <z) ' ,

a Uf > 1 s , pf)r > ; / , r * Mes.) À-ma-ra-sclii-no. Sm. Rosolio delicatissimo chej f n nrasca., Maraschino, sin. (75)

(hot ^ sapor d' amarasca. (Z)

e Profai-I llla ' 1 ' a 'SC°. Sin. C irle già che produce le amarasche} ^ acidin l ^ ,t f nte appartiene alla specie prunus avimn Lin. ] Lat.

' j*« fauà 9 V \ X :P^ à&spot.

n M At , A pecz« Clrie $ia amarasca.

c»o/ I na - * CL \ ^ U ° re ' Amaraschino. (Àg)

depA-mii-ra--na. Sf. Libro classico de Bramim , Vo~^iij 1(1 /«;*.. » 11 duglia sanscrita , che contiene molte nozioni di astro-e d ì nomi delle divinità Indiane.

^'Vty * i C(< L nomi cbl[e divinità Indiane. (Mit)(h»eog.) A-ma-i\-ti. fiume deli Indostati

2 * (Mit. fini.) Città celaste , soggiorno d'Indra , il Giove deglIn*dàini. (Mil)

A MAJtAviGLiA. Avrerbud. Maravigliosamente , Grandemente , A me-raviglia, A maraviglie , sin. Lat. mirami un'in moduin, minim inmudimi. Gr. Scap-ctDune. Par. ig.83. Si; la Scrittura sopra voi nonfosse , Da dubitar sarebbe a maraviglia. M. JA. 8. 74. Dova era lavia, la quale si leva dopo alquanto di piano, repente cd erta a ma-raviglia. E 10. 23. Per la re/elazion di co tui generale e oscura, ilsospetto preso di Messcr Niccolu crebbe a maraviglia. Morg.3.4g. Ri-naldo lebbe alla line in dispetto, Però eli* e diluviava a malavòglia.

A maraviglie. * Modo avveri), ant. Li stesso che A maraviglia. Bone.

g. 8. n. 10. Con due origlieri lavorali a maraviglie. (V)

Amarcfietta. * (Geog.) A-mur-chet-ta. Città del regno di Golconda.( G)Amare , A-tnà-re. [ Att., n. ass. e tu pass. J JAAer bene , Portar uff Azinne. Lat. amare, diligere, benevolenlia prosequi. Gr. ayccrav, yi/srv,ipf), Bocc. nov. 15. g. lhT la sua bontà e piacevolezza vi fa ed eancora da quelli chel conobbero amato assai ; ma tra gli altri chemolto Tainarono , mia madre cc. fu quella clic piò lamò. E nov. ig.E di tanto Paino iddio, che ninno mal si fece nella caduta. E notoSi. 17. Egli è il vero , chio ho amato e amo Guiscardo; e quantoio vivcrò, che sarà poco, lamerò ; esc appresso la morto sama, nonmi rimarrò damarlo. E nov. 86. 3 . Il (piale molto usava \>er la con-trada, e focosamente P amava. Petr. catiz. 8. 5 . Nuovo piacer, dienegli umani ingegni Spesse volte si truova, Damar qual cosa nuovaPiù folta schiera di sospiri accaglia. E soti. 3 . 3 . Larhor chamò già Fe-bo ih corpo umano. Bui. Impossibile è clic Tuoni) ami Iddìtf con piùcura che debbia, imperocché no! po/rebbe lauto amare, che anche piùnoi dovesse aulire. j> Guitt. Rim. A.a. (Piando mi sovvien che voim* amavi (per m amavate.) Cavale, /ned. cao/*. 3 2. Amaratti Dio conalletto paterno , e come sposo. (Y T )

2 Essere innamorato. Dani. ìnf 5 . io3. Amor che a nullo amatoamar perdona , Mi prese cc. 7\tv. rit. Cotosta derrata non farehlieper me, chè amare non è altro che sua vita vanamente menare.

3 [ Per. estens . ] Diciamo del terreno (piando in esso alliga a beneuna punita: Il terrori l'ama. [E così dicasi dalle piante per sìgnifìciu'eEssere confacevole. ] Cr. 5. 12. 5. f l m-liJ amano temperati ada-cquamenti, e ad essi è convenevole e acconcio il podere.

4 Volere , Desiderare. L il. capere , desiderare. Gr. t em 9 -jai»v.j Diai . S. Greg. 4- i 9 Am iva molto di star solo. Bocc. nov. gtf. 44.Qualunque altro avuta l'avesse ec. P avrcblic egli a amila, piutto-sto che a te. Lib. Sagr. Mi egli, che dee amare la signorìa piuttostou, che ad altrui. ?> Guitt. L iti. 3. 12, Filosolì amaro a tenere po-vertà; 0 Cristo anche in se e in li suni. Bemb. Pi\)s. 3g. Ciascuno Ueternità alle sue fatiche più ama , che un brio ve tempo. (V)

5 Procurare, Eleggere. Sega. Quares. Prol. Io nm ho potuto,ncl-P abbigliarla ( la Lingua) ec., servire al lusso cc., ma al solo decoro,con amare a ciò quelle voci che ec. E appresso: In una predica stessaho amato cc. che fra loro ambe le parti si concordassero, ce. (V)

6 Amar damore, Amar per amore, per lo più in sentiminto il*amorlascivo. Bocc. nov. g6. 14 M' è si nuovo e si strano, che voi pera-more amiate , che quasi un miracolo mi pare. Nov. ani. g7. 1. Diigiovane di Firenze amava damore una gentile pulzella. Tue. Dav.Ann. 4. 82. Finse amarla dam ire f Sejant J ; e conseguitolo ec. ,landusse a dar veleno al marito.

7 E talora in stgn. onesto. Eav. Esop. 147. Amandosi per 11 a tur ileamore la moglie col marito.

8* Amar dallètto. Lo stesso che Amar damore. Car. En. i.v. iog5. Eperò con astuzia e con inganno Cer o di prevenirla ; e dei tuo locoArdere il cor della regina in guisa di'altro nume no! mute, e meroPaini Dimmenso allctto. (M)

() Amar meglio = foler piuttosto. Lai. malie. Gr. klizSy.i cotìztj.G. A. 8. 7g. 3. Meglio am ivano di umóre alla battaglia, clic vi verein servaggio. B ice. nov. 1. 17. Io amo molto meglio di dispiacere aqueste mie carni, che facendo agio loro, io facessi, ec. E* nov. 18.3i. Amando meglio il iìgfiuol vivo, con m )glie non convenevole a lui,che morto senza alcuna»

Amare . * Aw. A. L. Con amarezza ^ Amaramente. Fr. Bavher. 160.

1. Amor di donna soflcrirc, aulire Fu dir amare, amare. (V)

Amareggiamento , A-ma-reg-gia-méu-lo. [A/«.] Lo amareggiare. Lat. a-maror , ainaritudìuis aspersio. Gr. Trecca, TtcApozr,Lib . cur. malatt.Si lamentano dello amareggiamento della bocca per cagione della bile.Tratt. segr.cos. dotai. Dicono clic sentono amareggiamenlo in tutte quellecose che mangiano.

2 Per metaf. Guitt. Leti. Sospettoso vive, con grande amareggiamentodi cuore.

Amareggiante, * A-mn-reg-giàn-te. Part. Che amareggia. A. di reg.(Q)

Amareggi are, Aair.mx'zfiàavJAtt.pi'opr.Rcndere amarore fig.'] Torni aitare^

Affli: " 7 " -- 7 .

cer

tOl\..^...w V .v. U) w,v . 0

In sign. n. tiss . e tu pass. Divenir amaro. Lat. amaresccre.mxpxìwàxt. Buon. Pier. 3. 2. 8. Tu hai iu capo Qualche boccoli della

5 .

(G)

medesimi pasta , Che ti fa '1 gusto amareggiar.

3 E fig. Disgustarsi, Riputarsi offeso. Sega. Marni. Giugn. uj,

E non la giusta ragione di amareggiarsi, se vegga che tu dilli la.Amareggiato, A-ma-reg-già-to. Add. m. da Amareggiare.Amarez-zato, Amarescato, Amarito, sui. Berti. Ori. 3. 6. ^2. Però chel dolceamore in gelili! petto Amareggiato è sempre di sospetto.

AmareggiolA. (Bot.) A-ma-rég-gioda. Sf Red. Ar. A. Amarella. (A)Amarellà. (Bot.) A-ma-rèl-Iii. iSf Pianta che ha gli steli nummosi ,molto ramosi , diritti , a cespuglio', le foglie alterne , picchiate ,po.ste , piane ; le foglioline ovae , incise ; i fiori peduncolati, col rag-gio bianco , a corimbo., Matricale , Amareggiola , Camomilla,