h fa ’sa .11
AM ANZIO
AMARELLA
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"r"' l f avnanza Senza virante andare. E appressa: Lacrime (V a-rur tante geitale. Rim. ani. Guài. Guinee, ioti. Non mi
B'e Vailo, s io le puosi amanz^ amanza (.lenirò. *kutro arde
^UKZlO.
M. Citi. Rim. i3. Olii gli occhi, quan-é chiusa, Riguardando non usa, Fa come quei clicla porta Contro al soccorso chiude.
? ao y: ' A-màn-si-o, Amamlio , Amando, Amabile. Npr.m. ( Aman-** a ( tma/is amante. ] La!. Amantius, Amandus, Amabilis, (B)ft,., (C-eog.) A-ma-nà-ia. Pi or. dell’ America Meridionale nellaVnln‘ Artdusùi. (G)
A-ma*pà!-la. Città della liep. di Guadinola. (G)^ M4l Ucc (Gong.) A-mà-ra- Antica città d'II’Arabia Felce. (G)ha ln . * .(Bot.) A-ma-ràc-cia. Sf. A. Ramolaccio. Pallini, tnarz. 12.sei^ r V 1 Sl semina aguale, l’amaruccia e 1 ’origano. E novemb. 6. SiAsi '-u»' cardo e amaraccia e concila. (V)r Rs. n {) 1 t A-ma-ràc-cio. Add. m. pegg. di Amaro. Rat. [gravitar] ama-inuri». 1 ‘ 605 7ri/.oora75;. Lib. cur. uudatt. Danno certe loro bevande a-
Wu« Ce r f ssìra( '-
siti, a i°' * (Bot.) A-ma-ra-ci-no. AM. ni. d Amaraco ; o forse ancheU (t n m °do /ai., ed era midi’ unguento buia dssitno di Coo al qua-
- ««a no,»» ;■- -- March.
unguenti il
q tl0, ne l amaraco di che pnncipdmente componevasi.s ^loso*,.!^* !"«}*> alba l’amaracino e tutti Fogge gli um
hUcy
17 “- 00 (N)
fii ; U C : * CBot.) A-ma-ra
nrirci^ • *■) A-ma-ra-co. Sm. ( Dal gr. a priv.,e Sla da ni irenorns
sbatta
e sia da inareno io fo
i lìori,
so<r L , A *** UJ nurenorm io marcisco; e ciò perchè questa pianta non^ a 'farcire. Lenicrf. )—, Amaraugo, Sansuco, Majorana,V Cr Uil(w A ^ orsa ? sin. Lat. am.uacus. Gr.àvAp'y.xoz. Salviti. Nic. Amaraco» t-’a, h ‘ -Alani. Col. 5. 1Ò2. Venite a corica noi le rose ' : "
‘i spillo. (V)
>•<? di q . ■*■». p.\ m. Lai. Amaracus. — Uffiziale della casa di Ciniro
A K ^Mp^ r( A C ^ e z mitologi dicono cangiato nel fiore del stionome. (B)(MÌt)1 A-ma-rà-mc. Sm. Min. Mah A. Marame. ( 4 .)
* Te 9 A-ma-ra-méu-tc. Aro. [Con amarezza-, e per metaf] ConL-, A filone - - 1 " "
1 ^01;
l %na
? e cordoglio. Lat. amare. Gr. ynx/ró;. fioco, nor. 17. 20.
Il,‘l yl.ai.. ....r. 1! _ . . I
H r n :n ,.\ arna rai
aniaramente e^ della sua prima sciagura e dì questa seconda
nor. 35. 7. La giovane destasi, e data frale alla vi-; tl - a ’ yt,l ' lr;u nente pianse. G. A. io. iòf. i.E compiagnendoci insiemeCc '’ 11110 aostri coai i’ ;i S , b cc * m * fece ( l u istionc.
J. s pci*e J!° n Sl parli di cordoglio , Aspramente , Acerbamente. Lat.A Ori- i T P v -* éc *i- Ar. Far. F3. 35. Sorrise amaramente, in piè sa-A J,<l; *Ncn* ’ ’ c l’asta al mascalzone.
^^"r/ (bot.) A-ma-ràii-go. A. Amaraco. (A. 0 .)
‘i ln c ^ p ‘* * (Bot) A-m nran-tà-ce-e. Sf. ni. Ftcmglia di j« , 0 micino ,,„i: i ..• __ - .J ./ .. . - 7 .-
piante piu
* Wi * ''f ne agli dilavanti , composta gcner,Umente di piante etha-l 1 n() !.e.,f./- >ri benché piccioli , lutino colori vivissimi , e ran forniteAì/^Te; * Pjfpriotà m alleinoli. ( 4 . 0 .)
* A?°°S 0 A-ma-ràn-tc. Città del Portogallo .
; V ^ T1 : t C ( *cog) A-ma-ràn*ti. Popolo della Coìchide,f. colo/^: (Bot) A-ma-ran-ti-na. Sfl H <in
(<i)
(G)
ir r x ^-iua-rau-u-na. Sf ( Dal gr. amarantns sorta di fio-Pora.J Lat. amarantina. Nome dato ad un genere dik o ,i L lG l’unica sua specie porta l’ estate dei fiori color dipor-hU N ff mnaran-o. C4. (f )
C| '^ „ °- * ("Do, ì J . a. ì.i — T. da' giardinieri.
specie porta
‘ V ' i( D
k\i'! Uiì ' rt'ìi’L (Bob) i\-ma-ran-tbno. ALL m.b^^i([\nì T \ l A Uo ‘ T‘dij>ano amarantino. (A)u il(l,ì( lri n ' ^‘ ,ni -ràn-t{).[<SVn. Genere di pia
por
Di
lif -uria .^. — —. - piante della classe monoocia
( j >L(t l>ih ^"lla famiglia che porta il suo nome. Sono piante pocoe frutto , ina proprie a decorare giardini per la gran-
e'n c ^O(i l 3°' ar colorito de h lor foglie. Hanno gli steli scanalati ed1 l,i( b'ìn> 1111 braccio , le foglie alterne , lanceolate e lisce , ipeduncoli
Un P'yco striali Me sni^he multo grosse, larghe, piumoseI f v’ i .fiori gialli o rossi, piccioli, in mazzetti o in pannoc-
fi-p-murica ) Lat. ainarantus, ceiosia distata Lin. Gì. «'**-' n™. an. Sì. Ma in un altro vaso,
->*> ' 1 <li Luglio, de’(ioi-i de’mcilesiimar
^ A) af 7 y detta pianta , simbolo dell ii naim.\J U<?s(o sì, Le -r Sr,vla c,, ti’re [ porporino siimii\P‘ri :) ójn ficato si usa pure in forza ili adii.
."‘'‘letto” V 1 *-. a ' l ‘ * n 1111 “It™ vaso, in cui poi riposi , il
^ ifiore /- 1 Luglio, do’fiori de’ medesimi amaranti, vi nacquero,cc.rj lt ti an c j le ‘ netia pianta, simbolo dell'immortalità. (Mit)
Aii.Ao si... sr>rt -u di colore [ voroorino stillile all' amaranto , ed in
3
tn' " 1 ‘ Amarantluis, Aniinritus. (V .Aniarintd)(JÌ)'litel! > ti" s Ibrin °*"l A-ina-ran-tò-i-di. Sin. pi. ( Dal. gr. arntraotos
“ • "" ''-gì
‘oh ' ‘l'gli '/ 1,a ’ s,| niglian/, i. ) Genere di piante che differisce da« 5 /.“‘‘ffanti, perchè le sue specie sono ermafrodite, hanno unr„ ‘ t ’ 1 'C. intoni . mr, rt,,„ t:...1:.. —: -- a 1 - --- conoscono 10
Lat.
e,r c “‘ KI « r, ni ', con due foglie esteriori ec. Se ne conosco ,qu ‘ di 2 °' 3 si coltivano ne giardini di lusso.
r! '~ ràn-zi-o. Altro nome del Fasi. (G)
«ieog.) A-ma-ràr
j} A-ina-rà-sc^. Sf. Sorta di ciri-gia fdi sapor darì Amaraschina , sin. Lat . cerastun acidil.ip,* 1 j di r £-^; Mafm. 3. 58. Ila nobi! I iarda tura , tinta .in broda Di
2. 3. \'tn d* amarasche,se. 12. Oh bellezza di fra-
"e edus. Gr.
I Hi"", e r!,V,'nt < i , T?. aniarasd 'C. ftuon. Pier0| * dolio 11 ?"• clic
Vlzi a
da contentarsi. E
. Più clic altro , di prugne c d’ amarasche !n, M i- ri (Bot.) A-ma-ra-schi-na. Sf. Ciliegia che nasce dall’ Ama-
.Oso *1 a SC i 1 <z) ' ,
a Uf > 1 s , pf)r > ; / , r * Mes.) À-ma-ra-sclii-no. Sm. Rosolio delicatissimo chej f n nrasca. —, Maraschino, sin. (75)
(hot ^ sapor d' amarasca. (Z)
e Profai-I llla ' 1 ' a 'SC°. Sin. C irle già che produce le amarasche} ^ acidin l ^ ,t f nte appartiene alla specie prunus avimn Lin. ] Lat.
' j*« fauà 9 V \ X :P^ à&spot.
n M At , A pecz« Clrie $ia amarasca.
c rÌ»o/ I na - * CL \ ^ U ° re ' Amaraschino. (Àg)
dep ■A-mii-ra-sì-na. Sf. Libro classico de Bramim , Vo~^iij „ 1(1 /«;*.. » 11 duglia • sanscrita , che contiene molte nozioni di astro-e d ì nomi delle divinità Indiane.
^'Vty * i C(< L nomi cb‘l[e divinità Indiane. (Mit)(h»eog.) A-ma-i\wà-ti. fiume deli Indostati
2 — * (Mit. fini.) Città celaste , soggiorno d'Indra , il Giove degl’In*dàini. (Mil)
A MAJtAviGLiA. Avrerbud. Maravigliosamente , Grandemente , A me-raviglia, A maraviglie , sin. Lat. mirami un'in moduin, minim inmudimi. Gr. Scap-ctDune. Par. ig.83. Si; la Scrittura sopra voi nonfosse , Da dubitar sarebbe a maraviglia. M. JA. 8. 74. Dova era lavia, la quale si leva dopo alquanto di piano, repente cd erta a ma-raviglia. E 10. 23. Per la re/elazion di co tui generale e oscura, ilsospetto preso di Messcr Niccolu crebbe a maraviglia. Morg.3.4g. Ri-naldo l’ebbe alla line in dispetto, Però eli* e’ diluviava a malavòglia.
A maraviglie. * Modo avveri), ant. Li stesso che A maraviglia. Bone.
g. 8. n. 10. Con due origlieri lavorali a maraviglie. (V)
Amarcfietta. * (Geog.) A-mur-chet-ta. Città del regno di Golconda.( G)Amare , A-tnà-re. [ Att., n. ass. e tu pass. J JAAer bene , Portar uff Azinne. Lat. amare, diligere, benevolenlia prosequi. Gr. ayccrav, yi/srv,ipf), Bocc. nov. 15. g. lhT la sua bontà e piacevolezza vi fa ed eancora da quelli che ’l conobbero amato assai ; ma tra gli altri chemolto Tainarono , mia madre cc. fu quella clic piò lamò. E nov. ig.E di tanto Paino iddio, che ninno mal si fece nella caduta. E notoSi. 17. Egli è il vero , ch’io ho amato e amo Guiscardo; e quantoio vivcrò, che sarà poco, l’amerò ; esc appresso la morto s’ama, nonmi rimarrò d’amarlo. E nov. 86. 3 . Il (piale molto usava \>er la con-trada, e focosamente P amava. Petr. catiz. 8. 5 . Nuovo piacer, dienegli umani ingegni Spesse volte si truova, D’amar qual cosa nuovaPiù folta schiera di sospiri accaglia. E soti. 3 . 3 . L’arhor ch’amò già Fe-bo ih corpo umano. Bui. Impossibile è clic Tuoni) ami Iddìtf con piùcura che debbia, imperocché no! po/rebbe lauto amare, che anche piùnoi dovesse aulire. j> Guitt. Rim. A.a. (Piando mi sovvien che voim* amavi (per m’ amavate.) Cavale, /ned. cao/*. 3 iì 2. Amaratti Dio conalletto paterno , e come sposo. (Y T )
2 — Essere innamorato. Dani. ìnf 5 . io3. Amor che a nullo amatoamar perdona , Mi prese cc. 7\tv. rit. Cotosta derrata non farehlieper me, chè amare non è altro che sua vita vanamente menare.
3 — [ Per. estens . ] Diciamo del terreno (piando in esso alliga a beneuna punita: Il terrori l'ama. [E così dicasi dalle piante per sìgnifìciu'eEssere confacevole. ] Cr. 5. 12. 5. f l m-liJ amano temperati ada-cquamenti, e ad essi è convenevole e acconcio il podere.
4 — Volere , Desiderare. L il. capere , desiderare. Gr. t em 9 -’jai»v.j Diai . S. Greg. 4- i 9 • Am iva molto di star solo. Bocc. nov. gtf. 44.Qualunque altro avuta l'avesse ec. P avrcblic egli a sè amila, piutto-sto che a te. Lib. Sagr. Mi egli, che dee amare la signorìa piuttostou sè, che ad altrui. ?> Guitt. L iti. 3. 12, Filosolì amaro a tenere po-vertà; 0 Cristo anche in se e in li suni. Bemb. Pi\)s. 3g. Ciascuno Ueternità alle sue fatiche più ama , che un brio ve tempo. (V)
5 — Procurare, Eleggere. Sega. Quares. Prol. Io nm ho potuto,ncl-P abbigliarla ( la Lingua) ec., servire al lusso cc., ma al solo decoro,con amare a ciò quelle voci che ec. E appresso: In una predica stessaho amato cc. che fra loro ambe le parti si concordassero, ce. (V)
6 — Amar d’amore, Amar per amore, per lo più in sentiminto il*amorlascivo. Bocc. nov. g6. 14 M' è si nuovo e si strano, che voi pera-more amiate , che quasi un miracolo mi pare. Nov. ani. g7. 1. Diigiovane di Firenze amava d’amore una gentile pulzella. Tue. Dav.Ann. 4. 82. Finse amarla d’am ire f Sejant J ; e conseguitolo ec. ,la ’ndusse a dar veleno al marito.
7 —■ E talora in stgn. onesto. Eav. Esop. 147. Amandosi per 11 a tur ileamore la moglie col marito.
8 —* Amar d’allètto. Lo stesso che Amar d’amore. Car. En. i.v. iog5. Eperò con astuzia e con inganno Cer o di prevenirla ; e dei tuo locoArdere il cor della regina in guisa di'altro nume no! mute, e meroPaini D’immenso allctto. (M)
() — Amar meglio = foler piuttosto. Lai. malie. Gr. klizSy.i cotìztj.G. A. 8. 7g. 3. Meglio am ivano di umóre alla battaglia, clic vi verein servaggio. B ice. nov. 1. 17. Io amo molto meglio di dispiacere aqueste mie carni, che facendo agio loro, io facessi, ec. E* nov. 18.3i. Amando meglio il iìgfiuol vivo, con m )glie non convenevole a lui,che morto senza alcuna»
Amare . * Aw. A. L. Con amarezza ^ Amaramente. Fr. Bavher. 160.
1. Amor di donna soflcrirc, aulire Fu dir amare, amare. (V)
Amareggiamento , A-ma-reg-gia-méu-lo. [A/«.] Lo amareggiare. Lat. a-maror , ainaritudìuis aspersio. Gr. Trecca, TtcApozr,Lib . cur. malatt.Si lamentano dello amareggiamento della bocca per cagione della bile.Tratt. segr.cos. dotai. Dicono clic sentono amareggiamenlo in tutte quellecose che mangiano.
2 — Per metaf. Guitt. Leti. Sospettoso vive, con grande amareggiamentodi cuore.
Amareggiante, * A-mn-reg-giàn-te. Part. Che amareggia. A. di reg.(Q)
Amareggi are, Aair.mx'zfiàavJAtt.pi'opr.Rcndere amarore fig.'] Torni aitare^
Affli: " 7 " -•- 7 .
làcer
tOl\..^...w V .v. U) w,v . „ 0
— In sign. n. tiss . e tu pass. Divenir amaro. Lat. amaresccre. Gìmxpxìwàxt. Buon. Pier. 3. 2. 8. Tu hai iu capo Qualche boccoli della
5 .
(G)
medesimi pasta , Che ti fa '1 gusto amareggiar.
3 — E fig. Disgustarsi, Riputarsi offeso. Sega. Marni. Giugn. uj,
E non la giusta ragione di amareggiarsi, se vegga che tu dilli la.Amareggiato, A-ma-reg-già-to. Add. m. da Amareggiare. —Amarez-zato, Amarescato, Amarito, sui. Berti. Ori. 3. 6. ^2. Però che ’l dolceamore in gelili! petto Amareggiato è sempre di sospetto.
AmareggiolA. (Bot.) A-ma-rég-gioda. Sf Red. Ar. A. Amarella. (A)Amarellà. (Bot.) A-ma-rèl-Iii. iSf Pianta che ha gli steli nummosi ,molto ramosi , diritti , a cespuglio', le foglie alterne , picchiate ,po.ste , piane ; le foglioline ova’e , incise ; i fiori peduncolati, col rag-gio bianco , a corimbo. —, Matricale , Amareggiola , Camomilla,