2 £ 2 ammendamento
2 _ £ talora Facilissimo a medicarsi. Trilli■ segr. iris. domi. Dolori che
nel loro cominciamoti lo sono aimnendabilissiini, poscia divengono ostinati.
Ammendamento, Am-mcn-da-nién-to. [Ani. Correzione di costumi o di er-rori , Mutazione di idta, Emendazione .2 —, Ammenda, Aminendazione,sin. Lat, cincndutio. Or. ènv.npdmzti. Bove. mio. 5 o. 4 - Vcggcndo chequesto, suo consuniamenlo piuttosto, che ammendamento della cattivitàdel intuito, potrebbe essere.
a — [Riparo , Rimedio.] Eegez. L’errore delle battaglie non riceve ani-mondamento, conciossiacosaché la pena seguiti incontanente Terrore.
3 — [Riduzione a miglior essere, Miglioramento.]‘ Cr. 2. l 5 . 6. Il cam-po forte , tenace e stretto , e di malvage erbe ripieno , non si lavoraad ammendamento e soltigliamento , ec.
4 — * (Agi'.) V Ammendamento de’boschi è la parte più difficile dellascienza fórestaria, che consiste nel regolare il taglio degli idberi se-condo là loro età, e nel serbar certe regole che importano alla maggioree miglior prodazione de’boschi. [Ai])
Ammendare, Am-mcn-dà-re. [Alt.] Correggere, Ridurre a miglior esseree forma , [Apportar rimedio. —, Emendare, sin.] Lai- emendare, cor-rigerc. Or. iiwvopSmv. G. E. 1. 27. 1. Questi fu savio di scienza e dicostumi, e ammendà mollo le leggi. Tes. Rr. 2. 4 $- Ma secondo li con-tatori di santa Chiesa , die vogliono ammendare tutti dispensamenti ,sono diciannove anni c un dì.
2 — S’ estende altresì a’peccati, agli errori ,[ a’costumi , ed a qualsivo-glia mancamento. ] lìocc. nov. z 3 . 2‘à. Ma tu ti se’molto bene ammen-dato per li miei gastigamenti. E nov. 27. i 3 . Se voi il sapete, ditelmi,ed io ne forò ciò ch’io potrò per ammendarlo.
3 — Ristorare i danni. Lat. damila sancire. Gr. SepsipUaOru. Petr.
sorr. 3 o 3 . Dunque , per ammendar la lunga guerra ec. , Prega eli’ i’venga tosto a slar con voi.
4 — Supplire. Nov. ant. 5 i. E se rompere gliele conviene (il digiunoJ,ammendare il dee in alcuna maniera di ben fare.
5 — E n. ass. [Migliorare, Ristabilirsi, Venire in migliore stato.] G. V./p 24. 1- Essendo la nostra città di Firenze molto ammendata , e ac-cresciuta di popolo.
G — In sign. n. pass. Correggersi , Ravvedersi, Emendarsi, Rivolgersida male a bene. Bocc. Pr. 8. Acciocché in parte per me s’ammendi ilpeccato della fortuna. Dani. Pttrg. 6. 4 i- Non s’ammcndava, per pre-gar , diletto.» Vii. SS. PP. 1. 112. Dimmi in che io ti ho contrirslato o fatto difetto , c ammenderommi , e farò meglio. (V)Ammendatavi:iste , * Am-men-da-ta-méu-te. Avv. Con ammendazione, Cor .rettamente. Mtiuurtw. lìerg. (0)
Ammendato, Am-inen-dà-lo. Add. m. da Ammendare. Lat. cmendatus.Gr. èmatop&aSrsìt. M. E. 7. 1. Avendo memoria de'coromessi mali, nonammendati per tempo. E 8. 108. I peccatori non corretti, né ammen-dati, ec. Serra. S. Agost. La penitenza si dà all’ uomo ammendato.Ammendazione , Am-mcn-da-zió-rie. [Sfi] L’ammendare. E. Ammendamen-to, Lat. cinendalio. Gr. è-avo'sS-wcuj. Rem. Ori. 1. 17. 4■ La quale am-mendazion la via sarebbe Da far tornare il sccol d’oro ancora.
2 — [Pentimento.] A. Grisost. piacenti la confessione , ma se é con am-en minzione.
A. miiendce, Am-men-dù-e. [Prati, com.pl. lo stesso che] Amcndue, Amlic-due, Ambedue , ec. E- Ambo. Lai. ambo. Gr. ùpupa. Ninf. l'ies. qo.Oh misero Mugnonc , e isventurata Ninfa , quanto dogliosa penitenzaFu data ad ammendne quella fiatai
Ammonne , Am-niÈn-ne. Panie, indecl. così detta in grazia del verso odella pronunzia in luogo di Amen. E. Amnien. Pass. Pini. Prolagoal libro appellato , Specchio della vera penitenzia. Deo Gratias. Am-menne. (A) (V)
3 r— [Essere all’ammenne = Essere, alla fine o verso la fine-, dello dallavoce Amen che è la finale delle sacre preci.] Morg. 27. 84 - E nonistarc a dire al cui, Vienne; Clic la battaglia é già presso aU’amincnne.
3 — [Non tanto ammainerà Non tanta furia, Non trutta fretta. Eienefia-se dalle, spesse repliche del’a parola Amen nel fine de'salmi nellemusiche di chiesa. ] Maini, io. 2‘à. Dice fra sé: 110 no, non tanto ant-inomie ; Sarà meglio qui far da lepre vecchia.
Ammrkobeea. * (Med.) Am-me-nor-rè-a. 6 f. E■ e di’ Amenorrea, (lì)Ammontare, Am-mcn-ià-re. -A. pass. Rammentarsi, Avere in me.moria.{(frasi avere a mente.) Lai. meminisse , recordari. Gr. p.iivmzOq. 1, àvst-[Aip’.'mzy.u'j. Dant. Parg. 1.4. r> 0 . E buon sarà costui , s’ancor s’amnientaDi ciò clic vero spirto mi disnoda. E 25 . 22. Se l’ammontassi, comeMcloagio Si consumò al consumar d‘ un tizzo.
Amuekticare, Anj-incn-ti-cà-re. N. pass. E.crli’ Dimenlicare. ( Dalla part.ab die spesso è privativa, e da mente. ) Race. Tes. 11 .88. Ma ìynputé la gente ammenlicallo, Sì nel cor era di ciascuno entrala (la ca-duta del givyitnc) Con griovc doglia ec. (A) (R)
Amiu-’R. * (Ceog.) Vrui delle catene dell Atlante.-- Fiume deli’Alema-gna. — Lago della Baviera. (G)
Animekcotta. * (Geog.) Am-mcr-cót-ta. Città dclT In do stari. (G)AmiiergeRE, * Am-mcr-gc-re. Att. annm. E. e di’ Sommergere. (O)Ammessibile, * Ain-mcs-sì-bi-le. Achl. coni. Lo stesso che Ammissibile.E. Uden. Nis. Berg. ( 0 )
A m m eésjon o, Am-mes-si-ó-ne, Sfi. Lo stesso che Ammissione. De Luca,iìerg. (0)
Ammesso , * Am-més-so. Add. m. eia Ammettere. (A)
2 — Incitato, Istigato. Cron. More.ll. 238 . Avea a contendere colle don-ne parenti, co’ fanciulli clic erano già grandi, ed erano ammessi. (A)Ammettere, Am-métrte-rc, [Att.] Introdurre, [Intromettere.] Lat. admit-tere. Gr. àmSéXizOv.r. » Magai, lett. U11 portiere della regiua madreammesse una mattina nel suo gabinetto. (A)
2 — [Per estensione, ] Accettare , Ricevere. G. E. (2. 4 2 - 2 ‘ Che daninna signoria eli connine fosse udito nè ammesso. >1 Cavale. Alt. A-post. i 3 2. Eziandio i pagani ammessi nel tempio. (Y)
3 — E fig. M. E. 8. 24. E portata la iniqua petizione ec., parendoloro eli’ ella fosse iniqua c ingiusta , non la vollono ammettere , nò
AMMICCARE
desiderar tra loro. Red. Annoi. Dilir. S2. Un gentilissimo c
pnlit |S '*
simo scrittore esalta la moderna lingua francese, perche noni diminutivi. ^
4 — Commettere.(Dnl lat. admiltcre che pur si trova in senso ni cmettere.) Coni . Purg. 1 . Lo vernale fpeccaloJ si è ([nello che* dd>o 1’ uomo lo ammette, gli rimane alcuno ordine virtuoso. ^
5 *— Istigare , Spigner contro, Incitare a obésa , che diciamoAissare, Aizzare, che pr<pr. si fa a’cani. Lat. incitare, eduiUteoH^ ^vasi appo i latini la frase equum adiniltere in senso d’ insligq' e . <3ll)vallo.) Gr. i^lzsOc/a, ptfid&iv. Poliz. 1. 29. Chi serba in coppi**
chi gli scompagna , Chi già '1 suo ammette, chi ’l richiama c c a - m) ef
6 *— iDìcesi pure delle pascne •, e vale Metter su, Incitare, ” n
contro.] Liv. M. I principali d’una parte e d’ajtra ammette^ 1battaglia , e sosteneano la mislea. V. Ammesso. o
7 — cavallo , asino , Tono e simili animati ~ Mandargli <t" e - jpfemmine per generare. ( In questo senso la voce admilterc trOj a ^Colmnmeila. ) Lai. admittcre. Gr. / 3 q 3 a£stv, ìyizzQon. Cr. Q-Come e quando i tori si debbono ammettere alle vacche.
— * Comportare , Permettere , Par luogo. Red. Cons. Male clic
ammeite operazione veruna. (A) jiffl
— * Cnncedere, Passar per buona una ragione ec. Ma^al. lei*-^ ^* r |i'idi convenienza che la ragion di stato ammette a’ principi, p cC . e
n 117 vcr4 » ,
8
9
a principi,
politica. (A) Fav. Esop. 112. Voi negate queste cose esser10 il credo, c così ammdlo la vostra legittima scusa. E 11 d.S 1 *alla volontà del corpo, c ammette le sue deboli ragioni. Q>) ^ si
IO — JV. pass, nel sign, dui 5* Cr. , 9. 78. 6. 1 ente!lini ec. n | (oJ )sidisgiungono dalla madre, e maialisi molti in un luogo, can) n)<a combattere, acciocché più aspri diventino, E 10. 7. *.Pig^ al *° po*(re, oche, cornacchie , e quasi tutti uccelli, a'quali s’a» 11110.. ‘ ’ ,0
c
f Qui parla degli astori.J
Ammezzamento , Àm-mcZ'Zu-mcn-to. [tS’/n.] IJ ammezzai'c.
Sparlimenlo per metà .—, Dimezza mento , sin.} Lai■ divisi 0 t 111partes,] dimidiatio. Gr. òtXoroptv,. jppfl
2 —- Mezzo, Metà» Lat. dimidium. Gr. Cr. 2. 21. 5. ,
ec., dall’ ammezzamento del suo lume inliuo alla pienezza , e Ctlsecca come la state. .«d
Ammezzare , Am-mèz-zà- re. [Aiti] ( V. Mezzo. ) Dividere emezzo , e talora Pervenire (dia metà .—, Dimezzare, sin.Laf d°
[in duaspartes.] Gr. QiXoTOjxeZv. Stor. Aiotf.Hn se’ colui clic ci haila vittoria , e però vo’JecO ammezzar la mia signoria. _ mjCi Ca — [ Pervenire alla metà.] Mor. S. Greg. Gli uomini di sa°»pieni d’ inganni, non ammezzeranno i di loro. Cr. 2. 21. 5. ^
cc. , dai primo avvenimento infino ai!’ ammezzar del suo lui» c »
■ da e umida come la primavera. ^
— la via a uno = Riscontrarlo 0 Andargli incontro a Iìiez '' 0^uosono a’Fiorentini, che quah' n( l l1 yjs*
4
lìicord. Malesp. ii'3. Itispuosono «1 uuitumu, umuscissono fuori contra di loro a oste, che ammezzerebbono l 01 ^
Cominciare a dire e restare a mezzo
ÌÉ»'
- LE PAROLE
la parola o la frase. Salviti. Buon. Tane. Un esempio di p al °mezzala e non finita s’incontra nell’Ecuha di Euripide . (A)Ammezzare , Am-més-za-rc. [ IV. ass. e n. pass.} Divenir mezfO ? ^
troll maturo e il fradicio,(Jù al lat. mitius più maturo; poiché w* jf
mum significava appo i latini pomo maturo. ) —,Ammezzire, sl,l 'fnimio iÀitcsccrc. Gr. mitaùv&dKi. Cr. 5 . 27. 3 . E poi che con» 111 .piino ad ammezzare , si deono mettere in creinoli di terra, c& clJl PC di sopra si deono coprir di gesso.
Ammezzato , Am-mèz-zà-to. Add. m. da Ammezzare. Divisozo. — , Dimezzato , sin. Lat. divisus in duas partes , diuihh' 1 - 1 ^àt/'.oTOfj.'jìL Salviti. Pros. tose. 1. 220. Questa voga, da cuiportato di Pindaro il poctlchissimo spirito, ancora faceva si? ^ ^solo il concetto e la parola eziandio ammezzala cc. d’ un ve*’ 50trapassasse , ma cc. - . Q Ji
2 — * Noto. uso. Red. Op , 1. 82. ìn un vaso di vetro amm 02 ^ > (Pyequa. . . feci mettere otto mosche («o« per metà pieno d’ ‘ J.fAmmezzatole , Am-mèz-za-fcó-rc. Feiitul. m, di Ammezzare.per mezzo. L>ut. qui in duas partes dividit. Gr.
6. 26. L’uomo giusto è ugguagliatore tal fiata, e tal fiata ai 0 * 11 ^ it 1in comparazione ; è detto agguagliatore infi-a due , e amm cl '^tra molto cose c poche. 0 gflip
2 — Mediatore. Din. Cotnp. Rallcgrinsì i giusti di te, apost° ] ^campione di loro di/ensione, amichevole ammezzatone Ira ^ 0l °
coulej'inatore di loro ricca spcraijza.
i M) ,
che
A<
zare. ] Buon. Fier. 2. dp 11. S’inalidiscòn , muffan ,
Ammj. (Hot.) [A'm.] (Dal gr. ammos arena ; c ciò perdio ^
d( questa specie crescono ne’luoghi arenosi, o perchè p l0 ^ ji fKpscine tondo e minuto come i granelli di sabbia. ) [ Genere . clt i ^della'famiglia delle ombrìi fere , e della pentandria digiwjff Ji^ ,fi jipiti comune specie è quella sorta di piuma assai alta e j (ìli ^che produce un seme di questo nome , tondo e minuto con l 1 '
di sabbia , bigio , scuro , di gusto e odore ammaticn ; fd n [ Qjtft
ticamante qual eccitante e carminativo, e questa dicasiEtiopico, Cornino nostrale, Ameos,. Ammi officinale , Rhid'“ ÀWJ jj
« r . • . .. .: -: t /->.. » _ RiCCtt’ itti 5
JLitLOpiOU , GUIUU. 1 U UllSUim, , muiv,uo,. Ululili miiiduii.im , — _ j . ^
zomolo. Lat. sison ammi, ammi majns Lin.] Gr. cippi. R lC ' e \‘ fa i ^L’ammi ci si porta il migliore di Caudia e d* A lc.ssatidri‘D 6 #
sottili , d’ altezza d* una spanna , con frondi minute- pop 0
Ammi a , * ’Am-mi-a. N. pr. f. Lat. Ammia. ( Dall’chr- ghi##** * ^
jah Iddìo, Signore; Popolo del Signore.) (Vati) iuf
ìb l °co’ 1 Ì
Ammiccare, Am-mic-cà-re. [ ZV. em. Propriamente ]occhi , [ Far d occhio , Far V occhiolino , e anche
■li a
per significare altrui alcuna cosa. ] ( L;i Y. myn io *■ aJ .i (myce chiusura, fu volta da’Greci a significare io acctu 1 ’ 0