ANCORA ANCORA
rono \ ìlte ' ^ Bocc. n °v. 14' ^ quale , coloro, che per lui arnia-k si y t ? vaiuuo i ancora in camicia. ( Qui vale Nel tempo del r jua -r °lui Cl*'. ’ è passato. ) Petr. son . if. Por mirar la sembianza di2 r 1 Aucor lassù nel ciel vedere spera. fiOuisi riferisce al futuro.)
„ [talvolta è ..1> -t. ..
* v «le lo
• particella copulativa che significa con intuizione 9'''Ppres ° * tess0 c ^ le Dippiii, Parimente, Altresì. Bocc. nov. 7. 0. EIl So So prastando ancora molto più, convenne... gli desse la seconda.* 5. Acciocché, come per nobiltà d'animo dall’alice divise
sete
striai,, J1 ì? 01a P cr eccellenza di costumi separate dall’altre vi dimo-iò iy. 3 q. Da quegli che quivi al servigio di lei era
ricevuto, e ancora dalla donna,
ino,
E nov. 20. i5. Co-
J ‘iut | Uona °ptni«ue avesse della donna , ancora ne la prese migliore.£ j e ’ ’IP 11 • ()4‘ Ancor un poco indietro ti rivolvi. Peti', poti. 2Ò1.— /^ C /^ se Pascali e le passate Mi danno guerra, e le future ancora,to 9 e t e zian/ho Pure in quest’ ora, in questo tempo, in questo pun--diich ln < 1 Uest0 significato pure che dimostri la sua etimologia , ci* èj B J^ ra \ Lat, voi nunc , mine quoque* etiam nunc. Or. evi vvv.Hi;^’ i; V' 8' do. Che Dio ancora ne lodo c ue ringrazio. E *5. ng. Siotiil mio tesoro, Nel quale io vivo ancora. E 18. So- Quanto4 — An rW ^ e . a * ICor r ^ienc. E 22.08. Cosi fóss'io ancor con lui coverto.®P^ 1 ito COrc ^ 1 ^‘ Bhint. Eif. 8.3g. Cd io a lui.- con piangere e con lutto,^! na ^°detto , ti rimani, Ch’ioti conosco, ancor sic lordo tutto,il y ei , Q Wc * 'Anim. 2o* Il corvo , ancora il conoscesse che ella dicesseclic Va( j’ llc,ri s ì volle attenere al suo consiglio.» Star. Bari - 5y. Guarda
> c °ra *; a a * diriLto cammino de’comandamenti del nostro Sigifi a siano «ni; ._• *> . .. ..
^o Cc
Coi/ 1 ? 0 as P ri a fai'c per lo travaglio del corpo cc. (V)
. <>ll( tparticeli„ tss.™ „„„ * 1... 1 .* J.1..J* ^
1 particella negativa. Non per anche. Lai. noudum. Or. cuna.Edili 11011 sono ancora molti anni passati, che ec.
• 'ir*' 75. É fa che veggio Lo viso in tc di questi altri mal-
0 —- j' , q ,,a h ancor non vedesti la faccia*
p 0t a l [ l forza di Nò anche, od Appena. Kit. S. Gio . fiat.^ap r( .^ 11011 intendo di dire delle sue altissime virtudi , perocché nontci,d 0 d ,C ancora sono ben dette dalla lincea de 1 Santi ; sicché non in-1 ]\ T o_ Entrare in così somma altezza. PV>
m così somma altezza. (V)
^‘ato Va ^ lenle , Ui nuovo. Lai. iterimi, ór. osùrepoy. Kit. Cr. Ora è^Presso • T ^ Uria ’ ora a Cada ec,, ora a Pila Lo , e ancora a Pilato. Ea *■’K'iard ’ 1 Maddalena si stava a piedi del montmenfo , e piangeva;7* M ;| : atlt *o^aiicora nel mouimento, si vede due Àngioli.
10 fctcessj 0 , ^ Ul ( P‘i* VE S. Gio. Bai. 204 • lo andai piùPei
9 J<, CCS«i i'“. r *-*-■» kj . Kj-iist JJiu. 4<j£L. ìu umiuj l)JÙ allenirò che
" R, l‘ . aucora -
■®"ce. „ lnuallz i, Per l’avvenire. Lat. in posternm. Gr. si; ri ).<ji7tov.■ Anitre Vi; i<K n<lv - 9 • Kgii potrà ancora avvenire clic noi vi iàrein" 'p,itt n . 0stl ’ a tnercanzia. (Cin)
...r'^avia. T,„ .. \
t'tc,
0ìi tane"i la ’ a *bnnej). Gr. l r ìt. SS. PP. ò. 7. E MartaiA‘ 0 sa.-\'. tlllta piena di fede, e disse: io veggio clic questo mae-. *7" * Qo ailcora ogni nostro bene. (V)
Peccar’ tJant. Purg. a'3. Se prima fu la possa in le finitaC ^' U ’ sovvenisse l’ora Del buon voler che a Dio ne ri-A n gii'lt c °- m . u se ’tn quassù venuto ancora? Bocc. g. <), n. ^.Veggendo, A'^ora ? n 1 , 10 c °ncio di cavalcar, .disse : ec. vogliamocene noi andare" <Sy'," ch «spettati mi poco. (V)
A 9; N’ (lu non che nel verso anche nella pinosa. Bocc. g. 8. noy .
(p* K Aj,r 0 p ll ^ 0ir J 1 «ucor quella contessa veduto. (V)l 1 S(l l J eti n r‘ Ji ' replicato, come molte (Ulve particelle , ha forza
i\ tf * 1 ■ -t" 0011 l Ja avuto ancora ancor quel eh* e* pensa, n Car.
Av, r ° tìe dì 7 .?' ^ 1C an cora ancora , quando io ci penso, uon sono pa-
n! P e >' io .! i< 0Ilc| tè , An-co-ra-cbc. Congiunzione contrariatile, e man-7“ , e ot~ >U > ‘■nfiìunnoo , e vale lo stesso che Benché , Qiianlun-A rc ltè, A di t/uesta schiera. — , Ancora che, Ancor che, An-y/ ,f;rj ch t . Ancora quando, Ancor quando, Ancorquando,
n!" c ' i'-fi' ir llcac *‘ò, sin. Lat. etiamsi lametsi, quamquam. Gr. xxinsp.1 fi. i/’ Ancorché tutti si maravigliasse:- di tali parole, ec. E* 1 dvoi,, cssan elro aiicorcbc gran paura avesse , stette pur cheto.
•Ciri •«onda ../* :.*n A. d..„ irà... i - V..- za
_ r*7” i ' ",V ”, pìloc. I. 7* ùJ : son'/-’
•i tiii,,f ”“ f< 'nandù ancora all indicativo, noe . ninna cosa
^compagni, co’ quali voglio conferire le udite ^s g
Rullìi “ to 1À facendolo scnw loro ’ c .°'‘7, D elli cui cori d nmofr-v u ■ 2 ‘ 3j, VI tu sacra Diana e Citeic. , , y 7 r , far. t J -
Le°' C f' ar conviene , ancoreh’ io nH1 ’ vo A,‘ j seppou peròfar ^Alitali ancorché lor ue increbhe « dolse, N-m g -11, 1’ , •
S a ,p S 7 Ma - B 16. a. M, .i....
t aim '* 1 paura ì n fi' S ’ CC °" !C audacissima e scaltrita , Ancorché
3 I- < ;, ,r i lei Sm , la ‘ 3 ;t cconcia il viso, e si la voce aita , Clic non
inv 7
., 1C , , -«« senza le particelle corrispomfe' a **A^^, ^ nome e
fattìn ^ Cv - v ’ ,sta m °8 n ' P arte conosauto y r imasso. Dui ■ A
3<i, 'Rasi ninno era che non sapesse c mo ver, per le n
clA n ^‘ Dicendo a lui : ancorché nu s> a 1 gioito.» /Reo. g. <• ,p-
°" 6vavi,Ho io il braccio a tal mestici < meno cocenti c • . < ■
li A\ a »«>rché vecchio fosse, sentì subitamente «oj Unificalo mede 'nm K ^ senza il che fé talora detta in q » . « ^ le sonoroSe ir , c °, me 'dice simili varicelle , <d ie . P®
d che - V. Ancora §. 4- , _ ni , u 36. M a ! ” 3 “ 0
de , CHS ' A"’ stesso che Ancoraché, ^non- . ren( j e a me * t!> "
Che’l mio fin sia ^"volentieri p#»** < t utSt °
. ^t-ìrn Fl “ r - nrv - D q» al e a « t0i ' 3 cllC
^«con. 1 Nondimeno ec. (Nù . „„ fl ì nrincipe V er ri .
An-co-rùg-gio/^m. etiche» PW* % E *1
r 'tn a H< ?° ra in UI1 porto e fèrmarvist. Bem * ttovn «Uc , “ cllia ^
* c,asc »no con le sue navi per ragion di vctlov fe
4 " ‘ 3 ’Vincgia -venire. (B) , T0V an fondo per tenc ’
. 'iih',,„ ^' n ’-'-) Silo di mare in cui le navi t J
—: Ancoraniento, sin ($0 .
P^C-^arinAà.--- ’
'">■) Ai,.,
o J ,‘,"' < ' 0 ' ra ' , i | én-t<i. Sm. Lungo di mare proprio morso delle vipere adoperavi I’ mici
ancora, p. Anco:aggio j. 2. A. ìt. Pr. (0) Opportuno si è il sugo dell’ anousa.
ANCUSA a -5
Anoouaqua-SDO , An-co-ra-quàn-do. [ Congiunzione contrariatile , e vale
10 stesso che Ancorché, Benché, Quantunque. V. Ancotachè. Lnt. licct,quamquam, tir.xxtmp. Cits.Let/.p. Ancoraquanclo sialo negozii pubblici.
Ancorare. (Maiin.) Au-co-ra-rc. jy. ass. e pass. Incrinarla nave coll’ a/uconi gettandola in mare. Lat. ancora firmare. Or. ocyx^poav. (A)
2 —-A GRoPi’iEtìA * “ Ear passare la gomena dell' ancora Lungo leprecinte , e di là condurla mediante gli anelli di ferro che sono allacamera di A. Barbara ; il che si fa perchè il vascello possa preseti -tare una delle sue fiancate al vento , e cannonar meglio un fòrte ouna nave nemica. (Van)
3 — ALLA vela * == Odiar V ancora quando il bastimento ha vele alvento. (Van)
4 — A ihè E oca * = rincorare sopra tre ancore nel davanti di unvascello , di maniera che le ire ancore, vengano ad esser disposte afoggia di triangolo , o , come dicono i marinari , d’ im piò d’oca. (Va»)
5 — * big. Fermare sccurameutc. (A)
Ancorario. * (Geog.) An-co-rà-ri-o. Monte della Mauritania. (G)Ancorato , Au-co-rà-to. Add. m. da Ancorare . (B) Bemb. leit. 3. i. g.Clic cimba sta ancorata mi duole. La navicella verrebbe volentieri nelmio porlo ec. (N)
Ancorché , Àti-cnr-ché. V. Ancoraché.
Ancoressa. (Mario.) An-co-ròs-sa. [A/.*] Ancora vecchia e cattiva. Lat .vetus et inaia ancora. Or. Tioó-cctà x.a.i avy.i) ayxu^oc. Varch. ErcoL 2 5J.Significa ec. qualche volla male, come liressa e liutrssa, cioè una li-ra caltivu c un liuto non buono; e ancoressa significherebbe un’an-cora vecchia e cattiva.
Anco retta. (Mariti.) An-co-rei-ta. t$fi] dim . di Ancora Galil. Sist . 3g8.Forse voi avrete veduto questo medesimo pezzo fi di calamita J nellagalleria de! serenissimo Granduca ec. sostenere due ancorché di terrò.Ancorotto. (Marin.) An-co-rùl-to. Sm. Ancora di posta. Piccola an-cora , che serve per afforcarsi , o per tonneggio. (A)
Ancorquando, * Au-cor*quàn-<lo. Lo stesso che A.uooraqi!amlo. V. (0 )Ancoya. * (Geog.) Àn-cò-va. Regione dell' isola di Madagascar . (G)Ancre. * ((ìeog.) Città di Francia nella Piccardia. (G)
Anuria. * (Geog.) An-cri-na. Antica città della Sicilia . (G)
Ancp.oja , An-crò-ja. Sfi Nome ^comunemente dato a Donna vecchia e de-forme. —, Ancroia , sin. ( È voce del dialetto napol. i« cui fàcciad'ancroj a diecsi a donna squallida, deforme: e proviene dui gr. achroiao achj'ia squallore, color cal tivo.) Eag.Rim. Che facesser da belle le piùbrutte Anrroje. (A) Beni. Rim. Io I10 per cameriera inia l*Ancroju.(N)Anctera. * (Cliii .) Àn-cte-iM. Sf. Listerelle o fettucce con cerotto adesi-vo delle <piali si vale il chirurgo a tener approssimate le labbra delleforile. Lat. fìbula. Or. cc//.zóp. (À.O.)
Ancteiuasmo. * (Cbir.) An-cte-ri-à-smo.A , m.(Dal gr. ancleriazn io fermocon legame.) Infibulazinne. V. Lat. inlibuhdio. Or. àyxr/j^ta.crao;. (A.O.)Ancude, An-cù-de. Sfi sincop . ///Ancudine. Dant. Par. 24. 102. Non scal-dò ferro mai nè balte ancude. » Sega. Crisi. Instr. t. g. 11. Battonoi lor figliuoli con meno riguardo di quel che il fabbro balte l’ancude. (N)2 — L‘Ariosto usuila in pi. in genere mascolino: Sopra i tonanti ancudi.(A)Ancudine. (Ai*. Mes.) Arncù-di-ne. [Sfi] Strumento di fèrro sopra il qualei fabbri , £ od ogni artefice di metallo , ] battono il firro [o altro me-tallo , ] per Involarlo. [ Le sue parti sono il Piano 0 la Tavola , ilCorno ed il Ceppo. V. Bicornia , Caccianlìiori, Tasso.] — , Ancude,Incudine , fncude , sin. Lai. incus. Or. cigxw, 3/or. S. Grog. 3f. g.
11 fabbro solo ficca la ancudine per percuoterla : f ancudine solo cfermata nel luogo, accioceh’ ella sia ferita di spes?e percosse. A que-sto modo Deviatati si ò stretto , come V ancudine del fabbro , ec. S.j-pra l’ancudine gli altri vasi pigliati fórma, ma P ancudine per tuttequelle percosse non si muta in altro vaso; sicché dirdfamcute questoLeviatan e assomigliato all’ancudine. Ouid. O. C perciò il non fati-cabile Iasoiie jjon si rimane del colpeggiare, siccome martello sull’ an-cudine. Tav. Rie. E trovalo più forte che ancudine ; in niente il puòdanneggiare. Sannaz. ylivad. pvos. 12. Li ignudi Ciclopi sovra lo so-nanti ancudini battono i tuoni a Giove.
3 —Per metaf.Er. Giord.Pred. S.Sun Paolo fu un’ancudine di pazienza.
3 _ Pìw. Esser tra l’ancudine e’l martello rz: Aver mal fitre datulle le Lande. L it . intcr incudem et mallcum. Or. fx-ry-tò ttj àxasvs;,xxì erpópa;. Belline . Saresti infra V ancudine e’I mari Ilo.
4 — * Buon’ancudine non teme martello = Un ani n\forte e firanconon cede a' colpi di perversa fortuna. Seni. Prov. (A)
2 — (Anat.) Uno de’tre ossetti che trovansi neli’iuteiaio deirorecchio. J'".Incudine . Segner. Incrcd. 1.16. i3. E nell’interiore tre orsetti cbiamiìiftapcàc, ancudine e maglio, dalla %uj*a che hanno c insieme dall’uso.^N)Ancudinetta. (\r. Mes.) An-cu-di-nét-ta. [Sf} dime di Ancudine. —,Ancudinuzza, Iucudinetta, Incudiuuzza, sin. Lat. parva incus. Gr.pe/.pòz, ci/.p/jìv, Benv. Celi. Oref 6*7. La pila e in firma d’ un* a/icudi-netla, e sopra di essa s’infaglia quello che dee apparire sopra la lordagli ».Àncuoinuzza. (Ar. Mes.) An-cu-tli-nùz-za. [Sf-] dim. di Ancudine. V .Ancudinetta. Benv. Celi. Orefi. Lavorando sotira quel tasselletto
o ancudinuzza che di sopra dicemmo. ^
Ancoei/se. * (Gt;og.) An-cu-cii-se. An'ica sede episcopale d A,ncu nella
Jìisocena. (G) .
Ancona . * (Geog.) An-cù-na. Piccola città della Sassonia. (G)
Ancuro, * An-cù-ro. N. pr. /«.(Dal'gr. ancia dappresso, e da urns clici Giórni diceano per oms monte: Prossimo al monte.) Eiglìo eh 3’Itda ,che s’ immolo come Curzio. (Mit)
Àncusa. (Bot.) An-cù-sa. [ Sfi Pianta che ha la radice nera al di fuori ,gli steli ramosi , le foglie lanceolate, appuntate, scaltre , bìgìastre ; ifiori per lo più turchini in spira , tutti per un verso ; dalla sua ra-dice distilla un 'liquore come di sangue , e serve d tintori del pariche afa medicina. —, Lingua di bue , Buglossa , Burraua salvatica ,sin. Lat. anchu:a officinali» Lin. ] G)\ sérf/tusa. Lib. cur. malati. Almorso delle vipere adoperavi I' ancnsa bau: masticata. E appresso :