APORREA
Apobkea, (Fts.) A»por.ri-«i Sf V. G. Lat. aporrbe.1. ( Da apnrrltea iofiT'itnvisco .Efiluvii od esalazioni sulfuree cria vengono tramandale
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scaturisco. ) EJfluriidalla terni e da' corpi sotterranei . (Aq)
A porto. * Posto avverbial. col v. Arrivare o Venire =s Afferrai^ ilporto. Dicesi anche In porto , A riva. Dani. Purg. 3o . Qual timongira per venir a porto. (0)
A pos. (Zoo!-) P. G. Lat. anos. ( Da a priv-, e pus piede.) Aldovrandiha chiamalo t Uccello del paradiso Apos indica, imperciocché ne suoitempi simmaginava che questo uccello non avesse piedi. Questa specie. fa parte del genei'e paradisea dell’ordine de'passeri. (Aq)
A" posa. * Posto avverbial. col v. Giugnere = Prendere riposo. Dcint.Conv . 54 . (0)
A posato AMMO. * Pósto avverbial. s=3 Con animo riposato. Magai. Leti.,fam. 1 . iS. Riflettete seriamente ed a posato animo sopra il titolo cc. (N)Aposcasj, (Chir.) A-pò-sca-si. Sf P. G. P. Aposcasia. (Aq)
Aposcasia. * (Chir.) A-po.sca-si-a. Sf. P. G. Lai. scarificatio. (Daaposchaso i'ixt. di aposchazo io scarifico la pelle.) Scarificazione.—In-cisione ^ Picchìalura , Apertura di una vena, —, Aposcasi, Aposca-sino, sin. (A. 0.)
A poseASMO. * (Chip.) A-po-scà-smo. Sm. P. G. P. Aposcasia. (A. 0.)Aposceparwismo. * (Chir.) A-po-sce-par-nì-sino, Sm. P. G. Lai. aposcoparnismus. (Da apo da, con, per, e scopar rum accetta.) Specie di frat-tura del cranio , da cui sia stato staccato un pezzo , come se fosse ta-gliato con un'accetta .—, Aposcheparnismo , sin. (Aq)
AposcepsU. (Meri.) A-po-sce-psì-a. Sfi P. G. Lat. aposcepsis. ( Da apo*sqppsis eruzione. ) Trasmigrazione rapida d’ un umore da una parteau altra del corpo. Questa trasmigrazione è alle volte una crisi at-tribuita alle forze della natimi. ■—-, Aposchcpsia, Aposcbemia, $ó?,(Aq)Àposchemia. * (TVlea.) A-po-sche-mì-a. P. Àposcepsia. ( Dal gr. ctposchmrimuovere. ) (A.O.)
Aposcheparsismo. (Chir.) A-po-sche-par-nì-smo. Stri. P. G. P. Aposce^parnismo. Dìz. Chir. (Min)
Aposchepsia. * (Mcd.) A-po-schc-psì-a. P. Àposcepsia. (A. 0.)
Aposema. (Farm.) A-pc*sè-ma. Sm. P . Apozema. (A)
Aposfacelisi. (Chir.) A-po^sfa-cè-li-si. Sf. P. G. Lat. aposphaceJisis.(Dàapo da, e fphacclos , cancrena , putrefazione.) Dagli antichi si davaquesto none alla mortificazione della carne proveniente nelle ferite orotture dalla legatura troppo forte. (Aq)
ÀposioPEsi. (Uct.) A-po-sio-pc-si. Sfi P. G. figura altrimenti detta Re-ticenza . Preterizione , la quale si fa la incominciata proposizionetroncando , o per improvvisa commozione d'animo , o per arte , affin-chè l'ascoltante oi lettori concepiscano di per se quello che il parla oreo lo tenitore non riputò conveniente dichiarare. (Dal gr. apo da, lun-gi, c siopesis silenzio.) (B)
n — * (Mus.) Nell' antica musica greca significava Pausa generale. (L)AposibmA* (Chir.) À-po-shwna. Sf. P. G. Làt. aposyrma. (Da apo da,e syrma tutto ciò che si tira. ) Alcuni autori danaio questo nome allaceramento 0 alla scorticatura della pelle. Altri l'applicano ancora al-la separazione d’una parte di quest'inviluppo , ed ancora degli ossif Aq)Apositia. (Mcd.) A-po-si-ti-a. Sf. P. G. Lat. apositia. ( Da apo lungi,e silos cibo. ) Ablorrimento o fastidio pe'cibi. — , Àposizia, Apostro-fo , sin. (Aq)
Apositico. * (Mcd.) À-po-sì-ti-co. Add. m. (V. Apositia • ) LaU apositi*ctis. Che leva il gusto degli alimenti. (A. 0.)
Àposizia. * (Mcd.) A-po-si-zi-a. Sf Lo stesso che Apositia. P. (A.O.)Apospadq, * A-pò-spa-do. Add. e sm. P. G . Lat. apospadon. Gr. ùtq-<ti rtibvr. ( Da apo lungi , e spadon castrato, che vicn da spao io svel-go. ) Castrato. (A. 0.)
Apospasma. * (Chir.) A-po-spà-sma, Sf. P. G. Lat. apospasma.(Da aj>o-tpan io distacco. ) Staccarnento , o in ispecic Lacerazione de ligamerv-ti. (A. 0.)
Aposposcgismo. * (Chir.) À-po-spon-gi-smo. Sm. P\ G. Lat. npospongi-smus. (Da apo da , e sponghi spugna. ) L’azione dell adoperare Utspugna. (A. Ó.)
Apossiomene. * (Lett.) A-pos-sìo-mò-nc. Sm. P. G . Lai, Apoxyomcnes.
( Da apoxesmenos pulito, che yien da apoxeo io rado, io forbisco. Ilv. apoxyo vai quasi il medesimo. ) JSome di una famosa statua diListppo rappresentante un uomo che si ripuliva con una siregghiaf Mit)Apossiomeno. (Terap.) À-pos sìo-mc-no. Add. e sm. P. G. Lat. apoxyo-mcnus. ( Da apoxyo io astergo.) Epiteto dato da alcuni medici antichiai medicamenti astergivi. (Min)
À posta. Posto avverbial.-zzi A bello studio , t Ad arte .—, Apposta , Abella posta , sin. ] Lat. consulto, dedita opera. Gr. Toc.
Dav. Ann . i3. i63. Tiberio del pesar le parole aveva l’arte, con-cetti vivi, oscuri a posta.
3 — A. requisizione, [A richiesta,! Lat. in gratiaro. Gr.-irpòs x*?** G.P. 8. 5g. 1 . Fulcieri da Calyoli di Romagna , uomo feroce e crude-le , a posta dò’ caporali di Parte Nera ec, fece subitamente pigliarecerli cittadini di Parte Bianca. E cap. gó. 3. E le masnade de* Cata-lani, col maliscalco del re, che erauo a posta di que* die guidavanola Terra . E 11 . 1 %. 3. Che la detta richiesta fosse opera dissimula-ta , a posta de* Fiorentini.
3 — In grazia, Cecch. Dot. at. 3. se. 3. Se a posta di due grossi , eh*egli arebbe spesi a farla rassettare, e*ne coglie un’imbeccata. (V)
4 — Col v. Lavorale, cioè Quando si fu un lavoro determinatamenteper qualcheduno.
5 —■ Col v. Mandare, a simili , cioè Mandar uno per untale affare de-terminatamente e non per altro. Cas. Lett. yo. Manda quanto primala tua spedizione per uomo a posta. E 22 . Riserbandomi ancora adarne più particolar notizia per V uomo a posta.
0 — Col v. Tenere a Stare. Dicesi in sentimento osceno: Tenere o Sta-re a posta d’ alcuno = Essere per li suoi piaceri. Pass. if8. Lascian-do le chiavi in sull’altare, si parti fin monaca J dal monastero, estelle a posta cf un chierico alcuno tempo, il quale poi lasciandola,
■ fS cf i,)T ‘C sta*
APOSTEMA
fio#*
ella si sviò in tanto, che diventò comune c palese pccccdricc. ^ ianov , 7 6. 16. Mi disse che tu avevi quinci su uua giovanettatenevi a tua posta. E nov. 85. 4- La quale un tristo, a sua p 05ncndola in una casa a Camaldoli, prestava a vettura. ^
a — E talora in senso onesto per Al suo servigio. Borgh. P^'
5og. Avcan la ritirata pronta dell’ esser uomini del vescovo » ca posta di lui. (V) -
3 — * E così A posta d’.dtrui z=. A disposizione , Adtrui. Prtr, son. 7 5. Ora a posta d’ altrui conven che vada Lche peccò sol una volta. (0) oC'
7 —■ Col v . Guardare y forse da Appostare per Contrassegnare
chio^valc. Fissamente. Lai. attente. Gr. àrsjus. Dant.Inf. 1 »
a quella cava, Dove io teneva gli occhi si a posta. E Pm’S - i; ‘vedi là un’anima eh’a posta Sola soletta verso noi riguarda. ^(,
8 — * Rimanere a posta d’ uno = Fermarsi a requisizion sua- [l0 s
Inf, 10. Ma quell’ idtro magnanimo , a cui posta Restato m’ci a imutò aspetto (N) ^oU 1 '
tj — A farlo a posta r=i A fare tal cosa determinatamente p erla fare. beft e
lo — A sua posta , A tua posta, A mia posta = Quando toro , fj,o A comodo , f o Secondo il coler suo, tuo ec. ]
Io non posso far caldo e freddo a mia posta. Sen. ben. P (tì * ynti*Oltre a questo , tu puoi biasimare a tua posta tutti cotesti ilicr (ir^» Borgh. Pese. FPr.ff. Come cc. nel registro del santo e gr a j/’it.gorio paria può ciascuno ad ogni sua posta agevolmentebt> « T’ 1-a - —
2. 5.1. r mi leverò a mia posta, e non a vostra.
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1 1 —• E dicasi anche A nostra posta, A vostra posta, A loro posta.
Mcd. cuor. i3. Volere che egli faccia vendetta a nostra posta* c 3petizione. (V) Lasc. Sib. 5. i3. E voi venitene a vostra posta *rate l’uscio. Ambr. Eurt. 3. 1. A posta loro hanno le risa ij} yyfile, donne) , c le lagrime su gli occhi. Tasson. Secch. fsciasser Tarmi, c antìasscro a lor posta. (N)
À posta A posta. * Modo avverb. Poco per volta
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t , o meglio , 1 n ,y
posta, nel sign • che ha la v. Posta come T. di giuoco. Ar. Supp* f pcT'sta causa a un giuoco mi par simile Di zara , dove alcuno, ve Ru dere A posta a posta in più Yolte un gran numero Di danai’*? c
s ,llt0 5
te ec. (B)
A posta fatta. Posto avvcìbial. z=z A caso pensato . Lat. consu*^^dita opera, Gr. sgcjr'/rTj^ic. G. P. 12. 28. 2. Provvcdut;iment c »sta fatta, furono sorpresi da 5 oo cavalieri de* Pisani. P. Posta. * ul igi >Apostasi. (Mcd.) Aqiò-sta-si. Sf P. G. Lat. apostasis. (Da ^I ,0 a ìC fe f 'e da stasis stato, onde apostasis partenza ; perchè le materie ra fi*mano gli ascessi, si trasportano da un luogo in un altro.) Se\ ,<ldi un frammento di una frattura• — Crisi di una malattia c0Tldante escrezione. — Ascesso. (A.O.) ^ . ( ]efc c ^
&
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Apostasia, A-pfhsta-si-a. [ Sf.P.G.P.Sposttàarc.] Lat. apostasia, ^j, cGr. à.'troirra.crhx , à-rroVracr*?. (V* Apostasi.') Maeslruz. 2. ò. 7 -*
apostasia? cc. È uno temerario spartiracnto dallo stato ^
dall’obbedienza e dalla religione. Mor. S. Greg. Apostasia, CInegamento di suo stato e condizione. ,0$^
Apostassu * (Med.) A-po-stas-si. Sf. P. G. Lat. apostaxis. ( ^ :l /;L S^ liifut. di apostazo io distillo, gocciolo.) ippocrate adoperaquesta espressione per dinotare V emorragia nasale , che ai ' i ' lc, !f tsS o &, eia a goccia. Altre volle lo applica ad uno scolo o ad u* 1 J 1 ^generale. (Àq) . n>
Apostata, A-pò-sta-ta. [ S. com. Colui o colei ] che ha apostai^ q 0 wAppostata, sin. Lat. apostata. Gr. àiroTrcir^s. G. P. io. i7‘loro era il Maestro della magione degli Alamanni, e tutta D il** 1 *tlegli aposbiti e scismatici di Cristianità. Maestruz. E inC anche se s’ordinò, essendo apostata dalla religione. Pass.i3fapostata dalla religione , io rubator di strade. A ^
^ * Si dice anche d* un religioso , d’una monaca cb e fio
della ^
stato cd a’suoi noti per menare una vita vagabonda contro
Sigi 1
dell Ordine. (A.)
Apostata. Add. com. da Apostatare. Mor. S. Greg.
giammai non rivoca a penitcn/.a quello spirito apostata. » -• _
za oscurità le tenebre ili quell’angelo apostata o vero ribello, f fi'Atostataub , A-po-sta-tà-re. [ N■ ass. Cadere nel delitto di tl P osUlS ^[’negar la sua religione , ] Ribellarsi dalla sua fede. Lat. ap°"(ìeficere. Gr. dnrotTTctTÙe. _ s . •
2 — [ Abbandonare l’Ordine , la Religione cui si appartiene, ] ’ ‘‘ t ss^Apostatare é propriamente partirsi dalla religione , e non v< ’soggetto nè obbediente alla regola cbe altri ha promessa. l'i°r. 'VpDa 11 ”3d. Fu rivelato da Dio a santo Francesco, cbe frate Elia ei' ae doveva apostatare dall’ Ordine. „ rC ;
ijf 6
5 — Per sirnilit. [ Caliere in qualche eccesso , Prevaricarci
s3. Lo vino e le femmine fanno apostatare 1 ‘ S 'J
dàha verità', dalla virtùi « ^
superbia dell'
Com. Purg.
4 — Ed anche Allontanarsi da Dio
Maestruz. 2. 6. 1. Il comìnciamento della superbia aca ‘* w - .j iv-stalare da Dio .» Segnar. Mann. lugl. 24.^. Tali saranno ^0,ri, i quali apostifando dalle verilà conosciute qualunque f° sse ’ crono per malizia. (V) 0oP ■
Apostatico , A-po-stà-ti-co. Add. m. P. A. P. c di * Apost 3 ' 3 *^
Greg. Partendosi gli angeli apostatici ^ gli eletti rimasooo s0 fi 1
Aposteme e Apostemi..] —, Postema, Ascesso , sin , ( D^ o- u .pCistemi io ripongo j ovvero, secondo altri, da aphistemiJ°
- * — - — A .V Lv c-i cnnn.iviAAtiD T>.H’tlte *^ 3 JjS
Il grano con saie mischiato le aposteme matura e ap 1 e ob tef 3Lo impiastro delle rose cotte c peste, non premile ? l