Band 
Vol. I.
Seite
348
JPEG-Download
 

APORREA

Apobkea, (Fts.) A»por.ri-«i Sf V. G. Lat. aporrbe.1. ( Da apnrrltea iofiT'itnvisco .Efiluvii od esalazioni sulfuree cria vengono tramandale

348

scaturisco. ) EJfluriidalla terni e da' corpi sotterranei . (Aq)

A porto. * Posto avverbial. col v. Arrivare o Venire =s Afferrai^ ilporto. Dicesi anche In porto , A riva. Dani. Purg. 3o . Qual timongira per venir a porto. (0)

A pos. (Zoo!-) P. G. Lat. anos. ( Da a priv-, e pus piede.) Aldovrandiha chiamalo t Uccello del paradiso Apos indica, imperciocché ne suoitempi simmaginava che questo uccello non avesse piedi. Questa specie. fa parte del genei'e paradisea dellordine de'passeri. (Aq)

A" posa. * Posto avverbial. col v. Giugnere = Prendere riposo. Dcint.Conv . 54 . (0)

A posato AMMO. * Pósto avverbial. s=3 Con animo riposato. Magai. Leti.,fam. 1 . iS. Riflettete seriamente ed a posato animo sopra il titolo cc. (N)Aposcasj, (Chir.) A--sca-si. Sf P. G. P. Aposcasia. (Aq)

Aposcasia. * (Chir.) A-po.sca-si-a. Sf. P. G. Lai. scarificatio. (Daaposchaso i'ixt. di aposchazo io scarifico la pelle.) Scarificazione.In-cisione ^ Picchìalura , Apertura di una vena,, Aposcasi, Aposca-sino, sin. (A. 0.)

A poseASMO. * (Chip.) A-po-scà-smo. Sm. P. G. P. Aposcasia. (A. 0.)Aposceparwismo. * (Chir.) A-po-sce-par--sino, Sm. P. G. Lai. aposcoparnismus. (Da apo da, con, per, e scopar rum accetta.) Specie di frat-tura del cranio , da cui sia stato staccato un pezzo , come se fosse ta-gliato con un'accetta ., Aposcheparnismo , sin. (Aq)

AposcepsU. (Meri.) A-po-sce-psì-a. Sfi P. G. Lat. aposcepsis. ( Da apo*sqppsis eruzione. ) Trasmigrazione rapida d un umore da una parteau altra del corpo. Questa trasmigrazione è alle volte una crisi at-tribuita alle forze della natimi.-, Aposchcpsia, Aposcbemia, $ó?,(Aq)Àposchemia. * (TVlea.) A-po-sche--a. P. Àposcepsia. ( Dal gr. ctposchmrimuovere. ) (A.O.)

Aposcheparsismo. (Chir.) A-po-sche-par--smo. Stri. P. G. P. Aposce^parnismo. Dìz. Chir. (Min)

Aposchepsia. * (Mcd.) A-po-schc-psì-a. P. Àposcepsia. (A. 0.)

Aposema. (Farm.) A-pc*-ma. Sm. P . Apozema. (A)

Aposfacelisi. (Chir.) A-po^sfa--li-si. Sf. P. G. Lat. aposphaceJisis.(apo da, e fphacclos , cancrena , putrefazione.) Dagli antichi si davaquesto none alla mortificazione della carne proveniente nelle ferite orotture dalla legatura troppo forte. (Aq)

ÀposioPEsi. (Uct.) A-po-sio-pc-si. Sfi P. G. figura altrimenti detta Re-ticenza . Preterizione , la quale si fa la incominciata proposizionetroncando , o per improvvisa commozione d'animo , o per arte , affin-chè l'ascoltante oi lettori concepiscano di per se quello che il parla oreo lo tenitore non riputò conveniente dichiarare. (Dal gr. apo da, lun-gi, c siopesis silenzio.) (B)

n * (Mus.) Nell' antica musica greca significava Pausa generale. (L)AposibmA* (Chir.) À-po-shwna. Sf. P. G. Làt. aposyrma. (Da apo da,e syrma tutto ciò che si tira. ) Alcuni autori danaio questo nome allaceramento 0 alla scorticatura della pelle. Altri l'applicano ancora al-la separazione duna parte di quest'inviluppo , ed ancora degli ossif Aq)Apositia. (Mcd.) A-po-si-ti-a. Sf. P. G. Lat. apositia. ( Da apo lungi,e silos cibo. ) Ablorrimento o fastidio pe'cibi. , Àposizia, Apostro-fo , sin. (Aq)

Apositico. * (Mcd.) À-po--ti-co. Add. m. (V. Apositia ) LaU apositi*ctis. Che leva il gusto degli alimenti. (A. 0.)

Àposizia. * (Mcd.) A-po-si-zi-a. Sf Lo stesso che Apositia. P. (A.O.)Apospadq, * A--spa-do. Add. e sm. P. G . Lat. apospadon. Gr. ùtq-<ti rtibvr. ( Da apo lungi , e spadon castrato, che vicn da spao io svel-go. ) Castrato. (A. 0.)

Apospasma. * (Chir.) A-po-spà-sma, Sf. P. G. Lat. apospasma.(Da aj>o-tpan io distacco. ) Staccarnento , o in ispecic Lacerazione de ligamerv-ti. (A. 0.)

Aposposcgismo. * (Chir.) À-po-spon-gi-smo. Sm. P\ G. Lat. npospongi-smus. (Da apo da , e sponghi spugna. ) Lazione dell adoperare Utspugna. (A. Ó.)

Apossiomene. * (Lett.) A-pos-sìo--nc. Sm. P. G . Lai, Apoxyomcnes.

( Da apoxesmenos pulito, che yien da apoxeo io rado, io forbisco. Ilv. apoxyo vai quasi il medesimo. ) JSome di una famosa statua diListppo rappresentante un uomo che si ripuliva con una siregghiaf Mit)Apossiomeno. (Terap.) À-pos sìo-mc-no. Add. e sm. P. G. Lat. apoxyo-mcnus. ( Da apoxyo io astergo.) Epiteto dato da alcuni medici antichiai medicamenti astergivi. (Min)

À posta. Posto avverbial.-zzi A bello studio , t Ad arte ., Apposta , Abella posta , sin. ] Lat. consulto, dedita opera. Gr. Toc.

Dav. Ann . i3. i63. Tiberio del pesar le parole aveva larte, con-cetti vivi, oscuri a posta.

3 A. requisizione, [A richiesta,! Lat. in gratiaro. Gr.-irpòs x*?** G.P. 8. 5g. 1 . Fulcieri da Calyoli di Romagna , uomo feroce e crude-le , a posta caporali di Parte Nera ec, fece subitamente pigliarecerli cittadini di Parte Bianca. E cap.. 3. E le masnade de* Cata-lani, col maliscalco del re, che erauo a posta di que* die guidavanola Terra . E 11 . 1 %. 3. Che la detta richiesta fosse opera dissimula-ta , a posta de* Fiorentini.

3 In grazia, Cecch. Dot. at. 3. se. 3. Se a posta di due grossi , eh*egli arebbe spesi a farla rassettare, e*ne coglie unimbeccata. (V)

4 Col v. Lavorale, cioè Quando si fu un lavoro determinatamenteper qualcheduno.

5 Col v. Mandare, a simili , cioè Mandar uno per untale affare de-terminatamente e non per altro. Cas. Lett. yo. Manda quanto primala tua spedizione per uomo a posta. E 22 . Riserbandomi ancora adarne più particolar notizia per V uomo a posta.

0 Col v. Tenere a Stare. Dicesi in sentimento osceno: Tenere o Sta-re a posta d alcuno = Essere per li suoi piaceri. Pass. if8. Lascian-do le chiavi in sullaltare, si parti fin monaca J dal monastero, estelle a posta cf un chierico alcuno tempo, il quale poi lasciandola,

fS cf i,)TC sta*

APOSTEMA

fio#*

ella si sviò in tanto, che diventò comune c palese pccccdricc. ^ ianov , 7 6. 16. Mi disse che tu avevi quinci su uua giovanettatenevi a tua posta. E nov. 85. 4- La quale un tristo, a sua p 05ncndola in una casa a Camaldoli, prestava a vettura. ^

a E talora in senso onesto per Al suo servigio. Borgh. P^'

5og. Avcan la ritirata pronta dell esser uomini del vescovo » ca posta di lui. (V) -

3 * E così A posta d.dtrui z=. A disposizione , Adtrui. Prtr, son. 7 5. Ora a posta d altrui conven che vada Lche peccò sol una volta. (0) oC'

7 Col v . Guardare y forse da Appostare per Contrassegnare

chio^valc. Fissamente. Lai. attente. Gr. àrsjus. Dant.Inf. 1 »

a quella cava, Dove io teneva gli occhi si a posta. E PmS - i;vedi unanima eha posta Sola soletta verso noi riguarda. ^(,

8 * Rimanere a posta d uno = Fermarsi a requisizion sua- [l0 s

Inf, 10. Ma quell idtro magnanimo , a cui posta Restato mci a imutò aspetto (N) ^oU 1 '

tj A farlo a posta r=i A fare tal cosa determinatamente p erla fare. beft e

lo A sua posta , A tua posta, A mia posta = Quando toro , fj,o A comodo , f o Secondo il coler suo, tuo ec. ]

Io non posso far caldo e freddo a mia posta. Sen. ben. P ( * ynti*Oltre a questo , tu puoi biasimare a tua posta tutti cotesti ilicr (ir^» Borgh. Pese. FPr.ff. Come cc. nel registro del santo e gr a j/it.gorio paria può ciascuno ad ogni sua posta agevolmentebt> « T 1-a -

2. 5.1. r mi leverò a mia posta, e non a vostra.

Cn fi '

: jo

1 1 E dicasi anche A nostra posta, A vostra posta, A loro posta.

Mcd. cuor. i3. Volere che egli faccia vendetta a nostra posta* c 3petizione. (V) Lasc. Sib. 5. i3. E voi venitene a vostra posta *rate luscio. Ambr. Eurt. 3. 1. A posta loro hanno le risa ij} yyfile, donne) , c le lagrime su gli occhi. Tasson. Secch. fsciasser Tarmi, c antìasscro a lor posta. (N)

À posta A posta. * Modo avverb. Poco per volta

if >r

t , o meglio , 1 n ,y

posta, nel sign che ha la v. Posta come T. di giuoco. Ar. Supp* f pcT'sta causa a un giuoco mi par simile Di zara , dove alcuno, ve Ru­ dere A posta a posta in più Yolte un gran numero Di danai*? c

s ,llt0 5

te ec. (B)

A posta fatta. Posto avvcìbial. z=z A caso pensato . Lat. consu*^^dita opera, Gr. sgcjr'/rTj^ic. G. P. 12. 28. 2. Provvcdut;iment c »sta fatta, furono sorpresi da 5 oo cavalieri de* Pisani. P. Posta. * ul igi >Apostasi. (Mcd.) Aqiò-sta-si. Sf P. G. Lat. apostasis. (Da ^I ,0 a ìC fe f 'e da stasis stato, onde apostasis partenza ; perchè le materie ra fi*mano gli ascessi, si trasportano da un luogo in un altro.) Se\ ,<ldi un frammento di una frattura Crisi di una malattia c0Tldante escrezione. Ascesso. (A.O.) ^ . ( ]efc c ^

&

riti'

Apostasia, A-pfhsta-si-a. [ Sf.P.G.P.Sposttàarc.] Lat. apostasia, ^j, cGr. à.'troirra.crhx , à-rroVracr*?. (V* Apostasi.') Maeslruz. 2. ò. 7 -*

apostasia? cc. È uno temerario spartiracnto dallo stato ^

dallobbedienza e dalla religione. Mor. S. Greg. Apostasia, CInegamento di suo stato e condizione. ,0$^

Apostassu * (Med.) A-po-stas-si. Sf. P. G. Lat. apostaxis. ( ^ :l /;L S^ liifut. di apostazo io distillo, gocciolo.) ippocrate adoperaquesta espressione per dinotare V emorragia nasale , che ai ' i ' lc, !f tsS o &, eia a goccia. Altre volle lo applica ad uno scolo o ad u* 1 J 1 ^generale. (Àq) . n>

Apostata, A--sta-ta. [ S. com. Colui o colei ] che ha apostai^ q 0 wAppostata, sin. Lat. apostata. Gr. àiroTrcir^s. G. P. io. i7loro era il Maestro della magione degli Alamanni, e tutta D il** 1 *tlegli aposbiti e scismatici di Cristianità. Maestruz. E inC anche se sordinò, essendo apostata dalla religione. Pass.i3fapostata dalla religione , io rubator di strade. A ^

^ * Si dice anche d* un religioso , duna monaca cb e fio

della ^

stato cd asuoi noti per menare una vita vagabonda contro

Sigi 1

dell Ordine. (A.)

Apostata. Add. com. da Apostatare. Mor. S. Greg.

giammai non rivoca a penitcn/.a quello spirito apostata. » - _

za oscurità le tenebre ili quellangelo apostata o vero ribello, f fi'Atostataub , A-po-sta--re. [ N ass. Cadere nel delitto di tl P osUlS ^[negar la sua religione , ] Ribellarsi dalla sua fede. Lat. ap°"(ìeficere. Gr. dnrotTTctTÙe. _ s .

2 [ Abbandonare lOrdine , la Religione cui si appartiene, ] t ss^Apostatare é propriamente partirsi dalla religione , e non v<soggetto obbediente alla regola cbe altri ha promessa. l'i°r. 'VpDa 113d. Fu rivelato da Dio a santo Francesco, cbe frate Elia ei' ae doveva apostatare dall Ordine. rC ;

ijf 6

5 Per sirnilit. [ Caliere in qualche eccesso , Prevaricarci

s3. Lo vino e le femmine fanno apostatare 1 S 'J

dàha verità', dalla virtùi « ^

superbia dell'

Com. Purg.

4 Ed anche Allontanarsi da Dio

Maestruz. 2. 6. 1. Il comìnciamento della superbia aca* w - .j iv-stalare da Dio .» Segnar. Mann. lugl. 24.^. Tali saranno ^0,ri, i quali apostifando dalle verilà conosciute qualunque f° sse crono per malizia. (V) 0oP

Apostatico , A-po-stà-ti-co. Add. m. P. A. P. c di * Apost 3 ' 3 *^

Greg. Partendosi gli angeli apostatici ^ gli eletti rimasooo s0 fi 1

Aposteme e Apostemi..], Postema, Ascesso , sin , ( D^ o- u .pCistemi io ripongo j ovvero, secondo altri, da aphistemiJ°

- * - A .V Lv c-i cnnn.iviAAtiD T>.Htlte *^ 3 JjS

Il grano con saie mischiato le aposteme matura e ap 1 e ob tef 3Lo impiastro delle rose cotte c peste, non premile ? l