A APPALLOTTARE
, Ap-pal-lot-tà-re. IV. ass. Lo stesso che Abballottare./•'.(A)^ ,,l, *i.t.oT rAT0 ’ ^P'PaUot-tà-to. Add. m. da Appallottarc.iSa/wH.Opp.(A)VoUnt ,'T oi,ake » Ap-pal-lot-to-Ià-re. [All.] Ra/jpallotlolare , Ridurre inTrutt ° ^ aL gl^ìaulos confoiuiari, in pilae moduin conglobali,a — y,. ' se Sr. eoa. domi. Appallottolano la neve col zucchero, ec.
SaiiiJ n ' P llss - -drt. velr. JSev. 110. Si agiti ee. il rame dentro nel tc-A V“U«HoU ,Uni ' aincllt(; ■> acciocché non si attacchi al tegame , uè si ap-
in p^ < | ITT0LAT0 1 Ap-pal-lot-to-là-to. Add. m. da Appallottolare. Lat.
segr . cos. domi. Appallottolano la neveÀi>p ALl i^ c * Cl '° , e con quello fortemente appallottolata la mangiano*^il'pre T °* ^las.) Ap- pal-mà-to. Add. m. Dicesi dello scudo in cui èAp , AL1 'lutata una mano aperta , che mostri la palma. (A)dei Q ' E ’ Ap-pal-tà-rc. [Atti] Dare in appalto ; e per lo più si dicedeter//° nt:CL ^' re a( ^ altrui i daziipubblici, acciocché pagandone sommaa mi)é'o[‘ ta d1 danajo , gli riscuota a suo rischio. V. A[ipalto. ( Da® q. ( a _ ■) c dal tcd. pachten prendere a fitto. '
•)
3
fetido*'" 111 a I , l )u ^ t0 ' Sega. Tralt. Goto 1. 7. In Sicilia fu uno che,dui!.. , . ar ì sai danari in deposito, appaltò tutto il ferro che si traeva" Ap |‘ ere - Oli»)
in r a| tare con le pai-ole o simili, e Appaltare assolutamente, si diceVer)jj s .° oasso , dell’ Indurre con parole altrui a far che che sia.[Lat.tarin; lln l Jt dere.] » Magai. Leti. 128. Venga un peripatetico ad appai-
111 Crm 1 o — —. . ' — 1 -1 " fi—
*>— * a, 1 l( - sue qualità , c mi sappia dir con ragioni ec.. (B)oidi ' fuss. y. dell' uso , e specialmente parlandosi di teatri e si •aie Pagare una data somma una rotta per lutto un corso de -
di rappresentazioni. È anche lo stesso che Associarsi, par-a ,>Al iat ^ ì,n />resa fiata iti comune fra piti persone. ( A)
* Ap-paf-tà-to. Adii. m. da Appallare. F. di rag. (A)filici i n °^ E ’ Ap-pal-ta-ló-rr. [F evh. ni. da Appaltare.] Quegli che pi -. fi ili'»;, a J.'l >u J t0 ' Lat. publicanus. Gr. ts\mi r. Buon. Pier. 3 . introd.a merce appaltatori.
a'* yerh.f. y. di reg. (0)
*on e [$m. Quella intrapresa che si Ja da unno piu per -
d(izi () A 1 andò t assunto o di fare aleuti opera , o di riscuotere un° ; Precedere uno Stato di qualche uievce, con divieto a chic'hr Gì, di P nle rne rendere o fabbricare, c risi udendo o pagando
V'/’rt fisco una somma conrenuta. Appalto, nell’ uso, si stende cui-^npo^^fvovmzioni Ehe si fanno tra particolari per oggetti di minora^ dal (e f"’ ° s I )C€l( dmctUe parlandosi di teatri, e simili.} (Da a superi!.,• '-* D * P atJ ht aditto.) LaC.cocmptio, monopoliuin. Gr 1 . /ao»o^(v^cv.
* l’iù uv ‘ Ann. i 3 . 1-jo . Le compagnie degli appalti furon creale le
/j C(), * s °!i. AJtdm. a. q 3 . Prese 1 ’ appalto al/in dell’acquavila.
3 nc)r ,fnil * £ - AUeg. E pure tutti vorrehhono ec. tàlli il seri-* Il a PP [| lto delle cagioni dell'umane giocondità.
* Uj *’e ann,.!i... .. i*...® ..n.. .. .■
4
n ‘AHe
appallo', o 1 ’ appalto o in appalto Appaltare. (A)
•ah
•T ()n . ’ Ap-pal-to-iìà-re. N. ass. Fare il ragàbondo. ( 0 )
f ? 1? Ap-pal-to-nà-lo. Add. m. da Paltone. Imbricconito.y.A.
tutore, Che pigliaoKvTrpccyfLuv.
a n '^i[ 0 p u,e dediius, in ignaviain immersns. Fr. Jac. T. 0 riprobata0, ^ a io amor creato , Iìilialdo appaltonato, Pieno di leditate.•j. s >'a ( jf fMì-pal-tó-iK 1 , [t 9 m ] Faccendiere, \iestati■Ft{ ;) .> e ( l tla Bic(glui negozio, Lat. ardelio. Gr. -tta fde Clic appalta o sopraUà colle jiarole.
''P-i-mun-do. [d//z. y. A.} y. e d» 1 Mappamondo. Mate,buri, 2. iji. Fa tamburi, fa palle d’appamondi , Fa.Guarii lino ; ,J S ile. Buon. Fut. 2. 2. io. Lance granelli
E J. introd. 3 . (^uc’ru-
'W. ‘ fr .’ ^ lussl c lomu , paj m fette fatte ”
) ^Àp-jjà-na. Isola del golfo Persico. (G)
£>00 A
.> ‘°i~. /»• i J - ] > a-n»< 5 ii-clh>. |\V/w. y.
tirili . /ut n ’ ■
Cui;, * Un
Vcggomi arrovesciati.
Ai. ‘ /r*‘ ,Ssi i grossi c tonili, Cbe paj m fette fatte d’appumoiidi.N 'ATon b ^b'pA-na. Isola del golfo Persico. (G)
d | ie ’ e dr-‘ Ap-pa-ua-tó-rc. [À/yz.] Chi riduce informa di
rj ^ ! ° ab >quei che lacerano il guado. Far. Fsop. Il colorAi, ,ìl ' ,( -‘stro n • c ^ lc ®ii fornaio, o carbonaja, o appanator di guado,A^^tilicii ‘V^Wro.
4 , t "Ì ,0t 'u’ [P Ap-pu-ua-tri-cc. F.
dì Ajipanatorc. V~. di reg. ( 0 )
O' 1 og„p'^ E > Ap-pan-cioUà-re. N. pass. ( Da Panciolle.) Adagiarsipdù - Mj pguoditù sopra scranne o simile. Allega. L’altro si a;>pan-Avr,' a,, dù i? Clscl ’ a nua pistoiese , per andarsene dolcemente ... colà do-
ir^tur ° ndo -
ei)? ttle iUrc° ’ ■^P,"l ,ull -ciol-W-to. Add. m. da Appanciollai-e. AUe.gr.Aip^gH.i p, ul ’° è colà fra due guanciali Appanciollato, il ventre glic y Vitii, /E ' 1 ' ,lf, (licinc amare e serviziali. (A)
b, f *1 pritnif^O*' 1 . n-nù-i)i-lc. Add . coni. Che puh essere appannato ;Ai,,. u (l U'j l \ >() dì Inauptinnabile , malo dal Bellini nella sua Cica->^^aT ÌU d ‘A Crusca. (A)
I n.,ìi-ii., [<5/n] PtHrimonin , CoiTcdn , Ass .
Piu! 1 "' I ÓèinJ > 'P : ' , y tl!, S~n m - e^,"j ' .-oi /oti , o'
li., '‘Idniii [uicIl - ìuljig. ] (Da! lat jj.iuis pulir, onde il ballinoV / , . ll '^ ca| e una provvigione qualuntpic , come p o'agium' Vi ra linci, ì, ^"‘uggio. ) Salmi, l’r is■ lese. i. 7. Viene ad essere la"'cini 2. •’ "no de’1; a..11,. .. .~»i 0 ile’ unsi ri
1 Vi' r; * lingài U,n,l Soi'>- ) Salvin. Vres. lese. 1. 7. Viene .
de’regali dello Sialo, e uno appannaggi'< ^ \ ; i|i|, iUll) . fuiu a clic in nuore ed in pregio la toscana mi.,
ho di (presti fioritissimi Stati, durerà invitto il Ino nome.
t'Ipimi f /'°/ a “sscgitaiucmo )>er sussisluiza , ricognizione o al-I' ''""1. £ e[ ip"hmto t ira rimpianta soldi solamenle d’appannaggio.
^ ) in grazia del sig. Principe suo figliuolo , tcrmato
C ' 1U '' l0 "°
uiogo di quella in’ aveva sostituito. (A)l’-paiMia-niéji-lo. pS'iyi.J L’appannare, [e il
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COs a appannata.r "~ 1
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ss,, ^ i cr „. ,. ..— • , Appannatura, si/,.]
' ' 1sc iar's,, [""idnhneiilc la lente da ogni appannamento che vi
Crio onat. r/p.
argento.
ip ,' ,l! '>ra ni./' 0 ! 1 * fjp'cni d’acqua fredda o di
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^ l ^UdeTe ^' U |' U ^ ll ^ c ‘ Bact. di Appannare. Che appanna. Belhn %10 f iui, che la inalena appannante iivetroesce,ec.(A)’
Sl S*nficalo del J. S.
Glieli’uppanuamenlo clic fannoginuccio. »del r. Appannare. Pros. Fior.
APPARARE 35 1
Appannare , Ap-pan-nà-re. [Att.] Forse dal panno che si gemra nellasuperficie de liquori , nella luce dell* occhio , e negli specchi e retri;e etile Offuscare , Cuoprire. Lat. olfuscare , tenebras ollundere. Gr.èitictMu^uv. Petr. caiu. iy. f Se mortai velo il mio vedere appanna,Che colpa è delle stelle ? Buon. liim. 5 g. E pur lo specchio Non men-te , s’amor proprio non l’ appanna. Tass. Ger. 18. g 3 . Ch’io dinanzitorrotti il uuvoì denso Di vostra umanità , cbe intorno avvollo , A-dominando, t’appanna il mortai senso. Buon. Fier. 4. 4. 21. Nonson novelle no, che svolazzando Appaunino il cervel d’ uoin ch’abbiaingegno. 35 Sale. Arrert. Lett. dedic. Naturai benignità e adozione ap-panna spesso qual s’è più occhio d’acuta vista. (V)
2 —Diccsi di tutte le cose lucide che s’oscurano o per alitarci dentro , o persucidume. But.Par. 3 . 1 . Chenonsianof iretvij macchiatane appannati.
3 — [ZV. ass.} Tirar su il panno alla ragna , tra l’ una e V altra ma-glia dell’armadura. Bardi. 2. j8. Tu piglierai de’grilli stu ajqianni.
4 — Ed anche il Rimaner che vi fanno dentro gli uccelli, o altri si-mili animali. Belline. Anzi mi par di mosche una morìa , Però elicilev’appannai! tutte dentro. Allcg.248. Perch’io sono in tatto, Com’uc-cellm che nella ragna appanna.
5 — * Per traslato , Dare in checché sia, Restarvi preso. Magai. Leti.Non entrando nell’apertura delie narici atomo odorifero, che non ap-panni a qualche filamento nervoso. (À)
6 —Per metaf. dicesi di Coloro che rimangono colti c ingannati. Morg. 22.^co.Rinakio non volea rifiutar posta, Tanto che tutti appannavo alla ragna.
7 — * Proe. Appannare nella sua ragna =r Intoppare nel pericolo, chealcuno ad altri landra j come chi inc< rre nella pena imposta dulial°t r ge fatta da lui medesimo. Serd. Pror. j> Bar ; Scisrn. do. Bello fuche egli appannò lidia sua ragna.
8 — (Àr. Mrs.) Misurare il panno con la canna 0 altra misura. Cant.Corti. Fate pur che diritta stia la canna, E ben s’accosti, perchèmeglio appanna. (A)
2 -— T. de’ birrai. Dìcesi dello steiuleid di quel cerchio che fa illieeito da principio sul liquore , e coprirlo intcramcwe. (A)Appannatissimo, Àp-pun-na-lis-si-mo. Add. m. sup. di Appannalo. Ma-gai. Lett. (A)
Appannato, Ap-pan-nà-to. Add. m. da Appallare. [Osculano, Offuscato.}Lat. obumbratus. Gr. ì’XKjx.iour'iìtis.
2 — Per situila, nel signife. di Appannare §. 3. Soder. Coli,87. Quantopiù bollono i vini, più diventano duri ec. , e di più oscuro, abbiettoe appannato colore.
3 —- * Coperto di checchessia. Car. Long. Iuig. 1. Là una falda por-geva un seggio odioso , o dì verde muschio appannato. (N)
4 ■— [Per metaf.] Tao. Dar. Ann. 6. 12 f O per vederne il vero in quellospecchio de’suoi vitupero , non appannato d’alito d’ adulazione. »
5 — Dicesi talora in scntimen'o di Grande, Massiccio e simili. La. so-lidus , magnus. Gr. fyu-, ircc-^vs. Cecch. Donz. 3 . 6. Togliete grossala calena, die Queste dotine le vogliono appannate.
6 ■—■ (Agr.) Agg. del vino che. sia /forilo nella superfìcie. (Gal)
Appannatojo, Ap-pan-na-tò-jo. Sm. Tutto ciò che appanna , o che co-me panno , impedisce la rista. Magai. Lett. A volergliela metter (lalestieraj , bisognava essere in due; c con tutto 1 ’appamiutojo sugli oc-elli, c’era da toccar de’morsi e de’calci, (A)
Apparatore , * Ap-pan-na-tó-rc. yerb. m. di Appannare. Che appanna,offusca. V. di reg. ( 0 )
Appannatiuce , * Ap-pau-na-trì-ce. yerb. fi di Appannare. V.di rcg.(O)
Appannatura, Ap-pan-aa-lù-ra. [A 7 j y. Appannamento. Lib. cur. m.i-latt. Giova a quella appannatura, che nell’arie nebbiose suol veuireagli occhi degli abitatori.
ÀPPANNoeemuTO, * Ap-pan-noc-chiù-to. Add. m. Mazzocchiu'n, e propr.dicasi di pianta che ha pannocchia. Si trasferisce fittesi ad ognicosa grossa in punta , quasi a guisa di pannocchia. —*, Panuoc-chiuto , sin. Don. A. F. li Mg. ( 0 )
Àppar. * (Gcog.) Città della Mauritania. (G)
Apparagonare , * Ap-pa-ra-go-nà-rc. Alt. Lo stesso che Paragonare, y.Liburnio . Berg. (O)
Apparagonato, * Àp-pa-ra-go-nàdo. Add. m. da Apparagonare. y.direg.( 0 )
Appaiamento , Ap-pa-ra-mén-to. S/n. Addobbo, —, Apparatimi, Para-tura, sin. y. Appaiato. Castigl. Con. lib. 1. (A) .
Apparare, Ap-pa-rà-re.[id£/.] Preparare, Apparecchiare , Apprestare. V*Apparecchiare. Lftf.praeparare,parure, apparare.Gr. rf<xpcctrKsvoiQtv.Bocc.Kit. Dant. 242. Biasimando coloro li quali gran parte del loro studiopongono c in avere le cose elette,-e quelle fare con somma diligenza appara-re- Coll.Ab.lsac.cap.40.Nh occhio vide nè orecchio udìo uè cuore puòpensare quelle cose* che Iddio bau apparato a coloro che l’amano. Morg.2O. 38 . Ali par tutto veder già il cielo aperto , E gli angeli appararsu con gran fretta II loco che perde la 'tigrata setta. E 28. go. U itn-perador , clic apparalo già era, Non aspettò del nemico la ’iisegnu.
2 — Adornare. Fmnc. Siu:ch. liim. Sè appaiando Di meretrici in con-sueta vesta. (B)
3 — Imparare. ( Dal lat. ad, e da parare in senso di acquistare , poi-ché imparare è acquistar nozione di alcuna cosa. ) Lat. discere , ad-eliscere. Gr. facevi:&.v iv. Dant . Puig. iò. gò. E forse a lei sarà buon,s’i’ i’ apparo. Amm. Ani. g. 8. 5 . Malagevole si dispara quello chel’uomo apparò nella tenera eia.
4 — [Per metaf. Acquistare.;) ( Il lat. parare trovasi anche adoperatoin senso di acquistare. ) Bocc. g- 3 . f 2. Filostrato , voi avreste,volendo a noi insegnare, potuto apparar senno, come apparò Masettoda Lamporecchio. Fr. Giani. 72. K però del danno e del malo altruipuò l’altro troppo bene appararne senno j c però suole altri dire:lo appaio senno con danno altrui, f Che è quel di Terenzio : pcri-ciihim ex aids tàcito tibi quoti ex usn siet. J (V)
5 — * (Velcr.) forma* pungila , Ridurre a coppia , e per lo più di-cesi de" cavalli. Usato anche nel sigit. di adoperarli a la riproduzio-ne. — , Appfljare, e nel 1 ■ sign. Apparigliare, sin. ( \q)