„ APPASSATO
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hui» Ut ' s . 1 t l0ri ° ì frutti vanno perdendo dei lorrt umore , e quasi>p . n 2 j fi 10 - Lai. laiigucscnrc. ( Dal lat. passus che ha sollcrto. ) Cr.4.tan( 0 ’ "j pei- un’ora, secondo che a te meglio parrà , le lascia‘V — c 10 'h'pianto si appassirlo.
iìiuia tr ! ncl, !f- [Scemare, Venir meno.] Cotti. Pur", n. La vostra* Sc cca , e 'e nasce «li cose mortali, a poco a poco s’ appassa , scolora,a * p ^ lcn Wenu , perocché non ha radice stabile.
y, es te'<s. Intristire della persona , come fh chi è per morire.■^ p *'a.ssat 0 T 7 ' ^ha s ‘ strugge in un tratto, e s’ appassa. (N)alcH , 10 ’ A P"P as- sà-to. Add. in. da Appassare. Òi'id. Mei. Siccome seSali s;,| n° m l' a k vivnole e i papaveri nel verde orto, e quegli appas-. * ’ uuci *te mandano giuso. Frane. Sacch. nov. g\. Dice il Mi-» pus.s^K* C01 | lc ! egli erano cosi belli. E quegli dice; e’sono tutti ap-U ^ C1 * 111 q ua * f Parla et alcuni agli. Jdelle r 0 ./- 0, (Agr.) Ap-pas-si-mcn-to. Sm. Quella singolare malattia10 ** c ^ e 1 Francesi chiamano Cinque, e che si osserva prin-.HUoì'e 1 e Sli ^ P es co , ove cagiona V abbortimento dei fruiti, il lan-( ì lLa ^ c he volta anche la morte dellalbero. (Ag)ì );, ^iun t MeNT0 5 p-pas-siona-mèn-to. [*}/«.] L'appassionarsi. —, Ap-C>.. 5 sin. Lat. maxima animi pvopensio, veliemens cupidilas.
ftlnndy 1 v f iCL ‘ Salviti. Di se. 2. 2o'ò. Dall’ ammirazione- delle cose dei» ,ill ’iUn ** ascc ^ stima: dalla stima, i’ amore : dall’amore l’apnassioua-
A ^di rs0 di
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APPELLAZIONH
3 :
A p E ’ Aji-jia.s-sìo-nà-re. N. pass. Provar passione di che che(tu ,7 SSi ? Ilaro i siti. Lat. augi, animi aegritudinc allligi.
. ,,l entr) jj CU \ 111 se,i so buono, come sentir propensione, ardore , rapi-Pp assu)k^ a P 0eji ì a i per' la musica, ec. (P)
^°iige a ,, AMEnte » Ap-pas-sio-na-ta-méii-tc. Avv. Con passione. Lai.inatto }1J CC ^ a r atiojie. Or. F?\ Giord. Pred. II. Non fa-
■*' i>\ ai C ° n si ™*ntà, ma sempre appassionutamcnte.ihu^/z. Orig.. ^ , e ’ ,f en tre favoriscono appassionatamente questa contea ciucll’al-5 -fi contro a questa. ‘
i I’qv l, „/ , P e ^ grandemente propenso, inclinato per cose lodevoli.
Riporla pausa, ec. (P)
i<n ' ■&/»(• EZitA ’ Ap-pas-sio-na-tcc-ca. [A/è] V. Appassionamento. Sal-* (/Za aif * 1 ' 1i) 9' * lasciare l’aUaccamento al danaro, e l’appassiona-À llU, °) ee' nteiC6S0 ’ T 121 ’* P cr la viltà del guadagno sia lecito lare il
! at ?- im ,s ! ,JIn ;. A P-P a s-sio-na-tis-si-mo. [\Add . m. 3 sup. di Appassìo-s j* ! ^ u piditatc veliementer incitatus. Fr. Giani. Pred. R. Maru-I ' l ’ Ass ioi* A - C lU ^P^sionc di quanto vi sieuo appassionatissimi.J' , ' ltr>u a l ° V ■Ap'Pus-sio-nà-lo. Add. m. Vicesi in generale di Chia ^‘ v ° ft uta ' anche lodevole. (P) Segner. Quares. 20 . g. Ed cr* Che s ‘ 1 a PP a ssionata tntrice del Cristianesimo . ^ (N)
v 1 asc ‘ a vinccj'e dalle passioni. Lat. allectns. Gr. Troc.^rncws-’<0 Cùv - Geli. Fanno l>ene spesso non solamente quello che non3 c l u °ll° C 1 IC eglino, quando non sono appassionati , non
^■llo > Mesto. Allei;.
4 " :||rj su,. ].’ lucs to. Alleg. Tutta rinfuocolata M’ a]>pariscc in sul buonr-ciàrr® St,u °‘ k una gran doima appassionata.
piste a]i 0 ) lrc - torine nto c passione. Baldinuc. Dee. Ua quadro d* un(i U * s a cni stanno presso due manigoldi. E appresso :
/ ie i un l' ne ^ n ostro Signore appassionato, o , come noi sogliamo£ l ^io 0(ìt(J ' c ?f homo. (A) Salo. Pros. sacr. ‘Ò21. Quando Cristo ap-H * l J ar P. | ^ ei ‘l 30 ammutolito si sta, oserò di parlare? (N)
Ai. H ^' CL! n(i )‘ r \^*' 0s ’ 2 ‘ Sempre bugiarda , appassionata e leve
jf w ,
l lu nt<j ’ pP'pas-si-re. ZV. ass. e n. pass. [ Divenir passo , cioè secco ,a l!l 1Ji ^saVe J<Wi '-’ W£ * r<? * € ^cesi propr. dell' erbe , jìovi , frutti , ec. ] ■—•,3 1 ( >roci \ Stn * Lat. languosccrc. Seder. Coll. 8 g. Il vino passo, clic^ iV;* fi e l^oto lodato , si fa coll* uve lasciale appassire.
(/t L [Scemare, Venir meno, Perdere dei suo vigore.] Toc.
5 ^ ai,| Vsm * e ^ 0 fì' 4 2 '$* Quando la Innga pace ec. , c gli ordini del4^° , a| Vì ^P r ò lc ipe avevan lutto essa eloquenza, come tutte P altre
5 ^ c cli P 5 ^P"pas-si-to. Add. m. da Appassire. Buon. Pier. 2. à.e, .^alitai ’ a PP a ssite , trasparenti.
Aitato nat.ii tm ^ 2t ^ ^ co gl* c avanti eli’ appassito al-
U lA'g
‘} alural y l g° 1 ' J oie dul Aliare l’acqua conia farina
l'ec > Ap-pa-sti-rc. All. Propr. Mescolare l
" E '!!* ! "‘” a - — > lmp astarc > sl “■ ij } f, hi vasta. T.at. inhac-»i e '■ pass. Appiastricciarsi, a guisa che fi } <3.106. Le
A ,i Pe , (.^ nsai ' 1 ' coalcscere. Gì-. ^ 1,',’rhc vi s’appasta.
^'‘ Hs Tav n S'ouimate d’ una inullà, Pcr 1 aldo d ^ impastato , sin.Li^Ap-pa-stà-to. Add. m. da App »t««; "* ' 0 ^ Vbi la sca-iSlìa p?. n 8 lu bnatus. Gr. O vr*o^»« f . M<tn%. Sai. io. Vi
A ltOrn0 I erappaabdarocc-a c«ww o
J‘es c e .“«E, Ap-pa-stic-cia-rc. Alt. 1- fi cucina
a^atio 1 P ast dccÌQ. 0 a l uso di pasticcio. v^AJ . r a \f defila 1 ‘ Àp-pa-Aic-cià-to. Add. da AppasUcciarc. (A).
Snre l ) E ’ * Ap-paldu-mà-re.
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Ali. e n. pass. V. e di' Rappat-pactum patto, quasi A patto richiamare. )
Gì, aita, i,
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L ^r) ^P"P c 'hlà-ln’-]e.v[/d , é/.
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appetì,
azione. Cr. alla v. Inappellabile.
coni. Da chi si puh appellare ,
. '-'(//< -*1.11'. /T -» una. e.7*. aita v. in;
a dì p ' \r c S’) Ap-pel-la-bi-lhlà. Sf Asir. di Appellabile. Fa-. T appellare. Ve Luca, lì erg. ( 0 )
^ ^**'0 V A P;Pel-la-gÌò-ne. [AY.‘] V appellare. V. Appellazione. Lat .
i'L'lio. rV; 0 ^^*-
l' bsa^' qq Sl * ,L di domanda di altro giudizio.'] Lat . provoca-11 nè-* a\ detto re di Francia , e suo primogenito, non
i"' ^ggJ- aU0 * n C8it * u-iare sovranità o servigio , nè douund.ire' • 1 / b ^ 10 ! lL ’ u< ^ queirlc, nè appellagioni in loro corpi ricevere.^ Il giudice dell’ appeUugio.u sopra le ragioni del Co-
JJ
mime. » Cavale. Alt. Apost. i$2, La quale appAlagionc Festo uden-do , ragionò in disparte co’suoi savii. (V)
Appkllamento , Ap-pel-la-méu-to, [tSVn.] Lo stesso che Appellazione. V.Lat . uppellatio. Gr. ovÓi*v.<tiaix.. Guitt. Lett. i 3 . CUI non s’apparec-chia a tanto assemplo , a tanto appellamento ? '
Appellante, Ap-pel-làu-te. Pari, di Appellare , usato talvolta come sost.Che appella , Che chiama. (A)
2 — (Leg.) Che appella , Che ha appellato da una sentenza. ( 4 )
Appellare , Ap-peMà-re. [Au.] Nominare , Chiamare una persona ouna cosa. Lat. appellare, nominare, nuncupare, vocarc. Gr. x.a\:ù'.Baca. tino. iy. 61. Domandata dalla maggiore di quelle donne, U qualeelle appellali badessa , se in Cipri tornarmene vojessi , risposi ce. Vnov. by. 3 . Fu già un nobile uomo, il quale appellato fu Nicostrato.Vani. hif. 20. g’ò. Mantova l’appellar sen// altra sorte, lntrod. Kivi,bg. Elessero dodici uomini, che trovaro fortissimi e savii e iscaltcriti(ii guerra ; c appellargli Paladini. (Pr)
2 Chiamare , luvoeare. Guid. G. 1Ò. Tutte quelle cose che hai im-maginato che io debba lare, infallibilmente a voi prometto di com-piere , e gli Dei n’appello testimonio. » S. Agost. C. D. 1. ig. ioappello voi, o leggi e giudici romani. (P)
3 — Invitare, e dicesi di tutto ciò che eccita , che muove ad una cosa.Peti’ , son. 26 . E gli amanti pungea quella stagione Che per usanza alagriniar gli appella.
4 — Incolpare , Accusare, Richiamare, Far richiamo. Lat. incubare ,appellare , accusare. Gr. xx.T7}yopdv. Seti. Pisi. Altri l’hanno avvele-nato , altri i’haimo appellalo di tradigione. » Frano. Sacch. nov. i 5 o.Perocch’egli intende combattere con lui che ’1 porla, e intende d’ap-pellarlo di tradimento. (V)
5 — a battaglia = Sfidare. M> V. 7. 52. E venne tanto montando lalor riolta , clic s’ appellaro per questo a battaglia.
6 — a testimonio * = Chiamare in testimonianza. Trab pece. mori.Giurare non è altra cosa che appellare Iddio a testimonio. (V)
7 •— Nel giuoco del maglio , Appellare dicesi del Porre la palla sopraV appello.
8 — [E n. pass. Secondo il 1. 0 signif] Dant.Inf: if o 4 > In mezzo ’1mar siede un paese guasto, Diss’egli allora, che s’ appdla Creta .
9 — Richiamarsi d* una sentenza , c chieder nuovo giudicio a giudice su-periore. Lat. appellare, provocare. Gr. ÌKita.'kùv* G. Jf. u, Sy. Allaquale scomunica e interdetto s’ appellò al Papa. Mcnz. Sa'. E delBarbosa al tribunal m’ appello. (V) « Filic. canz. E tal fhgolio Se incielo è scritto , a tua pietà in’ appello. (Min)
10 — Nello stesso sign, ma n. ass. Lat . appellare, provocare. Gr. sV/- 'x.x\sh 3 -xi. G. V. 6. 26. 2. Di questa sentenza Federigo appellò alsuccessore di papa Innocenzo. Liv. M. Io appello : cosi il dibattitodell’ appellazione fu , ec. Cavale. Fruii, ling. Io appello da questa ma-nifesta gravezza die voi mi fate: e così appellando mori ; e A preteritornò alla chiesa col Sacramento : sicché questo misero , clic avevaalle Corti forse spesso appellato, appellò allora pure in suo danno.
11 — dalla sentenza: * Modo basso e scherzevole , che s'usa quandoalcuno o per mal venereo } o per altra indisposizione dà nella gela-tina, cioè, gli cascano i peli ; tolto il prov. o la meUif. dal cader ipeli dalla pelle $ cosa che sembra espressa dalla voce App ellarc.óVd.Prov. (A)
Appellare diff. da Nominare , Nomare, Chiamare , Denominare ,Addimandare. Appellare, oltre alla idea comune e precipua di se-gnalar gli oggetti col mezzo di nomi e soprannomi , dinota aucliequella di chiedere nuova sentenza di causa a giudice superiore. No-minare è porre, assegnare il nome alle cose per distinguerle tra loro.Vale andie accennare semplicemente ; c spesso proporre alcuno a qual-che grado , ullizìo , impiego cc. V". Eleggere. Nomare è aneli’ essoNominare j ma nel senso ristretto d* indicar col nome la persona o lacosa. Chiamare è propriamente invitare alcuno con la voce a rispon-dere c ad appressarsi al chiedente 5 si adopera eziandio in signif. d’in-vocare, N., in quello di Trarre a se 5 come: Dio sei chiamò ; ed inquello ancora di eleggere. Denominare è propriamente chiamare pcrsoprannome. Addimandare e Addìtnandavc si fa spesso equivalere aNominare c Chiamare ; ma è meglio usato per interrogare alcunaonde c’ istruisca di cosa che vogliam sapere.
Appellativo, Ap-pd-la-tì-vo. Add. ni. Denominativo , Capace di appel-lazione. Lat. appdlativus.
2 —- (Graui.) Agg. di nomi [ che dinotano il genere , la specie , la na-zione , o altra generalità ; ed è opposto a Proprio , che appartienesolo agV individui.] Aileg. y 5 . Bastivi per ora ch’io vi ricordi, chela forza de* nomi nostrali dalla determinata volontà degli uomini o dalcaso oro
3 — Prccerte
nuovi * —.—-, -- ..
yarch. Ercol. 214. Senza dubbio cotesloro lasciano, come si dice, ilproprio per ('appellativo. Maini, g. 3 . E lascia il proprio per 1 ap-pellativo, Cercando miglior pan che quel di S rat iJ* .
Appellato, * Ap-pcl-ià-lo. Add. m. da Appellare , y (A) Salvia . Disc.
3 . i 3 g. Una montagna altissima c scoscesa la nell India appellata Pe-tra Aornos. (N) ,, ah* .
Appellazione. Ap-pel-la-ziA-ne. Sf V appellare -, Appelbigione, Ap-pellamelo, sili Ua. appellano. Gr. ^ r ^oc Com.Infi Ì 3 l\ figliuoloè immagine del padre, e nell’ appellazione del padre e nell appellazio-ne del fi dinolo si contengono i mpoh.vSalrin. Pros. sacr. 5 . Nè tantoper l’appellazione sua, quanto per quel medesimo fatto o virtù l’iii-
2 — 1 ^Av'pei 1 o (N kf sign. di Domanda di altro giudice o giudizio. Lat.1/rovocatio. Liv. M. lo appello: cosi il dibattito dell’ appellazione fuintra ’f popolo, re- Onice. Slor. <7. z/ó’. Aveva in Napoli fatto pub-bliche appellazioni , ed appellato al futuro concilio.