356 APPELLO
Appellazione diff- da Denominazione c da Nome. Appellazione ingenerale è 1’ espressione del nome. Denominazione più d’ ordinario ètitolo, nome distintivo. Nome è vocabolo generico, col quale propria-mente si chiama ciascuna cosa ; sovente esprime fama , riputazione ,rinomanza ec* / .
Appello, Ap-pèl-lo. Sm. Li appellare. Nel più comune sign. Doman-da di nuovo giudizio a giudice superiore. Lat. provocatio. Gr.tyurts.G. V. 8. 52. 4- Ma l’abate di Cestella non volle consentire all’appello.
2 — Contraddizione. Lai. controversia, tir. &iiQur$r,rutta. HI. V- 11.5.Leggieri d’Àndriotto fu il più bello dicitore si trovasse, e sanza ap-pello il maggior cittadino che avesse città d’Italia .
3 — * Disfida. Tass. Ger. ig. 115. Quaud’ ailfontò il Circasso , e perappello Di battaglia chiamollo, insieme egli era.
4 — Quel piccolo cerchio sopra il quale si pone la palla avanti didarle nel giuoco del maglio.
5 — Sapere una cosa per appello e per appunto = Saperla giusta comesta. lied. Leu . Questa al certo è stata qualche dama: non me lo ne-ghi , perchè io lo so per appello c per appunto. (A)
6 — * Fare appello Appdlare a giudice superiore. (A)
7 — Nell' uso , llaccolta, Mostra, Rassegna.^ ( 0 )
Appena, tsp-pé-ud.Avv.Afalba, Con difficoltà, \Tutto al più.] —, A pena ,sin. Lat. vix. Gr. 'J-óyu. Bocc. nov.5. i. L’ima l’altra guardando, ap-pena del ridere potendosi astenere,sogghignando ascoltarono. Dant.lnf8.5. E un’altra da lurge render cenno. Tanto eh’appena il poteal’occhio torre. Segn.Stor. 365. Ritiratosi in Pistoja con tutte legenti, dove non era vettovaglia dentro appena per un sol giorno.
2 — [S'usa amile par'ardo d’azione alloraallor terminata o incominciala.']Par. canz. 8. 2. Appena spunta in oriente un raggio Di Sol , cc. »Pist. Ovid. 5i. Appena era egli sceso che io il domandai ec. (Pr)
3 — * Nello stesso tign. congiunto con la pari. Non, avegna che nientenecessaria. S. Gir. 100. Onde subitamente eh’appena non avea com-piute le parole , per divina vendetta cominciò a gridare. ( Ed è co-me se dicesse: che non aveva appena compiute ec. ) (V)
5 — Nota costrutto. Bocc. introd. Maravighosa cosa è ad udire quelloche io debbo dire: il che se dagli occhi dimoiti e da’miei non fosseslato veduto, appena ch’io ardissi fcioè: sarebbe difficile ch’io ar-dissi J di crederlo , non clic di scriverlo , quantunque da fede degnoudito l’avcssi. E g. io. ur.v. lo. Vi prego clic quelle punture, le
APPERTINENTE
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i3. 107. E per la mesta Selva saranno i nostri corpi appesi* -*■* ^
2Ó. Presone nel numero di centoventi, per vendetta del misfcd »appendere per la gola. ‘ . . c hc’l
3 — Pei' similit. Pesare. Cavale. Espos. Simb. 1, 23j. Eicw ^
Padre appende, cioè porta e regge ogni cosa per la sua p°* cnZ ‘’j ( || c aS. Greg. 7. 1. Ora lussino appesi i peccati miei, eccetera? T 1 ^ j c g-apertamente : noi crediamo die ’l male della nostra dannazionegiere, perocché, noi conoscendo, non lo pesiamo con la d ulnostro Redentore. (V) p
Appendere dilli da Sospendere , Appiccare , Impiccare , \ e ^cii^Spenzolare e Ciondolare. Appendere , oltre la idea di cong tl,n ^ ne itidi un corpo ad un altro, include anche quella della so5 ^ ÌS Jppi^uno di essi dall’altro^ cd in ciò è molto affine a Sospend eie ‘care importa anche attaccamento , ma virtuale cd accessorio ^ ca .Appiccare il fuoco ec. Appiccare ed Impiccare ? benché ef,I11 - 0 forf 3mente sicno dello stesso valore , pure debhonsi distinguere 1 ( jj yydell’ uso , il quale diede ad Impiccare la particolare nozione -, c( ir£spendere alcuno per la gola per farlo morire. In luogo di v' c0 ;fu qualche volta meglio usato Appicciare trattandosi di dar . gprcose combustibili. E. Appicciare. Penzolare o Penzigiiq?' fl v< j n fiicrpendente e sospeso in aria. Spenzolare è Sospendere o Sphi’h* 1 ^ ^5$,ri da qualche sponda o luogo rilevato, e si usa anche in sig 11,
À Penzolare è affine Ciondolare. V. '
Appendice , Ap-pen-dì-ce. [A/?] V* L. [Cosa accessoria , chegne ad un altra , e da cui dipende . Per lo piu significa s ll Pl lcr i$ 0che si aggingne ad un opera per maggiormente schiarir 1,1dedurne delle conseguenze^ Lat. appeudix. Gr. w<>o<r 3 ^*wi’ c0 niì^
2 — (Anat.) I Dicesi di alcune parli del corpo ani mòle, che sono Q Stse o contigue ad un’ altra considerata come principale .
anun. 180. R sotto il ventriglio pende dall intestino un af^J juJjiì 0o appendice cieco ». Cocch . Lez . Appendici nell 1 utero , netovidutti. lied. Oss. anini. Appendici adipose dei colon e del ppendici membranose, venose, carnose. (A) ,.v
2 — Parlandosi delle ossa , è lo stesso che Epìfisi. V ■ \h e ì ?
3 — (Bob) Dicesi , per similitudine , di certe parti come rfì \\a ^
guisa di barbe , in alcune piante. Manni. Le glume della c0 ^ }yii cgrano polonico sono corredate di due appendi'.», o barbette » adella testa. (A) _
creila chi "ella foVSssxsosicnm. ^ ‘T'T* ‘H ” Ap f? SDICBJ \G Ap-pen-di-cct-ta. [Sf] dimin. di Appendice , »
appena crcLvti.J ^ ‘ ‘ - ‘U*"* c cbe 1° c,eda » Gl pare adesso di > dover raccontare strettamente i tini particola^^
spirituale, ap]:ena ch’egli
V. Ertine. i84 . Se alcuno uomo fosse verovolesse mai vedere , nè sentire persona, senon po’ grande necessitarle. (V)
0 — Cdla corrispondenza di Clic o di Quando. Petr. p. 1. cnUJ.;/. Ap-pena spunta in oriente miraggio di Sol, ridali’altro monte Dell’av-verso orizzonte Giunto ’1 vedrai. Bemb. Slor. 2. tf Appena eranoa casa loro quelle donne tornate, quando Callo re di Francia. , .man-dò un uomo suo al senato. (V)
y — * Senza la corrispondenza del Che. M. Nili. g.6o. Fu ricolto difa-ra senza avere conoscimento niuno, e spiritò poco; sicché appena le-vato del luogo , lasciò la tirannia e la vita. (Pr)
8 — Posto avverbial. A gran pena, quasi superi, ai Appena. Bocc. nov.-g. 1 5 . A gran pena si temperò in riservarsi di richiederlo che essereil vi facesse. Petr. son. Gì, lo mi rivolgo indietro a ciascun passo Colcorpo stanco , che a gran pena porto.
9 ■— Nello stesso modo dicesi A mala pena. Fir. Trin. 2. 5. Oli ! vo-lete voi dar due mariti a una fanciulla ? M, N. A mala pena gnenevoglio dar uno.
Apuana appena , Appena pena. Così raddoppiato , ha in se maggior forzache di per se non avrebbe. Bemb. Slor. t. 3. La cui corazza'appe-na pena la percossa sostenne. » Lied. Cons. l. j. p. rgo. Appena ap-pena sente il suono cc. (N)
Appena che , * Modo avverbiale Zz:Tosto che. Vii. S. Gir. 203. E ap-pena ch’elle avettono compiute le orazioni, il demonio si parti. (V)
Appenake , Ap-pe-nà-re. N. ass. Patir pena, Penare. Lai. lahorare ,discruciari. Gr• zrovùv. Seti. Pist. 6y. Per essere battuto o tormentatosulla colla , o appenato di gotta. Coni . Par. 22. A noi , che misera-bilmente appelliamo per fame c per freddo , che giovano tante vestedi mutare , stese in sulle pertiche o piegate nelle casse?
a — * Darsi pena, sollecitudine. Stor. Bari . 111. Si ti dei ora più appe-llare per lui fLJioJ servire, che tu non faresti anche. (V)
3 — In sign. att. Dar pena . Frane. Sacch. Rim. Lasso! noi vede quellache m* appena.
Appratissimo, Ap-pc-na-tìs-si-mo. Add. m.sup. di Appellato . Lat. tri-slissinnis , dolore confcctus. Gr. vepixvzeos. Er. Giord. Pred. R. Laconsolazione introducete nel cuore appcnatissimo.
Appenato, Ap-pc-nà-to. Add. m. da Appellale. Tormentato, Tribolato.Rat. diseruciatus , vexatns. Gr. y.a.y.céisceoc. Mirac. Mad. P. N. Av-venne clic un lebbroso , molto appenato , venne alla casa di costui.Mor. S. Greg. 10. 28. Noi leggiamo che il povero Lazzaro era venu-to al luogo di riposo, e il ricco superbo era appenato di torniinto.
2 — Col 6.° caso. Mor. S. Greg. 7. 2. Sono appaiati da questi tor-menti. (V)
3 — Affaticato, Stracco. Petr. Uom. ili. Non solamente vinti, ma ap-penati, liberamente e speditamente sollecitarono dare ogni cosa a’Romam.
4 — [Inforza di sosti] Cavale. Pungil. La seconda derisione dissi c di-co che è assai peggiore , cioè di far belle degli appellali, infermie miseri.
Appendere, Ap,-pèn-de-re. [Alt. attorni] Sospendere. Lai. appendere. Gr.irparapTSi.'. Petr. son. 163. Dov’ è chi morte e vita insieme spesse Vol-te in frate bilancia appende e libra. Sngg. nat. esp. 52 E colla boccavolta allo ingiù s’ appenda in aria a piombo. Tass. Ger. f. 52. E lasolita spada al fianco appendo.
2 — Implodere, Impiccare. Lat. sospendere. Gr. dir«v^tirTa/. Dant.Inf.
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fazioni, quasi un’appcudiceita , cc. Red. Bis. 133. S’ allung 3 'appendicene, quasi fossero due code dell’ale. . • ,,pp e!UÌ
Appendicolo , Ap-pen-di-co-lo. Sm. Piccolo sostegno, a cut sl ?
qualche cosa. ( Da Apjtendere.) (Min) . . [1Si "L
Appendiculato , * Ap-pen-di-cu-lù-to. Add. m. Lat. appendicidaè fornito d’appendici. Usato nelle cose botaniche ed anatounf jpAppendcto,* Ap-pcn-dù-to. Add. m. da Appendere. V. A. V' v oi !iapeso. Til. Liv. lib. 1. cap. 27. Soflcrircte voi che dinnanzi j| a sabattolo c appiccato il vostro viltore , ec. dove le insegnevittoria sono appendute? (N) .
Appennecchiare , Ap-pcn-nec-chià-re. [IV. ass. ] Par pennecchi ,tità di lana , lino o simile, che si mette sulla rocca per fi" 1 Qfd’Appennino. * (Geog.) Ap-pcn-nì-no , Apcnino. Lat. Appenn'O" ■ ^catena di monti che divide l’Italia in tutta la sua lnnghez- a 'Appensare, Ap-pen-sà-rc. [ZV r .ass, e] n. pass. Por mente, Fai' a .
Metter pensiero. Bui. Puig. 21. Non mi appeusavA ora che tu ^ l> ‘2 — Premeditare, Pensare avanti. Lat. praemeditari , praecog 1 • f so!■tzpovoùv. Amm. Ani. 12. 3. 2. I mali , quando assalisconoche di ciò non 3’ appellarono , più le vincono c fiaccano^ v
Aver cura.
Che
Ca nto« e
pd 1,Co'^i^o
Purg. 8. l3o. Ora pruova quello eh’ è detto , e dice : eh lCapjxrpctusrc questa fuma , natura c uso. (N)
Appertenrrh, * Ap-pcr-fe-nc-re. N. pass. anom. F. -À
tenere. Sannaz. Arccul. alla samp. A te non ài appei’ 1cando gli alti palagi do principi. (0) (N) . . i
Apperticare, * Ap-pcr-ti-cà-rc. Att. Perci^otex y? con per## 1 ’ . 0 (
tiene
7 ,7 • . .
sto e scritto Àperticato. ) (N)
V-
Appertikente , * Ap-pcr-ti-nòn-tc. Part. di Appartenere. * ^
Appartenente. Sa?waz. Arcad. proem. 10. Vi erano sC1 ' , c
diane ijpperlìncuti a'morbi, tanto de’greggi, quanto de
stori. (P) (N)
Essere uppcnsuto = Essere impensieritoij. Siene tu si appeusuto , E del più e del meno ,perda freno. - JisC ° r ? I
Appensàtàmekte, A p-pen-sa-ta-mén-tc. Avv. Con consìglio,
Consideratamente. —, Pensatamente, sin. Lat. meditate, ^
5'e£. Tes. Br. 8. 2 . E brevemente l\ifKzio di rcttorica è d* V' ^ bpensatamente , secondo lo ’jasegnamento dell’ arte. Amm. \Appensatamenfe prometti , e più che quello che tu promette*^,Appensatissimamente , Ap-pen-sa-tis-si-ma-mén-tc. [Avv.] sup» c 0 iU>satamente- Lat. consnUisdmc. Pr. Gi n rd. Pred . R- S ulti * 01pensati^simamentc nella pietosa determinazione. «rifai 1 * 5, jr-
Appensàto, Ap-pen-sà-lo. Add. m. da A pjxinsare. Lat. praecog^^^'rrj.ioi'onOs*?. Amm. Ani. 12. 3.g. Molle è il colpo dell* app L ’ fjQ’-pSallust . Jug. li. Ntuna cosa appensata nè buona aveano. >■ 'nell 31:1Il caso che parca appcnsato, e 1’ uomo per la grandezza . p
per tema di tirannia vcrisimilmcnte sospetto, ec. „ 2t \ 1,1 [h
a — C Col v. Essere =: Star sull'avviso. 3 Amm. Ant. app 011 ^
ci , quando assaliscono coloro che non sono provveduti llLsono malagevolmente sostenuti. .q-\ .fot
2 — * Vale anche impensierito. V. Appensare, ^
Appenzel. * (Gcog.) Ap-pon-zcl. Lat. Abbatiscelta. Città 0 JSvizzera. (G)
vi