Appi
APPESO
>p r ES °i Ai'-ptso, A elei. m. da Appendere. Sospeso. —, Appendalo, sin.A-ai. appensus, siispcnsus. Ór. d. 17. so. Con funi c segni terribili ap-* sl l >er la vignae da persone gridantigli e spaventantigh si caccino.' Cn ì’- 18, io. MeUeragU in vaselli di terra , i quali sien coperti disopra , e da una parte forati, e sicno appesi. E 5. 11 ' P°'1S asl cc-
9 calda jo , pieno d' acqua appeso , e tanto bolla , che la terza parte81 consumi. uni
£
ftPPESTA
Po
r A Tn(?,i Ar 'P C - stà - re - l-dtt.) -Appiccar la peste."clrato n" l, ln l >llzz °ta-e. ] Buon. Eier. 1. 2. 2.
E se pel dosso
farlo i"e“ E lezzo, e ci ha appestati, Andiam di grazia a svapo-
3 “ al nume.
tacca ^ ‘^ f ‘S ner - Incred. 2. 2. i6. Proposizione che da nessunaSa. À ^ U ° V0ui 'larsi , senza appestar tutta l’aria. Magai. Leti, farti. 1.
4 —l’anticamera con la mia frottola. (N)
in ass ‘ Esser assalito dalla peste. Vasar. nel'a sua vita. Perchèe poti annest.icc; m:.;. - <-.?_• ■.
appestassi. ( Cioè : non fossi compreso dalla peste. ) (A)
E sa
* '«-aulente putire. Malm. 11. 23 . Questo cenciaccio allezza1 fefe azzurro, eh’ celi appesta. , . T1 . „
, Appestate 0 Impestare dilli da Allenare, e da Infettare- Il primo; “Ppiccav la peste ed anche fieramente putire. V- Ammorbare. At-Apdc fM c fc Sen lir di lezzo , puzzare. Infettare t guastare,ch’iato , Ap-pc-stà-to. Add. m. da Appestare. Chi e ailyf-Lat. • • -
p - - —
a PPest' P e> me, “ f- Io>s.Sal.i.\i tale influsso è si maligno e tetro, Che
3 — r p 0 ne resta in ogni parte II bei cielo di Marco e quel diPiclro.(N)
4 —. p e ^ r fsfps. ] Pieno di mal odore.
^ctitliz St,l, ^ t ■ Scgner. Conf insti’. cap. 5 . Un processo pieno d’im-»> — (j, ’ d’incesti, e di mille ancor più appestate brutalità. (V)
Volt 0 n\° m f orz ei di sost. Segner. Mann, magg. 21. f. Andò più:, ' ssa P ;n ' r a faccia a faccia la morte fra gli appestati. (V)Pctens E p' Ap-pc-lèn-tc. [ Vari, di Appetire.] Che appetisce. Lai. ap-salvo ò| zirtìv/iùv. Salviti. Eros. tose. 1. 44 °- Che cosa è l’amore,Petente * « " Ua cei ' ta v ’ta alcuni due accoppiantc , o di accoppiare ap-ainall,K , cioè, e ciò che s’ ama ?
l'ìor , lss ' Mo , Ap-pe-ten-tìs-si-rao. [ Add. ni.] slip, di Appetente. Prns.è da'èf’ ao ; Ei cui essendo i giovani appeìentissimi sopra modo, nonApi'r.xE Ii .. arav 'SEare se ee. t
'ir, g *’ Ap-pc-nffi-za. p Sf .!] L’appetire. V. Appetito. Lai. appctitus.?e Te«o ^ l J ' cur - malati. Perdono l’appetenza del pane.
contazione inlèctus.
corrompere.attaccato dalla
G
^Ppcicrc 'f-P*P e ,’* :c ’ rc * C Att.dif] V. L. Lo stesso che Appetire. Laf,^ r,, ‘ ScaL S. Ascisi. La meditazione cerca dili»
La ?' le cosc n °i dobbiamo oppetere e desiderare. E appresso :
ad( W w ? 2ÌOne lnostrava C ' 1C td * a d° vesse desiderare e appctere c
InZ^A- ■ „ . - • . - -., ale
èia cu tempi. Cavale. Espos. simb. i. 17^. Radice d’ ogni nanecosa c [ l P l |, ,ta ’ e quelli che l’appetono errano della lede. E 2. </. Conciossia-AfPEi l8 . C * ”°Hio sia naturalmente d’animo altiero, e appcta libertà. (V)F'LilisV A .M*-tì-bi-le. S- coìti. Cosa da essere appetita. Lai. ap-bel| e ^'r r ‘0^xTQc. Dant. Purg. 18. 56 . Però hi onde veglia lo ’iitelleitoPit. notizie uomo non sapc , L «le* primi appetibili Y affetto.
■^ m SS*’ ogni appetibile mondano.
essi s ; a ’ ’ddd. cow. Da essere appetito.» Prns, Fior. 3 . iyg. Come* ùin-, ?. 1 n . Cc identi -, e servano a qucHe di un certo lucido ornamento,w; ‘'itale e efficace.
^^iriE lT ji ’ * ■^P"l lc *tÌ-bi-li-t;i. Sf. Bonarclli. Bcrg. ( 0 )p dìc e ^ ' A P”pe-ti-re. Alt. Aver appetito di alcuna cosa , Averne fame ;£ 4 y. £y° SlI1e f proprio come nel fg. —, Appctere, sin. Fr. Giord.Cos. c * 1 l, omini sauti, clic mangiano questo pane , sono sazii delle** [ p ^I l,Cs lo mondo, c non le appetiscono. (V)
1 >nntaf s 3 Caldamente desiderare. I^at. appetcre. Or. irrt^vfjAv.detta ^ 2 * 2 ■ Quantunque ogni uomo naturalmente appetisca veu-
ragi 0 G r ^ cevu l<-‘ olìcse. M. V. «?. 70. Gli uomini c gli animali scn-^. r °piao 1° ^ Cl na ^ lìra son vaghi di libertà, e l’appetiscono come Jors ùle|.jj Cne ‘ Pass. g8 . Secondo il disordinamento de’ Jor viziosi de-la ho ’ a Ppetiscono e desiderano d'avere opportunitadc. Cai. Leu. 70.a 1 ' 'imi,.*- ,l ° Atre clic tu non sei ancora ben temperato in questa virtù
onori.
L p-J>c-ti-ti-vo. Add. m. Che appetisce. Lai- haljens vini ap-°f 1E>t ' r ‘ K ^* Tes. Bv. 2. 33 . Sappiate che in ciascuno corpo?Jh lra Miiottro vii-ludi ec., formate per li quattro elementi, e per loro1 a Ppctit' l ° C a ùf af ' f 'va, retentiva, digestiva ed espulsiva. Coni . Dant-p- Pa r i ' v ^ s *. dividono, perocché alcuno appetito seguita il senso.
• ."''tura* i* 1 ' Ac//’ anima , Volitivo. Passav. 328. Egli sa e cognosce
■> s ùiv e „ e i' 1 sustanza deli’anima , e le sue potenze intellettive e sen-"ì In ’LP^tivc. (V)
A A' Ce si e?:' 1 ' cosa che desia e aguzza t appetito del mangiare , eAppetitoso. < " ò
8 f l . P“P e ~ti-to- [A 1 /?;. Sensazione che determina a mettere in azioneif. llz a dell’ 6 * ? onse S uire Soggetto capace di appagarla, o piuttosto ten-A 1" ric "n ent ,ìlma a ( i uesi,n oggetto 1 desiderio di averlo.Si riferisce or-n^ ( -‘tizioL e d es * ( lerio degli alimenti. —,Appitito,A ppipito,Appetenza,
ytìlfip sin 1 T - ... — - -
r *'«?/•. rif » L '’.
> ■'"'•5 Lai.
. r a- 1 a ppetitus, amor edendi. Eirg. Gr ipws s’èijréos,
4 — , 'L’ i’anrìoiùè*'’ Al® l’aere freddo fa tornare il calore innato ec., e
Colato
___ .a .Ulnare u calore limino ec.,
* 7 ,“.'appetito. Bern . Rim. Ed ha perduto il gusto c 1 appetito.
] rn<! c re, a gg. di Depravato. (Med.) L’ appetire cose non nutrienti , co-
Coir ’ c< uhone , ec . (A.O.) ?
*0Ù„ (■ a sg- di Canino. (Mcd.) Specie di malattia accompagnata eie^eilT^Oa. appetì tu8 caninus. Tralt. segr. coi. dona. Cornei suo le4 "r . lo appetito canino. Lib. cur. malati. Il buffino e dillert
^ Quii..- ^ appetito canino. , , ,, ,
3 s. \ n “ VQ Bha ardente desiderio. Lai. libido. Gr. iieiHviuoe. Dant. f w n-Eli ? ,‘oichè non regul tu, o sacra fame Dell'oro, l’appetito de nioi-
°Cc. p r . 2 p er sovcrcDio fuoco nella mente concetto da pocoAppetito. E nov .*1 sr ai . ■ ‘‘‘* r
C non. iS. 5. Al suo
appetito fornire, con uua sotti!
APPIANARE 35 j
malizia, sopra questo fondò la sua intenzione. Cavale. Specch. Cr.Ogni nomo per naturale appetito cerca beatitudine.
5 — Coll’agg. di Basso: Volontà inferiore. Segner. Mann, sett, 23 . -t.L’ubbidienza fa vincere te medesimo in quelle cose in cui men vorre-sti , secondo il basso appetito. (V)
6 — [ ColCagg. di Venereo, Carnale, ec. Desiderio del coito. Lat. appe-titus vencreus. ] Bocc, nov. 77. 3 i. E la compassione e il carnale ap-petito cacciati, stette nel suo proponimento formo.
7 — AJfczione dell’ anima , lei quale , o desidera oggetto che le piac-cia , e chiamasi Concupiscibile ; o si muove cantra V oggetto chele dispiace , e chiamasi Irascibile. Lat. appetitus. Gr. Spedii. Dant.Purg. 26. 86. Non servammo umana legge, Seguendo, come bestie, l'ap-petito. Bocc. introd. 11. E il soddisfare d’ ogni cosa all’ appetito, chesi potesse ec., essere medicina certissima a tanto male, E i 3 . A suffi-cienza , secondo gli appetiti, le cose usavano.
Appetito. Add. m. da Appetire. (A) '
Appetitore , Ap-pe-ti-tó-re. EMed. m, eli Appetire. Che appetisce, di 1 .Agost. C. D. éfo. 20. Io mi maraviglio di quegli appetitori della mol-titudine degli Dei. (V)
Appetitosasiente , Ap-pe-ti-to-sa-mén-te, Avv. [Con eippetitoi] ( 0 )
2 — E fig. Bramosamente , Con avidità grande. Lai. cupide. Gr. fieriÌTfilPvplxs. Bocc. Coni . Inf. Appetitosamente si bea. (A)
Appetitoso , Ap,pc-ti-tó-so. Add. Lo stesso ohe Appetitivo, [e dicesi dìcosa che desta e aguzza /’ appetito del imtngiare.'] Ir. Giord.Pred.R. Ci alletta il demonio co’suoi appetitosi inescamenti di diversi sa-pori. Lene. Sibil. 2. 5 . Non si può torre clic il lesso non sia sano eappetitoso.
2 — Fig. Desideroso. Lat. cnpidus. Gr. eViApjiìzv^e. Buon. Eier. 3 - ».
i5. E si rifece beila, c appetitosa O delfinio 0 dell'altro farsi moglie.Appetiteice , * Ap-pe-ti-trì-ce. Eerb. f di Appetire. E, di reg. (O)Appetizione, Ap-pe-ti-zió-ne. [V/i] Eappetire. E. Appetito. Lai■ appe-tì tio. Gr. Im'Avp.loe. But. Buona appetizione d* regno c di sudditi, egrandezza d’amore in oro.
Appettare, Ap-pct-tà-rc. [Atti] V. A. Stare a petto. Stor. Pisi. 2o3.Non trovò chi l’appettasse.
2 — Apporre, Incolpare. [Modo basso.J Onde Appettare alcuna cosa adalcuno = incolpamelo , Apporgliele.
3 — * Presentare ad inganno una cosa invece di un’ altra. Magai Lett.Berg. (A)
Appetto, Ap-pèt-to. Avv. che si usa anche in forza di prcp.; lo stessoche A petto. Ricord. Malesp. 18. Madonna , i vostri preghi sono ame comandamenti, c tutte 1’ altre cose dormiranno a petto a questa.Bern . Rim. 1. 12. Oh altro appetto a quel della moria Non è hel tempo.Appczzare , Ap-pez-zà-re. All- E. popolare ma proprissima , che velieTaglieire a pezzi alcuna cosa che si vuol conseivare, o di cui non sipuò far uso , se non è divisa in più parli. Appczzare il toguo perfarne tonnina. (A)
Appia, *’Ap-pi-,a. N.prf. Lat. Appia. E. Appio. (Van)
2 — * (Geog.) Cititi della Frigia , detta anche Apia. (G)
Appia. * Add. f. E. Appio. (N)
Appiacere, Ap-pia-cè-re. iV. anom. Esser a grado. E. A. E. e di' Piacere.Cavale. Specch. de’pec. cap. 12. Lo prudente uomo c savio , lo qualvuole appiacere a Dio . Fior. Eirt. 3 i. Chi vuole aggiugnere cioè ap-piaccre a tutte le persone , pigli il mantello dell’ umiltà. (V)
Appiacere. Sm. E-A. E. e eli ’ Piacere. Lat. ad grntiam , in graliam.Gr. irpòs pix-pif. Eit. Plut. Perchè egli favellava alla volontà di quellidi Macedonia , e in appiacere del detto Antipatia-. Semi. S. Agost.80. Non potete fare a Dio maggiore appiacere. Eit■ S. Mar. Meuìd.5 y. Coni’ ella gli potesse fare onore e appiacere.
Appiacevolire, Ap-pia-ce-vo-lì-re. [' Au. ] A Ucoire , Render piacevole.Lat. lenire, [cucili reùderc. Gr. rpoo s ov. Salvili, Disc. 2. 22. Appia-cevoliscono gli animi le lettere, c a ogni buona impressione li tannoagevoli. E 282. Si dee allora quel dolore con parole amichevoli da chine prende la cura appiacevolire. E Pros. tose. 1. 323 . Se il nostroarciconsolo adunque , imitando il senno de’ maggiori, per appiacevo-lire le fatiche degli accademici e sue , si metteva, cc.
Appiacevolito , Ap-pia-cc-vo-lì-to. Allei, ni. da Appiacevolire. Accad.Cr. (A)
Ai-piade , * Ap-pì-a-de. N. pr. f. Lat. Appias. (V. Appio .) (Vali)Appiadi. * (Mit.) Ap-pì-a-di. Sf. pi. Divinità i cui templi erano vicinialla via appia , quartiere eli Roma . (Mit)
2 — * (Arche.) Le cortigiane dì Romei che abitavano in una strada vi-cino al tempio eli Eenere, presso le Acque appiè. (Mit)
Appiallare , * Ap-pial-là-rc. Att. Propr. Pulire e l’ar lisci ì legnamicolla pialla. —, Piallare , sin. ( 0 )
2 — * Eig. Appianare, Spianare, eòa?Facilitare. E. Appiallalo f. 2.(0)ArpiALLA-ro, Ap-pial-là-lo. Add. m. da Appiallare. Levigato. —, Pial-lato , sin. (0)
2 —• E fig. Facilitato, Spianato. Pa’.lavic. Stor. elei Coite, di Tr. ( 0 )Appianamento, Ap-pia-na-inén-to. Sm. Enee. Sopreigg. (O)
Appianare , Ap-pia-nà-re. [All, Ridurre in piano, IJguaghai-e .] , Spia-
nare, sin. Jjiit. complanare. Gr. b/coi\lì^etv. G. E. 11. l 3 a. 6. E rup-pono parie degli steccati , c appianarono^ i fossffi e senza contrastocnlrarono io Lucca sani e salvi. M. E. 3 . 87. h fece tutto il cani-mino cc. *ippi«uiiirc c Gr, 5 . 2, ig. Miuido^lc amare ec. ap-
pianali la contrazion della faccia.
2 — p Fig. Agevolare , Facilitare.] Ovili. Pisi. Vcnus cc. appianeràe levie del inare.
3 _ Lusingare, o Appiccolare un diletto. Eit. S, Frane. 2ip. Nonsapea beato Francesco palpare le colpe altrui, ovvero appianare, senzariprendere. (V)
4 _ j L tumore = [Abbassare l’orgoglio.) Dant. Purg. si. 118. Ed loti
lui: lo tuo ver dir m'incuora Buona umiltà, c gran tumor m'appiani.
5 —■ * T. de’ lanajuoli. E. Pianeggiare. (A)