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Vol. I.
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D Al>PROBATISSIMO

i<>. ( J 1 , 0' 22 , 3 C-E quel consiglio per migliore approbo.

^«o PA t, )1LT P ro e P 1 - 1 ' «miro appiobo.di r S ^ M0 > * -Ap-pro-ba-lis-si-mo. Add. m. sup. di Appi-oliato. V.f di' Approvatissimo. Berg. (N)

APPROPRIARE

Dittam. 2.

licea Psiche dal lat. proxinms. Muraioli. ) Diint. Inf. 12. 2/f. MaNon co,-»» '' . a yallc,cliù sapproccia La riviera del sangue. £ 2'ò.fió,

doccia, A volger ruota dimulinter-

^S'io q lna ', s * l° s to acqua per

liogli V«fuiella più verso le pale approccia. Quid. G. Jason , dellaSoia , alci 010 a P°o TO 1 sapproccia alle prode dell'isola, f^olg. Mas.

tali ;1

3

* Ar ' tU toro u citrinilade approcciano.

"lo a* °® < lc Aggiugiicrc. fllenz. Sat. 11. E a poco a poco al maltorno e J,l lr °ccia È si cangia in costume : or chi la scaglia Gli leva iu-(iKn, «lutata roccia ? (V)

<' -Avvicinarsi ad una piazza, ad un' opera cogli approcci.

Soo ^ UUa ** Momecuccdi. (G) 6

^PBoccio °}iur^ 1 P l 'oc-cià-to. Add. m. da Approcciare. V. di reg. (A)

^ t"i' «ccoa Ap-pròc-cio. [A'imJ (Juel ramo di trincea che si fa

i ' l llQD iHE SIl A i£ ^ertamente alle fortificazioni deli inimico.

^viitrg .P'Pro--rc. IV. ass. ( Da proda. ) Accostarsi alla proda ,* Bai. ad ripara appellerò. Gr. KpoeijpfC,uv. Bui. Inf. 21.

'tove a .A i,rc 0 alla vipa arrivare e venire. Lib. viagg. Ad uno porlo,7" Ai j) 0ltm io ovvero approdano le cocche, 0 navi grosse.r ln '. I, 1° v,de Ear pro, utile, giovamento. Mal. prodessc. Gr. InfiKiiv., ah r i''] 21 ' 7 &lu'.li grida vati: vada Malacoda. Per eliun si mosse, c

stetti;,, fermi; li venne a lui , dicendo: che gli approda ? Morg

eu

ii -> 3 a;p; 1 . . . -

d l]ii-.| ( | (i tutto! petto ut Saracino intronila , Paulo che nulla lo scudo3 ^lfodàtin ^ av ' Caini . 1 00. E tre e tre quarti a padroni de mobili

Sl »idit. Doni. Purg. l'ò. E come agli orbi non approda il

111,11 Vi,m SI ombre, dov io parlava , ora Luce del ciel di largiiih, , ole. (Q Ul ,..; ..: _ l .i! ....v. . r-: . , 5 ...

<-V (V)

A C( ;

osi non viene a proda; se già non vale Giovare , Far

iti Voci 8 * 10 * ^' I ' 0 ^tt nre - B it. prnficfru. Gr. aViSiSorai. G. V. g. àfS.a- Poco'* ' a lJ > *'odarouo di riacquistar fortezza ninna. E 10 . 11 . 1 .A 1 . 11 1 ebel nuovo di tto ec.. non aveva un danajo di reu-

t*. ' "coi. Mini, lo non veggio signor clic meglio approdi. Tue.

* il Sll n .S:3gf Passandosil verno senza paura, ciascuno guarda-i , ' ll 'to 1 Hi '' 1 llu,nci nulla approdando. E Coll./ A. Come la vite è pa-5 '"eli-, Jl 1,011 approda, lir. Triti. 2 . 2. P fo come il porco : imeno,P <'t,p. n ° n approdo nulla.

A 0 v itii Ul !tF l >ro< la; onde Approdare i campii: Mare iciglioni , e porV-^tTo S A la l nvc/a

aulico H lr °--to.a4iW.m. da Approdare. Segnar. Pred. 20 . 6. Senza <*HVr'*, guide, senza compagni, approdati in uii altro moti-P, *0bo

Perfo^Jann.) Ap-pró-do. Sm. L'atto di appiedare,

^at'lTTAa-r J vpproccian/ento alta riva. V. dell uso. ((.))

V di * Ap-pro-tìt-tàn-te. Pari, di Approfittare. Che approfitta.

ai lr tAur °

ptotdl, D *®Al-pro-fit--rc. [ N. ass. ] Far profitto., Profittare,t * 0 'cere. Gr. reoonóvruv. Zihald. Audi-, Credevano di poter ap-

pu5 p,^l?> quella scuola.

cri 0 ^OatJ (xiov.irai. S?»ne?\ Mann, aprii. 26. 2. Tauto

5 C ^ a in e? es ^T si a Juuga scuola. E magg. 5. 3. E

ti" ^ T'atul* 1 ^ la ^ maggior segno di essersi approfittati. E nw. i5,$ .. 11 ? ,^ 1 souihrerà di esserti alquanto uni>rolìttato già in una .

^ * a. 4,1 altra. (\\ 1 11 b 5

p e4it % p f \ V. ' ;

v ! n ^ftn 0 ./ tlcz,0,,/u 'c 1 Avvantaggiare. Bald. Dee. Permesse poi Iddio,4^** illusa a PP r °fittarla umiltà^ dio .. . si trovasse alcuna

ingresso

PI^'^ììk * Ap-p r o-fìt--to. Add. m. da Ap|)rofit,t;u*e. V. di reg, (À)^ i }r ]p,n c { Ap-j^fo-fbn--re. Alt. Pvopv. Scavare a fondo , Ear ì V( ^%. s 1H; ° * -Affondare., Approfondire,.«ut. Cai. altius cxcavare. (A)

(A)

non

qyfj. jjin . .a/mìh c. j n [tjt uujuuu t-^.>wi. giu. alino calci » cu c.

Uv '«ai a '^ u ' ÌU ' e a dentro, Internarsi. Magai. Ceti finn. Voi^ p t»h° 0nc ^ aj0 problema, quanto io spero di darvi ino-

'^"avro . dar, ° in queste lettore. (A)'

4 pt^( 0 ) Ap-pro-fou--to. Add. m. da Approfondare. V.

i\ , J n A| '''l ,ro 'tou-di-re. Alt. Lo stesso che Approfondare. E-a l 11 \ir 0lSDl To * a '

"ilio V ^P-pro-fon-di-to. Add. ni. da Approfondire. V. Ap-dl reg. (O)

1P'Prou--rc. [Att. 1 ] Apprestare. Lat. praeparare. Gr. «pi-

36 j

. * *'OBAl'r| * A I < 1 'VtlUtJ. Uc lCy. J

Ah*u ob Ap-pro--to. Add. m. di Approdare. V' di reg. Borq.(J$)l )r °vato ^bi )10 "^ a '^b-re. Eeié.m. di Approdare. P r . À. E. [ e di'A p-

1 ^OlèssQ 16 '^ ^ at " a Pprobator. Gr. boy.tfxocn-rrf. But. Par . 21. 1. Colui èa a Ì*proba re Uc ^ a . sc ' oa7aa c i te è di quella approbatore, e può in quella^Robiy, IC c a ^ rma re, per la lunga pratica diegli vha.

^brohat^ Ap-pro-ba-zió-ne. [ Sf .] E. L. V. e di' Approvazione. Lat.Soliti ec K> * ^ 7ra '*'° £ "* Guicc. Star. 12. 612 . Gli fossero fatti onori in-

. a Pt>rnK..*- COn a Pprobaziouc tutti i popoli. E 16. 770. Con sommaBoccia 2l ° ne ^ che era stato fatto.

s I * 1 a'ào) 3llET/ 01 Ap-proc-cia-mén-to. [<Vm.] Lo approcciarsi. E. Appros-Vi jTj ||n lc Lat. appropinquatio. Gr. iyyvrr^. TraU. segr. cos. domi. NonLeti. 33 -i? 1 Ina v ' s ' a l > J > rocciano con frequenti approcciamenti. Guitt.^UcJl a . dentare ogni fòrza |>er venire almeno all approcciamcnto di

^Z CCÌamerit0 Con altri sin. ( E. Approssimazione ) difF. daeo. * ìria zione quando questa si consideri nel linguaggio matemati-. doii pj' 1C< j Risolvere un problema per approssimazione , cioè accostan-^^Occiaj C 1 a P u ^ valore della quantità ricercata.

xocrcWiuvd'&ui-. ( Da Pronto. V. ) Salviti. Dìsc. 1. i5j. Or mentre Anitocenava con essi , ed approntati avea tutti i suoi yusdhnjjChU doro edargento per farsi onore, giunge cc.

Appastato, Ajj-pron--to. Add. m. da Approntare. Apprestalo. Lat.jiracparaius. Gr. teftoxoc.Toc.irKsvxo'Sds. Salviti. Disc. 1. 1 2. Senza lasemenza, per così dire, dc/f'intelletto , che la materia dalla memoriaapprontata disponga ec., morto il sapere ne rimarrebbe.

Appropiare , Ap-pro-p:-à-re. \_Ati. c impassi] Far ptxtpio. V. Appropria-re. G. E. 5. 3o. 1. Ebbouo il castello di SemiJónti, e fecionlo disfare,e il poggio appropiare al Comune. E g . 5g. 1. Rendessero i loro benia Ghibellini e Guelfi di Lucca , che se gli aveano appropiati. Filoc.6. io5. Benché questo a me non possa appropiare. Dani. Par. 6. ioo.Luno al pubblico segno i gigli gialli Oppone , e laltro appropiaquello a parte. Pass. 35 o. Come ha latto delle parole sagramentali ec.,non è lecito a uomo vivente diputarie, o appropiarle a colale, uso diportarle scritte addosso.

2 * Ear uso, Impadronirsi. Dav. Scism. ( 0 )

3 Imitare, Figurare perfettamente, Ritrarre per l'appunto. Lat - e-xacte exprimere, similUudinem esprimere. Gr. furiar}oa xx\Ù$. EU.Pltit. Dim. Il quale isguardo signorile e re.de disceudea per modo,

. che forte cosa parca , a quegli chel vulcano dipignere 0 intagliare ,dappropiarlo bene.

4 Assomigliare , i^aragonarc. Cr.Pref. Eocabol. Vedrà clic esi pos-sono fi vocabolariij a buona equità ai grandi fiumi appropiare. (l J )

5 una cosa z=z Affermarla cosLantcmeiìì, e senza nàuta dubitazio-ne. Lat. asserveraro. Gr. b'irxvpii'stàcu.

AppiiomTissiMO, Ap-pro-pia-tis--mo. Add. m. sup. di Appropiato. E.Appropriatissimo. Salviti. Pros. tose. 1. 3(>g. La qual similitudine la-rabo impostore ec., come appropiatissimu a nudrìre credenza di cosa alta , ripete ben volentieri nel suo Corano .

Appropi&to, Ap-[>roq>i-à-to. Add. ni. da Appropiare. E. Appropriato.Dittam. 2. 2. 1 / oro, clic è giallo , è appropiato al Sole. E 5 . 3o. Dim-mi quale è appropiato Ora a ciascuno di quei dieci per se. fll codiceestense legge appropriato. Nel primo caso corrisponde al lat. assimi-lata ; nel secondo al Lat. adsignatus.J2 Adattato, Acconcio. Buon. Time, /j- 9- O ebe la carne del porcoappropiata , Abbia qualche virtù contro alla morte? (V)Appropia/jone , Ap-pro-piu-zió-ne. [A/^J Lappropiare. E. Appropria-zione. Segner. Pred. 09.2. Suo padre stesso, se non per natura c perverità , almeno per appropiazionc c per apparenza.

Appropinquagioke, Ap-pro-pin-qua-giò-nc. [ò'f E. L ] E. Approssima-zione. Lat. appropinquatio, proximitas. Gr. t,i\vr f js. Fr. Gtord.Prrd .II. Lo tralasciano per fappropinq.iagioue delle sante feste del Natale.Appkopinquamesto , Àp'Jiro-pin-qud-meii-to. £Sm. e E. L.J Lo stesso cheAppropinquagione. E. Approssimazione. Lat. ajipropinqualio. Gr.yvrr,s. Trait. segr. cos. dotiti. Dolori che soglion venire nello apprct-pinquamento de mestrui.

Appropinquare, Ap-pro-pin-quà-re. N. pass. E* L. Approssarsi , Avvi-cinarsi. E> Avvicinare. Lai. appropinquare , propius accedere. Gr.iyyl'C'W. Dani. Par.33. 4° ^ in, ehal line di tutti i desii Mappro-pinquava. E Eit. Nuov. 20. Dimenticando quello che per appropin-quarmi a tanta gentilezza tn addivenga. Lab. 27^. Appropiuquossidunque , quanto più potè , alla chiesa de Frati , nella quale tu primala conoscesti. 3) Ar. Fur. 3o. st. uh. Coinè a Parigi appropinquossi,e quanto Carlo ajulò, vi dirà laltro Canto. (P)

2 « [E n. ass.] Dant. Conv. 2o5. Il buon marinaro, come esso appro-pinqua al porto, cala le sue vele, e soavemente con debile conduci-menlo entra in quello » E Conv. TraU . 3. f) lauto la cosa desideratapiù appropinqua al desiderante, tanto il desiderio è maggiore. (P)Appropinquato, Ap-pro-pin-qià-to. Add. tn. da Appropinquare. E. Av-vicinato. Lat. vicimis , proxiinus. Gr. -.yyi^ ov. TraU. segr. cos. domi.Per cagione degli appropinquati mestrui.àppropisquazuwe , * A p-pro-piu-qiw-zió-nc. Lo stesso che Appropin-quagione. E. Approssimazione. Face. Sopragg. (O)

Appropositissimo , * Ap-pro-po-si-tis-si-mo. Avo. sup. di AppropositO.

, A propositissimo, sin. Corniti. Conq, del Mess. Berg. ( 0 )

2 E in forza di add. Acconcissimo. Red. Leti. Discorso anatomicoaccompagnato da una elegante ed appropositissima prefazione. ( 4 )Approposito , Ap-pro--si-io. Aw. In acconcio , A tuono. , A pro-posito , sin. ( Dal lat. proposìuun fine, scojio*, quindi a proposito valeconvenientemente al fine. ) Red. Cons. (A) Salvia . Cas. 7 9. Quindicavino gli studiosi quello eh è approposito. (N)

Approprumlento , * Ap-pro-pria-mcn-to. Sin. Lo stesso che Appropria-zione. E. Vden. l\is. 2. 5o. Berg. (N)

Appropriare , Ap-pro-j>ri-à-rc. Au. Far proprio , Recare in proprietà.Assegnare , Ascrivere} ed è contrario di Accomunare., Appro-piarc, sin. Lai . assìguare,aUribuere, sibi vendicare. Gr. o-Qtrspty v.(A)Eit . S. Girol. 3i. A lui uavremo a rendere ragione, e a noi nonpossiamo appropriare niente. 'Salv. Awert. 1. 2. 19. Quella prerogati-va che della volgar lingua , e del suo nome, e M suo u.>o, e dei suopadronaegio non ingiustamente ci siamo appropriati.^ (V) f2 Assimigliare , Paragonare. Lat. assimilare. Gr. opow. .

"t. Può,ssi appropriare la virtù della provvidenza alla foni

Etri

Fior.mica,

la(m^rsolhcita' dilrova.'e la siate quello Ji efie dee vivere il verno

3 Imitare perfettamente. Salv. Disc. 2. do. La sordida mgua ce. euna maschera damicizm, che la contraila si bene, e l affigura, e

4^Addattare^Acconciare . Bev. Celi. Ore/. <08 Non del>be il va-

lente artefice schifare di saper tutte quelle cose che egh possa appro-priare al suo esercizio. (V) . ....

5 usa cosa = Affermarla costantemente , e senza ninna dubitazione.

Lat. asseverare. Ór.

Àpprvvriare diff. da Attribuire , Ascrivere , Imputare. Il primosignifica far proprio, ed include una nozione di apparteuenza più ri*