A ^ ARBUCELLA
Aubuceli^’* ^ r 'J u *cèHa. Sf. F. A. V. e dì Arboscello./^, Arbuscella. (P)sccilo.1 c ^ r "* ,u "Cèl-lo. Sm. dim. dì Arbore. fi. A. [E- e di’ Albo-si content** «' 11 ■ Perchè questo arbucello di picciolo nutrimentosia ronzi ‘i 4 * i’à* 2. Se la vite dcp esser formata come arbucello,AiBc^^unpedak. , , , „ .
zero ,Lì ^ eo S-) -Ar-bùr-go. Lat. Arolae Bursus. Citta della Sviz-Alluse E * caì l t( f e ài Turgouia. (fi)scollo (' 5 ^''ku-scèl-la. Sf. dim. di Arbore, fi. A. fi. e di' Arbo-tru s . q r * L 9 * B. Si faccia che la meglio nutrita arbuscella ec. si” (La veneta edizione del 1$1Q lentie arbucella.) (P)Ar-bn-scèHo. Sm. dim. ” ‘ ' '
ARCAME
38l
di Arbore. Lo stesso che Arboscello.
l'crbotTa fi * 7 ‘ I 33 ' Vedi là il Sol che in fronte ti riluce, Vedi 2tìiiio; „ ’ 1 ’ 10r > e gli arboscelli. Petr. son. 1iG. Coll' arbuscel che ’u f,a — (A , r \° 6 celclj ro-
Coh Quelle viti che sopra piccoli arbori si sostengono. Dav.
. e one P _ ' .* vigna fa vino migliore; la pancata, arboscello, bron-
A»b C s J Pegola ne fanno più.
^l'atì’c),' r ' ,ll ’ sco ' [A/fi.] dim. di Arbore. F . Arboscello. Pallad. Peridesimi si* 5 c ,P riln ' rov ' i e somiglianti arbusebi , li quali per se me-.Per j e . F r °uucono. Cr. 5 . 6 i. 1. L'olmo ec. : quest’ arbore è ottimo^“tscoiji » * , ?’ or< ^ nimo ac * arbusco, acciocché salgan sopr'esso.”® E Oscoi. 0 ’ /'^"ù-sco-la. Sf. dim. di Arbore o piuttosto di Arbusco, (Z)A'boscelì A, '"ù' sco -lo. li'ni. dim. di Arbore o piuttosto di Arbusco./''".ar busc tl | °'^ Soniuiz. Arcad. lìgi. 12. Ma cerca ben se ve pur altro
Aiiboscu 10 '
lo. /r Y ^F-bù-scu-Ia. [ S/i dim. di Arbore. Lo stesso che Arbuscorhn‘ at r 4 -? 3 . 7.I rami quivi nati più bevano in alto, formanti
^“CsTiao Ta* v *tilera, a 'nodo di campana rivolta.
«:! Vaf ,c n r"8 r -) Ar-bu-stì-no. \_Add. ///.] Epiteto che si dà alla viteE ta ; Q| '., s va , m sull' albero. (Dal lat. arbor albero, e stans cheUsisi a „ , . 8U , S*‘ alberi.) Lat. labrusca. Gr. ùypla dvxiXcs, Pallad.
^ ® r Pnstin a * C . *’ <ir v, 'te c he va su per gli alberi, ovvero la vite
11 — Dicomi Arche certe pietre che si mettono nel fondo de' pozzi, amantenimento dell’acqua.
12 — * (Marin.) Cassetta di legno , o custodia la quale cuopre e di-fende la tromba del vascello per conservarla. ( 0 )
1 3 — (Zool.) Genere di molluschi acefali testacei, la cui conchigliatalora al margine è intagliata , ed i rialti sono o curvali in dentroverso il cardine, o in fuori ; le due vaivaie sono eguali, e nel cardi-ne sono molti demi alternativamente inseriti. (B)
Arca. * (Gcog.) Città della fenicia. —> della terza Armenia , ec. (G)
Arcaccia , Ar-cac-cia. [A/i] pegg. di Arca, Lat. arca vetus. Guitt. Leti.Lo barino posto in un’ antica e consumata arcaccia del cimitero.
- — (Marin.) F. Arcasso. (S)
^scade, * ’Ar-ca-dc. N. pr. m, ( Dal gr. arclio io comando, e hadesmorte , inferno : Chi comanda all’ inferno o alla morte. ) — Piglio diGiove e di Calisto .— Re d' Arcadia, cui diede il nome. — Pigliodi Evandro- — di Licurgo . — Uno de' cani di Atleonc. (Mit)
Arcade. * Add. pr. com. Di Arcadia. —, Arcadio , Arcadico , sin. (B)
2 — * (Lett.) Sodo di una celebre accademia di Roma , e dicesi an-che Pastore arcade. (A)
3 — * (Mit.) Soprannome di Mercurio, perchè nutrito sul monte al-leno in Arcadia. (Mit)
Arcadessa. * Ar-ca-dtvsa. F. di Arcade nel signif. del §■ 2. Zaiioitilett. Bers. CNI
rcade , ma dicesi
a grcsta.
'510 A 1 , 0 ‘'’ JU1 '
llUc ‘ c r "hu-sto. [Sm. Dicesi di quelle piante che fanno cesto.} —W«"- aibustum , frutex. Gr. Secavo ?. Cr. 2. 26. 7.
»„• UOve si.m SflvG ria tnrrlJniv» l’nlffivn cimi/* arinoli T/u
"> 10 .
G'uq,
“■'ltin.„
Artiini U ° Ve s ' an scl vc da tagliare, l’ottavo dove siano arbusti. Tass.a £ 2 ' t- Ivi disegno Tra i cespugli appiattarmi e tra gli arbusti.E i p a a °?°.piantato di arboretti c di viti. Sannaz. Arcad. Eros . 5 .stri d on '- ni s,lr| i!mente con le inghirlandate corna, c carichi di silvc-’ 1r busti • ’ ' 1 UI -I che ciascun può ti portano; de’campi le spiche, degli
3_Ì !, f l tn i con tutti i pampini ec. (N)
q I( . detto allegoricamente in senso osceno. Tnns , pendini.i 1 ' sn n J n . 1 um ìl donna si stimava Dea, Mettendo il piè Priapo entro
A "n-To. (N)
6 'tJu‘ct ' ot ;) Ar-hù-to. Sm. Genere di piante della decandria mone-s hìi 0 1 «Ma famiglia delle brujere , che hanno il calice piccolis-a i fi lì ' [ i , corolla ovale a lembo piccolo ec. Lat • arbutus» fi-
>■ istzfi 0 .)
I iin« n e ii’ j Propriamente Cassa commessa a doghe incastrate^‘sta a l f ra. Lat. arca. Gr. Xa.pvxt. ììocc. nov. do. 11. Io vidi
iolo no-scender
* -Qia WI/PU flVP. 6jU. 7 7. io
vicino 01 tanli ’ dirimpetto alla bottega di questo legnaiuolo^cU’aw?, ^. u arca * Dani. Purg. 32 . is 5 . L’aguglia vidi sce
j‘. ai ' ca del carro!
4
l .frn^ f rei1 à e specialmente per quella gran madia , entro alla qualedolori H pane cotto o la farina ed in cui nelle case par-
to'' Luo Ultr *à e la farina , per fare il pane. (A)rar. f 2 ^P^ Cr sottobanco nel quale si conserva il grano. Dant.
d tosto si avvedrà della ricolta Della mala coltura , quando
\ Crtl Porul' J che 1 * arca gli sia tolta, Com. Inf. ip. Li signori
deono, l J ail no de’ beni della Chiesa fornicazione , ed usanli come nonPierijQ 1 lo sae che si fae concedere le decime della Chiesa per em-
iYnJ arche, nelle quali cntrcrac la tignuola o il vermine. (P)
e ai Uicl 1 ' v ° danari, Scrigno. Bocc. Com. Dant. i 5 , Ricerchinsitw: . le istorie, ìspieghinsi le moderne , scuotansi le memorie degli
(Geog.)
Città dell'isola di Ci'eta.
V antica Ciparissia. (G)
3 —■ * (Lett.) JVome di celebre accademia in Roma . (B)
Arcadico , * Ar-cà-di-c .. Add» pr. in. Lo stesso che Aremeglio di cosa. (B)
Arcamo, * Ar-cà-di-o, Arcade, Arcodione. JV, pr. m. Lats Arcadius , Ar-ca§. (In gr. vale dell’Arcadia.) — Imperatore dOriente, figlio di Teo-dosio. — Celebre grammatico e matematico di Antiochia . — S. vesce»vo in Africa . ( 0 ) (B)
Arcadio . * Add. pr. m. fi. Arcade. (B)
Arcadiowe , * Ar-ca-dió-ne. N. pr. m. fi. Arcadio , (B)
Arcadiopori. *(Geog.) Ar-ca-diù-po-li. Cit. della Tracia. (G)
Arcadore.( jMilit.) Ar-ca-dó-re.[.SV//.] Tirator darco^Arciere . Lai. sagittarius.Gr. TG%oTi)f. fiegez. Quanta utilitade i buoni arcadori abbian fatto tC’ato ne’libri dell’ ammaestramento apertamente il dimostra. Com. Inf.28. La prima schiera di Manfredi, eh* era di balestrieri e d’ arcadori.Star. Bari . Tutti coloro che adorano gl’ idoli, sono simigliatiti a unuomo ch'era arcadore , il quale una volta prese un usignuolo, ec.
2 — [Per metqf ,Ingannatore , Trottatore. Lat. fraudato!*, deeeptor.Arcaganti. * (Geog.) Ar-ca-gàn-ti. Popolo Sarmata. (G)
AncAGATO , * Ar-cà-ga-to. ]Y. pr. m. ( Da! gr. archos principe, ed aga*thos buono : Buon prìncipe o Principe de’ buoni.) — Medico greco , ilprimo che esercitasse la professione in Roma . (Mit)
Arcagete.* (Mit.Gr.) Ar-ca-gè-te. Add. m. Soprannome di Esculapio. —di Apollo . ( In greco archugctas ovvero archugetes vai duce. ) (Mil)Argagnolo, (Teol.) Ar-cà-gno-lo. Sm. fi. A . Lo stesso che Arcangelo, fi.Fior. S. Fr. 116. Cerca opportunità di luogo..., nel quale egli possafare..* la quaresima di santo Michele are,agnolo. (Y)
Arcaismo . (Lett.) Ar-cad-sino. C Sm. fi. G. 3 Maniera antica di parlare[ohi generale vocaboli o modi famigliari agli antichi e che al pre-sente non sono più di uso. ] Lat. arehaismus. Gr. a.f>x.oii<rp.óf. ( Dalgr. avchaizo io imito gli antichi'. ) Red. fett. 1. i<f8. Perchè dunquevoi altri della Crusca mettete nel Vocabolario questi vecchiumi, pernon dire arcaismi? E i 5 o. Pel continuo lavoro nell’opera del Vocabolario ho il capo picuo zeppo di arcaismi, £* appresso ; Legga ciò che scrisse
mi.
atei*’ ji vc ggasi quello che di colui, il quale ha atteso ad empierera , che' a’ 0 c t I’ ar g (: 'ito , si nuova. E Dant. Par. S. La sua natu-t ,u iii * b]rga, parca Discese, avrìa mestici- di lai milizia, Clic
^ WT mettere in arca. (P)
?ae//’ a i‘ l r /nvv. All’alca aperta il giusto vi perca; che è quasi quantoC lcl> nn (f 0 ,’. comodità fa l’uomo ladro. Lat. occasio homines in dc-ì)/ re . u - Gr. xxipos eh àf^ij-Try.x
'feti. cc ' Depositi che si fanno nelle chiese per mettervi dentro*■ hir r | !H ^'ilòrnim , monuinentum. Gr. p.nqtiiov. Bocc. iwv.l5.33.
tyy. a arca , la quale era di marmo. G. V. 8. 3. i. E levaron-1 2 4- Qua'* 11KIIInrnl ‘ n fi , sepulture , e arche di marmo. Dant. Jnf 0-. a, > Sem;’' 1 son quelle genti Che, seppellite dentro da quell’ arche, SiV Quell CJ T. 11 S05 P'V dolenti?
, °c/i. p’• l e funerali, {.meglio //crtrfBara, Fprelro, Cataletto.] Frane-S a'Peto l ,' n ' 20 ' ^ on v* accorgete, o gente in vizii carca , Dov’è il
V Ace’ T 3 lHÌ °
; f a y 1 quella che fece Noè . G. V. li. 2 . fo. Disse Iddio an ’ ìioè le-. l 'V :a ’ eh’ io voglio mandare il diluvio. Burcli. 1 . /o. E l’arca^ Dic«? rf due colonne.
hipofe } R lle da del Testamento vecchio , [ in cui erano ripostesin i C jf — 5 Arca santa, Arca dell’alleanza , Arca del
0 arr ° c i l . nt -Purg. io. 55. Era intagliato lì nel marmo stesso LojOi, traendo l’arca santa. » Segnar. Otiares. 6. 6. Aveva
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_ .. Segnar. Quares. 6. 6. Aveva
ordine, che per sette mattine portassero l’Arca in gi-
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. --- \ju. j.u sei (Maria)
u ~~ pg’ 1 P a «o, Non tema di perir quel che l’aflerra. (A)
4 ^ a *3 l) [ Dicesi di cosa o di persona abbondante di checché
* l °Ue a- X 10 ’, C ‘ 11 25 . È arca di beni immortali , e vera illumiua-Ql Gesù Cristo.
" v -“»~ 1 - -ri', — ---./, . „„
intorno ■'( questa materia degli arcaismi il padre Clemente nel suo Museo.
ArcAito. (St. Mod.) Ar-cà-i-to. Sm. F. A. Titolo di signorìa tra' mao-mettani. Morg. l i. 5 . Che la Corona sqa, sempre onorata , Combat,ter non è mai usa in Levante Con qualche vile arcaito o ammirante.E 8. Se conoscessi ben chi a te mi manda, Noi chiameresti arcaito percerto. E ig. 77 6. E fecel grande arcaito in Sorìa.
Arcale. (Archi.) Ar-cà-Ie. [A/n.] Propriamente Arco di porta , o simili,e anche quella parte d’una volta che, posandosi sulle sue basi o bec-catelli, fa un mezzi arco.
3 — Quella catena che si pone nella parte inferiore de' cavalletti,fatta pur di legno come le travi. Tesor. Br. 3 . 6. Tutte le travi c gliarcali del tuo edificio sieti tagliati di novembre.
2 — (Anat.) Quell' osso del petto , ossia cartilagine, detta più comune-mente Forcella dello stomaco, perchè sta q guisa d'arco, che alcunidissero in lat. cnsiformis. Gr. ^otponSfs. M. F. {)■ 61. Ari quale assal-to il Farinata, ch’era di quegli dinanzi, fa Udito duna lancia nell’ar-cale del pclto.
Arcalif. (St. Moti.) Ar-cadif. Sm. F, Arcaliffo. G. F. 6- (>1.1 ■ Sconfis-se arcalifdi Ba/dac , ciò era il papa de S/nacuii j e preso il dello ar-calif, c la città di Baldac ec., il detto arcalif mise in prigione. (A)
Aiicaliffa. * (St. Mod.) Ar-ca-lif-l'a. E. di ai-califfo. F Ar.
2 — Eie. [Detto per disprezzo come si fi taloìxi df nomi stranieri.'] P,f-tnjff E solivi l’arcaliflc per conigli.// Buon. Fier. 2. Ve’che axcalil-
fa è quella spilungóni. (A) _ ^ ,,,
Arcaliffo. (St.Mod.) Ar-ca-hf-fo. [A/n. F. Ar. Che vale Successore, sic-come Coltilo, aggiuntavi la prep. arabesca or, che ne accresce il sigle,„,/ a , 7 i Yùo/o del capo della religione maomettana. ( V. Califfo ]
ed è prop■ Hi titolo del capo delta religione munmeuariu. { v. e ’iujj ! ; )Arcalif, sin. Ciriff. Calv. 3 . <pj. Eccoti giunger con molli trombetti lacampo J’arcali(Io , che il papato Teneva tra’Pagan di MacomettoArcama. * (Gcog.) Ar-cà-ma. Città della Cappadocia. (G)
Arcame, Ar-cà-mc. Sm. Lo stesso che Carcame nel sign. di Scheletroscusso di carne. Morg. 3 . f-i. Tvuova colà, che (àccìan colazione, Sav’è reliquia, arcarne 0 catriosso Rimano, 0 piedi o capi di cappone.