4,0 AR1VATI
i\niVATi.*(Gcog.) A-ri-và-t i.Popolo che Plinio colloca nella Pannonia . (fi)A riverso. Posto avvcrbial.z=A rovescio . V.Ar. Fur.42. «^9. Colpi a brilloe a riverso tira assai ; Ma non ne tira alcun clic fora mai.
A r.ivEscio. Posto avverbìal. [Contrario di Diritto, cioè volto al disoprao al di fuori ciò che sarebbe naturalmente al disotto o al di dentro .V . A rovescio. Pes. Br. 3 . 2. Quelli che abitano nel monte Nibes siInumo i piedi a rivescio , cioè la pianta di sopra. Nov. ant. g 3 . 1 .Quegli lo ("farsettoJ si trasse a rivescio: rimase ignudo. E nov. 100. 3 .Ora addivenne che f giacendo il re solo senza la reina, si sognò ungrave e maravìglioso soglio, che gli parca che molte persone l’avessonopreso , e teriessordo in terra a rivescio.
2 — Talora può significare anche A ritroso.
Aiuvi.*(Geog.) A-rì-vi. Fiume detta Prov. di Caracca nelVAm. merid- (G)Aiuzio. * (Gcog.) A. rì-zi'O. Antica città della Lusilania , oggi Benaven-te nell' Estremadura. (G)
Amzo. * (Boi.) A-ri-zo. Add. m. V. G. Lai. hariztis. (Da a priv., e rhizaradice.) Nome. dato da Richard a tutti i vegetabili spi'ovvisti di radi-chetta, e per conseguenza del vero embrione, come sono i funghi, gliagarici , i muschi , ec. Questa classe corrisponde alla crittogamia diLinneo . (A. O.)
Arizzari. ' (Cornili.) A-rìz-za-ri. Sm. Robbia del Levante, Robbia in ra-diche , eletta anche Lizzavi. (A)
Arjon A.*(Geog.) Ar-jó-na .Picce.la città diSpagna nellaprov. di Ican.(fi)Aulada. * (Farm.) Ar-lù-da.- Sm. É il j'ealgaro agresto o calcinato, lodatoda Paracelso nelle taceri maligne. Dicesi anche Arladar. (A. O)Arlante. * (Gcog.) Ar-làn-te. Città di Francia nell 7 Alvernia. (G)Arlanza. * (Geog.)Ar-làn-za. Fiume di Spagna nella Pecchia Castìglia.(fi)Arlanzo. * (Geog.) Ar-làn-so, Arlanzon, Lamie diSpagna nella pecchiaCusliglia. (G)
Arlape. * (Geog ) Àr-là-pe. Città della Nerica. (G)
Arlk. * (Grog.) Piccola città della Russia nel governo di Riga., (fi)Arlebercà. * (Geog.) Ar-ie-bèr-ga. Lat. Arula. Catena di montagne ucl-IAlemagna. (G)
Arlecchino. (Lett.) Àr*lec-chì-no. [ Sin.} Nome di una maschera rappre-sentante il bergamasco , [dì è un servo sciocco in commedia , e comeita secondo zanni, soldo fiir epici che dicesi le scalate ed altri laz-zi. Il suo vestito è fatto a scacchi di più colori \ egli è armato di uncoltello di legno, quasi simile a quello col quale si scotola il lino. Peridiotismo dicesi anche Traccagu/no, Truffaldino , Mczzcitino.] (Il pri-mo bullóne di questo genere che sotto il regno di Enrico III . andòd’Italia a Parigi , e che frequentava la casa de’signori di Ilarlay , fuquindi chiamato da'suoi compagni Arlecchino , e questo nome restò a’suoi successori.) Lat. ridicularius Bergomas. Maini, y. 24\ Chi boccon,chi per banda, e chi supino Giù se ne viene, e fa certe cascate, Chemanco le farebbe un at lecchino, Quando in commedia fa le sue scalate.
2 — * (Zoo!,) Nome volgare d una sp.de d'uccelln del genere- colibrì,dell' ordine de passeri. Lat. trochilus multicolor Lath. (IN)
2 * Si chiamano anche volgarmente con questo nome tre specie
d'insetti dell' ordine de’ coleotteri, appartenenti a tre diversi generi $cioè l'ailecchino di Cajenna , prionus iongimanus, l'caieccluno dorato ,cliryst-ilici.:cerealis Gin. , e l'arlecchino vellutato , cetonia-hirta Fubr. (N).Aulenza. * (Geog, ) Aìvlài-za. Fiu. di Spagna nella Kocchici Castigtia.lfi)Akli. * (Geog.), Arelate , Arics. Lat. A rei a s , AreJate, Arclalum. Cittàdi Francia nella Provenza. (G)
Arliciano, * Ar-li-già-no. Add. pr. m. Di A rii. V. Arelatense. (B)Arlikgton. * (Geog.) ’Ar-liug-ton. Piccola città d'Inghilterra. (G)Arlogio * Aidò-gio, Sm. y. A . V. e di’Orologio. Fr. Barb. 258 . *.L’ arlogio non lussare, (V)
Arlon . * (Geog.) Lai. Arlaunum, Orlaunum. Piccola città de’P. B. nelLussemburghese. (G)
Arlotta , Ar-lòt-ta. Sfi. Lo stesso che Arlotto. V. Car. Mattac. Taccala Musa a suoli- di pilleroni Singozzare e ruttar come un* arlotta. (A)Arlotto, * Ar-IòLto. N. pr. in. (In iliir. vale sciocco fin dalla nascita;ed è da ar origine, c lua sciocco. In gr. può trarsi da ari part. iut., eda lotax uomo di turpe vita, dedito alle voluttà. ) — Pievano di Firen ze celebre per le sue gojjagiiv. (0)
Arlotto. [S'm t ] Uomo goffe , gaglioffo, [e sporco, che mangia e bee ol-tre il convenevole. —, Allotta, sin.} ( V. Arlotto n. pr. ) Lat. heluo,ineplus. Gr. yovrTplfxocpy of, pup os. Morg. 3 - 45 . E’cominciò a mangiarcome un arlotto. Lib. svn. gì. Ch' 10 vidi in sulla strada un certo ar-lotto, Che cavava il midollo d’un barlolto. Bern . Rim. 1.76. Che cre-dete che iinpoiiin quegli uncini Che porta per impresa quest’arlotto?Cn -iff’. Cafv. 2. E non vi dico se sapea d’arlotto. Red. Ditir. Del viacaldo s’io ne insacco ec. , Dite pure , e yel perdono, Ch’io mi sonoun vero arlotto.
Arlsio. * (Geog.) ’Arl-si-o. Città della Russia in Finlandia. (G)
Arma . [A/. Lo stesso che Arme in sign. di strumento di ferro o di ac-ciajo.] V. Anne. Seti. ben. Varch. 5 . 4 - Alcuni i quali non abbianoarma nessuna 0 poche.
2 — * Insegna, Impresa, Stemma. V. Arnie. (. 38 . (N)
3 —■ V". A. che negli amichi poeti si truova frequentemente usato in vece diAlma, cioè Anima. Lui. anima. Gr. Rim. ant. Dunt. Mcjan. 76’.
E non porria mancar che in Paradiso Non gisse la mia arma veramen-te, E 80. Ed eo amando voi , dolce mia intenza , In cui donata hoParma e l corpo e J l core. Ritti, ant. Giud. Ori. -ifi . E sai clic P ar-ma ha’l corpo a defènsionc ; Reggilo, tralo, come’! pesce lenza. Rim.ant. F. R. Chiar. Dav. E la uiea arma in Paradiso andare, Ben ellaspera cpn vostra vollienza.
Arma dnX da Armadura . Arma o Arme c tutlociò che serve alsoldato nel combattimento. lì Armadura 0 Armatura copre qualche par-dei suo corArma . *
Armacao.terina. (G)
ARMADURA
Arm ‘
fitf;
emac ia , Armàc*cia. [Sfi.} pegg. di Arma. Arme cattiva. B** giu^''5 . 5 . /. Annacce rugginose Trova per armeggiare, e perArmacollo, Ar-ma-còl-lo. y. A armacollo, reta DOtl ^
2 — [ Usato anche senza alcun verbo. ] Alleg . 223 . Cn cergoglioso ec. , colla catena a armacollo del rame colorito. ^ •'àrmadiaccio , Ar-ma-di-àc-cio. [Am.] pegg. di Armadio. L a * ^ f *3 i 6 . Seguita pur P esequie e 1 testamento $ Sicti racconta 11madiaccio,
Armadiglia. * (Milit.) Ar-ma-dì-glia. y. Armatiglia. (A) ,
Armadillo. (Zool.) Àr-ma-dii-io. Sm. Genere di mammiferi ',
ne degli eàentati, che son privi di denti incisivi e canini 1 jefìf,solo in ciascuna mascella da ambe le parti sette ovvero ^lavi , separati, cilindrici, senza smalto. Hanno inoltre la tes ^il muso acuto , la lingua breve , le orecchie grandi , quatti^ $ ^dita ai piedi anteriori# e 5 a' posteriori. Il corpo superivi 1.perlo di uno scudo calcare diviso in zone trasversali a Sf; e J <^ rture mobili , e la coda alle volte è cinta di anelli successivi^volte di diversi tubercoli della stessa sostanza. Il petto eono sparsi di sottili setole. Lat. dasypus. Loi\ Mascheroni,sòia. Il ricinto armadillo, Pistrice irto. (N)
2 — * Genere di crustaceì deli' ordine d gl' isopodi , che fantenne ester ori molto apparenti , di sette articoli, inseritelo antevid'e della testa, e le intermedie non distinte dufsili j il carpo ovulo, convesso al disopra , coverto eh ^
starei trasversi, e che si appallottolai le appendici P ost . eT i 0 $
coda che non isporgono, le laterali terminate da un artif 01alle estremità 5 quattordici zampe ; le squame branchudi e fdella coda hanno cui ordine di piccioli fori che sei voi 1 o-saggio alt aria. Lat. armadillo Èatr. (N)
Arma dino, Ar-ma-di-no. Sm. dim. di Armadio. Fag. Ada-gio spiando ogni armadino. (A)
Ajìmadio, Ar-inà-di-o. [A/».] y. Armario. Lat. abacus. Gr *
2.17.Mi qua l’armadio fece uno stipetto, La seggiola di là /ahjf.p
Armaotone , Ar-ma-di-ó-ne. [Ani-] accr. di Armadio. Lat. ™
Gr. piyxs <x$xZ. Mtnz. sat. ó.Se tdor miro aperti gh a ril E. , (/ lP umano saper, sai quel ch’io veggio ? ( Qui per simibtf
Armadura . (Milit.) Ar-ma-dù-ra. [A/-] Propriamente Guernit? !ff
che si porta per difesa della persona .—, Armatura,^. Lat' ar _ el) f(> f , i: iversa. Gi’.^olvo-xKÌx.. M. V. 2. Mandaroito armadure, saetta
stra, e annnunirongli di buona guardia. Liloc■ 1. i 55 . Eoicavaliere, il qual voleva spogliar te pertugiate armadnrr^ £$• $Plut. Cai. Mandava all’oste armadura e vettovaglia. p
3p2. 11 Marchese colto d’ un’ archibusata , non fu ferito 1 1 ^|.
passò il colpo P armadura. 'nto ,i,IJ 1
2 —■ Macchina e ordigno militare. Star. Pisi. 176. Furono 1 j
rocche colle balestre e colle altre arraadnre. ^ q f*'
3 — Anne oflènsiva. Lat. arma, tei uni, gladi us. Gr. oir\o*' ' C c- ,•7. E questa selvaggia e grossa armadura chiamano gode» * (I l»
4 — Mestiere delParm*. Cirìff. Calv. Strad. Menò con scC , figiovanetto in armadura.
5 —• Uomini coperti d’armadura, [ Soldati ] fjit. armatus. | t - 0 u" Ì/'y.11.45. 1. Verrebbe a veder le porte di Firenze con T! a j?madure a cavallo, per abbatter l’orgoglio de’Fiorent 101, j u j-^ /Vera dentro il conestabole di Francia con tre mila f 1 '?
6 — * Specie d r eseivizio d'arme che s'usava nella _ ^°"J1
rendere, il soldato più valente - t ed è usato al a latina- r e b^ 5 M!j ( pmaestrare si dee il cavaliere ad usanza di quella prova, ( c a[Jl pÌ. ;armadura , la quale si dà a coloro che ammaestrano .gjicri ^.1presso: Per la qual cosa intender si dee... perchè i 9 a> x fii. yjfimadura ammaestrati, agli altri compagni loro vanno
7 — * Grave Armadura, ent presso i Romani la schiera ,
mente armali, yegez. Ricevea hi battaglia la grave al Afilli ^p - Jsiccome muro di ferro stava. E 72. Nou solamente 1 c ‘no, ma ne’campi dipoi la schiera che si chiama gravepongono. (Pr) . .
50110. (Pr) t . j e £i*eT” ji
Lieve 0 leggiera armadura, ei'a la schiera de' soldati . òf jfCG
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mati. yegez. 11 5 . Il quarto ordine... si fa da uomini w c JiCgieri, e di balestrieri, e d’arcadori giovani, e eh uo “era» 0mento coiiiìialtono con verniti e marzio kirbuli, a 1 ' 1 '
ture chiamato, e questa schiera lieve armadura era c ‘"^toIl quinto combattimento è al quarto somigliante , m® ‘1 . JlJ 1ha più che la leggiera armadura , cd i balestrieri dui® 11
ja schiera pone. (Pi-) . Q\^‘ .
9 — (Marin.) [ Così diconsi pure gli atti'ezzi delle navi-fi ^spezzarmi fili arbori, e slracciaronsi le vele , e rupp L ‘ r ? pfi ll ' oi (uficassaronsi P antenne, e tutte Parmadure delle dette lìa VA v i
10 — (Zool.) [Dicesi di ciò che la natura ha dato P er .[Lo f tlJ ' j,ammali.} Red. esp. nat. fag. Quando i cervi han 6,
delle corna vecchie, e che la nuova non è per ancora c ojfi2 — Così chiamasi ancora lo scoglio o cresta di cUI '^ Cìcuni animali , c me le locuste , i gamberi , H i 3 ^^ ,
cntstacei , che diconsi Pesci annuii Red. Esp. Ig 3 * •[
menti deli 'armadi fra d’ima locusta di mare trovai a PPinsetto, che scorjiiuii marino dìcesi dal volgo de* [ p l -A — Per sùndit. Diceà di dò che copre e difèndeVedete che fece il cuore nel mezzo ec. ; e perocché e rj
fece motte armadnrc c pareti. (V) , _ * *'
11 — (Ar. Mes.) Appresso alcuni artefici, sìchiamtifi Jif sil /fi* 11 fiquelle cose eh'e pongono per sostegno , fortezza .■
opere , come le armadure delle volte , de' pozzi , sOS teg ìi0 ^ "
(Geog.) Città c fiume della Beozia.-— Città deli Attica. (G)(Geog.) Ar-ina-eà‘0. Città del Brasile nell' isola di A. C
Ca-
sinuli , che sono quei legnami che si meiton p er J;l)brica. Tue. Dav. post. 427. Sono imbarazzi da levartuie e l'armadura, quando la volta ha fatto P resa * 0Qt io3 —Del pari diconsi armadure quelle cose che te,l o
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