A ^ x ARQUA’ ARR AM ACCI ARE 4 2I
*« riiirh „ 4 r T lata - Fillaggio del Padovano , celebre perchè vi Arrabbiaticcio. (Agr.) Ar-rab-bia-tìc-cio. <SVw. Malattìa del grano semi *. 1” « vi morì _ A "j- ■ u: , . ... . •.,
Abqo^tiAni
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Ah,
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ttnese, ((±\ ^ C0 S-) Ar-qui-a-no, Arqu
A*Ba. rgf 4; c °g.) Ar-qui-co. (
ta ' cAe ij J.f'fiaaue parteCutr.,,-‘ aa ctl creditori » n r
Ca
Città di Africa nel Zanguebar. (G)
'te di pagamento della mercatanzia pattui-“wa jio • cre( ^ ltore P' r sicurtà , la quale , m caso c/ie /a /«er-gerne/ 1 Sl l, °^ esse ’ si perde; oggi comunemente Caparra. £ si•arra c / , ^f atam e/ite , siasi per similitudine o per metafora. —Arcata,
Cut <mzia
Usa
ipa rra
\ a le i( A f ^ Jat “ air ^ a » arrhabo. Gr. àf>p<x$cóv. ( In chi*. ghuerabon2 *°uì d’ an j LSU1:K> * ) lavale. Med. cuor. Qui ha per arra molte affli-^°rt e etern 1Ua o ^ cor P° ? e poi per pagamento compiuto se ne va aj? ta somnf* 1 a ^* Agost. Acciocché noi non pensiamo clic l’arra^ Quello </ ^ pagamento e del prezzo. Tua. Bit. E donansi 1 ’. arra^°peraro * C a P un ^° 11011 S1 P ote va far mercato. E appresso :
^ dell i°, tant0 i M e in tal maniera, che feciono il pagamento amo-
*<J. gj ? dl !<‘ttosa arra , ' ' ' '.^ ~
4 cte rna ^ ^ u ° m tuono
ivi ^'n C | ^ A'/- t 5 . gf. Non è nuova agli orecchi miei tal^czza a\ì arra ? cioè tal peccato: arra è la caparra . che
sa arra che nel principio s’ avean dato. Dani. Purg.‘iberna l3a y;* 11 buono a bene , e questo loco Diede per arra a luiBue, ' f p e * B Bif. i 5 . gf ]Von è nuova agli orecchi miei tal arra,^czza dèi a ' ìlTa > cioè tal peccato : arra è la caparra , che è fcr-Uot ninì n i tatto ; cioè: non m’ è nuovo lo natio che è tra gli^ C Per-- f - nuila -
e gno
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* r °. ] %‘Hf ® e 8 no j Segnale di fede, di affetto , di gratitudine o al
H. E acciocché tu questo creda , io ti vo-li "“'ta a n "acio per arra. » E Fiamm. I giuramenti de'giovani sono" CSicurtl di futur ° inganno. (A)
^Sba per ' ^ 5 - 2 > Tornando i detti ambasciadori d’Ala-
aJ? C '"*8»» e arra della venuta di Curradino si fecero donareA H - ' (c^ nsL foderata di vajo.
Città et Armenia.—della Siria . — dell'Arabia Felice.^ G)% ll upsi ’ ^r-ra-bal-tà-re. JY. pass. Affaticarsi , Sforzarsi , hige-, 0 Ua futìp. Bai. laborare. Gr; ’rr’ovùv , ULri^uv. ( Dall iliìr. ra-
^ ^‘.B'los 3 /., e Vet. veir. lez. 16 . 16. Seda. Grandi.
[ 0 C( / ra ^° 10 voglio Arrabattarmi, finché fiato mi Kesta. Allcg.p U °a. tf ie \ ^ambatto spesso, m’avvolgo, e non mi rinvengo mai.
fc.
, fIUc gu'
Stor \Y’ -^5 poveretti, V’arraliattute con varii argometv-
e miJ. /fQ' Cominciarono battaglia aspra e crudele :
•gii p Cr y:‘t/* qu. cominciarono nattagna aspra e cruaeie , ovaSabati I,Cilre 5 < I ,iestl P cr contrariargli si arrabattavano. (V)A* r> S'<o. n ». rsx per uscire de* cenci ss Affaticarsi per uscir dal bi-
ì>^ào‘ p : wc, '° stai °- (A)
5*88141,. ’ Ar-ra-bat-tà-to. Add. m. da Arrabattare. F.di reg,(A)«cV„. iT o, Ar-rab-bia- ~ '
Rabbi
mén-to. iSrn.'] Lo arrabbiare, te dicesipropr.sui. Lib. cur. malati. In questi grandi caldi
**•*1 o p^j, 'g ta f- [Stizza , Collera-] Fr. Giord. Pred. R. Le loro stiz-3 libato mortale 1116 ® 1 ’ 0 ’ arril Rbiamcnti contro ’inemico, trapassano iu
Difètto della terra che dìcesi Arrabbiata. V. (A)
®' le rab-bià-re. N. ass. e pass. Divenir rabbioso; llidèpiìt
°d ah t estta ,i proprio de’ Cani, cd anche di chi sia morso da'•'beare Sl • ° a g"iaLc rabbioso. ] —, Arrabbire, Arrabbiosirc , Ar-h'ìv 1 ' , òs T ruLire, raljcre, rabie agitati. Gr. Kuirtràv. Zibald.si '* c< I , <a" n “ cs tie che veggiono, o di di o di notte,. la sua ombraa * rr abb;o!.4 C ' e arra bbiano: altresì se elle mordono alcuna persoua,ìr.Per mll *“ P^°na e bestia.
j/n' stizzirsi, Incollerirsi. Lai. excandescere, indignar/. Gr.s;' C ai,I 'abbÌT " W ' 8S ' 21 ■ AH' uscio della casa pervenuti, la donna,V' 1 ’"’ 8* dir' 3 5 d ' ,t - ov ‘ delle mani, il mandò olire. Sen. Pisi. Ma noiI J ; Se C[) tl f’ Catl ’ c *“ e no ^ arrabbiamo per piccola cosa. Farcii. lircol.G' s tar f( !!" ,a “ella stizza , e mostra segni di non volere o non pò-
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^ eap a c a ver pazienza, si dice: egli arrabbia , e vuol d’arem A/it 0 ** 11 “P” uel muro.
l!?'‘do S! - s l Grano, Biade o Erbe, che si-no ancora sopra In terra,0 c/le/ e eC f, ano ’ prima del debito tempo, per nebbia, 0 soverchiol'iT : Co/i a <>r <l avvam P ale i e talmasi trasferisce anche alla terra.'‘ Iili na a n ’ 1 ° b - La terra arrabbia, lavorata 'tra molle e asciutta, e la
ÌT tyuo df' 1 ™' 1 ?-
3 -Lri; a „ fi Vivande: Essere arrabbiate, cioè , quando sono collec °<‘ troppo fuoco.
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cpj C ?' A’ co,,; S °/ C P cl “^ al ' J 'abbia : Dicesi d'uomo o cosa estremamente^ff'otienh. sa P f, ri : È salato, acre cc. clic arrabbia; e vale ec-hi 4 rra bhi-i r ' Ie ? C n » s ula’-o, acre. (A)
1 , r ! eli’ à,.,.. |i U l;,,nc — Arer gran fame. Maini. 6. 27. Tal eh’ un
la] ^ rr abbi ar 3 p- a da ! la Ltme : Fermate (dice) olà; clic roba è quella?
li_J'sla dovV. ° ,nvi dia. Segner. Mann. 7. seuein. 2> u. Perchè a
zi ili., ZVo tu n , SS V 0 . c l Uc ‘ superili arrabbiar d’invidia. (V)
imprecativo. Tane. 1 1. Dii lo, che tu arrabbi. (N)filli" 50 ' Gr. , E ’ Ar-rub-bia-ta-mén-te. Avo. Con rabbia. Lat, rabide,dir,. 1 ’ 1 * 0 u t'osì‘ 7 ,'-t KS ' Plt ' Crisi. Vergendolo menare così arrabbia-g,., A hdit «“Pcnwmcnte , quanto dolore ebbero non te lo potrei
Ati,. °Pi'a nia n ., ' ’ “Arrabbiatamente glimolliplicaronoaddossopia-Lll“ , '>hS’ e ' ! ^ r sopra livido™.
i‘(jj’ £ Usato ’ Ar ' la h-bia-tcl-làc-cio. [ Add . m.] pegg. di Arrabbia-ci? c lii tu ?*J C l Z, COìne s ost.] Buon. Tane. 2. 1. Tu va’cujciulo^taUft^^taccia' k . ei j -* (fflc > Chi sQii io? che può’tu dire? Cos. Un’ ar-/ h ° 1 tlel : io dello ? 1
. 4l,? - , >lliu ; tùi -lo. (Add.m.1 dim. di Arrabbiato.-,Arrabbia-
ta or»u .è,; a ^osulus. Mcuz. sai. Z. Io mi Iacea scolar di Scara-\^ E ^D CCl Ar, ai,lKa . va » ri, ?a^zc'tto Arrabbia tei eh alle palmate muccia.alj b<ìja Ar ru])))i a/f ,l? 1 Ar-rab-bia-tel-luc-ciàc-cio. Add. m. dim.
nato in terra che dicesi arrabbiata, la quale impedisce l'attività delle bar-be , e non produce che spighe vote , e talvolta ancora poca paglia.Arrabbiato , §. 3 . (A)
Abrabbiatissjma&iente , Ar-rab-bia-tis-si-nia-méu-te. Avv. sup. di Arrab-biatamente. Magai. Leu . *72. Disputando sempre arrabbiatissimamentecon un dottore. (A) (B)
Arrabbiatissimo, Ar-rab-bia-tìs-si-mo. {Add. sup. di Arrabbiato.Laf.quam maxime rahidus. Gr. ^'(tctio'òEtck.tos. Segnar. Grisù instr. ■/. 7.4. Facendo per tal via maggior danno si a se' si a voi , chiunque viama in si brutta forma , di quel clic potrebbe fare all’ uno ed all’ al-tro r odio arrabbiatissimo di tutti i diavoli messi in armeArrabbiato , Ar-rab-bià-to, Add. m, da Arrabbiare. Soprappreso da rab-bia. —, Arrahbìosito, Arrabbilo, sin. Lat. rahidus, ramo corrcptis,Gr. \iA/nm. Ani. 3 o, 1. 12. De cani arrabbiati è trista pa-rtita. Beni. Oli. 1. 5 . 11. Di nuovo intorno a Gradasso si pone, Ecome un cane arrabbiato l’assalta,
2 — Fig. Infuriato. Lat. ira ac furore iuflatnmatus. Gr. G ,
F. 12. 26. iy. E pinsonlo fuori deli’antiporto del palagio, in manodell’arrabbiato popolo. Dant. Inf. 3 o. jg. Dentro c’è l’aua già, sel’aivrabbiate Ombre che vanno intorno dicon vero. Cr. p.6. 8. Se si spes-seggerù V uso del correre , diventerà il cavallo agevolmente più arden-te e arrabbiato c impaziente.
3 — Si dice ancora d'uomo od altro soverchiamente secco .
4 — * (Agr.) Dicesi della terra la quale , per essere stala vangata 0lavorata molle o umida o ghiacciata , è guasta in modo che ileampoche prometteva m erba una buona messe, si trova poi ripieno di spi-ghe vote , e talvolta con poca paglia , al tempo della mietitura. (A)
2 — * Dtcesi di quelle piante annue che seccatisi prima del tempoper nebbia o per soverchio calore. (Ag)
Arrabbiatu/zo , * A r-rabdjia-tùz-zo. Add. m. dim. di Arrabbiato. F.Arrabbiatcllo. Salcio. ( 0 )
An» A'ituosrRE, * Ar-rab-bio-si-re. iV. ass. e pass. Arrabbiarsi , Indispet-tirsi. F. Arrabbiare. ( 0 )
AiuiÀisr.josiTO , * Ar rab-bio-sl-lo. Add . ni. da Arrabbiosire. Montato iurabbia. F. Arrabbiato. Liburnio . Berg. (O)
Arrabbire , Ar-rab-bì-re. [ JY. ass * F. A. F, e di' Arrabbiare. Lat. fu-rore , rabie corripi. Gt\ Kva<j%v , p.odvtu’iàxi. Guiu , Leti. 14 • 4 °- Dls-nore quale è maggio a osto mondo, che arrabbire uomo in se stesso?Arrabmto , * Ar-rab-bì-to. Add. ni. da Arrabbire. Lo stesso che Arrab-biato. F- Doni A. F. Berg. (O)
Àrrabicare , Ax'-ra-hi-cà-rc. ass.} F. A. F- e di Arrabbiare. Lat.furere , rabie corripi. Gr. p.Avaxdùu. Patcìff. 4'• Cusoffiolc ! deh nonarrabicare.
Arraoida. * (Grog.) A-ra-bi-da. Monte del Portogallo . (G)
Arraboxaiiii. (St. Ecc.) Ar-ra-bo-uà-ri-i. F. G. Lai. Arrhahonarii. ( Daarrhabon pegno, caparra. ) Sorta d eretici , i quali ritenevano cheV eucaristia non fosse nè il corpo reale nè il sangue di Gesù Cri sto uè il segno di essi , ma solamente il loro pegno o caparra. (Aq)Auracan. * (Geog.) Ar-ra-càn. F. Aracan. (G)
Arrachione, * Ai-ra-clnd-nc, Arrichionc. N. pr. m ■ Lat. Arrachion.—Famoso atleta vincitore ne' giuochi olimpici. (B) (Mìt)
Arracifi. * (Grog.) Ar-ra-cì-b. Capo sulla costa de Cafri in Africa.*-*Una delle isole de ’ Ladroni. (G)
Arraei. * (Gcog.) Ar-ra*ò-i, Arreni, Ai-reati. Popoli Sarmati. (G)Arraffare, Ar-raf-fà-re. lAtt. e n. F. bussa. Propriam. Strappar conraffi. —, Arrafiiarc , Arrancare, Arrappare , Àrrampiguare, sui. ]Frane . Sacch. nov. 4. In inièrno si taglia , squarta , arraffa e im-fiicca , nè più nè meno , come fate qui voi.,
2 — Strappar di mano, Torre con violenza. ( Dall’chr. taraf pigliareper forza , rapire, lacerare predando.) Lat. exlorquere, abripere. Gr.àfFrrtt'fuv. Fr. Giord. Pred. Quando viene a lui il Frate , si ’1 teine,e non vuole , ma schifalo , e dice che viene per torgli il suo , e perarralìarc. Frane. Sacch. Rim. E cosi ciaschedun di rafia in ralla, Conforza ciò eh’ c’ puote sempre arralfa.
3 — Aberrare. Morg. 181. Poi presto in su la spada la man porse ,
E ’I Saracin la sua dal corno arraffa.
Arraffato , Ar-raf-fà-to. Add. ni. da Arraffare. Lat, ereptus , raptus.Gr. sq>7T<o>Ef'os. Tac. Dav. Ann. i 5 . 222 . Il secondo a morire fuPlauzio Eaterano, eletto Consolo, sì a furia, che noti ebbe agio, d’ab*bracciale i figliuoli, nè d’eleggere ’lmodo, arralVato , e dove si giu-stiziano gli schiavi ammazzato da Stazio tribuno.
Arraffiare, Ar-raf-fìà-re. Àtt. e n. Lo stesso che Arraffare. F.Frane.
Sacch. nov. 221. Ogni ora pensa come possa arraffiare.
Arrapo. * (Fisiol.) Ar-rà-fo. Add. e sm. F. G* Lai. arrhapbum* ( Daa priv,, e rapite sutura. ) Dicesi di un cranio che sia senza su-tura. (A.O.)
2 — * (Arche.) Detto anche dd manti de' Romani che non avevano necuciture nè pieghe fattizie. (Mil)
Ar,RAGIA. * (<ÌC0!>,) Ài-J-à-gi:'. Cicli, dir Ambia. (G)
Arragosite (Min.) Ar-ra-go-ui-tc. Sf. Far,eli dalla calca carbanalica,dc.Ua anche eccentrica da Karsten , che si presenta sotto una formaprismatica, ma non si divide in rombi, come la calcecarbonaia spa.-dea. , rnella
Città del Giappone. (G)
«mprc aS?''■ Rmu . A i«u
abbiatcllucciaccia. ( Parla d’una caglinola.) (A)
e vez-
conosccrti più Nìna impariq. Che
come - . ,
l'otto, fesso ; poiché n
ARnAMACcnRE°^Ar-ra-iuac-cià-re. iJlt.l Strascinare checché sia alla 'ngiùin saliti minaccia, [o ramazza, il che si usa per lo più sulla neve.
Lai. deducere. ] ,
2 __ * e forse miche Tagliar gm rami alla peggio. (Pe)
3 _ Per Ìn,-taf. Tirar giù, Fare alla lieggiu , [ Abborracciare, Acciab-battarc, cc. ]