4.2 2
AMI A3VI ACCIAIO
ARRECARE
Arrampignarc. F. di
Arramacciato , Ar-ra-mac-ciù-to. Adii. m. da Arramacciare.
2 _ Per metaf. Tirato giù. M. Bin. Rim. igS. Con questi pochi versi o
buoni o rei, Arramacciati giù col mio falcione.
Arramatare, Ar-ra-rna-tà-re. [Att. e n. ass. Percuotere, gli uccelli coliaramala, [ e Jig. Bastonare. Lai. pala vincinca perculerc. ] Cari. Fior.ig. Arramata, eh’e’son tordi.
Arramatato, * Ar-ra-ma-tà-to. Add- m. da Arramatare. F. di reg.{ A)Arrampicare, Ar-ram-pi-.:à-re. [N. «5.?] Azione propria degli animaliche camminano colle zampe. Lat. adrepero. Gr. 7rpo7iWnt\ ( Y. Rum-picare. )
2 — Per similit. dicesi d uomo che cammini colle mani e co* piedi.
3 — En. pass, nel sign. medesimo. Buon. Tane. 5. 5. Corset’ eh» qua,obi là; po’alzando gli ocelli, Vedder per aria questi duo fastelli; S’ar-rampiconno su.
Arrampicato, * Ar-ram-pi-cà-to. Add. m. da Arrampicare . F. di reg.( \)Arram:>ignare , Ar-ram-pi-gnà-re. All. e n. F. A. F. e di’ Arra (lare.
( Da rampino, ) Monos. Flos hai. (A)
Arpampignàto , * Ar-ram-pi-gnà-to. Add. tir. dareg. (0)
Arrampicato , * Ar-ram-pi-nà-to. Add. m. Fatto a rampini, Uncinato.Rim. buri. 2. 246. Là dove (nell ’ infernoJ sono tante forine straneCh’arrampinate hanno le mani e i piedi, ne filai si sente ec. (B)Arrancare, Àr-ran-cà-re. [ N. ass.] (Da anca osso tra il fianco e la co-scia.) Propr. il camminare che fanno con fretta li zopp : o sciancali ;[ quasi che si tirino e si strascinili dietro le anche; m^iVliceA ancoraper similit. dello off idearsi per camminare'. Andar.*, in fròlla, Affrettarsi ]Lat. properare. Gr. (rxstàuv. Lib. Son. 55. Arranca ,' sbietta , spulczzucalcagna. Morg. o. Si. Gano a Parigi subito arrancava,a — (Marin.) Si cuce delle galee (piando si voga di forza , che si diceanche Andare a voga arrancata. Tue* Dav. Ami. 16. 227. Mandaper esso ec. galee rinforzate di ciurma, per più arrancare. Buon. Pier.2. 2. 10. Naviiii armati Arrancar per le Iliade e pedalinoti. Red. Di.'ir.Voga, voga , arranca , arranca, Che la ciurma non si stanca.
3 — jy. pass, e per me taf. [Affannarsi, Angustiarsi.] Gitici. G. P. N.E vanno tanto , che mille fìnte II giorno mi s’ arranca Lo spiriloche manca.
Arrancato , Ar-ran-cà-to. Add. m. da Arrancare.
2 — E forse in sign. di Storto. Fardi. Stor. g. Teneva una spadaignuda arrancata.
3 — lAgg. di Voga , cioè voga di tutta forza.] Segnar. Crist. instr. 3.35. .1. Lanciandosi a voga ammetta sopra piccolo battelletto del no-stro cuore.
àrrancidire , * Ar-ran-ci-di-re. IV. ass. Divenir rancido , c diccsi dellecose grasse , oleose ec. quando per vecchiezza si guastano. (O)ArrancidIto, * Ar-ran-ci-di-to. Add. m. da Arrancidire. Fatto rancido ,e fig. Secchissimo, Tritissimo. Lati. Encid. Berg. (O)Aurandellark, Ar-ran-dct-là-re. [Att-] Propr. S rigneie con randello ;[c/i* è quel bastone piegato in arco, con cui si tirano le funi con lequali si legano le. some c cose simili. Lat. constringcre. ]
2 — p er similit. Si estende anche ad altre cose , [e vale Legare strettocon qualsivoglia cosa. ] Fior. S. tratte, tf /. Comanda che gli sia ar-randeìlala la testa; e cosi fu fatto. Tac. Dav. Ann. 6. 124. E ca-duto e boccheggiante fu da’famigli di peso portato in carcere , e giàfreddo arranddlatogli la strozzi.
3 — Avventare e tirare altrui il randello; e si direbbe anche per si-militudine di qualunque altra cosa che s'avventi o si tragga. Morg.4. 3o. Arrandeile^ la caviglia a Rinaldo. Ar. Far. 18. 6. Prende Pal-lio nel petto, c f arrandeila In mezzo alla città sopra le mura.
4 — E n. pass. Legarsi stretto [ con checchessia, come si fa alle somecol randello.] Beni. Ori. 1. 20. 2. E con una vitalba cinto stretta Ar-randcllarsi come un salsicciuolo.
— [E detto fig.] Frane. Sacch. Rim. 5o. Ciascun di questi nel cors’ arrandeila.
(ì — A randellarsi in cintura , detto a femmina per Isteccarsi, e figu-rataci. per Recarsi in contegno. Arci. Filos . 1. Impiastrati senza di-screzione , mangia su delle frutta, arrandeila!» più in ciutura. (Min)7 — * E n. ass . Buon. Pier. Con catene e corde Legare , striglierò ,amtndellare. (A)
Arkandell.vtamejìte , Ar-ran-del-la-ta-mén-te. Avv. Strettissimamrnte.Bell. Bucch. Che ben lor valse aver stretto il camoscio De’ ior belli-chi arraudeliatamcnte. (A)
Arrakdkllato , Ar-ran-del-là-lo. Add. ni. da Arrandellare. Frane.Sacch. nov. ij3. Il capo arrandellako colle cuffie in sulla zazzera dinotte, che tutto il dì poi la testa pur segata. Buon. Fier. 4 • 2 - 3 .Vuol dir gola segata , Dir gola arrandei!.da , Annodato , soppressa.E att. 4 • 2 ‘- ^ il collo in gogna fra merluzzi e bissi E collanazze ar-raudellalo e lìtio.
Arrangiare , Ar-ran-fià-re. Alt. Lo stesso che Arraffare. V. Cr. alla v.Arraffare. (O)
Arrangolare , Ar-ran-go-kVro. N. ass. e pass. Arrovellare, Stizzirsirabbiosamente. ( V. Rangotare. ) —, Pungolare , sin. Farcii. Ercol.55. Se alza la voce, e si duole, che ognun senta, si dice scorrubbiarsi,e arrangolarsi,»e arrovellarsi, onde nascono rangolo e rovello. E Suoc.4- 6. Io potei ben gracchiare, ciangolare e arrangolarmi; e mi risposetutta arrovellata. ÌMatt. tvanz. Rim. buri. Potetti arrangolar, potetti dire.Arrangolato , Ar-ran-go-là-fo. Acid. ni. da Arrangolare. F .
2 _ p er luetaf. [Fastidioso , Faticoso, Laborioso , Arduo , Spinoso. ]Lat. laboriosus. Gr. tirlircvos. Tac. Dav. Ann. 1. i3. Male aggiauu lecouipere de’ risquitti , le paghe scarse , il lavorare arrangolato.Arrante, Ar-ràri-te. [V. coni.] F. A. F. e di’ Errante. Jav, Ru. Iosono uomo che amo molto li cavalieri arranti. E altrove: Nella gran-de valle di Basignano bae due cavalieri arranti morti. E altrove : LaCorte dello re Artus era tutta piena di re, di conli , di baroni e dicavalieri arranti.
/•
Arrantolato , Ar-ran-to-là-to. Add. m. Lo stesso che Rantolo#- ^Lat. rauens. Gr. Tes. Br. 5. 27. E quando qoeslO) .
capitano , è stanco di guardie, che la sua boce è arrangiata enon si vergogna che un altro vegna in suo luogo. pur
Arrapato, * Ar-ru-pà-to. Add. m. Calvo, Pelalo ; ed in r l ueSl °ficaio viene da rapa; onde s'è pure formata la voce Rapato'buU.Appar. La casa si resta sola, o al più con ima vecchia arraj )a ‘ ’ fArrapinare, * Ar-ra-pi-nà-re. Att. e n. Lo stesso che Arrovi‘l' art 'di reg. ( 0 ) Red. Op. t. 4 • Quest’amore è un fmgnletto Ch’ arra ^il cristiane! lo. (N) .Ai-
Arrapinato, Ar-ra-pi-nà-to. Add. m. da Arrapinare. Lo stesso c j fil ,rovellato ; e clicesi d' uomo fastidioso, iracondo. Lai. difficile ». [ucundus. Gr. WxgXqs , ópyt\os. Salv. Grandi. 1. 2. E’ P ar . a |«'Non sappi ancor, ohe sospettosa cosa È qualche volta questo 8 -pnato Di questo nostro vecchio. E Spiti. 2. 6. Oh! voi sietenata. Udite di grazia due parole, e sarete chiara. . . p
Arrappare , Ar-rap-pà-re [ Att. Torre con violenza ed ingordi^ 1 j' c ,stesso* che Arrapare. F. ] Lat. extorqncrc, eripere , rapere,
Gr. oip-x-d^.iv. (Da a sop., e dal lat. rapere^ rapire.) Liv.rappa un coltello di mano a un beccajo, il quale era ivi- v ' ciIJ< ì ;J /r*Inf, 3o. D*:l seno della madre arrjppa lo ridente Learco. ^q^iIFang.Lo j-egno del Cielo patisce forza, e li forti l’arrapp 3110 ^ j t , i ^Pisi. L’animo mi confortava d’andare in mezzo dell’ornata ^ ^d’arrapparo le grill.inde dell’oro delle composte trecce. M 01 v‘
Qr Ed una lancia ad un Pagano arranna. , filili'
D 4....a\.„ .1.. ^ _i. '- l ._ - ft».... C*rch' 1
35.
2 —- [Rubare truffando o in altro modo di nascosto.] Frane. Sa cCOve il villano arrappa II vostro e’l suo, e poi si fa bugiard ’-^ jp
3 — la fuga [ Darsi alla fuga, Fuggire. ] Bocc. Lett. P?' (1 iV
28g. Io non doveva così subito il partire , anzi la fuga del l l,(cenate , arrappare. \<r
Arrapfato , Ar rap-pà-to. Add. m. da Arrappare. Seti. Pist*
giusta e oltraggiosa cosa è a morire di cosa tolta e arrapjRd 11 ''^-',,^,80. Non solamente alti altri , ma al proprio marito, a se c0,, ^. l p|)ii'con tutte le sue forze si studia d’ arrappare tutte le cose »* e all<te , non pensa di volere servare a nessuno.
Arrappatore, Ar-rap-pa td-rc. Ferh. m. di Arrappare. Ch*
Lat. raptor. Gr. ap- Seti. PisU 7 4* Facciamo piazza ag|[paton. Agii. Pand. ig. Spegnere 1 ladroni arrappatori delldel Comuue.
Arrappatiuce, Ar-rap-pa-trì-cc. Fefb.f. di Arrappare. CheLat. raptiùx. Gr. àp7Col'ifov<T '. Salvereg. O arrappatricc de’quando mi renderai tu ’I mio cuore.
Arras . * (Geog.) F. Arazza. (G) a$ on)
Arraspare , Ar-ra-spà-re. [ Att. Propr. Pulire colla raspa. ] C^ 3—, Raspare, sin.
2 — [Au. e n. ass. Per metaf. Portar via , Rubare.] Sacoh- n-fusa non si naspa, E td arraspa che niente acquista. , f/'
Aerata , Ar-rà-ta. [V/.’] F. A. F • c di' Arra. Lat. a riha , arn 1 * 1uppctfishv. Fv. Jac. T. 1. 2.2. Presi Porrate a devermiArrata. * (Geog.) fu ago d Africa pr sso i Rizzofagi , (Etto ^go de' monaci. (G) . f'
Arrau^are * Ar-ra-u-nà-rc. Att. i m . A . Lo stesso che Ra 11 " 3 ./Cavale. Espos. SitnK 2. 61. Arra:mar ricchezze nella chiesa. V //’ h ,YArrazzare, Ar-raz-zà-rc. F. imp. che s’usa dal volgo a °^stU 0 '.precazione : Che io arrazzi; quasi dica, Che io arrabbi; f 0 ^ c i e ‘ lsto Che io bruci come un razzo ; desunta hi etini. da quella s f \, 0 ]cAfuoco d’artifizio che chiamasi razzo .J Sal ati. Buon. Tane. |j |t vimpiccare, e far romito. Dopo il primo passo, Ch’io arrazzi # ®stava tempo per fare il secondo. (A) (Z) f 69*
2 —■ * Sparger raggi, Razzare, Raggiare. Onci. S. Greg. f c(Brescia 1821.J L’angelo apparve ai pastori clic vegghiava^^prysplendore d'iddio gli arrazzò intorno. ( IL lat. ha, circunifulget ^Arrazzato , * Ar-raz-zà-to. Add. m. da Arrazzare. Dicesi &parte superficiale del corpo, infiammata eccessivamente . \f)
Veloce come razzo. (Z)
. 1 W
Aurea. (Med) Ar-rè-a. Sf. F. G. Lat. arrboea. (Da a
io scorro, fluisco.) flussione o scolo d unvri soppresso o W *e si dice palliceliu■meri'e dello scolo rn,'usuale delle donne- t-
Aiirevti. * (Geog.) Ar-rc-à-ti. F. Arraei. (G) _ sl>J ‘ 6
Arrecare, Ar-re-cà-rc. [Atti] Lo stesso che Recare.F. —>.A rlC p|jLat. aflèrre. Gr. $cpsn>. Bocc. nov. 60. 21. Credend uni ll, .r < do''^arrecata la cassetta dove era la penna, io I10 arrecata qne.I a t , c ,no i carboni. Sctgg. nat. esp. 217. Non creda però àlcn n0 Jjci pavoneggiamo d’avere arrecato qualche gran lume nella n jjjjit 1 ' 1 'gnctica. » Bari. Bern . Rita. 5. E tutte P ujva fresche bui
T* arreclicTei più volcntier ch’ai sere Nou fo Pollata , p L>1 .
più viso ec. (B) , fa vid 0 * 1
2 — [Cagionare, Esser cagione.] Segn. Stor. tf- 3yz. Q 1103 ' ^
ec. arrecò al Marchese un gran trionfo. fis. j
3 — Indurre , Ridurre. Lat. adducere. Gr. icpoirdysiv. Bocr- v0 jei l(
Assai negli atti suoi la lusingava, Tanto che’n fine alfa s j
te Con preghi e con promesse l’arrecava. . n‘ wol 0 ) fi]
4—Mettere, Suscitare. Star- Bari . 116, Lasciò istare (il |j vCl -50-le tentazioni, e arrecògli al cuore altre tentazioni molto ^ !•
5 — Coll'A, Imputare. Cavale. Discipl. Spir. i85. La ff u,i ^
gelo si puote è debile arrecare a grande disonore. (V) hc io
2 — Ridurre. Porgli. Col. Rom. '363. Era cosa, oltre c ^e troppo fiera, d’arrecare a diserti bellissimi paesi.(V ) . ^
3 — a niente * Distruggere, Annientare. Tit. jtJ »
In un’ora distrussono , e arrecaro a niente tutta la ^ j?'., 0 rsi A
6 — In sign. n. pass. Dicesi contunem. per Accomodarsi, ! I , r ò J* 1 ocosa , Rimaner contento e quieto. Sport. Geli. 2. id° ^ s0dota, e ar rechtroimni a star (la me. Alleg. UT-
quando una bertuccia cc., E da una gazze-rotta addonuat 1