A.m
mo oin RE
ARRICCHIRE
Ar-rie»chi-re. \Au. 1 Far riG. ""
■icoo. Lat. locupletare, ditarc.G;'.t. Kimandò i cavalieri latini, i quali seco
r. i. 38. .
avea arricchiti delle ricchezze de’ Fiesolani. . ristorar moltan-
^IPer mcf<lfì Petr.cmz. 3 . 5 . lo uu solF^unoiilav «leiSole. E son-h C e iuuanzi 1’ alma Puoimui ameelur da or voi , pel' ar-
HG; Diti schietti soavi , a tempo ignudi, Condite
rirM schietti3 l lu ^>> > Amore' .
scoi di Arricchimento §. 2 . Sala. Disc. 2 . 72. Sporre i
/ htte di 1 > ec i arricchirli colle novellwsze e storielle e harzel-
r \ ~~ ln s -^ x tempi. (N)
filari r\. 1 ' ass ' divenir ricco , Venir in ricchezze,h-aev .» ; Q. "
ARRINGHEREI
a — * Agg. di Perniilo : Quello clic embriciate, ma colle sue squarme o scaglie mollo aperte ed allontanate e volte all infuori (0)Arricciato. (Ar. Mcs.) [iSV«. Quella prima incalcinatura che si dà allamuraglia, alla quale poi si aggiugne V intonaco per dipingavi afresco .—, Arriccio , Arricciatura, sin. ] Borgh. Rip. Ij 3 . Si vadadistendendo con una cazzuola infuocata , che ri turerà tutti i buchi del-l’arricciato.
, r *chir l0t0 *
: ^ ,8Ce lauto !p! l ° sleS9() sentimento. Segn. Reti.
— * Dicesi pure uno stucco di marmo e matton pesto sottilissimo ,incorporato con olio di lino , pece greca, mastice e vernice che sistende sopra le mura per dipingerle ad olio. (Mil)
Lat. difcescere, Arricciatura. (Ar. Mcs.) Ar-ric-cia-tu-ra. Sf. L'alto dell' arricciare , e-f • : T> 1 — ! l' Arricciato stesso. Bald. L'oc. Dis. in Screpolare. Cotale iiitouacos’apre c fende in diverse parti, talvolta forse a cagione di non esserestati ben lavorata f arricciatura. (A)
2 — Dicesi pure de capelli accow'htù a ricci o ricciolini. Fag. Rim.
Dei bioudo cria la vaga arricciatili^. (A)
Arriccio. (A r. Mcs.) Ar-ric-cio. Sui. Lo stesso che L' arricciato dellemuraglie. (A)
vedrà , c cosi potremo
20 . E' non s’ andò
' '•auto ?v>». }’. xiet*. xv. I'j uuu » (Uin.- uj. licitile,
Vicesì in m>( acc ™ s ? cr<ì f? Acuità, (pianto per lo scemare dello spese. Arrigciolinauento , Ar-ric-cio-li-iia-mcn-to. Sui. LI formar de' ricciolini.
‘ P C 1‘fi J J - 0V ' Où arl 'icchiscc in mi anno, è impiccalo in miaT‘ h ' Ii ‘(Io ni' u } t£H dere che non si può arricchire invoco tempo cam->‘n To P l vt 8 ret «- (A) 1 ‘
Gc ' 2 '! 0 0 * 1 ’'? 0 '. ^ddd. m. da Arricchire. Lat. difatus
locn-
a "'i'iìp irÀ:a 'r«rSh; < V, Ilicord. Malesp. > 68 . Arricchiti delle prede* X f i„ 'V l . 1 entrarono in Firenze ganza ninno contrasto.
■' ' .. ” ‘ Un principe di tante
{S 5 ***'
s:;>«
“’fouE V‘. rhi< ? i ari 'iCc.hito. (N)
Ar-ric-chi-tó-re. Crb. m. di Arricchire. V- di rea
inanellamento. MaUn, (A)
Abricomandare , Ar-ri-co-nrm-dà-re. Alt. Commettere alla cura , difesa,o proiezione. V. A. LA. e di' Raccomandare. Cavale. (A)Armcordagionie , Ar-ri*cor-da-gió-ue. {.Sfi} V. A. V. e di' Rieordagioue,Ricordo. Vit.S. Ant . Disse clic non no teneva arricQrdagrttue veruna.àrricordamekto , Àr-ri-cor-da-m<?ii-to. [*V//z.] V. A.V- c di Uicord gBiU.Purg. 28 . 2 . Uno c, che sifilitica arricordameuto di bene, E appres-so: Àrricordaraento del bene , clic è la parlo destra.àruicoroakza , * Ar-ri-cov-diu-za. Sf. V. A . V* e di' Ricordanza. Li -bum. Berg. (O)
Arricoudarh , Ar-ri-cor-dà-rc. [ZV. ass. e pass.} Avere in memoria , AW-venire. F". A. Ve z/z'Ricordare. L>:it. un ulionoin làcero , nirmiiiissi?.Gr. fL-vsuriìxi. Rim. ant. Guài. Cavale, 6 y. Dimmi s’arricordurc Diquegli occhi ti puoi. Ricord. Malesp. ij.fi Era chiamato il Cacca d iRoggio , cd in molti ancora oggi arrieord ». LÀb. cur. malati. N<»u ,iarricordatrj dolio cose passate da poco tempo in qua*. Rat. Inf'. 2 . Monte si chiama, imperocché s’arricorda ; e (piando erra iti ricordarsi , nonsi può chiamare degnamente mento, ma smemoraggine , ovvero di-menticaggine.
AJtl. com. V. A. F". e di' Ricor-
, ti ; ma , come nota t'A^erti, sembra migro- (levole. LtU/urn. ìSerg. (U)
daiuvri^yPì'&'ooche i capelli , i peli pei' hi paura si at' 1 'izz.ano . Arricordo , Ar-ri-còr-do. C-Sòvz.] F~. A. F . e di' Ricordo. L,at. momunon-
b,t P*-'- ’ • • • • • . -----
.. A .....
'"Ceen. ''' i Ar-ric-chi-lri'Ce. Cerò. f. Che arricchisce, g. di i . (O)i 1 Ai -i ìc-ria-nniii-to- Sui. IL arricciare 5 ed c piopi . q
<*L,TiT ch ‘‘ c°» apposito- ferro infocalo si pratici a capelli , 1 -0 inanelhJidoli-, ed ezUhulio a taluni arnesi osfuggii’opera delle ninni, come cotte cenarciC( "‘ mò n(llUe/ “>u ec.,i quali, per rendevU pm appariscala, atconciaur i>‘" lc .- spesse pieqhe. (A) . , c.,.;,/,
‘"Al!'' Dusen aitate delle carni umane, ^
1 sembrano come arricciate. 3 Bui. iiij. 3 e. .1 ^ .
C.sv’/S 10 ^ arri-cciamento Ai fretldo. . . Armc3ii«ev.k.k , * Ar-n-cor-de-
^ f „ e ,mch * i» siivi, di Orrore, Raccnpriocio , o Liburu . Bere. (O)
P>i<Ì,u,T nccia >^ i capetti; ma , cerne nota 1 Aderii, setiu*- - / - - A "- ..
Si 1\ i>»verocc1d .• -•• - . .
bun.
lo
Gr -
•l»» si ,r ek'bdfidhd£ 8 *iat. H. Clic fo’» «?«»or ali’ornai
S r **'Ù>. ...lui. Dentro è UonAiti, di* t .badi or or gl» ai-
— tiy_ '- v l
V " Ux ' i dm Per , ma improprùunente, siccome pare J S iKevare, .hiz-di, <lel pelo che si soderà e ùuiriiàsce per subitaneo spa-'f'Vi* ^yl' vhe sia, o per istizx-u.lutlhorKK, cv^LGr.liferTsgUal lai.lori f, lr CCI n-c. J-:
1 ^ /1-
a . . , ’t'ò pcu'e che in Ud senso non Arricciamento, ma t«un. Gr. gvfgóivvov. Run. ant. F. R. Pucciant. Mari. Eo
^ che 8ifr r r p U,UUcQto - J Sut. Inf Duo arricciamento do’capelli del servo scolpito nel meo core Per un dolce arricordo della sjiciitì. Rini.
^(ip i,ÌE 5 la paura etnt. F. R. Fed’rigo dell' Ambra. Per arricordo me lo scrisse Amore .
C;if c<1n uVr VU>Cia ' lX> ' ^ tL P ,r, }> r - dicesi de' capelli , e vale hiiaml- Arr.ipa.re . (Mirili.) Av-ri-dà-re. Alt. Avridare una corda è Tesarla perLn,f (ì ' a àhdlirsi : il che diciamo calche Rare i ricci. Lat. mezzo de' colatoi. K . Tesai’c. (S)
Ariuoeo, * Ar-ri-dè-o. N. pr. ni. Lat. Àrridaeus. ( Dal gr. arrhodeoio temo , io non temo. ) (0)
Arridere , Ar-rì-dc-re. £ N. ass. onora.} Mostrarsi ridente , benigno ,piacevole, favorevole. Imi. arridere. Gr. rfpocrys}^, Petr. cap. i 3 . Noncosi quel Metello, al quale arrise Tanto fortuna.
2 — £È in sig.att. col :f.c<tsn.} Daut. Par. i 5 . jt. E arrisemi un cennoChe fece crescer I’ aie ai voler mio.
3 —■ * E pure attivala, ma in sign. dì Fruire, Godere. Dant. Par. 33 .O luce eterna, clic sola in te sidi, Sola t’intendi , e da te inlelletta,Ed intendente, te ami ed arridi. {Ciac, mai e fruisci le stessa.') (N)
ìwc. introd. 3 f .E quasi t«tti ì capelli addosso mi
Dfifi'' Da, if i 1 i - Non avendo pelo addosso, clic airicclUo
L A' •’ 1 9 m * senlia tutto arricciar li peli.
kit „ Ce si
>cr 1 (Uì ch» A 10 mi scl * l “ a arricciar li peli. ■c-d intendente, te ami ed arridi. ( Cior } ami e fruisci te
u. to gesto , mcciare il muso, il naso, o le lahbra, quando con Ariudottore , * Ar-ri-dot-tó-re. Sm. scherz. K dicesi
’ s ì'n . i> i • aasrnn?,,.,,].. _ ....•_/ » / /. ii » ' ,/.*+ _ .r 7 * .• » .. 7 .
>is c : ' s r 'Cd’Z: ’' a SSrhizwu/o
spLgneiulo il naso e la bocca allo'nsu,c< sa a sdegno e a stomaco , e se mi sùz
Sv/* 5 ]\Ii! ra 1 ,^pnt;mdo tondo,Q ’Uoi!!^ 11 ' 0 . d l T 0 ^D a r.U la vrun
... la prima cresta
'"■icateV C|,l ' stam hiduccrc. Gr. ««?'■ Cani. Ci • 1
»„.r a ^ a , sa vecchia, arricchire <: P ul “°; ..... appar ir che feces%n. del L 3. Ar. I’W. f - A !‘ scolornss i- Deli' acqua l’orabra, ogni pelo allicci “ j cape-
'. l vh-,. jvinc. 5. 5? Io iui ricordo clic tutti r cap
‘''Ccionnr. . ' ” , ...
„.U- vjccciu. Salrti,X. Opp. Caco .}. E quinci c q.mid. coPnunr» «.'* • S 1
— casa vecchia, arricciare * „ 0 .
nwg- poss. m Sl - (ld ’^ X Ar. lur- 1 -
a l Su.-,' 1 -° Vv V 41 Ifcli' acqua l’ombra, og » 1 P • ^tìi 5 ir, r \ nn H viso. (Min) Tane. 5 . 0 . 1 ° 1 ,ny\
^ t? ar< ''cc'onno come que’ tV u» V ^ T ' l c .- i—“* "
u hnt e P cil <> degli Uccelli. Salvia. Opp■ Ctl g-Jl J •
^ Eie, v!® Phunc s’ arriccia ( la gallina- ) ^h lcvars i. Lai- ' ' 1 ’‘Van^^'zzirsi, Incollerirsi, Connuuovci's,, ^ avid 10 V
GÌ-. WfrZa,. Lir. J?ec.^.PcWcd'^ ;Vp)1 io, copre ah
h» Vn i.^ 5 *e'h.omani si dovesse arricciare coi j uo <)i loro in v
V» U contro a Fabio. Bardi. 2 . 6i. Se aldi .
. fatti pagare, ec. . - ^
’-Ar-rìc-cià-to. • 4,h ‘
«K». .’
J°:/dd. m. dri Arricciare. [ Secondo i suoi di-s, f enato ìv... *[. eist. Il quale è coperto dell’aspro vellutoh'I au sp ' ro so l/ a nn, 0 ,., 1 , 110 ,^ 1 ^ 0 ^ al l° costc dell’arricciato 1 ione./hit.
V p , u Shat 0 J
- vuotv; uuu lui ieeiuio uunu. uui.
tP. Scr ^Pre sdegnoso e dispettoso nel mondo ,
J 0 , 'g. J >r ~- 3 . 3 Jo j, c ^ ulto ) e le ciglia alte , gli occhi sfavillanti. 7 V\I ^hlu .)■ tj.i ^«‘^'«andoli arricciato e tmillio Ir. imn wtiinenr.
a vo i barba tT, . .“ n . lccwt0 e tm “ho , lo imparil " Itegli. F,>. ^ tU ,diacciata e’capegli , Gli orecchi [.arcali
- . di un cattivo
dottore , quasi volesse dirsi dottore da trattare con arri, come gli a-si/u. Tasson. Secch. 2 . 7. Era capo di banca un Rurabonc, Dal 'Passoauridottor cavato a sorte. (N)
Ariìiktare, * Ar-rie-tù-re. IV. ass. V. A. F~. e di* Arretrare. Fr.Tlarh.
36 if. 2 j. Da ciò fogge ed a nàuta. (V)
ÀRRiFp. , * Ar-rì-fe. iV. pr. f. ( Da crripha pret. di ripto io getto riilontano, io discaccio .)—Naifiacompagna di Diana violatitela 7 à/m/o.(Mtl)Aruiffaiie , Ar-rìf-fà-re. [ Vwzf.p.] Gfr>c,tre checche sia alla riffa [c.k èuna specie di lotto.}» Fag. Rim. Noi vonv’ vender, dii vorre’ esitar-lo, E il dono e il donatore in disiatimi Non vorrei porre: si poiriaarriilarlo. (A) Lasc. Fgl. 18 /fi Che Inseguiva i cavalli arrìllare, Co-me se fusto povero e mendico? Che l’arrilìàr (se Dio ve lo perdoni)È cosa da puttane e da bulinili. (B)
2 —- Fig. Esporre mia cosa ad un qualche pericolo. Fag. son. Qui lavita inautieiisi eia s’arrida. (A)
Aruiffato , * Ar-ril-fà-to. Add • m. da Àrriflare. Fdi reg. (A)Ariiigno. * (Geog.) Ar-ri-guo. Citta dell isola dì Corsica. (G)
Auiugo , * Ar-ri-go. JV. pr. m. F\ Enrico. ÌMt. Henricus. ( Dal ted.heim a casa, e l'eich ricco.)— Voiid di sette imperatori d'Alemagna .—di quattro re. di Francia. —di otto re d'Inghilterra. (O)
Arringante , Ar-rin-g.ìn-le. £ Pare. di Arringare.] Che arringa .—, si-ringante, sin. LjUt. conciouans. Gr. a.yopfvcoi'. Salvai. Pros. tose. 1 .333 . Le quattro famose orazioni do’due fimosi oratori', delia Grecia ,Eschine e Demostene , f un contea l’ altro arringanti, dal greco idio-ma trasìatò nel latino. . .
Arringare Ar-rin-gà-rc. JV. ass. e alt. Lai stesso che Armgare. V.Gas. Gal. 63 . Si discosti in ragionando dal versificare , ma eziandiodalla pompa dello arringare.
lo importunano.
can -.unut pulito* Liviiu . . r 7 * •
col Arringato, * Ar-idn-gà-to. Add. ni. da Arringare. Lo stesso che Aringa -
ì ' c Uav 1Cl;iuto , b cónJ , ''i^'V, 1 ^‘. ^ vedutala carica di Icgnauy , ... . ,
^ ail o. /e rì* 11 ,} a ^rui opere dispregia, se ne ritornò dov’ 1°. v. di reg.fu) 0 { a. rCi F’erb. tn. di Arringare. Lo stesso che A-
37 "‘'tacci,. . 0 cou maligno volto anitrendo, c col naso Arringatore , At-nn-»' • ^ p’ccionsi signori, c Tullio hi
». *»“ ^“hteci limalii »..»« m.' r m«Mnr, r. Cronuhac. a , n .. - . -
di r ra P)>o ; cd !s < / >J dentacci lunghi tutto mi morsicava.l.v,: U:i, c « c lo stesso che Broccato.
riuiliitorc. C- Cronichetl. , .. , ,
lo prim. arringatoro. Boez. (, S. 30 . la arringatorc della laude re,-1,1 .v ;„ffn<mn c di facondi» parlar meritasti.
AnuminÉnu, Ar-idn-gl.c-ri-n- 07-1 ho stesso che ■ AringW V. Introd.Viri JJeiraningheria della lede cristiana, nella (piale dice die si co-«linciò la aoci-d tea Satanasso c l’uomo.
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