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Vol. I.
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433
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ARTAGERA

Aatagesa. * (Gcog.) Ar-ta--ra. Città deU 4 'jTj,. men ia ùd Tigri -(fi)AnTtticEctA, * (Gcog.) Ar-ta-gi-cir-ta- g e ip Armenia /"' eM0

A»woig ABT a. * (Gcog.) Ar-ta-gi-gav-ta. Luta

Tauro. ((',') . , r interiore. (G) . .

»* UcniA * (Gcog.) Ar-ta--ra. Citta della L foce dem ¥Autaooucìmekte , Ar-ta-go-ti-ca-men-tc. A - y storpiata dal gr-

, quasi i,i senso di Miracolosamente .^ sim0f co mc se volere

a 'yhe primato, e thavnialurgia prestigio , Gr. S-cv/zart'" 5 - p 0l - L -«irsi (irci-taumaturgìcamente. )a--. § 20 ^ p cr o/i.'

» m cert ° cor

Ì C ^ leilte stracaniate.

Ah T ai:.. ^cog.) Ar--la. Citili della

con voi perdericuo le cetcre de sagginali,

uta Le o^g.; Ar--Ia . Città della Geòrgia. (G)

Ar-tadc-so. Città dell' Armenia. (G) ,

V >l J °°o*)Ar--lo. Fiume dell lllirioForse il Dnn^ (G)(Gcog.) Ar-ta-mi. Fiume d'Asia nella Fallria

Auta*. . (Gcog.) Ar-ta-

nT AMOa

^aha, * to'»y*

A ff"a in rir °B-) Ar--ua.

A«ia ^Nm-anvi. (G)

a &i 'chè^si^fi * Ò^ 1 * - lad) Nóme sotto il quale è adorato Sciva,j n 1 "PP'yscnta con una figura metà uomo e metà donna.' a < di Sr;.r! ai \ SC , I l 1 i?. s, S n iUca metà, nari donna , c Issurà è uno deno-

'lana. (G)

Città delia Russia Asiatica. (G)Città d'Asia nella Caramernia. di Spa -

,,, ) (Mit)(Geog.) Ar--i

^RTàM, -

^"assissA. * (Grog.) Àr-ìa-u«Wakita. (Boi.) Ar-la-

fu-,'della classha la ru,le

SOtto

* J Pie'ni,.ì * . * "veniale tu mai

i «il. "] Vùsf 0 "' i ,or i ,orini c °{alni anus p auc - >

«ri,

i 0p «.

0 ?s milza.^ -n.) [ Nome dato

Città deli Armenia turca. (G)is-su. Antica città d'Asia nell ileria. (G)ni-ta. {tSf. Nome dato al cyclajnen europacmn

' .. che

occhi ;al di

tubo colto all' in giù., PanPois. Mes. Lallattila giova

finiti }l'ior(<

--- uutu ad un unguento in cui entra il suga del -

** Mt'vpicciato sulla pancia dc'bambini riesce purgante.'] Ri -

» TlnfT....«« A a» --:_ a: ni..

* Unguento dartanita maggiore di Mesuc.Città della Stria. (G)

* À -, mc«« outu. {Krj

di P e \.^- r da-S(!'r-se. N. pr m. Lat. Arlaxerxes. Nome tre n

Ajv

A'*. * ({'' T~ Frano re dilla dinastia de Sassanidi. (li)

Ar-la-si. Città della Scria. del Curdistan. (G)

' to gO Ar-tas--ta , Artu.xata. Città della piccola Av

ARTE 433

ad alti (in luogo aUoJ, per esser rimossi dall.arti ,c dalromorc dellegenti.

6 Ordigni proprii dell'arte o mestiere. Fratte. Sacch. itov. i 63 . Sa-rebbe stato meglio ebel detto ser Bonavere non fosse stato notajo; ese pur fu , andare avvisato e tornito dell arte sua ( di calamajo epenne - , per ellissi , come se dicesse: delle cose dell arte sua J comcgli altri. E nov. :C 4 - Per essere trascurato, e non portare 1 arte suaa cintola , coni è d usanza. (V)

- Compagnia dartisti. Din. Contp. Stor. t. Andando una vilia di

san Giovanni farti a ofterere, coinè era usanza, cc. E Star. 2. Im|x>-sono (d consoli) che ciascuno consigliasse per iserittura , se alla suaarte piacea che messer Carlo di Valnis fosse lasciato venire in Firenze come puciaro. E Q. F #. Ou. Tutti si vestirono di nuòvo, ciascunar-te e mestieri. (P)

8 _ Artefice. Dant. Par. i. Vero è che, comc forma non s accordi

Molte fiate aliautenzion dell arte, Perchè a risponder la materia èsorda. (M)

rj * Cosa ordinata al suo fine. Dant. Par. 8. Se ciò non fosse ileie 1 che tu calumine Producerehhe si li suoi edòtti, Che non sarcli-ber arti, ma ruinc. (N)

io Artificio, Astuzia, Frodolenza ; e pigliasi in buona ed in malaparie. Lai. artilicium, dolus, calliditas. Gr. rìx^t , bitniys. Foce,nov. 2. i 1. Con ogni sollecitudine , con ogni ingegno e cori ogni artemi pare che ec. si procaccino di riducere a nulla c di cacciare dalmondo la cristiana religione. E nov. 05 . tu. Con che arte il leccia nonso -, ma egli non è in casa uscio si serrato, che, com'egli tocca, nons apra. E nov. 8o. 7. Gli mandò una sua femmina, la quale ottima-mente sapeva larte del rufliaucsimo. E nov. g 5 . 5 . Per arte nigro-maidica prollcriva di farlo. Peti-, son. tf. Quel clic infinita provvidenzaed arte Mostrò nel suo mirabil magistero. E tu. Le stelle e il cicloc gli elementi a pruova, Tutte loro arti c ogni estrema cura Poscrnel vivo lume. Dml.lnf.ii. (jt). Come natuivi lo suo corso prende Daldivino intelletto e da sua arte. E s". 76. Gli accorgimenti o le copu leyie Io seppi tutte , e si menai loro arte, Che al line della terra il suo-no uscie. E Purg. 10. 10. Qui si conviene usare un poco darte.Incantesimo. Foce. nov. 70. /7. A dirti il vero, noi ci abbiamo

! n s;

S *tA.

^ (?)

tu,

ASS1 * *

a^ 3 ' 10 , e SiVi ;- l ^i-n. N. pr. m. (Vale in gr. Dio del pane; da artosA,^ t (Gcoj,.', Iddio.) Nome di tre re d'Armenia . (Van)

» - «wvi 1 UUIU. ) ^

l,T *tAv^ rt0 ®=^ Città della Siria. (G)ncn te. KTR 'i Ar-ta-ta-mòu-le. Jvy. C 1Aure ' , y 'f u,tlle vo!mei>te. T.m e »l)7ly m

'li-!:,:

p*

^'in

'Con arte , Ingegnosamente, Astuta,''mente. Lat. callàie, ingeniosc, framlolnilrr.

V- K artatamente inrse con costui una stretta dirai-ai-IaìV A ' " w - 6 4 - 4 - Non solamente gliele comincio a conune.idau,< a soll ecitarlo a ciò mollo spesso. lUcord. Aialesp.it.

,y Ato. a , entrò in Firenze artatamente e falsamente.

e ,|; enlo 1 '*I Q - Add. m. Fallo con arie , Fiuto. Slor. Semif. 4 1 -^r 1 ^''nativa 011 ' ohe si fa alli supremi, trapassa lo leruiine della

5 Ul 'ore * anzi difenderla e sostenerla con l'urim, clic fidarsi

òr'' * Stilli 11 loi ° alfate moine c lusiughefoli. (V)avviva . !> ll'-lretto. Rao. Fvrg. (N) ,

a, Aa A- . V,V°S ) Ar-ta-vi-va. Città della Mingnlia. (G)

. . ..

sass.

hetfid

Dal

(B>,

. ....... comprende r idea dell industria umana

' - azioni della indura ne bisogni o pe comodi della. alla .

T ' al>

*' J J>li 3 E g

*l'Uof Crc "-Danna '' Albert. f>- L arti servono alla natura , e

c u$o , c °sl » <* L' arte è delta da arrendo die vale in latinoW&V- n V0l g ai -e, ec. È larte un accoiicianiento finito delle"»>"tic ,

. di cciinanilariienta che

, o'r arto è un rag«n^t cose., - ad un line , ec. Lq sapere e Puso ec. j P ct .

Vi, R, ° che lviomo sa, ha insegnato > j a vc gglueVoleWr 0 ^ fa &a sazia la volontà delfuomo 5 avvc gnacUe

tu.da da le gran ricchezze, ec. Adopc ) 0ngegno, s

luso v* arte i che secondo che la ,. se affgwgntl'ai 1

mano, cc. Larte, e V f 0 3.ChAartc J^a

l I''e.Ua C a 8 ran via breve pai-ratti- Pani, lff- t p isccl ,te ; i» , c !.v astrc,, , 8auto puote, Segue , coinèl uiaesUo gll0 v fonte anv

ài 4 ' ««a Dio (piasi* è nipote. E Par. 2 ' ?fAl vocabolo che m g«=-

vn arti.\y. Agost. C. D. 4 - ?' che li latini trasso-

ll ° <!jd l' ì!xi,ì * 0 arate c si dico latude, si v

2 r.V( ° nomc Arte. (V) .» n m a-e secondo ah

«lino fende anche per metodo o maestria 1 P t Buono ^ {U ' u

i'Dibc-S 1 * Milite; ed in questo significato si att chic de vc-

tl W -f 1 ' e "leccaiLidie .1 Dant. Inf. g 120. Che fi. 1 C he ha 1 alnl | J

Par. 13. 77 . Similmente operando aUa»U4a,L ad ? |.

r""' avtL C U1:iu che trema. Bocc. nov. f- 1 .. Io j! s i gn orc, voi schi-*-'le 1- . attender gli bisognava- E nóv. eg- 6 . 3 Avendo

ì < ' ?,i muti' 3 f ' U? prrrhè giovane e feumnna som - f 6 tata se puUa.

^ Min' UC ' C adornati in luce, cUe nioUi s ) c0 - ' ,.lilìcum ina^' s ^ ra "

l*'* > Ji U Vato che rende ragione agli artisti. La -

^'"'Ccin cor P lls - Gr.

in "' , -

durata fatica in far lal t c. D.Uam. 2. 3 . A dii volca, Clan le mensesparto Senza pagare } c ciascun si furiiito, Clic parca (piasi incanta*menta od arte.

. 2Onde Gettar 1 arie, Par I arti, è lo stesso che Far sortilegi.Tue. Dar. Ann . 2. 38 . Lesso come Libonc aveva fatlo gcltur larte,s'egli avrebbe mai tanti danari, che coprissero Ja via appia fino aBrindisi . Morg. 3 . 3 i . E Malagigi getti l'arte spesso. E 21. 53 . In-tanto MaJagigi, lor fratello, GiUamlo 1urte un giorno , comer' uso.E 22. 102. Malagigi non volle giltar V arte. /^. Gettare.

12Col i\ Fare: Far artv^Esercitur un' (li te. EJig. Usare artifizio. (A)

a * Far sortilegi, J. n. 2. G. F'. g. 5 g. II dotto mao.-iro

fatto suo ai ti , uno cappellano del papa molto sicuro foco portare adi-monia. (Pr)

3 _ [FTip] Fare arte 0 mestiere di una cosa 0 di checche sia= Fuivisu bottega , maneggiandosi con industria a cJ}ett.o di guadoguaivi so-pra. Sen. ben. F'arch. q. 26. Ma a colui il cfuale c ingrato, |crchè

ne fa arte, e non ristora- mai benefizio elio gli sia fatto ec. , non sarà

un uomo buono, e valente benefizio, ec.

1 3* Col y. Sapere: Pr- pr- Conoscer l'arte^ ina dicesi anche Saper dar-te =; Saper Jctre incantesimi. / ar. Esop. 4 j> Una fémmina clic sapc\*darte, si venne a lui c disse. (Pr)

if * Col \>. Stare: Stare all'arte della lana, della scia e simili = E-serenarsi nel trajjlco dilla lana , della seta ec. Vasai'. Vii. Conpochi maestri volle stare allarte. (A)

?5 Pror- Ciii dice mal dellarte non sarà deconsoli = Chi stra-pazza il mestiere , non fortuna.

1 (5Chi é stato deconsoli, sa che cosa è arte: è risposta a chi vuoledare (A intendere una cosa a chi la sa meglio di lui.ìj< Ognuno ha buona moglie e cattiva arte > e vale , Che niuno ar-tefice si contenta della sua arte. ,

18 Chi ha arte, ha parte ss Chi sa , è ricapitato par tutto. Lat.

artein (juaevis terra alit. Gr. ro «/m y*w Flos, l'Jt.

19 Niuno si dee vergognare della sua arte ; [ e vale , Che iguanad e liberamente esercitare la sua professione. ] Cani. Cani. 6j. Nonsi vuol mai di sua arte , GU è proverbio , vergognare.

ao * Chi è dellarte è sospetto; perchè gii artefici , massime nello.stimare i lavori , si favorisc ili t un V (diro. (A)

2i * Il tuo nemico è quel dellarte tua ; per dinotare la gelosia ., larivalità , l'invidia , ed anche il mal animo che ordina» it unente poi -tansi fra loro quelli che esercitano una stessa professione. (A)

22 Coll',

.v-vuto : - -- - cv<rrr,/A*. Q. V.i. 6o./j. Si fece Fare il ca-

Li, ^ dell «, v a n 1 < r°^ onne ? e ia rada c -la croce dell oro sopra, peraI: * caUmala. -

vvnrn 3 ? V dclt ?. nia g !slra to. Fardi. Slor. 8. .

*>cro fi#>i Mi»,], i

Nellarte

Giudei auanaeslravano

pure

men, nintese. (Pe) Srdvin. Dita 1. i8g. Larti liberali non per. al-tro son cosi dette , coniè noto, se non dallessere elle degne dmiuomo libero. (N)

23 * Coll'agg. ///Meccaniche: Così ddamansi quelle ani, che han-no prittcipalmènc: bisogno deli opera manual:. (A)

24 * Coll ogg. di Maggiore: Così dicevasi altre volte ralcldmia.(A)

2 5 Coli agg. eli Prim" : Cosi per aMmomasia fu della hi grammati-

ca. Dant. Far. 12. Crisostom i, ed'Anselmo, c qu i Donato Che allaprilliarte (legnò poner mano. E Sa/v. Avveri. Pvoe.ni.. Alle mimilecose delia prima arie son coiulesceso. (P)

a 6 [ Collagg. ili Marinares a : La marineria . ] Foce. nav./ji.S. Am-maestrata alquanto dellarto marinaresca.

27 _ pel vme ; L cioè , 1 eloquenza. ] Aram. Ant. 11. 1. g. Di molla

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