4^0 ARZAVOLA
Arzìvoia. (Zool.) Ar-zà-vo-la. Sf Lo stesso che Arzagola. V. (A)Ros. Sai. C. Fuor dell’ acqua volar 1 ’ ardea, l’arzavola Non s’è vedutamai cotanto asciutta ec. (N)
Arzelio. (Veter.) Ar-zè-li-o. Add. m. Lo stesso che Arzello. V. ( 0 )
Arzello. " (Vetcr.) Ar-zèl-lo, Add. m. Epiteto che si dà a quel cavalloche ha bianco il piede sinistro posteriore. La superstizione persuadevaa certi spiriti deboli che i cavalli arze/li fossero sfortunati ne’ combat-timenti. —, Arzelio , siii. ( In ted. erz vale arci, e bell chiaro, can-dido. ) (Boss)
Arzengamo. *. (Geog.) Ar-zen-gà-mo, Arzinjam, Arzendechan , Erzend-schen. Città dell’ Armenia sull’ Eufrate. (G)
Arzente , Ar-zcn-tc. Add. \com. V. Ai] E. e di' Ardente. Lai. ardens.Gp. r.mógm-,s. Nov. ant. 68. 3. E comandigli che il primo messo ilquale gli mandasse, il dovesse mettere nella fornace arzente. Quist.Filos. C. S. In processo di tempo è cagione , per l’aprizione de’poriilei)’ arzente caldo , di radere e cadere i capelli, e incalvile il capo.
2 — Per metaf. Reti. Tuli. 108. Stando cogli occhi arzenti, col caporabbuffato , colla pelle bistorta.
3 — Oggi è atgl soltanto di Acqua ; e Acqua arzente vale Acquavite raffinala , Alcoole puro. P. Acqua arzente. Sagg. nat. esp. 2. Riem-piendolo lino a un Certo segno, del suo collo con acqua arzente.
AnzEsTiKO , Ar-zen-li-no. Add. m. Lo stesso che Argentino.
2 — Per similit. l Pale anche Arzente. ] Buon. Pier. g. f. Inti'od. Chea’ Sri di mercanzia non spuntò mai (Juulsisia più forbita 1 )' agro procu-rator lingua ar/.entina.
Arzenza. "(Geog.) Ar-zèn-za. Lai. Genusus lluvius. .Fiume dell Albania.(P)
Akzko. * (Geog.) Ar-zè-o. Piccola città nella reggenza di Algeri. (G)
Aiuerum. * (Geog.) Ar-ze-rùin. P. Erzirum. (G)
A rzes. * (Geog.) Lat. Arzus. Piccola città dell’ isola di Cipro, chiamataanche Arsinoe. (G)
Aiizese. (Agr.) Ar-zé-sc. Add. c sf, Nome di una specie d uva e dì vi-tigno. (A)
Aurica. (Bit.) Ar-zi-ca. Sf. Sorta di color giallo , che selve pu minia-tori Poe. Dis. (A)
Arzigogolaste , Ar-zi-go-go-làn-tc. [Pari, di Arzigogolare. ] Che arzi-gogola. Lai. comininiscens. Gr. ifcvplmtur. Buon. Pier. 5. inlrod. 1.Senno imbecille tia, ch’appresso resti Dalla malizia degli scaltri etristi , Doppii, arzigogolanti E bugiardi mercanti.
Arzigogolare, Àr-zi-go-go-là-rc. [IV. assi] l antaslicarc. Parch. Ercol.6 7. Ghiribizzare , fantasticare, girandolare e arzigogolare , si diconodi coloro i quali si stillano il cervello , pensando a ghiribizzi, a fan-tasticherie , a girandole ed arzigogoli, cioè a nuove invenzioni, ea trovati strani c straordinarii , i quali o riescono o non riescono.Buon . Pier. 3. 1.5. Chi s’aggirò con mulinelli c ruote , 0 , arzigo-golando, A volare aspirò. P */■ lntrad. Pur tuttavia pensando , Sem-pre arzigogolando Andrò a | iè nondimanco. E alt. 2. 7. Nè arzi-gogolando Coll’ ire in cima ai pini a gonfiar nugoli.
2 — Alt. Arzigogolar la voce ~ Parlarla in più modi. Allegr. Biso-gnava bene' che egli arzigogolasse variatamente la voce naturale. (A)
Arzigogoleria , Ar-zi-go-go-lc-r-ì-a. Sf. Atti e parole di chi arzigogola.Arct. Bug. Baje, caccabaldole, arzigogoli-rie, c giuochi dapultini sonocolali zimbcllamenli , anzi arti per dileggiare coloro che vi porgonol'occhio. P. Arzigogolo. (A)
Arzigogolo, Ar-zi-gò-go-lo. [A/n.] invenzione sottile e fantastica. Lat.invcntuin , commentum. Gr. /■ rovo 10a. ( Dal gr. arche prunaio, ar-got ozioso, c logos pensiero: Chi ia de’ pensicii più che oziosi.) Pulaff.2. Ed è nuovo arzigogol mal lecchiti). Punk. Stordii. Andava sem-pre ghiribizzando qualche arzigogolo. Ambr. Co;. 1. 3. Al più prestoogni arzigogolo Vogliam provare , c'd ogni altro rimedio.
Aaz .
ASAMINTO
«Ut ) 1
do bene anche si dovesse fare il pagamento ( in monete disacca ed eziandio a carrate. (V) y. V
A saccheggi amento. * Posto avvcrbial. Lo slesto che A sacco-nella v. A sacco. ( 0 ) -fi *
A sacco. Posto avverbial. co' v. Mandare , Mettere , Andare e , A[ Saccheggiare , o Essere saccheggialo.] — , A saccheggia®saccomanno, A ruba e a sacco, sin. Lat. vastare. Gr. rE r vaioli 1Stor. 5. ifj. E , quanto a voi , non mancaste di inandar 1sacco. E 7. tj5. Tamas ec., adirato contro alla cittàI® .sjcco , e spogliolla d’ ogni sup ornamento. E if 3/8. B c ° cc0 , .ritondo cc., clic in simil modo parteggiandosi fu messo a s> j.a
A saccomanno. Posto avverbial. Lo stesso che A sacco, V- ™ 5 .
E mettono ogni cosa a saccomanno. ir
Asaciiei. * (Geog.) A-sa-chè-i, Asachenci, Elefantofagi. Pop 01lava le montagne vicino al Nilo. (G) . a Jitir'
Asad. * (Mit.Arab.) Nome sotto il quale adoravano gli Arabi “Mercurio. (Mit) -
2 — * (Geog.) Città della Persia. (G) ,.A K f
Asadia , * A-sà-di-a. IV. pr. m. Lat. Uasadias. ( Dall’ ebr. h>gno, e jah Iddio: Misericordia del Signore.) (B) u4Ì 3 S^
Asable , * A-sa-è-Ie N. pr. m. Lat. llasacl. (In ebr. ghuasanhesa fare, ed èl Iddio: Fattura di Diti (B) ((
A saetta. * Posto avverbial. = Bopìdissimamente, come ‘
G. P. 6. 18. Non intese ad altro che a guerreggiarsi p° . ,v >
Soria per occupare loro-città e signoria... . e combattessi ,p r )rigo di Cipri, e coi baroni di Soria, e sconfìssegli a saetta- 1*.Asaf. * N. pr. m. Lat. Asaph. ( Dall’ehr. asaph raccogliere(^ii. \coglie.) — Cantore di Davide. — Cancelliere del fv fi;fifia — * (Geog.) Ciuà della piccola Tartaria, — d InghilW ^cipato di Galles. (G) > tifi' 1 ,.!
Asafato. * (Med.) A-sa-fà-to. Sm. Usalo tidora ad bulicare^
cuUtnea'y che pare abbia analogia colla tigna mucosaconsumare > quasi consunzione delia cute.) (À. O.)
Asafetida , * A-sa-fò-ti-da. Sf. y. Assafetida. (A. O.)
Asafia. (Fisiol.) A-sn-fi-a.Sf.y.G.Lat.asapìna.(Da a priv», csf f n ^(AMancanza di chiarezza nella voce per vizio del velo pah^v ’Asafidama. * (Geog.) A-sa-fi-da-ma. Città della Sirici. (^ r ) -Ji ‘ !|fAsafisi. * (St. Qricut.) A-sit-ii-n i. Interpetri de sogni, o /ilueS i
&
scopi , celebri presso i Caldei. ( 0 )_ * f'j _i \ »a e. rr /i
Asafo
brano avere malia rassomiglianza coi crustaceì che hanno Jtnome di Inmchiopodi o di ginnóbvanchi , benché non sl * l ! lS rty) jjle loro branchie , o le zampe che servono loro di branchi^*' ^Asafo. JS. pr. ni. Lat. Asaphus. ( Oal gr. asaphes oscuro, c
a prie., e sapkes chiaro. ) (B) fni^*
iff
Abzjlla. * (Geog.) Lat. Zilla, uéntica città d’jJJyica nel reg* di Fez. (Van)Arzillo, Ar-zìl-lo. Add. m. Ridesto , l'ino, [Pronto , Vivace , Agile,Snello, ec. Lat. alaeer, il-rox. ] ( Dal ted. herz cuore, animo; equindi corrispónde a coraggiosa. )
Arzinga. (Ar. Mcs.) Ar-zìn-ga. Sf. Tanaglia con doccia nelle boccheper prendere e tener sedili foni tondi ini lavorarli al fuoco. (A)Arzio. * (Bel.) ’Ar-zi-o.Am. P. G. Lai. arctimu. ( Da aivtns orso.) Ge-rì iv di piante, delta classe singcnesia eguale, famiglia delle, cinarofà-le , cosi chiamate perchè I suoi frutti sono coperti di ruvide barbe ches’ assomigliano al pelo di'un orso. Comprende fra le elitre specie labardana eh’ è pianta medicinale, — , Arezio , siili (Aq) (N)
Arzume. (Ar. (Mcs.) Ar-rù-me. Sm. Specie di sale proveniente dallepadelle in fusione. Cavasi co! medesimo pappati jo, con cui si tragettail vetro , c metlcsì in una padellcliu pel bisogno. ( Da Arso.) (A)
As. * (Mit. Scarni.) Dio de’popoli seUeutrionaìi. (Mit) ' •
Asa. * N. pr. m. Lai. Asa. (Dall’ebr. asaph 'sanare : Medico, Sanan-ti. ) —- Re di Giuda. (B)
2 _ * (Grog.) Città dell’ Arabia Felice, (fi)
Asa, * o meglio Assa dolce, p. Bei.zaino. (A. 0 .)
AsAA,* ’A-sa-a. N.pr. m. (V.Asa.)— Officiai.■ di Giosia re di GiudafMil)Asab. * IV. pr. m. Lai. Ilasub. ( Ir, ebr. hhasciuba da hhnsciab pensa-re.) (B)
Asàba. * A-sà-ba, Asabia. IV.p/-./«.X«/.Hasabia, Ilasabias. (V. Asahia.)(F)Asaeia, * A-sà-bi'-a. N. pr. ni. ( llaU’ebr. hhasciab pensare, c yu/r signo-re , Iddio : Chi pensa a Dio. ) (lj)
Asaeaja. * (Geog.) A-sa-bà-ja. Antica città dell'. Ambia. (G)
Asabali. * (Geog.) A-sà-ba-!i. Città della Tanaria indipendente. (G)Asaboba. * (Geog.) A-sa-bó-ba. Fiume dell’ Etiopia. (G)
Asaboko. * (Geog.) A-sa-bó-ro. Lat. Asaborum promontorium. Capodell’ Arabia , che credesi il capo di Mochandan. (G)
AMARRA. * (Geog.) A-sà-hra. Fiume di Spagna nell' AragOr.a. (G)
A saiga. Vesto avverbial, — I„ gran qu unità. B rg. 5Ì«r. iyi. Q:nn-
r.-gno nelle Spagne distrutto da Pietro tt Aragona, (fi) j 3Asai a , * A-sa-ì-a. N. pr. m. Lat. As.a.1. (In ebr. ghuasuDtEre, e jah signore, Iddio. ) (B) J,i ìl&ftS
Asala’. * (Leti.) A-sa-là. Sm. P. Ar. Chiamata che si fa" i[ gre
tani invocando Dio e Maometto tul alla voce e più L
sulle torri delle mesciute per invitare i fedeli alla preg ' l ‘ e j (1)
6. 17. Il Soldano gli rende a quel-) la città di bleru^* ;niiil tempio Domini, che volle rimanesse alla guardia de o-‘ ^
ciocché vi si gridasse Basala c chiamasse Maometto . (Pr), , Jn -Asalelfdni , * A-sa-lcl-fù-ni. IV. pr. rn. Lai, Assli-lphi* 11 *' 11hhalzlalphoni, sia da hetzil far ombra, sia da tza'ai esse* -6 ^
da pan esitare; quasi esitanlc nell’oscurità delle cose. ) ^ Li p f |>Asalia , * A-sa-Ì)-a. N . pr. m. Lat. Asalia. ( Dall' ebr. e „j? r
vicino, c jah signore: Vicino al Si gnorc. ) (B) gS-L.
x\ saldi re , * A-s.il-dì-rc. Au. y. A. F~. e di' Esaudire. b '
2- i3ì. E vedendo Iddio Io suo fervente desiderio, 1 asa ..^yE Iddio asaldì la sua orazione. (V) ^ c
Àsaldito , * iV-s:d-di«to fc Add. in. da Asaldire. V- d* r* e fjJ 1diio. yit. SS. I J P. 2. Tu mi hai fatto miserieo**di * ,,
diU i miei prieghi. (V) f 0 rst , f
A saltacchione, * Posto avvcrlìoL =r Con salti grandi 6dìnati. —, A saltelloni, sin.CAlin. yìt - 1. 2Òg. In 3 ,,cs rniVa a saltacchionc in sur una sua mulcUaccia quel me *
niVet a sduav-viuuiiv- ut ««ah» ouu 1 |
Soderini, ridendo per la via forte all’ impazzata. (* *>
A saltello»*!. * Posto avveriiiah Lo stesso che A sa \ v‘ n
Son. 12. I Diavo/iiii Vi strati mordendo il c. . . aA salti . * Posto avverbial- Per salti ; c fì$. Prestamente •> ~ s$ iotwTasson. Pena. 10. 1. Crescono e si (idatano a salti ( te p 1 ' < \f $
a — * Dìcesi anche A gran salti, y. (IN) . y,
A salvamano . Posto avvei'bial. Lo stesso che A man ; | rfl *
clere a s.ilvamano senza correr pericolo, Teseid*gionc a salvamano. c
V salvamento. Posto avverbial. Senza dumo ,iucolumis. Gr. apnos , vy»y,s. G. y. g. 3ig* £• alJ
siti
/
a salvamento , con gran preda.
2 — ** Col v. Andate. P r . Andare a salvamento. ( 0 )
3 — A man salva. Morg. 16. 6g. Io dissi : orfatti j A salvamento ornai la terra è nostra.
A salvo. * Posto avverbial. col v. Fare. y. ( 0 ) ^ /(>) .
A salvum me fac. * Latinismo avverbiale col v. Fare. / * ■ ((Jii ,/iAsama. * (Geog.) A-sà-ma, Asana. Fiume della Maard a ',àsaminta. * (Arche.) A-sa-mìn*ta. Sf. Specie di sedy p
cerdote imberbe del tempio di Minava Cranea (Af jAsaminto. * (Arche.) A-aa-irmi-to. Stu, Conca, Ihicu «*■no. Gr- àcra/urOoc. (IV)
sono acco^ c