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Vol. I.
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w m ASAN

(l ' e re di K ^ r -S^ uasc > a n vai fornirò. indignarsi) Nomedi

a - » ( ,, JSu kaim. (Van)

As »ka . * W ^ e fogo rfclfo Palestina.. (G)

^ad-Qa t»t »- . ' G

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ù. (Van) 0

, - - _ %L%; P r: m . z^E'ciwm*- **<*« «-

Ah 7 v, 0vvcro da sene rovo.(B) r

AsA^ MOr,A ' * C^og) A-sa-na--ra. Città dell Indie. (G) . ,pv

W, U0 ^ Ge °g-) A-sàn-ga-ro.Cùtàtfeifo repubblica diBue,ins-Ayres.(G)(Vstr.) A-sàn-gue. A/T AW detto £m*. ^ ( Ul7 ' Ma > ,a Uso,lE - Pano avrerbìal. col v. Andare. ^ Andare a ungile.Àm CHl)0 , ~ Sturbato da qualche violento ed

S"er. M a , m . bigi. 2 4. 2. Alcuni peccano a sangue caldo, alt * P .

1 ,^'gtte freddo, f primi , sopraffalli dalle passioni, non conoscono3 ^ cnc c *^ ehessi foaflo. (V) . Cj v ; nrrffrt

. KKono -czz Con animo posato e quieto. Cas. lett. 8 '

I ,. v ° l ji pensiate un poco, c rispondiatcmi a sangue fr

* 38 . Fa pregiudizio a steLa et, se non l'ama e uon lonlscc ancora da vantaggio , come son certo clic fai a a sang

l _ * * A caso pensato. Cr. alla a. Sangue. ( 0 ) .

,,,,.1^""'') A sangue caldo o freddo , diconsi da natta a i Stue fruenti a due grandi classi, luna delle qua 1 l KA saktI S n"S ue caldo , e l altra il sangue freddo, (o) . ,

r, ^"'Bosto avecrbùd.zzz In sanità, Con sanità, QutuidAsii,,, 1^7 f 11 farneticUi a salita , e anfani a secco. .. .

(St. OUom.) 'A-sa-po. e sm. Soldato di cavalle! la pi .

tlii. il ..... A- »

* ?

asa

f ( rc/(i.

ftemb. Leu.

dita ]>»c soldati'

291a cavallo

Avea fattieh

di molti januizzaii:guo di gran [>er-

.., M .. - « ja*v oi/uiuu a '.avdii^ ) '

As *#AEAe? 11 ; ' sri pi j soldati da cavallo suoi. (N)

AsUj .»t>o * X 1 1 -) A-sa-ra-hàc-ca. Sf V. Asaro. (A. 0 .)

( fiali pi A-sa-ràd-do. Asaraddon, Asaradonc, Esaraddon. N. pr. m.t glia e am> fr'gsie 1 e hhada rallegrarsi: Chi lega la letizia.) l'i-

» o e si,,.. , e nanna rallegrarsi: l.iil 1

Sai, .*iiok e ^ ss °re di S ennachcribbo. (Mit)

, ~~ ((! A^^ ca--ne , N. pr. in. V. Asari

^ !4 »ai.i» . ^tta della Siria . (Gl

Asaraddo. (B)

. .(M)

A '"" c 1 cri / , Vi ' pr. m. Lat. Asarcla. ( Dallehr. oscer beati-

. * A c __odio.; beatitudine di Dio ) Quarto figlio di Asaf. (B)Asarei , Asiaci. N- pr, in. ( V. Asarelù. )

-. k , 1 V-'/"C

. N. pr.

, l <l eli, fr A-sa--le,

As»U » (Ip' 1 " 1 " 1 ( () )

A^'prelht^ S-sa--u. Sin. Maestri spirituali che insegnano le forinolee chiamale mandra , e ne danno la spiegazione. (Mit)f'P' la su f ot 'A A-sa--na. Sf. (Così vieti eletta la lussilaggine alpina e,<e i e le':T m '^ umza coll'asaro , sebbene abbia le foglie più tonde, rari-ffiotne l a fds ern iente fimbriate. Produce ifisticela pelosi, ed i fiori gialli>0^ favilla, ma fissai minori e nonsenza odore. (A)

Asarmot. N. pr. m. Lat. llasariuoth. (Dallo

1 "-^iTo * *

c Jr - titnt- , y

A SAr K A.. * }V, a{ 4io, e maveth o muth inoVte.* Atrio della morte.) (Il)Sas .° (Bo^ ^ À-sàr-na. Città di Svezia nel Jutland. (G)rri.. a e A *sa-ro. £ Sm. G. Lat . asaram. Gi\ oarapoi/s ] ( Da ayjv. 9 c ® c ®tcna , legarne. In gr. asatvs vale non ispazzato, da at ,t(t Hiouqc^ 0 - 10 spazzo. ) Gaici'e di piante della classe dodecan-!! 11 s fiuniglia delle aristvìachie \ così delle perchè inai

A* piu^ a ? tlnQ a< ^ iwecciar oorone o ghirlande, fra le sue spe-jjfib'ose l^ 0,> / Unc C( l usuale è quella che ha le radici biancastrey * ale in \ncd '-^ lC refnf oriiì i e lucenti, di sapore acre e nauseante..1 ' (lf -orì tlt ^ l ctna coma purgative ed emetiche, la polveì* riesce stai-f\ Asai a bacca , Baccarà

Baccaro , Bacclicra , Boccatcllavatica, Nardo salvatico, Orecchia d'nomo ,

d ir* asaro '' a3ilru oi europaeum Liti. ] Gr. Jo-xpov. V* o/g.

l, Bcrà r. e di montagna colle foglie angolose come quelle

rVt.. ''Oliera n I.'r* tu montagna conciogifcp 0I > ni * * (Boh\ 01 A IOr * comc quelli del jusquia.il A -^;i-di. Sfi pi. Feemigtie

ci; 0 si; i sero iu'*" 1 ^ A - sa -ò-to .Sm.V.Q.Lal. a:'«Se . 0 10 scono ^ .v.... . ....

.tino.

lia di piante così dette

scopo.) Sorta di pavimento presso 1 ^, £ - <jua h

pietruzze e frammenti di terra cotta 1 mensa-, così detto

^ i rimasugli decibi che cadevano 1 .

tir..."virava semuie sporco, non ispazziUO j J .i(/i'. ccoA Pezzi di cui frmavasi il mosaico,tgi

Hs yz

>v-chè lla \ ,ao

se le commessila'azionavano questa

| S *S. » / r ^

A si®" * Do ?2 f dcl . ta Svezia. (G)

A < co - Posto'bial. col V. Fare. V. (01

Asi dBX t0 ac do ?'vino < f = tf U gr< t" COp a, A hkze Jf e - B,irch - s, cito A * A-sl Ju c ^ ultc a s'wcco In ogni cibo. (V)

As:i An,l. e fA " cimi;-,;,'. ! 1 '!'. m ' kat - Ashadaua. (Dall ebr.

^ lla h/.io dellesercito. ) (B)

.A'Mo

*0

Hs,

giudizio ' .* ' * c ajua. tisi tana na. 11 mi iin. tzubci cser*

, A. ha( z ,.e ! ln .?» Asbaiin, Asebaim. iV, or. in. Lat. Asinini. (Dal-

" 6 '*(Get s,lar c- e : _: A r _ .: \ /,A

A^cog. c'ji!I\ I 'a ciamim i mari; Cbi fende i mari. ) (B) _e ^ eil che seiy.1 A s,,a ' ,uc - Lontana della Cuppetdocia , le cui a-Vele , e t mnquiif rass V.'° eretti fredde, non traripavano mai,

^ sba'° a malva-; 6 el§-\ occhi delle persone dabbene si credeva fosseroq ^^tio p ^

h'U(V 1l r cci PÌtann. E Pl 7 . ,4iaA ~ ^ conquasso, In disordine, [A pericolo .)3 . ^ a Pwso na ' x fi r, ~f s - Beni. Ori. 1 z3. 5i. A sbaraglio inci-

so .'." Onde XXX 01 ' 1 " 11:'i 1 a 111e tutta sabbandona. Tue. Dav. Ann.sta r Je volte 1, a sl)aia S tl0 iiiaggiore.», Cocch . Disiai. 5. 2. Mcs-

A > 4 3 "°A nÌni< dabbene fVl Kll ° PCT ^ ch ° gli aljbÌlW !1 m ° d °

N. X s '' as '^'*-re. ;

CS.A'It,®)

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Alt. e 11, y, ri y e jp Abbassare. Bella

i <ìe «R.i J X 10c .°, t " rt ate.) (B)0c «i./ ^ Aslnuo. (G)

ASCALONIA ^/ fl

Àsderco , * À'Sbè. -go. Sin. P^. A. F. e di Usbergo. ( Dal ted. hals col/o,e berrei* salv are, nascondere, onde il iat. barbaro haUbevga, quasi guarda-collo, o cela-colloj e ciò prendendo il collo chèia parte superiore delpetto, per tutto il petto. ) Stor. Bai*. 56. Vestiti lasbergo di dirittura,Lucan. 43. Un cavaliere di Cesare gli att .ccò uno crocco, e preselo perFasbcrgo. Borali. Ann. Farm. /.Elle furono le anni, e più al parer mioquelle da difendere, come sono scudi, corazze, asbergFii, ed altre ta-li. (V) t .....

Asbe ,to * (Geog.) A-sbè-sti , Aslnsti, Asbistei. Popoli (I II 1 Libia. (G)Ashestìco. " (Mit.) A-sbè-sLi-co. Sopnmnorna di Giove Am.itone il cui lem*pio era nel paese degli Asbesti . (Mit)

Asbrstinite. * (Min.) As-be-sti--te, Sm. Jf. Asbcstoide, ( 0 )

Assestino.* (Min#) As-be-stì-no, Add . ni. di Asbesto, che. partecipa delianatura e della qualità dell asbesto. (A) Tasson. Pens. div. 10. 20 .Chiamavano lino i Romani tutto quello che nasce in terra e si (ila ;ma una sorta n usavano li a F altra di prezioso chiamata asbasliuo. Fappresso; Fu mostrato per prova eh era il lino asbestino. (N)

Assesto. (Min.) As-*sto. Sui. F. G. Lat . asbestus. ( Da a priv. , esbesleon verb. di sbennymi io estinguo ; indi asbestos uon «stinto odincslingnibile. ) Sostanza minerale di colore bianchiccio argentinoe di una tessitura fibrosa o setosa , per ciìise ne staccano facilmentefila lunghe , sottili , flessibili ed elastiche. È d itala della propridi rimanere inconsunta in mezzo al fuoco. Se ne distinguono vanespecie , una delle quali è V amianto. ( Aq) (Boss)

Assbstoide. (Min.) As-be-stò-i-de. Sm. F. G. Lai. asbestoides. (Da a*sbestos asbesto , ed idos forma. ) Sostanza minerale così chiamata daDclamelherie perchè fibrosa come / asbesto . È ima varietà d am -fibula verdastra in masse fbivse , che Kirvvan ha chiamato asbe*si inite.

2 Si è ancora con questo nome indicato il minerale fbix>so dettoAmiantode, e Bissolite. F. (Aq) ( 0 )

A sbieco. Posto avverbial =3 Obliipiamente , Per traverso. Lat. oblique.

, In isbieco, A scbiancio, Di scbiancio, Per iseancio, A sconcio, Aschiuibescio, A schimbesei, A scbùiihcei, A sghimbescio , A sghimbe-sci , A schisa, A schiso, A sguincio, A sguancio, A sghembo, Di tra-verso, Per traverso, sin. 3

Asbino. * (Geog.) A-sbi-no, Asben. Lat. Asbinum reguuin. Regno d'A-frica nel Sahara. (G)

Asisista. * (Geog.) A-sbi-sta. Città della Libia. (G)

Assistei. * (Geog.) A-sbi-stè-i, Asbisli. F. Asbesti. (G)

Assolo , *A-sbo-lo. N.pr.tn. ( Dat gr. mbole fuliggine.) Uno de*Cen-tauri. Uno de' cani di Atteonc. (Mit)

Ascoto. * (Geog.) A-sbò-to. Antica città della Tessaglia. (G)AsBCUiGAifo. * (Geog.) A-sbur--no. Città della gran Bacarla. (G)Asca. * (Geog.) Città dell' Arabia Felice. (G)

A scACCAr ava. [ Posto avverbial. dicesi di una foggia antica di zoceo-li. ] Fin nov./f.Uv\ pajo di zoccoli a scacoàfaya , colle belle guiggebianche stampate con mille belli ghirigori.

A scacchi. Posto avveibiaLSi dice di que' lavori che. si fanno a forma discacchi , o quadretti dipinti , 0 in altra maniera fatti , l'uno accanto dell'altro , nelle armi , nelle insegne , {ne pavimenti,'] o in altre cose.Buon.Fier.3. 2. ij. Armi a scacchi, a rombi, c armi a onde. G. F. 10. 38.2.Itecelo armare a cavallo covertalo ec., e attraverso una banda a scac-chi pendenti azzurri, ec. Beni. Od. 2. 23. ig. Con la bandiera a scac-chi neri e bianchi, Di Normandia Riccardo a canto gli ora,a * £ col v. Ginocare , cioè con i uso e maneggio di que'pezzi chechiamami scacchi. Frane. Sacch. nov. 6S. Giuncando a scacchi uu )d assai cittadino , ec. (N)

A scaglie. * Posto avverbial. Lo stesso che A squame. E quindi Fatto ascaglie =: Squamato. Cr. alla v. Anima. (O)

A scaglioni. * (Milit.) Modo avveib. Dicasi di truppa divisa in corpi,i quali in qualche distanza dal centro , mantenendo sempre il fruiterivolto verso il nemico , si distendono sulle ali, ma su una lineapiù arretrala del corpo antecedente, (fi)

A scala. Posto avverbial. =: Per gradi, Gradatamente. Xfi/.gradatiin.Gr. x\igxx.rfì6v. Sagg. nat. esp. 10. Onde si saranno prese sci palle ascala di uguali didèreiizc.

Ascalaro , * A-sca--bo. N.pr. m. (Dal gr. asoalabos l icerla.) Secon-do i mitologi , pastore trasformato in lucertola da Cerere , perchè dalui beffata metili 9 ella si rifocillava. (Mit)

Ascalabotb. * (Zooì.) A-sca-la--te. Sm. F. G. Lat. ascalabotes. Gr.cc.(Tìcx\x$qtsì. Nome che i Greci davano alla tarantola , o ad un ani-male simile alla Incerta. I moderni naturalisti lo hanno applicato adun genere di rettili dell'ordine de* saurii. (Aq)

Ascalafo , * A-scà-la-fo. N. pr. m. Lat. Asculaphus. ( Da npriv.,«cnhucavamcnto, ed aphyo io attingo: Cbi attìnge senza scavare. In gr. asca-lophos è pur nomedi uccello.) Figliuolo dell'Acheronte, trasformiloin gufo. Uno degli amanti di Elena. Figlio di Murtce di Astio-che. (Aq) . » . .

Ascalafo. * (/.ool.) Sm. Genere d'insetti dell' ordine de nevropten , lespecie del quale hdnno le antenne lunghe , diritte , filifórmi, e chesi terminano ad un trailo in un bottoncino alquanto compresto ; teitentacoli corti, un poco ineguali, filiformi ; In testa ed il corpo »<?-Iosa, l'addomine ovale allungato, terminato da due uncinetti ne maschi}le ali nude . trasparenti, reticolate. Lat. ascalaphiis Fabi. (N)Asca.uk) * (Geog.) A-sca--ni. Popolo db Italia -,forse gli Ascoti ihi.(G)Ascaukgio. (Grog.) A-sca-lin-gio. Antica citta della Germania. , forse

Hddesheim. (G)

Ascauo, * A-scà-li-o. A. pr.

«pivunontOi Chi non iscava» )

Ascalo *A-sca-lo. N- pr. ni. ( V.Ascalio. ) Conquistatore della Si-ria e fondatore di Ascolana, filit)

Ascosa * (Geog.) A-sca--na, Sculona. Citta della Palestina. (G)Aslalosu- * (Agi'-) A-sco--ui-a. Adii, e sf. Specie di cipolla origl-iti

, Lat. Ascalius. ( Dal gr. a priv., e scalia

i