ascendimelo llngua n0 .
s»ifica Andai- sul monte , Ascenderli il ™ , .
st ‘"> ottenne il valore ili Ascendere , o di Aawc. cosi nel
^scexuiMEsuj, A-scen-di-uién-to. (Sm.) L d . src ii sUS . Gr.
Pp'Prtq., come neljig. U. Ascensione.] Lat- *
ttiHt. SeC.nn/D-. * —-
A SGHIMBESCI
443
„. 3 . , . —e.) hai.
-•■ ni ist. Secondo la misura del suo ascendimci iotellet
!?“• Cacale. Frati. Ung . Orazione si è ascendunento ^ r nel .Coni . Par. j>. Poi si innlliplicano suso unoLuna , dova ’
Asi
questi una corporate ; ma generalmente ora s intende Colui che si daiti modo particolare alla cita spirituale , ed . agli esercizii iti pietà.( Dal gr. asceles chi si esercita nelle cose divine.) Lami, Ditti. Il pal-lio.... era proprio de’lìlosofi, e de’maestri delle arti liberali , e degliasceti cristiani. E appresso '■ Cbi non sa clic i filosofi cristiani e gliasceti erano i preti, ed alti’* che osservavano una più austera discipli-na degli altri ? (A) t
Asceterìo. (St. Eco. eTeol.) A-scc-te-ri-o. Sin. (DA gr. ascetcnon luogodi ecercizii, ginnasio , cenobio ; e questo da asceo io ini esercito, in-segno , medito. ) P ■ Ascetero. (Aq )
Ascetero. (St.Ecc. e Teol.) A-sce-te-ro. Sm- V. G. Lai. asceternnn. (V.Ascelerio.) Significa monastero e pideslra. Si disse anche così il collegioda'funerali composto ili otto monaci, e di tre acoliti incaricati di
_ , , . __ ..s 1»», eoe au uueiu- seppellire i m md , fondato df imperatore AnasUisio . (Aq )
Ì «*» della Luna, che non si ferma mai. (M.t) Ascetico , (l'eol.) A-sce-ti-co. Add. m. (S. Asceterìo.) Conte,ipi atmo, edi nvr 1 ’^ A-sccn-sio-nà-lo. Add. coni . Lat. ascendens. A a- Allenente alla contemplazione di cose divine, e alt esercizio folla pnfe-
e <l ^[ir^nza , ed è Quelli nh* /,wW ì> - J * " ' ‘ '
uusn-
• '■'om p -o* Piattone si u ascendimento d’ intelletto in
Lima. Z\.?■ Poi , «i.wiilliplica.u. suso uno termine nel corpo
, ('s° V a, llOJ1 ^ più T asccudùueuto del rag«,-i'ì.
tl °nc ìun :i 1 ' ^ cs *) A-scen-dò-ni-ca. Sfi Sorta di mi',,d ( A)
S Ì l l’^'migone
>-ni-cu. Sjl Sorla di carattere Ira il ca-
lu co
‘CERO.
j A-scc-néz-zo, Asccnez. N. pr. ni. La’.. Asccncz. (Dall ebr.esc’r\-r a essere sparso : Fuoco sparso.) ( 13 ) . .
scei Le i A-scè-no. Add. in. E. G. Lat. ascenus. (Da a priv. , e
ge, padiglione.) Titolo dato al dio Limo , cioè alt inietti-
A* °blinu„ Ti' i ec..>Jsm Q de d n ^esimo
.. —mino punto suda superfìcie della sfera . (A)
**p’«do as ^* \Astr.) A-sccn-sio-nà-ri-o. Adii. ni. Che ascende , [ come,tlt ' ^tnù(l Sl °\' ar *°^ L ( il. ascendens; c gli Asti'onomi dicono anche ui£ r, idi Sar ' na * s * ^ r> ' à.votfixlvW' Lib t Astrai. E la quantità di tutti liA % ‘ rn ° mod/w- • c ^* c Sa ^° c °IIi ffradi ascensicnarii: c in questo mede-^ s taRE A , ' :U lc . ascensioni oScidcntali.
^>«0 utf (Sf. Moto d’ un corpo che tende dal basso
. “ECensug r-.. 1 ’’ '» Ascendinicnto, Ascenso, Ascesa, Salita, sili.] Lat.
elevar ì? n ^ ,11Uf ? rccess0 di un corpo dalla terra, ovvero Tappa-^Pere P asccnc Cur P‘ ct 'icsti dall’orizzonte.] Li!,. As/rol. E se volessi*i" u sopr a i' n 3 IQIU; di qual segno vuoli, poni il comincia mento del se-. farai p .,„ ruzo, de orientale. E altrove: E in questo medesimo mo-810,1 dell e steli” S<0a * occl dcutali. Coni . Inf. 20. Donde vedeva l’ascen-
5 l ^ 4 attenj c ^ £o , della luna per lo suo crescere. Cr. 2. 21. Adunque
(St. v.„ v sull’ ascension della luna si semini.
- , .. jy„ n ■-
2. 21.si semini. (Pr)
V»* mv, iu imam ot ov/iuiui» ^ri; ^
- l'Un m j(T"/ Some del giorno nel quale si celebra la festività dellaJ „ f Signor Gesù Cristo al cielo. Lat. ascensio. Gr. <zv«^a-i5.p 3 gq_ 1, 1 folto stesso della salita
%g. ÀT-‘ U f ^ : apparizione e la
WJ 9 ' 1 -'
««Ita '
al cielo del Redentore.'] Eitoc.gloriosa ascensione vi Ito moslra-
bI* 0 ( || ( i 1 * -®* -‘-fi• I.ascensione del nostro Salvatore luetesi... per
-ione- Gr. xirunrotis. Salviti. Disc. 2. 261. Le quali in ottima guisacollazioni ancora furono dette , come quelle Silirituali compilale daCassiauo , il maestro dell’ ascetica teologia.
2 — Usalo anche in fòrza di sostituii non dicesi che delle persone con-templative , come gli anacoreti , 0 versate nella teologia ascetica. U.Mistico. (A)
1 — * Nome di un libro composto dagli eretici messaliani, che. 1 1-ponevano uelt'(unzione tutta la perfezion cristiana , inutili riputandoi sacramenti. (Aq )
Ascetismo. (Teol.) A-sce-ti-smo. Add. m fV. Asceterìo.) Esercizio del-la vita spirituale degli asceti. Lami , Menipp. (A)
Ascetta. (Ar. Mes.) A-scét-ta. S'f dim. di Asta:. Istru netllo d ilegntifitoli.Accetta torta è una piccola asce curva, che serve a lavorare net con-cavo de ’ legnami. (S)
Asciiaffekbcr&o.* (Geog.) A-scliaf-feu-liùr-go. Lat. Asciburgiuin. Città d'A-lemagn t nella Eranconia. (G)
Asche. * (Mit. S:\ind.) L' Adamo degli Scandinavi . (Mit)
2 — * (Geog.) Piccola città de' Paesi Bassi. (G)
Aschejo. * (Geog.) A-sché-jo. Città dell’ Acaju. (G)
Aschbmio. (Asti*.) A-sehè-mi-o. Sin. Noine del picciolo Cane Procione .(Diz. Mat.)
Ascinolo. * (Fisiol.) A-schè-mu. Add. e sm.
. . oriìi.,„^°P° *a resurrezione. eil 0 «e c p Sultc
, - Fv:r oivl* —r*’ *a resurrezione ; della quale ascensione dovemo
4 ^«"‘EEioiiQq J* Ue SL ' ltc c °se. E lift. Più dì deono eiili,- A J °do w as censioue , che quegli tra la passionetto* c .osa Non ini camperebbe ec. l’uovo dell’ Ascensione ; per
l’ul Cl ohe cA-' Sulv. Grane. 2. 5 . Ci carpiva in sul furto, Cb’ c'( | e ||, campai i*,, n „„ . • L - - **
c lur<
csurrczionc.
Q Sc«
! Sa U, 1 u ‘ta arcTiina, 3 S;iJlro - M ug,il. .3 Vei 0 ( t una Lra llc l atllra comodissima,T' liin .i Pecìe - al 1 ma dolcissima , e
> di
“«'.ve a salire
(A)
G. Lat. aschc/iKis. ( Daa pm\, e schema forma, figura, onde* asche/tDs deformo, iulormo.) l\V
- ^ A -- me che si da a coloi'o che sono mal formati. (Aq )
L 3f2. Più dì deono essere questi Ira la Aschebio. (Astr.) A-scliò-ri-o. Sm. Nome dd %rau cane Sirio. (Diz.M.it.)
AscheBaVA. * (Geog.) A-schòr-jia. Lat. liascarma. Fiume e città d Ir-landa . (G)
A scherno. Posto awcrbial. col u. Avere o similizzz Schernire. Betnb.IÌtw. Scrivete questo in si duri metalli, Clic la vecchiezza e ’l tempoabbiano a scherno. Saniutz. llim . Mal ciei, ch'ogni mio bea sempreebbe a scherno.
Ascuero , * ’A-sche-ro. Sm. V. contadinesca c vale Afflizione. Forse lostesso che Ascaro. P*. (A)
Aschi*rode. * (Geog.) A-sciio-rò-de. Città della Baviera. (G)
A schianti 0. Posto awerbial. Dìcesi una cosa essere tagliata o si-tuata a schìancìo , quando è statata o tagliata iti ni ini ra, chepartecipa del lungo e del largo, siccome fa la diagonale del quadratoaltrimenti detta Schianciana. F'. A sbieco. Lat. oblique, transversim.Gr. nfKxylu)' »» »» » ™ •• i • 1 '*
( h’lp aT * , * j ‘ U1 ^ u °vo della Ascensione. Car. Stinco. 1. 5 . Ora* (c‘H lìSi P ae li0n camperebbe ine né quel capitano. (N)
* *lll Isol(l dell* Ocesiun mpv»d — fatiti. ,Jcì/‘ An.r.-..,....
. <i«»' ° v % J ‘' ìUlu dell' Oceano merid.-
Afòfiip'-euja e disu-, degli S.
U us\ A “^éa. s J i A lessico. (G)
^ut^ Co,ls ° fu A * , n *'. '^ 0 stesso che Ascensione. F. Sag. nat. esp . 1.* ^ /* ci * c l uai ‘ ai danoyo : continuazione d’ ascenso fu gradi
ehc s( ,,.„„
Magai. Leti. La natura dispose i suoifacendo la scala non ripidaco’ suoi riposi, clic sono tra
■ S °- e A^ l)Cr 5 :J 7 ’ Nota clìe 1 caut0
:ti Hi
^?
•seca.
Accuso
e ma-
A-re."r'^'', di " cel, ';°. W
. l r eio. tu. di Ascendere.] Che ascende. Lat.
Buòn
> *J ar
li 'gcnto
terital. :
U A; Posto
A G(f. iv*’ A scicnh. Ve r Wa£ ' ~ ^ bello studio , Deliberatamente.zX, > lo c.„ ’. “t. prudenter, consulto. Gr. t^sirir’iSss.' (Gcon v , 1 @ ll , ora >tteincntc , ma a scentre.
»<V Città dell' Abissinia . f<
1,1 A 1 »*» n ; e à!f<>l
V. A.Guitt.
, ’ Abissinia. (G)
Ascensione. Targ. Parag. (A)
-, n-see-si-a^SV’* C J ttà ò leìl ' Umbria . (N)
0 Stesso \ G. Lai. cxercilatio. (Dal gr. ascesis
°* Ad/'fy^M-J.
, -Hq cosa V t ò osto urveriiial. , cioè impegnandosi ostinatamente,*CVm Scesa znv v uru ‘ ll dosi onninamente per ottenere l'intento. Cr.
>u. s^.rL £ . si
a -
fT'fApòAA- Ascendere. V. Salito. Lai. evectus. Gr.
n? 1 vestila n”i, V e SK'° ltcI volto tuo ec. L’ anima , della
c ‘n j, °d.) Asce , a fc v ‘ va 1 e P'ù volte ascesa a Dio .
f f^ìto di h, S a °‘ ^ rn ‘ Collezione di marcia in una cavita, fat-\^i u iT 0 Lrr >]^Et, La ° l ° ni0ì '^ oso co/i tumore o senza. ~
8 iìe n rC mai... Uh - car. - ■
T
f' b-*'*- ~ s> ' cos - domi. Le venne uno' grande ascesso m
i 1
■ Ulular, 'P ’ c u senza, j Lat. abscessus.
‘otte, necess^..; ’ Aut * 1 § 1 * ascessi, quando sono arri-^ vessai lamento bisos *
ie fiP.
ogna lo aprirgli con ferro ta-
*‘oo e — ’ acu f°i improvviso, quello che succede ad. 1 no,.,f 1 esito fetido cronico, scrololoso , quello eh'e n-
s" 1 “ U '“(«ynmazio»-
% - -
h !!■ l «o2
siotn “‘firma nfll“f‘"“ lzlone c i‘°nioa
‘Lta ne, f ° luogo là ciu
i o scrofolosa; idiopati-turigo m cui l infiammazione ha
L > Orb !? 0 # 0 diVersr, 5 Cl ? 0n " est ^ onc •» ° metastatico , quello che tiv-fffnj; 1 ' 1 ®,? lovle f u T infiammazione ; lacrimale, bilia-
>!! e / 1 0 „- eo * c ì Uc ilo cagionato da una malattia delle
un. opinane, ed intestinali . p Ai -•* ' *
l\n s. -
di , 1
certa quantità di la:
LLC t (a '°*)
'‘«CO c} lp A-scé-ta. Sm. fS Asceterìo. ) Nome cheatleta', poiché -
^ .-.. vie
di cui i/ pus è alteralorime, di bile, itorina , di
7 Poiché pt«»n»o ^ ,.v -t-vome che conviene
a . quegli una lotta spirituale ,
C/ 1 . tfXoLyMAs. Pallad. Tagliandolo .1 schìancìo in g;ìf dall’ uiu parte,salvo il midollo. Cr. 5. Si. 3 . Le sue pertiche cc. si rieidmo riton-dameute, o almeno non molto a schiaucìo. Ciriff. Calv. 3 . $4. Perdar le frutta al padre avanti cena, Un colpo trasse col brando a sebiuii-cio Al destro braccio.
Aschiare , A-schià-re. Att. F. e di’ Astiare. Lat. inviti ere. Gr. fòovtìv.(V. Astio ed Astiare.)
A schiera. Posto avverbial.~ In compagnia, In truppa. —-, A schiere,sin. G. F. 8. 55 . 16. Per ior medesimi convenia o che traboccasseroco’loro cavalli, o fussono si stretti c annodati a schiera, che non sipoleano reggere , nè andare nè innanzi nè indietro. Quid. G. Adun-que andare a schiera ai tempii degl’Iddìi, è onorare le loro iesLc, ec.Firch. Ercol. E altri animali vanno a schiera.
A schiera a schiera. Posto avverbùil. ™ In schiera, A una schiera pervolta ; C o anche A torme , In frotta. Lat. turmatirò. — , A schierea schiere, sin. ] A/am. Colt. 1. 2. Il cornuto pastor co'suoi Silvani,Co’suoi Satiri c Fauni, a lui compagni, Vengan colle zainpogne a schieraa schiera,
AscHjriiARiì, * A-scbie-rà-re. Att. F- A. F. e di' Schierare. Mettere inordinanza. Lttcan. c, 5/. I Homani aschierano le loro navi a guisa <1»Marco, le più fievoli nel mezzo. (V)
2 — [ F n . pass. Schierarsi, Mettersi in ordine di battaglia.] Lucan.Quegli di sul poggio s’aschierai’uno, credendo di avere Tassulfco.
A schierato, * A-schie-rà-to. Add. m. da Aschierure. F- di reg- CO)
A schiere. * Posto nvvei'bia 1 . lo stesso che A schiera. Buon. Tane. 2.
2. Quasi pulcini Ne vanno a schiere. (N)
A schiere a schiere. * Posto (Weibud. Lo stesso che A schiera a schie-ra. F. Seuner. Crist. instr. 2. 21. 11. A schiere a schiere calavano adadorarlo. Ed Incrcd.. 1- 6. 4. Quale fu il sergente che lo ripartì a
schiere a schiere. (N) .
A schifo. Posto awerbial. col v. Avere ^ Avere a stomaco , a fastidio.—, A schivo, sin. Lat. fastidire. Gr. xxrxppovih. Petr. son. 209. Etemo ch’ella Non abbia a schifò il mio dir troppo umile. Crou. àlorell.Ma chi ha fitto e fa buoni portamenti, costui non si dee avere a schifo.
Aschilacei. * (Geog.) A-scbi-la-cé-i. Popoli A Asia nella Troade, colo-nia de’ Macedoni. (G)
A schiuseci. * Posto avverbiid. lo stesso che A schimbescio. V. A sbiecoBurch. 2. il. E per non in’infangar i’ vo aschimbcci. Pataf. I.I»schimbeci .... Va dirupinando. (N)
A sciii.usEsci. Posto avvedili!. Lo stesso che A schimbescio. V■ A sbieco.