Au-Mmky. Sm. v. A. T. e di' Obice. (G)iSV,'- ' C'jcog.) Au-bòn-na, Aulbonnc. Lat. Aula bona. Città dellaAustro l'\ ne .\ Ca ' lt<me < li Naud. (G)nel ' , (Gong.) Au-biis-sòn. Lai. Albutio. Piccola città di Irancia
^vL del ì a Crcusc - CG)
Aj ' (Geog.) Au-ca-gu-rè-Ia . Capitale del regno di Adel inAdc„ Ei * n-
tuta ^ T(, og.^ Audi, Aliseli, Aux. Lai. Climbcrris, Angusta Auscio-^ I,Cc «Ùr US * 1 ’ di Francia già cap. della Guascogna. (G)
, re. p- A-ur-chi ìi-rc. Att. Lavorar coll’ ago. Lo stesso che Agucchia-vi; dina. (A)
"Occi De 0 ’** A-uc-chià-to. Add. m. da Aucchiaro.—, Agucchiato,.sùi.(A)Fr. /( V. Aiic-ci-de-re. Att. anom. T. A. V. e di Uccidere. Rini.Ani.^® C| is»u r/ S ' Oiiest.son.81 . Che non m'auccidiatc Poi vi son fedde.(V)Collo y An-chè-ni-a. Sin. T. G. Lai. anchenia. ( Da aveiieni 00 <nnJ^l IlU ger dà questo nome a quell' animale conosciuto pitiA r *ttìì(u! nenl:c so(i<) quello di Lama, forse pel suo collo assai luugof\<f)* C^ool.) Au-che-mVptc-ri. V* e di’ AiiehcuoUcri. (A.q)7 Mli V N ^ It * ( 2 ' 10 *-) Au-che-no-riu-chi. Sm. pi. V. G. Lau auchcno-avv ^ ien ì enos collo, e rhyngos rostro, becco è) Famiglia* ( ^H(i tp ° . b anno il rostro o becco che nasce nella parte ùifèrioreal punto d'attacco dei piedi anteriori, cioè nel collo. f\(\)tfcri, / (Zool.) Au-cbe-nòt-tori. Sin. pi, V'. G, LaU aiichcuojH
s tì * avchen , enos collo , gola, e ptei'on ala , piima.) Sono ]>?-i p ioi (le ( d, lHì }° pinne centrali poste allagola^e per conseguenza più4 Ch *sr (> * ^ bocca che le pinne pettorali. Auchenopteri, sin. (Aq )
ÀUBIZZO
y^'-‘og.) A«-cbi-sè-i. Popoli d Africa nella Cirenaica. (G)
* C (( ^ Aii-ci-dc-re. Att. anom. V. A. V. e c/ì’UoclcUtc. ir. Guài** ,,os t r c mani aucìdon noi, e nel fosiO ne giltan morti.(V,^pol J, , Aii-rièl-Jo. Sm. K. A. V. e di' Uccello. ( È v. del dialettoA 5 d;i aviccllo in lat. avicula iliuiin. di aris augello.) Gnitt.
saetta ho tratto c traggo, ohe deiraucieUo despero.(Y)(,l ’du ne f (Mit.) Auc-ine-o-i-de. Add. m. K. G. Lat. aurinnecis. (DaA *1*1 Jj- S -Ì cu ro, squallido per la secchezza, c da idos aspetto.) Epitetoan °- (Aq )
SòiiQ \> u '") Au-cù-ha, Stri. Game di piante della tetrandria mono. ìni gHa delle ramnoidee, che comprende una sola speme detta^ IUl dh e , perchè itidig ena del Giappone , Essa coltivasi in
*>V>, e c j ar(, nciera a motivo della singolare marmoratura delle sue jb-Jiglì e f c Sacilissimatncnte viene propagato dtdle sue barbatelle. Le sue
^ — —' «mminiic propagato ...— «•v« ..».—. —
'^"Uatn""/. "IF’s/e, ondi, acute, coriacee, d" un verde chiam pic-'‘"Il "* giallo, e lunghe da tre in quattro pollici. I suoi fiori
i *<i t , if( „ 1 tua bella apparenza. Nei nostri climi non sorge ad altez-
l di tre in quattro pirdi, e tenie molto Vuniiditìi. (Min) (N)
d’Z Au-cù-pi-o. Sm. Lat. aucupimn. Gr. òfm3o3r,fix. Cac-a la,.,, ' , L’esercizio dell'ucccellaiv ; ed è X. dagli scrittori usalo* S yn“ volgare Uccellagione. U. (A)
* eiy, /”'■ m. I M t. Audas. (Dal tcd. hutleln molestare, vessare.) (B)Aì' ,lln la # ' Nome sotto il quale i Cina ulani fdi Ceda 1 ) ado-
(Mit) 1 ° 1
1 ?<L y ldd. cnm. [ Ardilo , Coraggioso,'] Coni, .. \ Ti-
j. nr *c < aCC -’ Sl,L audens. Gr. ^a.prrx'k aos. Dace. noe. i. ’ò.' c< -‘ ce, «,r a "^ ac Ì I )oi 'Se'ie i prieglii nostri nel cospetto di tanto giu-^ > e fu V„^ f l r »5 l * a,n0, L)inani. 1. i2. Clic seppe molto di ogni scicn-^ Shi r jJ' iai j 0 0 audace. Creso. Trovati se nc sono alcuni di si au-^ Jtìu ^ c *ie Inumo assalito le agm'lie. Pass. Gcrus. iS. 5y. Audacet P,^" la .‘nente audace. (A)
l^ V Gcl,ì 0 i0 Ul . >n al senso, vale Sfacciato, Sfrontato,] Temerario, Dih!°, ai ida ai( ^ ,e - Lat. audax- Gr. tg\ut,{io‘. Petr. cap. i’ó. Dico Ap-’ c Cubilo clic smalta II pelago di sangue. Ciro. Geli. Èa V G audaci e non liirti.
g. AiuP, “'?• ‘ 1 ;1 Temerario , Ardito, Sfrontato, Coraggioso,tì! ‘ ’ iin? 61 * ® «lui ebe persuaso delle sue fune tanto fisiche chi
Dal.
. u e cuuu clic persuaso dette sue torre tanto nsicne che mo-ia l * Piu con conlidcnza e con istraordinario coraggio gli speri-ii nativa pericolosi, e può prendersi così in buona come
l,.,,'-,. 1 '-'“G - Temerario è colui che guidato da impeto violento
teu-
ta'' 11 Parf .i'~‘ LL ’* . J emerarto è colui die guidato da impetoili ^Prcse Ura S‘ on CTole, con soverchio c mal misurato coraggio teiiclf' tcln ee su Pd 'ori alle sue forre cd a' suoi talenti. Ardito c meiUh 1 ' Gter,.-"^'"tensione; e si usa qualche volta con relazione a’sog-ti,J l!r,lt len Za 1 ’ y'. r,n ! ato «liccsi colui che accompagna il suo ardire conOli, . e io ll, civiltà. Coraggioso si concc[iisce un ardimento rillct-ta> ’^Pde ^ a ldo ’’ 1’ uomo che ardisce con certa sicurtà d ani»
^iiiii * a lieV ia?- VOcc esprime d’ordiuario un ardire virtuoso. Si premi#* N Vu l >0 • r -'elo cc. V.
> 5 ' E MEs-r s ' ,n - Xat. Ambia. (B)
ili Sl , K V'ìs. f, f f ""'G ye-n ifri - le. Avv. Con audacia. Lat. audentcr. Gr.o ;r Ab: r(1 v -J;V" fis. 16. In nuvoletto d’oro rifulgente Trasformatolo H'G’IIr. /,?, 10 r Giù in alta e ferrea torre audacemente In grembo aPo T i° Don. Br. 33 i. llispondctc loro audacemente quel-
li 1 .ii j e *eno« U * < lre tutto’l di. E As. 145. Taglia audacemente ’l ca-j >i:èt ' ei ° en U' S< (A) 11 ^* ” X'uss. Ger. 4 - 7<?- Si tragge innanzi, e par-ti ^ tantò^' Add. rn. dim. di Audace. Segner. Panrg. 4 d 4 -^ l) ii,,^ n ue n ;_. audacelfo, che non dubitò di dar fuoco Ji mano pro-A P u'at‘ C - «‘tiglieric. (V)
V ''II 4 è asti’- di Audace, [ Passione nobile e genero-
'U | , ( f ‘Olla ,p e “Al’animo per cui s’incontrano pericoli avvedutamente6Ì.1 , ''‘in,. ra 'fi di superarli-, ovvero Sicurtà per la quale l’no-li- ^‘Ce, g ule presente , nè aspetta il fulurv.—, Atdacia , Alda-‘u„ ’ 2. P ( ’ t . . l - U. Ardimenti.] Lat. audentia. Gr. Sip«s. G. U.G„ t , e S; i ito ® "«-‘tta perdita e sconfitta la gente del re Ruberto, eSi Ù\\ m -»Bo<Z 0n £- gran vi s ore c «"dacia, e quelli d’Alemagua il‘yjàde^;. ' L’audacia crebbe alquanto, e mancò la fem-
'.a;
AUDITORATO 5 0 5
5 — tÈ anche quel Moto dell’ animo per cui V uomo si muove a fa-;v? ogni impresa con temerità , senza ragione , senza consiglio^ o ben*o male che gliene avvenga. ] Lai. audacia. Gr. roX/su.. G. U. 6. 33.2. A questo bai tu condotto te e me, c gli altri clic' qui sono, perla tua audacia, c superba signoria. E 9 . g,f 2. JJ detto uiesscr Marcoebbe tanta audacia in se', che fece chiedere il re Ruberto di combat-tere eoa lui a corpo a corpo.
3 — ‘ (Icon.) Domm giovane, di sguardo fiero e accigliato, di aspet-to ardito-, che abbraccia una colonna la quale sostiene un edificio efa ogni sfbi zo per rovesciarla. (Mit) '
Auda.cissima.me'Stb , Aii-da-cis-si-ina-inén-te. [Avvi] sup. di Audacemente.Lat. audacissime. Gr. SafxratiuéTxrx. Liv. Dee. 3. Xc, ornii cosa au-dacissimamente incominciante, mai non ingannò la fortuna."gemi;. Star.
11. 160. Costui nel mezzo de’ nemici aiidacissiiuaincnte spinto avendosi eriAudacissimo, Au-da-cis-si-mo. Add. in. sup. di Audace. Lat. audacissi-simtts. Gr. i}xferxt.sdrxTos. Fr. Giord. Pred. R. Audacissimi e noncuranti si portano alla impresa peccaminosa. Ar. Far. 24. ino. Dc'iluoPagani senza pari in terra Gli audacissimi cor, le faze estreme, ec.Acdagaste. * (Geog.) Au-da-gà-ste. Città de la Mauritania. (G)Audaiìistisnsi. ’ (Geog.) Au-da-ri-stèn-si. Popolo della Macedonia. (G)Audatta. * (Geog -) Au-dit-ta./,at.Aiidatt;di.C’ù(<'i dell’Arabia deserta.fiyAudatto, * Au-dàt-to. N. pr. m. Lat. Audactus. (Dal lai- adauctus a e»cresciuto. ) (B)
Acue. * (Geog.) Fiume e dip. di Francia . V. Acato. (G)
Auuea. * (Geog.) Au-dc-a. Città della Siria • (G)
Attuimi. * (Geog.) Au-dè-la , Abdela, Città dAsia verso la Mesaper-tamia. (G)
Addena. * (Geog.) Au-dc-na. Fiume d’Italia che sbocca nella Magra.{G)AciiESAnDE. * (Geog.) Au-de-nàr-de, Audenaarden. Città de’ Paesi Bas si nella Fiandra Orientale. (G)
Aduexe. * (Geog.) Au-dè-ne. Isola del mare del Nord. (G)
Apdeo, * ’Au-de-o. N. pr. m. N- Audio. (Dal lat. nudo io ardÌ 9 .co.)( 0 )Acueiib, * ’Au-do-re. N. ass. F~. A. e A. F.e di’ Ardire. Ciane. Bàrb.4l. 1. Quo to andar non andò. E 12q. 11. Non dea aleuti sol tenderea dannare Quel eb’aiide tutto. (V)
Acuia- * (Grog.) ’Au-di-a. Città dell Arabia Petrea. (G)
Aciua. 1I. * (St. Eco.) An-ili-à-ui. Eretici del I F~. secoli seguaci di Au-dio, i quali celebravano la Pasqua alla maniera degli Ebrei, e crede-vano che la rassomiglianza con Dio consistesse nel corpo. (Ber) (Vau)Acoibile, Au-di-bi-te. Add. corn. U. A. F~. e di’ Udibile. ìlald. Toc.
Dis, L’orecchio esterno liceva la specie audibili. (A)
Auhiente, Au-dicn-te. [ Part. di Ambre. C. /,.] Che ode. [U. Udente.]Lat. audiens. Gr. ànovies. Salviti. Pr-os. Tosa. 1. j cj- Siccome la lu-ce è. un bene de’ veggenti, così dice Plutarco , il discorso c un benedegli audieuti.
Audienza, Au-dicn-za. [Sfi.] V. A. V. e di CJdrtnza. Lat. aiutitio. Gr.Knpo'x(7i«. Quid. G. Allora Priamo sbigottito nella audieirza di colalinovelle.» Cavale. Att. Apnsl. 120. Fece cenno clic il popolo stesse die-ta, e dissegli: audienza. fiCioc, date audienza , udilc._) (V)
2 _ Sentimento dell’udito. [Modo disusalo. ] Frane. Barb. 44• 7- Ma
non’ aver tu sorda La tua audienza, se la cosa pesa.
5 _ Auditorio -, e dicesi Aver bella e grande audienza , di chi in fa-
vellando pubblicamente abbia avuti molti ascoltatori,
/ ( _ Dicesi ancora del Luogo dove si dà udienza. Buon- Fi r. 3. 2 .4,
Dalfampie logge clic làmio ringhiera alle stesse audicrizc ed al palazzo.
5 _ Col V. Dare = Ascoltare , Udire ; e dicesi di persone pub-
bliche. G. T. 11. 20. 5. E assai era latino di dare audienza, etosto spediva. Fir. Disc. anim. 24 Molti giorni sono che Vostra Al-tezza, cc., non dà audienza a' suoi sudditi. U. Dare audieirza.
a — * Tale anche Dar retta. (A)
i _ * Dal- t'audienza die dà il Papa a’Ciuf ioti. Modo basso, e va-
le Non dare orecchio o retili itile parole di colui che ti parla. (A)
6 _ Col v. Avere : Avere audienza _e Essere asisoltalo ; e dicesi come
ai §.3.
AcmEnsE, * (Geog.) Au-dièr-ne. Citta di Francia nella Bretagna . (G)Audivace , * Au-dì-Ei-ce. N. pr. in. Lat. AudilUx. ( Dal lat. amlacia,facicns, chi fi cose audaci. )
Acni», * ’Au-di-o, Audeo. N. pr. m. —Eretico del IT. secolo. (O)AuniiiB, Au-di-rc. [T. ilifietl. Propriamente ricevere con l’organo dell’u-dito l’impressione che produce il suono.] T. L. e A. T. e di’ l : dire.Lat. audire. Gr. ànovuv. Rim. ani. Mojan. 140. La lode c’I pregio e’l senno e la valenza, Ch’aggio sovente andito nominare. E Rice. Tur’,i fi... Or aggio andito in dir nostra ragione. E Guitt. ge. Credcria Dioli mici preghi audisse. E qf K uu “'audivi , qual eo vi diraggio. EM. Cin. Da parte di pietà prego ciascuno Che la mia pen i e' 1 miotormento aude. Frane. Barb. 5o. <7. E colui che non alide , Quandoli cher Io povero il denaro. Fr. Jao. T. 5. 23. 4~‘- E* basta , s el frchiama, pur da esso Glie la sua interna voce possi ambre.
2 — BENE È= * Aver buon nome. (Forse dal lat. bene audire che signi-fica lo stesso.) S. Agost. C. D, ProL Vogliono die le rose umanee i Citi del inondo non l>ossoiio prosperare ed auduc bene senza la
necessaria venerazione tlellì molti uulu. ( ) >
* ‘ * J 1 jjfi m . Che appartiene al senno o all or-
Auditivo Au-c i- - ■ ‘ ^ Auditorio. T. La!, auditivus. (A. O.)
, S a "° d Ì \ZtLc A. V. e di’ Udito. La,, auditus. Qr.
^r’Mff.'lV 1 ' infm0 a oggi intc.ier-iscoi.o gli anditi degli .Hi-mini' Serti S. Agost. Dissoluti per lo viso, per lo andito, per 1 ’ o-. ; • ln „., s t 0 e per lo tatto. Amet. ^7. he la vista , cc. Non
^.;dlca g testimonia, lo andito non mi darebbe Me.tZZènèZ. èldd. rn. di Audire. T Lat. e A. T. e rA'Udito. Lat. auditus.Gr. ày-Gotàùs. frane. Barb. i5y. 20. Che non e cosa terrena peli-c-a-i Tetta . andita , o trovata.
AnDiTÒnYTo, ’Au-di-to-rà-to. Sm. T. dell’uso. Ufficio dell Andito-re. (A) 6 j