AUTOREVOLE
lattar* 3U * 0re beatitudine, se d’alcuna parte mancherà, non iscemaA lcita > c importa miseria. (B)
t ra , tore ùitf. da Scrittore. Autore è quegli dal quale alcuna cosaPrie 3 SUS origine. Scrittole è quegli che scrive o le cose pro-
to^ °. quelle d’altri. Parlando di opere d’ingegno, il nome di Scrit-tore Sl .,, er ‘ sce più propriamente alle qualità dello stile; quello t\'Au-più ° essenza della dottrina ed alia inventiva. Quindi si chiamanofa C | mun ernente Scrittori quei che trattano alcuna parte dihttcratu-iitol |> q ua * e prenda il principale suo pregio dallo stile ; e si dà ilai matematici, ai fìsici, ai naturalisti, ec.ritati V °/^' 4 u -to-re- vo -le. Add. coni . D’ autorità. Lat. mulfae aucto-ìi n t . ’ Bocc. noe. iy, Co. Li quattro uomini, li qua-
dove ’ seru b‘ante assai autorevoli mi parevano, veduto ciò , corserodo a I° Cla ’ ‘^ L 'S ,ler - Mann. marz. 4 1 • Ti vedrai collocato in gra-3„p'. 0l 'evole, corteggiato, applaudito, apprezzato.» Tuss. Gerus. io.Au To „ 1 “ursc in autorevole sembiante Orcano,uom d’alta nobiltà famoso.( V)/; fl( EV / QI,EZZ * > * Au-to-re-vo-léi-za. Sf. Lo stesso che Autorità, V.R’ elt - toy. In una lettera di tanto peso c si vicina di tempo, eAtjjQj "''-volezza a’ libri del Nuovo Testamento ec. (B)g ra ? v ? lis s>mo , Au-to-re-vo-lis-si-mo. Add. m. sup. di Autorevole.Lui.to 18slmils ' Gr. à^iaiciaTÓToiTos. Bed. Esp. Ins. Nè mi conviene pun-P°co l’autorevolissima testimonianza del sapientissimo padre,‘votus,,, Au-to-rc-vol-méu-tc. Avo. Con autorità. Lat. cum au-
rtoritate.6 nna
, to
''UL.Mexq
Or.
; verit-i
dono
. facultas. Gr. ètW pus , itoutrlu. AI. E. 2. 2y. E di ciò dic-“ agli ambasciudori piena autorità c balia. Pass. g2. Adoperandotì t- C c ^ H,lvl e l’autorità apostolica della santa tiiiir-a. Bocc. Intrcd.Una ' * ' a rcvercn da autorità delle leggi, così divine come umane,Po/ 1 r a duta. Mor. S. Greg. Voi comandate loro con autorità e condj es ta : con autorità c con podestà comandan coloro li quali si sforzanoa __ jjrreggcre i loro sudditi.
p. etto d’autore. Datti. Par. 26. 25 . Ed io : per filosofici argomenti,j* r autorità che quinci scende , Cotale amor convien che in met 0r j. Pr e, di. E appresso, -/<?. Ed io udii per intelletto umano, E per au-torità a concorde, De’ tuoi amori a Dio , ec. E Cotto. i 5 t}. Au-to an , 0n c 'db' 0 clie atto d’autore. E appresso; Autorità valequan-
3 ( to degno di fede c d’ obbedienza.
Co Spetto maestoso e degno di riverenza.] Dant. Inf /p Genti v’eran
4 ficchi tardi e gravi, i)i grande autorità ne’ lor sembianti.
p l'Upcrio , Reggimento. Segr. Fior. disc. Dee. Tit, Liv . hb. i.cà * * La prima (cioè Atene ) sotto l’autorità di Teseo fu per simili
5 __Anni dagli abitatori dispersi edificata. (N)
dì 9 ,c Qnsi oggidì Autorità tutti quegli individui che sono insigniti
6 ^ ^ ! ''càe o gnìdi superiori. V. dell’ uso. (A)
< e Xr Ucon.) Presso i Romani aveva per principale attributo i fasci «
, furiJdla
presso i moderni si rappresenta con uno scettro e la mano
^to^ ÌT S!Ustli!a - ( Mit )mani ATIVAMEIiTE > Au-to-ri-ta-ti-va-mén-te. Avv. Autorevolmente , Conp ro * r u autorevole. Lat. auetoritatis specie. Gr. ùfywpia.TiKws. Salviti.ditar" 1 ° s<1 1 ' òf'-' In primo luogo comincia la sua critica dallo serc-P r on 1 • com ponitore, e autoritutivamente con sopracciglio censorio
k. unzia .1..1 „-■■ sonetto questa sentenza.
Add. m. ti Autorità. Autorevole. Lai.Buon. Pier. (A)autorità a checché sia , Au-
Ao To unzia contro del poveromil| '^ IV °, Au-to-ri-ta-tì-vo.
A;
'Ton We ailc toritatis. Gr. fiiyxìci tx^uii/zaros.en ,. lzZASE , Au-to-riz-zà-re. [Alt! Dare aut
p[‘ ti,ar ''' Lat. esse auctorem. Gr. aironi yiWStsu. Golii. Sngg. 38 1.ai, torìzzar gli antichi arcieri e frombolatori , ha trovato uominià C'Jdtro insigni.
bc ri. ciis.] Esser autore. Ovid. Rem. am. E però , autorizzando,Ap T " fonone piglia nuove cure d’amore.tori ATo > Au-to-riz-zà-to. Add. ni. da Autorizzare. [ I moderni scrit-7> Us ano di dire piuttosto Autorato, Autorare. ] Salviu. Pros.
3g2. Innamoratevi del sapere, e ciò foté a buon’ora , ne inAe Toill ° ZI °sità , benché autorizzate dall’ uso , consumate gli anni migliori.
j . 1zzazi o»e , * Au-to-ris-za-siò-ne. Sf. Approvazione , Consenso ,
^To*y ,Cnto • deluso. ( 0 )
ir ;, (Letto Au-tor-si-a. Sf. V. G. Lo stesso che Autossia.A toro‘ (A> °0
di ’ * Au-to-rùz-zo. Sm. dim. avvilii, di Autore, cioè AutoreAb T q L C0 c °nt0. B rg. (O)
Est aet)IA SM°. * (Letb) Au-to-schc-di-à-smo. Sm. V. G. Lo stesso cheed « P^neo,' Improvviso. ( Avtoschediasma vale opera estemporanea j7, p 0 - a wtos egli medesimo, e schedios fatto subito.) Salvili. Cas .da»]* lc ^ c siccome Aristotile afferma, della poesia in genere disputando ,ec, £ ai *j- 0s chediasmi, cioè dagl’ improvvisi esser ella progenerata, cosidubbio' che lo numeravano sedicesimo (TespiJ, quelli senza
a t , ean «'°.conto degli autoschediasrai , ovvero canti improvvisi e
^Voscj» 1 ^ poesìa , ebe andarono innanzi all'arte, come dicemmo. (N)di asnìo eo J. V r STlco - * (Lett.) Au-to-sche-di-a-sti-co. Add. m. di Autoscbe-. S r * avLoschedictstìcos vale estemporaneo.) Salviti. Cas. g.rozz ^ et ^ improvvisi abbozzi erano generati , testimone ilA ri lu }turale principio;così l’arte, per autorità del medesimo,
?? principio autosehcdiastico, ovvero di canto improvviso, (N)Ucj „ cr ts r - ~
SU occhi
isso ’ ctf ') Au-tos-sì-a. Sf V. G. Lai. autopsia. ( Da avtos eglii oèeb • °P s l° *° bramo di vedere.) L'azione di vedere una cosa co-urt j n( - 1 Proprii. L’ autossia degli antichi era lo stalo dell’ anima inloro ch mo commercio co’loro Dei ; e questo era Vultimo grado di co -p ? venivano iniziati d misteri Eleusini , di Samotracia , ec .—,
AUZZATURA 5 l 5
3 — (Med.) Dicesi Autossia cadaverica V attento esame che si fa diun cadavere , massime delle sue parti interne. (A. 0 .)
Autotìhato. * (Lett) Au to-ta-nà-to. Sin. Lo stesso che Autofono,cioè Suicida. (Z)
Autrice, Au-tri-ce. Sf. di Autore. Bui. E di questo consiglio fu au-trice e principale una ch’ebbe nome Polisso. Vii. Pilt. fi. Sì stu-penda pittura dedicò Augusto nel tempio di Giulio Cesare , consegran-do al padre l’origine e i’autrice di casa Giulia. » Eag. Rim. Saffi}
’.ica città della Gallia ,
ron. mi V. A. V. e di’ Altro. Lat. alter. Gr. inno;,htello anche m Evangelio : Citi dà a te in dcli’una gota-:ra. E appresso ; Che degno si i troppo più che l’au-
ùt imititi. Segner. Crisi, instr. 1. i 3 . 3 . Questa mede-poi multo autorevolmente inculcata dallo Spirito San-
Afc X oh Ul C volte nelle divine Scritture.
Aid*.* Au-to-ri-sta. Sm. V. e ^'Autore. Lami. Amati. (O)
Uotri rA ’ Au-to-ri-tà. [ Sfl Eacoltà o podeità data o da Dio o daglii [ u 0 dalle leggi .—, Autoritade, Autori tate , Altorità , sin. Lat.PQtostas, ir //’
t Autopia, A'itorsia, sin. (A.)
autrice D’esser di nuovi versi ottenne il vanto. (A)
Autrico. * (Geog.) Au-ti'ì-co. Lat. Autricum . Antica 1oggi Chartres . (fi)
Autrigoni . * (Geog.) Au-tri-go-ni. Popoli della Spagna citeriore nellaCantabria ■ (G)
Autro. lAdd. e pron.
Gititi, lelt.ig. Q11
apprestagli Cantra, fc appresso : Litie degno si i troppo più clic t'au-tro modo.Rim.anl.Pan. dal flagn. Amor me fiere per’un autro strale.Autroxio , * Au-trò-ni-o. iV. pr. m. { Dal gr.avtos egli stesso, ed eriunesmolto utile. ) Guerriero ucciso da Salio. (Mit.)
Autrdi , Au-trù-i. [Proti, comi V. A. V- e di’ Altrui. Guitt. lett. ig.Ecco che non solo del torto mio, ma dell’autrui mi piace tàr pène-tenzia. E appresso: E taccio l’autrui tolto mio, siccome dissi. È Si.Lo mio faticare, e voi lo sapete, sempre si è per lo aulì ti comodo,e per lo autrui sempre dee essere.
Autumuaco. * (Geog.) Au-tu-mu-à-co. Antica città della German a. (G)Autonese. * (Geog.) Au-tu-nè-se. Fr. Autunois. Lai. Augusloduncnùs tra-ctus. Antico paese di Emacia nella Borgogna di cui Autunera la ctp.fi)2 '— * Add. pr. com. D’ Antimo o DeH’Autunese. (B)
Actussale , Au-tun-nà-le. Add.com. D’Autunno. —, Autunnino, un.Lai. autiminalis. Gr. h-aatpmf. Zibald. And. fi. Seguita poi lo temjoautunnale. Lib. Astrai, Guarda quante furono di loro dal cominciamento di Cancer infino alla fine di Sagittario , e chiamale autunnali,perchè accade il punto d’Autunno.
2 — * (Med.) Dicotili autunnali quelle febbri intermittenti che si ma-nifestano in autunno. (A. O.)
Autukntno, * Au-tumni-no. Add. m. Lo stesso che Autunnale. V. Lui-li , Eneid. Berg. ( 0 )
Autunno , Au-tùn-no. [Smi Una delle quattro stagioni dell’anno checomincia quando il sole entra in Libra , [ cioè il 22 di settembre »finisce il 21 dicembre. —, Autunno, sin.] Lat. autumnus. Gr. itrùpx.G. V. 7. g 3 . 4 Perocché s’appressava l’autunno, e li tempi rei asostenere il mare si grande armata. Dant. Inf. 3 . 112. Come d’autunnosi levan le foglie. Bui. Autunno , che è delle quattro parti dell’ annotra la state e il verno.
2 — * (rcon.) Uomo di età virile coronato di pampini ; tiene una capraper uno de’piedi iT avanti, e porta de'frutti in un canestro.’Si rappre-senta anche in molti altri modi. (Mit)
Actuno. * (Geog.) A-u-tù-uo, Autun . Lai. Bibracte , Augustodenum. Cittàdi Francia nella Borgogna. (G)
Autor*. * (Geog.) Au-tù-ra. Fiume della Gallia , che diede il nome adAutrico. (G)
Auverkia. * (Geog.) Ati-vér-ni-a, Auvergne . V. e cA’Alvernia. (G)Auxese, Auxesi. * (Rct) Au-xè-se. Sf. V- G. Lat. auxcsis. (Da avxesisincremento .) Figura per laquale si amplifica unacosa all'eccesso.(.\q)Auxesia , * Aii-xe-si-a. N. pr.f.( Dal gr. avxesis aumento.)— Donnacretese. V. Lamia e Litoboba. (Mit)
Auxete. * (Mit.) Au-xè-te. Soprannome di Giove, e di Pane. (V. Auli-tale.) (Mit)
Acxisio. * (Geog.) Au-xi-mo. Lat. Auxìmum . Antica città d’Italia nelPiceno , oggi Osimo . fi) '
Auxitale. * (Mit.) Au-xi-tà-le. Soprannome della Terra , e di Cerere ,(Dal gr. avxo io aumento, e tintilo io fiorisco , germoglio.) Lat.au-xithales. (Aq)
Auxitrofe. * (Mit.) A 11-xi-trò-fc. Soprannome di Ninfe che i pastoriinvocavano per la prosperità delle greggi. ( Dal gr. avaro io aumento,e trophe alimeuto. ) Lat. Auxitrophse. (Aq)
Auxo. * (Mit.) (Dal gr. avxo io aumento.) Nome di una delle due Gm-zie adorate in Alene. (V .Egemone.) —lina delle Ore figlie di Giovee di Temi. (Mit)
Auxome. * (Geog.) Au-xò-me, Axume. Antica città deli Etiopia , fi)Acxomese. * (Mit.) Au-xe-inè-ne. Soprannome della Luna . (Dal gr. avzoio aumento, e mene luna.) (Mit)
Auz*. * (Geog.) ’A-u-za, Auzta, Auzina, Auzea. Città della Maurita-nia Cesariertse. (G)
Auzacera. * (Geog.) Au-za-cè-ra. Antica città it Africa nella Bisacena.fi )Auzacia. * (Geog.) Au-zà-ci-a. Città della Sazia, fi)
Aczara. * (Geog.) Au-zà-ra. Antica città della Siria. (G)
Auzata. * (Geog.) Au-zà ta. Antica città della Libia , fi)
A vze a. * (Geog.) Au-zè-a. V. Auza. fi)
Auzia. * (Geog.) ’Ati-zi-a. V. Auxa. (G) ' , ,
Auzzamento, A-uz-za-mén-to .[Smi Lo stesso che Aguzzamento, Aguz-
Au-zzare fl-oz-zà-re. [Alti Lo stesso che Aguzzare. V. Lat. acuere,acutum redderc. Gr. oltmut. Dav. Colt. ibg. Auzzale e scarnale f te
mazze l con taglientissimo ferro. ,
— - c i -1: [Istigare, Stimolare.] Lat. acuere. Gr. ofuvnr.
’ ” '' : - 1 ; di perversa suasione.
ogni sforzo per fario
a'proprii disegni! Ciriff. Calv. 3 . Éd egli auzza Lo ’ugegnoa compiacer la gente eretica.
Auzzato A-uz-zà-to. Add. m. da Auzzare. Lo stesso che Aguzzato, r ■Lat. acutus. Gr. ò^vió/uv os. Dav. Colt. l 56 . E sì v’ incastra la mar-za ,'auzzata e scarnata con diligenza.
Auzzaiura , A-uz-za-tù-ra. [Sf] Lo stesso che Aguzzatura. V. Lat. c*a-
mnzze 1 con taglientissimo ierro.
2 _ Per metafi Inuzzolirc, [Istigare, Stimolare.] Lai.Alar, S. Gres. Auzzò la mente della moglie in parole <
3 — {Dicesi fieli’ Ingegno , e vale Porre in opera a
. «sf J‘ __,.'1 i'imi ff l'illll A li /) A.tll
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