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Vol. I.
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5 20 ave maria

sparte. Quid. G. Gli fecero reale onore, mettendolo in un avello di

marmo intagliato. ita or

jvello dilK da Sepoltura , Cassa sepolcrale , Arca o arcojago ,Mausoleo , Cenotajìo. Sepoltura si prende dordinario per Sepolcro-,ma esprime ancora 1 atto del seppellire. Arca è generico , e si diceper simili!. Cassa sepolcrale resi-Agnc la idea, e determina il reci-piente de'cadaveri, li Sarcofago era quello ove gli antichi riponevanoi cadaveri clic non si yole^no abbruciare. Mausoleo (daMausolo) èpropriamente macchina sepolcrale. Il Cenotafio é un monumento, unsepolcro vuoto , senza spoglie o reliquia alcuna : è alfine a Mausoleo .Ave maria, Avemmarh , A-vim-ma--a. L*fY] Orazione che si porgealla nostra Donnei 9 U{ d comincia così, Lat. salutatio angelica. Òr.ònrrfa<r($ Doni. Par . 3 . 121. Cosi parlommij c poi cominciò,

Ave Maria cantando. Bocc. nov . 12. 4 - Ho sempre avuto in costume,camminando? di dir la mattina, cc. , un paternostro e una ave ma-ria quando esco dell'albergo. Cr. 4 4 - H quivi tanto si lasci,

che'si possano dir due ave marie , c poi si secchino.

2 _ elìce anche a quei tre tocchi eli campana che suonano all*al-

ba, « mezzo di e a sera, per cenno che si saluti con detta orazio-n , la nostra Donna [, ma piu generalm . si prende per quello de. lasera.] Bocc. nov. 7 g. 36 . Colà un poco dopo fave maria passai al-iato al cimitero. Segr. Dior. Cliz. 2. 4 - Venuta la sera, sempre favemaria lo trovava in casa. Alleg. 8 7. Questi dallima all'altra ave mariaLasciati pur riposare il debitore.

3 Si dicono Ave marie le pallottoline della corona , minori di quelleche si chiamano Paternostri.

/j. * Lavo maria de morti è il sonar delle campane nella morte diqualcheduno ; e anche in alcuni luoghi il suono della campana adun* o ?n di sera dopo V avemaria. (A)

5 * Il tempo che simpùga a dire un'ave maria. Tassai. Secch. 1. 61.

E perchè ognun moriva d'appetito, In unave maria fu sparecchiato. ( 1 Y)Avena ? A-vc-ua. [A/.] Giramento pastorale da fiato. Lat. avena, calu-nnis. Gr. aùxos. Tass. Ger. 7. 6. Ma son , mentre ella piange, isuoi lamenti Rotti da un chiaro suon eha lei ne viene, Che sembra,ed è, di pastorali accenti Misto , e di boscherecce inculte avene. Ru-celi. Ap. 227. Non suon di canne , o di sottile avena, Ma celeste ar-monia di moti eterni.

2 (Boi.) À--na. [Sf. Genere di piante della triandria diginia, fa-miglia delle graminacee , una delle cui specie somministra in granoed in paglia nutrimento al bestiame , specialmente ai cavalli, ed allepacche ; e della /emina di esso grano si nutrisce il contadino in qualcheprovincia della Plancia , e della Svizzera , se ne fa pure cataplasmie decozioni. Lat. uv-ettrrWttva,} Lib. citr. malati. Usi a pasto la bolli-tura di avena. Pur. 27. E loglio c avena £1 nascer Iraniani .Avenale. * (Geog.) A-vc--ie. Ponente del regno Lombardo-Vene »to. (Van)

A vento. * (Geog.) A--ni-o. Lo stesso che Avignone . V. Lo stesso cheAbitmio. V. (G)

A venire, A-ve-m-re. iV. ass. anom. V. A. V. e di'Avvenire. Fr. Gìord.Pred. 26. (O) Bemb. Star. L. 1 . p. 8. In poco d'ora poteva avenire,eh ella fòsse di quel regno cacciala. (N)

Aventare , A-ven--re. [N. ass.] V. A. Venire avanti, Crescere , Alli-gnare. (Quasi avanti ire.) Cr. lat. disse convalescere. Gr. è-mhihóvctt.Pallad. Agost. 5 . Voglionsi seminare in grandi spazii e con grandifòsse : aventauo migliori nel renaccio.

2 Avventare, Scagliare. (V. Avventare.) Bemb. Star. 5 . 68. Con tuttele guise darme da aventare francamente difendendosi, la Terra pren-dere non poterono. (V)

A ventato , A-veii'-to. Add. m. da A ventare. V. A . Cresciuto , Alli-gnato. Pallad. D. Meglio aventulo , se si pongon le vermene suebarbate.

Avente, A-vcn-tc. {Pari, del v. Avere.] Che ha. Lat. hahens. Gr. Ìx,wv.Cr. 3 . 7. . Il pane poco fermentato , non avente sale e non bencotto , viscosità crea. E 10. 24 2. Pertiche grandi , cc ., aventi nelcapo superiore quattro 0 cinque verghe. E cap. 35 . 6. E sopra lorosi tenga unassicella , nel mezzo avente un chiovo ritolto. Red.Annot .Ditir. 120. Sonetti di Gillio LellL colla coda, aventi diciassette versi.Avektia. * (Mit. Cclt.) A-vén-ti-a. Dea degli Elvezii. (Mit)

Aventico. * (Geog.) A-vcn-lhco. Lat. Aventicum Helvetiorum. Anticaciuà degii Elvezii , che si crede Avance. (G)

A ventina. * (Mit. Rom.) A-ven-ti-ua. Soprannome di Diana dal suotempio sull Aventino . (Mit)

Aventino , * A-ven-ti-no. N. P r : m : Avcntìnus. (Dal lat. adventus

venuto , sopravvenuto- ) Piglio Ercole e di Bea (B)

2 * (Geog.) Uno de sette colli di Roma. (G)

A vento. * Posto avverimi, == Indarno, Invano. Lat. perperam , in-cassili? 1 . Bemb. leu. 3 . 2Q. voi. 5 ,pag. 276. Acciò non vi venga senzaqualche titolo c forma che faccia vedere chegli a vento non vi sia ve-nuto. (N)

A vento aperto. * (Chini.) Fornello a vento aperto, p. Aperto, $. 16, (N)

A ventura. Posto avverbial.zz: A caso ., Alla ventura, sin. Ar. Pur.

23 . ig. Pur andare a ventura ella si messe.

2 Usato a modo di prep. A rischio. P'av. Esop. 32 . Test. Jìiccard.Meglio è avere da mangiare e da bere, e vivere sicuro e ubbidire, chevivere come fo io, e ire a ventura di morte. (P)

Aventurina. (Min.) A-ven-tu--na. Sm. Nome che si ad una specie .di quarzo , e fu così detta perchè essendo per avventura caduta lalunatura di ottone in una pasta vetrosa. , la massa acquisto de riflessimetallici. Questo accidente fece introdurre dagli artefici nelle pastele lamine di mica pi'ima bruciate e poi ridotte in polvere, per avereun aveniurwa migliore. Questo nome fu in seguito adattato al quarzo/al ino gran, lioso , che riflessi simili a quelli dell' aventurina ar-ti fi cade. C osi fu pur detto d quarzo comune , che a cagione dellelimine di m !r a riceve una tessitura, granellosa ed i riflessi metallici.

AVERE

Quest ultima è assai stimata pel pulimento che riceve , e se ne fi 11collane , braccialetti, ec., Avventurina, sin. (N) fc

Avenzia.* (Geog.) À-vèn-zi-a , Avcnza. Lat. Aventìa. Fiume dell 1scuiia, poi dello /Avcnza. (G) ,. /£)

Aveo. * (Geog.) 'A-ve-o. Città della Tui'chia Asiatica nella 'Avera. * (Geog.) A--ra. Ani. cit. d'Asia nella Pahnireiuu (fijAveranista. * (Lctt.) A-ve-ra--sta. Sm. Seguace o difensore alseppe Avcrani. Lami. Berg. (N) ,

A verro. Posto avverbial. Lo stesso che A verbo a verbo. L a f ,^< 1 *bum. Gr. tziirots roìs fasciti. G. P. 12. 112. 2. Mandò al donaFirenze linfrascritta lettera, la quale facemmo volgarizzare a Ycb era in latino , ec. n tttf

A verbo a. verbo. Posto avvei'bial. A pai'ola per parola, Sepstf fl,muna parola ., A verbo, sin.Lat. ad yerbum. Gr.ccfaots roà f £

P. 11. ig. Metteremo appresso a verbo a verbo la detta dichiat 3 ^2 Dicesi anche Verbo a verbo, e vale lo stesso. G. P. ** 2 fcC èLa quale (pistolaJ in questa nostra opera ci pare degno di Jl1in nota verbo a verbo-, a perpetua memoria. . « fls

Avere , A--rc, l Però. anom. ausiliario , cosi denominato pere' 1 ^ ,jjugato co' v. tanto di signiflcazione attiva quanto neutra, sotW[mancamenti delle voci de' Loro tempi.] Dinota posscdùucn'Aed è semplice e coi,jugato : conjugato o con se medesimo, 0 C ! Jd'attiva terminazione nelor preteriti , e ne'futuri dele dell' infinito-, ed è anche conjugato dagli altri vei'bi. Afd* A Q SfGi\ à'x 5 '»'. E di esso e degli antichi verbi difettivi Aggio e A jydarà notizia appresso e colla dichiarazione agli esempli ? e c °

stinzione delle maniere.

1 ' * Lf ai'ie. uscite e maniere, per lo più antiquate , di scru' eV Qr Ptempi di questo verbo : Abbi per Abbia. Salo. Avvert. 4 * 2 e2 j#abbi 0 egli abbi, e quei vadino in vece di abbia, e di vadano e cdio nel miglior secolo trascorsero nelle scritture. (V) r gsjOf

2 1 1 * Ajo per Ho- Rim. Ant. Fr. li. Noi. Giac. Canz. 7*

ancor 5 non credo mai si stingua. (V) j r I 1 ?'

3 * Ani per Avrà. Alam. Colt 3 . y 3 . E nel tempo avvc°

più larga. (V) _ .. (T

4 * Aria per Ayria. Bemb. pros. 1. 22. Il dire Aria 5 ì> ou fi 0,

dia, eli egli (il Petrarca ) usò alle volte, è uso ìncdesiriiaiae 11veuzale. (V) , Jjtf'

5 * Ave per Ha. Alam, Colt. 4 - 88. Guardi poi tutto <I ucl

1 ti

, £ po

ave in cura. (V)

6 * Avtuo per Avevano. Lia. 31 . 8. Che poca sper- inZ

nella pace di Sanniti. (V) itili ^

7 * Avercbbe per Avrebbe. Carole. Simb. 2. 18.

rebbe copiosa materia a parlare dcbenefizii ricevuti da Dio - V

8 * Avesti per Aveste. Lib. 31 . Voi tacesti tanto che vo

consoli , quali niauteneano la vostra parte. (V) i-h'^*

9 * Avellono per Ebbero. Cit. <8. Gio. io 3 . E appena

vettono compiute lorazioni, il demonio si parti. (V) [, c iiC '

10 * Aviamo per Abbiamo. Alam. Colt. 1. io. E quanto

yiam da te si chiame. (V) %

11 [Avri per Avrete , detto alla lombarda .] Bocc. nov-rnon [lavri da mi, donna Brunetta, voi non lavri da- p a fcr

12 * Ha per Hai. Vii. SS. PP. 2. iti2. Oimé misero-

mi abbi abbandonato, die non mi ha visitato. (V) or- 1 ! 1 .)

i * Ilae per Ha. Vit. ÒS. PP. 2. 164. Io non ho c . l, ^ a

per piacere a Dio , come hae questa per piacere agli uomini lS ,|cK|

4 [Haja per Abbia.] Dant. Par. 1 7.t3p.Cliè lanimo dinon posa, TSè ferma fede per esempio cliaja La sua radica

C nascosa. * iji^ ,

1 5 [Ilei per Ebbi.] Tratt. Giamb. E quando bei cosi tj' 1 ^

vai ritto in piedi, del tenebroso luogo pensando. E appi' esS J ^^do hei assai cercato e veduto , e diligentemente considerai 0 ? ^se il cuor mio a pictadc. #?.

2 Presso gli antichis'è usato Àbbo per Ho. Vani. Inf

to io f abbo in grado, mentre io vivo, Convien che nella ^si scerna. E 32.4. Sio avessi le rime e aspre e chiocce,. tC , fillerrei di mio concetto il suco Più pienamente; ma perdi» 0 *!

a- [ Onde Abbiendo per Avendo.] Vii . Crisi. D A° avere e vestimento secondo la convenevole necessità , e ,

chiauza. G. V 7. 101. 1. Abbiendo raiuiata grande oste 1 ^

si parti di Francia . Ttfcid 1 ^ ^

3[ Abbiavaino per Avevamo.] Vit. Plul. Strad . &esiliato noi abbiavamo tribolazioni. . .. ris] 71

4 * Abbiuto per Avuto. Fr. Bari . 287. 20. Ed abbui ^

questo cho qui detto. (V) j 0 0°

5. * Ahbuto per Avuto. Rim. Ani. Fr. Guitt. Perii e 11

averei abhuto. (V) fai

3Aggio è lo stesso che Ho, ma oltre la prima. V erSOf1 }l ic.d^ Sldell'indicativo , non ha se non le x voci del tempo P rcsetivo. Oggidì non è più in uso. (E voce del dialetto 11 pjrjvasi in uso anche in altri dialetti del Regno.) Petr. (e;

- - ^ ' far si basso. C f L # ^

1 c««rratorftjR*

1. io. 02. Aggio compiuto 11 imo corso, cu ugn 10 _ ' n.. r ò, sl ,J

care

3 -

han

pi-offerto il cuor; ma a voi non piace Mirar. io. 82. Aggio compiuto il mio corso, cd aggio scl ''' a 'T d$ t,L " |2 C Onde Aggiatc per Abbiate.] Pe/r. Son. 8t.Jt L paro, uggiate cura Che similmente non avvegna a voi. v ad-i * Aggiano per Abbiano. Alam. Colt, i- iQ - (0 f , ^

n le piante sue patria più cara, Qual aggian4 Usato in varie guise nel sentimento possessivo. ^

i'x av Bocc. nov. 7. 6. Il quale si crede che sia il P 1 !* io* /

sue entrate, che abbia la Chiesa di Dio, dal papa \ n a4. Ordinò con una sua fante, che Federigo le v ' e . nls ( -; a inC^ |t f |ii 1 t 1 ,^un luogo mollo bello, che il detto Gianni aveva !.cV a ,V26. <7. Ho nondimeno provveduto c trovato ìnrdo ^ *

parie. Enóv. 76.. Ma che navesti, sozio? alla l )l