AVERE IL CINTOLIN ROSSO
i'!; L .. C, , ! ' ToL ' N Rosso * ss Aver alcun contrassegno di rispetto o di ri-
AVERE IN RIVERENZA
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Detto delle donne che sono
'’a coap^’ aUa v - CintoUno. F. (Ó)
VÌciììn i K GOl,A 1 CORPO AGLI OCCHI.
- a °ZP art0 - Cr - alla v. Gola. F. ( 0 )assai c T ,iT0 COME ch fondo di tamburo * — Aver mangiatoil co ’ e a, c h. Assiuol. 3 . 5 . Eh io non mi esercito mai bene, se ho
- H cxo * lra *° come un fondo di tamburo. (N)
Poter BE ammal ato* s; Aver la volontà impegnata in forma di non"h-cuoR 0 ™ di SUa liberlà - Cr ' Ma - v ' Gllore - r - (°)vitni- a u Im alcij ka cosa * = Tenervi l’animo. Salvia. Ovp. pese. 1 .1 serfiieU- P£ocelle ’ ’ ' ’ " ' "
errando In corte travi, e sempre avendo il core
1,1 nota: Cosi è detto dell’avaro clic ha il cuore nel
perché
Cuor? 0 ^ ««*> zucchero * = Essere allegro e contento'Cr. nella V,
d;ign^ S>rRo ^ Avere comodità . Cimi. Morell. 228. Ei ne seppe gua-H D e ‘pianto niuno de’suoi , perchè avea meglio il destro. (V)
Cr rt/ , v ° Lo nelle braccia * zss Avere nelle braccia grandissima fòrza," »' mlv "■ B -v o| o. F. (°)
v. Diavoi' 1 ’ 0 £? DOSSO * = Imperversare , Essere nelle furie. Cr. alla
e ° f 'fesj VOt ‘° R’ ELL ’ ampolla.’.D/ cesi del prevedere con sagacità ed ac-" 11 ciò* °^ n ' str atagemma o invenzione. Cr. alla v. Diavolo. F. (O)la. E’ilt ° =: Esser giudice , laccar il giudicare. Bemb. Star. 1.tton c . rv\ Q uara ntia ha il giudicio della vita degli uomini e della
' 11 G*i •
Cr, „n ‘ nei.la scarsella. * Dicesi dello Spendere mal volentieri.' et (ira '*chio. F. (0) 1
Ulte Ia ”* capo.’ Lo stesso che Essere tenero bambino , Saper di' 11 MA1À1 " a/la ^ r ‘ Gusc ' 0, E~- (O)
portai,. r ’! :r ' calcinaccio, il mal di pietra. * Dicesi in gergo di chi è' Me g n " * 'èscare. Cr. alla v. Calcinaccio. F. (O)
<ie. » L '° * — Restare in avvantaggio , Goder la miglior condizio-' >l Mele’ FU " C - 6 ’ (O)
fole „ . * bocca e ’l rasoio a cintola: * Dicesi di chi fa buone pa-
' 11 **m ti fatli - Cr - a ' La c- Rasojo. V. (0)
dosi * co ° i nemici neri.a terra = Averlo dentro di se , parlan-®el ffOntarnaite ,/{ passioni. Ar. tur. 28. —. Anzi nel ca]fo, ossiaogni c i. 1 siede, f il pensiero dell' ingiuria ricevuta) l i d i fuor cacciagl'ini'.'fi, e serra: Di ripararsi il misero non vede , Dappoi che
sempre è fisso nel pensamento di quello. (N)
pegg, 1 Jiella terra. (M)
Petp,° Restar inferiore. Bocc. Eiloc, 2. ( 0 )
TlNfi E ’t. _* * TP • ì„ /_ 71//.
. Co ^o. 7 ! E L cardo * = Empiersi la sola. Mangiare a ciwa —
^ Ir * * J llllVlnr'o /->- „11.. .. _ Tr V/~i\ ^ r
malam catisam hahere.
pie, q KT “' i'xuv, Lib• Soji. 66. Non ho però si sudicie le tei:«andò \, c ^ . n on me le dà , non abbia il torto. Morg, Massime Or-^ ìl v en avrfì hl>e il torto.
lo. V. 7 A“ » FXL di ruota * =3 Averlo favorevole. Cr. alla v. Vcn-
IL viso ^
legno i ^’^to * = Temere. Ar. Fur. ^ 5 . 1. Ove di non tornar col" IN AB " lCr 0, 0 d'errar sempre ebbi già il viso smorto. (Pc)
^ lS Asui' MIIiAZ!0NE * “ Abballinare. F. Abbominazione, §. 2, (N)a "*>Ho. fi 0 se li.’ animo * = Sperare, Pensare , e dicesi pure Averi°, e ‘| Gas. Leti. Gualt. Vi andrò pure poiché ne sono sollecita-,n animo di esporli quel ch’io dissi al mnfMi.mpssDr<Vpvr«ni-
a *« oni,T :ra ' lz f non fia ben detto altresì? siccome io Jio nelPanimo,da di ° , . l *° ! t0 pensiero, e tanti altri? Cas. Lelt. 3 o. Iointen-É J le tc a Ar fcl c l m * c ^ che V. S. Illustriss. ha in animo di propo-
^ iBr rah v ’ a ^ ata Ie un numero di servitori suoi. (B)
]^‘f l (ì ^ 5=5 Avere iti potere. Bocc. canz. 6, 2. A quel clic nacque■‘'"a. 3 0 0 ' te mia ec. Presa mi desti ed hamini in sua balia. Dunt.P^nia T),.. ' a sn . a venula mi sarebbe danno, S’ ella venisse senza coin-
coperta. JWLté.1 . 'MLiwa. I 1 y.uua certa brezzolina solfile che mi penetra jier uifi-
110 alS '*
. Cct to. pr —3 Tenere in gran conto, Stimare. Cr. alla 11. Coi)-
, Co kcetto 0 * L 1 "’,? Il0 h . cne in ca l ,c> -
CON
•CO)
stif E,UZ,0IiE ' * ^ Avere considerazione €, 2. (N)
•n GOft- ‘"'"''■ni
v mdo ì^.^uine ~ Osare , Esser solito. Bargfi. Orig. Fir. 99- -'V, c . c c ° a * ,, ctudine i Romani di scrivere abbreviati i loro primi
; 2 . Costumale . Lat. morem hahere. Cìr.l 3 -os $X ttv ‘ Bocc .
dire u ^ Oll dimeno lio sempre avuto in costume , camminando ,!* cclo * , quando esco dell’ albergo , un paternostro ec.
p,l tc r /\ ^ -^ on curare , Spregiare. Modo basso. In modo piiì^Itìo $ * cest . Aver in tasca, nelle’code ec. Mcnz. Sai. 1. Audace ev il i„ì 0 ^ ,0 ^ a * n sc stesso, e hu n cui Virgilio, Che doble ed iguo-
Aver nel pensiero , vel’a memoria. Albert, c). Se doman-di ìq r,T C tu ;ui( h’ai, rispondi, che tu vadi più a lunga che tu non; s «CT * ambire, _ _
r
Ave ì - cura ,' S- 3. (N)
~r Sdegnare. Introd. Firt. 16, Desideri di vivere in
yentura, e
j.' 7 f. ii'i ~ Dispregiare .—, Averea dispetto, sin. Fit. SS.PP.3 ,? v erebl)oi ° rasali 1 ! e dispregiavano la ecclesia di Dio , e molto piùI! ' a «Usa!?.' n , di , s r etto V sc in quel fatto vincessero. (V) Introd. viri.■ llz a si è quando V uomo hac in dispetto li altrui fatti. (Pi )
— in dispregio ~ Dispregiare. Lat. contemptui habere. Gr. à.riy.x".Dani, lnf 23. f>. O Tosco, che al collegio Degl’ipocriti tristi sei ve-nuto, Dir chi tu se’non avere in dispregio. F. Avere in disdegno.
— in divozione * t=ì Riverire, Avere in riverenza. Fior. S. Frane,v. 3. pag. 56. [ Bologna 18 n?.] Costui compunto e costretto dalla ca-ritade, c umiltà di frate Egidio, ricognobbe la colpa sua , e daquella ora innanzi l’ebbe in grande divozione. (13)
— in essere. * Dicesi di Danari 0 robe che altri possiede in sua na-tura. Cecch. servig. 1. 1. Trecento ducati che voi dite ch’egli ha inessere. (V)
— in grado. Lo stesso che Aver a grado. V■ Lat. gratum liabere. Gr.tvX.ó.ptcrToi’ ihx-i. Dant. lnf. 1$. 35. M’insegnavate coinè l’ uoin s’eterna;E quanto io I’abito in grado, mentre io vivo, Convien clic nella mialingua si scerna. » Alain. Coll. 3. 5y. Molti ne vidi ancor cb' ebberoin pregio La quercia annosa, cd hanno avuto in grado Quel salvalicoodor che porta seco. (V)
— in grazia = Conservare in grazia. Cas. Lett. La supplico eh» sidegni avermi in sua grazia.
— in iiia = Portare odio , Avere sdegno. Lat. infensum esse. Gr.eV ópyp i'xas. Dant. Purgò. 77.Quel da listi’l fu' far, elìcili’avea in ira.
— in siano = Possedere, Avere in balìa , in potestà. Lat. in munuliabere, in potestate habere. Gr. ìv X9 7iw ixav.G.F.8.80. 7. Io boiamia inano di polcrti far Papa, s’io voglio. Berti. Ori.3. 6. 27. Ed alnigrida : traditor pagano , Ancor non 111’ bai, come ti credi, in inailo.
a — Aver buono in mano =: Starne bene , Avere quasi sicurtà dichecche sia-, e si dice d'un negozio che è per sortire. Lat. houainspem habere. Gr. ù- r aj-n i'.-rihy. Jìorgh. Col. Lat. ftj. .\oil
fia però forza che fusscro in queste colali colonie tutti Romani; anzisi ha assai buono in mano, c dal medesimo Livio che e’non l'ussero.
3 —* Ed in questo sign. par che potrebbe usarsi anche Aver lautoin mano. Cecca. Assùmi. 1. 2. Bisognava prima che la cosa si sco-prisse , aver tanto in mano ch’egli non potesse negare. (V)
4 — Avere a mano = Avare in pronto. Lat. in promptu habere. Gr.stfóyjifiov i’ynii. Amm. Ant. g. 5. 6. Suole far più prò, se lu abbi pochidetti di sapienza in pronto e in uso, che non fa sc tu hai apparalomolte cose , e non 1’ abbi a mano.
— in mente 0 nella meste * ^.Stimare, Pensare .—, Avere in leslasin. Bocc. g, io. 11. 8. Nella mente avendo clic I’ onesta povertà siaantico e larghissimo patrimonio. (N)
—. in negligenza * == Non curare, fratt. Cic.f. 41. Ma questo deeessere pensato fino dalla giovanezza , cioè clic noi abbiamo in negli-genza la morte. (N)
. in omo ~ Odiare. Lai. odio liabere. Gr. Uirra 1 . Petr. canz. 3.1. E qua-lunque animale alberga in terra, Se non se alquanti c’hanno in odioil Sole, Tempo da travagliare è quando è il giorno. Barn- Ori. 1. 3,3j, Era quell’ acqua di questa natura , Che chi amava faceva disa-mare ; E non sol disamar, ma in odio avere Quel eh’ era prima di-letto e piacere. » Segr. Fior. Disc. 1. 2. E quelli avendo in odio ilnome d’un solo capo cc. (N)
—-IN orrore zz: Inorridirsi, Abbonire, Lat. horrerc. Gr.tyfirrtiv. G.F ,11. 3. tf. Or non aveirio noi in orrore udire quelle cose? Amm.Ant.p. 1. 15. Lo suddito ha in orrore quello che pecca il maggiore.
— in pegno, * Lo stesso che Aver pegno. F, (N)
— in pensiero * z=z Pensare. Sai 1 .’. Avveri. 1.1. i j. Dicesi lutto ’l di : Ioho speranza di dover iure: io ho nella speranza , nou sia ben delloaliarsij siccome, io ho nell’animo, io ho in pensiero, e tanti allri?(B)
— in petto Tenere, Conseivare nella mente , nell’animo, ec. Lat. inanimo , in pectore habere. Gr. ìv /cvr : ijee szr^ui'. Segncr. Pred. 3.Qualunque sieuo gli sdegni che avete in petto.
2 — Dicesi anche del Tenere celala alcuna risoluzione già presaviCecch. Dot. 5. 6. Ora, figliuol mio, che noi siimi soli, i’non vogliomancar di dirti quel eh’ io ho in petto. (V)
3 — Parlando de’cardinali, Avere in petlo si dice quando il Papasospende la pubblicazione d’ alcuno già designato ,
— IN pregio = Pregiare. Lai, in honore habere. Gr- ìv ri/zjj ?x,itv. Fir.As. q8. Sc alcuno ve n’ è fra voi, che abbia in pregio 1 onore. » Red.Ditir. Perchè so , che in pregio 1’ hanno Anche i maestri di color chesanno. (\)
— in prezzo * z=z Stimare, Apprezzare. Fr. Med- Com. 118. Perchéquelli tali che 1’ hanno in prezzo , potrebbono facilmente sprezzarla ,e mutare open ione. (B)
— in pronto == Tener; a sua disposizione , e sempre pronto. Lat. in prom-
ptu liabere. Gr. trotfiov'ix,tiv. Amm. Ani. 9. 5. 6. Suole fare più prò,sc tu abbi pochi detti di sapienza in pronto. Fir, As. <7^ E se p rdisgrazia egli non avesse cosi in pronto la moneta , nessuno lo lasr -rcbhe finir di morire. » Ar. Far. 27. i38. E sopra ciò moderne isto-rie c antiche , E proprie esperienze avessi in pronto , Che ini mo-stri ec. (N) „ . T ai-
2 - Conoscere, Sapere per fama. Ar. Fur. 20. 5 lo credo che ca-scini di voi Abbia della ima stirpo il nome m PI™ W
* ' I>2vn1nertrpt'p f 4 (IVOVIVC. (r fl!\ JjGtt. 1 (Itile /. 7/. t,
IN PROTEZIONE n-.ì’n'io amore abbia il sopradetto Monsignore
*
- m iT'vvcm — Te^rf colla mano chiusa ; e fig. Esser certo. ]
[ Tenere colla mano. _ aio. F.rro. Quali b
-^N °!ltZ-rXàfio Stesso che Avere ^riverenza. F- Ar. Fur.
<5 27'm^ib reviglio' [cominciò il mio amante) Che avendof in, fratutti i miei ugnali, Semprc^vnto in rispetto e sempre amato , Io sia
ita le sì mal rimunoiato. (1 ) , , . .
IN riverenza = Riverire, Onorare. — , Avere in rispetto, sm. Fior.“e Franc 3 Frate Bernardo era di tanta santitate, ch’egli l'aveva ingrande riverenza. » Bacc. g. 10. n. 8. Non conosci tu questa gm-vane convenirsi avere in quella riverenza che sorella.» (M