s AVVANTAGGIATO
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Par ass \ Crescere, Avanzarsi, Aggrandirsi, [Nobilitarsi, ] Dant,8’^yy, jb. P* tutte queste cosa* s’avvantaggia L’umana creatura. But.Av v AST ^ llta §g* a j cioè si nobilita ed eccede.p ««m. 0GlA10 ’ Av-van-tag-già-to, Adii. m. da Avvantaggiare. Che ha>-p E i'rr ,0 ’ ^ at " me l‘oris conditionis, pracstans. Gr. vKsovixrovp.v’os,c sicnr' 11 ’ ^ 7<£ I villani, che erano ne’luoghi avvantaggiati3 ~~ Sc'lV ec- >. c( ?^ e pietre n’uccisono alquanti.
8. j / J° i Migliore. Lat. electus, praestautior. Gr. IxKìxtìs. M■ V.1 'ietro ff ^ ou estahoH con gente d' arme avvantaggiata , ec., lasciò allaIte-iS^jli*. Ar. Fur. 2Ó. g‘i. Ed avea il palafreno anco di quella ,3 . J} ( ( d mondo c degli avvantaggiati.
Avv ANt SS' dì Peso o Misura: Che oltrepassa il giusto. V. dell'uso. (Z)CoiuMe, 0 ? 10 ’ Av-van-tàg-gio. [Am.] Lo stesso che Vantaggio. F~. Lat.che ,u , m ' Gr. vxsovsgix. ( Dal frane, avantage che vale ilfciggjy °. ce ^ e «la avant avanti.) G. V~.11. 5 i. 7. 1
Cossoq ■ scesa, e per la vittoria avuta , con grande empi to per-S(i 0 j f 0 , l nostri. E cap. i 31 . 3 . Per suo avvantaggio a richiesta di dettigio ' iln,CI ‘ Pont. Pur. 26. 3 i. Dunque all’essenzia, ov’è tanto avvantag-4 vv A ^ T ec ' > Hu che in altro , convieu che si muova La mente.h>£'i>in AGGI0SAMEKTE 1 Av-van-tag-gio-sa-mén-tc. Avv. Lo stesso che Van-tim[ 0 S!i,ncntc - V- Salvia . disc. 3 . 8g. Ilo detto , spicca , più avvau-^mtà Sa t ,nCll '' C P cr avventura Ai quello che a uno che non per oppor-Av Vant * l causa , ma per la verità scrive, si converrebbe
avvegnadiochè
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med.,quali, per lo avvan-
■ L/i ° p S ° ’ Ay' van 'htg*gió-so. Add. m. Lo stesso che Vantaggioso.AN'r.J„- rt> ^' Si mostrarono di essere motto avyantaggiosi.
;a»taggiuzzo , Av-van-tag-giùz-so. Sm. da Avvantaggio. Lat. Incelif!: Ar. Supp- 1 . 2. Non gusto gocciola Mai del viti
? l \ hec ; mi fa -... T - : J . - r ' ’■
4
3
um.ciie
«noia s> »" *" 1111 ) )aa nic ^ e i’ e Innanzi , duro , negro, e pien di se-4v VA«T Ali enZ »^ r ‘ avva ntaggÌuzzi che al medesimo Desco ha sempre da me.Jtì, n ® ’ Av-van-tà-rc. iV. pass. V(intarsi, Darsi e auto. y. Avautare.Cti ^ * v B. Noi. Jac . canz. 61. Amor non vuol eli’io clami Mer-
uomo clama, Nè ch’io m’avvaliti ch’ami, f Trovasi purealtri u w .° cc usala dal Bembo. Lib. 3 . hit. 1. Altre stampe leggonoa — * ®} llt y . Avantarc.J (È V. del dialetto napolit, ) (A)
Avv Atf? t( ' Vantare, Aggrandir con parole. Libando. Betg. (N)
Remi 5 * Av-van-zà-re. Att. e n. pass. Lo stesso che Avanzare. V.deio’ 4 ' P’ n » p‘22Ó. Il del in prò avvauzi ogni desi-
Red. Ditir. Annot . p. 52 . f L'ir. i 685 .J Simil costumet’ol lrc j?® r antico in Polibio ; ma io non voglio avvanzarmi tan-A.yygp "* \N)
Qccuh E ’ Av-ve-dé-re. N. pass. Accorgersi, [ Riconoscere alcuna cosature .i V° l° ntana i Comprendere, Intendere per indizii, o conghiet-rfere v sentire, praesentire. Gr. xer j xs'-T j XI. (Dal lat. ad, e eia vi-a?v eder p‘) Bocc. noe. 12. 3 . Questa sera per avventura vene potretegU| Sa . le ‘A noe. 65 . 22. E’mi darebbe il cuore di fare i piacer miei inCc uàf le non te n’avvedresti. E noe. 85 . 10. Calandrino incominciò,#Vv eduT e 1 1*'“ nu ,v i atti del mondo , tali e tanti , che se ne sarebbede) Uil cieco. G.VS.80. 7. La cavalleria di Firenze prima s'avvideStupii [ tle nto. Gaia. Purg. 4, 58 . Ben s’avvide il poeta che io stavanùt i ; , G ]. Petr. canz. 18. 2. Non perchè io m’ ayveggia Quanto, e ingiuriosa a voi.
a A che gli serve- Bocc. g. 5 . nov. lo. E se tu non
Polla
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4
» avp cdessi ad altro , sì tc ne dèi tu avvederc a questo , ec. (V)avyiq, | . 4 - caso.Stai'. Bari . y 5 . Quando il re ebbe udito questo, e sidì -> yl llai ’ameilte il rruviffirin rlif» il fìn-linnln npp.i si fu tutto USCltO
di
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avveg-
j5. Quando u re
sè r> amcn l e >1 coraggio che il figliuolo aveaIla a *i‘ ^7* Gr non l’ avvedi tu, quello che tu fai. (V)v > _ Vc dersi , Emendarsi, Pentirsi, ma è modo fuor d’uso. Passar.t°i> l ^ G ( ' VV( -'drete a buon 1 otta amatori d(*Uc cose vane ... e senza agiogyjjo ? Vera penitenza. Bocc. Coni . Dani. E con gli altria -- a rrossmo della disonestà la quale usano, (d)
Huante/* s ^ n - «W. o piuttosto n. ass. Bocc. g* 3. n. 6. E quando al-h * ì 000 lui dimorata fossi, io il farei avvederc con cui stato fosse.(N)tioi pj ar v *so, Mostrare. S. G. Grisost. Comp. cuor. c. a}. Ma 5r ‘U e *] lllla £‘ ne e V ombra di questo precetto tegniamo, ma la vc-g. l0 e Aa virtù lasciamo , avvedendo e mostrando pace in alcun se-* V >Evo l° di A f[l0ri ? . ma non in cuore. (N)
. Rem/, °r B 5 Av-vc-de-vo-Ic. Add. com. A. V. e di' Avveduto,Av v%b ^ Leu . 2 . (A)
’ Av-vc-di-mén-to. [Vm.] Avvertenza , Accorgimento , In-iutUci^- Giudici» , Prevedimento . —, Avvedutezza, sin , Lat.
‘1 Vostr^ 5 Cau ^° 1 ohscrvatio. Gr. fìiccvonx.. Bocc. introd. Donue,
R n 0l> ° «nno , più che ’l nostro avvedimento , ci ha qui guidati,^slas's * ie‘ s i lcz ì a l grazia d’Iddio forza e avvedimento non ci
^ t ‘ poy. 64. 1. Ò Amore, dienti e quali sono le tue forze ,s, a osigli, e clienti eli avvedimenti? Qual filosofo, cruale arti-
“‘‘Witi
ora
e clienti gli avvedimenti? Qual filosofo, qualepotuto o potrebbe mostrare quegli accorgimenti, que-? cc. Gaia. G. 53 . Le quali dolcemente sono allet-vaghi ocelli , ora colli taciti sermoni lusinghevoli,' V * DI *'^bìd° toccamcnto delle mani, ora con avvedimento di cenni.L)\ (Jì a T °f° •> Av-vodi-mcn-tó-so. Add. ni. V. A. V. e di’ Avveduto.Lp 0r j o- Prcd. R, Uomo era grandemente avvcdiuienloso. Lib.
colli
a J ^ccnw: 1 . ,)J 9 fi trarouo di essere molto avvantareiosi,U “Vicine. bb 5
ayvcditiìcutosi
J' 1 'nde] 1 tp EKT f ’ Av-vc-du-ta-mcii.te. Aro. Con avvedimento. Lat. canto,
ili,:
•‘nte
-‘iter.
Gr. tyQvip,to$. Bocc. nov. 65 . 22- A cui molto avvedura-^ leceva avere il segreto, della donna sentito, E nov. 77. 66. Lado, 1 scendendo meno Ivvedutamente, smocciandole il piè, cad-
.&oly 1 * Astrof^ Poi agguaglia li due luminari, ulf ora del ponimcnto delA v v B ’ c °fia più certa via che tu puoi sajicre , e bene avvedutamente.
s Av*ve-du-lés-za. [A/^j Lo stesso che Avvedimento. V.Lat.( lHcsi 0 dS , 1 PvudcrAìa# Gr. (ppóvritns. Lib. cur. malati. Fa d’ uopo in?’ h, a , t Caso °Pcrare con somma avvedutezza. Tratt. segr. cos. danti,h f a ' trn po dotate di avvedutezza, E appresso'. "ls Img,uerc sopra le altre.
Simile av vedutezza
Avvedutissimame^te , Av-ve-du-fis-si-ma-mèn-te. Avv. sup. di Avvedu-tamente. Lat. prudentissime. Gr. (p^oci/rwretra. Amm. Ant , 8. 3 . 8 ,Commettili all’arbitrio di Dio , il quale leggiermente suol dare lo be-ne , c avvedutissimamente lo sa scegliere.
Avvedutissimo, Av-ve-du-tìs-si-mo. [ Add. m. sup. di ] Avveduto. Lat .■prudentissimus. Gr. ^oyy*wrarof. Idamm. 1, 4 y. Era il giovane av-vedutissimo , siccome più volte, esperienza ne rendè testimonio.Avveduto, Av-ve-dù-to. Add. ni. Sagace, A C covto r Giudizioso .—^AvvistoAwedimeutoso, Avvedevole , sm. Lat. cautus, sagax. Gr/ tppoV^o’.Bocc . nov. 2. 8. Siccome uomo che molto avveduto era. E nov. 5. 5La donna savia e avveduta lietamente rispose. M. AUlobr. tl vino -viifacea più sottili e più avveduti nelle cose. Cavale. Med. cuor. Crescela prudenza e la discreziou dell’anima, e diventane più cauta e piùavveduta. Cr. 4 - 3 . 3 . Le quali tutte divevsitudi agevo/nienle vederepuò I’ uomo clic è avveduto ed esperto.
2 —■ Col v. Fare = Avvertire , Bar consapevole. Lat. certiorem £ 1CC _re, adinonere. Gr. info/ufLuriiTiisiv. G. Q- 1 ‘ Messer Maiièo Vi-sconti , il quale era molto savio, ne fece avveduto lo ùnperadore.Bocc. nov. 80. 21. Vergognandosi di rammaricarsene con alcuno, sìperchè n’era stato fatto avveduto dinanzi , e sì per le beffe le quali. . ■ n* aspettava.
J — * Col v. Andare o Essere z=i Stare avvisato .. Segner. Mann,ag. 21. 3 . Andrebbe di sicuro assai più avveduto in qualunque suaoperazione. (V)
—■- * .Nota uso. Bocc. g. 7. n. g. Udirete d’ una donna, alla qualenelle sue opere fu troppo più favorevole la fortuna, che la ragioneavveduta. (N)
Avvegnaché , Àv-vc-gua-chè. Avv. per lo piu di contrapposizione ; colsuggìunUvo si usa per le più volte. Lo stesso che benché, Quantun-que , e gli altri di questa fatta ; [ e si corrisponde con Nondimeno,Pure, Tuttavia e simili. Secondo alcuni moderni grani. , è piuttostoCongìunz. —, Avvegua che, Avveugachè, Avvegnadiochè, Avvo-gnaidiocliè, Avvcngadiochè , sm.] Lai. quamquam, etsi. Gr. JcatVtp.
( Da avvegna per avvenga , e da che. ) » Bocc. g. 7. nov. 3 . E avve-gnaché egli alquanto, di epici tempi che frate si fece , avesse dall* unde’ lati posto l’amore e certe altre sue vanità , cc., pure iu processodi tempo se le ripr e.,e. (A)
2 — Posto mi principio colla relazione di Però. Vii. SS. PP. 1. tg6.Avvegnaché molto di ciò fosse ammonita c ripresa da’SS.PP., non mu-tava però modo. (V)
3 — * Ma le cerniate particelle non gli corrispondono sempre esplicita-mente-, sebbene vi si sottintendano. Passar, d. ò. c. 2. II conte avvegna-ché per Tombile fatto che aveva veduto fosse molto spaventato , preseardire. Dant. Inf. 25 . Ed avvegnaché gli occhi miei confusi Fosser al-quanto e l’animo smagato, Non poter quei fuggirsi tanto chiusi, Ch’ionon scorgessi ben Puccio sciancalo, (A)
f —- [ Quando espressamente non contrappone , e nemmen tacitamente ,sta così coll’ indie. r come col suggiiint .—- Col siiggiunt. : ] Bocc. nov .7/. 1. Avvegnaché, chi volesse più propriamente parlare, quel ch’iodir debbo non si direbbe beila, anzi si direbbe inerito. E nov. 83 . g. Da-rete tante busse , eh’io la romperei tutta, avvegnaché egli mi stea mot-to bene. Dant. Par. 16. i 3 o. Da esso ebbe milizia e privilegio, Av-vegnaché col popol si ranni Oggi colui clie la fascia col fregio.
2 — E coll’ indicai. Bocc . nov. 77. 56 . I lavoratori erano tuttipartiti da’campi per lo caldo, avvegnaché quel di ninno ivi ap-presso era andato a lavorare. Pass. 324 ■ Avvegnaché Io 'ngegno u-mauo , secondo’l vigore del lume del naturale intelletto, s’è eserci-tato di truovar molte cose sottili, dando loro certo ordine c regola,cc. Cr. 12. 1. 1. In questo mese, spezialmente ne’luoghi caldi, sipuò conoscere la bontà o la malizia dell’aere c de’venti c dellaterra , ec. avvegnaché nc’ temperali meglio si discerne in certi al-tri mesi.
— [ Senza relazione a verbo , e senza pasticcila che gli corrisponda.']Bocc. nov. 16. 25. Come tu sai, la Spina , con la quale tu amoro-sa, avvegnaché sconvenevole a tc e a lei, amistà prendesti; è vedova.
6—Conciossiacosaché, [Poiché, Postocìiè. Editi questo sign. sta pur egual-mente coll'indio , e col sagginiti.] Lat. siquidem , cum, Gr. htnhh. M,y> 7. g, E ancora erano condotti in parte , che ’l Coute di Lanca-stro non gli polca venire a soccorrere, ec., avvegnaché troppo era dilungi a quel paese. L'iloc. 2. Avvegnaché tu sappi il tutto, scusar nonti potresti di non saperlo.
7 — Tra Avvegna e Che talora s* è interposta qualche voce. Leti. Coni .Eir. G. S. Avvegna certo che da nostra potcstade senlenzievolmentenon fosse ucciso. E Fv. Giord. 44 ' Avvegna , come io ti dissi , chenon si hanno tutti no, ma solo imo per volta. (V) Cavale. Sitnb. 1.
4 *' 4 ° 3 . Avvegna dunque clic beata cosa fosse goder di questo amorsola ec. (N)
8 — Talora si trova sejiza la particella Clic, ma dee mtcndervisi in 1 dv-
. tu. Petr. canz. i 3 . 2. Amor (avvegna ini sia tardi accorto) Vuol che
tra duo contrarii mi disteinpre. Dant. rim. 10. Tant’è lasua virtù chespande e porge, Avvegua non la scorge Se non chi lei onora de-9 — [ E nel signif. del $. 6.1 Proc. Innoc. 4. Appresso gli e con-giunto di grandissima ignoranza , avvegua ancora ha latta amistuteco’ Uncini, e mandati loro soventi doni e messaggi. , .
I0 _ * Rota USO. Fit. SS. PP. 2.400. Essendo ò. Patrizio .. . m [sco zia , avvegnaché u» giorno parlando egli col^ re .. appoggian-dosi sopra un bastone, pose la punta sopra al pie del re ... c forolli
AvvEGNiimìi, Av-vc-gii3-di-o.chc.Avv.Lo stesso che Avvegnaché, interpo -Stavi la parola Dio per prqpnela ai linguaggio : [none che ti miglimiscrittori mostra che poco piacesse. ] Lat. quamquam, quoniam. Gr.Kxlvcp, sVeiia. ( Da avvenga, che, cd Iddio. ) Bocc. Amet. mn.Martiri aveva , troppo disiando Ciò eli’ esser non polca , avvegnadio