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AV V EGN AIDIQCHÈ
AVVENIMENTO
Chc’l bene era più bene compensando. Cr. 5 . a. 1. Amano fi mandorlijcaldissimo aere , avvegnadiochè nel temperato allignino. ìuV. M. Av-vegnadiochè l’ una e l’altra fosse apparecchiata. E altrove : Avvegna-diochè fortuna ci vieti di parlare baldanzosamente.
2 — Con gualche varietà. Fav. Esop. 116. Avvegnadiochè alcuno fac-cia pio, c non a rispetto-di voler servire, non merita ricever be-nefìcio. (V)
Avvegnaidiocbè , * Av-ve-gna-i-di-o-chè. Avv. y. A. Lo stesso cheAvvegnadiochè. y , e di’ Avvegnaché. Passav. 2/(8. Awcgnaidiochél’ uomo superbo alcuna volta conosca la infermità della sua superbia,si vergogna di confessarla. (V)
Avvecnente , Av-ve gnc'n-te. Add. com. V'■ A. y. e di’ Avvenente.Vii. S. Ant. Venne a lui in figura d'una pulcclla vaga ed avvegnentecome un’ angioletta.
Avvelenamento , Av-vc-le-na-mén-to. Sm. L’avvelenare. —, Attossica-gione, Attossicamento, Attossicazione , sin. Segner. Miser. (A)
Avvelenare, Av-vc-lc-nà-re. [Atl.] Dure il veleno. — ,Avvenenarc, At-tossicare, Tossicare, Attoscare, Intossicare , sin. Lai. dare venenum,praebere venenum. Gr. Qxf>ivuxxivsit. Bocc. nov. 3 7. 8. Ahi malvagiafemmina tu l’hai avvelenala. G. V. 2. 17, 2. Fu da un medicogiudeo avvelenato, e morì a Vircclli. Cr.17. 2. Alcuna volta fIrviiifsono impedite da corrosion d’animali, i quali mollo Tofléndouo cav-velenano. (Cosi hanno i testi a penna , quantunque lo stampato ab-bia avveleniscono./ Segn. Star. 7. sgg. Mandando fuori voce, che ilDuca l’aveva voluto avvelenare in un uovo. » E 202. Contèssè cheper ordine d’Antonio Da Leva aveva avvelenato il Delfino, con animoancora , potendo, d’ avvelenare il Re.
2 — Dicesi Avvelenare il cibo , la veste o simili , del Porre quivi cosevelenose , a effètto di dare il veleno altrui. Lai. vcncnare. Gr. Z7-p-ftaxsiisu'. Dav. Scism. 38 . Anna gli fece avvelenare la pentola. Beri,yip. 1. 2g. I Dalmati, ec., avvelenavano i dardi , fregandovi sopral’elenio. E altrove : Quantunque si racconti che alle volte sicno staleavvelenate con cItetti mortiferi le stalle , le selle de’ cavalli, e le seg-giole da sedere.» Tasson. Secch. rnp. 3 . Ò7. Ch’avcan con agli e porrie cipollette Avvelenati i ferii alle saette. [N)
3 — Appuzzare, Render puzzo. Maini. 3 . 17. Sentite voi, ch’egli av-velena il mondo ?
q — Eig. Corromperà'. Cren, yeli■ 3 7. Avvelenavano co’ loro danarirettori e ogni gente.
5 — Rendere disgradevole. Airigh. 71. Colui che il servigio fatto conoscura fronte avvelena, più che il diavolo mi dispiace colale donatorc.(A)
6 — * E col Di. yit. A. Frane. 2 44 - Fue avvelenato di tosco, di chesubito diventò mutolo. (V)
q — E 11. pass. Decidersi col veleno. Segner. Pved. 3 . 3 . Si bevve(DruseJ il sangue di una fètida capra , ec. , e così da sé stesso siavvelenò. (Min)
Avvelenato , Av-vc-le-nà-!o. Add. m. da Avvelenare , Infettalo di ve-leno , [e dicesi tanto di chi prova gli effetti dell’ avvelenamento quantodelle cose in cui entra il veleno .] —-, Avvcncnato , Altossicato, A-toscato , Tossicato, Tosco, sin. Lai. venenatus , vi ncilo infcctus. Gr.(fapn-xeuliii's. Bocc. n■ v. 'il. tit. Messa sopri esso acqua avvelenata ,quella si bee. Ovid. Pist. Il quale , per li suoi avvelenati colpi , delveleno Lernifiro morendo, cc. Petr. son. /E qua] cervo ferito disaetta , Col ferro avvelenato dentro al fianco Fogge.
2 — Per mctaf. [Rabbioso, Irato.] M. y. 4 - Ivi gli animi avve-lenati da catuna parte cominciarono a dissimulare.
3 — E per similit. Cron. Mon ti. g 5 . Ivi infermato, e gravemente dafebbre assalito , ] iù tempo stetti avvelenato e malcontento. M. y. 1.68. Mcsscr Giovanni de’Popoli, avvelenato di sdegno deila sua presu-ra , ec. ebbe podere di vendere la città.
Avvelenatore, Av-vo-te-na-ló-ro, Verbai, ni. eli Avvelenare . Che avvele-na. Lai. venenator. Gr. Z '-if r rcy.ivr ir, yit, S. Ani. Volde molte be-stie cornute , serpenti avvelenatori, lupi affamati, cc. But.CUe c dra-go implicatole c avvelenatore dell’ adizione. Tur. Dav. Ann. 2. 56 ."Nella qual gloria Tiberio si pareggiava a ([negli antichi che l’ avve-lenatore a Pirro scopersero. È 4■ 99. Tiberio a tei niente , alla ma-dre voltatosi disse: dacché ella m’ ha per avvelenatore, non si mara-vigli se io le farò qualche scherzo. Sen. ben. Eardi. 5 . 1 3 . È vene-fico , (vvcro avvelenatore, colui il quale, credendolo tossico, dà abere a imo del trebbiano.
Avvelenatrice , * A v-vc-lena-f ri-re.' yerb. f. di Avvelenare . y.di reg.( 0 )
Avvelenare , Av-ve-lc-nì-re. Atl. Render velenoso , e dicesi delle cose
Ila. c!lC
che
Lat. ventilo inficere. Gr. qccpixdtrcruv. Esp. nnt. iNelia sua labhriramanipolazione non entra mescolamento di cosa alcuna che sia valevole
si arveleniscono per avvelenare qualche persona, y. A. ma propria.:. veneno infieere. Gr. tfafndmnu. Esp. noi. Nella sua fabbrica o
Avvflkmto , Av-ve-lc-nì-to. Add. m. da Avvelenile. Segt1. 2g. 1. Se io riguardo la lingua loro... annerita ed avvclenita, con-fisso , ec. (Min)
Avvblenoso , * Av-ve-lc-nó-so. Add. m. y, A. V. e di’ Velenoso. Guidai.Art. gg. Questi spesse volte va ... con una guardatura rabbiosa, conuno animo avveleuoso, (B)
Avverante , Av-vc-nàn-te. Add com. y. A. V e di’ Avvenente, Elegante.Lat. concinnus. Gr. trviigiTfcs. G. y. 10. 87. 4 • Cesti-uccio fue dipersona molto destro, grande assai , d’ avversante forma. Amm. Ani.n. sa. 10. Ogni splendore d’awenante parlare, ec., prese eomincia-mento dalle divine Scritture .
2 — [ Inforza d,i sost. Proporzione, Ragguaglio.] Toc. Dav. pnst. 42g. Aquesto avvenantc la moneta si condurrà tosto a que’ cappelli d’ aguti,che dovettero essere la moneta di ferro degli Spartani.
3 Onde Alt avvenante , detto in modo avverh. significa lo stesso cheA proporzione, A ragguaglio, y. All’avvenante. (B)
Avybnenare , Ay-ve-nc-iù-rc. Atl. e n. Lo stesso che Avvelenare . V.
Guitt. leu. 48- 86 . Uomo invidioso, aspido lo saggio si appd |J 1col vedere avvencna. (V) . /tv
Avvenenato, Av-ve-nc-uà-to. Add. m. z/uAwenenare .Lo stessaci .velenato. y. Segner. Mann. selt. r). 3. Il mal di quell’ opere 1 .
trascorrono gl’invidiosi , non è mai fatto a caso, ma fatto ad a ^affinato c avvenenato dalla malignità. (Min) Ar. Cùiq. cani. <■ 4guardatura oscura e avvenenata I lividi ocelli alzò. (N)
Avvenente , * Av-Vc-nèn-te. Pare, da Avvenire, in sign. di ConvcAffarsi, Star bene. Ottonili. (O) . pi
2 —Piti comunern. in forza dituld. com. Gentile, Destro, Piac eV0 ’[c,maniera graziosa, [Beilo , Leggiadro , Proporzionato. —, Avvede ^Avvencvile , sin. ] Lai. venustus , clegans. Gr. X'epèa. ( D 3 *..jful'veniens che si accosta; cd è per opposizione a salvatico, tale che |jjge dal consorzio di altri mulini.) Bocc. nov. 18. 1 Ò. Perciocché
F gentilesca e avvenente era. Pass. 210. Costumato, facondo, 1 *latore, avvenente, ben complessionato. Dant. Rim. 1. Udite fi ' JaAmor le fece orranza ; Ch’io’! vidi lamentare informa vera Sovmorta immagine avvenente. p f f
3 — In fòrza di sost. Il conseguente, La conseguenza. Rim. ant- ^
G. Pensando l’ avvenente del mio danno, In cui sua merce >reccputo. (V) __ ](•
Avvenentemente, Av-vc-nen-te-raén-te. Avv. Con avvenentezza. ^ ' gf.veiicvolmente, sin. Lat. venuste, elcganter. Gr. x,tx.f>iùrivt. -* c ^* c ut*'8 . iS. Tullio disse, che prologo è un detto che acquisi*mente lo cuore di colui a cui tu parli. ;
2 — Acconciamente, Convenevolmente. Lai. concinne. Gr.
Alclobr. E se voi lo volete fare più avvenentemente, toglietecalcina viva. cD j3i
Avvenentezza, Av-ve-nen-téz-za. [A/i] astr. di Avvenente.—, A v ')’^Avvenevolezza, sin. Lat. venu.-ìas. elegantia. Gr. co a a Arre G. -etE’l detto conte Guido, preso d’amore di lei per la sua avvenente 2 ’„oiconsiglio dello ’mperadore, la si fece a moglie. Gaùii.pà.Questo, , V" 1chiamiamo bellezza, e leggiadria o avvenentezza. E 86. f :| h’ l ci-che ha in sè soave sapore e acconcio, fu condito per mano dell* 0dria e della avvenentezza. gcot]
2 — Destrezza , Accorgimento. Stor. Semif. 72. Perocché quell 0 ^ ^in molti affari molto senno e avvenentezza avea seco mostrai 0 - f ja>Scoto , per suo senno e avvenentezza , molto amava. E qo. W fS ‘ , llC n-copo andòe, e ogni male (gara) venuegli per sua virtue e aVtezza composto. (V) „ pffr -
Avvenenza , Av-vc-nèri-za. [A/f] Lo stesso che Avvenentezza. VFf: p/t.Pred. lì. Era bello parlatóre, e con avvenenza di modi. » F 1 '■ pel'7. Conciossiacosaché i Crotoniati in quei tempi trapassavano tula dispostezza e avvenenza della persona. (N) , fì-
Avvenevile, Av-ve-né-vi-le. Add. com. y. A. y. e di’ Avveue -11 ja-A. Frane. 1 5 f. Delle avvenevili vestimcnta , ec., spogliando -' f ’contanente colui ne rivesti. (V)
Avvenevolaggine , Av-ve-ne-vo-Ià^-gi-ne. [A'/’] Avvenevolezza ! ^,,,1 2‘se non si direbbe se non per beffa , e ironicamente . Cecili- ■
4 - Mai aveva in bocca Altro che ie sue tante dassajezze & avolnggini. . Ct r
AvvenevoJc , Àv-ve-ne-vo-Ie. {.Add. com.} Lo stesso che Avvede ^ 3< ,Bocc. nov . 66 . 3 . Ora avvenne che, essendo costei bella .^,,3'
venevole , di lei un cavalier , chiamato ' mcsscr Lamhertnrcio» s ^je*moro forte. Liv, Dee. 3 . Tullio , il quale era tanto probo e 3vole, fu molto pregiato. j
2 — Acconcio, Atto, Destro. ( Dal lat. adveniens che viene, 0t>
glia dirsi cosa che viene ila sè stessa allo scopo. ) Cit. S • ci 1 ' 1
252 . Ed era mollo presta ed avvenevole a fare, secondo il
ch'ella voleva. (V) G. CUI. 5 . y 3 . Un giovane di maraviglios-i Vlex/.a in ciascuna cosa che far voleva, astuto ed avvenevole. v nar fiC0 *
3 — Conveniente, Convenevole. Vit. A\ Mwph. i j 4 - Nè non ci l
sa avvenevole Così pigliare per mano una fante. avVC^'
Avvenevolezza , Av-ve-ne-vo- 1 èz-za. Sf. astr. di Avvenevole. r- 4 *
tezza. Tes. Br. 8- 3. L’ uomo imprende per dottrina di savii a - r0ì tre, ec.,'e a dire ciò ch'egli ha trovalo e stabilito nel suo p^ 111nella avvenevolezza del corpo. pr 4 4v v ' v
Ayvenevolmente, Àv-ve-ne-vol-mèn-te.^/t'u. Con avvenevi.lezz-tt» " ’ 1
nentementc. Tes. Br. 7. iy. A parlare dee esser nullo uomo cma alquanto lento e avvenevolmeute.
Avvenevolozzo,* Av-ve-ne-vo-lòz-zo. Add. m.dim. e vezz. (U A ,le. Noi'. Ant. Fior. ij 5 . ( Fir. nov. 4 - ) Hai cotesto viso ^tj)
nevolozzo, che mi ha in modo bucherato il fegato e le budella, p liS u
' ‘ ’ nache. “
Avvengaciiè, Ay-ven-ga-chè. Avv. Lo stesso che Avvegnaché. ^ ‘
365. E che dillèrcnza ha tra quelle e f altre ? ( vhionij A vVt ^ n>i dottori nc parlino, non lo scrivo qui. Peir. son. 3 y • Avveufi r i<^non fora D’abifar degno ove voi sola sete. Dant. Bìm . 28. Q f, ° ^p.r’b 1 ''1 desire, Che mi combatte cosi come suole , Avvenga che 1 Ht/, - n ad J( '
Avvenga! - i *■'— — - 1: — Ki r ^ r « - b **
che.
Crasso
Avveniente, ... ... .. . . ,
sua vece dicesi meglio Avvenire add.o Futuro. Z-af.vent.u'tis. ^ 4 )Guitt. lett. 3 . 18. Nè teme perilio de’ maliosi tempi avvcnì CI1 l * 0Avvenimento, Av-vc-ni-mén-to. fA’m.] Accidente , Caso w ^ eIìl £ t -,contrato , Successo. (Da avvenire per accadere.) Lat. ca-ais. _a e^ijxoe. Bocc. p. p. Nelle quali novelle , piacevoli e aspri < r 3S ^ r] ire, c altri fortiinati avvenimenti si vederanno. E nov. 48 . il f‘rp eC e f‘ 1 ^di simile avvenimento, prende per marito Na'tagio. Z/V. 3^*sar nella prima schiera le coorti soccorrevoli , le quali g 1l’avvenimento della battaglia. , f, t-T-'
'X —Venuta. (Dal v. venire.) fa adventns. Gr. -rrapot 'tre*. pav^'ij
i. Crebbono assai Ik città di Pisa , poi ad assai tempo dopo ^ pWmento di Cristo. E 6 . ^3. 3. Passò il detto Papa di questa