5^6 BARBA
5 _ p er metaf Principio, Fondamento. Lat. tadix. Gr. p/£*. Cam,
Inf. 3 i. Questo vizio ha le sue radici proprie fitte nella superbia ,barba di tutti i vizii.
2 _ * A questo senso par che possa ridursi , ovvero a quello del
? 4 ' M posso della Stor. Bari n 3 . Sono molte genti ingannate che setanno ninno bene a’ poveri per alcuna paura di dissavventura, e peraverne amatale ,o per lo lodo della gente, e’credono che sia mise-ricordia j ma ^ ci fallano le barbe senza distanza. ( Cioè , manca ilfondamento di questa virtù i ovvero non si abbarbica nè appigliasi inloro. ) (V)
6 — a spazzola: Dicesi di Barba lunga e larga a foggia di spazzola ;e così sogliono chiamarsi i vecchi di bella barba , e per ischerzo queiche fanno il Catone , e stanno sulla gravità. (A)
7 — d’ Oloferne. * Significa barlaccia , e ciò perchè nella storia diGiuditta i pittori per far conoscere Oloferne per uomo crudele di-pingono la sua testa tagliata , brutta c con barba lunga , folta e rab-buffata ì e da questo il dire a uno barba d’ Oloferne è ingiurioso ,perchè suona anche lo stesso che testa d’impiccato. (A)
g — d* uomo : * Dicesi in astratto di persona di eminenti qualità. Ondenon v’ha barba d’uomo che ti superi, è lo stesso che dire Non v’haalcuno per valente dì ei sia , che li superi. (A)
9 — pìAttolosa. * Termine ingiurioso per un vecchio , e vuol dire bar-ha schifosa , piena di pidocchi ed altre lordure. (A)
10 L)à r le barbe al sole Andare. aW aria , Morire*, tolta la me-taf dalle piante , che , svelte le barbe , si seccano. Malm. i • i 1. Ondeoggimai darà le barbe al sole Bcrtinella con tutta la sua armata.
U — Stare in barba di gatta o di miccio, si dice in modo basso ,perIstare con tutti gli agi. Malm. 2 . 58 . Per tutti in somma sempre vifu taglio Di star lieto così ’n barba di gatta.
12 — * Col v. Fare : Far la barba Rader la baì'ba. Ed anche pro-verbiai. in sign. di Soprastare, Saperne od Esser da più, come : il taleià la barba a te e a tutti i pari tuoi. (A)
2 — Fare una cosa in barba o alla barba mia, tua ec. = Farla in 'ischerno , in dispetto , in danno , in onta mia , tua ec.
3 — * Far la barba di stoppa, detto proveib. che significa Fctrqualche male ad alcuno che non ne tema , o non se lo pensi. [E ancheIngannare , Abusarsi dclìaltrui semplicità ; detto forse così perchè talbarba è facilmente levabile ed incentlibile. Ma più comunemente dicesidi un convitato che intervenga tardi a tavola sì che non abbia che man-giare. ] Civijf. Calv. 3 • g2. Ma per veder se la posta gli garba, Perfar di stoppa , a chi passa, la barba. Morg. 18. 55 . Quanti ne giun-ge, riscontra e rintoppa, Faceva a tutti la barba di stoppa. Buon. Ficr.5 . 4 ' E colui v’era fìsso, Che ti vendè la barba, e che la barba Ate fece di stoppa. Malm. 11. 10. Tutta l’armata ha a irsene in sba-raglio , Che la barba pensò farci di stoppa.
1 3 — * Col v. Gettare : Gettare o Far barba zzz Barbicare. (A)
j/} — Prov. Degli uomini die hanno poca barba, $i dice: Poca barba emen colore , Sotto ’lciel non è ’l peggiore.
1 5 — * A barba fòlle rasojo molle. Piov. che sign. die con le personemansuete non occorre fare grande sforzo. (A)
16 — * A barba di pazzo rasojo ardito ; cioè Che dtenierarii si deemostrare i denti per rintuzzare il loro orgoglio. (A)
l n — * Barba bagnata è mezza rasa; per far intendere che chi cominciaha mezzo fatto ; il che nello stil sostenuto si dice: Chi ben cominciaè alla metà dell’opra. (A)
18 — Alla barba mia, Alia barba tua, e in barba cc. [ o Alla barba,assolutala, detto , ] posti avverbial. vagliano In ischerno , In danno ,In dispetto , A onta , ec. Lat . ingratiis. Gr. cLkovti. Morg. 11. 6.Diceva Gano : alla barba V arai. Belline, son. 27. Alla barba di chi’n bocca ha tal osso. Fir. Tvin. 1. 2. Buon prò ci faccia : ella barbatua , padrone. Buon. Fier. 3 . 2. 2. In barba vostra, albergator vicino.Malta . 6. 70. Mentre alla barba lor pappò sì bene.
19 — [Detto a modo di giuramento , come , Capperi, Gnaffe, ec.] Morg .
2 2. 18. Disse Rinaldo : alla barba mia, Gano, Tu hai pur fatto a que-sta volta netto.
20 —• * In barba grazia. V*. Barbagrazia. (A).
21 — (Asti .) Barba d’una cometa: E il nome che si dà a quelle spe-cie di raggi che manda una cometa verso la parte del cielo , in cuiil suo moto sembra portarla. (Diz. Mat.)
22 — (Milit.) Artiglierie poste in barba, diconsi dagli artiglieri quelledie. nnn sono coperte dalle cjannoniere , ma che if semplice parapettodella piazza sia tanto basso , die la canna del pezzo vi possa agirefacilmente , onde non solamente viene il pezzo stesso a esserescoperto,ma ancora la metà delle sue ruote. (A)
— (Ar. Mes.) Presso i lanajuoli e tessitori di panni , sì chiamanoBarba , o Barba seta , quei filamenti sottili che pendono dai cannelli ,quando le lutai sono state cardate bene. (A)
24 — (Bot.) [ Barbe diconsi quelle radicene dilicate e filamentose chesi trovano attaccate sulle grosse radici e che son destinate ad assor-bire i principii nutritivi necessariì alle piante. Così appellatisi pureda botanici gli ammassi di peli sottili e spesso intrecciati che na-scono in qualunque parte della pianta . Ma in generale fu a-doperata la parola barba dagli scrittori per dinotare ] la radicedi qualunque pianta. Lat. radix. Gr. Cr. 4 * , 4 l* 2 • Il com-
posto si fa a questo modo: togli barbe d’appio, di finocchio , diprezzemolo, e pestale. E 5 . 7. 2. Piantatisi piante con barbe, lequali si trnovano allato a esso arbore. Espos. ì^ang. La scure è po-sta alla barba dell’albero, cc. E appresso : La barba dell’albero stanascosta e celata, e la volontà dell’uomo è invisibile. Teol.mist. Cosii rami suoi grandissimi , per le frondi , radici e barbe non si rompono.Alam. Colt. 3 . 7 3 . Smuova la ferra in giro, e le radici scuopra Dellavite gentile, e quant*e’Uuoya Piccole barbe in lei, ec., col ferro ar-dito le tagli.
2 —• tu re eco ; * Pianta detta in Toscana SnsscfVica. V. (A)
BARBA-CHE PFO
iddi»
3 — m capra. * Altra specie di pianta erbacea , dai botanici t
latinamente actaea spicata. (A) . fìt
4 — jdi Giove. * Erba volgarmente detta Sempreviva . Cr. neU aSempreviva. (A)
5 — di vecchio. * V. Geropogono. (O) ..
6 — forte : * Rafano rusticano , la cui radice raspata e »« ^
nell’aceto, usasi come salsa nelle mense col nome volga ,vCren. ( 0 ) ,■ ja a
7 — silvano: * Cosi è detta la piantaggine acquatica, detta a 15
plantago. N. Alistno. (N) . ^
8 —* Nel commercio dicesi delle radici secche di alcune pi 011 !? e „.dicinali. Tarif. Tose. Barba angelica, Barba di Cina , Barbe di 8ziana ec. (A)
5 — * (M-.riii.) Barba di gatto. V. Afforcare, §. 2. (A) u/p
2 — * Barbe di un vascello : Le parti della bordatimi d e }. vaS c( 0nel suo d’avanti verso il silo in cui i asta di prua si uniscecolomba. (O) v>.
parli uui
tabile. E per una più rimola somiglianza anche ad oggetti l°ilici, quando prendesi per le piccole crepature delle mura, p cr . c0 [enute fessure; o quando si applica al Peto dell’acqua, o alle t’ 1< | e ||cmaterie eterogenee che s’incontrano nelle sostanze de’marmi, C j[pietre cc. Nel melati esprime idee e modi morali : come lascia 1 '^,peto; rivedere il pelo-, il lupo cangia il pelo e non il vizio i eC '|.,[j|iluria esprime 1’ aggregamento de’ primi peli che spuntano oe’V° ‘ pnel metter le piume ; ed anche quel minuto pelo che rimano ^
loro cute quando sono spiantati. (Questa voce si applica eziandio'getti materiali per similitudine. Caluggine o Calugine è sin. a .t cS .ria preso nel primo senso; cioè quando questa si adopera a sig“ „ire le prime piume che spuntano agli uccelletti. Pelame indica d c L,.un aggregato di peli che tutta la pelosa coperta di un animale, 1 ! j„do vuoisene indicare la qualità. Trattandosi di cavalli, di 0
vece si adopera più comunemente pcr similitudine la voce vl ilMantello. Lanuggine., derivata da Lana , si applica a quel P c s0 nOpiù fino somigliante alla Lana , di cui; oltre la specie bovina, ^fornite altre specie di quadrupedi. Per similitudine si dice a q 1 "- fa’gregato di peli molli , che spuntano particolarmente su le gi ia ! ,c .jiiegiovani della umana specie; ed anche di quei che nascono ."'jpirirparti dell’ uomo , e di altri animali di specie diversa. Burbate c l’aggregato de’pili die ha l’uomo nelle guance e nel ,tlcl '. c iOproprio dunque non appartiene che agl’ individui della umana “l^uffPer similit. però si dice anche degli animali, dal cui mento fil-ile’ peli riuniti ed abbastanza lunghi por prendere la forma d‘ v^ili»E per analogia che riscontrasi fra gli esseri animali ed i veg clsi applica ancora a questi. .
Barba diif. da Radice . La voce Barba è destinata ad ind ica ^,'là'le libre molli e pendenti delle piante; la lanugine delle erbe eri. La Radice è quella parte della pianta che si profonda 11 , fnpi '<"■e vi ticn fermi gli altieri contro 1 ’ ira del vento. La rosa, 1 e \thanno le Barbe ; il rovcro , il cedro , il frassino, 1 ’ olmo ha* agradici. Con torte traslato la parola Radice si adopera per ^più bassa d’una montagna ec. . $i)f>
Barba. * (Geog.) Antica città della Spagna Belica ; conosciti'' pfil nome di Colonia augusta barila. — Piccola città nettadi Algieri. (G) . . V\
BaruAaron. (Bot.) Bar-ba-a-ròn. [Nm.l Erba detta anche Gic>* c( Da barba e faro , quasi jaro barbato. ) Cr. 6. 60. 1. k’‘ a,l jV pi-*gichero , il quale per altro nome è dettò barbaavon, ovvero p 11lino, è caldo c secco in secondo grado. . jfr
Barbabietola. (Bot.) Bar -ha-hiè-to-la. Sf Nome volgare che 51 ^ ^una varietà di bietola comune , la cui radice più grossa c t f $e itejtsi mangia cotta. Contiene molte parti zucchemse, end è oM . • s tcVlo zucchero, e si coltiva per ciò estesamente in Francia . f a f, c he ?angolati, lisci, ramosi-, le foglie grandi, alterne, lunghe nitt iu fprolungano sopra un peziolo grosso, appianato-, i fiori agg l ' u l"j 1 lii^ispighe rade. Luti- beta vulgaris Lin. (Così detta da barbir, >« ^ 0>'tola , quasi bietola barbata; c ciò a motivo de’ filamenti cilCdice csibiscc.)(A) (B)
Barbacane. (Archi.) Bar-ba-cà-ne. [Aoz.J Parte della muragn^^.m.fatta a scarpa, per sicurezza e fortezza. Lat. muri fulciinc . ,3111^Sfinir,va. zoè rsix ovs - (Dal sass. bargekenning che vale il 'n* 1 " S Lc al,i '-.(iG. V. p- -<56. i. E simile s’ ordinò si cominciassero i * K ' l ( j ( ,Ila C ‘L ,cap. l56. 1. Si cominciarono i barbacani alle mura nuove ^ Pdi Firenze . AUeg. 2go. Il .tato ha da tre lati, e non tiabarbacan dal quarto, che rovina. _ , perdi* 1 ’è
2— (Milit.) Quell' opem che si costruisce a piè del
erla dalla tartaglia che limane a piè della cortina. " „ c rt- (
guelia dalla tanaglia che minane a pie cieita conino. - gpen-usalo dai nostri antichi scrittori a significare diverse tu? %oC c ° jagli articoli Coutrallòrle, Falsabraca, Pomerio, Tanajp'ASignifica pur anche il muro con fentoje , che costruivapassati avanti le porte delle fortezze. (Gr) (ijpb*
3 — (Marin.) Legno che affronta obliquamente un ogg et ’ (
non. cada. (S) r ..e,, inco^Liff
Barbaccia ; Bar-bàc-cia. [Sf] pegg. di Barba. Lai. "ir j, a i c . lC oproméssa. Gr. v-uì epos -Tt'óycen. Segr. Eior. Cliz. 1 • ,5„nabarb^^gabbano, che ti cade di dosso; baili tocco polveioso, im jiiU 1» Menz. Sai. 12. Ma Lombardo, la cui folta barbacelaalle stufe eterna feria. (N) _ (G) ,
Barbacena . * (Geog.) Bar-ba-cè-na. Piccola citta del Bros • j>nriBarbachespo , Bar-ba-chép-po. [ Add. e sm. 1 Babbuas ’ alJl lc.vchio, Moccicone, —, Barbàthieppo, Barl ipieco , un. La •
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