BARBACOA
» t
“"”iro!. (Da barba e ceppo , quasi ceppo con la barba, o sia ceppo* e non lia deli’umano , se non il volto barbato.) Car. teli. 1 . jy.Untino desta una invidia a certi altri gran nasi, che, quantunque aPetto al vostro sicno da barbachcppi, da catarroni , da marzocchi,Piuttosto che da re, per la grandezza loro si tengono degni di parte-jCipan- delle prerogative del vostro.
U ftB AcoA. * (Geog.) Bar-ba-cò-a. Città della Nuova Granata. (G)ARb Ada. * (Geog.) Bar-bà-da. Isola dell'arcipelago delle Antitie , ap-jj P ar Ciien[e agl’Inglesi. (G)
Arb ado. * (Geog.) Bai-bà-do. Isola dell' Adriatico . piu comunemente(G)
ì BAr> os. * (Geog.) Bar-bà-dos. Una delle Isole Sporadi. — Fiume del^ brusite. (G)
A **a gu ? Bur-bà-gia. £ Sm .] Luogo disonesto , quasi Chiasso , Bordello.; detto da un luogo montuoso di Sardegna dello stesso nome ,
? dagli antichi B albavicini, che dalle coste di Barbaria , quivi1 l JUggirono scacciati da’ Vandali, e dove si credeva che gli uomi-^ e le donne tuidassero quasi ignudi. ] Lat. lupanar. Gr. rfcpvdcv.
a, u. Purg. 2 Ò. g*f‘ Che Barbagia di Sardigua assai Nelle femmineSUt; è più pudica, Che la barbagia dov’io la lasciai.
^sagianki. (Zool.) Bar -ha-giàn-ni. {.Sin. indeci .] Specie di uccello di ra-^ l,la notturno , appartenente al genere strige , detto così forse dallaj! r ^ a che ha sotto il becco. Fra le sue varietà la più notabile è ilCl rbagìanni selvatico , uccello grosso e fòrte quasi come I aquilaCo *nune , che ha la testa orecchiuta ossia con penne ritte , il corposti pcrioivnente bufo scuro ; il ventre giallo , segnato di nejv strisele ;£ di notte fa urli spaventevoli. — , Gufo reale, sin. Lat. strix buboi"* 11 *] Gr. fivoc?. ( Dai lat. barbam getto io genero la barba. ) Pass.^ 2 * Per lo cantar del corbo e del barbagianni, o dell’assiuolo. Frati.
5 ' uccii. Bini. O barbagianni, che tra gli altri impera.
Per similil. Dicesi ad uomo sciocco e balordo. Lat. insulsus, bar-dus. Gr. óivovs. PatnJf'.j.E non sarem nè mica barbagianni./'V/'. Triti.?• 4; Ma i’ti vo’ben anche rispondere, chT non ti paressi un hai-3 ™ li n v dimÌ.Atnbr.I'urt.4‘6.0g$i m’abbattei a sorte in un barbagianni,ec.(MarinA Nome di una specie di manovra. (A)
Raglio , Bar-bà-glio. [A7w.] Lo stesso che Occhibagliolo. Lat. hal-meinatio. Gr. (V. abbarbagliare!) Ar> Far. 4°* $ 2 . Clic
a 8 pfsso agli ocelli gli pon lai barbaglio, Che si ritìen di non cadere a pena.^ [Allorché si vuole esprimere una grande moltitudine di cose o di per-So,le 5 si dice'. E un barbaglio, cioè sono tanti che fanno abbagliare ,ìì0, \ se ne può raccorre il conto senza sbagliare o abbarbagliarsi jc toe errare.'] Alleg. 25g. Ella n* ha fatto un bel monte clic la somi-Miano , che è un barbaglio. Maini. y. 5. Tanti ne va a taverna, clf
utl l,ai}ja s |io - ( A )
: 10 *giuzia , Bar-ba-grà-zi-a. Posto avverbiubn., e si usa colle particellep i Per, o simili-, e vale In grazia particolare , Per singo/ar grazia.
I o/n(/o basso.] (Sembra voce corrotta dal lat. parta gratia.) Lai. siun-ta benefica loco. Or. iv fst'yclxris ^Ipt-ros udì Sopsàs pipa. Patii fi. 2 .y barbagrazia il disse, c non fe’zitto. Mail. Franz. Rim. buri. 3.94- Non vuol se non vivande dilicate, Certi vinetti avuti in barba -Tac. Par. Star. 3. 3si. Rossio Regolo impetrò da Vilellio inh atbagrazia il rimanente del consolalo di Cecina.
^“AtAccmo, Bar-ba-iàc-cbio. £ Adii,. e sm.] Dicesi [daiFiorentini] di pei*-buona a poco. F. Barlacchio, §. 2 . (Aument. e pegg. di barba,°tae se voglia dirsi uomaccioue.) Buon. Fier.3.2.8. E non ti parve Micalij questi secchi barbalacchi , Garzon milensi da panni d’arazzo.
(j *i(Geog.) Bar-bà-na. Isolelta dell’Adriatico. (G)
jr^ASDA. » (Geog.) Bar-bàn-da. Antica città deW Alto Egitto. (Van)l '" A i»nnoc<», Bar-ban-dròc-co. Add. e sm. F. finta per ischerzo o dis-vezzo. Rabbuasso, Stupido. Menz. Sai. S. Non prete, non poeti,dottore. Non scnator gli piacque, o barbandrocco. (A) E Sat. .j.„?'ì c’è chi incolpa la cadente ctate Clic dia questi poeti barbandroc-
*s (N )
b anic C0 , Bar-ba-nic-co. Sm. V- usata dalla plebe per significare lariri le dell'uomo. (Quasi nicchia della barba,* e ciò per l’inlluen-g che han gli organi virili su la generazione della barba.) Burc/t. son.lì^Uti tra ’l ranno caldo , c barbatiicchi. (A)
^•ano, Bar-bà-no. [AVh.] V. A • Lo stesso che Barba, Zio. Lat. pa-Gr. àdot. Star. i\erbori. Strad. O mìo caro barbano, io sono. v ostro nipote. Petr. Uom. ili. L’amicizia contratta collo Ile priya-per lo padre e per Io suo barbano.
(2ool.) Specie d'insetto del genere trips , della famiglia de' badie-, che vive sull ’ ulivo e eli fa danno . Da alcuni fu nominato
Un * Bàr-ba-ra, Barbera. N. pr. f. Lat. Barbara.— Versine e mar-
t * -- * "j)
Am. merid. una nel Chili , l'altra
Denominazione che si da alla camera dei cannonieri, per41 1 medesimi eletta per pintettrice Santa Barbara ; ed è un trin-. rh P ': lrner ! 10 nel & dietro del vascello , sopra la soda , e sotto la ca-del capitano. (O) (Van) ’
;* ll ^ CI ° ) * Bar-ba-ràc-cio. Add. m. pegg. di Barbaro. Rim. buri.
vtcji’ ^ Ia quivi sol si parla in languedoc'Da genti ba'rbaracce , discor-> lUculte e puzzolenti cc. (B)
ter 7. MEnte ' Bar-ba-ra-mcu-tc. Avv. In modo barbaro. Lat. crudeli-
fi?" 1 *» ft’/XWS.
, r 'i' (,pì' ossameri,e , Rozzamente. ] Vii. Pitt. 56. Dicea: percuoti , tor-> per tal maniera barbaramente temperando i colori.
■Ore 0 barbaro di favellare. Lat. barbare loqui. Gr. gapPizp Dep.b'opri 1 ' 25- Non glà ch cgli aU)i . a > “ giudicio nostro, scambiato leti^Vvrn. V0C1 dell’autore, ma le ha bene barbaramente, e come per^Ht, AR tura ^pronunziava egli, scritte. (B) ^
asti°,*(b oI ) Bar-ba rà-sti-o. Sm. Specie di pianta bienne ed'erbacearocab, 1.
BARBARISMO 5^
di genette verbasco , della pentandria monoginia , famìglia delle sola-nacee, le foglie e i fiori della quale adoperali ad uso medico , hannoazione pari a’Ialtea. —,Barbasco, sin. Lat. verbascum phlomoidcs.(A.Ò. jBarbare, Bar-bà-re. [ N. ass. e pass. ] Barbica 7*e, Radicai^ , Prodarbarbe e radici , ed è proprio delle piante. V* Abbarbicare. Lat.radiccs agere. Gr. p/£où<r §ou. Pallad. Febb. 10. E questo fa meglio epiù profondo barbar le viti. Cr. 2. 3 . f Sarà fermo il crescere, ec.,che non ingrosserà poi più , nè barberà. Dav. Colt. 188. Esse ( ver-mene del moroJ barberanno , « potràle cavare c trasporre.
2 — * E fig. Morg. c. 25 . st. 6. Che quando egli è barbato per mol-t’anrii, Convien che molto possa un error vecchio. (N)
3 —Barbarla a uuor= Fargli o buvla , o qualche cattivo scherzo di e'non se /’ aspetti ; che anche si dice Calarla , Accoccarla. Lat. of-fncias faccre. Gr. 'irctpsvpfiv. Buon. Fier. 4 ' 3. 5 . Ce l’ha barbata jMa più barbata l’Ira egli alle donne.
Barbarea. (Bob) Bar-ba-rò-a. Sfi Specie di piante d< l genere erisymum ydella fiuniglia delle crocifèie, che ha lo stelo diritto , striato , ramoso ;le fòglie alterne , abbraccia fusto , tirate , col lobo terminante più gran-de', i fiori di un giallo vivace a spiga terminante, ed i frutti sitiquosi.—, Erba santa barbara, sin. Lat. erisyinum barbarea Lin. (Gali)Barbareggiare, Bar-ba-reg-già-rc. N. ass. Parlar barbar o. Menz. sat.io.So clic Scheggino è un furbo, e che a Calvino Non ccderia la man ,benché talvolta Barbareggi in ebraico ed in latino. (V) Salviti. Cas .i‘òi. Quc Irudis si dee prendere nel secondo caso, non nel primo ;se noi non vogliamo che un purissimo poeta della romana lingua alcunpoco barbaraggi. (N)
Barbarescamente, Bar-ba-re-sca-méu-te. Avv. In maniera barbarica. Lat.barbarorum more. Gr. fix$ccpix.ù$.
2 — [fu modo arabesco.] Salviti. Pros. Tose. 1. 22. Altrove discoprivaporcellane barbarescamente storiate, buccheri varii e galantissimi, ec.Barbaresco, Bar-ba-ié-sco. £ ddd. c sm.] Lo stesso che Barberesco. V.Ar. Negrom. 4 • 5 . Tenere è solito in'stalla barbareschi, e farli cor-rere. F sat. 7. E far di bue mi vogli un barbaresco, jj Bemb. Leti,t. 5. n. 111. Panni, che siate fatto un valente barbaresco a questicorsi. (N)
2 — * Barbarico. Salviti. Scnof. 2. Ma li prego ... a non tradire testesso, nè a gettarti dentro la barbaresca ira. Segnci'. Prrd. g. f Fer-malo a un tratto da barbaresche galee. Menz. Sat. g. Gotiche notein barbaresca foggia . (N)
3 — * Linguaggio di Barbcrla. Bocc. g. 5 . n. 2. Martuccio Gomito., il
quale molto bene sapeva il barbaresco. (V)
Barraria. * (Geog.) Bar-ha-rì-a. Vasta ragione che , eccettuata V Africa Ottomana , forma lutto il contorno bottale del continente af'icano. —Mare di Barbaria.* Quella porzione del Mediterraneo che bagna le co-ste di Tunisi , Algieri e Fez. (G)
Barbaricamente, * Bar-ba-ri-ca-mén-te. Avv. In modo baibarico. Gai'z .Berg. (N).
Bàrbàricua , * Bar-ba-ric-cia. Nome fìnto di demonio presso Dante .In fi *1. (A)
Bàiibaricini. * (Geog.) Bur-ba-ri-cbni. Popoli delle montagne di Sardegna ,provenienti dd Mauri cTAfrica , che quivi fuggirono quando ì Van-dali invasero la loro patria , o vi furono da' Vandali stessi tras-portati. (G)
Barbarico , Bar-bà-ri-co. £ Add . m.] Barbaro , di Barbaro , £ Alla ma-niera de'Barbari. ] Lai. barbarus , barbaricus. Gr. $xp$x.ptxos. Fi/oc.1. ifò. Veduto il crudo scempio che Ai tililo del barbarico popolo iu-cca. Petr. canz. 2g. 2. Perché ’I verde terreno Del barbarico sanguesi dipinga. E cap. 1. Isihle vien poi , c duolsi anch’ella Del barba-rico amor. E 5. Poi le Tedesche, che con aspra morte Servar la lorbarbarica onestate. Liv. Dee. 3 . Ammaestrato di tutta la malvagitàbarbarica , e massimamente di quelle genti. Tas. Ger. 18. 52 . Questoil secreto fu , che la scrittura In barbariche note avea distinto. Estanz. 60. La faretra si adatta , c 1’ arco sire , E barbarico sembraogni suo gesto.
Barbarie , Bar-bà-ri-c, {Sf] Crudeltà. Lat. saevitia, immanitas. Gr.(OfLOTT}*. Rem. Ori. 1. 1-j. 2. Però giù ci solca esser nimica L’empiabarbarie degli Oltramontani.
2 — Modo barbaro di favellare. Sulv. Avvcr. 1. 2. 5. Nelle scritture chescrivono ai poster i la barbarie non seguono, clic per adulazione e per in-fingardaggine, e per poco sapere, nel loro stile, così lo chiamano , s*è a poco a poco introdotta. E 1. 2. i 5 . Forse che 1’ essersi le scrii-ture, dopo il buon tempo, dalla barbarie de’vocaboli pedanteschi (di-reni cosi ) vedute contaminare , ha generata ne’ nostri tempi si fattaopinione. (V)
Barbarie dilf. da Crudeltà e da Ferocia. Barbarie talvolta indi-ca lo stato quasi selvaggio degli uomini ; talvolta esprime durezza d’animo , carattere opposto ai sensi di umanità, di compassione ec. LaCrudeltà è la seie del sangue umano: è una passione terribile che sipiace delle pene e de’ tormenti altrui, e che gode nel tormentare. LaFerocia ha qualche cosa di selvaggio c di brutale. Essa include la ideadella forza congiunta ad una estrema fierezza. F■ Atroce.
Barbarismo. (Grani.) Bar-ba-ri-smo. [ Sm. Fizio che si commette, fa-vellando, nelle parole semplici, come quando si usano senza necessi-tà parole barbare e forestiere} ovvero quando le stesse buone vocivengono usale male nello scriverle o nel pronunziarle, errando nelgeiiere o nella declinazione o net significato , ec. ] Lat. barbarismus.Gr. Mapnt/sos . Rettor. Tuli yi. D.vulesi nelle due parti, che s’appellano solecismo e barbarismo. Mor. ò. Grog. Io non fuggo il vi-zio del metacismo, nè la confusione del barbarismo. Buon. Fier. 3. 2.iS. E scoccolare barbarismi a isonne.
2 _’* p er estensione dicesi di qualunque Irregolarità e Immoralità.
Buon. Fier. 0. f. 6, E politici errori e barbarismi. Salvili, ami.ivi. Barbarismi, cioè azioni barbare e poco civili ; barbarismi non digrammatica , ma di morule- (N)