BARBETTA.
totti i cavalli che servano solamente per carcere il palio. —. Barberoseo,*f" (Cosi chiamati porche altre volte sotevano-venire in Italia di Barberia.)^“t. ecjuiis cursor. Gr. 'i*eros Spo/ait, Tac. Oav. Ann. <5. 226'. Orclina-r ° ; -éi,ec., e che a Cerere nel cerchio più patii di barberi si corrtsse-tQ j e elle il mese d’ Aprile si chiamasse Nerone . Ar. Fur.40.y1. Qwal,u *le mosse il barbero si vede , Che ’l cenno del partir focoso attende.
^ Giuoco de’ Barberi : Giuoco fanciullesco inventato ila’ ragazzi,1 quale ne ’ tempi che si corrono i patii imitata (e corse eie’ cavalli,accordarsi a foie altri da barberesco ed altri da barbero , e un-"prue alle mosse , e poi fare tuta il terminala carriera ; e coloro che■tanno da barbero nell’esser condotti ria lor barbereschi nitriscono, e sal-3 a,| o , e questo dicono .Barberare . (A)
"T * ho stesso che Barbaro nel primo sign. Bemb. Leti. t. 1. p. 3 oì,Y e r. iy 4 'ò.J Non tìa ella manifesta ed aperta preda de’ Barberi. E p.Volendo egli al tutto liberare la Italia da’Barberi. (N)
1 ~~ videi, m. Lo stessei che Barbalo. G. F~. i. 24. 5. fi quale per suaProdezza e virtù conquistò Inghilterra e deliberò da diverse e barbe-I<: nazioni che la signoreggiavano. E cap. 61. 1, Una gente barbera5 tra ’l settentrione e ’l levante.
~~ E net sign. eli Crudele, Klferato. G. V. 2. i. 1 ■ Questi fu barhe-« sanza legge e crudele di costumi. Dial. S. Greg. QueU’uomo bar-j. “ero enfiato e levato in superbia e prosperità di gloria temporale.erbetta , Bar-bél-ta. [.V/d elim. di Barba. Lat. barbuta. Gr. TTwyróyiOV.Lib. similit. Portano una barbetta a spazzola , c la profumano. Lasc.^ ò treg. itt 2. Porta una barbetta nera contrultàtta al viso.
3 (Veter.) Quel fiocco dì pelo che ha dietro alla fine del piedei Icavalh.^ (Agr. c Bot.) [ Piccola radice degli alberi e deU’ei be. — SJ appetì -T? Ce (Ulvesì del calice delle piante cereali.'] Lai.
MCt c-uiicc «cut- piante, cereali.] Lai» radicula. Gr, pì^oh,, Alp. Colt. i 5 y. Scalzala , e tutte le barbette che truovi, taglia.
* (Marin.) Corda sottile appartenente ad una lancia per darle colta0 a la banda della nave ., o a terra • (A)
~~ * (Zuol.) Certe cartilagini che setvono d’alette a diversi pesci-, co-
* t>ìe il rombo e simili. (.4)
* (Meco.) l’orda di pala ribordata da tre lati , piatta dalla par-te d'acanti , e avente un lunghissimo manico , che serve a cavar lah Si{ bbì a , il fango e altre immondezze da' canali e dd fiumi, (0 )cubetti.* (St. Mod.) Bar-bet-ti. Popoli dd Piemonte , Abitanti di alcit -^ ne vallate a piedi delle Alpi e su le frontiere del Delfinato. (G)Dettino, Bar-bd-ti-no. [<5w.] dim. di Barbetta. Lat. barbuta. Gr. *&•-^ ? h, vioi>. Cecch. Esali. Cr . 5 . y. Ob che bel barbe'tino fAr bicua. (Agr.) Bar-bi-cà-ja. Sf. Ceppo 0 gruppo di radici che alcuni^fitberì , come gli ulivi, hanno intorno alla superficie del terreno . (A)Bic amento , Bar-bi-ca-uién-to. [*V/«.] Il barbicare. Radicazione. — ,^batico, sin. P. Abbarbicamene). Lai. radicum emissio. Gr. pV^werif,b alla v. Barbatico.
^carb ^ Barbi-cà-re. [(V. nw.] Lo stesso che Abbarbicare 0 Barbare.P Lat. radiccs agire. Gr. pi'^cvrr'Ixi. » Corsia. Toprac. 16. 61. Unpbero si vede il qual piantato Torse seU’ anni son f i da un amante^ er maio a una sua dama, e ha barbicato Talmente quivi ec. (B)
Per metafi [ Dicesi delle cose astratte.] Dutam. 1. 2. Qui provai ioH Vc r, ciie poi clic amore S’ è barbicato nel cuor , ec.
Rr ]cato, Bar-bi-cà-to. Add. m. da Barbicare. Lat. radicatus. Gr. p/-» Seener. Mann. nov. 3. fi. Da radice tanto ella vale qnan-5^. e ^ >en barbicata. (V)
metafi] Mor . S. Greg. I quali desidcrii trovando l’antico ni-conceputi e barbicati nel cuor loro, eziandìo gli tirò poi a coui-jwdtere i gran peccati. Buon. Pier, fi. 3 . 3 . Qacst’è tutta sostanza che
in sign. di Radice.]Perciocché il nutritivo umore, lo-
r ? cibo, sorge tino dall' ultime barbicciuoJc , c per li tronchi sparge-vi. 81 e per il rami.
Rb *ce, * Bàr-bi-ce. Add. e sf. Lo stesso che Berbìce . V. (Dal lat. t>rr-castrato, montone^ ond’ è pure il brebis de’ francesi.) Pii. S . Margh.ìì t 2 - Guadar pecore barbici. (V)
^ h,c elt,a , Bar-bi-cèl-la. [Sfi] diin. di Barba in sign, di Radice .—, Bar-J c ciuol ai Barbolina, Barbicina, Barbicola, Barbuccia , Barbuzza, sin,.^• radicala. Gr. ptZiov, Cr. ò. 5.2 . Fanno molte pianterelle nel suofy. ^ui.to sopra le sue radici, molto circondate di barbicdle abili a piantare.C'Chieppo , Bar-bi-cliièp-po. Add. in, T,o stesso che Barbachcppu.P''^ 4)B| ciNA , Bar-bi-ci-na. [Sf dim. di Barba, in sign, di Radice.] Lo stes -c he Barbicala. P. Lib. cur. malati. Strapperai diligentemente tutteU*«c barbicinc che, come tanti fili, pendono dalle grandi radici.
Bar-bì-co-la. {Sf. diin. di Barba in sign. di Radice.] Lo stessoBarbicclla. P. Soder. Colt. Cosi quelle, come queste fiviti) , con-alzare ogni anno, e strappar loro quelle barbicole.
, * Bar-biè-ra, Sfi di Barbiere . P. Barbiere 2. e 3. (N)
ar-bie-ràc-cio. Sm. pegg. c/i Barbiere. Caperai. Berg.( 0)c ^ IeRR » Bar-biè-re. [*5V/2. E. Barbiera.— , Barbitonsore, sin.] Qtieg'i’tou e nf d e la. barba , e tonda e tosa i capelli. Lat. tonsor. Gr.
Fav. Esop. Non s’ardivano d’andare e tondersi e radersi la^y^utita barba in piazza , ma facevansi venire il barbiere in casa.Pirt. Ag. M. Promisono una gran quantità d’oro a un barbie-ra d^va , ed ci gli dovesse segar la gola quando lo venisse a1 0 Ani. Alam. son. iS. Io porto indosso un così strati mante!*Vtt le ma * barbìer v’ affilcria rasojo. Lasc. Sibili, fi fi Gli riusciva più* '■*. ?*?k’ un bacii* da barbieri.
eìiQ^ na volta , per la promiscuità dell'arte dicevasi eziandio quegli^ x fi Seì 'citava la bassa chirurgia.] Cas. Leti. 88. Imparerà a far que-Si e ^°Ba barbiera, e star senza cavarsi sangue » Cavale. Specch.Cr.iy 2.s ^" e segnare non pur da una vena , ma da tutte; non d’un poco, ma di tutto; non con la lancinola del barbiere, ma collaOÌq 'V L Ptingìf. i 3 f. E sono fi detrattori) come mignatte c barbieriA dolgono il mal sangue. (V)
BARBONE
3 — Per similit, [Nel firn* Meretrice astuta ed avara che sa pelare giiuomini.] Bocc. nov. 80. 5. Di quegli vi sono stati, che la mercatanziae’l navìlio, ec., lasciato v’hanno; sì ha soavemente la barbiera saputomenare il rasojo. E num. 6. Avvenne che una di queste barbiere, chesi faceva chiamare madonna Jancoiìore.
4 — Rete del barbiere , [ dicesi ad ogni lavoro che altri faccia quandoè disoccupato da cose importanti. Magai.], V. Rete.
5 — * Andare al barbiere = Andare alla bottega del barbiere ad og-getto di farsi rader la barba. (Ai
6 — Rifarsi del barbiere , dicesi delle persone attempate che si liscianoe snebbiano per essere più appariscenti. Geli. Sport. 5 . 5. Questo dir-mi oggi la maggior parte degli uomini, ch’io ho riscontri), buon pròti fàccia, e tu ti rifili del barbiere, mi pare un bel dirmi copertamen-te: tu bai tolto moglie , e sei vecchio.
7 — in modo proverb. dicesi Pian barbicr che l ranno c caldo, [n che’l ranno cuoce, ] quando vogliam dii'e che si faccia a bt-lg agio e sivada bel bello ; [o che Non si vuol acconsentire che si fàccia alcunacosa in nostro danno ; ed. è tratto dal detto naturale di colui , che ■si sente scottare nelf iosnponarsegli la barba coll' acqua troppa calda]
8 — * Egli ha da far con un barbiere che sa radere — Egli ha da f-rcon uno che sa fare il fatto suo , che sa scorticare. Srrd. Prov. (A)
Bar'iifiua , Bar-bie-rì a. [A/?] La bottega del barbiere.. Lo stesso che Bar-beria. fi", Eìr. As. y8. Veduto ec. questo giovane sedersi entro unabarbieria. » Salvili. Diso. 1. 116. Quanto al tonsoribus ì è disegnato ilcostume delle barbierie, ove si discorrono tutte le nuove della città.(N)Bàrbierotto, * Bar-bic-ròMo. Sm. Lo stesso che Barbotto, P, (Vun)(0 )Barbigio, * Bar-bì-gio. Sm. Lo stesso che Basetta. P. (Vari)Barbiglioni. * (Veter.) Bai^bi-gliò-nì. Sm. pi. Quelle duplicature prò tu-beranti che hanno sotto la lingua i cavalli, come la maggior parte de»gli altri quadrupedi. Forse sono la stessa cosa che le barbale. P» (DaBarba ; poiché le duplicature protubcranli hanno con essa qualche si-militudine. }
Bareileei. (Leti.) Bur-bil-lc-i. Giuochi sacri che gli Efiesii celebravanoin onore dell' astrologo Rarbillio. (Mil)
Barbina , * Bar-bi-na. Sf. di Barbino cane. Bcrg. (N)
Barbino, Bar-bi*no. Add. :n. fuo stesso che Avaro, fj il. homo sordido#.Gr. «f/sAsyTspof. (Da barba , quasi voglia dirsi che l’avaro rade ìe al-trui sostanze, come il barbiere rade la barba.) Jac. So’.d . sai. 1 .‘Secomprendesse ben questo latino , Ove tdor conduca il vilipendio Di quesiinomi il corligian barbino, Sua lunga gita, ridotta iu compendio, Arr-verebbe prima alla sua meta Con meu fatica assai, con men dispendi' ,Buon. Fìer. fi. 1. 6. C. flf. Oh gran barbino ! C. il. O barbino , obarbone , O in zazzera, o zuccone, ec.
2 —In fòrza di sost. Sorta di cane comunemente detto Can barbone.(A)
3 — (Àr. Mes.) Cappelletto di vetro adattato all' addoppiatilo. (A)Barbio. (Zool.) Bàr-bi-o. [A-n.] Specie di pace spinoso appartenente al
genere ciprino , così detto perchè ha quat’ro fili o cirri intorno allabocca a guisa di barbetta ; ha inoltre la mascella superiore più lungadell' inferiore. [ Pive nelle u 'que dolci delle parti medie dell' Europa ', Utsua carne è saporita. Pien chiamato anche Barbo, e qaand’è piccolo ,Barbino. £af.b<\rbus, cyprinns barbus Chi.] Cr . 8. 81. 2. Potranno ben v ; -vere di quei pesci che son nelle parti di Lombardia,cioè cavedini,scardom,barbii, e alcuni piccoli pesci, e forse trote, fi Così ne' migliori testi a penna’,la stampa per errore ha barlicpiii.) Morg. zo.fiS. Donde la bestia di qui-vi si mosse, Ecom’un barbio boccheggia stordito. Lor. Med.canz. ball .Donne, questi barbii grossi N>n si pigliavi senza rezza. Cant. Carr,Paci. Ouon. 38 . E benché siam di motti pescatori Di barbii e lasche*.E appressa: Molti che nel tubarsi stanno un pezzo Sotto a cercar diqualche barbio spesso.
Babbjpirco , * Bar-bi-piè-co. Add . m. P■ A. Lo stesso che Barbichiep-po e Barbacheppo. P. Burch. 3 . 10. Panni alla burchia, e visi bar-oipiechi, (N)
B^Rìuton. (Mus.) Bàr-bÌ-ton. Sm. Nome dì una strumento da corda de-gli antichi Greci , l'invenzione del q tale s' ascrive o ad Alceo 0 adAnacreonte , senza che si sappia indicarne segnatamente la specie. La\barbitum. Gr. J3o.p|3rros. (L)
Barritonsore , Bar-bi-toa-sò-re. Sm. e comp. P. L. d‘Vo itile barlesco.Lo slessoche Barbiere . P. (Dal lat .baróne Consci' tosato r di barba.) For-tig. Riccìanl. Io son barbitonsore. Disse il Turco : che dici, scioc-cherello? Dico eh’ io fo la barba a questo e a quello. (A)
Babbo. * S/n. Così eh emisi volgarmente il Barbio. (A)
B a RB occhio. * (Agr.) fìtr-bòc-chìo. Uovol di canna, Canno echio, TargfiS)Barbogio , Bar-bò-gio. [Am ] Qu°gli che per soverchia età non fia piùint 'ro il discorso. Lat. ddirus, aineos. Gr. TrzpxQpovù'.
(V. imitativa del suono vocale confuso come il 6rt/>n,che appo i Gre-ci vale una voce non arlicolata. V. A babboccio , babbeo, barbo;tare,borbottare , ec.) Burch. 1.120. Quando i barbogi fer la radunata. Tue.Dav. Ann. 12. i 5 fi. Abbiamo un dito di regno, e tienlo un barbogio.
2 — [Iti fòrza dì add. nel medesimo sign.] Pit.S.Ant. Disse lo ladro-ne : questo monaco barbogio, unto bisunto, colla barba di banderese.
3 —■ * Agg. di Età, di Tempo, e simili,vate Decrepito, Vecchio, Antico,ec. Red. DUii\ p. H-fiFir. i 685 .J Rado giugno all'età vecchia e barbo-gia. Salvia. Cas. 7. Avanti al ritrovamento della poesia tennero luogodi poesia appresso quegli uomini del barbogio tempo. fN)
Bahbomna, Bar-bodi-na. [A/] dim. di Barba, nel sign. di radice. [Lastesso che] Barbicala. P\ (Dui lat. barbala dimin. di barba.) PeUort.Co'L Le querce ancora tagliate lasciano certe barboline nocive agli uliveti.Barbone, Bar-bó-ne. [Add. e sui. Pmpriam.] Chi nutrisce la barba lunga ; è[per estens. anticam.] Sgherro. (Chiamavansi così in Firenze altre voltegli sgherri, perché portavano lunga la barba.) Lat. trnx, trucalento?sicarius. Gr. tyovsvs. Berti, rim. 1 . gq. Voi, che portaste già spada epugnale, ec., Bravi, sgherri, barbon . gente bestiale. E 1 . 85 . Sbie-chi sgherri, barbo 11 , gente bestiale. Buon. Fier. 2. 1 . 10. PassateBel vecchio, bel barbon, bel zazzerone.
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