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BECCACCIA.
Bei caccia. (Zoo].) Bec-càc-cia. Sfi Genere d’uccelli, della famiglia del-le scolopaci, che si riconosce alla lunghezza del lecco , e die com-prende un gran numero di specie, parecchie delle quali apparten-gono alT Europa ove sono assai pregiate a motivo della delicatezzadella tor carne. Sono uccelli di passaggio, di colore e grandezza si-mile alla pernice ; hanno il becco diritto e rossiccio alla radice, ipiedi di color carnicino , te cosce pennute , e sopra la testa una fa-scia nera. Stanno negli acquitrini. In Toscana la beccaccia dicesiAcceggia. E. Lai. scolopax. (B) (Ag) Gazi. Serm. 8. Allora Meglioera comperar beccacce o starne , Che gallina oggidì. (N)
s — * Beccaccia di mare. Specie d’uccello appartenente all’ordinedelle grulle, ed al genere emalopo, detto da Plinio Imantopo, eda altri Ostrulega e Picchio di mare. Il suo lecco è drillo , lungo ,e solcalo internamente -, ha le gambe lunghissime, di color sanguigno ,ed i piedi con tre dita tutte d’avanti. Lux. haematopus ostralegusLin. (A) (N)
3 — Si dà pure da’ naturalisti questa nome ad Una specie dimolluschi testacei, che appartiene all’ ordine de' gasWopodi ,edal ge-nere murice. Lai. tmircx tribulus Lin. (A) (N)
2 — (Marin.) Specie di barca spagnuola senza ponti , che porta unasola vela quadra. (S)
Beccaccia *. (Zool.] Bec-cac-cì-na. Sf. Specie d uccello di passaggio delgenere beccaccia, e d'ima beccaccia minore. É di color bigio,chiaro e bianco. Ila i piedi bruni , il becco sottile, lungo e sparsodi risalti ; sta negli acquitrini. Dicesi anche Beccaccino . Lnt.scolopaxminor. Gr. t/.ùcTct. Hozzi , Serm. 1 7. Inselvarmi co toc ,
gir per paludi Spesso d’ncceggia o beccaccina a caccia. (Min)
Beccaccio , Bec-càc-ció. [A’m.] pegg. di Becco I in sign. di capro. ] Cirijf.Calv. 2. fu Dicendo Macoinctto patevino: O can malfusso, beccaccioscornato.
2 — E pegg. di Becco in sign. di Bocca d’ uccello. Cor. Mail. son. 5.E pur apre il boccaccio , e pur cingotta.
BeccacCIcolo. * (Zool.) Bec -ca-ciuò-lo. Sf. Genere A insetti dell’ordinede’dipteri, che hanno una proposcide lunga e curvala in già ; il sor-bitojo corto e composto di tre setole aspre , situate dentro una guainacilindrica, e fornita di una valvola } le antenne filiformi. Lai ■ em-pi» Lin. (C) (N)
Beccaficata , Bec-cafi-cà-ta. [A/j] Scorpacciata di beccafichi. Lai. convi-vimi! e ficedulis. Gr. avisxóeiov ìx rZy cvk oc\ihuv.
2 — Diccvnsi particolarmente di quel convito pubblico solito a farsiogni anno dagli Accademici della Crusca nel pigliare il possessoelei nuovo Maeslralo, detto altrimenti Stravizzo. Pros. Fior- 6. 222.A proposito di questa celebre beccaficata, mi fu racconto a’ giornipassati ec., die ec. E 233. L'innominato nostro consiglierino ci haimpcpato colle sue alte e curiose dottrine una sì celebre e numerosabeccaficata , per renderla più dilettevole , ec. Salvia. Ptos. Tose. 1.512. Lo stesso nome eli beccaficata , dolce ed ampia materia miporge di ragionare, ec. E appresso : E per antonomasia beccaficatasi denominò.
Beccai-iodio , * Bec-ca-fi-cì-di-o. A m. comp. E . scher. Uccìsion» di bec-cafichi. Pros. Fior. ./V. Sp. ( 0 )
Beccafico. (Zool.) Bec-ca-fì-co. [Am. Uccelletto del genere degli scrìc-cioli eli è superiormente bajo fosco , al di sotto bianco , colle pennedella coda brune , delie quali i’ estrema è orlala di bianco. Cimenelle nostre parti al tempo de’ fichi ; nidifica ne canapài, legando in-gegnosamente il suo nido affusto di alcuni 1 pianta di canapa, ed ividimora tutto il tempo della covala , cantando dolcissimamente intornoal nido. Prende il nome dal cibarsi di fichi nella loro stagione , edal nidificare ne’ canapai, dicesi anche canapino, o canaparola. Ceri ha di diverse varietà. ] Lat. (icedtila. Gr. avxuxis. Bern. rim. 1.202. Cancheri e beccafichi magri arrosto. Ani. Alam. Rim. Aspettandoalla ragna i becoaficbi, Dav. Colt. ig5. La ragnaja per bcccafìcbi siapropriamente tutta in sul tiio.
2 — Prov. Ogni uccel d’agosto 0 di settembre è beccafico ; e vale, chequando è andazzo d’uria cova, ogni cosa che ne abbia similitudine,è tenuta , per quella stessa. Bern. rim. 1. 1 7. Ogni maluzzo, furfante emendico E allor peste, o mal di quella sorte, Com’ Ogni uccel d’ Ago-sto è beccafico. Buon. Pier. //■ f. * 3 . E $’ egli pure è vero Ch’ogniuccel di Settembre e beccafico, E di Maggio ogni frónda fa il silo fio-re, 0 odorato o fetido.
3 — * I beccafichi gli fanno afa — Egli nausea le cose più ghiótte.Cccch. Ass. i. 2. Egli non andrebbe cercando miglior pan che di gra-no ec. I beccafichi gli fanno afa. (V)
Beccai* , * Bec-cà-ja. Sf. Moglie del beccajo. Arel. (A)
Beccaio , Bec-cà-jo. [Ani.] Quegli che uccide gli animali quadrupediper uso di mangiare. —, Beccaio , Beecaro, sin. Lat. lanius. Gr.x/rc-•riÓAris. ( Dal fra no. boucher che vale il ne d. ) G. C. 7. i3. 6. Per-chè in quella contrada stavano tutti i beccai della città. E appresso :1 beccai, il capo giallo e ’l becco nero. Cegez. Fabbri, calzolai,beccai, cacciatori di porci salvatici o cervi , si conviene di farglicavalieri fcioè soldati). Dani. Purg. 20. J2. Figliuol fui d’un beccajodi Parigi . Bern . Ori. 2. ig. 5o. E l’alza, come suole, spesso ilmazzo Ad un bue il beccajo spietato e crudo.
Beccalaglio, Bec-ca-là-glio. [Am.] Sorta di giuoco fanciullesco, l similealla Mosca cieca, se non che dove in questa si dà con un panno av-volto a simile , in quello si dà colla mano piacevolmente , e una solavolta, da colui che bendò gli occhi a quel che sta sotto.] ( Cosi detto,perché si percuote, e si becca quasi ad agio, leggermente. ) Malm. 2.48. Chi fa le mercnducce in sul bavaglio, Chi coll’amico fa a stac-ciabburatta, Chi all’altalena , e chi a beccalaglio.
Beccali-», Bec-ca-lì-ti. [ Add. com. comp. Usato anche in forza di sost.]Che cerca le liti e brighe. C. Accattabrighe. Lut.litigiosus. Gr.iftanr.es.Pataffi 7. Un beccatiti, o przzicaquistioni.
Leccamento , * Ecc-ca-mèn-to. Sin. L’azione del beccare. A.It. Fr.(A)
BECCATEJLLÀ
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Beccamoiito , Bcc-ca-mòr-to. [Am. comp. Lo stesso che ) Becc■
lisa comunemente nel num. del più. ] Lai. vcspillo. Gr. v £ *f ^( Cosi detto pur metafora desunta ila’ corvi, i quali vanno 111 ^de’cadaveri per beccarli*) Bocc. Inirod. 20. Ma una maniera 1camorti, sopravvenuta di minuta gente ,, che chiamar si facevachini. Erano. Sacch. rim. Corion barbici' la terra e beccamortiMani. Con birri, beccamorti e votapozzi. .
Beccante, Bec-càn-te. Part. di Beccare. Che becca. Pros. Ei° r - ^ià 1 'Beccare , Bcc-cà-rc. [A/t. e 11.] Pigliar il cibo col becco ; ilprio degli uccelli. Lat. rostro cibum capere. Ed usasi, oltreanche nel n.ass.e neln. pus.-;. Cr. g. 88. 2. I quindici primi *Jgrano (i colombiJ , perchè non sanno ancor ben beccare. -“f' e5. g. Li minori sono a guisa di terzuolo , ed è prode e maniben volonteroso di beccare, ed è leggiere da uccellare. Bocc. cp. 12. Fate che noi ce ne meniamo una colassù di queste . P a f „ inio le darò beccare. Cren. Marcii. 3fi. Quivi, saltando di raramo, mi parve beccasse tre coccole. tatff
2 — Per melaf. dicesì d altri animali in cambio di Mangiar»
medere. Gr.'tfcvyùv. Bocc. riov. do. 6. Che pareva pur santa tufina , che dà beccare alle serpi. Eàv. Esop. Ma la malvagia è oi r^ c ofto colla sua larga lingua il si beccava. Belline. Bencino, io ‘P 1 , fi-do di Querceto, E quel che noi beccammo la mattina. Burcn. , ( |jBeccò ti’ un pesceduovo preso a lenza. Lib. son. 20. Tu becctrcntasci sonetti. P
3 — Guadagnare o Acquistare con industria e con Urte alcuna
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per lo più si usa dire : Beccarsi sii ec. ] Modo basso. V' L
•assequi. Gr. aaeavbAns l'XiTuyxfvuv. Segr. E'ior. Mandi’, a. ^ir-vi beccherete un fanciullo maschio. Fir. Lue. 3 . 2. E poi a ^ u»mene ho beccato su questa vesta. Morg. 22. ig. Tu tei voi*
f iorilo beccar su quel Montalbano,g. 0 per tutt’ oggi beccolili su moglie Nobile,ramente Vi lascio fossa. Cas. Bim. buri. 1. iti.
Aitile 1 ’ ,belli, 0 "
ricca e Deiu ’
..... *. ..— So che sapete
dro sottile, Ch’a Giove fe la barba già di stoppa, Quando g 11su T esca e il fucile.
2 — Ed usato ironicamente. Lasc. Gclos. 3 . 10. A me non ^
ran questa potlczzola fla mogliej dietro, dui. Sappiatene grao°che voi ve la beccavate su. (Y) Ae^ r °
4 — Beccare qualcheduno = Scroccarlo , Pelarlo , Ricavarne 0lcon mezzi illeciti. Ar . JSegr. 2 . 1. Or ha iti pi questo gentili 1
e beccalo Meglio che frate mai facesse vedova. (IV) _ ^(jl)
5 —* Col . v. Dare: Dar beccare = Dar da mangiare agli uccelli-r -r jii
1 —Dar beccare alla putta; [Dicesi Het riporre uascos^'f 0giuocando parie del danaro o per assicurarsi di non ripcrcl e1 ' i ’per far vista di vincer di meno. ] V. Dare.
3 — Dar beccare .a 1 polli del prete Morire. V. Dare ec. $4 —* Dar beccare al cervello.* Modo Lasso , e vale Pensai'
cose di niun momento. {A) . ^
6—-Beccarsi il cervello, e Beccarsi assolutamente = Fantastico 7 p’dosi ad intendere quel che non puh essere. Vardi. Ercoh * .. ^ 0uno che fa i càstcllucci in aria, si dice : egli sì becca d cClVC v0 j V*si dà di monte Morello nel capo. Eir. Trin. 2. 2. Padrona , t |jfbeccate il cervello, eh’c’non vorranno venire. Belline. SempJ* e ^
16.
male il suo cervel si becca. Bern . Ori . 1. 16. 2. Chi sei becca*modo, e chi in un altro. ' n e
Beccarsi i geti — Affaticarsi , ma senza prò , in cosa che t l0}1 ’ cl isa ri iscire : tolta la metaf. dagli uccelli di rapina , che -p-
^ecco df rodere i geti per liberarsi. Lat. incassimi conari. O r - foW -xti^cct7-}ca. M. Bin . Rim. buri. 2. 208 . E i dipintori ^ ia •come i poeti , Podestà di far tutto a fantasia, Ancorché spesso sichino i geti. .. p f f
— * (Detto in modo famigliare nella fìnse Non ne beccherai ( ,nI ’ ( ^c ■dire Non ne godrai più.) Frane . Sacch. nnv. 3. Ed ella
» 1 1 * -i: iv. _ „,i nfi t)Ce
Vanne, compare falso, che per la passion di Dio , ...... .. -
rai mai più ; e non gli entrò mai più in casa, f Costui le W eclpenata la fìg/iuola.J (V) , „„ /ab
Beccahei.lo , Bec-ca-rtl-lo. [Am.] dim. di Becco. V. e di' Beccherei J eSt1 l-parvus haedus. Gr. aìyiìicv. Frane. Sacch. nov. 82. 11 Genov*
non cc ne b cC
vi'w*
ta, che parca un beccarcllo.
Beccahivale. * (Zool.) Bec-ca-ri-và-le. Sm . Home dato in alcuni ^d’Italia ad una spezie di sgarza bianca. E. Paletta. Lat. Pè -Becca no , Bee-cn-ro. [Am.] Lo stesso che Beccajo. E . G. ff . ,2 ' ( jBitegnendosico’beccari., vinaftieri , scardassicri, c artefici min*'Beccastrino , Bectca-sfri-no. [Am.] Sorta di zappa grossa e s ^ca'thè serve per cavar Sussi. Lat. ligo. Gr. hUctX\x. ( Si è fitt^ . j,pi'strino da beccarci, come pollastro e poliastiino da pullus p°J* 0 .' }>c('cliè questo ìstrumento quasi becca Ja terra.) Pataffi Q- Gp^ gS (,tcastrici gìugueste il bastraconc, Tac. Dav. Ann. 3 . 71. Onde * flecon accette c beccastrini , come avessono a mandar giù ,orrl ’ferramenta e membra squarciavano. Buon. Fier. 2. 4 E 1 ! 1 ! ’
gbe, badili, beccastrini. - , 1 là ^ C ’
Beccata , Bcc-cà-ta. Sf. Si direbbe propriamente del colpo checella col becco. Lat. rostri ictus. a :
2 — Per metaf. si trasferisce anche ai morso o puntura ai <lU, £ e niibmale. Fr. Jac, T. i. 2. s 5 . Passa sta cosa , ed entra la m.lte ;
ci son scorte a dar lor beccata. g,
3 —Infreddatura, che più comunemente si dice Imbeccata. ‘ e .
nov. 101. Giovanni, e’c’incrcscc di te, considerando il
Di-e Giovanni : io il sento bene, ed ho paura che non mi nU asiÈ,che beccata, ch’io tremo tutto. ( Qui forse è usato mrt Vf icesse : non mi dia qualche puntura , non mi faccia qua/cheBeccatella, Bec-ca-tèl-la. [A/.’] dim. di Beccata.—, Beccali"! , po/f’2 — * Onde Tenere a beccatole z= Tenere a aeochet 0. , ,iii
Ballata. Poi di parole e sguardi io pascete, Ch’ acattivo pasto IM latti a beccatole lo tenete. (N)
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a stecchetto- ’,,ti
due il ceto