BECCATELLO
PM'£ ,
^'»ok) di carne clic si gitta per aria al falcone , quando gira so-•- f agnaja» Lai. fVastulum carnis. Gr. v rt i.,c.
iVc / ,Cr tneta f' Cosa di poco momento. Lat. niigae. -Gr.Twpot.Varch.Qup f lappiate, messer Cesare mio , che chi volesse stare in Su
Bbcc StC ^cestelle, ec., non finirebbe mai.
4( * ATell o. (Ar. Mes.) Bec-ca-tòI-Io. [-V/n.] Mensola o Peduccio cheler/° ne -^ er 5 ° ste S no sotto i capi delle travi fìtte nel muro, o sotto iL lt azzifil > ballatoi , corridoi esporti» Alcuni lo chiamano Asciatone.
. * mutulus. (Cosi detto per qualche similitudine al becco.) G. V. 12.£»Iwi^ mortoci con beccatelli sportati, il palagio antico, dove abitain ì ’ dietro alla badia. M. V» 7. /jj. Con un corridojo dentro5 i^ ca to‘lli, largo braccia , ec.
I H- *' rn - di Becco , [i/i sign. di Capro.] Albert . a. <^7. E se li becca-^ * e li buoi tra lor si mischiano.
^^Càtika, Bec-ca-tì-na. [ Sf.dini. di Beccata.] Lo stesso che Beccatelli. V.
* rop. Averla in sulla beccatura = Esser collo su quella cosa che. a piu cara , Esser ferito nel più vivo. Patajf. 1. ET ebbe appunto
Dee bl dla heccatina.
CAT ° ) Bec-cà-to. Add. m. da Beccare. Mangiato o Pet forato col hec-°* Lat. rostro ictus , comesus. Salvia. Pros. Tose. 1. Ò12. Lo stessopme di beccaficata, dolce ed ampia materia mi porge di ragionare1 Quella dolce frutta che, beccata, gli autunnali uccelletti quasi tuttipalifica. E 520 . Fichi di due, di tre volte, rondinini, forse perchèj^ccati da beccafici» convertiti in rondini.
^àtojo. (Ar. Mes.) Bec-ca-tò-jo. [.V/w.] Arnese a foggia di cassetta ,si dà beccare agli uccelli. Lat. vas , quo avibus cibaria praeben-Uh. son . 112. Che fé’il bel hccratojo da colombi,h Catoub, * Bec-ca-tó-re. Veri. m. di Beccare. V. di reg. (O)***»«*, * Bec-ca-trì-ce. Vnò. f. Che becca - V. di reg. (U)
( 'UEogiarb. * (Mario.) Beo-chcg-già-re. JY. ass. Dicesi di quel molo cheJ* 1 la nave barcollando da poppa a prua quasi che abbassandosi cdjj a ‘^Ofi(J os i a vicenda dia di becco nell' acqua. (A)
^Heggio. (Marin.) Bcc-chég-gio. [*S 7 //.] Dicesi di qurì movimento al -ler O(uìvo del bastimento , cioè quando le sue estremità di f/rua e difttypa a vicenda si sollevano per Vurto dell'onde, e ricadono qu indol P onde abbandonano le stesse estremità per l'azione del proprio peso ,^ quale si aumenta per la reazione della parie opposta. (S)
* (Veter.) Quella viziosa abitudine che ha il cavallo di alzare cdìitot“ assare * est - a continuamente dall' innanzi all indietro. (O)
^Hehello , Bec-che-rèl-lo. [Am.] dòn. di Becco, Capretto . —, Becca-rlo , siri. Lai. parvus haedus. Gr. alyihov. Patlad. Nov . i 3 . Di que-mese è la prima gencrazion degli agnelli e Ixiccherdli.
^•heru, Bec-rhe-rì-a. [-S'/’] Luogo dove s' uccidono le bestie, e ven-***** la lor carne per mangiare. V. Ammazzatoio. ( Dal frane, bou-c herie macello.) Lat. laniena- Gr.ypsv'XwXnev, Baco. nov. 65 . ig. Co-si mena un montone per le corna in beccheria. M. V- 9 . 86. J
il nomeBuon.
^ v/. ... « minugie.
C Fig. ] Uccisione, Strage. [ Onde Mandare alla beccheria quahisiazr: Mandarla al macello , alla morte.'} Vardi. Star. o. Pcnsan-die egli, il quale era chi era, dovesse il Magnifico ritenere, ojj Andare alla beccheria i soldati.
Aghetto, * Bcc-chét-to. Sm. dim. di Becco. V. di reg. (A)
"""“Fascia del cappuccio, [ Così delia per la similitudine della sua^tremitìi alla firma di un becco.} G. V. 11. f. 3 . il becchetto del^ppuccio lungo fino a terra. Dnnt. Par. 2g. Ma f de ucce! nel bec-chetto s’annida. Bardi. 1. 25 . E però i becchetti dc'cappucci Porta-bo u n n01 | 0 ì per avere a incute Che le granate stanno pe’caatucci.farcii. Star. g. 9 - 65 . II becchetto c una striscia doppia del medesimoIalino, clic va infino in terra , c si ripiega in sulla spalla destra , ebene spesso s’avvolge al collo, e da coloro che vogliono esser più de-j e più spediti intorno alla testa.
(Mario.) La prua del navicello.
“"-“•(Ar. Mes.) T. de' Trombai e Stagnai. Ferro da lavorare al tor-t 110 , a lòggia del badile de’ legnajuoii , ma meno grosso. (A)
EiVr/ num. del più. ] Quelle punte delle scarpe grosse a tre costure,° v ? sono i buchi per mettervi i nastri. Frane. Sacci/, nov. 83 - Undi scarpette co’beccheUi, grosse, essendo andato a letto, gli ar-* Svesciarono.
acc Hino. (Te-ap.) Bèc-chi-co. Add. m- iV. A. Agg. di Pìllola esimilee v n/e] Buono alla tosse. {.Oggidì Bichio he. f^.](Da bex y bechns tosse.)j Bechico, sin. Lat. ad tussim sedaudam accominodatus. Gr. fax 1 'Va. S. Ant. Nccnte gli dava profitto, nè pillole berebiebe, nèIfrUe di ghiaggiuolo confette con mele, llicetl. rior. 210. Pillole bec-Jhiche bianche magistrali. E appresso : Pillole becchiche con treraen-lQil di Galeno .
Cc |ule , * Bec-chì-le. Add. com. di Becco. Burch. 2. fi. Perchè ag-^to 2 undo il volticel becchile Col borbottarmi parti’ lagrimando.^Que-passo è tratto da un sonetto contro una vecchia r uffiana, che co-j} lrì da Ardati il fuoco; ma nella edizon correttissima colla data diPfilra iy 5 j. leggesi Vecchile , ed è forse miglior lezione. La Cf.
Aggrinzare legge Becchile J (V)
, Beochi-me. Sm. V*. contadinesca. Mangime de volatili dome -
B e . Ict - (A) ~
kg Alio. * (Geog.) Bec-clun-gà-mo. Città d'Inghilterra. (G)
Bec-clù-110. [ Sin. propriam. è dim. di Becco; ma invece co -s ‘!' e mente si usa per Beccamorto , ] Sotteiratore di morti. Lat. ve-fjj | Q ‘ Gr. vtnpotyópoi. (V. bcccaiuortoi) Bocc. Inirod. 20. Una manierar beccamorti soprav,venuti di minuta gente, che chiamar si facevart^Ani, cc. , li (|uali coll ajuto de detti Becchini, senza faticarsi int io'° * un g° uffizio, o solenne , in Qualunque sepoltura disocciniataTtso V j ano > Piultosto il mettevano. Lóto. Sibili. 3 . S. Piuttosto hanno0 di becchini, che di dottori di medicina.
BECCO 607
a— Per simiiif. Lift. son. ni. O Pulciii mio, lacchili di preti vivi.Baccmosl. * (Bot. e Farm.) Bec-cbki-ui. Sm. pl.r. G.(Da bex, becleostosse. ) Nome che dovasi anticamente alte lUisilagilù. (A.O.)
Becco. [Sm. La parte dura, ossea, per lo più acuminata che lieti luo-go di ] bocca agli uccelli. — , Rostro, sin. Lat. rostrum- Or. pd-isfosyféyx 05 - O* antica celtica, che trovasi presso Svetonio in questo me-desimo scuso. Murai.') Bocc. twv. 49.17. li questo detto, le penne e ipiedi c’J becco le te’, in testimonianza di ciò, gittarc avanti. O. / y 1.va. 2. Venne, ec., lina colomJia , che in becco l’addusse (la cresima)al beato Remigio. Dant. Purg. 3 a. )i. Beato se’, Grifon, che non discòidiGol Becco d’esto legno. E Par. 20. /jj. Ue’cinque che mi fan cerchio peiciglio , Colui che più al Becco mi s’accosta, La vedovella consolò deltìglio. Petr. canz: )i. 5 . Volse in sè stessa il Becco , Quasi sdegnando ,e in un punto disparve.
2 — Per similit. Bocca. Lat. os. Gr. ttrèfsx. Dant. Inf. v 5 . 7/ Avrannofune Ui le, ma lungi tìa dal Becco I’ erba. Frane. Suedi . Bini. Aven-do ritto il becco sempre a mentir.
3 — Col v. Avere : Aver paglia in becco =: Aver gualche nascoso di-segno, mediante qualche promessa-, [o Essersi già fornito , e provvi-sto del necessario. Similitudine presa per avventura dagli uccelli, cheper fare il loro nido portano a questo lavoro in becco paglia ed al-tre cose.) Cecch. Sibili. 2. 2. Io so clic voi avete paglia in Becco . Farcii.Suoc. 3 . 4 Costui ha paglia in becco .Buon. Fier. 2. 4 ìf Vinato ,dico , Che sempre ha paglia in becco , uova o pippioni. h appresso:Ha pagi ia in becco al certo.
s — Non aver un becco d ' un quattrino rs Non aver nùppurc unquattrino. Mudo basso. Maini. 1. 68. Ma non si parli o tratti dibajorchi , Perchè non hanno un becco d’uri quattrino.
4 — C Col v. Dare : Dar di becco ^Mangiare.} Dant. Purg. 23 . 3 o. EccoX^a gente che perde Gerusalemme , Quando Maria nel tiglio die 4 di becco.f Parla della madre ebrea che per fame divorò il figliuolo.^ Bui. Dièai becco; imperocché I* uccìse per mangiarlo.
* — * Vale anche Mordere. V• Dare di becco. (A)
3 — * p er t/ietaf. Censurare , Criticare. V. Dare di becco 2. (A)
5 — Voi v. Fare : Fare il becco all’ oca ~ Conchiudere e terminare ilnegozio che si ha fra mano. Modo basso. Lat. rem conficele. Salv.Grandi. 1. 4 . Infanto tu aresti agio a fare il becco all’ oca.
6 — Cd a. Immollare:^ immollare il becco~=r Bere , e dicesi in ischcr-
zn. Morg. 22. i 63 . E disse : come il becco un poco immollo, Sicurovo per laschi e per padule,
j —- Col v. Mettere : Mettere il becco in molle rr: Bere , è dicesi in isolici-zo nello stesso modo che Porre il becco in molle V. 5 * 8.
a — Cri dice altresì di chi comincia a cicalare , e non sa che sì sia re*stare \ o di chi ragiona di cose che nulla gli appaitengono. Lat. hb-terare. Gr. Buon. Fier. 4 - 6. 2. Mettere il becco iu molle Ogni
ga/.zera ardisce, ogni cuculio.
8 — Col v. Porre : Porre o Mettere il becco iti molle Bere , e dicesim ischerzo. Malm. g. 7. Quando fu pieno aitili cinese da bere ; E poich’egli ebbe in molle posto i! becco, Figliuoli, disse, ec.
9 — Col v. Tenere : Tenere il becco in molle=Bere; e dicesi iti isolici-
zo. Lor. Med. Beoti, cap.y. Io me n’avveggio ben pcrch’ci balena, Vo*lentier dee tenere in molle il becco.
10 — Pi'ov. Dirizzare il becco agli sparvieri, lo stesso che Dirizzarele gambe a’cani, c vale Far le cose impossibili. Lat. ovuin aggluti-nare. Cecch. Mogi. 4 ‘ 10 ’ Nè volere Pigliarti briga di drizzare il bec-co Agli sparvieri.
M — * Dal becco vicn l’uovo; cd anche: Le galline Dnnole uova pelbecco = Le galline fumo delle uova quando hanno ben da beccare,e dicesi anche fìg. degli uomini per dire che Quando son ben parsciuti ingrassano. Serd. Prov. (A)
12 — In modo avverò. A sfrappa becco. Per metaf tolta dal compe-rare degli uccelli [ che si strappati dal mazzo al quale sotto infilzalipel becco , ] e vale A. scelta. Lat. selecte. Gr. i^cupzrws.
2 — Vale anche Alla sfuggita , Presto presto. Modo basso.
1 3 — (Bot.) Quel firo che hanno ì fichi a basso , d' onde gocciolano.Frane. Sacch. nov. 118. Il vostro buon garzone va troppo bene al fico,dove voi il mandate: e quelli belli clic voi vorreste, e che al beccohanno la lagrima , tutti gli manuea per sè. (V)
2 — Becco di grue, o Erba geranio: Sorta di pianta creduta latti-fuga , c vulneraria . (Diz. Chir.)
14— 7(Chir.) Becco di grue, di corvo, di pappagallo, d’ avoltojo, e sirrnilc. JSomc che si dà ad alcune tarlagliene o pinzette così coufi gai u-te , per uso di trarre le fila , le palle o altro dalle ferite. (A)
f — A cucchiaio: * Stelo d’acciajo ottuso ad una delle sue estre-mità , munito di un cucchìajo dall' altra, che serve ad estrarre le palledel’e ferite d’arma da fuoco , e che fa parte del tribulcon , ossia Uva -palle del Percy. (A. Ò.)
1 5 — *(Ar. Mes.) Qualunque punta che nelle manifatture degli arteficiabbia qualche somiglianza col becco degli uccelli. (A)
2 — Quello della campana da stillare , onde esce V acqua che visi stilla, più comunemente detto Beccuccio. Cr. 5 . 48 - /«/.L’acqua siriceve in alcun altro vascl dì vetro , sotto ’l becco della campanaordinato.
16 — * (Archi.) Becco di civetta: Membro della cornice così chiamaloper la somiglianza che ha col rostro della civetta. Cas. Impr -, Ma lafascia che serve di zoccolo, è quello che chiamano, con voce propriadell’ arte , il becco di civaia che ricorrendo intorno al piano dellamensa la circonda, e tiene ad esso unita la tovaglia, sono d’argenlo.(A)
1 7 _ * (Anat.) Becco a cucchiaio ^ Lamina sottilissima che separa la
porzione ossea della tromba a’ Eustachio dal canale per cui il mu-scolo interno del martello penetra nella cassa del tiiiqmno. (A.O.)
18 — * (Mus.) Parte del clarinetto che si mette nella bocca quando sivuol si mire questo strumento. (L)
2 — * Becco polacco : E il nome delia massima specie di piva. (L)