BELLO
i Fiorentini da cento in arme a cavallo coverti , molto
, 5 * l,a Baite.
\ ago , Grazioso, Acconcio. Lnt. yennstus, egregius. Gr. ttaXas.^ 0c c.i‘w. 12.-i 3 . Costumato, piacevole, e di bella maniera, ec-, uden -0 n suo parlare bello e ordinato. E ime. 5 o. < 5 . Ecco belle cose, eccouta e buona donna che costei dee essere. E nov. 6y, 2. Là dove egliFu' di be’ costumi e di buone cose avea apprese. Dant. Inf 1. 87. Lopò 0 stile clic in’ha fatto onore. Pctr. canz, 5 . 5 . Fur mài cagion si*6-lo° s * leggiadre, ec.
^ sontuoso, Lauto. Lat. lautus , opipare apparati», sumptuosus. Gr.ftxsrpós. Bocc, nov. 1 -. <5. Fece una sera, per modo di solenne festa,j""!, bella cena. E nov. 7 g. 26. Cominciògli a dare le più belle cene e1» i lu Logli desinari del mondo.
‘ ~7 Mirande . Lat. ingens. Gr. fiyois. linee, nov. 72. i6. Per bella paura,''no col mosto e colle castagne calde si rappattumò con lui. Cren,eli. 3 ' 3 o. E più clic il Siepe, per Leila paura, cc., gettò le bandio
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** ( kl Comune in terra giù ne’ fòssi.
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Dant . Par . 15 . i 3 o.. . n Poco. fior. 61. /}.
^comincia a vauturc ec. citi di Lello castello, chi di bello astore,
di LpIIiì vpntiirn.
a.
'rizzante, Acuto. Lat. argulus. Gr. c%v$. Bocc. Nov. 5 . 2. Mi piaceI e sscre entrati a dimostrare colle novelle quanta sia la fòrza delle» j[? c pronte risposte. iV ov. ant. pr, Facciamo qui memoria , ec., dirispondi e di belle valentie.
. Piacevole, Buono. Lat. jucundus. Gr.r^vs,
^ cosi riposato , a -così bello Viver di -cittadini.
5 o Lolla yentura.
77 Affettuoso, Amorevole. Dant, Purg. 8. 55 . Nullo bel salutar fra"^si tacque. (M)
Delizioso, Agiato. Dant. Purg. 7. Però è buon pensar di bel, 2 S0 Pgionio. (N)
"r~Caro, Gradito. Dant. Iiìf. in. Ed io : tanto m’ è Irei , quanto a te^'"ce. (M)
T-* Solenne, Fatto legalmente e regolarmente, parlando di scritte ePoco. not'.g. 2. n. <). Erano de’ due mercatanti sì gli animi ac-C ? S| , clic , oltre al voler degli altri , per belle scritte di lor mano siRigarono l’uno all’altro. (N)
^ 7 - * Buono, e propr. nel sign. di Bellissimo §. 2. Bocc. n r v. 12.j ■. Udendo il suo parlare bello e ordinato. Car. t. 1. leu. S. Bello53 Cr 'ttore, bellissimo dettatore ec. (N)
7 - Tal, va [ è particella riempitiva , mal aggio gnefie-za ed espres-% n " c - Tocc. nov. 80. 20. Le portò cinquecento be’ fiorini d’oro. Gas. „ !'?• latri. Ouando alcun punto v’attizza, Voi v’adirate come un beifidato.
così Bell’e fatto, dicesi delle cose subito eh' elle hanno ricevu-ti, hi lor perfezione , che elle sono finite. Lat. absolutus, perfectus.l''- ri\sios. Bocc. nov. j 3 . 7. E sappi , clic chi facesse le macini bel-p- fatte, legare in anclla , prima eh’ elle si forassero, ec. Fr. Giord.
tr d. S. I signori del mondo li truovano bell’c fatti,g ? — [ E così unito con ogni altro pari. pass, come Bello e ritto,j e letto, ec. ec.] Maini. 3 . if. Ha bcll’e ritto quivi il suo scrit-1 ° 1 Sicché lo trova presto, ec.
,, 7 " C Noia altri modi in cui Bello non è che voce di ripieno. Si ag-j 7 'ùfe a’ nomi colla particella E.] Bocc. nov. 52 . 7. Lavati quattroCellieri belli c nuovi ec., diligentemente diè bere a Messer Geri c ai^‘iipagni.
* — * E sema la particella E. Star. Semifi 2 /. Gli convenia starer 0,to , ed essere egli lo bello primo a sentirne' dannaggio. E 5 o. Fu-ji' 10 nella mala parata gli belli primi a posare le armi, e misericor-, * chiedere. Fir. Asia . 25 o. Stava i begli otto di per volta ch’io non(V)
« 3 — * Aggiunto agl’ infiliti per maggior efficacia. Lasc. Parent. 3 .|,' K potrebbe anche agevolmente bello e non riuscire. Fir. Asin.i 3 g.53 l'talc per li tuoi buon portamenti si potrebbe bello e morire. (V)7 1 'd v. Andare: Andare alle hcìle szAndare a’versi, Compiacere,ffllarc. Lat. obsecpii, obsecundare. Gr. Geli. Sport. E
''^imamente di quelle che non vogliono ir loro alle belle, come fo io.•* Andare colle belle: È guusi lo stesso che Andare colle buo»|. .’ ma denota maggior finezza e propriamente esprime Andare con5 i,_ sin 8 he. (A)
v. Fare : Far bello ■zzz Abbellire. Dant. Par. 2, E il ciel, cui
v ' ' Limi fanno bello. Pandolf. Tratt. gov. firn. Se tu seguissi purian dola c imbiaccandola più mesi c più anni, farestila tu più bella? (po, Far bella la piazza , la festa, la contrada , e simili, dicesitr m, ao con checché sia per lo più improprio , si dà materia di di-o di far correre il popolo. Berti. Ori. 3 . 3 . 23 . Ad Orriloj Li, il va allrontare, Un’altra volta fan bella la piazza.
S|(e ’ Farsi bello di eboerhè sia, dicesi del Far mostra delle cose’ e nuche dell Attribuire a se l’altrui laudcvoli opere. Lat, sibistupro. Gr. àiccvìgav Avrà Tifsr.v. Toc, Dav. Ann. 2. fij. I’pr li co-sile Osigli s’è fatto ogni bène, e non di quell’animale d’Arminio ,d.ir S< ? n ? f 1 bello. E 3 . 7 3 . Ma se c’ vogliono far belli sé dello sgri-ri(.|, 1 ; 1 vizii, c muover oilii, per addossarli a me, cc. li 6. i 33 . Ea , c °sa apparata, per trovata , fattisi belli, cc. E Kit. Agr. 3 gf.c| l0 Tacicela si ii:' mai bello de’fatli d’altri. Beni. Oli. 2. 22. 1. Ma quél
1|; L;i li riputazione , E delle altrui fatiche se fa liello.àl.Tf J ,! senso alt. Far bella una cosa di checché sia = Adornamela.
5 .
Tram. Rii
; coi v.
a
n "i>in, ~A‘ i e s ‘ a,ce P n
». domestici. (A)
buri. 3 . tot. Quando grugbe, quand'anatre inve-ne fa bel la groppa , ovver 1’ arcione. (P)
Stare: Sfar hello ^ Fermarsi sulla vita in positura bellae si dice propriamente de piccfoli cagnuoli ò altri simili
In
modo avverbiale dicesi Di bel di o Di bel mezzo dì e simili ,
^ l ‘mi° Nel colmo del mezzodì, ec. Lat. in ipsa meridie. Gr. tvScn ' PisU NoÌ abbiamo P aura di Lei die, siccome i
u * dottano le tenebre, lucan. Pompeo pensò di partirsi , e non
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furtiv.tminte, anzi di bel mezzoeli, Fir.As. iff E preso ad nn trattopartito della vergogna, di bella mezzanotte itosene al lotto della pa-drona , cc. Seti, ben, Kardi. 5 , 6. Se avesse un Re, il quale di beimezzogiorno non vedesse lume, ai segreti della natura ricever voluto.Serd. Stor■ Ind. 14 5 ^ 9 ' Di bella mezzanotte , cc., lo menarono nelprincipal tempiu di Maometto .
3 a — * Al liel primo, Alla bella prima — Subito subito. (A) Dicesi an-che Sul bel principio e simili, ne' quali modi Bello Sembra soltantopari, riempitiva. (N)
33 — Prov. Non é bello quel eli’ è bello, ma quel che piace. Il signi-ficato è chiaro. Fir. Triti. 1. 2. Non è Lello quel che è Lello, ma quelclic piace. » Salvia . Disc. t. 3 tJ- E nel comun proverbio dichiamo,clic bello non è ciò che è bello, ma quel che piace. (N)
34 — * Chi nasce bella, nasce maritata : È dettalo il quale significa chele belle donne agevolmente trovan marito. É simile alt altro, Chi nascebella non è simile all’altre. (A)
Bello dilli da Leggiadro. Bello dicesi tutto ciò eh’è regolare, sim-metrico e piacente. Leggiadro quello clic ha grazia, eleganza, e ve-nustà. Su ciò eli’è Bello gittiam gli sguardi più curiosi e più fissi; eguardiani con occhio più ridente, e più vivo ciò eh’è leggiadro. L’uno e 1 ’ altro si estendono non solo alle cose fisiche, ma anche allemorali.
Bello. Avv. Graziosamente, Ornatamente. Lai. pulchrc. Grr.nix.Xtes.Tes.Br. 8. 3 f. Cesare parlò bello e assettatamente , udenti noi, della vita edella morte. Lib. Dicer. Cesare ha parlato Lelio e acconciamente dellavita e della morte.
a — Dicesi pure Di Lello, come Venir di bello o simili, e vale Venir-ci con facilità, D’accordo, Senza farsi pregare. Kaivh. Suoc. 5 . 1.Sicché venite meco di bello , e non istate a volermi mostrar luccioleper lanterne. (V)
3 — * Bel bello. K. (A)
Bello. * N. pr. m. accoro, di Gabriello. K. (B)
Bellocchio.* (Min.) Bel-lòc-chio. Sm. Quella sorta di gemma che an-che dicesi Asteria ed Occhio di gatto. Baiti. Koc. Dis. (A)
Belloccio , Bel-lòc-eio. lAdd. mi] Dicesi di cosa bella e grande. — ,Bellozzo, sin. Lat. forinosus. Gr. ùpcxìos. Lasc. Spir. f. t. Ma che cosaè che non fiiccia una fanciulla innamorata?oh coni’ella è ora frescoc-cia e belloccia in quel letto! Fir. nov. f. 226. Deli guata là come l’ébelloccia oggi questa Tonia !
Bellomcokta. * (Geog.) Bel-lom-cón-ta. Città dell’ Indostan. (G)
Bellok. * (Mcd.) Sin. Jfome anglo-gallico. Così chiamasi una malattiaa cui vanno soggetti i lavoratori alle, miniere di piombo, e che ap-presenta la maggior parte dei caratteri della eolica saturnina ^In ingl.dicesi belimi. ) (A. O.)
Bellona, Bel-ló-na. [ Adii. f. accr. di Bella. ] Cecch. Stiav. f. 3 . Ilain casa una femmina Di queste stiave , tant’alta e bellona.
Bellona. *(Mit. R0111.) Dea della guerra, chiamata Euio da’ Greci eda’ Latini amicamente Duelliona. ( Dal lat. bellum guerra. ) (Mit)
2 — * (Gcog.) Isola del Grand! Oceano equinoziale nell’ Arcipelagodelle isole dì Salomone, (fi)
Bellonaei, * (Mit.) Bel-lo-nà-ri. Sacerdoti di Bellona. (Mit) ;
Bellonakia. * (Mit.) Belrlo-nà-ri-a. Sacrifizii in onore di Bellona. (Mit)Bellone, Bcl-ló-ne. [ Add. in,] accr. di Bello. Car. lett. 2. i 3 f. Per dionon vidi mai nomini più belloni nè più rugiadosi di questi.
Bellore , Bel-ló-re. ròi/el K. A. K. e di’ Bellezza . Gr. xdkXos. Nov.ant.so. 1. Lo re si maravigliò molto, dicendo che cosa tirannica è bel-lore di donna. Rim. ant. P. N. Mess. Jac. Most. di Pis. Poi tanta co-noscenza È compimento di tutto bellore. Rim. ant. M. Cin. Agli attie a’ bei sembianti, in cui traspare Ciò che si scorge in voi con granbellore.
Belloso, Bcl-ló-so. Add. m K. A. K- e di’ Bello. Fr. Jac. T. 6. fio. 8.
Venilcnc , o polzelle mie bollose, Che adunerete il grembo picn di rose.Bellozzo, * llcX-Ua-zo.Add.rn. Lo stesso che Belloccio. K.Ruscelli.Rag. ( 0 )Belluccio, Bel-lùc-eio. Add. m. dim. e vezzeg, dì Bel lo.—, Belletto, Bellino,sin. Lat. piilcliellus. Gr. mxXXliiev. Red. Dilir. fio. Ariannuccia, va-glicela, belluccia, Cantami un poco c ricantami tu Sulla mandola lacuccurucù. -
Bellumore , Bel-lu-mó-re. ( Add. comp. usato per lo più in fòrza di sm.di Bello e Umore . PI. Belliumori. Scrivesi anche Bell’ umore. ] Di-cesi d’uomo allegro e faceto. Maini. /. 58 . E perche questo è il rede’ bcllumori, cc.
2 — Dicasi altresì per Mezzo sgherro.
3 —*Farc il bellumore : Si dice per lo più d’uno che vuol snpraffìtre ilcompagno, Che vuol far da bravo e da ardito. Maini. E dove sareb-lr ita un pn’a rilento Nel far con Calagrillo il bellumore. ( 4 )
i —* E detto per metaf. Red. Lett. So il dolore seguitasse a fare ilbellumore. (A)
Bellunese. * (Geog.) Bel-lu-ne-se. Pì'ovincia una volta dello Stalolieto, ora del Regno T-. K. (fi)
Bellunese. * Add. pr. com. Di Belluno . (B)
Belluno . * (Geog.) Bel-lù-110. Ant. Bellumuu , Civitas Belluno. Città delRegno Lombardo -Kaneto, fi)
Belmina. * (Geog.) Bel-mì-na. Ant. città dell'Arcadia, oggi Leogtari.fi)Belmonte * (Geog.) Bel-món-te. Città e Fiume del Brasile . — Piccolacittà di Spagna nella Nuova Castiglìa — di Francia nel dip. deifAveiroii. — Conteq. degli Spiti Uniti. — Parecchi borghi nel regno diNapoli, negli Stali della Chiesa, nel Portogallo ec. portano lo stessonome. (G)
Belo , Bé-lo. N. pr. m. Lat. Bclus. (In olir, discesi bel) — Uno de piùamichi re d gli Assiri, di cui formarono un Dio , che fu confusofin di PjDUft.n nnrìro di ✓//
col Giove de' Gi'cci-
He di Egitto padreFenicia padre di Pigmalionc. — Re di Lidia , discendente di Eriper Alceo . — L' Ercole indi (ino , o il quinto Ercole , secondo Civiic. (Mit-)
enore. — Re diErcoleCicc-