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Vol. I.
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JBENEDITO

"i * Dicesì altresì depadri e delle madri, che danno la BenedizioneQloro figliuoli. (A) Bocc. g. io. n. io. Prestamente prèsala dalla cullafigliuola) e fasciatala e benedettala ec.(N)

T) tarlando di oralorii pubblici o privati, ai fonti battesimali ec.,Consacrarli al culto divino colle cerimonie e preghiere prescritte dal-la Chiesa. (A)

' * {Parlando di armi, di bandiere , della tavola de campi, e si-

>n'i i Recitare alcune orazioni e far sopra quelle cose il segno dellaj^oce pe r pregare loro bene da Dio .] Bocc. nov. j6. io. Così si possono6 benedire le galle del gerì giovo , come '1 pane e il cacio.

® Parlando di cosa che ci sia cara , diciamo : Dio , il cielo ec. la"enedica ; e vale : La prosperi, La protegga. » Morg. 1. 3 o. Va, cheda Dio a me sia benedetto. Bocc. g. 1. n. 1. O benedetto sia tu da! disse il frate. (N)

T~ Così , per accomiatare un poverello che chiede la limosina si suolire; pi 0 v i benedica; cioè, Dio vi ajuti, vi assista, vi dia del bene.(A)Commendare , .Lodare. Dnrtt. Conv. Benedice la nobile anima inSiesta età i tempi passati, e bene gli può benedire, perciocché ec. (A)Cavale. Espos. 1. ioti. Benedicano i secoli al nome di Dio nel secolo ,. * in secolo del secolo. (V)

E col 3 ° caso, dicesi Benedire una cosa ad alcuno per Concedergliela* buon grado. Fr. Giord. 61. Ciò chelle file donne) ne facessero , ovestiti & degli altri ornamenti, tutti gli benediceremmo loro. (V)~~Prov. San Pier la benedica, o il Ciel la benedica; evale: Sia comeg cs *er si vuole. Malm.i. 3 . Se io dirò mal, San Pier la benedica.e »edito. * (Geog.) Be-ne--to. Piccola isola dell Oceano boreale pres-g s ° la Califiirnia. (G)

^editore, Be-nc-di--re. Eco}/, m. di Benedire. Che benedice. Lat.be -"edicens. Gr. ivxcyllw. Fr. Giord. Pred. R. Soleva essere beneditore delp Prossimo e delle sue opere.

^«editrice, Be-ne-di-tri-ce. {Eerb.fem. di Benedire.] Lai. benedicens. Gr.

^Eycuecc. Tratt. gov.fam. 4 l- Aratrice , ec., di Dio beneditrice , glo-ri r ' f )sa Vergine Maria. .

^"edizione, Be-nc-di-zió-ne. [V/T] Latto del benedire. Lat. benedictio.Cr. tvKoyi'a. Bocc. nov. ó'o. 5 ." E perciò colla benedizion di Dio , ec. ,v errete qui. » Menz. Sat. io. Che stima più di lente un pentolaccio,Che di benedizion girsene asperso. (N)

Regalo, Limosina. Eit. S.Eufras. 162. Pregò umilmente la badessa,* laltro più antiche, che dovessero ricevere da lei una piccola bene-, dizione, cioè una rendita di venti libbre d oro. (V)

" E fórse per segno di grazioso ed amorevol congedo, Fit. S Gir.

Ed eglino pregarono san Girolamo, che prendesse la metà dellolio,'he eglino aveano , per benedizione : di che per niun modo egli noi, rotea ricevere. (V)

* Grazia , Bcnelicio , Dono. Fit. SS. PP. 2. 162. Quando le venia la, "ferinità , la ricevea per grandissima benedizione. (V)

"'[Col v. Dare; Dar benedizione o la benedizione, propriamente vaibenedire. ] Bocc nov. 1. 3 o. Gli fece lassoluzione, e diedegli las "a benedizione.

a Fig. Dare la benedizione a una cosa = Non impacciarsi in-bigursi più dessa, perchè lultimo atto di licenzia si è la benedizio-"e. [.ai. valedicerc.

0 * Col v. Mandare : Mandar benedizione in una cosa = Benedirla.

Fit. SS. PP- 2. bz. Onde vedendo Iddio la sua larghiti, mandò be->. ''edizione nel suo pane, e moltiplicollo. (V)

" e sef attivo Be-nc-fat--vo. Add.m.comp. Atto a Jiir bene, Atto a be- ne ficare. Tass. Dial. della nob. lìerg. (O)

ushefatto Be-ne-fàt-to. [ Sm.comp .] F. L. F. e di Beneficio. Lat. bene-fectum, Gr. si nepz.yia.. Liv. M. Noi ci ricordiamo bene , e conosciamoche tu hai i Re di Roma cacciati : compi il tuo benefatto; He va di quiil reai nome. E appresso: E raccontare i benefatti e le cortesie deRo-ttiani. Lib. Amor. 6. Che se mel doni per grazia dei benefatti passati,v. Pure chel facci per debito.

«esefattore , Be-nc-lat--re. \_Ferb. m. di Beneficare.! Che benefica .,Eenefìcatore, Beneficente , sin. Lat. beneficio afficicns. Gr. svtpyirrjs.Com. Inf. 6. H beneficato vero ama il suo benefattore. G. F. 11. iz6.

1 Tenendo trattato e ragionamento (messer Azzo) , ec., di torre e'"hellare la città di Parma a messer Mastino, suo nipote e benefatto-re. E 12. 108. g. A te siccome a padre c benefattor nostro , ci oflc-r huno. Cavale. Med. cuor. Bisognoè, che scgli avesse quasi cuor dip Pietra , sammolli ad amare tanto benefattore e liberatore.

*Efattrice, Be-ne-fat-trì-ce. [Ferb.f. di Beneficare.] Lai. quac hene-"cio afficit. Gr. svsgAfroùiras. i r. Giord. Pred. R . Ringraziano la tene-ri fattrice Vergine Maria umilmente.

ei >EFicANTE , Be-nc--càn-te. {Pari, di Beneficare. Che benefìci!.}, Bo-to "'Beante , sin. Lat. beneficio aflìciens. Gr. ivipysràtv.eR>' , icARE , Be-nc-fi--re. [Atti] Far beneficio, [o bene altrui , AJuta-Giovare., Beneficiare, Bonificare , sin.} Lai. beneficio alficere.vitpyirùv. Guicc. Stor. / 7. 28. Dimostrando aver, ec. , desiderio diRilevare e beneficare quella città. Segner. Pred. 2. si ritruova ornai?ù chi, beneficandoci, sia contento di farlo a guisa de fiumi , cioèto figgendo, per sotterranee caverne.

"Eficato , Bc-ne---to. Adii rn. da Beneficare. F. Beneficiato, e Be-"efiziato. Lat. beneficio afiècfus. Gr. ivtfytrnlìits. Com. lnfì. 0 . Il be-neficato vero ama il suo benefattore. Segn. Stor. igy. Questo re'Ento beneficato, cc., è quegli che dopo 1 giuri datimi di non mi of-4endere, ec., mi rende ingiurie in cambio di grazie.

Casato come sm.] nel senso di Beneficiato. F. §. 2. Maestruzz. 1.'o. Non può uno vescovo d'Italia ordinare nn chcrico oltramontano, sej e "on ha la licenziale., dal vescovo, ec., nella cui diocesi è beneficalo."Wicatoee , Be-ne-ftca-ld-re. Ferie m. di Beneficare. Lo stesso che Be-

>'e,

Gr

BENEFICANE g

nefattore. F.Guitt. Leu . È necessario amare inostri benefica tori. E ap-presso : 11 santo Dio , nostro beneficai ore instancabile. Segr. Fior. Pr.L obbligano più al beneficatore loro.

Beneficatrice , * Bc-ne-fi-ca-trì-ce. Ferb. fi di Beneficare. F. direg. (A)Beneficente , * Be-ne-fi-cén-te. Add. com. Lo stesso che Benefattore. Cr.nella v. Binificentissimo. (A)

Beneficentissimo, Be-ne-fi-cen-tis-si-mo.[.^zW. mi] sup. di Beneficente . Lat.beneficentissimus. Gr. tvtfyiriKÓTuros. Farch. Stor. Fu Cosimo benefi-centissimo con tutti, anche con alcuni di coloro che per lo innanzinutrirono mal animo verso di lui.

Beneficenza , Be-ne--ccu-za. [V/.' E.rlu che consiste in giovare e farbene altrui.] , Benitìcenza, sin. » Lat. beneficenti». Gr. ivipyaria.Segner. Mann. apr. 27. 5 . Nella legge vecchia si dié precetto espresso dibeneficenza, non si diè di benevolenza. Si diè di beneficenza perchè fuordinato linsegnargli la strada, labbeverarlo, e sin laj 11 tare a solle-vare il suo giumento da terra. (V) Con». Par. 18. Liberalitade e virtudeio dar benelìzii la quale per alletto diciamo benignità , e per leffettobeneficenza. (B)

2 * (Icon.) Giovane ninfa di guardo affettuoso e di affabile aspetto,che presenta la mano destra aperta , e tiene nell' altra una catenadi oro. Eicino a lei vedesi un aquila che tiene negli artigli una pre-da e la lascia mangiare ad altri uccelli. Altri altramente la ntppresen-tano, e le danno per emblema l alcione. (Mit)

Beneficiare , Be-ne-fi-cià-Ie. Add. com. Che appartiene a benefìcio ec-clesiastico. , Benitìcialc , Benefiziale , sin. Guicc. Stor. lib. 6. Simil-mente cobenefìzii, ec., distribuendo soldi alle persone armigere, ee.,ajutando l'ecclesiastiche nelle cose beneficiali appresso al padre. E lib.8. Non impedissero che nella corte predetta sagitassero le cause beneficiali.Beneficiare, Be-ne-li-cià-re. [Alt. F. Ai] F. e di Beneficare. hntrod.Firt-Le ricchezze, spendendole, non regimandole, beneficiano altrui.

2 * Rimeritare. Introd. Ftrl.óef- Questi la farà credere per legge di Dio ,e corromperanno tutte le genti ... ma vorrà per queste cose esser davoi grandemente beneficiato. (Pi)

Beneficiario, * Be-ne-fi cià-ri-o. Add.m.F. L. Coluiche riceve il bene-ficio. Tesaur. Berg. ( 0 )

2 * (Arche.) Ciri chiamavano nella milizia romana coloro eh eranpromossi. Fegez. rfS. Benéficiarii sona detti coloro che sono avanzali perbeneficio detribù ni. (Pr)

Beneficiata , Be-ne-fi-cià-ta. [Sfi] Lo stesso che Benefiziata. F.

2 * Introito di uno spettacolo che dal direttore si rilascia a benefiziodi alcuno degli attori , giuocalori, e simili. Ed anche , La serata stes-sa ol giorno stesso della benelh iata. (Z)

Beneficiato, Be-ne-H-cià-to. Add. m. da Beneficiare. Lat. beneficio affe-ctus. Gr. sviripytTTiplvos.n Dant. Conv. 107. Perchè io considerando meminore che questa donna , e veggendo me beneficiato da lei , ec. (V)

2 In forza di sm. Chi ha benefici 1 ecclesiastico. Maestruzz. Ninno deedare ordine sacro, se non se a beneficiato, ovvero che ha suo patri-monio in luogo di rendite ecclesiastiche.

3Beneficio, Cappellani». Buld. Fit. Bern . A due fratelli di lui uncanonicato di S. Giovanni Laterano ed un beneficialo di S. Pietro.(A)

Beneficietto , * Be-nc--ciét-to. Sm. dim. di Beneficio. F. Beneficinolo.

Bemb. Lelt. 3 . ii. 3 j 5 .V\ ricordo cc. la rendita di quei duebencficictti.(N)Beneficio, Be-nc-fi-ci-o. [Sm.pl. Beneficii, e amie. Beneficia] Servigio,Piacere, Amorevolezza, Cortesia e opera fatta per far comodo e bi-neficare altrui. , Benifìcio , Benefizio , Benilizio , sin. La.bencGcium. Gr. iv-pyteia. Albert. 9. Spesso beneficio dare, è insegnardi rendere. Bocc. pr. 4 - Ma quantunque cessata sia la pena , non perciòè la memoria fuggita debeneficii già ricevuti. E nov. (ìq. 11. Usa il be-nefìcio della fortuna ; non la cacciare. G. E. 6.go. 2. Non essendo gratidi molti beneficii ricevuti. E 7. 2.1. Dal detto Papa furono ricevuti gra-ziosamente, provveduti di moneta , e daltri beneficii.

2Per metafi. [Utile, Comodo, Cosa che giova, che fa del bene.] Cr.

2. i 5 . 3 . Ancora il beneficio de'razzi del sole tocca in prima la cor-teccia di sopra. Bocc. nov. 11. 6. Fu Martellino prestamente preso, esopra il corpo posto, acciocché per quello il beneficio della santà a-cquistasse.

3 Uffizio sacro eh abbia rendita. G. E. 6. fìò. 3 . Promovendo i be-neiicìi, come fosse Papa. Bern . Ori. 3 . 7.^.Caricatevi pur di beneficii.

2 * Ed anche II luogo stesso, il podere assegnato in rendita al-1 ecclesiastico il quale n è provveduto. F. Beneliziotto. (N)

4 Grado , Dignità , Privilegio. ^.Benifìcio , J. 2.

5 Ufficio divino , cioè Le ore canoniche. Brune. Sacch. nov. i8.f.

Se giuoca a scacchi (d prete ), ed olii si giuochi; meglio sarebbe ehegli attendesse a dire lore , e gli altri beneficii. (V)

6 Si dice Far checchessia a beneficio di natura, di fortuna, e simi-li ; e vale Burla così alla peggio, senza diligenza , come vien fattonaturalmente e a caso. Lai. incuriose. Gr. a-puh-ài:. B'ir. Disc. unirti. 12. La-sciollo andare a beneficio di fortuna.

7 Parlando del tempo : Godere del beneficio del lempo. F- § z.

8 Parlando del cerpo. F. Benefizio, §. f. 2.

9(Med.) Nel nurn. del più. Mestrui, Fiori cc. F. Benefizio , J. 4. 4.

10*(Mit. Sir.) Gli Assiri), e ì Persiani lo annovemvano tra le divinitàe lo reputavano come il dispensatore del bene. (Mit)

Beneficio diff. da Grazia, Servigio, Buono itffìzio, Piacere. Be-neficio è qualunque atto benefico , qualunque azione che £1 bene adaltrui. La Grazia è un bene, al quale non ha alcun diritto chi la ri-ceve. Spesso è la rimissione che si fa ad un reo della pena meritata.Servizio 0 Servigio dicesi un atto qualunque pel quale si contribui-sce all altrui vantaggio. Il buono uffìzio è limpiego del nostro credi-to , della nostra mediazione per far che altri ottenga ciò che desideraIl Piacere è una di quelle azioni obbliganti-, che la occasione ci presenta a fare per chicchessia, affin di procurargli un utile , una sod-disfazione ec.

Bereficione , Be-ne-fi-ció-ne- [Jm.J acer. di Beneficio nel sign. de! i 3