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Vol. I.
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623
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BENVOLERE

3 * T01, j>* ® cl >-vo--rc. [iSW comp. Lo stesso c/ie] Benevolenza. F. Rim.Voi ^ ^ P- A . Si finalmente amor m'ha meritalo Delio mio bcn-ere. /<)>. 1 A 8 . Il quale desiderio Generava un certo benvo-

5 S9 erc ^o di me.

voluto , Ben-vo--to. Add. [ com. comp. ] Amato. Lat. amatus ,su CC ^ US G*'. <fi\oì/jitvcs. Seti. ben. Farch. 4- *7- Piace la virtù per? natura , ed è benvoluta e favorita tanto, che iofino gli uomini&, 1 a Pprovauo naturalmente le cose buone.

,?°ato. (Chim.) Ben-zo-à-to. Sm. Genere sali formali dalla com-fin» ,,asi °/ie dell acido benzoico colle basi salificabili. (A)

zobt , * Ben-zo-ét. N. pr, m. Lai. Benzohet. ( Dall ebr. ben figlio, ej^an/io hh separare: Figlio della separazione.) (B)e (Ghim.) Ben--i-co. Agg. di un acido eli è solo ne' balsamid )S or na di qualche specie di animali quadrupedi erbivori. Estratto. benzoino per mezzo della sublimazione. , e purificalo coll'acido'ieo, è solido, in lamine sottili, bianche, lucide, leggermente dat- <f > senz odore, di sapore pungente ed un po amaro, in parte volatile,e 99 m P»nibile dal calorico , quasi insolubile nell acqua molto solubile alcool, da cui precipita col mezzo dell acqua in fiocchi bianchi,|; dterabilì dagli acidi minerali concentrati . (A. O.)g izonro, (Bot.) Ben-zo-i-no. Sm. Lo stesso che Belznino. F. (A. 0.)Jj ° * N. pr. m. (Dal gr. bieos violento.) Piloto d Ulisse. (Mit)l), 01 * * (Bot)-o-la. Sm. Lo stesso che Betula . F.

?* > Be-ó-ne. [<57n.] Quegli che bee assai, e a cui soverchiamenter'ace d vino., Bevone, Biluce, Bevitore, stri. Lai. tubai, viuosus. Gr.r^mtos. » Car. Long. Sqfi 46 . Come è solito de vecchi che di natura, no la più parte beoni, riscaldati che furono dal vino, vennero tra°ro a diversi ragionamenti de tempi passati ec. Lasc. Ceti. 3 nov. 10 .y s5o. Cantava sovente certe canzonette, chegli era solilo cantare anasco molle in compagnia desuoi beoni. (B) Lor. Med. Ut. Simposio , al-'menti i beoni. (N)

pr. m. Lat. Beor. ( Dallebr. beth o sia b che vale in, cd or: Nella luce.) (B)

* (St. Gr.) Be-o-tàr-ca. Sm. PI. Beotarcbi. F. G. Capo deBeo-1 o primo magistrato deBeozii, chera nella Beozia ciò chera TAr-ji-ritf p, ess0 gd Ateniesi. (Dal gr. biolos beozio, e arche comando.) (Mit)e P T °, * Be-ò-to. N. pr. m. ( Dal gr. hais ramo di palma , ed o theo io, ° Cura: Chi ha cura delle palme ).Piglinolo di i\ ottano t di Arila,h 1 quale diede il suo nome alla Beozia. (Mit)

F'ìo. * Add. pr. m. Della Beozia. F. Beozio. (N)

via, * Be-ò-zia. N- pr. f. (V. Bealo.) Ninfa , dalla quale Jade ebbe5 e Plejadi. (Mit)

~~ * (Gcog.) Contrada della Grecia , parte dell Acaja, ilSfondo alcuni lè derivalo dalla stupidità desuoi abitatoli,

1 1 bit aria densa che respiravano. (G)

j'l l| i. * (Geog.) Be-ò-zi-i. Popolo greco abitante della Beozia. (G)

0? io , * Be-ò-zi-o. Add. pr. m. Della Beozia., Bcoto , sin. Soprasi-^ 'onte di Bacco, nipote, per lamadtv, diCadmo, re di Tebe. (B) (Mit)®9<J4dho. (Miis.) Be-quà-dro. Sm. Carattere musicale segnato con un7 intub ato, ed una lineetta perpendicolare all' ingiù dalla parte destra;

lutile se viene dopo il diesis fa calure di un semituono , e se vieneUopo il bemolle fa crescere dun semituono , rimettendo in questajffnóa il suono al naturale e primiero luogo., Bisquadro, sin. (L)** * (Bot.) Specie di giuggiolo delie Indie che produce la gomma

s«eea. (A. 0.)

e, A. * (Gcog ) Piccolo Stato nella parie meridionale dell Isola Cele-

j, he. _ Piccolo fiume di Francia nell' alta Linguadoca. (G)

r *Aca. * (Leti.) Be--ca. V. Ebr. e vale Benedizione, mainlendesi in>-'< de quella che da qualificati tra commensali israeliti si allafc derisa. ( In ebr. dicesi beracha benedizione e barach benedire. ) (M il)P sii am. * (Geog.) Piccola città della Cacaiola. (G)

Sa*. * (Geog.) Antica provincia dellTndostan- (G)

jf'lAKDo, * Be-ràr-do. N. pr. m. Lo stesso che Bernardo. F. (B)

* (Gcog.) Be-ra-tàm-ta. Città d Un Palestina. (G)

i. 'Zatim,,. * (Grog.) Bc--ti-mo. Fiume dell Albania. (G)

(Boi.) Ber--na. [A/i] F. A. F. e fftVerbcna. Lat. verbena. Gr. rl , wript,A. Tes. Pov. P. A. Con farina di segale, sugo di berbena,' a dice dortica greca e di piantaggine , firme impiastro. E appresso :

j, Caitovaro gratiadei e berbena , c danne tre ore innanzi laccesso.Elln eiu. * (Geog.) Bèr be-ra. Città e contrada del Regno di Adel in

jj fifrìca. (G)

Asem. * (Geog.) Bèr-be-ri. Popolo dellAfrica settentrionale . (G)*Y. s st. (Bot.) [A m.] Genere piante della esandria nionagmia, fttni-Stìft delle berberidee. F > Berbcridee. , Berbero , Berberide , sin.

oxyacanlha. Gr. oZvtx.x,cLr$hx, ( Dall ar. amiro bariso , cangiato la^ in B, come usavano gli Eoli). ) Ricett. Fior, 21 . Il berberi, chia-tto da Dioscoride spina acuta;, benché non sia chiaro se egli è quel*1 arboscello spinoso chiamato crespino, ovvero quello sterpo , cheHuast pe r tutta le siepi si vede, con fòglie intagliate, simili all az-eruolo, o alcuna altra pianta; nondimeno si può usare il volgar bcr-beri

BERE

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cut nomeattribuita

j, 8l( Bem D E. * (Bot.) Sf. Lo stesso che Berberi . F. (0)

(Bot.) Bèr-be-ro. [Sm. Lo stesso che 3 Berberi. Cr. 5. 4' *berberi son frutto dua arbore piccolo, molto spinoso, a modo dielagrano t e son ritondi, siccome il frutto del prualbo, alquanto lun-Btk 1 » e quasi neri.

Ber--ce. [Sf.} J r .A. V . c di Pecora. Lo stesso che Jìarhicp.^ot.ovis, Gr. Ttyóp&TQv. AW. uni, sio. 2 . Eo villano cominciò a pas-re con una lierbicc, e cominciò a vogare. » E id. {bùi. Andò a un. ^cato a comperare berbici. (Miu) Salvia . Opp. Cac, 2 , Non moltoberbici, E dell irsute caprette maggiori. (N)

Bsrbics. * (-eog .0 Fiume e Colonia della G ni ima inglese . (G)Biìrbiers , * Ber-nié-re. Sin. y. A. F, e ^'Barbiere . Fr. Barb. 3 oi.

7. Guardati del berbierc , Cbé giunto forestiere. (V)

Berci, * (Marin.) Sf. Specie di cannone colato o fuso , Oggidì pocousato , somigliante al falcone o falconetto , quantunque più c'orto y piàrinforzato ai metallo e di un calibro maggiore . (O)

Bbrcad. * (Geog.) Città della Polonia. della Russia Europea, nellaP odali a. (G)

Bergamo , * Ber--ri-o. N. pr. m. Lai. Bercharius. ( Dal ted. betgmonte, e kart duro : Duro qual monte) (B)

Berchia. * (s 4 r. Mesi) Sf. Spezie di smallo. (Dal gr. bereces specie eli p'* -sta : c ciò per similitudine a quel miscuglio di cui si compone lo smal-to.) Rorgh. ILIov-161. Erano questi smalti, e come dir berchie, di quellasorte che i Romani dicevano emplemata e tocrumata. (^Forse vuol dirbreccia. V. Foc. Dis.alla 0. Breccia.) (V)

Beughinga. * (Geog.) Bcr-chìn-ga. Città di Baviera. (G)

Bbrcilocchio , Ber-ci*lòc-chio. [Sm. compì] Bircio , Che ha V occhio bir-cio. Malm. %. 4 *- Va dunque, o forte, e invitto bercilocchio, Che iturnici da te sarau disfatti.

Bercgs. * iV. pr. m. Lat. Bercos. (Dal cald. bar figlio, e cos separare :Figlio della separazione. ) (B)

Broda. * (Geog.) Piccolo fiume de 7 la Russia Europea. (G)

Berdoa, * (Geog.) Ber--a. Vasto deserto della Barberia . (G)

Berdob. * (Geog.) Bcr -*e. Città di Persia. (G)

Bere . Att. anom. e pià sovente n. Sino, di*Severe, [Introdurre per boc-ca liquidi nello stomaco , per cavarsi principalmente la sete., Bcvere,sin. Lat. bibere , potare. Gr. xlvttv. Bocc. Lntrod. 11. Ora a quellataverna, ora a quellaltra andando, bevendo senza modo. E nov.y.y.Non esser mai ad alcuno che andasse , dove egli fosse, negatomangiare, bere. E nov. j 3 . 5 . E ivi presso correva uno burnireidi vernaccia della migliore che mai si bevve. E nov. 80. 12. E un*altra volta bevendo e confettando, si riconfortarono alquanto. G.F. 1 . 44 ' 2 * E portò seco del vino, il quale dagli Oltramontani nonera usato, conosciuto per bere. E 8. 35 . 8. Svenan luno de* lorcavalli , e beonsi il sangue. Petr. canz. 3 i. 6. Fuor tutti i uostri li-di, Nellisolc famose di Fortuna Due fonti ha: chi dclfunu Bee,muorridendo. E son. <£>. E col terzo bevete un succo derba, Che purgheogni pensier chel cor aflligge. Dant. Inf. 33 . *<//. E mangia, e bee,c dorme , e veste panni. E Purg. 21. j 3 . E però si gode Tanto delber, quanto è grande la sete. E Chi pallido si fece sotto 1*0111-

bra di Parnaso, o bevve in sua citeroa.

2 Farie terminazioni di questo verbo. Fit. SS.PP.l. 8. E poi cheebhono così mangiato e beuto fbevutoJ , e rendute le grazie a Dio ,incominciarono, ec. Remò. Pros. 3 . i 58 . Formasi nondimeno bevveda questa voce beve, che tuttavia toscana non è. Fit . tS\S. PP.1.16.Per suo cibo prendea pane e certa erba, co., e poibeeva un podacqua.E 2. 3 f 6 . Quaranta giorni andammo senza cibo ; se non clic becvainodellacqua. E sotto 1 Ninno cibo prendemmo, se non che bccvamo della-cqua. Lucana F. 3 %. Come il ligro, che beie (beef il sangue dellebestie per la foresta di Organa. (V)

3 Altre varietà di questo verbo. Fit. S. Frane. iq 4 - Beve fbevveJio porcr uomo dellacqua della pietra. Coll. Ab. Isac. c. io. ha Beiimper. Fir. As. ha beve per bee. Pecor. G. 1. nov. 2. Beeimnofbevemmoj de* fini vini. E G- 4 - n °v. 1. E bebbene fbevvenej unamezza tazza , perchè gfi parve buono. Fit. SS. PP. 1. 217. Con-ciossiacTtó , ec. , tre volte bevessimo (beessimoj dellacqua. (V)

4 Parlando delle Uova : Uova da bere , diconsi quelle cotte tantosol che si possano bere . Pixts. Fior. 6. 1 72. L' uova . . .a tutte Le coseson condimento, ec.: pigliatele da bere, sode, bazzotte, affoga te , te-nere , ec. (Min)

a Onde Bere uova dicesi del pigliar Vuova colte tanto sol che sipossati beve. Lat. ova sorberc. Gr. ìà po$s«»'. Z». 2#Ella stette de*di prèsso a otto, chella non volle bore uova.

3 Esser come bere un uovo = Esser cosa facile. Lat.ui proeli vi, ittpromptu esse. Gr. rtpaxeipop uvxt.

5 a cannella =2 Bere coll atro alzato , e, come si dice , senza ri-fiatare ; cd è un bere che non è bere , perchè non si mette la boccaal vaso , e non si tengono chiuse le labbra , ma a canna aperta sitraemmo. Sa via. Cas. (A)

6 a centellini * = Bere interrotiamcnte e a sorsi , Non bere diseguito. Cr. alla v. Centellino. (N)

7 a garganella Bere senza toccare il vaso colle labbra. Lat .laxo gutture bibere. Gr. u.tf9sv<rrl à/xiicrrà f A garganella.J

8 a gorgata = F. A gorgata.

9 A PAESI. F. 5 » 22 .

* Per similit. si dice anche di chi fa giudizio d* altrui , nondalle operazioni dai costumi, ma di donde e'trae V origine. Rorgh.Mon. i84- Ma perchè alcuni restano talvolta da questi nomi obbli-gali, e spesso, come noi diciamo , beouo a paesi, non è stato maletoccarne brèvemente un motto.

10 arigagnoli: Dicesi metaf. di coloirt che non leggono ostudianogli autori stessi tiè vanno alla fonte , ma se ne stanno a detta d altri ,e si contentano di coinpetidii e sommarii. (A)

11 A scosse* = Bere disordinatamente. Fav. Esop. (Firenze i8t8.J3. Lo lupo beeva pure a scosse, e l'agnello di sotlo beeva semplice»metile, e cheto e soave quanto potea. (Pr.)

12 _ x sorso a sorso. * Lo stesso che Bere a centellini. F . A sorso a

sorso. (N)

1 3 a zinzini. F. A zinzini.

1 4 bianco: Dice si proverbialmente di chi non gli riescono i suoi di-segni. Fardi. Suoc. 5 . 5 . Tuberai bianco, Pisto|.i, e non arai le calze.

1 5 col secchio z&Bere a josa , largamente. Menz. sat. 12. Tu cre-di di poter aticlic col secchio Bere il vici di tue vigne. (V)

16 con gli occhi. * F * 27.