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Vol. I.
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Solite e permanenti es-

È BETSANO

Bj,.*** 0- * (Geog.) Bet--uo. Città della Giudea. (G)

fciiEs. * (Geog.) Bet--mes. Città della Giudea. del l/asso Baino,litt'"*""' Etiopoli. (G)

Tta '* (Geog.) Bet-sét-ta. Città del'a Giudea. (G)i 8T I ** * (Geog.) Bot--ra, Betzura. Città della Giudea. (G)

J ^ , * A. pr. f. accoro, di Elisabetta. V. (B)

È tlT (Geog.) Città della Armenia Turca. (G)deti 220 * Bet-tùz-zo. N. pr. m. pegg. di Betto, accora, di Benc-

(B) t

b (Geog.) Bet-te-lèm-me, Betlemme , Bethlebm. Città della

pr estl tia nella 2 'ribù di Giuda , della anche Città di David , ed&t T ^ ata nella Scrittura. (G)

6^ 1,4 > * Bet-ti-na. A. pr. f.dim.di Betta, accoro, di Elisabetta. F.(B)B ttT 110 > * Bet-ti-no. A. pr. m. dim. di Betto, accoro, z/i Benedetto.AA(B)b, TT * Bet--si-a. A. pr. f. accoro, di Elisabetta. F. (B)

* A', pr. m. accoro, di Benedetto. F. (B)o^ 01 - 4 , Bét-to-la. CA/i] Osteria dove si vende vino a minuto , ed al

, a "*° di camangiare. Lat. cauponula. Gr. Hxitr^iiov. (Dal ted. beiteiVt " 1 '. 0 , mendieo, e hof' cortile, come appunto gasthof'o sia corte de'.«'irai vate in quella lingua osteria. ) Farch. Brevi. 2 44 - lo ìn-p.^° d'unosteria, o piuttosto taverna, anzi bettola di Firenze . Buon,

, le> .- a. 1. i4. Veduto appresso dell osterie Is r * 1 fitte Molte in questi di bettole e frascati.

(Bot.) F. e di' Bctula. (A. O.)

^Eetioìa dilli da Taverna , Osteria, Trattoria. Bettola propriamen-^ e un luogo ove si vende il vino a minuto. Taverna è dovesoglio-ui incorrere gli amatori del vino per berne smoderatamente , e per 1''donarsi alla crapula. Essa include una nozione avvilitiva più che1 ella di Bettola. Osteria è un luogo dove si mangia e si alloggia" pagamento. 'Trattoria dove si somministra il mangiare a pasto^tr?° are a vagione di una somma convenuta.

|' t °'-ante , Bct-to-fàn-te. [< 5 Vn.] F. e di' Beltoliere. Arci. Rag. 111 Alante non conosce vigilie. (A)

Toi -Ai;e , * Bet-to--re. A. ass. Frequentar le bettole. Garz.Berg. (N).Aietta, Bet-to-lct-ta. Sfi diin. di Bettola. Piccola bettola ., Bet-"ccia , sin. Pins. Fior. (A)

P^ieue , Bet-to -1-rc. [ìS'/h.] Tavernajo ., Bettolante, sin.Segncr,3. *7, Questo è bestemmiato dalla ciurma nelle galee , ec. ;

Bl est0 dabetlolieri nelle taverne.

I? 1 cccia, * Bct-to-lùc-cia. Sf. dim. di Bettola. Lo stesso che Betto-Ii 3 - F. Leoni. Berg. (fi)

1l( . (Bot.) Bet--ni-c a. [Sf! Genere di piante della diduiarma gìm-

^pep/tiìa , famiglia delle labbiale. La bettnnica oiheinalc è la sj>e-f Più conosciuta di questo genere. Essa cresce ne Loschi, Itagli steli*»ii ^, diritti, a cespuglio ; le foghe opposte , picchiate, cuorifor-mi bislunghe , grinzose, con denti l'Olondi; i fiori rossi veriicèllntis P l ga interrotta. Le sue foglie e la sua radice ridotte in polvereUsate come sternutatone-, la radice è anche un po' emetica .^ *[Uica, Bi'dtonica, Veltonica , sin. Lat. betonica oiiìcinalis Liu. J»nel diz. di A. Pasta. Castor Durante . .. vanamente racconta ,

BEVERO

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eli

s e nel mezzo di un cerchio fatto di foglie di betlonica si metterà6d|* Cr p' nte ve< ^ r£iss ' i' a bbiosanicnte imperversare , e con la coda fla-

C'andosi, ammazzarsi. (N)

r , ,V) u. Aver più virtù della betlonica:c àe ..n .. 1 . _ u .

dicesi di checché sia ,

v ' oblia ottime qualità. Berti, rim. 1. 61). Non ba tante virtù neirpì lerba Bcttonica , quant ha questo animale. j> llurch. pag. 228.

I - ,0 nrira ti 5 y.l Può dir, elio ba più virtù clic lo bettonico. fi QuiUn'Ionico p er la rima) (N)

ll^Utzo, * Bet-lùc-zo. N.pr.m.dim.di Betlo. accnrc.di Bencdetlo.F'.(B)<c ì k - ( Bot. )-tu-Ja. , Sfi Genere di piante della mone-tetrandria , famiglia delle amentacee , che racchiude molte spe-(l ' e utili all nonio. Le foglie della bctula comune hanno virtù diure-0 L ' a e vermifuga, e la sua scorza opera come quella dell ontano. Al-Pe altre specie si usano nelle tintorie, o danno resina. Hanno tut-U, I sugo abbondantissimo in primavera, acidula , grato al palato ,ffhe piglia un sapore vinoso , lasciato fermentare. Da questa piantatesa la sua maravigliosa bianchezza, si facevano le. verghe pei fa-elle anticamente portavano i Littori. Le sue frondi sono simili al?b del pioppo nero , ma nella parie di sopra più ruvide e. piùì)/> e dintorno sottilmente dentate , e latte punteggiate di bianco,eff 4 no tronco , forato con succhiello , esce gran quantità dacquat cui si attribuiscono molle virtù. Betulla, Bettola, sin. (Dal lat.JW^na.) Min. Maini. Mattici., ec. (A) (O)jW 11 ' * (Geog.)-tu-li. Antichi popoli della Spagna . (G)

Beìjjj 14 * (Geog.) Be--li-a , Ectimi. Citili della Giudea (G)eri (Chino.) Be-tu-li-na. Sf. Sostanza bianca, molto leggiera,

togl'^Ezata in lunghi aghi, insolubile nell'acqua e negli alcali,III ub de nell' acido sol/ùrico concentrato, nell' etere, nell alcool, negli o-s.chf r l lss} negli olii volatili ; fusibile, volalilizzabile, ed infiammabile,Eowitz nel iy68 scoprì nella scorza della betulla (A. 0 .)

' * (Bot-) Be-tùl-la. Sfi Lo stesso che Bctula. F. (Z)t\ ^etnr * (Geog.) Bo-tùl-lo, Baetulo. Ani. cit. di Spagna , cap. deG t 'm. (G)

h t * (Geog.) Bc--na, Bctune. Lai. Bethunia. Cit. di Francia nel-(G) 6

* (Geog.) Bet-za--ri-a. Città della Palestina. (G)

4 - * (Geog.) Bet--ca. Città della Giudea , (fi)k^tin*" * (Geog.) Bet--mi. Città della Circassia. fi)

®6u ru .(Geog.) Bel--ra. Im stesso che Betsura. (G).

4 . A, Be-ù-to. Add. ni. Lo stesso che Bevuto . V. Coni . Dant. Inf.h beni., Gode gli convenne bere il sugo dell erba velenosa: la qualenoine di quello Iddio non inori. (N)p' j Steno che Bevanda . Lat. potio. Gr. Ttcms.s, Salviti. Odiss.' * donò a me . . vino in anfore . . dolce , Incomittibil, schietto ,

diva beva. (Pe) Salvia . Cicl.Eur.10 Qi' fai beva adorando io bacerò. EOpp. Cac. ì. E la (rese acqua argentea versata Dalla grotta, ohqual è agli stanchi beva, E dolce bagno. (N)

2Del vino si dice, La sua beva è nel tal tempo; e vale : È buonoa bere nel tal tempo ; Onde metaf. Essere nella sua beva , dicesi delTrattare o Essere in affare di suo genio. Modo basso. Lasc. Spir.r.3.Allibatine,ch'io credo avere a essere nella mia beva. Farcii.Ercol.i8o. Io era appunto nella mio beva , e voi volete cavarmene. Buon.Fier. 4 - 3 . 3 . Perchè tu mi parevi tanto immerso In questa beva tua.

Beva diti, da Bevanda , Beveraggio, Beverone , B. cimento Bevi-gioite, Bevitura, Bibita, Bevuta , Beveria. Le ditìèrenze però della piùparte di queste voci sono minime. Bevanda si dice di qualunque ma-teria da bere , sia composta sia semplice ; e più dordinario di cosemedicinali. Aera e Bevitura suonano meglio per esprimere il saggiodie vuol farei in un dato tempo di checchessia da bere : come la Bevadel vino c buona nel mese ec. Beveraggio, oltre a quella di Bevanda ,include talvolta la nozione di mancia , e tal altra quella di veleno.Beverone è bevanda ostica , mal sana , ma dicesi più sovente diquella bevanda composta dacqua e di farina die si di ai cavalli oad altri animali per ristorarli. Bevimento si prende e per ciò che sibee , e per 1 atto di bere : e cosi anche Bevigione o Bevizione.Bibitavale Bevuta, tirata nel bere. Finalmente Beveria essendo un frequen-lativo di Bevuta, addita chiaramente il bere assai, sino allebbrezza ;e perciò è vocabolo che non va confuso con tutti questi altri suoi affini.Buvaoha. * (Geog.) Be--gna. Cit. dello Stalo Romano nell' Umbria -fi)Bevagnats , * Be-va-guà-te. Add. pr. coni. Di Bevagna . (B)

Buyakda, Be-vàn-da. [A/.] Materia da bere, o semplice o composta, «per lo più si dice di cose medicinali. F. Beva. Lat. potus, potio. Gr.tvoVu. Bocc. nov. 83 . 11. Io ti farò fare una certa bevanda stillatamolto buona , c molto piacevole a bere, clic in tre mattine risolveràogni cosa. Berti, rirn. 1, S. Non deste voi bevanda si molesta A unchavesse il morbo c le petecchie.

Bevakdaccia, Be-van-dàc-cia. Sf. pegg. di Bevanda . Red. Cons. (A)Bevatidkna , Be-van-di-na. dini. di Bevanda ., Bevanduccia , sin.

Lai. poliuncula. Gr. v".v ine*. Zibald. Andr, Inventano ceri® dili-cate bevandine gustosissime.

Bbvanodccia, Be-van-dùc-cia. [i 9 C] dim. di Bevanda . Lo stesso che Bc-vandina. F. Red. cons. 2. gy. Non ripugni il signor abate al pren-der di quando in quando con la dovuta moderazione qualche piacevo-le bevanduccia evacuante.

Bevakio , * Be--ni-o. A', pr. m. Lat. Bevanius. (Dal lat. beavi io ren-dei felice.) (B)

Bevf.lànda. * (Grog.) Bc-ve làn-da. Lat. Bevelandia. Due isole de'Paesi Bassi nella Zelanda. (G)

Beveste, Be-vén-te. Pati, del v. Beveve. Che bee ., Becnt e, sln.Cocch .Bagli. Beventi radici della medesima vena , cioè quelle loro estremi-tà,die terminano allinterna superficie dello stomaco e degl intestini. (A)BEVERA.' , (Gcog.)-vc-ra. Fin. degli Stati Sardi nella contea diNizza.fi )Bevehagoio, Be-ve-ràg-gio. [A>«.] Lo stesso che Bevanda . F. Beva. Bocc.nov. iy. 16. Dalla piacevolezza del beveraggio tirata, più ne prese, chealla sua onestà non sarebbe richiesto. Tuo. Rii. Allora ordinò un be-veraggio con veleno, il quale pareva fino vino, per darlo a bere aTristano. Tes. Br.l.ìy. E poi mori di veleno di Babbillonia, che glidiede un suo cavaliere in beveraggio. Cavale. Specoli. Cr. 1 /amari-tudine del beveraggio. Fr. Giord. Pred. A. Dimandando dove andava,rispose: vado afrati a dar loro beveraggio.

2CE dettofìg-ì Arrigh. Lansietate mè cibo, le lacrime beverag-gio. M. F. 8.. Intendeva cattino alla propria utilità , e del mini-

lani chiedevano donativi, e, come si dice, beveraggi troppo ingordi.

5 * (Mai-in.) Mescolanza eguale di vino e di acqua per la bevandaordinaria dell equipaggio, fi)

Bevebare , * Bc-vc--re. Alt. Lo stesso che Abbeverare. Cresc. Pergam.» Car. Long. 4 Bene hai fatto, mio padre, a ricordarmi le capre:io voglio ire a bcverarle, che le debbono aver si te. (N)

Beveratoio, Be-ve-ra--jo. [Ani.] Lo stesso che. Abbeveratojo. li.

2 Vaso da bere. [In questo sign. è disusalo.) Fend. Crisi. Andr.

y'i. Nel heveratujo, col quale mescete a voi, mescete a lei il doppio.Bevere ,-ve-re. [ Att. anoni. sino. ] di Bere . F. » Burch. 3 . 5 . Priatulio quanto mel convcvria bevere. Red. Ditir. Son le nevi il quintoelemento, Che compongono il vero bevere. E appresso. È bruttissimopeccato, Bevere il Carmignan quando è innacquato. (N)

Bevereccio, Be-ve-réc-cio. Add. ni. Chè gradevole a bere, Chegusto nel baie.Salviti.Seti. Efes. I. 1. E in ciò dire la baciava e ri-ceveva quelle lacrime, e a lui parevano dogni nettare più bevereccequelle lacrime, e dogni lenitivo medicamento più possenti. (A) (N)Beverc.eh. * (Gtog.) Be-vèr-gen , Bevergein , Bevergueru. Piccola cittàdegli Stati Prussiani nella Festfàlia. (G)

Beveria, Be-ve--a. [-)/'] L'assai bere, quasi Imbriacamento, Sbevazza-mento. Lat. compotalio, ebrietas. Gr. irévos. Fit. Piai. È per certo A-lessandro ebbe paura,ma non credeva perfettamente, anzi puose il cuorsuo io delizie, in sollazzi cd in beveria. E appresso: E fecero il cam-po di beverie e di bordelli. E altrove: E diessi alla beveria, cd algiuoco delle tavole. Tesar. Br. 16. O chi in ghiottornìa Si gitta , oin beveria.

Bbverlei. * (Géog.) Be-ver--i, Bevernel. Lat. Petuaria. Città dInghil-terra nella contea di I ork. (fi)

Bevero. (Zool.)-ve-ro. (A'm.) Lo stesso clic Castoro . F.-~, Bivaro, sin.Lat. fiber. Gr. xÙitt«> f . Dant. Inf. iy. 21. E come tra li Tedeschi turchi Lo bevero sassetta a far sua guerra. Dùta/n. 3 .2. A suoi lagumiun animai ripara, Oh' è bestia c pesce, il qual bevero ha no me.Morg.14. 79. Bevero, eI ghir sonnolente e perduto , E puzzola, e faina ,