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Vol. III.
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EDEMATOBLEFARO

* f. a - Stanti tutte queste cose , nel caso che si propone d' uno ede-

malico delle gambe , io sono parere che ec,

(Chir.) E-de-ma-to-blè-fa-ro. Sm. V. G. Lai. oedema-tob epharmn, ( Da idema edema , e blepharon palpebra. ) Edema£ ^elle palpebre. (Aq)

D *MAToso. (NleA^K-de-mn--M.[Add.m.~\ Aggiunto di tumore molle e sie-roso. Appartenente a edema. (In gr. idemalois ovvero idemalodes vaitumido, enfialo. ) Red. cons. i. 5 o. Tramandata ( la pituita J a vasi maggiori a minori e più deboli, fin tanto che arrivata nedebolissimi, ivi stagnando, cagiona il tumore edematoso. E 200. Non

EDIFICARE

* Add. pr. /«. Di Edessa. (Vati)

(Geog.) E-de--ni. Ant. popoli della Spagna

i 5

Edesseno.

Edetàni. * (Geog.)' E-de--ni. Ant. popoli della Spagna , che abitavano V Edetanìa , cioè la parte settentrionale del Regno di Valenzadella quale Edeta era la capitale. (G)

Edfd. * (Geog.) Lai. Apollinopolis magna. Città dell* Alto Egitto nellaprovincia di 2 'ebe . (G)

Edgard, * Ed-*ro. ÌV. pr. m. Lat. Edgarus. (Dal sass. eadìg felice,cd ar onore.) Le d Inghilterra detto il Pacifico nel secolo X-Ile di Scozia nella fine del secolo XI. (B) (Van) (

Edheme * (St. Oli.) E-dhè-mi. Ordine, di monaci musulmani , coir chia-Vl è accompagnamento veruno di palpitazione cuore cc.: di tu- muti dal notne del loro istitutore Edhem. (Mit)more edematoso nelle gambe e nel ventre inferiore. E leu. 1. lòo. Io Edia. * (Boi.) E-di-a. Sm. T.G.Lat. aidia. ( Da aidos eterno.) Genere diper me credo che quesli così fatti tumori edematosi nelle gambe yen- pi tinte della pentandria monoginìa, famiglia delle capri bglìacee, distinto

S**no pec cagione devasi linfatici relassati e indeboliti.

'* «Ailètto di edema. Red. Lctt. 1. i 3 ì . Sono sempre stato di opimo-n fj e c., che sia cosa dannosissima lo applicare medicamenti esternia, Ie gambe di coloro i quali le hanno edematose.

^emazia, (Chir.) E-de-ma--a. Sf. G. Lat. oedematia. (Da idema,l denintos tumore, gonfiamento. ) Tumidezza o gonfiezza di qualche

per un calice tubuloso a cinque denti e per la corolla a sottocoppa colIn gola lanata, e le antere attaccate alle incisioni del lembo. La solaspeda aidia cochinchinensis è un albero di alto fusto con foglie op-poste lanicolate e fori bianchi a pannocchia $ cosi denominato dalsuo legno durissimo che difficilissimamente marcisce , anche standonel! acqua . (Aq) (N)

*-UEMEftA. * (Zool.) E--me-ra. Sm. T. Q t f^ n i w oedeinera. (Da ideo io^gonfio, e meros coscia.) Genere d'insetti della seconda sezionedell' ordine de' coleotteri , famiglia delle cistelenie, da Olivier stabi-uto con alcune specie di Geojfroy , da labrici o e da Linneo di-p s P e, 'se in altri generi , e caratterizzati dalle rigonfie loro co*oe.(Aq)Dt »o , * E--mo. IV. pr. m. (Dui gr. edeome io riverisco ; Uom de-gno di riverenza, ovvero Riverente.) Cittadino di Cilnos adoratoCo me un dio dopo la sua morte. (Mit)

^kmosarca. (Chir.) E-de-mo-sàr-ca. Sm. V. G. Lat. oedetnosurca. (Dal f ema. gonfiezza , c sarx , surcos carne. ) Tumore che partecipa del-j. 1 e dema e del sarcoma. (Aq)

-l'.ew. * N. pr- m. Lat. Eden. (D<di'ebr. ghueden voluttà , onde il gr.lp( *Qne cue V ule i[ medesimo.) (B)

* (Geog.) Luogo celebre dell'Asia , verso le sorgenti del Tigri

e ,, dell Eufrate , altrimenti detto 11 Paradiso terrestre. _ Città del-

dsiu sul Monte. Libano. Piume dlngfiillerra.della Scozia. ~ Cil.jp Stati Oniii d America . (G)

° e,r ATi. * (Geog.) E-de--ti. Antichi popoli Galli che abitavano le Alpi

F frinirne. (G)

^ [ 0 ENBir> A. * (Geog) E-de--i-da. Antica isola del mare Egeo. (G)e o^almo.* (Med.) E-de-o-pàl-mo. Sm.K. G. Lat. ocdeopalmus. (Dal gr.e uiQn genitale, e palmos vibrazione.) Co stesso che Satinasi, Priapismo.p , Aidojopalmo, Aedeopalmo, Édiapalmo, Ediopalmo, sin. (A.O)

,- 0 ,-s fia.* (Chir.) E-de-o-pso-f ì-a. Sf. T.G. Lo stesso Edopsofiu. f^. (Aq)a pr. m. Lat. Eder ,lleder. (In cb .ghueder da ghueder gregge.)(B)

"T (Geog.) Antica città della Palestina. Fiume degli Siali Prus-y, Sllì ni nella Test.falla. Città dell Indnstan. (G)

- D ®|U. (Bot.) È-de-ra [Sf. Genere di piante della pentandria monogi -5 famiglia delle caprifogliacee , che porta i petali alterni cogliantl t ed una bacca a cinque logge con cinque semi : contiene al -j *[ e specie tutte rampicanti , o repenti. Dall'edera comune, hederaJio x > cola una gomma-resina detta Gomma di edera, le foglie servo-ì a Medicare i cauterii..,EMera, Edera arborea, Écllcra,sfn, Lat.c ^ra Eia.) Gr. xtmrós, Lib . cw\ malati. Lodavano le corone intiec-*ate delle fogl ie dell* edera. tSommz. Are. pivs. g. Preso un legno dic ei *^d e Ult0 adoro, e quelli insieme per buono spazio fregando,Ue^ a 1 ^ UOc0 - R p d' Iditir. fo. Dedere e di corimbi il crine ador-* *"® rr,a vano ì cauti Le festose Baccanti.

L Edera terrestre , comune ne fossi e che forisce un poco prima

della

primavera è una pianta labbiata che si usa in medicata come

3 eVf fnente tonica e stimolante. Lat. gleclioma Jiedcracea Lin. (Aq) (N)f.j Ede f a del Canada fiorisce dal giugno al luglio ; è indigenadnin , della Siberia ec. Lat. vitis hederacea Lin. (Aq) (N)J* a ceo. (Hot.) E*de--ce o. Add. m. Di edera. Lat. ederaceus. Gr.^verivos. Salvi». Ptvs 7 'ose. 1. 162. Nclia stessa guisa che Bacco^ s uoi pampinosi e ederacei tirsi la natura di i -'io dimostra.» Menz.tf > Poe/, iib. o. Dcderacca fronde Serto straniero al cria tesser mia (Miu)

Resina cderacea, e comunemente Gomma dedera f dicesi quella». f ia ' res Ou che cola dal tronco dell'edera elice , e che si adopera

Cf efur : nac,c - (a. o.)

* E-de--to. Add. m. Di edera , Sparso di edera ec. ; e tro-Ed e c */o di \ esté, Patera, e simili ornate di foglie di edera. (Mil)c /-o , * E dorì-fe-i o. Add. m. F^. G. e L. Che porta edera,e clil to d'edera. Salviti. Cas. 3 g. I versi adunque dOrfeo soprav eepl°' C °^ tacc0ii dicono: E\a3ta , cantatore dEvoè , Amico difere * 2 ** ca P° ^ i Sileni Giovani, e a Najadi , c Bacche tue ederi-e a ru Jf' fiaccati. La gran torba pumpinifera, Ederifera, Bacchife-

^^ u ;r voic e (N)

^end l-'de--so. Add. m. Pieno d'edera. Ederaceo. Ckiabr.

^* u Ssia * Aerosi corimbi ogni uom verdeggi. (A)

e,/ r . . t, d.) E--si-a. Dea che priesedeva al mangiare. (Dal gr.

KÌocond j. 5 *' 0, pt. m. Lat. Acdesius. ( Dal gr. hedys soave ,0 da eides oscuro, deforme , o da idesis scienza.)^°eco/etuco def secolo t F^., nemico de' Cristiani , (Vau)

Ant} ca E-dès-sa. Antica città della Grecia oggi Vadena.

v. r ^/A a ne ^ a Mesopotatnia. f r . Calliroe , Giustiuopoli,

Grra. ((x)

lirio con E-des*-no. Sm. ISome dato altre volte adujicol-

<itmd 0 l ,0S {° d. 1 , S omma «dragante ) gomma arabica, sugo d'acacia,

> atcocolla f oppio, co nsta , cadmia e acqua. (A. 0 .)

Édiapalmo. * (Med.) E-dia-pàl-. Sm. V. G. Lo stesso che Edeopalmo,r. (A. 0.)

Edicaria. * (Bot.) E-di--ria. Sf. V. G. Lat. hedycarya. (Da hedysdolce , e da curyon noce. ) Arboscello della JSuova Zelanda , daTornei' osservalo e da Lamarckfigurato , che forma un genere nella ico -sandria poliginìa, famiglia prossima alle orticacee, con fiori dioici edantere sessilì\ barbate nclCapice ; cod denominato dui suo frutto che con-siste in sei o dodici noci con un seme duno squisitissimo sapore fh q\N)Eoicmo. * (Bot.) E clii-o. Stri. T. G. Lat. hedyebìnm. ( Da kedfssoave, e da c/1/0 io ddfondo.) Genere di piante esotiche delia mo-iiandvia mouoginia, famiglia delle scitaminee, col calice monofiUo, /acorolla rovesciata, e V antere terminali col filamento articolato ; £fiori spandono un soavissimo odore. (Aq) (N)

Edickgmo. * (Zool.) E-di-cné-mo. Sm. V. G. Lat. oedicnemus. ( Da i-deo io gonfio, e da cneme gamba. ) Genere d'uccelli dell ordine de*trampoheri o gralln di Lin. ; così da Beton denominati per la conforma-zione particolare delle grosse loro gambe, le quali al di sotto del ginoc-chio hanno unu tanto notabile elevazione che sembrano gonfie. Lapunta del becco è rigonfiala sopra e sotto, la fossa delle nariciestende sino uIla metà della sua lunghezza. Le specie più grandi vi-vono soprulutto nelle terre secche e petrose , si cibano di lumache ,d'insetti ec., assomigliano a delle piccole specie di ceIt ani a, ed han-no i piedi reticolati. (Bufi*) (N)

Edicola , E--co-la. Sf. T. L. Casetta o Tempietto picciolo. Lat. 30dicula. Sannaz. Arcad. egl. 12. Poggiamo or su ver quella sacra c-dicola. (V)

E dicono- * (Arche.) E--co-mo. Sm. Nome di una specie di danza ac-compagnata dui canto presso i Greci. ( Dal gr. haJo io canto, e co -iwoa convito lascivo.) (Van)

Edicreà. * (Boi.) E-di-crè-a. Sf V. G. Lat . hcdycrea.(Da hedfs grato,e creas carne.) Genere di piante esotiche della pentandria monoginia,da Schreber e da FVildenow cosi denominato , perchè la loto baccaovale contiene una bianca carne che fornisce agli abitanti della Gufa-mi un piacevole nutrimento , da' moderni botanici riportato al gene-re Licania. (Aq) (N)

Edicro. * (Zool.) E-di-cro- Sm. V- G. Lat. hedycrum. (Da hedys grato,e chroa colore.) Genere d' insetti dell ordine degl' imenotteri, dellafamìglia delie Crisidiane di Latreitle, da Eabvicio formato colle ehry-sisLin , il quale comprende alcune poche specie , ma tutto con un e-slerno ornato dei piu brillanti colori. (Aq) (N)

Eoicroo.* (Farm.) E-di crò-o. Sm. Medicamento composto di varii ingre-dienti, che desume tal nome dal suo bel colore giallo. (V.w//cro.)(Aq)Ediepe. * (Mit.) E-di-t-pe. Soprannome di Apollo , dal dolce pariure.

( Dal gr. hedys dolce, e kepo io dico.) (Mit)

Edu-icamento , E-di-fi ca-méu-to. [Sui.] U edificare,[Edificazione .Dificamento, sin.] Lati aedificatio. Gr. oUo&o/JOFni. Com. Inf. Lequali diedero ajutorio ad A ntìone nell* editìcaroeulodella città di Tebe.But. Par. 6 . 1. Dall'ed^ficauieuto di Roma fino asuoi tempi.

2 Per mctaL [ Cagione e stabilimento di checchessia . J Giu'd. G.

- . *4

parole edificanti, pronto e sano lo spirito ec., ogni cosa spirava labi-tuata sua devozione.

Edificare, E*di-(ì--ie. [Atti] Fabbricare ; e dicesi propriamente degliedìfìzii di muraglie. (, Deficare, Dificaré, Dificiare, Acidificare, Ad -tkare , sin. /^.Costruire.) Lat. aedificarc, construere. Gr.

G. P'.g. 256 . 2 . Si ha una torre alla 60 braccia, fondata sopra una pila diponte ordinato a ivi edificare. Pass, tgf Santo Agostino dìceche lamcrproprio, per lo quale si spregia Iddio , edifica la città deli Inferno.

2 Per meUìf. Indur buona opiuione , Ear restaro altrui bene im-pressionalo , Dar buono esempio ; e propriamente si usa pailandodicostumi e di bontà vita. Lat. aedificareesemplo esse. Gr. -rea.-

KavxtfT-nffaA. Lib. Pred. Vedessono gli esempli suoi della suasantitade e vita , e per questo fossono bene edificati. Alar. S. Greg.Ogni cosa mè lecita, ma non ogni cosa m'edifica. Maestruzz. 2 . 7*11. Quando alcuno buono Religioso dimostra dinanzi agli strani mag-giore componimento , acciocché eglino più sìeno edificati, costui nonpecca, ma merita.

3 Disporre l'animo d alcuno all altrui favore ; ma fàrseo/rgn/t ne*tpasserebbe senza taccia d' affettazione. Car. L*»tv negoz. 6 Questoho voluto che sappiate per un particolare, perchè possiate da qui iti-