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Vol. III.
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877
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1 YRÌ

Piemonte , antica capitale del Cavanese, ora capotuogo dellaca a cui il nome. (G) , . , fCS

I. * (Geog.) Nome di parecchi luoghi della Francia . \ )

«eoteku. * (Mit.) I-xe-u--vi-a. Lo stesso che Isscutcria. r >. Q .JxWtica.* (Ar. Mcs.) 1-xc-ù-ti-ca. Sf. Lo stesso che Issc«u. (Bot.)l-xi-a. Lo stesso che Issia. K . (Gali)

Xxibah. * (Geog.) I--ba-li- Lo stesso che Issiteli. iu;

Xxocia. * (Bot.) I--di-a. Sf. Lo stesso che Issodia , Jf' ) g famaW* CMit. Ind.) 1--ra. JS. pr. m. - Ff nomi.fi)

presso gl Indiani E detto anche Riitrcm che ha pia di oliIxora. * (Bot.) Sf. Lo stesso che Issora. ff. («) av£r pitta ;

h ««, * I--te. ~iY. pr. ni. (Secondo i Celi;, fzatu s >« ai J e , resecondo gli Ebrei , jntzalh ardere.) Figliuolo di Mono

'LgU d

'dianebìeni. (Van)

.vwv.it.nuii; . , . »,/ grondo ordine. (.Mit)

urd. * (Mit. As.) Nome de' Gena buoni de} ( ^arumeMo

l»w». * (Geog.) 1-ze-ròn. Piccola citta di Francia

dei Rodano. (G) T > libro scritto da

Xzeschè. * (Mit Beri.) I-zc-scnè. Sm. Nome dt u ui mmlt, e

raastro stesso: è una specie di rituale , p i c i, ra \ a grandezza dipreceduto da una lunga preghiera m cui lo u (Van)

Ormusd. Questo libro contiene setlantadu I

TACENTE . 877

IziA. * (Arche.)l-zi-a. Sf. Nome di antica famiglia romana. ( Iu cclt.hitza parola, iczu successo , evento.) (O)

Izto. * (Geog.)l-zi-o. Lat. Izium. Città della Russia europea. (G)

Iziocalte , * I-zi-o-càl-te. N. pr. m. Quarto re e primo imperadorede' Messicani . (0)

Izbaia, * I-zra-i-a. N. pr. m. Lat. Izrahia. (Dallchr. jih signore, ezara nascere, risplenderc : Signore che nasce , Splendor del Si-gnore.) (B)

Izza ,lz-za. [A/T] Ira ; e per lo piu con provocazione e irritamento.[ Più comunem. Stizza. ] Lat. indignalo , ira. Gr. àyarxxrrjo-ir ,opyri. (Dal ted. hilze calore, e per traslato sdegno: indi hitzig ar-dente , stizzoso , furioso. ) Liv. M. Si partì la moltitudine de cone-stabili, per izza e per mal talento che egli aveano. E appresso:Egli riguarda verso Appio, e gli disse per grande izza: cc. Amm.Ant. 'io. s. 2 . Lizza e lira menimano i di. fll volgarizzatore im-propriamente traduce izza la parola lat. zelus._j M. g. 3. 77 . Essen-do lizza e la invidia parziale cresciuta mortalmente, alla corte man-cava lentrata, c apaesani la rendita. Lib.s0n.4f. Ti caverò ben iodel capo lizza.

Izzappare , Iz-za--re. Alt. Cavare attorno, Scalzare. V. e di' Zap-pare. Cr. alla v. Cavare. (A)

J

J

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della I n Cnrì1 /- ^era linguale che si articola mettendo le parli lateraliìdenti molari^ e accostandone la parte più. intenta

( d palato nell

0/ne dell! altra consonante V fi i per cui due lettere venne ac-cresciuto l'italiano alfabeto , ignote o non distinte dagli antichi ,* e 'oeiie in antichissimi\ del ÌX. secolo e stampe del quattrocentoenne talora ti 3 adoperata. Chiamasi I consonante ovvero Jota. Kic -e usata , abietiche non concordemente , nel principio , nel mezzo ee uajl ne d c l( e parole: come iniziale e intermedia , è assolutamentee Uera consonante ; come finale è quasi lettera presa ad imprestilo ols, liaria sfacendo V ufficio di un doppio ii \ ma questi ultimo uso(dtHf 0 ' P arc sbandito dalle più diligenti scritture. C. I, J. 48 . QuantoJ Unito a vocale in principio delle voci straniere , alcuni usano di -accare tiiniziate dittongo in due sillabe , laddove altri V uniscono innfc * st ^ Q bet sola : maniere entrambe le quali , non alterando in contof significalo , possono perciò indifferentemente praticarsi. Si'CO litri,io pertanto tuli parole , ove qui appresso non sieno registrate, li Ja, Je, Jo. (0) (Aq ) (N)

J u ; Ja-ad--i. N. pr. m. Lat. Jah.iddai. (Dall chr.jahhtd solo.) (f.)le a ,Ta ' à la ! Jala. N.pr. m. Ant.Jahala. (Dallrbr. ghualak ascende-

j a*t J \7 ndl ' ntc - Nella stei .

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J Uu,

A»M-u-ia % jal.a /V

. OU..T. >»-*/» Avut.OUIIUIU. M-rtA ! A A Ut. l ItlUt U 11 U » CC U Q (*

.. LY ^ stessa lingua jnlihal confidare, aspettare.) (fi)

a?j E l * * T m Lat. Jahalli. (Dall'ebr. hhaihnth temere: Pauroso.) (B)r dorè, cA P r - m - La* Jahaziel. ( Dallebr. hkaza ve-

J 48 Al)lNt ^ ^ iddio : Che vede Iddìo o Visione di Dior) (B )

Abaj A i, * ,^. eo f?*) Ja-ba-din. Antica isola delti Oceano orientale. (G)^scienza !j : ?® aom *) Ja-ba--i. Sellai ii musulmani che negano ladelle a e sostengono di' egli governa il mondo a seconda

(i gui S(l a , stont » senza che mai sappia quel che debba accoderete cheC(, U p*. Uor nùii egli ne ha acquistata la cognizione colti uso e

J ««,.:(mìo

Wedonoi*,* 01 * 1 ') Giabari. Satani Musulmani , i quali

suli c C e uom <> non abbia vermi potere sulla propria volontà ,Dio ej S ' le azlo,, i i ma sia condotto da un agente superiore , e cheT ess er rC>tc i! lc ?o Un assoluto potere sopra le sue creature, te destina*«bi. .p 0 .felici o sventurate , secondo ch'egli crede più opporiuno.QA.ti)

1 " Eb 1 rrte * 0g '^ C illà della Nigrizia nel Regno di Bambara. (G)jA 8 Rt.R . - T (Zool.) Ja-bc-hi--te. Sm.Sorta di pesce del Brasile. (Vati)P?ria. |\vlu "! e ' N ; P-- m. Lai. label. ( Dallebr. ho Idi portare : Chet *>* u biic 0 ) *é| Sfessa liu S ua J uljal limile , jcbul frutto, jobel montone,JAb RS. » À. ()

? * rf P. m. Lat. Jabes. ( Dall dir. fole se arido , secco.) (B)

I (G ° g ° Ant - cit. della Palestina , apiè del monte Galaad.(G)A 6 Hi. at°^'a Paese della Guinea superiore itel a Costa d' Oro. (fi)T k f rtitt_ 'J r ' m - Lat . Jabin. (Dallebr. hebin istruire, intenderò :

) ? Inl <-l!igenle. ) (B)

Polirci ,°°*0 Ja-bi-. Sm. Genere di uccelli dellordine de'tram-forra 0Ss . ,mo °Ue cicogne, e distinto dall'ardea da I.inneo che nec,irv aio i n ° ti S e,, ere myeteria, caratterizzalo dal becco leggermente"lycten., a Comprende una specie più comune chiamala da Linneo<e,ÌJ aoù, anier * cana > /a quale è bianca, grandissima, colla testa e colloP en >ia bi me ' vesta di pelle nera, rossa ingiù, nell' occipite ha qualcheJ ,le S'i st (t ?! Ca ' becco e piedi neri. Si trova nell America meridionale ,, e nette maremme. Si ciba di rettili e di pesci. (Van) (N)

blo--i. Catena di montagne nella Russia asiatica.(Q)'*®on! Ko, ('Geog .) Ja-blùn-ka. Città della Slesia austriaca. (G)

1 Inveii dnti a ' lj °~-no. iV. pr. m. Lat. Jobolenus, Javolenus, ( Dal celi,j j? Pcn scienza : Scienza del dritlo.) (B)

* u U.'(Q e . 0) Ja-boràii-di. Sm.Pianta medicinale alessifarmaca.fiari)) l uste della Guinea supcriore nella Costa degli Schiavi.fi)

JaCA . * (Geog.) Gioca. Antica città della Spagna nell'Aragona . fi)Jaca . * (Mit. Ind.) Nome col quale gli abitanti dell' isola di Cedanadorano il demonio , e celebrano delle feste in onore di lui nellequali gl' imbandiscono sontuosa ptensa , che finita la festa viene di-stribuita fra il popolo. (Mit)

Jaca. * (Bot.) Sm. Albero acquatico delle Indie , a frutto grosso , checresce sul tronco. (Van)

jACABARA.'(Mit.)Ja--ba-ra.iVorwe della Bellona degli antichi Slavi (Vsn)Jacal. * (Zool.) Sm. Specie di mammifero dell'ordine de carnivori ,che anche dicesi Cane dorato ; ha la coda dritta , coperta di lungopelo; il suo colore è giallo d oro pallido, misto col grigio ; è simileal lupo ; va di notte tempo in compagnia a predare ; si avventa agliuomini ed agli animali , e ne sotterra i cadaveri quando è sazio ; àrapacissimo , ma domeslichevola. Trovasi nell' dfrica , nell' Asia ,vicino al mar Caspio , fino alla Guinea . Lat. canigaurcus. ( Chacal in frane, e spagn., jackal in ingl. Dall ar. aitala, in elrr. achal divorò,consumò In quest ultima lingua sciahhal o sciacal é anche una specienon ben determinata di fiera.) (Van)

Jacas.N.pr.m. Lat. Jacan. (Dallebr. sciachan dimorare, abitare.) (B)Jacana. (Zool.) Ja--na. Sm. Genere di uccelli dell'ordine de' tram-polieri, formato con una specie del genere parra, cioè col parra jacanaLin., che hn la piuma mollo variala, alquanto verde, nera, e di colordi marrone imporporalo ; ha da ciascun lato della testa una fasciabianca, che passa sopra degli occhi ; il davanti del collo è bianco co-nte tutto il disotto del corpo ; la f,rotile è coperta da una membranadun rossa colo - darancio. È armalo di due sproni forti, grossi,corti, di color giallo, situali sulle giunture delle ali e rivolli in den-tro, in maniera che si guardano l'uno coll altro. Le sue gambe sonolunghissime, e nude sino al ginocchio. I piedi cosi smisuratamentegrandi, che il dita di mezzo è lungo quanto tutta la gamba. Questouccella c è venuto dal Brasile , ed è perciò dello anche Gallinella delBrasile . (Bull) (Van) (N)

Jacatra.* (Geog.) Ja--tra. Begno ora pmv. dell'isola di Giova. (G)Jaccetasi.* (Geog.) Jac-ce--ni, Jacetaui, Aeétani. Antichi popoli deliaSpagna Tarragonese. (G)

Jacco. * (Mit.) Soprannome di Bacco. Lo stesso che Giacco. V. ( Dajncho io vocifero. Io ar. baqqa fu di molte parole , e baqaqon gar-rulo.) (Van)

a* (Arche.) Nome di quel giorno sacro a misteri di Eieusi, in cuiportavasi in processione la statua di Bacco. (Mit)

> * Nome dellinno che cantavasi nella solennità della dellaprocessione. (Mit)

Jacco. (Mit. Giap.) Add. e sm. Pontefice giapponese considerato comeil Luogotenente del Diàri. (Mil)

Jaccogo. (Arche.) Jac--go, Add. e sm. L r . G . Lai. jaccbogus. ( Dajacchos jacco, o sia Bacco, e ago io guido.) Ministro inferiore di Ce-tele Eleusina, il quale , portando la statila.di Bacco in processione ,guidava gl iniziali ed aveva il capo coronato di mirto. ( Aq )Jacea.(BuI.) Ja--a. Sf. Specie di pianta de! genere cenlaurei della sin-gmesia frustranea, famiglia delle cinarocefale , che ha i rami ango-losi con fiori terminanti , colle foglie pelasene, bislunghe, dentiti ,e quelle del fusto lanceolate intere , le squame dell' antodio scariosee tacere. Lat. ccntaurea j'acea. (Gal) (N)a Specie di pianta del genere viola che porta il fasto ramoso ,diffuso, pubescente, le foglie bislunghe, dentale crenate, le stipale li-ralo-pennatfide , la corolla con due petali superiori color violettocupo, ed ifre inferiori gialli striali eli porporino. Tutta la pianta èdotata virtù depurativa. Dicesi anche Viola tricolorala , Erba trini- , e volgarmente Suocera e nuora. , Giacca, sin. Lat. viola trico-lor- ( Dal gr. hia viola ed a ce punta.) (Gal) (Van) (N)

Jacbrts, Ja-ccn-te, Va' t. di lacere. T. L. c fuor d usò. T. e di' Già-