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Piemonte , antica capitale del Cavanese, ora capotuogo dellac ‘a a cui dà il nome. (G) , . , „ „ ■ fCS
I™’. * (Geog.) Nome di parecchi luoghi della Francia . \ )
«eoteku. * (Mit.) I-xe-u-té-vi-a. Lo stesso che Isscutcria. r • >. Q .JxWtica.* (Ar. Mcs.) 1-xc-ù-ti-ca. Sf. Lo stesso che Issc«u. (Bot.) ’l-xi-a. Lo stesso che Issia. K . (Gali)
Xxibah. * (Geog.) I-xì-ba-li- Lo stesso che Issiteli. iu;
Xxocia. * (Bot.) I-xà-di-a. Sf. Lo stesso che Issodia ,■ Jf' )’ g famaW* CMit. Ind.) 1-xò-ra. JS. pr. m. - Ff nomi.fi)
presso gl Indiani E detto anche Riitrcm che ha pia di oliIxora. * (Bot.) Sf. Lo stesso che Issora. ff. («) av£r pitta ;
h ««, * I-zà-te. ~iY. pr. ni. (Secondo i Celi;, fzatu s >« ” ai J e , resecondo gli Ebrei , jntzalh ardere.) — Figliuolo di Mono
'LgU d
'‘dianebìeni. (Van)
.vwv.it.nuii; . , . »,/ grondo ordine.’ (.Mit)
urd. * (Mit. As.) Nome de' Gena buoni de} ( ^arumeMo
l»w». * (Geog.) 1-ze-ròn. Piccola citta di Francia
dei Rodano. (G) T >• libro scritto da
Xzeschè. * (Mit Beri.) I-zc-scnè. Sm. Nome dt u „ ui m „mlt, e
raastro stesso: è una specie di rituale , p i c i, ra \ a grandezza dipreceduto da una lunga preghiera m cui ■ lo u (Van)
Ormusd. Questo libro contiene setlantadu I
TACENTE . 877
IziA. * (Arche.) ’l-zi-a. Sf. Nome di antica famiglia romana. ( Iu cclt.hitza parola, iczu successo , evento.) (O)
Izto. * (Geog.) ’l-zi-o. Lat. Izium. Città della Russia europea. (G)
Iziocalte , * I-zi-o-càl-te. N. pr. m. — Quarto re e primo imperadorede' Messicani . (0)
Izbaia, * I-zra-i-a. N. pr. m. Lat. Izrahia. (Dall’chr. jih signore, ezara nascere, risplenderc : Signore che nasce , Splendor del Si-gnore.) (B)
Izza , ’lz-za. [A’/T] Ira ; e per lo piu con provocazione e irritamento.[ Più comunem. Stizza. ] Lat. indignalo , ira. Gr. àyarxxrrjo-ir ,opyri. (Dal ted. hilze calore, e per traslato sdegno: indi hitzig ar-dente , stizzoso , furioso. ) Liv. M. Si partì la moltitudine de’ cone-stabili, per izza e per mal talento che egli aveano. E appresso:Egli riguarda verso Appio, e gli disse per grande izza: cc. Amm.Ant. 'io. s. 2 . L’izza e l’ira menimano i di. fll volgarizzatore im-propriamente traduce izza la parola lat. zelus._j M. g. 3. 77 . Essen-do l’izza e la invidia parziale cresciuta mortalmente, alla corte man-cava l’entrata, c a’paesani la rendita. Lib.s0n.4f. Ti caverò ben iodel capo l’izza.
Izzappare , Iz-za-pà-re. Alt. Cavare attorno, Scalzare. V. e di' Zap-pare. Cr. alla v. Cavare. (A)
J
J
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della I n Cnrì1 /- ^era linguale che si articola mettendo le parli lateraliì’denti molari^ e accostandone la parte più. intenta
( d palato nell
0/ne dell! altra consonante V fi i per cui dì due lettere venne ac-cresciuto l'italiano alfabeto , ignote o non distinte dagli antichi ,* e 'oeiie in antichissimi Mò\ del ÌX. secolo e stampe del quattrocentoenne talora ti 3 adoperata. Chiamasi I consonante ovvero Jota. Kic -e usata , abietiche non concordemente , nel principio , nel mezzo ee uajl ne d c l( e parole: come iniziale e intermedia , è assolutamentee Uera consonante ; come finale è quasi lettera presa ad imprestilo ols, liaria sfacendo V ufficio di un doppio ii \ ma questi ultimo uso(dt’Hf 0 ' P arc sbandito dalle più diligenti scritture. C. I, J. 48 . QuantoJ Unito a vocale in principio delle voci straniere , alcuni usano di -accare tiiniziate dittongo in due sillabe , laddove altri V uniscono innfc * st ^ Q bet sola : maniere entrambe le quali , non alterando in conto‘f significalo , possono perciò indifferentemente praticarsi. Si'CO litri,io pertanto tuli parole , ove qui appresso non sieno registrate,‘ li Ja, Je, Jo. (0) (Aq ) (N)
J u ; Ja-ad-dà-i. N. pr. m. Lat. Jah.iddai. (Dall’ chr.jahhtd solo.) (f.)le ’ a ,Ta ' à la ! Jala. N.pr. m. Ant.Jahala. (Dall’rbr. ghualak ascende-
j a*t • J \7 ndl ' ntc - Nella stei .
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.. LY ^ stessa lingua jnlihal confidare, aspettare.) (fi)
a?j E l * * T m ‘ Lat. Jahalli. (Dall'ebr. hhaihnth temere: Pauroso.) (B)r dorè, cA P r - m - La*’ Jahaziel. ( Dall’ebr. hkaza ve-
J 48 Al)lNt ^ ^ iddio : Che vede Iddìo o Visione di Dior) (B )
Abaj A i, * ,^. eo f?*) Ja-ba-din. Antica isola delti Oceano orientale. (G)^scienza !j : ?® aom *) Ja-ba-jà-i. Sellai ii musulmani che negano ladelle a ■ e sostengono di' egli governa il mondo a seconda
(i gui S(l a , stont » senza che mai sappia quel che debba accoderete cheC(, U‘ p*. Uor nùii egli ne ha acquistata la cognizione colti uso e
J ««,.:(mìo
Wedonoi*,* 01 * 1 ') Giabari. Satani Musulmani , i quali
nè suli c C ” e uom <> non abbia vermi potere sulla propria volontà ,■Dio ej S ' le azlo,, i i ma sia condotto da un agente superiore , e cheT ess er rC>tc i! lc ?o Un assoluto potere sopra le sue creature, te destina“*«bi. • .p 0 .felici o sventurate , secondo ch'egli crede più opporiuno.QA.ti)
1 " Eb 1 rrte * 0g '^ C illà della Nigrizia nel Regno di Bambara. (G)jA 8 Rt.R . - T (Zool.) Ja-bc-hi-rè-te. Sm.Sorta di pesce del Brasile. (Vati)P?ria’. |\vlu "! e ' N ; P’-- m. Lai. label. ( Dall’ebr. ho Idi portare : Chet *>* u biic 0 ) *é| Sfessa liu S ua J uljal limile , jcbul frutto, jobel montone,JAb RS. » À. (“)
? * rf P’’. m. Lat. Jabes. ( Dall’ dir. fole se arido , secco.) (B)
I ‘ (G ° g ° Ant - cit. della Palestina , apiè del monte dì Galaad.(G)A 6 Hi. at°^'a Paese della Guinea superiore itel a Costa d' Oro. (fi)T k f rtitt_ 'J’ r ' m - Lat . Jabin. (Dall’ebr. hebin istruire, intenderò :
) ? Inl <-’l!igenle. ) (B)
Polirci ,°°*0 Ja-bi-rù. Sm. Genere di uccelli dell’ordine de'tram-forra ’ 0Ss . ,mo °Ue cicogne, e distinto dall'ardea da I.inneo che nec,irv aio i n ° ti S e,, ere myeteria, caratterizzalo dal becco leggermente"lycten., a ■’ Comprende una specie più comune chiamala da Linneo<e,ÌJ aoù, anier * cana > /a quale è bianca, grandissima, colla testa e colloP en >ia bi me ' vesta ‘ di pelle nera, rossa ingiù, nell' occipite ha qualcheJ ,le S'i st (t ?!‘ Ca ' becco e piedi neri. Si trova nell’ America meridionale ,, e nette maremme. Si ciba di rettili e di pesci. (Van) (N)
blo-nò-i. Catena di montagne nella Russia asiatica.(Q)'*®on! Ko ‘, ('Geog .) Ja-blùn-ka. Città della Slesia austriaca. (G)
1 Inveii d’nti a ' lj °~lé-no. iV. pr. m. Lat. Jobolenus, Javolenus, ( Dal celi,j j?’ Pcn scienza : Scienza del dritlo.) (B)
* u U.'(Q e . 0 ■) Ja-boràii-di. Sm.Pianta medicinale alessifarmaca.fiari)) l uste della Guinea supcriore nella Costa degli Schiavi.fi)
JaCA . * (Geog.) Gioca. Antica città della Spagna nell'Aragona . fi)Jaca . * (Mit. Ind.) Nome col quale gli abitanti dell' isola di Cedanadorano il demonio , e celebrano delle feste in onore di lui nellequali gl' imbandiscono sontuosa ptensa , che finita la festa viene di-stribuita fra il popolo. (Mit)
Jaca. * (Bot.) Sm. Albero acquatico delle Indie , a frutto grosso , checresce sul tronco. (Van)
jACABARA.'(Mit.)Ja-cà-ba-ra.iVorwe della Bellona degli antichi Slavi (Vsn)Jacal. * (Zool.) Sm. Specie di mammifero dell'ordine de’ carnivori ,che anche dicesi Cane dorato ; ha la coda dritta , coperta di lungopelo; il suo colore è giallo d’ oro pallido, misto col grigio ; è simileal lupo ; va di notte tempo in compagnia a predare ; si avventa agliuomini ed agli animali , e ne sotterra i cadaveri quando è sazio ; àrapacissimo , ma domeslichevola. Trovasi nell' dfrica , nell' Asia ,vicino al mar Caspio , fino alla Guinea . Lat. canigaurcus. ( Chacal in frane, e spagn., jackal in ingl. Dall’ ar. aitala, in elrr. achal divorò,consumò In quest’ ultima lingua sciahhal o sciacal é anche una specienon ben determinata di fiera.) (Van)
Jaca •s.’N.pr.m. Lat. Jacan. (Dall’ebr. sciachan dimorare, abitare.) (B)Jacana. (Zool.) Ja-cà-na. Sm. Genere di uccelli dell'ordine de' tram-polieri, formato con una specie del genere parra, cioè col parra jacanaLin., che hn la piuma mollo variala, alquanto verde, nera, e di colordi marrone imporporalo ; ha da ciascun lato della testa una fasciabianca, che passa sopra degli occhi ; il davanti del collo è bianco co-nte tutto il disotto del corpo ; la f,rotile è coperta da una membranad’un rossa colo - d’arancio. È armalo di due sproni forti, grossi,corti, di color giallo, situali sulle giunture delle ali e rivolli in den-tro, in maniera che si guardano l'uno coll’ altro. Le sue gambe sonolunghissime, e nude sino al ginocchio. I piedi cosi smisuratamentegrandi, che il dita di mezzo è lungo quanto tutta la gamba. Questouccella c è venuto dal Brasile , ed è perciò dello anche Gallinella delBrasile . (Bull) (Van) (N)
Jacatra.* (Geog.) Ja-cà-tra. Begno ora pmv. dell'isola di Giova. (G)Jaccetasi.* (Geog.) Jac-ce-tà-ni, Jacetaui, Aeétani. Antichi popoli deliaSpagna Tarragonese. (G)
Jacco. * (Mit.) Soprannome di Bacco. Lo stesso che Giacco. V. ( Dajncho io vocifero. Io ar. baqqa fu di molte parole , e baqaqon gar-rulo.) (Van)
a —* (Arche.) Nome di quel giorno sacro a’ misteri di Eieusi, in cuiportavasi in processione la statua di Bacco. (Mit)
> — * Nome dell’inno che cantavasi nella solennità della dellaprocessione. (Mit)
Jacco.’ (Mit. Giap.) Add. e sm. Pontefice giapponese considerato comeil Luogotenente del Diàri. (Mil)
Jaccogo. (Arche.) Jac-cò-go, Add. e sm. L r . G . Lai. jaccbogus. ( Dajacchos jacco, o sia Bacco, e ago io guido.) Ministro inferiore di Ce-tele Eleusina, il quale , portando la statila.di Bacco in processione ,guidava gl’ iniziali ed aveva il capo coronato di mirto. ( Aq )Jacea.(BuI.) Ja-cé-a. Sf. Specie di pianta de! genere cenlaurei della sin-gmesia frustranea, famiglia delle cinarocefale , che ha i rami ango-losi con fiori terminanti , colle foglie pelasene, bislunghe, dentiti ,e quelle del fusto lanceolate intere , le squame dell' antodio scariosee tacere. Lat. ccntaurea j'acea. (Gal) (N)a — Specie di pianta del genere viola che porta il fasto ramoso ,diffuso, pubescente, le foglie bislunghe, dentale crenate, le stipale li-ralo-pennatfide , la corolla con due petali superiori color violettocupo, ed ifre inferiori gialli striali eli porporino. Tutta la pianta èdotata dì virtù depurativa. Dicesi anche Viola tricolorala , Erba trini-tà , e volgarmente Suocera e nuora. — , Giacca, sin. Lat. viola trico-lor- ( Dal gr. hia viola ed a ce punta.) (Gal) (Van) (N)
Jacbrts, Ja-ccn-te, Va' t. di lacere. T. L. c fuor d‘ usò. T. e di' Già-