( i) A rendere mi tributo di riconoscenza alla memoria del biografo del Cavalier Filangieri , anzi per onorarlaod un tempo, trascriviamo qui appresso le parole delle mentovale lettere circolari che abbicano in istampa.
11 Ministero e Reai Segreteria di Stato di grazia e giustizia. l.° Ripartimento. Segretariato .— Napoli io Febbrajo’> i83o. — Signore. Lo stadio della nostra favella divenne a’ giureconsulti di alto rilievo da che, dettate le leggi nel volgare» idioma, si fece questo universale per tutti gli alti del Foro. Perciò lio io accolto con lieto animo il nuovo Vocabola-» rio della Lingua Italiana che da qualche mese va pubblicandosi in Napoli dalla Società Tfamater e Comp., e che per» tutta Italia è già preposto a’molti da alcuni anni compilati per cura di chiarissimi cultori della nostra bella lingua.« E se dall’ un canto questo nuovo lessico è di necessario sussidio a chiunque professa giurisprudenza , indispensabile» è dall’ altro al Magistrato , il quale è nel bisogno di parlare e di scrivere con particolare proprietà di linguaggio per-« che le sentenze da lui emesse non presentino alcuno addentellato a’cavilli forensi, e non sieno seme d’interminabili» litigi. Queste considerazioni mi fanno desiderare che il novello Vocabolario sia nella biblioteca di tutti i Magistrati,» e che per opera loro si faccia comune a tutte le persone del Foro. E dal Prospetto che le invio vedrà Ella avere» gli Editori posto mente a renderne facile l’acquisto, dividendone la spesa in picciolissime frazioni. Io le sarò grato,« se vorrà Ella secondare le mie mire, ed indicarmi ad un tempo i nomi de’suoi colleglli che saranno seco concorsi11 a favorire la commendevole impresa.— Il Consigliere Ministro di Stato Ministro Segretario di Stato di Grazia c Giu-» stizia.—Firmato—MARCHESE TOMMASI. »
« Ministero di Stato e Reai Segreteria degli Affari Ecclesiastici. 1 . Ripartimento.—Napoli . . . Febbrajo i83o. —
* Illustris. e Reverendis. Signore. ■— La Società Tramater e Comp. va da alcun tempo stampando un Vocabolario Uni-*> versale della Lingua Italiana die, comparso appena, è già messo innanzi a quanti in questi ultimi anni ne furono” pubblicati per opera di valorosi cultori del volgare idioma. La felice riuscita della vasta ed ardua impresa accresce
* la gloria che venne a’tipi napoletani con l’edizione della Crusca del Ponzelli , onde si fecero rivivere migliaia din voci e di modi di dire del secol d’ oro della Lingua , sfuggiti alle ricerche degli Accademici Fiorentini e non re-11 gistrati nel codice della nostra favella. Ma tornerebbe a nostra vergogna, se il novello lessico, cerco e lodato a cielo" da tutta Italia , rimanesse non curato fra noi. Aggiungasi che, ad agevolarne l’acquisto, ne hanno gli Editori par-» tila la spesa , in modo da renderla accomodata al patrimonio per fino de’più poveri studiosi. Con la doppia mira» d’incoraggiare il nobile ed utile lavoro e di concorrere, per quanto da me si possa, a richiamare in fiore i buoni» studi, per le ingiurie di trista età fra noi miseramente decaduti, io avrò d’assai a grado , se V. S. Illustris. e Rev.*> vorrà adottare il nuovo Vocabolario per le scuole di cotesto Seminario , c renderlo comune fra gli Ecclesiastici della" su a Diocesi . I ministri dell’ altare furono in lutti i tempi i depositari ed i maestri d’ogni maniera di sapere , e lo» zelo de’Vescovi può far risorgere i giorni antichi, ardentemente desiderati dalla pietà e dalla sapienza del RE No-" siro Signore, cui è sommamente a cuore l’onore del Santuario e la buona e cristiana istruzione de’Fedeli suoi sud-" diti. Sono sicuro che Ella vorrà compiere questo mio intendimento, e farmi tenere sua grata risposta, dopoché avrà
* esaminato il disegno dell’opera nel Manifesto che le farà note le discipline della associazione.—Il Consigliere Mi-" 'Astro di Stato Ministro Segretario di Stato degli Affari Ecclesiastici. — Firmato — MARCHESE TOMMASL»
( 2 ) Delle onorevoli testimonianze di sì chiari letterati crediamo poter dare qui alcun saggio ad acquistar fede alle nostreParole e riputazione all'opera del Vocabolario nostro. Sono esse tratte presso che tutte da private lettere, alcune delle quediora pubblichiamo per la prima volta, non a vanità di jattanza preghiamo ci si voglia attribuire, ma parte a desiderio diSl gnificare la nostra gratitudine verso chi ci mise cuore nella difficile impresa, onorandoci al tempo stesso di critiche e dic °nsigli, che certamente noi qui non sopprimeremo, parte a bisogno di confortarla di autorevoli commendazioni, le quali°gnuno intende quanto persuadano più de’ ragionamenti tutti coloro che non sanno o non vogliono giudicar di per se.
Scrivevaci il Grassi da Torino il 3t Maggio t83o in questa forma : » Ho dovuto a mal mio grado ritardare laris posta alla gentilissima sua del 5 di aprile, perchè era mio pensiero di parlarle ad un tempo dell’opera sua ,
” della quale aspettava i primi quaderni con gran desiderio ; ma questi non mi vennero rimessi se non sul finire dello” scorso mese, e la cagionevole mia salute mi tolse il piacere di farne a bell’agio quell’esame che richiede l’impor-“ lanza di un tanto lavoro. Ebbi campo peraltro a scorrerlo , non le dico con quale avidità , ed ho il bene di po-“ lerla assicurare francamente, che mi parve il meglio condotto di quanti sieno stati a questi tempi mandati alla
* ^ Uce - La guida dell’analisi seguitala dagli egregi compilatori essendo infallibile, vien rimovendo da sè, e sto per^ dire naturalmente, quel gran numero d’errori, che erano stali giustamente apposti agli altri Vocabolari : con que-
sta scorta i significati vengono a spiegarsi ed a collocarsi coll’ ordine naturale delle idee , e per questo rispetto iNapolitani 1’ avranno vinta della mano sopra i loro predecessori. Essi toccano altresì delle origini con mollaCm 'ca e con buona dottrina; ma qui si avrebbe forse a considerare se non vada soggetto a qualche carico il di-3e gno preso di accennare le etimologie dove non possono essere corredate di pruove, e senza che esse sieno cor-roborate da una piena dichiarazione del sistema abbracciato. Mi muove a questa osservazione amor di verità ekratna di fermarmi io medesimo in un pensiero, sul quale pendo da gran tempo dubbioso, però che ho toccatoanc ù io nel mio nuovo Dizionario delle etimologie della lingua nostra , ma temo di vedermi chiamato alle pruove,c he quantunque raccolte ed ordinate per mio uso, non potrebbero essere poste alla luce colle convenienti- spiega-