ELISIONE
non sente il più felice coro. (A) Car. Letu 2. 222. Quei campi elisi!non so dove siano. (3N)
fc-UMONE, E-li-si-ó-ne. [Sf. Lo elidere.'] Sottrai mento di vocale che fi-nisce 0 principia la parola , incontrandosi con altra vocale che an-che comincia o termina altra parola vicina. Lat. elisio.àalvin. Pros. Tose. 1. 236. L’epigramma è questo, che io reciteròcon quelle elisioni, o mangiamenti ec. in fine delle voci.
3 ~T * Dicesi anche di consonante, ancorché si tolga di mezzo alla parola .yjQgul. letu 20. L'elisione della lettera L nella prima sillaba ec.\l aria della voce caldea balbal da cui si forma babel.) (IN)usia. * (Farm.) E-li*sìr. Sm. Lo stesso che Elisire. (Dall’ar. iktirc j*e vale il medesimo , ed a cui aggiunto i’ art. el il, si è formatoplisire. ■) Red. nel Diz. di A. Pasta. L' elisir proprietatis nelladose di quelle cinque o sei gocciole nel brodo, per otto o per dieci*ntn giorni, lo continuerei ec. E appresso : Ma avvertisca che ho det-0 tre 0 quattro o cinque gocciole di elisir ec. (N)
^ìsire. (Farm.) E-li-si-re. [Sm. Porte e spiritoso liquore che contienepiù p lire e più aitine parti di diversi corpi misti insieme , estrattee comunicategli coll' infusione o colla macerazione. — Elisir, Elisir,f m *3 Lai. elisir. Buon. Pier. 1. 2. 2. A cbi la cassia Si richiedeva,dato il reobarbaro ec. ; E a chi elisire , il vetriolo. Malm. 3. 52 .Perché la gola , il giuoco e il ben vestire Gli aveano il pane, la fa-p r,lia e 1 ‘ arca In fumo fatto andar, come elisire.kisiRviTE. (Farm.) E-li-sir-vi-tc. Sorta di medicamento che si
compone di acqua arzente stillata con varie droghe. —, Elixirvite , El-^rvite, sin. Lai. pharmacum vitale. Gr. ro rr# gwris tycipfjtxxov .(Lo stessoche elixir vitae , elisire della vita o vitale.) Red. Uip. t. 6y. Bacanoanc ? ra in processo di tempo le polveri viperine aride e secche, e conusirvite finissimo, per cosi dire , imbalsamate.p ,s ° 1 * E*H-so. Acid. m. da Elidere, (N)
LISo * &m. Lo stesso che Elisio. V. Malm. 6. 32. La guida ai fortunatielisi, Dove si mangia e beve a bertolotto. (A) Magai, lett. 1. 63.Fl V *^ e * e quante combriccole vi vorranno colaggiù negli Elisi. (N)£ l 1S0 -* W. pr.m. (y.Elisa ed elisii.)—Piglio di Javan e nipote dì Jafet.(Vari)is sake , * E-lis-sà-ne. iV. pr. m. (Dal gj\ helisso io ravvolgo, inlri-Em° ^ """* Piglinolo di Licaone. (B) (Van)
ss Aziok e , (Farm.) E-Iis-sa-zid-ne. Sfi Lessatura , Cottura fatta al -fe S ° 3 e . propriamente diccsi et una operazione farmaceutica , laqua-consiste nel far bollire a fuoco lento un rimedio in liquore op -pP°rtuuo. ( Da elixo io cuoco a lesso. ) (A)fcu SSE ' * ^ eomi ) E-lis-se. Sfi Lo stesso che Ellisse. F~. (Van)
s so. * (Gcog.) E-lìs-so. Lat. Elissus. Piume del Peloponneso. —IsolaP, **' ia Grecia nel golfo di Egina. (G)j 111 * > * E-li-sùr. iV. pr. m. Lat. Eiisur. (In ebr. elitzur , da el Id-J? t e tzur fortezza: Fortezza di Dio. ) (B)
°meno. * (Mit. Egiz.) E-li-to-mé-no. Uno de* gemelli che Isidepar-r ‘ *d Osiride . (Mit) 6
. Tr a. (Zool.) É-li-tra. Sfi U. G. Lat. elytra. ( Da clytroo io copro ,q avv olgo ad una copertura, onde elystron od elytron involucro.)cornei , mobili , in cui sono racchiuse le ale membranoseìn setU deir ordine 0 tribù de' coleotteri , onde sono la custodiaE di delti animali. (A) (N)
fi***. * (Bot.) E-li-trà-ri-a. Sfi V. G. Lat. elytraria. Gr. iXvrpov ,fno' Tr ^ 0i ''- ^ e W tr(m integumento.) Genere di piante della diandriafamiglia- delle acantec, distinto da un calice coriaceo qualri-stv co ^ a corolla cinquefida a lacinie diseguali da due filamenti ca-lo e< ^ L f na ca P s °l a bislunga , biloculare con due valve',di alcune specieguarnito di guaine od integumenti scagliosi. (Aq ) (N)*utr DE * C^ c d.) E-li-tri-de. Sf. G. Lat. belithrix. ( Da hely'o ioC thricos capello.) Così dicesi una malattia endemica
e j - “°l°nia , chiamala anche Tricoma, per cui i capelli si arriccianoiin(^ en ^ 0no grossi , e così fra loro intralciali , e tenuti da un sozzofrinii ne 1,1 Un ta ^ e avviiicchiamenlo , che non si possono in alcunPUca. (Yan)
c 0no \Anat. ) E-h-tro. Sm. P'.G.Lat. helytrum. Gr.tXvrpov. Si di-mìrìr,i) C ° sl da Ippocratc le membrane che involgono e circondano la
vjg? CEtjE - (Chir.) E-li-tro-cc-Ic. Sf. V. G. Lat. elytroncele. ( Da elflronf “! llu > ® cele ernia. ) Ernia formala nella vagina pel rilascio del -E11T1J7 0 ess a. — , Colpocele , sin. (Aq ) (Van)e h' (j , DE ' CAnat.) E-li-trò-i-de. Add. com. F. G. Lat. helytroides. ( Datu ff. L guaina, ed idos rassomiglianza.) Nome dato al pmlungamen.nello P cr ‘ lo " eo che accompagna il testicolo quando oltrepassa l'a-ria s D U ^ U / na ^ e P er P assare llf, lh scroto , e che gli forma una guai-coirattaché il collo, pel quale quest'espansione comunicava
Ee >^o né A J é 0Uun ' t0 - W < A - 0.)
(Da e / r ', vDInr.) E-li-tro-i-te. Sf. V. G. Lat. elytroitis, elylritis.si, sù, g” a 'na.) Infiammazione della vagina. —, Elitrite, Colpo-El ‘T»om ^N 1 ).
Sacch. o ol- ]) E li-trò-pi-a. [Sf. Lo stesso che Eliotropia. F.] Frane.voluio nJ K \' 93 . E chi l’ha addosso coll'erba elitropia, non è
a — aUru i-
* [Eo stesso che Eliotropio, §. ». V.\
Vao rpovic. Jj QCC ,3 7 . X,' altra si e una pietra , la quale noi
«lui lapidarli appaiamo 7 elitropia. Doni. Inf ^z ? ratissima copia Correvau genti nude e spaventate, Senza speraidn ° '- Ul ™Và'ì. Lui. Elitropia: questa e una pietra ol
dice il Lapidario , vale centraVveleni. Frane. Sacch. Op.3 - Elitropia è cara margherita, la qual si cria in ‘P“ c: è molto chiara , e come smeraldo quasi e verde .suo co-E,, ® ' “vnchè ella c prizzata di sanguigno-
’ 0P L°- (Bob) E-U-lròpi-o. Fiore dell erba cluamala E litro-
eli ^ an ‘ ^7‘ Giwwle, ovvero fior del sole peruano , oilropio panano maggior e.
. ELLAISODICI 3j
Elitboptbri. * (Zool.) E-li-trò-pte-ri- Sm. pi. F. G. Lat. clytroptera.(Da elytron invoglio, e pleron ala.) Sezione W insetti che corrispon-de a quella de’ coleotteri , distinti da ale coperte di guaine di so-stanza cornea. (Aq )
Elitroptosi. * (Chir.) E-li-tro-ptò-si. Sf. F■ G. Lat. elytroptosis. (Daelflron invoglio , e ptosis caduta.) Rovesciamento della vagina. (Aq )Elitrosbagia. * (Chir.) E-li-tror-ra-gi-a. Sf. F. G. Lat. elytrorrhagia.(Da elytron invoglio, e rhagoo io rompo. ) Scolo di sangue per lavagina. (Aq )
Eutteride. * (Bot.) E-lit-tè-ri-de. Sf. F. G. Lat. helicteres. (Da helicterbraccialetto, che vien da helix giro ; e ciò per la forma del frutto. )Genere di piante esotiche, a fori monopetali, della manadclfia dode-candria, famiglia delie bomlacee, che ha il calice tululoso cinquefido^la corolla a cinque petali, ed il germe lungamente peduncolato, checontiene cinque capsole avvolte a spira. —, Elicteride, sin. (Aq ) (N)Euttico , E-lìt-ti-co. Add. m. Lo stesso che Ellittico. F.
Elixamtera. * (Bot.) E-li-xan-tè-ra.A/Xo stessq che Elisa tiferà. F.(Van)Euxir.* (Farm.) E-li-xxr, Elix’ire. Sm. Lo stesso else Elisire. F. (Van)Tariff. Tose. 38. (N)
Elixirvite. * (Farm.) E-li-xir-vì-te. Sm. indecl. Lo stesso che Elisirvite.F. Bartol. Uom. Lett. p. 2. Quegli elixirvite che vivi imbalsamavanoagli uomini. (N)
Elkab. * (Geog.) Città, delimito Egitto. (G)
Ella. (Bot.) El-la. [Sf. Lo stesso c/ie] Enula. F. Lat. ennla campana,helenium. Gr. éxA ter. Cr. 6. 44■ 1 - E’ella non si semina, perocchénon produce seme ; ma la sua corona si pianta tutta , o la maggiorparte , del mese d’ Ottobre. E num. 2. Sappi che nell’ ella è virtùrubificativa, e ultima astersione. Foìg. Mes. L’ olio d’ella è riscal-dati vo , e vale a’ rigori delle febbri.
Ella. * (Geog.) Contrada della Grecia , o sia la Grecia propria, checomprendeva l’Acarnania , lElolia, la Doride , la Locride, la Focile,la Beozia, t Attica e la Mcgaride. (G)
Ella , El-la. Pronome f. di Elio o Elli, e come il mascolino , si usacomunemente nel caso retto. Pi. Elle ed Elleno. Lat. illa. Gr. eWbsi.Dant. Purg. 3. 83. Addossandosi a lei, s’ella s’arresta. E 27. io6.Ella è de’ suoi begli occhi veder vaga. Bocc. nov. 2. g. Le divinecose, clienti ch’elle si fossero ec. a denari e vendevano e comperava-no. E nov. 77. 33. Il quale ella doveva meritamente credere nimico.E conci. 5 . Clienti che elle si sieuo, e nuocere e giovar ti possono.» Fior. S. Frane. 60. E elleno cognoscono me. (V)
2 — Usato anche in lutti i casi obliqui e colle prep. A, [In, Con, Daec., cosi nella poesia come par nella prosa.'} Amet. 14. laccioli leselve, e tace ciò che in quelle Suol far romorc ; e ciò che fu paleseAl basso Febo, or’é nascoso in elle. E 34■ E tanto nel cospetto del-la mia Dea sono graziosa, che, operante ella, i segreti oracoli diCirra mi sono manifèsti. Petr. canz. 34• 7. E sosterrei , Quando ’lciel uè rappclla, Girmcn con ella in sul carro d’Elia. Bed.rim.V ideche 1 ’ uomo , assuefatto a quelle Bellezze mai più non volgeva in elleStupido il guardo » Fit.SS. Pad. 3. 3o2. E il Cellerajo udendo pic-chiare la porta del monistero , usci ad ella. Vii. SS. Pad. 2. 216.Hai perduta con ella quella eli’ io t’ aveva data. E 3. 3o8. Allora S.Giovanni incontanente chiappò la croce di mano a colui che la leni-va, e percosse fortemente il diavolo con ella. (V) Bocc. Amet. Lenuove erhelte della pietra uscite, Per caro cibo porgo innanzi ad elle.Son. di Giusto de’ Conti, pubbl. dal Poggiali. Ma ben m’ incresce,anzi mi doglio d’ella. (P) Petr. p. 2. 67. Che senza ella è quasi Senzafior prato o senza gemma anello. Bell. Man. son. Per mirar ella, meposi ili oblio. Dant. Par. i3. g4- Perentro ’l cielo scese una facellaFormata in cerchio a guisa di corona, E cinsela e girossi intorno adella. Farcii. Star. I. 4. Le lettere greche e latine delle quali Alessandroè studiosissimo e tanto in elle esercitato. (Cin)
3 — * Co' pronomi Medesima e Stessa. Lat. ipsamet. Bocc. g. 8. n.10 •Quivi senza lasciargli por mano addosso ad altrui, ella medesima consapone moscoleato e con garofanato, maravigliosamente e ben lui to lavòSalabaetto. E g. 5. n. 2. La giovane udendo dire Carapresa, non sappicn-do ella stessa che cagione a ciò la movesse, prese buon augurio. (Cin)
2 — E nel pi. Bocc. g. 3. n. 1. Che è un uomo a stare con fem-mine ? Che è un uomo a stare con diavoli. Elle non sanno delle settevolte le sei quello elio elle si vogliono elleno stesse. (V)
4 —•Posto in fòrza di neut. 0 come particella riempitiva. Bocc. g._ g.n. 3. Come la donna udi questo , non le parve gioco ; ma levatasi iapiè cominciò a dire : ella non andrà cosi, che io non te ne paghi,(cioè : non andrà cosi il fattoi) (Cin)
3 — * E così anche il suo pi. Elle. Bocc. g. 7. n. 2. Carissimedonne mie, Elle son tante le beffe, che i mariti vi fanno, che quan-do alcuna volta avviene, che^ donna ninna alcuna al marito nefaccia,voi il dovreste voi medesime* andar dicendo. (Cin)
5 — * Talvolta si replicò senza bisogno. Bocc.Cori.yg. Se non ch’ellaha in ciò voluto mostra're , ch’ella sia gentile ella. (Cin)
ELLADA. *(Gcog.) El-la-da. Lat.Sperchius.Ei.della Grecianelta Livadia.(G)Elladarca. * (Arche.) El-la-dàr-ca. Sm. F. G. Lat. etladarcba. ( Dahellas , ados Grecia , e arche comando : Capo di Grecia. ) Titolo chetrovasi in alcune iscrizioni antiche dato agt imperatori romani. (Mit)Elladio, * El-là-di-o. N.pr. m. Lai. Ildladius. (Da hellas,ados Grecia .)
—Gramatico egiziano, autore di una crestomazia greca nel IF Aec.(Van)Ellasa. * (Geog.) El-là-na. Antica città dell' Etruria. (G)
Ellasico , * El-là-ni-co. N. pr. m. Lat. Hellanicns. ( Dal dor. bella*per hellen greco.) — Storico greco, contemporaneo di Erodoto . —■Uffziale del grande Alessandro. (B) (Mit)
Ellasito , * Él-la-ni-to. N. pr. m. Lai. Hellanitus. ( Dal dor. heUongreco , ed ites audace. ) (B) . ■
Ellarodici. (Arche.) El-la-nò-di-cì. Add. e sm. pi. Lat. hellanoaici.(Dahellas Grecia , c dice giustizia.) Giudici , Direttori, e presidenti de _giuochi agar.isiici, particolarmente in Olimpia. Da principio non vi