EM1RNE
Emiiìse, * (Geog.) E-niir-ne. Città delle isole di Madagascar, (G)Emscimi. * (Med.) E-mi-schè-si. Sm. V. G. Lai. haemischesis. ( Dahema sangue, c ischo io ritengo.) Ritenzione di sangue. (Aq )Emisferico , E-mi-sfé-ri-co. Add. m. Sferico per metà. Aggiunto checonviene a tutti gli oggetti che presentano la mezza sjera. Lai. he-toisphaeiicns. Magai, leu. (A)
E&iisfeiuo , E-mi-sfè-ri-o. [Sm. U.
EMO
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E
Emiteo.* (Mit.) E-mi-tè-o. N.pr. in. Lo stesso che Scmideo. V. (Dal gr.
hemisys mezzo , c tJieos Dio. ) (Mit)
Emiterio , * E-ini-té-ri-o. N. pr. m. Lai. Ilemiterius. ( Dal gr. hemisysmezzo, e ther bestia.) (B)
Ernioso.* (Mus.) E-mi-tòno. Sm. V.G. Lat. hemitonus. (Da hemisysmezzo , e tonos tono. ) Lo stesso che Semitono, V. (Aq )
G. Lo stesso che ] Emisfero. V. Sagg. Emitrene. (Min.) E-mi-trè-ne. Sf. Roccia composta essenzialmente d' ari-' laL f s l K 212 - Nella grossezza del di cui fondo s’incavi al torno un fi boia e di calcarea , detta qualche volta Grunstein primitivo con
calcarea. (Boss)
Emitritea. * (Med.) E-mi-tri-tè-a. Add. e sf. V. G. Lat. hemitritea ,semitertiana. (Da hemisys mezzo, e trilcos terzo o terzano.) Malattiaacuta che si credeva essere una febbre semilerzana, perchè presentavai carotieri della febbre terzana, e quelli delta febbre cotidiana. (A.O.)Emitriteo. (Med.) E-mi-tri-té-o. [Sm. U. G. Lo stesso che Febbre emi-tritea. F. Emitritea. ] Lat. hemitritaeus. Gr. %aiTfiroùos. Lib. cur.malalt. I.a più fastidiosa di tutte le febbri si è lo emitriteo.EaiTBopiA.*(Min.) E-mi-tro-pì-a. Sf V. G. Lat. hemitropia. (Da hemisysmezzo, e trope volgimento.) Unione di due metà di cristalli in sensoinverso , il che produce sempre alcuni angoli rientranti. (Van) (Aq )Emitteri. (Zool.) E-mìt-te-ri. Sm. pi. U. G. Lat. hemiptera. ( Da hemisysmezzo , e pteron ala. ) Nome imposto al settimo ordine degl inselli,secondo il metodo di Cuvier . Tali animali hanno quattro ali, fracui due superiori in forma di astuccio crostaceo dimezzalo, similiad un mezzo elitre , terminale molte vette da espansione membrano-sa. — , Emipteri, sin. (A) (Aq )
Emitterohoto. * (Zool.) E-init te-rò no-to. Sin. V. G. Lai. hemiptero-notus. (Da hemisys mezzo, pteron ala, e notos dorso.) Genere di pescida Lacépède stabilito nella divisione de’ toracici con due specie delgenere Corifena di Linneo , forniti d’una sola pinna dorsale dimez-
- v __ j .. ...._.__ .. , . .....j- zala. — , Emipteronoto, sin. (Aq )
(J?‘i hemisys mezzo, sphera sfera, cd idos forma.) È propriamente la metà Emma,* Èm-ma , Gemma. N.pr. f. Lai. Emma. (In cbr. era madre, inut Uno sferoide , cioè di un solido , il quale si approssima alla figura ar. smammi antesignano , in gr. emmao io corro velocemente , io sonout unn m;.. acceso d’ira.) — Figlia di Carlo Magno , moglie di Eginardo . —
Regina d Inghilterra, madre di S. Odoarào. (B) (Van)
Emmakcei.e, * Em-ma-nu-è-le , Etnanuello , Emanuelle , Mannello, Ma-nuele , Mannelìe. JV. pr. m. Lat. Emmanuel. ( In ebr. ghuimmanuel,da ghuim con, ami noi, ed el Iddio. ) — Nome imposto a N. S.G. C. — Nome di molti principi della Casa di Savuja. — Re diPortogallo detto il Grande nel 5oo. (B) (Van)
Emmaos. * (Geog ) Èm-ma-us. Antica città della Giudea , poi chiamalaNìcopolì, e da un tremuoto distrutta. (G)
Emme, Èm-me. [Sosl. com. PI. m. Emmi.] Una delle lettere del nostro alfa-beto ; e dicesi anche del carattere che 1 esprime. » Dittam. i. 2. Tugli vedresti una ricca corona Di sopra gli archi, e lo gambo dell’ em-me. Ir. Barb. 162. 1 /{. L’erbette son tre lettere che stanno In quel ,eh’ è poco danno, Se gli vien 1 ’ emme per esser la quarta. Dant. Purg,23. Parean l’occhiaje anella senza gemme: (Parla di gente magra ediseccata al possibile .) Chi nel viso degli uomini legge omo, Beneavria quivi conosciuto l’emme. ( Qui per similil.) (V) Fortig. Rie-ciard. 8. 21. Torniamo a Ferraù che sta vicino Di principiare i mali
emisferio. « But. Inf. óf. La. gran secca, cioè a quell’ emisferio chec «opre la terra. (B)
MjSfERo , E-mi-sfè-ro. [tVm. F. G. L. che propriam. significa la metàstrT s f era ^ ma più cornuti, sì prende per la metà del globo terre -Emisferio, Emisperio , Emispero, sin. Lat. hemisphaerium.
(Dal gr. hemisys mezzo, e sphera sfera.) Gal. Sisi.òy.J ene scoprendo più 1 ’emisfero terrestre illuminato. » Magai* lett . 11,èssendo l’ emisfero cognito parte terra e parte acqua. (N)
a —■ * Chiamasi Emisfero boreale o settentrionale quella metà delglobo che noi abitiamo ; e V altra , che riguardo a noi è situata dallaP a rte del mezzodì ^ chiamasi Emispero australe o meridionale* Cosia P Ure * orientale il nostro , occidentale V altro. (Van) (N)
* Lice si pure della Carta o Globo ov è descritta la metà dellafacchino mondiale , o della sfera celeste. L'equatore e tulli i gran-g «i circoli del globo lo dividono in due emisferi. (A) (N)
Per simil. Dicesi di qualunque figura o cosa fatta a modo diUtìa mezza fera . F. Emisferio. (A) Meriz.Sat.1. Non van la nottea spieggiare a zonzo Chi dia nello spiraglio o in emisfero. (N)
£ * (Anat.) Dìcesi così la metà del ceivelto. (A. O.)
"““(Zoo/,) fio me di una specie di pesce del genere degli spari , cojìr, c lta mato perchè ha la testa ritondata come una mezza sfera. (Aq )•^sferoide. (Geom.) E-mi-sfe-rò-i-de. Sf. F. G. Lat. hemisphaerotdes.--... /__ e _\ -ir _
ut una mezza sfera. (Diz. Mat.)^Wspereo , E-mi-spè-rc-o. Add. m. Dell''
~ -, a-...a spé-rc-o. Add. m, Dell' emispero. Frane. Sacch. Rim .
i, r m ’accorgo Che sul zaffiro T cmispereo velo, E l’acceso rubin ,ardente fuco , cc. (A)
m, sperio , E-mUspc-ri*o. [Sin. F. poei. Lo stesso che Emisfero e] Emi-^pero. F.Bocc. g.5. p. 1. Li surgeuti raggi per tutto il nostro emisperioyean fatto chiaro. Dant.Par. 1.^5. E tutto era là bianco QueU’emispe-10 s e l'altra parte nera. But. In fi Sf' Emisperio tanto è a dire,H y aoto mezza spera. E altrove : Emisperio è il mezzo d’ un tondo,7 P Ct ’ò lo cielo ha due emisperii : 1 ’ uuo sopra ’l capo nostro; e V altrouna lìnea che si chiama orizzonte, la quale termina la nostra vista,J e da indi in giù non póssiam vedere. G . F. 11.67. /. Durando piùEm * ^ ua ^ ro mesi, attraversando 1 ’ emisperio insino al mezzo giorno.■Spero , E-mi- s pc-ro. [ Sm. F. poct. Lo stesso che Emisfero. F, ]~tt\ son. <f. Che creò questo e qucU’altro eniispcro. Berti. Ori. 1. iy.1 > Di cui nell’uno e nell’ altro emispero Nè anche in ciel ? cred’io,p^ COsa sia nata, Più fiera, più superba e più arrabbiata.
£ s 1 I 8 s a. * (Geog.) E-mìs-sa. Lo stesso che Eraesa, F. (G)
’ Is sario , * E-mis-sù-ri-o. Add. m. da Emettete, usato per lo più come€ dicesi in generale di tulio ciò che si manda fuori o che esce(Hai lat. emissum pari, di emitto io mando fuori.) Romani (N)" A w, Persona mandala per iscoprire o riconoscere alcuna cosa ; e per
suoi dagli emmi, d* esser matto 0 di morir tapino. (N)~ -mè*li-a. Sfi F. G. Lat. einntelia. (
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pta si prende in cattiva parte^evale Mandatario, Spia. Lat. esplora-
lo
ì (3T 'P v ’Vx-C'rró<.Mag a l.Lett.'LQ scaturir dell’acque,all’osservazione o su.1,j ^1 suoi cmissarii mandati a far diligenze di qualche sorgente, ec. (A)(Voler.) Stallone , cioè Cavallo che si manda a far razza. Lat.n ussarius. Gr. o^s vrris. Pa'lad. Marz. s5. E in questo modo po-anuo gli cmissarii , cioè stalloni, più lunga etade durare.
", ^rauh) [ Some che si dà generalmente all aperture naturali 0d'onde f] laghi o i canali mandati fuori le loro acque.U. emissarìì artificiali prendono propriamente il nome di Scaricato-ti ltrabocco ) Rifiuto , trattandosi d' acque superflue .]
^ (Anat.) Emissario di una gianduia, lldutio escretorìo. Romani.QS)a . di santorini .* * JS ome dato a venuzze , che comunicano coiin 1 d (! ^ a dura madre per mezzo dì certe apeHure del cranio , e chequalche caso. possono portar alt infuori il sangue contenuto in
E«,r !cc ^.( A ' 0 ’)
c ìu°I^f ’ [A’Al Azione mediante la quale si manda fuori
/ n - r le cosa} e si dice nell'uso per lo più del sangue. Lat. sanguìnissio. Gr. (f-Xsfloro.tua. » Magal.lett. 11. Diete, evacuazioni, emìsiio-^* l rp n ?", e ;W
Co ^ risi °h) Dicesi di quell azione colla quale si manda fuori delec _ "jj . Un, j materia qualunque. Onde Emissione dell' orina, dello spennac 0 '/£’ y si “"che Emissioue sanguigna l uscita del sangue procurata
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^ M <ssivo * y„P‘ ces ‘ egualmente Emissione del polline, de’semì ec.(A 0 .)p ot ‘ (”} s 0 E-mis-si-vo. Add. m. U. L. Che tramanda. Onde
c «loric Cni / 5SlV ° dlces 1 quella facoltà che hanno certi corpi di emettere
Emmelia. * (Mus.) Em-mè-li-a. Sf.
e melos verso.) .Sfumo del canto ; opposto di Ecmelia,— * Sorta di ballo antico e bacchico. (Mit)
( Da cn in ,U. (L)
Emistipi ° ’ , e> (Dal lat. emittere tramandare.) (A. O.)‘'tetro' 1 ^' . et t.) K-mi-stì-ehi-o. [ 6 ’i«.] V. G. Mezzo verso.
Emi-
e ■ ,• Slìì - Lat. heinistichiunj. Gr. r.ij.'.rrlyjùe. (Dal gr. hemisys mezzo,ctnist 'p ordine.) Salvili. Pros.Tosc. i. 2go. Ringrazio di questo
Siin'ilmJ!° 'il Virgilio , accennato , il signor avversario. E nnmvsm :
appresso :
-vuguio , accem
Similmente Valtro emistichio , cc- .. . , hcniislropbeum.
t^STRoreo. * (Arche.) E-mi-rtro-fi*?. f negli antichi tea-Da henwys mezzo, e strophe volguncoto-) % rS0 il pipalo
irt Attuata verso l'orchestra , In quale y /Vani
Mostrava in lontananza una parte della ci a- datili antichi ,
C (m- ‘taaanza una parte della città. (Van)c ' 4 e /m-* 111 ' Pietra bianca , menzionata
1'.. JQl'Sc em ,n l
r em W ‘ a
E-nn-tè-a.
di Tl
c,, cte, amata da Achi'll ,
ilabastro gessoso. (Boss)
pr. fi (v. Etnàe o.) — Figlia di Cic/io, sorella
(Mit).
EMMEtu. * JS. pr. f Lat. Emmelia. (Dal gr. emmelia acconcia modu-lazione. ) (B)
Emmblo. * (Mus.) Em-mè-lo. Add. m. F. G.F. Ecmelo. (V. Emmelia.In gr. emmeles vale acconcio, aggiustato , ed ocrneles disadatto, di-sacconcio , stolto.) (L)
Emmen. * (Geog ) Èm-men. Nome di due fiumi della Svizzera . (G)Emmenagogo. (Farm.) Em-me-na-gc-go. Add. e sm. Pi. Emmenagoghie Emmenagogi. F . G. Lat. emmenagogus. ( Da en i n,menes mestrui,ed ago io conduco, agito, onde ogoge trasporto, ed agoeevs conduttore.)Rimedii riputati acconci a promuovere i mestrui. Cocch,Bagn .(A){Aq )Emmen'agologia. * (Med.) Em-ine-na-go-Io-gi-a. Sf. F. G. Lai. enimerta-gologia. (Da emmenagogos emmenagogo, e logos discorso.) Trattatodegli emmenagogi. (A. 0 .)
EmmendaRe , * Ém-mcn-dà-re. Alt. F.A.F. e di* Emendure.Bemb.Lctt.i.
7. 181. Ho fatto eramendar quelli luoghi de’ quali mi scrivete. (N)^Ehmenologia. (Med.) Em-me*no-lo-gì-a. Sf. F. G. Lat. emmenologùi.( Da emmena mestrui delle donne , e logos discorso. ) Discorso &Trattato sopra le periodiche evacuazioni delle donne. (A)Emmenostasia. * (Med.) Em-me-no-sta-si-a. Sf. F. G. Lat- emmenoshisia.
(Da emmena i mestrui, e slasis lo stare.) Soppressione de mestrui, fàq)Emmer , * Èm-mer. N. pr. m. Lat. Emmer. (Dall’ebr. amar parlare,onde ernia ovvero omer discorso.) (B)
Emmeramo, * Em-me-rà*roo. N . pr. tn. Lai. Emmer^mus. (In ebr. vaimadre sublime $ da em madre, e ram sublime. In ted. può trarsi daheim a casa , e ruhm gloria.) (B)
Emmerico. * (Geog.) Em-me-ri co , Emmericb , Emhrick. Lat. Emme-ricmn, Embrica. Città degli Stati Prussiani nella prov.di Cìevcs ( G)EmMesostomo. * (Lctt.) Em-me-sò-sto-mo, Add. m. F. G. (Da emmesosintermedio, e stoma bocca.) Aggiunto di ciò che ha la bocca in mezzoalla base . Q ;an )
Er*iMi/(Geog.)Èm-mi, Emni.^/zf.poprdt dell'IndianeirisolaTaprobana.(G)Emjtesto , * Em-nè*sto. N. pr. m. (Dal gr. innestar o mnestes proco ,chi ambisce di sposare ; ovvero da anmestos da non ricordare. ) —?Tiranno della città di Enna deposto da Dianzi il vecchio. (Van)Em^icelura. * (Vctcr.) Em-ni-cc-ìu-ra.è'/IP r .G. J^-unguentum mellitum.( Da amyno io soccorro, e cele tumore , e vale Rimedio che soccorrein caso di tumore. ) Preparazione in cui entrava il mele , c\ che sìapplicava m varie malattie del piede del cavallo. (A, O.)
Eìao , * È-wo. N. pr. m. ( fu lingua st/iva jentec vendemmiatore ; inebr. h/iema ira; in gr. emos luogo pieno di alberi; in lingua^ zeud