ESTORSIONE
f* ^ uor b da, c da togliere o torre.) Amet. no. La non durante fortu-na pp ..„i . ® . i ' .. . y , • i i__ . _
a 6 * C *i} 011 volendo questa cstorre da quella legge, chiusa la larga inano,cc.71 Cavare, Trarre. Lat. er' * * ' ^
-....iiu. i JUt , cri pere, traherc , edneer e.Lor.AIed.Com.c.Ìvp* * P ri »« q«a«n» sonetti furono da me composti perla morte d’nnaili ■ | lt0n S0 !° ostoise questi sonetti da ine , ina le lagrime universal-_ U1 ‘ c dagli occhi di tutti gli uomini e donne, che di lei ebbono al-Ej £ Uila notizia, (B)
Torsione, E-stor-si-ó-ne. [Sf] Esazione violenta oltre al convenevole .—,cl^ ,S !n^ C) * Sl,ì ' I jaL V1 °l en l a cxaclio. Tralt. pece, mori. Officiali cheiililistQ 0 ^ * s ' a uo, che fanno le grandi rapine e imposte e estorsioni.Cf) ^, E-stòr lo. Add. m. da Kstorquere. r J‘olto a forza , ToltoH* - l °l enza ' Usurpato. Lai. violenler acquisito». Gr.iix, i^xtpfìtL.
2 ^* E’rei con la potenza loro estorta Calca» de’ buoni i colliÌi) Z Ji CIit '* ^ ar ' P art ‘ 2 * ^ ett * La oda ( esenzione ) non è come
^7 a degli altri , che sia estorta o usurpata indebitamente. (V) E0 >r ‘ Poes. Fa almcn , &'io moro , dell’ estremo loco Le mieEstoni UlfeIici s * eno estorte. (Min)
ca f C °* * 0*°t.) E-stòs-si-co. Sm. V. G. Lat. aextoxicum. ( Da exio]"? 5 C toxtc0n tossico.) Albero del Perii , con cui si è stabilitoUt f e ? ere nella diaccia penlandria , così denominandola dalle sueEato? f Uneste ttile capre. —, Aextnssico , sin. (Aq)
* jC^aol.) E-sto-zo-à-ri-o. Add. e sm. Aorne data agli n»i’Co 1 ^ arassi ^ C hc vivono alla superfìcie del corpo di altri animali ,r ? We * P er esempio, i pidocchi , ec. (Dal gr. exoLen fuori, e soa-Ei TR a “ aU:n,ale tto.)(A. 0.)
°Talb. (Lcg.) E-stra-do-tà-lc. Add com.comp., usato anche inforza1l el('a d ^ ^'ggiunio dato a quei beni della moglie, che non entrano| a lì „y te ‘f'ag, Com. Del restante di tutta l’eredità ne resta padronaEs TB Iu °l a i come l’erede; e questa roba poi sono suoi estradotali. (A)dato (Eeg.) Ivslra-giu-di-cià-lc. Add. com. comp. Aggiunto
t>e r U Scrili ura autentica , ma non esposta agli occhi del giudice. (A)
CO)
diciate.
, E-stra-giu-di-cial-méu-te, Avv. In modo eslragiu-
UlClale P 7* , ia alia D «’. ...V--. v«-. r.
c *ah n( fì t f Uoi ' 1 del giudizio. Manfred. letl. i. 36. Poiché estragiudi-; S1 - RAM ; litC tì on ci trovo rimedio, la cosa si ha da vedere per giustizia. (A)
tn,M / S5il0 ^. E > E stru-mis-sió-ne. Sf. V atto di trasmetter fuori , ilnutiUar n.t... t \t * c, _._i- _ i. •:_ ’
t s i r a ! f Uo ^. Uden . Nis. 5. 6o. Se gli occhi veggono le cose perlapure lllSSÌ ° nc de’raggi visivi, che incontrino fobbietto visibile; opare ^ ^ er intromissione delle specie, ricevute entro gli occhi:i t 6’ 2 Urì v ^ U ^^°ne diffìcile e indissolubile. (A)(B) Magai. Leti. fatn.«wV ' c 'lica necessariamente il diafragma, e questo irritando laE STRak iana maggiore, le fa fare t’estramisdone all esofago ec. (N)
Je EAMEaT E , E-stra-ne-u-méii-te. Avv. hi maniera estranea, E striti-teij v\! C,ilC ‘ ^ at ’ extrinsecus. Gr. e^S>£('. Sega. Aniin. 6. fà/.Nelt’in-ti’e ° so,, ° alcune cose clic di ior natura sono intese, ed alcun’at-ta o Cs ^ a ueainenlc , e fuor della natura loro. E appresso: Affermando,ts TlUh ^°n e e visione, della materia farsi in noi estraneamente, ec.e °9 E strà-ne*o. Sm. F". L. Stranieio. , Estrano, sin. Lat.
Gr. ^ivntos. Cavale. Specoli. Cr. Dobbiamo più amare ilt.srR 4w Cs fva«eo, clic ’l parente rio.nt„ t ‘ ^dd. [m. Straniero , Forestiero , e dicesi di persona o cosacui s'h ( efte; ^ e 0 congiunta per sua condizione a ciò in riguardo di^ K t\'z^l >er f \ stìtlnicr fì-Ì —,Estranio, Rstrano,Stranio,sm.[; ^.Alieno.] Lat.Che m?! S * ^ r * .6 eM,x © s * Tass. Ger. 3. 4> Così di naviganti audace stuolo,
la colp^ V ? i 3 ‘deercav estraneo lido. Red. Esp, nat. 26. Ne saprei darne* dì co^ a tro j che a qualche estraneo e non solito mischiamento
fieus, ’ . • ni*; ddd. [w. Lo stesso che Estraneo./^.] Lat. ex tra-
Cslra niu lanius ‘ Ut'. %o>tx.os. Pctr. canz. 4- Mercè chiamando coui.^tranin . ? 1:c * Ce. 1. 4. 3. Il loto la mondifìca e la disvizia da ogni, r «*N 0 J! 1,Sc * lli nnento.
p ^4 q. 'p u ^^à-uo. [ S/n. Lo stesso che ] Estraneo. V. Cron. Morell.^ r UA}jo. lutavi come figliuolo, ma come estrano.
hbv o. q • . ‘ tn Lo stesso che Estraneo. V. Ar. Egl. Tirsi e Me -I ®*‘ a ’l fior raccolto Delle nostrali e dell’ estranc genti.(P)
ìl c* in F,. a 1 I 1 ' Non passa T Alpe, e qui tra voi rimane; Perchè
dove ito sono, Pai lar n'udii nelle contrade estrane.(Pe)^ [Strava? 0 * /°^‘ Q u ‘ v i d’esitano cavalicr sembianza cc. (N)
c S u;t nl \v Inusitato.] Tu ì. Gei'. ii.30. Non ^iovcranvi le ca-c '"'<* so un /fi’ nmrrote come belve io tiiir.u Ji urbi del’e mac-
p < 5 ; Tildi i Trancili erano appiatbili per ripararsi dalla
S?.Co c/e/C iija/ NTE | e^tra-or-di-na-ria-méu-le. Avv. Fuori dell’ ordi-la . H|< Iìnai i ;l , n .,| J ’ J " USUalnrn(:nl < i i ì contrario di Ordinariamente. —,p. io, sin. Tal. extra ordinem , praeter moduin. Gr.t / a °rdii lai .j ‘ • |''b 1.0 cuore allegro e contento file la faccia e-
l'u V. Che s ‘ facci 6 f. Uar '!t Sen. Pisi, y-, I n quella medesima qnistio-l,to niaen; m .„ es . lnar ‘ ame ntc per comandamento del Senato ,t , 8 ^o RniI|ilR S8 , o>c maleficio. ’
ilio?? 0 > Insolita . Stl : a -° r - d ‘-.>là-ri. 0 . Add. [m. Fuori dell ’ ordine o del -3 ? ri0 ,,' sin. Tal ' 0 "" Y ''''" <Ji <)rdinaiio.] —, Straordinario, Edraor-e 0s ''F 'óti ili,, p,' .-J la onbnari"s. Gr. ì'xtuxtos. Frane. Burli. SS.‘snòtn ?• Sl consoline 1 CCltl - cstra01 '<Iinarii documenti. Tralt. segr.'l'idi?' f e 8 r - Fior. Ci- C< ? rinlet * l ‘ tsli ' a °r dinarii, e di nome a loro• Oce p C lc non si f ar £ ‘fì,™’ ^ ucs ^ 1 t ua furia è estraordinaria ,*° s frao7i- ri,0r d , nat io il Sl . ^ i a domani.» ( Sei primo esempio delia
\s ftiti'bp r. tr } ai ’u. 1/ f/ Qrn L‘, e , ,tnl 9 u, vi citalo dice estrordinarii , non^ ,Tf Uop ! 1,11 >e leg£* ec ~i ‘ ( \. voce Partita porta lo stesso esempio del
U ** 8 Conn n ^ ri ° —■ , Stranrrl° r ” !' na .‘ ns_s ^' m 0* C Add. m. ] superi, di E-
ub - cur - m “ iM -
Tenlt. ^ 'Cavare.] Lat. extrahere.
erno , e parte n’estrassi,* fuori,
ESTREMAMENTE x ^i
f orte vi ne lasciò dentro cc. ; c coloro che egli n’ estrasse , si furoi patriarchi c profeti, e lutti li buoni. Saggi, nat. esp. sò\ poichénell’estrarre da esso la bocca C cc. , piomberà subito 1* argento vivo,levandosi l’acqua in capo, cd empienaone tutta la canna, ec.a — * Cavar fuori da un libro, da ur» registro e simili i documenti ole cose più notabili e che fanno al bisogno. ^".Estratto, add.§. 2.(A)3 — * (Chini.) Cavare alcuna cosa da un misto per mezzo degli a~piti chimici o farmaceutici. T. Estratto , add . (j. 3 . (A)
4 — (Comm.) Dicesi del Portarderrate o rneicanzie fuori dello Stato.(A)Tariff. Tose. La proibizioni* di estrarre la lana. (iS)
5 — * (Mat.) Estrarre la radice. T. Estrazione, $. 5. (N)
Estrattivo , E-stvat*lPvo. Add. m. Che ha virtù di estrarre.Lat. extra*bendi vi praeditus. Gr. à^sXxvtrnxo'?. Cr. 6 • 16. 1. Questa erba ec.( cioè il bassilico ) ha virtù dissolutiva e consuntiva , estrattiva cdestersiva c mondifìcativa.
2 —• (Chini.) Inforza di sm. cosi chiamasi da' chimici moderni uno de 1materiali immediati de'vegetabili , secco, bruno , dissolubile nell’acqua.^ A )2 —* Principio speciale delle piante, scoperto da Tauqueliu.ifi. P.)Estratto, Estratto. Sm. [ Toca bolo della chimica antica , non ancoraaffatto caduto d' «so. Lulom è sinonimo d' Estrattivo. Talora valegeneralmente Materia più eletta , cavata per mezzo d'operazioni chi -miche da altre materie.) Sagg. nat. esp. s3q. 1 / acqua carica di zaf-ferano, allungala con un poco di estratto di color di rose, cc. E ap*presso : Yeggasi più ampiamente il modo di far simigliatiti estrattiJieir Arte vetraria di Antonio Mori.
2 — Dice.si da' librai , scritturali ed altri a quelle cartucce per lopiù segnate con qualche lettera dell'alfabeto , che vengono fuori de’fogli di manoscritti , libri di conti , e simili. (A)
3 — * Ristretto, Sommario, Sostanza in breve d’ un’opera. Magal.lelt.1. 43. Domenica sera gli portai un estratto del processo contro ilmaresciallo d’ Ancre. (N)
Estratto. Add. m. da Estrarre. Lat. educlus. Gr. sWr'p.^fb.
2 — [Ned sign. di Estrarre 9 2.] Rettor. Tuli. Estratti della Retto-
rica nuova di Tullio.
3 — * Separato, Lontano. Comm. Dant. Purg. 1. Descrivono li poeti,per sue allegorie, cb’è in Grecia uno Monte , il quale era solitario,e estratto da ogni conversazione. (N)
4 — (Chini.) [Nel sign. dì Estrarre, $. 3.)Sagg. nat. esp. 239. La tin-tura di rose rosse, estratta collo spirito di vetriolo, mescolata conolio di tartaro, si tigne d* un bellissimo verde.» Jìartol. Ghiacc. 28.Una gocciolina di tintura estratta, come sanno i chimici , dal rameo dall’ oro. (N)
Estrattore , * E-strat-tó-rc. Veih. m. di Estrarre , usato soltanto co-me sm. nel senso di Estrazione , §. 4 A avell. Prati. Univ. p, 148. E-strattori di qualsivoglia roba contro gli ordini non possono portar ar-mi di sorte alcuna. (P)
Estravagante , E-stra-va-gàn-te. [Add. coni.) Fuor del comune uso\ [eparlandosi di pedonai) Fantastico. — , Stravagante , sin. Lai. (àsti-diens, morosus , diilicitis. Gr. «Wapserros. ( Dal lat. extra fuori , cvagaci andar vagando, svariare. ) Guicc. Stor. 17. <//?. Desiderosod’essere giudice del tutto, proponesse condizioni estravaganti.
2 — (Ecct.) [in forza di sf.] Così si chiama qualunque Costituzionepontificia , raccolta nel Corpo canonico dopo la compilazione de'Decretali. Lat. extravagans. lUacstruzz. 1, iy. Siccome dice l'Estra-vagante di Giovanni XXII. , la qual comincia: ec. lìuon.Fier. 1.3 3.Sempre si sta sopra’! Digesto vecchio;Qualc!>e lozione e nell Estravagante.
3 — E nel n. del più. Rorgh. Fir. lib-'335. In questo tempo [En-rico TU.) diede fuori la nuova legge Ad reprimendum , die è ripo-sta nelle Estravaganti, o com’elle si chiamino.
4 — C Usato anche come add. ] Maestruzz. 2. 43. E questo è iscrittoin alcuna Decretale estravagante di Bonifazio Vili., la qual comiucia: ec.Estravaganza , E-stra*va-g:\n«za. [A/C ast. di Estravagante. Stranezza )— , Stravaganza, si>i. Guicc. Stor. 14 7 Della quale estravaganzanon potendo con ragione alcuna cscusjrsi.
Estravasato. (Med.) È-stra-va-sà to. Ad i. m. D arsi del sangue uscitode ’ suoi vasi. Lo stesso che Stravasato. T.e di' Travasato. Tallisti.^ A)(N)Estravasazione. (M:d.) E-stra-va-sa-ziò-ne. Sf. Lo stesso che Stravasa-mento. T. e di Travasamelo. (A)
Estrazione , E-stra-si-ó-ne. [Sf ast. dì Entrane. Vallo di estrarre.]Lat.extraetio. Gr. fyxyuiyo.
2 — * Nascita, Origine, Derivazione. Magal.Leit. Scient.1 /.Quantun-que la natura non sia d’un’estrazione divina, ella è però di buonacasa assai. Corde. E log. g. 2. proem. I cantimbanchi sono di vileestrazione. (N)
3 — (Chir.) [Operazione colla quale si estrae dall' interno del corpo ada qualche sua parte i corpi stranieri che vi sì sono introdotti o chevi si formarono , o pure quelli i quali, siali parte di tessuti viventivengono staccati per una causa qualunque.) IAb. cur. nudati. Sea laprima operazione l* estrazione del ferro dalla ferita.
4 — * (Comm.) Il portare o cotnlurre fuori di Stato certi prodotti.Sriveli, Pilli. Univ. fi. i4 s - (.Ed. Fiur. 1681 .) Estrazione di (>rani ’farina ec- è proibita. (P) Tari fi". Tose. Continui ad esser proibita i’e-’strazione ... dei bozzoli da far sria. (N)
5 — (Mat.) Estrazione delle radici. Il metodo di trovare le radivi deinumeri , o ijuantità date; T' operazione stessa dell’ estrarle. (A)
Est;-.* (Gcog.) E-strel-la. Aomr di due catene di montagne: unanel Portogallo , l altra nel Brasile . — Città ih Ila Nuova Granata.— Fiume del Guarnitala , nella provincia di CosUiricca. (G)EsTnEMADURA. * (Geog.] E-stre tna-dù-ra. Sf. Pr '•iv- della Spagna che haper cap. Badafos. — Prov. del Portogallo , quasi bisecata dal 7ago.(G)Estremamente, E-slrema-mén-te. Avv. Sommamente , [Eccessivamente,Smisuratamente , Nel sommo, Nell* ultimo giuda ec .—, Stremamen-te., 51/1.3 Lat- maxime, suora inudum. Gr. a.<p»*> 8 \ ì<?xxrvs. Rat. Inf.f. Tutti gli altri sono Calrcmaraente poveri.