j3 6 ETERNO
Eterno. Avv* Eternamente. Lat . aeternum. Gr. *j$ cuwvx. Demi. Inf,3. 8> Dinanzi a me non fur cose create, be non eterne 5 ed io eternoduro. Alam,. Gir. 16. 45. Meno avrò pena a star serrato eterno, Cb’i*non ho avuto a simularmi tale.
2 — per eterno , posto avveri?. s= Iti eterno , In perpetuo. Lat. per-petuo , in aeternum. Gr, diììius, Zibaìd . Andr.58. In questo a carte77 è la tavola per eterno a che di viene la Pasqua di Resurresso.
3 — In eterno, posto avverb.z=.In perpetuo, Eternamente. F. In eterno.Alam. Colt. 1> D’ogni lode c di ben fido ricetto Vivi, 0 sacro terren,vivi in eterno.» Dani. Par. ig. I/uno in eterno ricco, e l’altro inope.(P)
4 — Ab eterno, maniera latina che vale JS eli' eternità. [F. Ab eterno.]Lat. ab aetemo. G;\ s| cù^ióu. Bocc. Fit.Dant. 261. La divina bontàla quale ab eterno , siccome presente, ogni cosa futura previde, ec.Capr. Bott. 6. 118. E Origene ridissesi ? A. No, che si sappia. G.E che , diceva ancor egli, che voi eravate fatte ab eternoda Dio eh?
5 — * Da eterno, posto avveri.Lo stesso che Ab eterno.J^.Da eterno.(A)Eterocarpia.* (Dot.) E-te-ro-càr-pi-a. Sf.F. G. Lat. hctcrocarpia. (Da
heteros diverso, e carpos frutto.) Malattia delle piante, che consisteneda vana forma de 1 Loro frutti. (Aq )
Eterocarpo. * (Boi.) E-tc-ro-càr-po. Add. m. F. G. ( F. eterocarpia. ')Epiteto che dassi a quelle piante che producono frutti di forma dif-ferente. (Van)
Eterocero. * (Zool.) E*te-rò*cc*ro. Sm. F. G. Lat. beterocerus. (Da he*teros diverso, e ceras corno.) Genere d’insetti della prima sezionede 5 coleotteri, famiglia de' necrofagi , distinti per le loro antenne cìienon hanno forma simmetrica paragonate fra loro. (Aq )
Eteroclito. (Grani.) E-tc-rò-cli-to. {Add. m. F. G.] I Some che si de •dina fuori delle regole usale. Lat. heteroclitus. Gr. Irtpoy-Kiros. (Daheteros diverso, e clitos inclinalo.) » Salvi Avveri. 1. 1. 11. Es-sendo questo un di quei nomi che da’ Ialini gramatici, con istranieronome, eterocliti son chiamati. (V)
3 — Eig. Agg. per lo più di Cervello , parlandosi duomo , valeStravagante. Lat. heteroclitus. Gr. Irspó^Ktros. Farcii. Slor. 12.470.Gli rispondeva, che non era atto a fare stare a segno un cervello e-teroclito e così balzano, come era quello del Cardinale. Buon. Fier .4 • 4 • 6 . Io cedo, io son fantastico, solìstico, Fanatico, ipocondrio,eteroclito.» E Salviti. Annoi, ivi 1 Uomo che non fa come gli altri,ed ha un cervello strano, stravagante, e veramente eteroclito 5 trattala similitudine da’ nomi, che diversamente si declinano, detti da'gra-matici, nomina heteroclita. (N)
3 — [ Agg. di Nome o simile, vale Difficile a ritenersi , a profe-rirsi^ ec.] Ar. Supp. 2. 2. Cotesto sì eteroclito Nome per certo avròmale in memoria.
2 (Dot.) Piante clerocYiieiQuelle che a primo aspetto sembrano apparte-nere alle sue congeneri, ma che da esse differiscono essenzialmente.(Aq )Eterocopia. * (Arche.) E-tc-ro-co-pì-a. Sfl F. G. Lat. heterocopia- (Daheteros diverso , e copos fatica. ) Sorta di giuoco chiamalo ancheTracheiismo , in cui un fanciullo portava, ed era vicendevolmenteportato assiso sul collo d’un altro. (Aq )
Etekocrania. * (Med.) E-tc-ro-crà-ni-a .Sfm. F.G.Lat. hcterocrania.(Daheteros diverso, e cranion cranio.) Lo stesso che Emicrania. F. (Aq )Etetocreti. * (Ceog.) E-te-ro-crè-ti. Ant. popoli dell'isola di Creta.( G)Eterocrob. * (Chir.) E-te-ro-crò-e. Add. m. F. G. Lat. hetcrocliroaei.(Da heteros diverso, e cima colore. ) Aggiunto delle macchie chealterano il colore naturale o che lo rendono variegato. (Aq )Eterodattìlo, * (Zooi.) E-te-rodùt-ti-lo. Sm. F- G. Lat. heterodaety-ius. (Da heteros diverso, e dactflos dito.) Specie di animale crusta-ceo, distinto da quelli delle altre specie per le dita delle sue zampeanteriori fra loro diverse. (Aq )
Eterodone. * (Zool.) E-tc*ro-dó*ne. Sm. F* G. Lat. hetcrodon. (Da he-teros diverso, e odus dente.) Genere di serpenti r da Palissot -Beau-vais stabilito con una specie di colubro , sull ’ unico riguardo dellatesta triangolare , e della mascella superiore guernita di due dentiV uno più lungo dell'altro. (Aq )
a — * ÌSome di un sotto-genere di cetacei detti Delfini, i quali offtv-110 per caratteri denti poco numerosi ad Una delle due mascelle , asenza denti affatto. (Van)
Eterodossia. (Ecel.) E-lc-ro-dos-st-a. Sf F. G. Lat. hcterodoxia. ( Daheteros diverso, e doxa opinione.) Opinione contraria j e dicesi parti-colarmente di una dottrina ed opinione contraria alla i*We.(A)(Van)Eterodosso. (Eccl.) E-te-ro-dòs-so. Add. e sm. F. G. Lat. hcterodoxus.(Da heteros diverso, e doxa opinione.) Che è di discrepante opinio-ne dal sentimento de' Cattolici in cose di religione. Eretico . Aio-reti. Ceniil. (A) (Aq )
2 — * (Boi.) Eterodossi. Autori che nel formare i loro metodi perclassificare le piante , non hanno avuto riguardo agli organi dellafruttificazione. (Aq )
Eterodromo. (Meco.) E-le-ro-drò-mo. Sm. F. G. Lat. heterodromus.(Da heteros diverso , e dromos corso.) Leva di prima specie, il cuipunto di sospensione sta fra il peso e la potenza che si muovono indirezione contraria. Se poi il peso trovasi tra la potenza e l'appog-gio , allora la leva dicesi Omodromo. (Aq )
2 -—* (Filol.) Dicesi cosi grecamente ciò che corre per V ar ia. ( Daelher aria, c dromos corso.) (Aq )
Eterofille. * (Bot,) E-te-ro-fil-ìc. Add. f. pi. F.G.Lat. heteropbyllae.(Da heteros diverso , e phyllon foglia.) Diconsi così le piante prov-vedute di fighe diverse fra loro. (Aq )
Eterofillia. * (Bot.) E-te-ro-GUì-a. Sf. F. G. Lat. hcterophyllia, (V.eterofille.) Malattia delle piante , la quale consiste nel mettere lepiante delle foglie di varia forma. (Aq )
Eterofillo. * (Bot.) E-te-ro-fd-lo. Sm. Specie di piante esotiche delgenere Arlocurpo di Jacquin , le cui foglie sono le urie affatto in*'tere e le altre distinte da due o tre tagli profondi. (\ 7 .eterofille.){\q)Eterogamo. * (Bot) E-tc-rò-ga-mo, Sm, F. G. Lat. hoterogam mi, (Da
ETICA
heteros altro, e gamos nozze. ) Specie di piante del generenium , o geranium , la cui fecondazione si fa altrimenti che J-altre specie di questo genere , avendo questa sei stami fecondhtre il Pelargonio ne ha selle. (Aq ) ,~octió / ‘
Eterogeneità. (Filol.) E-te-ro-ge-ne-i-tà. Sf. F. G. Lat. heteitas. (Da heteros diverso, e genos generazione.) Diversità di natutl’opposto di Omogeneità. Fallisti. (A) (Aq ] r/f retili
Eterogeneo. (Lett) E-te-ro-gè-ne-o. Add. {ni.F.G. Di natura dijf e c .o di differente qualità ; ed è opposto ad Omogeneo.] Lat. ne ^ ^neus. Gr. erspoysi'Tis. (V. eterogeneità-) Red. cons. 1*47' Altre vgenera ne’polmoni qualche ascesso di materie eterogenee. E lett, ^Quindi avviene ancora, che le rainiGcazioni dell’arteriairritate e spremute, scaricano in esso stomaco diversi umori etei°o ^2 — (Fis.) Si dice che due corpi sono eterogenei, allorché sotto o^ Qvolume diferiscono nel peso. SÌ dice ancora che le particeite ^eterogenee, allorché sono di specie , di qualità e di natura df ^te da quelle di cui i corpi sono generalmente composti. Ilcorpo eterogeneo , composto di burro , di cacio e di siero. (A c b' " * diconsi da’ Grammatici que' nomi f 1
? di un altro nel numeixt del
Eteromallo.* (Bot.) E-te-ro-mal-lo. Sm, F- G.Lat. heteromaliujO-.^ fheteros diverso , e mallos lana.) Specie di piante del genere nile cui foglie sono lanuginose e rivolte da un lato solo. (Aq ) /paEteromece. * (Miiit.) E-te-ro-mè-ce. Sm. F . G. Lat . heteromec 0 ^^.heteros diverso, e mecos lunghezza. ) Corpo quadrangolare tUleria col fondo maggiore della fronte, o viceversa. (Aq ) /pi
Eteronomia . * (Lett.) E-te-ro-no-mì-a. Sf. F. G. Lat. heteronoim *heteros diverso, e nomos legge.) Parte della nomologia , che c °le leggi e i riti dei culti non cristiani. (Aq ) hel#**
Eteroresia. * (Med.) E-te-ro-rc-sì-a.^/: G. Lai. heterorexda. ( Da ndiverso, ed eroxis appetito.) Appetito strano, come la pica, ec. .|,yt*Eteroritmo. * (Med.) E*te-ro-rìt-mo. Add. ni. F. G. Lat. belerò
— (Gram.j Eterogeneinumero del meno sono di un genere,
». Atta. ni. r . Cr. uai.rhythmos acconciamento , c ° lì 0 i it rfd’un metodo di vivere irreg
mus. ( Da heteros diverso, evolezza , bell' ordine. ) Aggiunto d’ un metododisconveniente ali' età. (Aq) •; / D J
Eteroscii. (Ceog.) E-te-rò-sci-ì. Add. e sm. pi. F. G . Lat. Heterosci * ^heteros diverso, e scia ombra.) Cosi diconsi gli abitatori de .4temperate , perchè la loro ombra è sempre gettala dall' istessa ]>difrr nza de popoli della zona torrida, 1 quali hanno lombi a ^or dall'una, or dall'altra parte, che perciò son delti Aulisci. ^ ^Eterospermo. * (Bot.) E-te-ro-spcr-mo. Sm. F . G. Lat. hetcrosjH’*^^(Da heteros diverso, e spenna seme.) Genere di piante deltanesia superflua, famiglia delle composte raggiate cortmbifei^ito da fioretti col raggio femineo, l'antodio doppio, il ricetti ^leaceo , ed i semi nei disco calvi e nel raggio biaristatiy cosper cotesla diversità de’ loro semi. (Aq ) (N) .nto^ 1 * 5,
Eterotomo. * (Bot.) E-tc-rò-to-mo. Add. ni. F. G. e F
(Da heteros diverso , e tome taglio.) Denominazione di calirode irrrgolavi nelle loro divisioni. (Aq ) (fr
Eterottero . * (Zool.) E-te-ròt-te-ro. Sm. F . G. Lat. betcroptcì ^heteros diverso , e pteron ala.) Genere d insetti notabili peiale rivolte ali'insù , dritte e fra toro diverse. (Aq ) . .
Eterousii. * (St. Eccl.) E-te-ro-u-si-i. Cosìfui'on detti gli eretici 1 ^discepoli di Aezio , che asserivano non essere G. C. colisi#
al padre. —, Eterussiusia sostanza.) (Ber)
Eterusiàni. * (St. Eccl.) E te-ru-sià-nirousii. F. (Ber)
.»u«,r(ru<*w - — ■ . ..j
Eterusiàni, sin. (Dal gr. heteros utv
Eterusii. Lo stesso
che
fP
Etesie. (Fis.) E-tè-si-e. [ Sf. pi.) Feriti che spirano in un d e j eì ^ s i’A°tempo di U' anno , [e rinfrescati l' aria per sei settimane dal s , ft&d estate sino' al tempo della canicola .] Lai. etesiae. Gr. trr, f
• . - , hi
Duo. Slor. 2. 2 g8. Perchè gli avvisi non passavano ne perstandovi le guardie a’ passi, nè per mare, regnandovi 1 clc>portano in Oriente , e non lasciano tornare. .
Etesio. (Fis.) E-tè-si-o. Add. ni. Aggiunto di que' venti che rdi sost. in plurale diconsi Etesie. Toc. Duo. Ann. 6. ta-stale da’venti etesii, piglienti a terra il mare, ec. (A) ’C/
. 6 '. #2 2 .
... r . D _ il mare, ec. (A) (B) . f'
Etesipe, * E-tè-si-pe. N. pr. ni. (Dal gr. etes amico, ed ipu > *Lio dissi.) — Nome di due figliuoli di Ercole , uno de' ,
da Astidamia e l'altro da Dejanira . (Mit) . . in ilt<‘‘ \
H.TiA.*(Tuclt.)E-tì-a.Sf.Tilolo di un poema di Callimaco,m cui si s(V al 'saevifizii e del modo di offerirli. (Dal gr. etia causa, rag 1 ) 111Etia. * ZV. pr. f ( V. etia sfi') — Figliuola di Enea . (M'D ^
li li A m , * È-ti-am. Avv. E - A. Lo stesso che E/.iarn. X- f e s'' 1
/■>'. Giord. 1 tf. Con tutte le loro opere sono- iti in nabissodiradicati da ogni bene, etiam di questo inondo. Cron. “ jfat t0 ’’Avendo il Magnifico Lorenzo ... convitato il Cardinale n u0 ,
vat c - *
etiam l’Arcivescovo di Pisa ec. (V) _ r 0
Erusmo, * E-ti-an-dì-o. Avv. V. A. V. e di' Eziandio; ca ^Apost. 1 12. Sì lo percoteano etiandio innanzi al proconsolo, t ;Etica. (Filos.) È-ti-ca. [A/i] Scienza ile’ costumi , [ o sia iti'g.dello scibile umano, la quale ha per oggetto la condotta t f tm quanto è confórme o non conforme alla legge " aC ‘ n “, i);tt ,i '. l ic ina. Lat. etilica.] Gr. nSniìis. (Dal gr. ethos indole, costumai |y^ f<<• So. Non ti rimembra di quelle parole, Colle qnai lapcrtralta Le tre disposizion che ’l ciel non vuole ?’ E ruta- j^ n oi' a ,iè, secondo che 1 ’ Etica dice , Un abito eligcnte , H s ci
” ‘ ' ” .fé
mezzo solamente. Tes. Br. t. -f. La prima di queste ticc Etica, la quale c’ insegna governar noi primieramente,
via onesta, e lare virtuose opere, e guardar da’vizio— Varia terminazione, ma antiquata. Guilt. lett.stotilc in Etichi, che vcrtù non e già eh’ intorno i o rav ' „j|-rj cDice in Eliciti Aristotile: Fortezza è fuggire, di’c dii-»»dà seguire, seguire. (V)
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