17 a FANFARA
farmi vai pure ciarlone leggiero di imnle, c forafron inerte , por-ti i tempo. Queste voci bau data origine at fanjarrvn degli Spago. , alfu fuori de'Francesi, cd al nostro fmjuno, clic i Napolit. dicono Fan-farone.^ Buon, T'olio. 2. 1. Tu se* una fraschetta , una fanfàna. » fa* Salvia . Annoi. ivk Fanfana , cioè una vana, che anfani per poco. (N)
Fanfara. * (Mus.) Fan-fà-ra.tY/.'/^ .Frane. Nome di una piccola compo-sizione di brillante carattere per le trombe ed i timpani , particolar-mente all ’ uso militare. In Germania si caratterizzano con tal nomecomunemente le Picciole composizioni da caccia. ( Secondo il Nicoted altri, è voce formata per onoinatopea , come il taratamela de’Latini, il tarala degl’ Italiani ec. ) (L)
Pantera , Fàn -fè-ra. {SJ. usato in modo avverò. F. A fanfera. Lo stes-so che ] Vanvera, F .
Fanferina , Fan-fc-rì-na. {Sf) Far la fanferina e Mettere in fanferinasi dice di chi per suo interesse mette ogni cosa in baja e in can-zone. Modo basso.
Fanga. * Sf F. A. V. e di’ Fango. Bos. Sat. 5 . Tutto giorno sentirla sporca fanga Millantar di candore. (N)
Fangaccio, Fan-gàc-cio. [<SV«.] pegg. di Fango. {Luogo pieno di melmao Fango. E qui si avverta che) Questi nomi a* quali s* aggiugne■Accio, quasi sempre contale aggiunto denotano Malvagità , aggiun-to a nome di buona significazione, lo fa di rea ; se a quel di rea,
10 ja peggiore ; e talora denota non malvagità , ma straordinariagrandezza, come Grandonaceio, Bastonacelo. Lat. cocrmm.Gr.fiopfiopos.Bui. E questa gente, fìtti nel limo, cioè in quel fangaccio del palude,dicono : tristi fixmmo.Biu'ch.t.Gg. I ranocchi che stanno nel fangaccio.
2'— Per rnetaf. [dicesi anche della Lordura del vizio, de’ peccati esi-mile.) Seti. Pisi. Intìno a tantoché l'uomo gli purga del lor fangac-cio e della lor ruggine.
Fanghiglia, Fanghìglia. {Sf. Luogo pieno di) fungo , ed anche Melma,Poltiglia.{F. Fango,] Lat. coenum, lutimi. Gr-Tr^o?. AUcg.328. L'uomo,non senza pericolo d’ ammemmare , spasseggia per la terrena fanghi-glia. lìed . Oss> ari. 117. I lombrichi giacevano placidissimamcnte inquella fanghiglia.
2 — (Ar. Mcs.) Quella poltiglia che resta nel truogolo della ruota del-V arrotino ; ma par che si possa dire anche più generalmente. Bellin.disc. Altri ha chiamali fanghiglie , altri rottami , altri trucioli. (A)
Fanciullo, * Fan-giùl-lo. òoz. F. A. V. e di' Fanciullo. Lucan.GfjVon sono i dii sì fàngiulli eh’ io perda tuia fortuna per vostro di-vertimento. (V)
Fango. [Awi.] Terra intenerita dall acqua. [*5e il fango è molto lìquido,si chiama Moja e Mota ; quello che depositano i fiumi ed i torrentinello scemare, si chiama Belletta ; quello eli è nel fondo delle paludi,Limaccio; e quello eli* è infondo de' fossati, Melma.—, Fanga, sm.]Lat. lutimi, coenum. Gr. 'jrr l \os. (Sembra voce nata da mutilazionedel ìed.fang koth fango di presa, fango attaccaticcio.) Bocc. nov. 68. 20.Basterebbe se egli l’avesse ricolta elei fango. Dant.Jnf. 7. izg. Cogliocchi volti a olii del fango ingozza. Vani. rim. 44 * E voi tenete viifango vestito. ( Par che alluda alla creta di Damasco , della qualesi iien fatto l’uomo . ) 7 'ratt. Fort. Si dorme in sul peccato altresì,come iì porco die si diletta più nel fango, clic nella chiara acqua.
2 — Persimi!. Fango bianco si diceva quella feccia che si genera sottole botti. Crcsc. Hb. 4- cap. ‘ 36 . E poscia è molte volte da riguardaree odorare che alcuna trasmutazion non si faccia intorno alia feccia ,che non generi moscioni, ovver fango bianco , lo quale si fa sotto labotte , o alcuna cosa simile. (V)
3 — Per metaf. [Lordura de’ peccati , de’ vizii , di cose vili e dispre-gevoli. ] Coli. SS. Pad. Tu ti vedrai liberato dal fango di epici pec-cati. Cas. son. 17. Io, che Beta solca viver nel fango, Oggi mutato’i cuor da quel che soglio, D’ogni immondo pensici’ mi purgo c spoglio.Dani. Purg. 19. 104. Un mese e poco più prova’ io come Pesa ilgran ma ilo a chi dal fango il guarda. E son, 221. Io mi sdegno Ve-der nel fango il bel tesoro mio.
4 — Intrigo f Alleg. i 56 . Glie non penso mai più impantanarmi in si-mili fanghi, il’ onde non .esce a lume se non chi è uno stivale allatto.
fi — Dar nel fango come nella mola. [ F. Dare nel fango.] Beni. Mogliaz.i 5 . E son gagliardi , c son di quc’del Ruota , E dati pel fango comenella in -fa.
6 — Far delle sue parole fango == Non mantener la parola, nè Atte-ner le promesse. J.at. fìdem frangere. Gr. 'rtoc.pafici.iitsiv ra.s ttóttsis.Farch. Suoc. 4 • 5. Perchè mancar di fede , e far delle mie parolefango non voglio per nulla. Maini. 5. 3^/. Che tu non pensi , aven-doti promesso, Ch’io faccia fango delle mie parole.
7 — Uscir del fango,o Trarre il cui del fango, {modobasso, che vale) Uscird % intrighi’, che anco diciamo Spelagare, {ovvero Uscire da vilcondizio-nc, o simile.) Palajf. 3. Del fango'ha tratto il cui , ch’era vassallo.
8 — * Prov. Chi casca nel fango, quanto più vi si dimena, tanto piùs’imbratta zzz Chi cade in un eri ore dee quanto prima veder dì spic-ciarsene, altrimenti s 1 immerge nel vizio del tutto. Serd • Prov. (A)
Fango dilf. da Mota, Limo , Loto, fanghìglia, Melma, Belletta,Pantano. Si dice Fango la terra intenerita dall acqua c mista allamedesima. Un Fango meno grasso si dice Mota-Limo è più del Fango,e ditesi particolarmente di quello delle paludi, fanghiglia è Fango•meno spesso e meno incomodo, formato da sè o pure artificialmente.
11 tempo fluido fa fanghiglia nelle stratte. Loto include l’idea disudiciume. Belletta è Fango di posatura, quello che 1 fiumi lascianoalle rive. La Melma è terra eh’è nel fondo delle paludi, de’ fossi c
. de’ fiumi. Pantano è il luogo dove è mollo Fango ed acqua ferma; e
. si suppone misto con acqua. Fango, Loto, e Limo hanno de’traslati:Uscir del fangoIl fango del peccato cc. c si applica ai peccatipiù gravi. Limo e piu del verso ; e Loto terrestre indica la miseraorigine umana , e la corruzione della umana natura.
Fangosello , Fan-go-sèMo. Add. m. Alquanto fangoso. Salviti. Da $i-mit voce greca , che significa fangosella. (A)
FANTASIA
Fangosissimo , Fan-go-sìs-si-mo. [. Add.m .] superi, dì Fangoso. Lat. ma* 1 'me lutulentus. Gr. 'n'rAwècO'raros. Pardi. Slor. 12. àio. Le strade,sì per la slagion del tempo, e sì per le grandi e continuate pioggeerano rotte tutte c fangosissime.» Bcmb, òtur. 11. «55. fjuantuml ueil freddo fosse aspcrissimo , e le yie fangosissime. E 12.1j2.Vw caffl'mino pien di neve e fangosissimo a Bologna pervenuto. (V)Fangoso, Fan-gó-so. Add. m. Imbrattato di .fango , Infangato.Lnl. cot -'nosus, lutulentus. Gr. poppopaòin. Dani. ìnf. 7. ito. Vidi genti fan-gose in quel pantano.
2 — [Intenerito dall’acqua, o Facile a far fango, o Della natura °qualità di fango.] Cr. 1. 5 . 1. Per la cagion della disposizion de)' 3terra loro, s'clla è lotosa ovvero umida , ovvero fangosa, o limacciosa-
3 — [Pieno di làngo, Melmoso, Lotoso, Limaccioso.] Red. cons. 1- 21 'Io soglio paragonare questi tali medicamenti alle acque piovane sta-gnanti ne’ pantani più fangosi.
Fangotto , Fan-got-to. [ Sm. F . A. e della plebe^fiorentina e naftana. F. e di' ] Fagotto , Fardelietto. Lai. sarcinula. Gr. àiro<rx.iAp ie> '( y. fagotto.') Alati. Franz, rim. buri i6g. Esso ne fa le Balle, estringe c serra Fangotti con diverse mercerie.
Fa ni a , * Fà-ni-a. N. pr. m. Lat. Plianias. (Dal gr. phaneos. ea spie 0 'elido, splendida.) (B)
Fahiso. * (Gcog.) Fa-nì-so. Città delia JSigrizia. (G)
Fannia , - 1‘àn-ni-a. iY- pr. /. (Dal gr. phaemios splendido.) — Doi l,ì0di Miniamo che diede ospitalità a Mario. (Mit)
Fannio, * Fàn -ni-o. Ff. pr. m. Lat. Fannius. (V. Fannia.) — Roman 0che caspi ,ò contro di Augusto . — Cattivo poeta, deriso da Orai' 0 -— Storico Ialino contemporaneo di Trajano . — Console romat>°>sotto i cui auspiciifu decretata la legge colla quale fa limitata ‘‘‘spesa de' banchetti. (B) (Mit)
Fano . * Fi. pr. m. ( Dal gr. phanos chiaro, splendido. ) — Vno d?S‘‘Argonauti. — Vno de’più celebri gelosi dell' antichità. (Mit)
2 — * (Geog.) Lat. Fammi Fortunae. Antica città dell’ Umbria , og$‘nella Delegazione d' Urbino e Pesaro . — Isola dal Mare Jonio-ifFanocle , * Fa-nò-cle , Fanoclete. iY. pr. m. (Dal gr. phanos spio 131 'do, e cleos gloria.) — Poeta elegiaco greco. (Mit)
Fanodi'.mo , * Fa-no-dò-mo. Fi. pr. m. Lat. Plianodemus. (Dal gr. f 33nos lucerna, lìaccola , e demos popolo: Fiaccola del popolo.) —tore greco citato da Ateneo . (B) (Mit)
Fanoe. * (Gcog.) Fa-nò-c. Isola della Danimarca. (G)
Easosiba , * ia-no-si-ra. JV. pr. f. (Dal gr. phanos splendido, ce-soie : Splendida al pari elei sole.) — Figlia di Peone , seconda m°Sdi Alima , madre di Orcomcno ec. (Mit)
Fanotea. * (Gcog) Fa-no-tè-a. Antica città della Focide. (G)Fantaccia , Fun-tàc-cia. ISJ.) pegg. di Fante. Farcii. Suoc. 3 . 4 - 9ptesta è una fantaccia sudicia, sporca, spilorcia, che è come la pii 3 ^1’ acqua. » Alleg. 21‘à. (Amsterdam ij 5 ej.) Là dove mngazxin fanD°bottega De’ palafreni lor certe fantacce Da fare sbigottire ec. e
Fantaccino. (Milit.) Fan-tac-cì-no. [ifm.] Snidato ordinario, Sempà c ,soldato. Lat. inilcs gregarius. Gr. a-rpa-Tiilrns. Tac. Dar. Ann■igo. Consolavali la sola tolleranza del capitano, maggiore che d‘f d ihiiique fantaccino. E Star. 2. 2go. Salito di fantaccino a’primi g ,adella milizia. Beni. Ori 2. ig. 7. Un fantaccin , che in mano aVC uun brando , Era a cavallo , e quanto può spronava. CeccheCr. 4 • g- Che toccherà a ciascun fantaccino Un tremila ducati, 0vantaggio. Borgh. Orig. Fir. 266. Molli di soldati privati, che f Ìcono gregnrii , e oggi il comune parlare chiamerebbe fantaccini 1 avennero Senatori romani. • ^
Fàntajo , Fan-tà-jo. [ó’/w.] Che s* innamora di fantesche. Lat. a nc*^'rioius. Sen. Ben. Pardi. 1. g. Chi non è pubblicamente innaifl 0 ^!di qualche cortigiana, o non fa all’amore con alcuna maritata, è cn>mato dalle donne uomo vile, e che attende ad amori bassi e spore* 11e (per isprimcrc appunto le propie parole di Seneca ) fantajo.Fantasia , Fan-ta-sì-a. {Sf. F, G. Operazione dello spirito, p e * gquale, dato uno o più pensieri primitivi, se ne forma uno llll °die in parte ti simiglia , ed in parte ne vai'ia , senza cheritorni la cosa che ad essi die ’ causa. La fantasia dicesi dal Lailef sC l ^sensoria , relatoria o volitiva , secondo che il pensiero primitiv 0 .^una sensazione, un giudizio o un volere. Spesso per Fantasia 5tende la facoltà stessa di formare simili pensieri secondarlio la forza di produrli. La Fantasia è forte , grande, vceiw cll jirvivace, viva, gagliarda , debole, languida , inferma, confusa, sC °posta, disordinata, sgangherata, aggiustata, composta, retta, iif.feconda, ec. —, Fantastica, sin.) Lat. phantasia , imaginahO..(pccvrctc-U- But. Fantasia si chiama la potenza immaginativa dell a j ema. E altrove : Fantasia è veder mentale. Dant. Par. 10. 4 &-fantasie nostre son basse A lauta altezza, non è maraviglia- IjJi 4 %- All’alta fantasia qui mancò possa. Bocc. Vit. Dant. zàmtutto aveva l’alta fantasia, sopra quest’opera presa, abbandonata*^
2 •— Opinione, Parere, Pensiero. Lai. sentcntia, opimo. Gr* °* s ,
Maeslruzz. 2. i 4 ' Che sarà d’alquante donne, le quali dicono ^vero credono cavalcare sopra alquante bestie colla Diana Iddi** ^ j. egani, e colla moglie d’ Erode ec. , e che da loro alquantepossono esser mutate 0 in meglio o in peggio? cc. Cotali fantasie ^date dal maligno spirito , e messe nelle menti umane. G- E- i0, g e ti.1. Per consiglio d’ indovini entrò in fantasia, e feceto intendente ^Decìam. Sempre mi t’opponesti, e fosti di questa fantasia. ■"[, s tafE son, por quell’amor , di fantasia cc. Che più diletto sia „
colle molle in mano a! fuoco, Che ’n puttana, che ’n giuf* 0 . 0
Fit. SS. Pad. 1.1 55 . Una giovane ec. , per fantasia eìllu s *° nc ud dibulica, e arte magica, pareva ec, diventata e trasfigurata in* 011cavalla. (V) . pap'
3 — Cosa fantastica. Ar. Far. 7. ig. O con invenzioni e poesi e
presentasse grate fantasie, v osh -c
4 — * Capriccio, Bizzarria, Buon. Tane. 2. 2. Secondo me le