348 FORTITUDINE
nelle contrade di Gcrnsalem, clic aveva nome Mersica, to quale erasi forte clic portava ec. (V)
3 — * Agg. di Penitenza , vale Rigorosissima. Pit. SS. Pad. (A)
3 — * (Mus.) È il superi, di Forte, cioè II massimo grado del suonodi fona. La sua abbreviatura è ff. o fino. (L)
£ — Usato anche inforza d'avv. e vale Fortissimamente. Dav. Coll.z63. Turata la botte col cocchiume fortissimo. Buon. 5. 5. 1. Cam-minando fortissimo , non posso Appena respirar.
Fortitudine, For-ti-lù-di-ne. [Sf.1 P. L. tortezza. Lai. fortitado. Gr.àrcipdx. Com. Par. i5. Fortitudine è un ricevimento di pericoli, esostenimento di fatica.E appresso-. Fortitudine éimprcndimcnto di grandicose, o dispregiameli to della vili, e con ragione di utilitade sosteni-mento di fatiche.
Fortitodo , For-ti tù do. Sf. P. L. Lo stesso che Fortitudine. P. e di’Fortezza. Dant. Conv. 201, Per che è manifesto che a questa età, lealtà,cortesia, amore, fortiludo c temperanza sieno necessarie. (V)Fortivamente , For-ti-va-mén-te. Avv. P. A. V. e tA’Furtivamente.Guid. G. lib. 11. cap. 1 . Non pensato che Io re Priamo abbia tranoi furtivamente ispiatori. (V) Pisi. Ovid.52. Fortivainentc Giulio vifuc presente. (Pr)
Fortore. * (Geog.) For-tó-re. Lai. Fronto. Fiume del Regno di Napoli nella Capitanala. (G)
Fortore. [tSm.] Saporforte. —, Forzore, sin. Lai. aciditas- Gr. èteri »!.Soder.Colt.i io. Se nc truovano di quelle che hanno preso tanto il for-tore, che ogni vino, che vi si ponga dentro, fa inforzare.» Baldin.Dec.Un certo fortore, che mandan fuori i colori mescolati con 1 ’ olio. (B)a — Puzzo che ha dell' acre. Car. Polg. Long. Amor, 4- Fece con lelabbra e col naso un certo niflòlino, come mostrando d’ aver a schifoquel lezzo caprino , c quel fortore cosi sapiente de’ becchi. (Min)Fubtrosa. * (Geog.) For-trò-sa. Città della Scozia. (G)
Fortuitamente , For-tu-i-ta-mén-te. Avv. Per caso , Per fortuna. Lai.fortuito. Gr. rex’ipws. Guicc. Stor. lì. 5yo. Era stato fatto anche pri-gione la Palissa , ma fortuitamente si salvò.
Fortuito, For-tù-i-to. Add. m. Di caso , Di fortuna, [Inaspettato,Pe-ntito senz’ apparente cagione , e , come diciamo , Fatto o Pmuto acaso.] Lai. fortuitus. Gr. rvxaios. G. P. 11. 1 ó.j. 5. Prima dolutosicon noi del sinistro caso, e fortuito avvenimento occorso alla nostragente e alla sua. E 12. 18. 7. Bene fu profezia e vera sentenza inquesto nostro fortuito caso, e in quelli che seguiranno appresso. Tusc.Vie. Democrito lo formò di leggieri corpuzzi da un certo concorsofortuito. » Ar. tur. 35. 7. Tanta esaltazione e cosi presta Non for-tuita o d’ avventura casca, Ma l’ ha ordinata il Ciel. (Pe)
3 — * Di fortuito, posto avveri. = A caso. P. Di fortuito. (N)Fortume, For-tù-me. (>SY/i.] Cose di sapor forte, [ come agli,cipolle ec.che dagli antichi eran dette Agrumi.] 1 ralt. segr. cos. dona. Vi sonobuoni tutti gli agreslumi e fortumi. » Salvia . Annoi. 7 . B. 3. Ifortumi erano il companatico de’buoni antichi ; i quali fortumi, comaagli e cipolle,erano chiamati da loro agrumi. (N)
Fortuna. * (Mit.) For-tù-na. Dea della buona e della trista sorte , laquale presedeva a tutti gli avvenimenti, e distribuiva , a seconda delproprio capriccio , il bene e il male. (Mit)
3 — [ Sebbene noi oggi riconosciamo la vanità della credenza de'Gen-tili, e che la Fortuna per se stessa non ha nulla di reale, nondimenorimane sempre un Essere immaginalo dal vulgo, al quale essovulgo attribuisce gli effetti e gli avvenimenti improvvisi, inaspettati ,contrarii ancora all' aspettazione , e senza cagione manifesta, o senzacognita ragione. E però si adoperano anche gl’ islessi modi e frasi cheusavano gli antichi, ma in senso Jìg. Così diciamo, che la fortuna èavara, avversa , cieca, cruda , contraria , crudele, dubbiosa, empia ,fella, fallace, fragile, incostante, instabile, ingannevole, indiscreta, in-felice, ingiuriosa, implacabile, invidiosa , mala, malvagia , mutabile ,sorda, turbata, vana, volubile, stolta, superba; o al contrario, al-legra, amica , benevola , benigna, buona, destra, favorevole, felice,graziosa, lieta, lusinghevole, lusingante, prospera, ridente, serena.Dicesi ltuota volubile della fortuna , Operazioni volubili della for-tuna , Favore fragile della fortuna, Colpo di fortuna, Assalto di ne-mica fortuna, Percosse della fortuna , Casi diversi della fortuna, Pec-cato di fortuna, Beneficio di fortuna, Beni di fortuna, Fede instabiledi fortuna, Ingiurie della fortuna, Balestrato dalla fortuna, Essere nelcolmo o nell’ infimo della ruota di fortuna , Essere stato lungamentetrastullo della fortuna, Fortuna spiacevole nemica di ciascun felice ,Fortuna cambiar faccia o volgersi in contrario, mostrarsi allegra e felice,o farsi incontro col viso lieto e col grembo aperto, La fortuna giova a’ fòr-ti, c li timidi caccia via, Fortuna singolare speranza de’ miseri, ajutatricetalvolta de’paurosi, Fortuna ciecamente trattante i beni mondani,Fortunalusinga con falso viso di felicità,ec. ee.](f^.Uestino.) Lai. fortuna, sors. Gr.rvxr,.Bul. 7.2. Alquanti sa vii conobbero bene ciò che era fortuna, e dissonche fortuna non è se non temporale disposizione delle cose provveduteda Dio , ovvero mutabilità delle cose temporali secondo che procede dallavolontà divina. E Inf.i5.i. Fortuna è l'avvenimento delle cose provve-dute da Dio , lo quale avvenimento è cagionato dalle influenze de'corpicelesti, che sono cagioni seconde, e dalia provvidenza di Dio , come dacagione prima.Com./n/?7.Fortuna non è altro che temporale disposizionedelle cose provedute, ovvero è mutabilitade delle cose temporali; 0fortuna e un etfctto particolare non conosciuto dalla scienza umana ;o fortuna e una scicnzia delle cose particolari, non saputa dagl’intel-letli umani. Baco. nov. 5ì. 2. E certo io inalàdicerei e la natura pa-rimente e la fortuna , se io non conoscessi la natura essere discretissi-ma , e la fortuna aver mille occhi. Amet. go. La non durante fortu-na, quanto P* u le cose mondane alla sommità della sua ruota fa presso,tanto più le fa vicine al cader e.Dant.Inf. 7. 6»?. Maestro ec. , Questafortuna, di che tu mi tocche, Che è, che i ben del mondo ba sì trabranche? Petr. canz. sg. 2. Voi, cui fortuna ha posto in mano ilfreno De le belle contrade. Bern . Ori. a. 2. a. Savio é olii d’or in
FORTUNA
or, non d'anno in anno, Scudi, riinedii, antidoti raguna Conti-a C0 *Pdi Morte e di Fortuna. Q r .
3 — Ventura, Avvenimento buono e felice. Lai. sors , fortuna.
cvrvxix. Bocc. nov. gg. 46• L' abate, lieto delle sue fortune > f , c j,einsieme rendè grazie a Dio . E canz. 8. 4. Non mi sarien eie umie fortune , ond’ io tutto in’ infuoco. no v.
4 — Condizione, Stato , Essere. Lat. conditio, [ fortuna. ] Boc • ^26. 16. Ahi quanto è misera la fortuna delle donne ! Petr. 50 tl ’ ja i,dòL’altre, maggior di tempo e di fortuna , Trarsi in disparte c fS .con mano. Alaestruzz. 1. 10. E nota , che chi è prete non p° L. v jle.sere servo nè fedele di persona, ed è diliberato dalla fortuna gj
5 —* Occasione opportuna , Opportunità , Destro. Car. E' 1 - ‘ • pidiede a seguitarla, a circuirla, A cercar destra c comoda teidarle morte. ( Il Caro serbò con bella disinvoltura la ^ ocu f - 0 è co-rina: Camillam Circuit, et quae sit fortuna fucillima tentati ^
me bene spiega il Farnabio, quae oflcratur occasio qua citiuscani intercipcre posset.) (Br) - ; mal*
6 — Miseria , Disgrazia , Avvenimento cattivo. [ P. $■ J, ’ c j’fii'
sors, res adversa. Gr. xxxo ix.ip.etia. Cron. Alorell. 34 ~ r j n) as> *cosi disposto, tutti quelli offuscamenti si partirono, c ® ol ° j a nuli"pensare fortuna in quanta i'era vivuto instilo dal di della (j.
vità , c che mai un’ora di perfetto bene avea avuta. G- ’ ors a, e6. Si dolse molto in piuvico concistoro della fortuna a ‘ lll0 un3 fai' -vergogna c danno fattogli. Pecor. 18.1. Apparve in Genova ^ r[l|[ )atana che largamente gittava sangue, il qual fu segno della l0 . . [lin a.
e distruzione. Cas. leit.28. Ma io mi doglio bene della ima oS o c .
7 — Burrasca di tempo, [ Fortunale, Tempesta, Tempo■
tempestoso; che suole dirsi non solo assolutam. ma co “ a ,l , nJU rCiparole che ne modificano alquanto il significato , come , di tur-pioggia ec. F. §. i3. ] Lat. procella , Icmpestas adversa, te I |, e i»bulentum. Gr. -jv-.aXx , xu.Tx.iyis , ( Fortuna dicesi
Ì6pagnuolo.) G.P. y.83.3. Si levò una fortuna con vento pj/,4si forte e impetuoso, che sciarrò tutta la detta armata. R ! s ' 0 p|>r c5C 'Più sarebhono stati, se non che gran fortuna di pioggia S ‘ ,pesW ,aFoce. nov.41■ 18. Affermando, per niuna altra cosa quella p 0 etui ,afortuna esser nata. Tav. Bit. Arrivò egli in quell’isola P c £- or tun*'di vento. Dant. Purg. 32. it6. Ond'ci piegò come nave 11Pelr.son.23i. Veggio fortuna in porto, c stanco ornai II ro ' 0 ,j ( j 0 , I' 1 ;
8 — Per metaf. Tumulto , Turbolenza. Lai. turnultus,
CTxffis, Òixoa’Txeix. G. P. 8. g. 1. Essendo passate le
popolo per la novità di Giano della Bella. c dicoè 9
g —[Quindi si prende peri Avvenimento indeterminato, [0, 00 gj-.r-'x’’i filosofi, Contingenza, ] Caso, Avventura. Lat. fortuna, casU *' t , cs ta i*'Bocc. nov. 17. 63 . Antigono , clic molte volte da me ha q cC „i)fortuna udita., il racconti. G. P. 10. 86. 5. Ma Castrucci,si volle mettere alla fortuna della battaglia. bid eZia a-
IO—‘Morbidezze di fortuna diconsi Gli agi, Le ricchezze. P- Mo r y M
11 _ * Col v. Andare : Andare a fortuna = Andare a cas
dare a fortuna. (N) \ y
ia —* Col v. Avere: Aver [ariana zzz Esscre fortunato. ("/ ne -,v c
13 — Col v. Dare: Darsi alla fortuna zz: Darsi alla dispera* 1 1*1 1 ^si dice anche Darsi alle streghe, al diavolo, alla versiera, • a )] a face, a’cani e simili- P. Darsi alla fortuna. 3Im. Malm. y a t ^ |,aod :) .^tuna : tratto per avventura da’marinal i, quando disperati s ^ a oano in braccio alla burrasca ; la quale da’ nostri Toscani
mare e fortuna assolutamente vicn detta. (A) mro, 0 '^c.
14 — [Col v. Essere; Essere in fortuna = Aver buona ver fi. gS ff' a U
Aver disgrazia.] M. P.i. y3. Sentendo il re Luigi 0 lareina j <■
tornati di nuovo nel regno, e che erano in fortuna e in gi' aI ^ e soi ,ol,I .,o
a — E Sarei della fortuna , lo stesso che Sarei de’cani» .niere di dire assai comuni e famigliaci per dire, Mi troverpartito , Sarei maltrattato. Èaldov. (A) e -
IÒ —* Col v. Fare: Far fortuna. P. Fare fortuna , Jjp l 'ffC 0 " 1 "'/k)a —* Parlandosi del mare o di un lago, Far fortuna ~^ 0[ tan 3 j ll [,versi a tempesta.Benv. Celi. Pil. Il detto lago cominciò a f t ura pi- -5 _ * Fare il callo ad ogni fortuna z=z Assuefarsi per ar
obcallescere, indurcscere. Car. Leu . 1. 171. Mi giova di :jd [ta aì- ffma sia che vuole, che io ho di già fatto il callo ad ogni ^,,1
16 — * Col v. Salire: Salire sul ciuffo alla fortuna —» Ls
al colmo della fortuna. P■ Ciuffo, §. 4- (N)_ • r lC e
17 — [ Col v. Tenere:] Tener la fortuna pel ciuffelto: si Qf.ttf*.,a cui tutte le cose vadati prospere. Lai. prospera fortuna ^ s ;giiiJ t '
18 — Detto assolutam. Fortuna è parola di maravigli 11 ^ ll0n g |U
Buon per me, Sorte mia. Rom. Bert. san. Fortuna ci j
Baldov. Dr. To’to’fortuna , i’v’lio battuto dentro, f ortl " , A’fif 0 <
19 — A fortuna , posto avverbi Per sorte, A caso, r- „ eh 1 ' f<
30 — Della fortuna, posto avverbialm-, in modo basso ,
secondo che dicono i Comentatori del Malm. =? i vC ,te b>’
Estremamente. Malm. 4. 29. Una donila straniera 1
: 0 IÌ
Che s’affligge , e si duol della fortuna.
31 _ Prov. Fortuna e dormi. P. Dormire, §■ ì1- . u fan’ 10 1aa —* Il mare là fortuna, non le fonti =3 l 6 r,,n r ‘ff ' .
e prosperano, ma non i poveri o poco facoltosi. 17 libbra d 1 ‘L-iii'a 3 — Val più o È meglio un’ oncia di fortuna clic • gutl ;l ^ jn
o simili = La fortuna talora giova più che'l sel, ff, J r id- ,g.nae prae dolio sapientiae. P. Elos, log. Lor. / • j; sapj lU p
fine egli è meglio un’oncia di fortuna , che una ! a <piea > ,X
—* (Icori.) I poeti la dipingono calva, cieca, c ^de' quali appoggiato sopra una ruota che gira » * y e d ‘fl'ff eriaria. Gli antichi la rappresentarono pure con . In J ci“ !l0 ’
crescente sopra il capo , ed appoggiala ad f ttn fi'
— [ejuime
rappresentata conducendo per mano, sottoFiuto dio delle ricchezze. (Mit) ;„,taeo
Fortuna. * (Geog.) Isola della F<ii tuna. Is.dell Arcipe"’b
iellff-^